Una vittoria di corto muso e …stretta porta: Cagliari – Inter 0-1

Foto: Nicolò Barella. Il centrocampista è stato protagonista di una grande prestazione contro il Cagliari ed appare in questo momento come il giocatore più in forma della nostra squadra.

Per sintetizzare l’andamento di questo match basterebbe citare due dati:

  • quello dei nostri tiri verso la porta: 31,
  • quello degli xG: 3,91 (mediamente si segna un gol ogni 0,50, anche se il calcolo è empirico e approssimato).

Invece abbiamo segnato solo un gol, in apertura di gara, bello ma se vogliamo essere onesti anche un pizzico fortunoso e abbiamo concesso loro, che in porta credo non abbiano tirato mai, almeno tre occasioni potenzialmente… letali:

  • l’uscita coraggiosa di Pepo fino alla ¾ per chiudere su un avversario che si era involato,
  • l’intervento in tuffo ancora di Pepo per togliere dai piedi di un avversario una palla da infilare da un metro,
  • e infine un salvataggio prodigioso di Bisseck, su un tiro scoccato a botta sicura, da dentro l’area, con Martinez battuto.

L’impressione è dunque quella di una macchina sempre poderosa, ma con alcuni meccanismi ancora da registrare, comprensibilmente.

Stupisce, per esempio la maggior pericolosità della fascia destra (vedremo i numeri) dove agivano Pavard e LH, ma si inseriva forse il nostro giocatore più in forma, Barella.

Stupisce anche l’alto numero di conclusioni non efficaci, ma bisogna anche ammettere che spesso non erano così agevoli come la posizione di calcio poteva far pensare e si deve considerare pure l’ottima prestazione di Caprile, sempre abilissimo nelle uscite alte e reattivo sulle conclusioni di Dimarco (2 volte) e Pio.

Nel primo tempo il Cagliari ha subito il netto predominio del’Inter, ma dopo che i nostri non son riusciti a chiudere il match, mister Pisacane ha potuto provarci, rischiando maggiormente e operando alcuni cambi importanti, che ci hanno messo in qualche difficoltà, inserendo giocatori rapidi e aggressivi (Kevin Carlos, Fadera, lo stesso Ciervo, che si aggiungevano a Obert, Adopo, ecc.) e nel finale sostituendo Mendy, tipico elemento da contropiede, di fatto con Borrelli, uomo d’area da cercare in un finale votato all’offensiva di massa.

Maldini e soprattutto Fazzini infatti (che era un mio ex pupillo ai tempi delle giovanili empolesi) erano parsi poco incisivi  e facilmente controllabili, proprio perché bravini, ordinati, ma privi dello spunto che può spaccare.

Chivu, come già aveva fatto con la formazione iniziale, ha proseguito con il suo programma di crescita del minutaggio di ciascuno, programma attuato per altro tenendo conto delle caratteristiche avversarie: nella ripresa, ad esempio, con Stones e Bisseck ha aumentato i centimetri, ma col secondo anche la velocità.

Con l’uscita di LH, l’ingresso di Bisseck e l’avanzamento di Pavard, la loro fascia sinistra è stata di fatto bloccata.

Intanto hanno cominciato a mettere minuti due dei tre inglesi, oltre a Thuram, perché i grandissimi impegni (Napoli, Real Madrid, Roma) sono ormai alle porte e a quel punto serviranno giocatori tutti al top e già ben integrati.

Era importante che la squadra crescesse progressivamente di condizione a perfezionasse gli automatismi tenendo nel contempo il passo con Milan e juve, per non parlare di Como e Roma che nessuno considera nei pronostici ma che per me sono forse le rivali più accreditate

Vediamo velocemente qualche dato statistico, che non riserva sorprese se non come vedremo in relazione l’intensità messa in campo dalle due squadre.

Resta negli occhi ovviamente finale in cui i sardi aumentando ritmo e pressione offensiva ci hanno creato qualche difficoltà, ma i numeri generali confermano la supremazia dei nostri, non solo in relazione alle volte in cui siamo andati al tiro.

Pariamo proprio da questo elemento.

Abbiamo tirato in porta 31 volte contro 10, cetrnad il bersaglio 7 volte contro 0.

Ben 25 volte le nostre conclusioni sono state scoccate da dentro l’area.

La nostra netta supremazia di gioco è confermata da tutti gli altri dati disponibili.

Per esempio abbiamo avuto 6 big chance a zero (anche se non mi stancherò mai di sottolineare la soggettività di questo dato.

Abbiamo effettuato 22 passaggi chiave a 6 (idem),

144 passaggi nell’’ultimo terzo, contro 52.

E di questi 125 sono andati a buon fine, contro 46 loro.

La percentuale ci cross riusciti è stata del 14% per noi e del 3% per loro.

Più in generale il possesso palla + stato sempre nettamente a nostro favore tranne nel quarto d’ora finale; inoltre il loro possesso è stato per il 58% nella loro area, per noi solo il 50%

Di 660 passaggi tentati ben 606 sono riusciti.

Abbiamo poi vinto 16 contrasti contro 5  e recuperato  56 palloni contro 44.

Il dato che un po’ sorprende è quello che riguarda l’intensità di gioco.

Di solito sono le squadre tecnicamente inferiori che corrono di più e tengono un ritmo superiore.

Invece la distanza percorsa dalle due squadre è la stessa: 118 km, ma di questi loro ne hanno percorsi di più a bassa intensità di corsa, mentre ad alta densità di corsa noi abbiamo coperto 6.15 km, contro 5,86, E, sprintando, 2,50 contro 2,06

Ma nel calcio tutti questi dati (superiorità tecnica, agonistica, di gioco e persino di corsa) sono importanti fino a un certo punto, perché il match è stato in gioco sino alla fine.

Per esempio a volte conta di più la vena realizzativa degli attaccanti.

Comunque affrontiamo le prime partite grande importanza con alcune buone indicazioni e qualche problema da risolvere.

Per esempio la condizione di Thuram e Lauti che non è ancora al top, l’inserimento degli inglesi che deve completare e in un caso attuarsi, il fatto strano ma forse casuale che la fascia sinistra ieri ha prodotto meno della fascia destra, almeno in termini quantitativi (abbiamo attaccato 44 volte sulla destra (Pavard – LH) e solo 30volte a sinistra (Bastoni – Dima) Ma forse ha inciso molto la diversa continuità della mezzala di appoggio (rispettivamente Barella e Sucic).

Le pagelle

Martinez:

tra i pali solo ordinaria amministrazione, ma in uscita è due volte provvidenziale, stroncando una ripartenza pericolosissima, lontano dalla sua area e precedendo di un soffio l’avversario che stava copre concludere da due passi.

In fase di prima  impostazione non ha corso rischia non è stato sempre precisissimo

6.5

Pavard:

classe ed esperienza non si discutono, la solidità andrà verificata contro altri avversari.

In fase di possesso accompagna l’azione con buona qualità.

6.5

Akanji:

fatica moltissimo almeno inizialmente contro Mendy, giocatore potente e di grande progressione. In modo insolito sbaglia anche qualche palla in uscita innescando ripartenze avversarie pericolose,

Davanti è insidioso, ma prima di tutto deve garantire sicurezza.

5.5

Stones:

una ventina di minuti a duellare con K. Carlos per difendere il risultato.

Non giudicabile

Bastoni:

bene in fase di contenimento, perché non va mai in difficoltà e in più occasioni aiuta i compagni.

Men brillante che in altre occasioni nella costruzione, dove spesso è troppo ‘scolastico’.

6

Luis Henrique:

il giocatore è questo e ormai lo conosciamo. Sempre diligente, attento, ordinato, ma non ci si può aspettare da lui lo spunto la giocata che spacca.

Va sfruttato per quel che può dare.

5.5

Bisseck:

pochi minuti di partita, nei quali però si rende protgonista di un pai di interventi decisivi.

Più in generale, accresce l’impressione di sicurezza dell’intera difesa.

6.5

Barella:

è sicuramente già in grande condizione e questo preoccupa (si fa per dire) considerando le partite che dovrà giocare tra Inter e nazionale.

Esibisce ritmo e intensità da giocatore… europeo, non perde mai la palla e la gioca sempre con qulità suerire.

7.5

Calhanoglu:

due partite di campionato, due gol che aprono le difese avversarie (il secondo addirittura decisivo). Due prodezze.

Ma più in generale assicura un regia attenta, ordinata e sempre propositiva.

7.5

Zielinski:

prestazione normale, senza sbavature ma anche senza contributi alla manovra di un certo spessore.

6

Sucic:

è elegante, si vede che possiede i numeri per incidere, ma manca ancora di sostanza e creatività.

Curtis Jones:

ha bisogno di tempo per inserirsi pienamente nei meccanismi di gioco di una squadra dove si è inserito da poco.

Sappiamo che ha qualità, quindi è importante che bruci i tempi di ambientamento perché le grandi sfide incombono

6

Dimarco:

come il suo compagno di fascia, Bastoni, pur lavorando molto, fatica a creare situazioni di pericolosità, rispetto a quanto ci ha abituati.

Comunque sufficiente.

6

Pio:

primo tempo importante per il contributo di lotta ma anche di manovra che fornisce ai compagni. Poi cala leggermente alla distanza.

6

Thuram:

a me nei pochi minuti giocati non è dispiaciuto per alcuni strappi (che non si possono chiedere a Pio), che purtroppo non hanno avut l’esito sperato.

s.v.

Lautaro.

è un giocatore determinante e lo si vede anche quando non è al top della condizione.

Credo che altri segneranno più di lui, alla fine, ma il suo contributo è fondamentale anche furi dai sedici metri.

6+

All. Chivu:

ha iniziato la stagione con diversi problemi oggettivi, ma anche con due vittorie.

Speriamo riesca a lavorare sul calo di tensione che spesso si verifica nei secondi tempi, anche se si può capire che con la stagione pesante che speriamo i nostri debbano affrontare  può subentrare un po’ di eccessiva tentazione di gestire, una volta in vantaggio.

6.5

Finalmente un weekend intenso anche per le giovanili

Sabato ben tre partite:

  • L’U23 al Breda contro L’Altamura;
  • L’U20 alle 11 a Interello contro l’Empoli;
  • L’U17 alle 16 a Interello in amichevole contro l’Alcione (serie C).

Domenica, oltre all’amichevole dell’U15 contro il Renate, l’esordio in campionato dell’U18 contro il Monza, a Interello.

Non ho potuto recarmi al Breda, perché col buio non mi fido più a guidare, ma le altre due  del sabato  e quella dell’U18 le ho viste, a pochi metri dal campo e ora condivido con gli amici le mie impressioni

Partiamo dalla Primavera.

Under 20: Inter – Empoli 2-2 (Carrara, Peletti)

Farronato

Moranduzzo,  Breda,  Puricelli,  Peletti (61′ Evangelista)

Virtuani (84′ Kartelo), La Torre (C), D’Agostino

Franchi (75′ Grisoni Fasana), Carrara (75′ Matarrese), El Mahboubi (61′ Vukaj).

A disposizione: Galliera, Lleshi, Pavan, Maghlout, Pirola, Mackiewicz. 

Dopo la prima di campionato avevo scritto che quest’anno avremmo dovuto soffrire e lottare per ogni punto conquistato, l’epoca della nostra primavera che domina in metà almeno delle partite è finita con la creazione dell’under 23 e, anche se a qualcuno dispiace ammetterlo, con una proprietà che vende giovani ma non ne acquista.

Con l’Empoli abbiamo fatto una grande fatica, come a Genova del resto. Il risultato è stato diverso, ma i ragazzi hanno dato tutto: è così che si cresce.

Bravi.

Partita dai due volti: primo tempo nettamente nostro, ripresa tutta loro.

Ma era prevedibile.

Il limite di età in categoria è per i nati nel 2007: loro ne avevano in campo sette o otto, noi uno.

Voglio dire che noi in teoria avremmo potuto far giocare Mosconi, Iddrissou Cerpelletti Mancuso, Cocchi, ecc.

Non solo, diversi 2008 sotto età per la Primavera hanno già fatto il salto in U23. Mancavano: Lissi, Marello Bovio, Sorino, Jakirovic.

Sin dal primo tempo è parsa evidente la nostra superiorità tecnica (scambiavamo sullo stretto che era un piacere per gli occhi) e la loro superiorità atletica, alla quale però i nostri si opponevano con orgoglio e determinazione.

Nel primo tempo noi abbiamo colto un palo clamoroso, segnato un gran gol su azione e creato altre occasioni, mentre loro hanno segnato il pareggio in mischia, dopo un corner.

Al 5’ della ripresa siamo tornati in vantaggio.

Guardavo la partita con il mio amico ex arbitro al quale ho detto (appena segnato il 2-1 per noi): firmerei per un pareggio 2-2.

Era troppo evidente che alla lunga la loro superiorità atletica ci avrebbe messo in difficoltà.

In particolare il trio di centro campo  (D’Agostino – La Torre – Virtuani) è composto da autentici campioncini che pagano ancora qualcosa fisicamente contro i più grandi e infatti si sono applicati generosamente nel contenere, ma non sono più riusciti a far salire la squadra.

I cambi poi hanno fatto il resto: Tra Virtuani e Kartelo, tra Carrara e il pur promettente Matarrese, tra El Mahboubi e Vukaj è evidente che al momento qualche differenza c’è.

Nel dopo partita il mister ha espresso alcune considerazioni:

  • “Nel finale serve maggior concentrazione”.

  E su questo si può essere d’accordo

  • “Nel secondo tempo il giro palla è stato troppo lento, così loro si difendevano in blocco”.

Ecco, secondo me nel secondo tempo noi non riuscivamo più a ripartire, per un’evidente e comprensibile superiorità atletica loro, che alla distanza non poteva non pesare.

Il mister poi può avere mille motivi per non dare un alibi alla sua squadra.

Quel che mi sembra certo è che lui si attendesse un assedio finale, con tanti cross in area: tra i cambi, Evangelista è più alto di Peletti, Kartelo di Virtuani, e persino Matarrese di Carrara.

Non che abbia tenuto conto solo di questo, ci mancherebbe  però credo che l’esigenza di alzare la…batteria antiaerea un po’ abbia inciso .

Comunque sia il risultato è giusto perché chiaramente ogni squadra si è…aggiudicata un tempo.

Non sono molto d’accordo con l’amico (non ricordo chi fosse) che non ha visto in campo nulla di particolarmente interessante. Bisogna tener conto che la differenza d’età quando sei ancora in fase di crescita conta.

Ci sono giocatori nei quali ho grande fiducia, anche in prospettiva.

Oggi citerò Virtuani (il Barella dei giovani) e anche il 2009 Puricelli.

Ma ci sono anche altri da seguire.

In particolare secondo me il livello tecnico dei tre centrocampisti è davvero molto alto.

Vedremo se arriverà anche…il resto

Le pagelle

Farronato:

incolpevole sui goal, mai impegnato seriamente.

6.5

Moranduzzo:

giocatore eclettico, lo puoi mettere a destra (1°t) a sinistra (2°t) o in mezzo, lui fa sempre il suo. No sarà un fenomeno ma è un giocatore utilissimo

6.5

Breda:

centrale di peso conferma di essere molto forte i marcatura, di possedere potenza ed elevazione. Sta migliorando in costruzione

6.5

Puricelli:

è un 2009 ma tiene il campo che un veterano: senso della posizione, concentrato sempre in marcatura, molto veloce e abile nel ripartire.

7

Peletti:

segna il gol del momentaneo vantaggio, ma ha qualche responsabilità su una delle loro marcature. Aldilà di questo, una prova Di sostanza.

6+

(Evangelista:

Ormai stabilmente spostato a destra. In fase di spinta è meno dinamico di Moranduzzo quando entra contribuisce ad aumentare la saldezza difensiva. In fase di spinta forse è meno dinamico di Moranduzzo, ma ha più forza fisica e stacco.

6.5)

D’Agostino:

ho letto un giudizio piuttosto negativo sula sua prestazione, che invece per me è stata di altissimo livello.

Vero che sbaglia un gol di testa (non proprio la specialità della casa), ma alla consueta qualità unisce una garra significativa

7

La Torre:

vederlo dirigere l’orchestra uno spettacolo. Con lui la palla è in banca e puoi attenerti aperture o filtranti di qualità. Quando va al tiro e sempre pericoloso.

Non so se tra i grandi riuscirà a mirre queste qualità, ma…lo spero

7

Virtuani:

giocatore che appare furi categoria. Ritmo, intensità contrasti, ampia copertura del campo, progressioni devastanti e assist (come per il gol di Carrara) raffinati, Coglie un palo interno dopo un’azione strepitosa

8

(Kartelo:

C’è qualche osservatore all’estero a cui piacciono i giocatori alti e in possesso di buona tecnica, anche se non particolarmente dinamici e rapidi, E’ una scena. Che personalmente, da tifoso mi convince poco.

6)

EL Mahboubi :

il solito giocatore potenzialmente irrefrenabile, grintoso, veloce, dotato di dribbling.

Spesso però è più la paura che incide agli avversari rispetto al ‘male’ che infligge loro.

Deve dare di più, anche perché è l’unico 2007.

6+

(Vukaj:

in campo per pochi minuti gli riescono un paio di belli spunti che però non vengono concretizzati.

6)

Carrara:

si conferma bomber d’area interessante. Sa farsi rispettare e se arriva sulla palla otto volte su dieci è gol. Due partite e due gol che valgono tanti punti

7

(Matarrese:

ha poco tempo per mettersi in mostra e le condizioni in quel momento del match non sono favorevoli per un attaccante di manovra.

s.v.)

Franchi:

qualche incursione pericolosa, soprattutto quando gioca a sinistra e scambia con Virtuani, mentre a destra è meno assistito. Viene sacrificato quando il peso dell’offensiva avversaria si fa più  evidente.

6+

(Grisoni Fasana:

giocatore diverso da Franchi, meno punta e più incline ad arrivare in area con lo scambio e la manovra.

Anche lui non ha molte occasioni per mettere in evidenza le sue qualità.

6+)

Sabato pomeriggio l’amichevole dell’Under 17 contro i pari età dell’Alcione.

Come detto, abbiamo vinto per 5-2 ma non era importante il risultato e neppure i marcatori.

Piuttosto mi incuriosiva seguire il progresso dei giocatori più talentosi e assistere all’esordio dell’unico nuovo acquisto, il lituano Zebrauskas.

Mancavano comunque diversi giocatori importanti, ma qualche indicazione interessante è emersa

Questa comunque la formazione iniziale:

Bettinelli

Seghezzi, Di Carlo, Lucarelli, Puglisi

Marchesi, Omini G., Zebrauskas

Omini P., Serantoni, Castellani

Poi sono entrati anche Bagnara, Palmini, Keqi, Broina,s Paltronieri.

Seghezzi che ha corso moltissimo, e Di Carlo tra i difensori mi sono sembrati i più in condizione, i due gemelli (entrambi a segno) hanno confermato il talento e forse hanno messo un po’ di muscoli.

Gli altri si sono espressi sui buoni livelli già conosciuti (ad esempio Pippo gol ha inventato un assist fantastico proprio per Zebrauskas).

Il lituano ha giocato in un posizione ibrida fra trequartista, mezz’ala sinistra e seconda punta.

Ha messo in mostra una struttura atletica davvero importante  e ha dimostrato che la palla tra i piedi non gli scotta, anzi. Sull’assist di Pippo ha controllato benissimo e trafitto con freddezza il portiere avversario.

Poco inserito nei meccanismi di gioco (e questo è normale) mi è sembrato che il suo limite possa essere la mancanza di ritmo e intensità.

Ma, come dicevo, i giocatori che ultimamente acquistiamo all’est o al nord sembrano fatti con lo stampino: ottimo fisico, buona tecnica, atteggiamento piuttosto compassato.

Comunque per essere la prima uscita diciamo che può essere interessante.

Per il resto nonostante le molte assenze la nostra superiorità stata abbastanza netta e continua (3-1 in ognuno dei due tempi) e l’Alcione (squadra in cui ho giocato qualche partite da ragazzo, quando ancora era una società dilettantesca e aveva il campo in Via Cividale, a San Siro), si è dimostrata una buona squadra ed è stata un test attendibile.

Domenica invece erano in programma due partite delle giovanili: al mattino U15 contro il Renate.

Non ho potuto assistervi e mi spiace perché è un gruppo con molte novità ed ero curioso.

Nel pomeriggio ecco l’U18 che ha steso il Monza per 8-0 (oltre a due traverse piene e a diverse occasioni fallite di un soffio).

Under 18: Inter – Monza 8-0 (Morosi, Limido, Evangelista, Salvato 2, Maghlout, Owusu 2)

Formazione:

Galliera

Evangelista (Slatina), Cassini, Mackiewicz (Lucarelli), Pirola (Bettelli)

Nese (Benatti), Limido, Morosi (Cattaneo)

Salvato (Menegazzo), Matarrese (Owusu), Maghlout (Piva)

Dopo metodi 15 minuti vincevamo già 3-0. Alla fine del primo tempo 5-0.

Abbiamo fatto otto gol, colpito due traverse piene e sfiorato almeno 10 altre realizzazioni.

Se questo fosse un test attendibile (evidentemente non lo è) potremmo pensare di aver schierato in campo una quindicina di campioni.

In pratica vincevamo quasi tutti i duelli individuali, eravamo efficaci in fase propositiva e implacabili davanti al portiere

Il Monza ci ha molto aiutati schierando inizialmente una difesa in line che cercava il fuorigioco. Così quando noi rubavamo palla in mezzo al campo e verticalizzavamo con i tempi giusti i nostri che spesso avevano più gamba imperversavano.

Poi i brianzoli hanno corretto la disposizione tattica, ma era tardi e la nostra superiorità si è protratta.

Non c’è molto da dire, se non che mister Dellafiore non poteva immaginare un esordio migliore in U18, purtroppo rattristato dalla situazione alla quale ho accennato di Dade Lombardi

Le pagelle

Galliera:

so che è fortissimo, quindi:

7 di stima

Evangelista:

fisico e corsa, Eva ha dominato la sua fascia.

In occasione del  gol stranamente si è trovato ad essere il nostro giocatore più avanzato, pur se nella nostra metà campo. Cavalcata che con un po’ di enfasi ha ricordato quella di… Facchetti col Liverpool  e… stessa conclusione.

7.5

(Slatina:

some  quasi tutti i sostituti non è giudicabile, perché entrare sul 6-0 è troppo facile.

s.v.)

Cassini:

sempre attento e concentrato, abile sull’uomo ma pure nelle uscite in costruzione.

Sembra che la nostra collezione di centrali di valore si stia incrementando

7

Mackiewicz:

Prova del tutto sufficiente anche se un po’ meno ‘qualitativa’ rispetto al compagno di reparto

6.5

(Lucarelli:

vale il discorso fatto per Slatina.

s.v.)

Pirola:

abilissimo nelle due fasi, in particolare quando spinge e si sovrappone, creando sempre pericoli. Rispetto al solito un paio di imprecisioni negli appoggi.

7

(Bettelli:

vedi gli altri sostituti.

s.v.)

Nese:

servono conferme ma sembra cresciuto moltissimo, non tanto come fisico, che ha sempre avuto, ma come autorevolezza e determinazione.

7

(Benatti:

sedi gli altri sostituti.

s.v.)

Limido:

da ex ala che sfruttava la velocità a play che fa girare tutta la squadra e sa anche inserirsi.

Prestazione totale.

8

Morosi

altro elemento che ha dimostrato una crescita eccezionale.

Stantuffo e dominatore della sua zona, forte nei contrasti e bravo negli appoggi.

7.5

(Cattaneo:

vedi gli altri sostituti.

s.v.)

Salvato :

giocare ha sempre saputo, adesso sembra aver messo il peso atletico per sfruttare al meglio le sue doti. Doppietta bellissima.

8

(Menegazzo:

ha qualità importanti, da rivedere in altre situazioni.

s.v.)

Matarrese:

si capisce perché pur essendo un secondo semestre 2009 è stato convocato già per l’U23. Ha fisico giocare, spunto e intelligenza calciata. Da seguire.

8

(Owusu:

be’, per lui possiamo fare un’eccezione, visto che è entrato e in meno di venti minuti ha realizzato una doppietta. Estro ne ha sempre avuto, se mette concretezza…

8)

Maghlout:

giocatore con istanti potenzialità ancora in parte da scoprire o affinare.

7

(Piva:

vale quanto detto per gli altri, sto che di lui conosciamo ormai le qualità che sono importanti.

s.v.)

All. Dellafiore:

buon campionato, mister, e che il cammino sia come è apparso all’esordio.

8

Luciano Da Vite

127 pensieri riguardo “Una vittoria di corto muso e …stretta porta: Cagliari – Inter 0-1”

  1. Mancavano diversi giocatori: per esempio, oltre a Forlani, Foroni e qualche altro. Non saprei

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  2. Sarebbe un terribile passo avanti nel processo di smobilitazione. due tra i iù interessanti, uno al Como e uno all’Atalanta. le nuove regine delle giovanili lombarde e non solo

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  3. Nell’intervista il direttore Tarantino dimostra di avere spessore intellettuale e di padroneggiare perfettamente l’arte dialettica.

    Secondo me ha detto delle cose importanti, altre scontate ma mostrate come novità e altre non vere, ma che si devono sempre dire.

    Parliamo per esempio del concetto di inserire, nelle squadre minori ragazzi che rispettino il principio di territorialità.

    Ora chiariamo: prima dell’U15 non è possibile inserire ragazzi che non siano della regione o di una provincia limitrofa a quella della società (per esempio, il Brescia può inserire giocatori della provincia di Verona).

    Però in quell’anno l’Inter continua a inserire ragazzi friulani prelevandoli dalla consociata Liventina. Se ci sono elementi interessanti vengono prelevati in Toscana dalla Tau, altra consociata.

    Quindi più che altro il concetto sembra essere: no a ragazzi extra territoriali…che costino.

    Più avanti si possono inserire extra regionali e europei.

    Già, peccato però che per la Primavera, che fortunatamente ha ceduto molti giocatori all’U23 (preparati dalla gestione precedente) non è stato acquistato NESSUN giocatore.

    Il concetto è chiaro: se non ti danno i soldi per comprare giocatori importanti, ti tieni i tuoi.

    Con questa logica ‘societaria’ Cocchi (Bologna) e Marello (Udinese), per esempio giocherebbero altrove.

    L’attenzione alla crescita dei singoli attraverso la creazione di percorsi individualizzati è un’ottima idea che credo perseguano tutti, ma se da noi c’è davvero una particolare attenzione, è solo un bene.

    L’idea di sviluppare ogni giocatore è un po’ una forzatura, ma a parole ‘dovuta’. Infatti i ragazzi che non promettono particolarmente, vengono ‘lasciati’, a ogni età. Ed è giusto secondo me: una società professionistica deve anche selezionare.

    La sostanza del suo pensiero però mi sembra valida, sempre da tifoso, ma era molto chiara…per i fatti

    Vincere non è più il primo obiettivo. Misurare le difficoltà che ogni ragazzo è in grado di affrontare con successo per crescere è fondamentale.

    Ogni giocatore deve poter esprimersi in un campionato che non offra difficoltà eccessive per cui poi giocherebbe poco, ma offre difficoltà rilevanti, tale da favorirne la crescita.

    E che queste scelte vengano compiute dall’intero gruppo tecnico e dirigenziale mi sembra una notevole garanzia

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  4. Chiedo a tutti di confrontare le due linee, quelle dell’inter e quella dell’Atalanta. quale prferiste?

    Iò mercato dei giovani dell’inter lo conosciamo. E ne abbiamo letto le linee guida.

    L’Atalanta dopo aver preso in preso in precedenza il miglior direttore, ha poi preso quest’anno quello che è considerato il guru del calcio giovanile, Sbravati.

    Dopo averci sottratto negli anni precedenti altri allenatori, ci ha preso anche l’eccellente Fautario.

    Poi ci ha strappato Forlani e ha acquistato Schiffino dal Cagliari e e Olivieri dall’Empoli, due giocatori assolutamente emergenti, tanto d meritare questo titolo di giornale: “lìAtalanta sta facndo qualcosa di mai visto prima”

    Il nostro mercato giovani lo abbiamo visto e abbiamo un direttore così contento della linea societaria, che è scappato alla Roma. Poi il cambio di responsabile in ambito giallorosso ha fatto naufragare i trasferimento e il diretture si è accontento di rimanere all’Inter.

    Secondo voi quale delle due proprietà crede al progetto giovani?

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  5. Sconcertante quello che sta succedendo. Senza futuro….quello che i piu grandi pdm della storia dei fondi in una proprietà sportiva stanno facendo non ha eguali. E adesso anche il simpatizzante Roberto dovrà ammettere che il primo obiettivo di questa immonda proprietà non è abbattere i costi mettendo zero in asset ma è distruggere volontariamente questa gloriosa società e farlo facendo marcire sotto gli occhi di tutti ogni singolo asset portante….appena finiranno i giovani capaci di finanziare la squadra questi stupratori otterranno quello che vogliono e che qualche altro da esterno gli ha chiesto di fare: far sparire la società dal calcio che conta. Non è possibile andare avanti con il cancro in casa, maledetti cavalli di troia. Di certo è giunto il momento che i tifosi li riconoscono pubblicamente per quello che sono, cioè stupratori seriali

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  6. Personalmente hanno levato davvero tutto l’entusiasmo e per quanto siano bravissimi tutti coloro che tra prima squadra e giovani navigano contro una tempesta di questo genere non esiste un futuro di sopravvivenza. Non riesco a piu a sopportarli, credo di poter seguire con entusiasmo almeno solo i giovani solo con la distruzione di quei criminali

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  7. Sergio pensa ai vostri dirigenti che strapagano quel bidone di Kolo Muani, che non segna manco con le mani.

    E grazie per avermi strappato una risata con le tue parole su Pape Sarr, un fenomeno che giocava si e no nel Tottenham che ha rischiato di retrocedere.

    Buona Europa League Sergio!

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  8. Sergio, capt cambiasso ha rgione: tu ti esalti troppo per ogni acquisto della juve.

    Per il resto Oaktree non è venut per distruggerci. E’ venuta per prendere più soldi possibile e scappare.

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  9. capt mi dispiace ma me ne sbatto di quello che fanno loro. Sarr non lo conosco dicono sia fortissimo ma non lo conosco affatto. Del tedesco non saprei a me non piace come tipologia ma dispiace soprattutto per alajbegovic….quello è il tipo di giocatore che vorrei perché la poesia va unita al concetto di cyborg: uno senza l’altra non vale molto. Ora chi piu chi meno fa incetta di poeti ma a quelli con i soldi vanno aggiunti i cyborg mentre l’inter essendo fatta interamente di cyborg resta la piu forte per il momento. La roma sta facendo il giusto mix milan e juve ci provano….c’è da ammettere che massara nelle condizioni in cui ha lavorato (restrizioni fpf) ha fatto benissimo ma loro i giovani forti li tengono e ne comprano di nuovi. Andate a controllare…. non devono affrontare una proprietà che distrugge gli asset mandando quelli che ha a scadenza naturale e non garantendo ricambi se non con l’arte della sostituzione con altri asset. Così muori e chi lo fa ne è consapevole

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  10. Dimmi Luciano l..secondo te quante sono le Proprietà che consideri “samaritane”.cioè che investono nelle Società mosse unicamente dalla voglia di fare contenti i tifosi,senza nessun altro interesse più o meno nascosto ?

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  11. Sergio,visto che consideri Vangelo ogni spiffero che esci dai media,perché non notare che,ad esempio,sembra siano stare rifiutate molte interessanti offerte per Iddrissou,che siano stati rinnovati i contratti di molti giovani ,che sia stato blindato Esposito,etc,etc ….voglio dire perché continui a sputare veleno ?..Stupidamente,continuo a risponderti,anche se sono convinto che non sia sempre la stessa persona a scrivere i commenti

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  12. cambiasso che sarr e il tedesco siano dei bidoni (uno non lo conosco l’altro non mi piace) è possibilissimo. Che kolo muani sia stato strapagato per quello che dovrebbe fare (tanti gol) puo essere perché non è mai stato un goleador. Che sia scarso è disonesto, solo 2/3 anni fa aveva dribblato da solo tutta la nostra difesa se ricordi….quindi sarebbe sciocco dire questo perché altrimenti cosa sarebbe la difesa nerazzurra, tra cui il miglior marcatore che ho visto da anni (acerbi)?

    Se vlahovic non avesse mandato a quel paese (giustamente direi visto come è stato trattato da tutto l’ambiente) la juve difficilmente si sarebbero spinti oltre per lui ma hanno deciso di trattenere bremer e il turco per cui dovevano concretizzare con pochi soldi e andare per riscatti. Chi sa che hai poco ti tira il collo….ora sul bosniaco hanno puntato quasi tutte le fiches e forse per i primi mesi sarà un problema questa puo essere una osservazione interessante…ma a me non mi importa granché, mentre la Roma mi piace da vedere perché mixa poesia e cyborg con destrezza…gasperini come ds vale piu di Massara? Potrebbe anche essere, dimostrando pero di essere migliore di tutti i ds in serie a

    so che ausilio ha fatto i salti mortali racimolando da anni l’impossibile per condurre una buona campagna acquisti e probabilmente l’avvenuto e concreto rinforzo ha sconcertato i vigliacchi che dietro ai dirigenti pensavano di aver gia compiuto la loro missione.

    Ultima notizia, il 2010 trequartista Scaglione del Genoa su cui si parlava l’acquisto per 1 milione va al Parma per 3 milioni. Perdere tutti i duelli significa solo una cosa: non offrire un progetto serio e fare probabilmente solo propaganda sulle presunte offerte.

    Noah Forlani ti assicuro che era il migliore 2010 e probabilmente uno dei 3 migliori di tutto il settore….vengono letteralmente cacciati da una proprietà che nemmeno nelle potenzialità crede…perché vuole solo abbattere…non vogliono guadagnare vogliono solo abbattere sti schifosi.

    Tullio, puo essere, ormai non c’è piu poesia….

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  13. Tullio Idrissou lo devi mantenere come 5 punta….lavelli é davvero poca cosa sia perché litiga con la porta letteralmente e sia perché non compensa con altre caratteristiche. Mosconi non è un goleador ma è veloce vede il gioco e ha secondo me margini di crescita: giusta la serie c, sarà giocatore da b entro la fine dell’anno.

    Idrissou è l’unico giocatore che per forza potenza e velocità può dire la sua come 5 attaccante: sembrerebbe che la richiesta esplicita di chivu e dirigenti ai bastardi di non speculare subito stia avendo successo. Con la stagione lunga è essenziale avere 5 attaccanti, inoltre ho l’impressione che per velocità Jamal può fare l’esterno, altra caratteristica da non sottovalutare. Soprattutto per i 20 minuti finali.

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  14. Dai, Tullio, perché tirare in ballo i samaritani? Tutti entrano nel calcio a livello di proprietà pensando di trarne un utile. L’utile può essere finanziario direttamente, oppure di visibilità e quindi finanziario indirettamente (Berlusconi per esempio col Milan ha perso molti soldi ma ne ha guadagnato decine di volte di più come imprenditore e poi politico). Uno molto ricco può farlo anche solo per ambizione.

    Farsi i propri interessi prendendo per i fondelli i propri tifosi è cosa completamente diversa. Non puoi dire che punti sui giovani e poi pretendere che eventuali arrivi costino meno di 30 milioni (di oggi, non di 10 anni fa quando abbiamo preso Bastoni Barella e Lautaro). Sono avventure, magari una ti riesce, bel giro di qualche anno.

    E se proprio non puoi investire sulla prima squadra costruisci un settore giovanile sul modello Atalanta: se può farlo percassi, penso che abbia i soldi anche Oaktree.

    Invece dai sedici anni in su arriva solo un sedicenne Lituano che praticamente non costa nulla. mentre altri prendono il miglior direttore di giovanili d’Italia, il maggior conoscitore di giovani d’italia, scippi all’inter alcuni dei migliori allenatori delle giovani. Compri in un sol colpo tre dei migliori giovani del panorama italiano (uno lo scippano proprio a te…

    E devo essere contento che non vendano iddrissou?

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  15. Mah, mi segno questi nomi di ragazzini che non conosco – lo ammetto candidamente – per vedere cosa saranno tra 3/4 anni.

    E’ cmq curioso leggere a giorni alterni che quando arriva un nome in entrata (al posto di altri) è figlio della competenza massima della dirigenza – e comunque bisogna fidarsi di loro che se hanno optato per X anzichè per Y a cifre simili avranno avuto le loro ragioni – mentre quando esce un ragazzo, non è una scelta dei dirigenti ma un’imposizione della proprietà che effettivamente con un qualche centinaio di migliaia di euro in più si sarà imposta (perchè di questo parliamo)

    Se l’obiettivo è depauperare risorse dalla società Inter credo – mi sembra piuttosto logico – sarebbe più facile fare come la portentosa Atalanta: vendere i ventenni più forti per 50/60 milioni l’uno al Chelsea di turno (non i 15 enni all’Atalanta) e poi usarne solo una parte – perchè così avviene – per acquistare 15enni/16enni sperando crescano per poi…cederli a 20 anni, li si lucrandoci. Tanto che Gasp mi sembri sia andato via anche perchè i Percassi non contano più e non si può aprire un ciclo visto che ogni anno i migliori sono ceduti (cit. sua).

    Senza poi considerare, come ripetuto alla nausea, altri motivi che possono stare dietro la cessione di un giovane: spazio reclamato, prospettive offerte dal club acquirente, ecc. A 16/18 anni tra Inter, SAtalanta, Como, Fiorentina, Genoa, Parma, ecc un buon procuratore sceglie la relatà che garantisce il percorso di crescita più adatto, senza guardare a quattro soldi in più o in meno (perchè dubito Atalanta dia a Forlani, sempre che si poss afare con un 2010, chissà quantio denari in più di un Inter).

    Poi può anche essere che una società che fattura 500 mn imponga cessioni per un paio di milioni, tutto è possibile, ma permettetimi di essere un minimo scettico.

    E cmq caro Sergio io non sono un fan dei fondi Usa, quante volte devo scriverlo?

    Ma mi attengo alla reattà e alla logica in base alla quale uno che vuole prendere il malloppo e fuggire non lucra su 15enni che oggi valgono due euro ma su affari grossi. Al contrario, tiene i 15enni e cede i 20enni che hanno offerte di una certe entità. E soprattutto non chiude i bilanci con dieci milioni di utili ma con cento milioni di utili.

    Io preferisco tenere i 20enni che possono giocare in prima squadra e ragionevolmente rafforzarci nel tempo piuttosto che riempirmi di 15enni che forse un domani cresceranno. Su questo fronte sarei molto selettivo puntano su pochi profili in cui credo, tanto statisticamente la quasi totalità di questi profili non ha futuro a certi livelli.

    Chairo che essre il Chelsea che rpende sia i giovanissimi sia trattine e i giovani più forti di prima squadra sarebbe il masismo ma nemmeno l’Atalanta fa così poiché cede i migliori propsetti appena diventano pronti all’uso. Sbaglio?

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  16. Faccio un esempio concreto.

    Sky riprota di un accordo tra ra Inter e Atletico per la cessione di Kamate: i nerazzurri riceveranno 1,7 mln e manterranno il 30% sulla rivendita. In più, l’Inter avrà una possibile recompra a 8 mln.

    Ora, è più probabile – posto che non sappiamo la verità – che questo affare dipenda dall’imposizione della proprietà di incassare 1,7 mn o piuttosto da una valutazione della dirigenza secondo cui, a torto o ragione lo dirà il tempo, questo profilo di 22 anni (non propriamente un pischello) non abbia molti margini per cui è giusto separarsi?

    Senza considerare, lo ripeo, l’eventuale spinta del ragazzo e del suo entourage che magari credono più al percorso proposto da Atetico rispetto all’Inter che potrebbe aver detto al ragazzo, gurda, con Spence, Diouf e LH più magari qualche altro più giovane le fasce sono occupate. Se vuoi prosegurie in C oppore in pestito ok, altrimenti libero di trovarti altra sistemazione.

    No, invece, saròà tirchieria proprietà. Poi però si sostiene che praticamente mai un giocatore giovane lasciato andare e visto come tragedia per il settore giovanile non si è mai imposto…Però si continua a pinagere ogni qual volta accade un’uscita. Ma un minimo di coerenza?

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  17. Eh ,Luciano…io sto con quanto scritto da Roberto…vogliamo ricordare i pianti per quando sono partiti Casadei (direi venduto bene,tra l altro ),Zanetti,Gnonto (che cmque mi piaceva ),Bettella,non continuo perché li conosci molto meglio del sottoscritto.Poi ,inutile insistere sul fatto che Oaktree si è ritrovata in casa già la base portante,perché poi questa base è stata mantenuta e ,direi ,rivitalizzata.Devo ricordarti l importanza di avere una stabilità di rosa e dirigenza ?
    Poi ho nominato Iddrissou,ma come esempio,perché mi sembra che, come lui, altri sono stati vincolati .Tu non credevi all importanza della seconda squadra…ne riparleremo più avanti….certo che trovarti sulle barricate, in compagnia di Sergio,mi sorprende non poco..:)

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  18. Per L ennesima volta,Oaktree lavorano per il proprio interesse,ma per farlo bene devono anche tutelare e valorizzare il loro asset. Squadra competitiva,stadio dovremmo esserci,strutture rinnovate ed ampliate,seconda squadra,squadra femminile ad ottimi livelli (anche se tu sembri non considerarla),settore giovanile ,lo lasci valutare a te…

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  19. La stabilità è il marchio di fabbrica di Marotta.

    Quando lo definisco conservativo intendo questo: non ama cambi numerosi su mercato (o player trading intenso che dir si voglia) e non ama spendere cifre importanti su profili che non ritiene di sicuro rendimento.

    Liberi di non crederci ma lui (non oaktree) era tentennannte a dare 25 mn per Bonny e anche a superare i 40 per Palestra. Per citare due esempi.

    Questo è quanto ho appreso e mi sembra coerente con personaggio che preferisce rinnovare chi c’è già e limitare inserimenti.

    E cmq unica stagione con cessioni imposte per sopravvivenza è stata quella di Lukaku e Hakimi

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  20. Roberto potrei capire se si trattasse di alcune trattative piuttosto che di altre. Qui ci sta una politica per cui in nessuna trattativa per il rinnovo o l’acquisto di un giovane potenzialmente forte/fortissimo viene portata avanti, quindi il discorso sulla valutazione caso x caso (assolutamente sensata) non ha spazio d’essere. Nessun dirigente che mantiene stabilmente competitiva una squadra con tutte le complessità del caso può permettersi una strategia rigida al punto da depauperare risorse interne attuali e/o futuribili. Marotta è uno cauto ma non ostile a investimenti di un certo tipo: anche il dybala preso dal Palermo aveva una sola grande stagione alle spalle. E 40 milioni allora erano tanti…..su Palestra pubblicamente si è espresso sempre positivamente mi pare….

    qui si parla del fatto che lui e Ausilio hanno raschiato tutto il barile per trovare i fondi necessari e li hanno messi da parte dalle stagioni scorse per poter operare quest’anno. Quegli altri hanno abbattuto qualsiasi tipo di investimento, qualsiasi, senza mai mostrare di valutare la situazione: a loro interessa spendere zero in tempo progettualità e investimenti

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  21. Quindi adesso leggeremo ed ascolteremo come media vari ed opinionisti stileranno le loro previsioni ed obiettivi delle varie big….scommetto che ,ad esempio,per Spalletti si parlerà di successo con una qualificazione in Cl ,dopo un mercato con 7/8 acquisti di rilievo….Vedremo 6 big più Atalanta e Fiorentina (grandi investimenti per Paratici)….qualcuno si farà male.Comunque Vi meritate una stampa così …

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  22. Non si può più discutere seriamente su questo blog, perché si travisa tutto per sostenere una tesi.

    la mia è semplice: non investono né su giovani di comprovato valore né su promesse molto giovani e futuribili che costano relativamente poco.

    Io come sempre parlo del mare., non della singola piccola onda.

    Parlo di un sistema instaurato dall’Atalanta che parte dal più bravo direttore, al più bravo esperto ad alcuni tra i più bravi allenatori (giovanili) a diversi bravi giocatori, anche costosi (o almeno costosi per…oaktree).

    Una volta scippavamo noi elementi di valore all’atalanta, ora sono Atalanta e Como che li scippano a noi. Che però abbiamo una proprietà che non vuole campioni (cari) ma giovani promesse (che non compra: zero acquisti per la Primavera.

    Quella di Kamaté è una cessione assolutamente convniente per tutti e non c’entra nulla il solito…procuratore, perchP Kamaté va a giocare nella sexonda squadra dell’Atletico come faceva giià da un anno qui.

    Non sono però d’accordo neppure con Sergio: questi per il settore giovanile non voglioni spendere una lira, ma almeno acconsentono a ‘legare’ i migliori che ci sono.

    Io mi chiedevo solo se devo essere contento perché non mi cedono i migliori (ci macherebbe) ma in cambio non mi prendono nessuno.

    Io non lo sono, ma capisco chi lo è. Credo che tutti i dirigenti (già nostri o trattati) e gli allenatori che sono andati all’A tlanta la pensino come me

    E aldilà di quello che è costretto a dire, anche il nostro direttore era fuggito alla Roma.

    Quella di Marotta che non vuol spendere più di 40 milioni per Palestra a me sembra proprio una fregnaccia, oltre a essermi stata smentita con orrore

    Marotta prese Lukaku per 85 Hakimi per più di 40. Di sette o otto anni fa, che per l’aumentata concorrenza di inglesi e arabi vari oggi sono equivalenti quasi al doppio

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  23. Lo ripeto: non mi improta nulla della singola cessione di un giovane. Al massimo mi può dispiacere. Provo disgusto per una politica di forte restrizione delle spese per il settore giovanile. Dopo aver detto a parole il contrario.

    Meglio rischiare su di un immobile, che vale sempre, che su un giocatore il cui valore nel bene e nel male è molto più volatile.

    Ma allora fai l’immobiliarista e non prendi per i fondelli milioni di tifosi della squadra di cui sei proprietario

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  24. A me della stampa non interessa, non la leggo neppure, se non le poche notizie sui siti che fanno da aggregatori.

    Però faccio le mie previsioni personali

    Roma e Como vanno assolutamente comprese tra le aspiranti al titolo, come milan e juve. Ci metto noi e solo un filo dietro il Napoli. Quindi per me possiamo arrivare primi o anche quinti.

    Attenzione, prima che me lo rinfacciate: non ho detto che arriveremo quinti, ma solo che grazie agli investimenti, qualche squadra che era poco dietro POTREBBE averci almeno raggiunto

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  25. Hai ragione,non si può discutere. Esiste un’idea che, anche se non supportata da fatti, è quella vera. Punto. Altrimenti si minaccia abbandono e tutti in riga.

    Lukaku è un profilo alla Palestra, identico. Esatto. Un rischio su uno che doveva dimostrare: 26 anni di cui 10 spesi in premier. Come Palestra.

    Tifate Atalanta, che vi devo dire. Che Esposito non lo rinnova ma lo cede. Per poi prendere Forlani o chi per lui.

    O comprate Inter. Però poi mettete soldi vostri.

    Io cmq non capirò mai assenza totale di coerenza: OGNI SANTA STAGIONE sempre la solita lamentela. Poi si vince o ci si va vicino sia a livello prima che giovanili (da ciò che riportate). Sempre.

    Nonostante gli scippi costanti di campioni, tecnici, dirigenti, ecc.

    Miracoli o semplice panico da bambini viziati….propendo sinceramente per la seconda.

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  26. No, le lamentele durano solo da due anni, da quando c’è questa proprietà speculatrice. La squadra continua a reggere (come il settore giovanile) su quanto fatto prima e sull’abilità dei dirigenti di mettere tasselli a basso costo.

    Io non tengo all’Atalanta, tengo all’Inter e pretendo che faccia un mercato pari a quello di Atalanta (per i giovani), Como, Roma, ecc.

    L’Atalanta pone le premesse per creare i giovani da vendere. Che poi li venda è un altro discorso

    Lukaku no, ma Bastoni Barella e Hakimi si. Quando parliamo di Palestra parliamo di un che a 20 anni è nazionale. Come Pio, per il quale sono stati rifiutati 50 milioni.

    Mai minacciato abbandono per idee opposte alle mie. Per gli atteggiamenti, semmai.

    Tu trovi incoerenza nelle mie posizioni: bene, significa solo che sono diversi punti di vista.

    la vergogna di un mercato senza un solo arrivo di 17-18 anni per le giovanili non ha alcun precedente nella storia. Forse neppure in quella del Gorgonzola.

    E la fuga generalizzata dalle nostre giovanili … passa sotto traccia

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  27. Io porto dei fatti (investimenti) sul settore giovanile.

    Mi si risponde che una volta affermati l’Atalanta i giovani li vende.

    Dove sta l’inghippo dialettico?

    Se i bambini viziati vedono quello che i saggi e austeri non vedono, meglio essere bambini viziati.

    Io sono viziato. Da 118 anni diustoria dell’Inter

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  28. No è incoerenza.

    Perché sono 5 anni che ci sono queste lamentele, partite anche con ultimo triennio Zhang con fichi secchi, ecc.

    Poi la prima squadra va bene, anche dopo l’inutile campagna acquisti dello scorso anno con 5 giovani che non davano contribuito. Si è visto.

    Akanji stecca due partite e va bene, lo avesse fatto il Bisseck o il Palacios di turno apriti cielo: proprietà ridicola che non avalla acquisti di validi giocatori, ecc.

    Le giovanili da quanto leggo vanno bene anche se non arriva mai nessuno ed escono tutti i migliori.

    Eppure da 5 anni dovremmo, a leggere certi commenti, lottare per non retrocedere in A e chiudere il settore giovanile per manifesta inferiorità.

    Mi spiace, ma molti interisti meritano gestione alla Atalanta: ogni anno via i migliori per poi fare vice grossa con samardzic, scamacca e 5 14enni che si vedrà cosa faranno.

    Ma so già che se lo facessimo sarebbe un piagnisteo da inondare di l ‘Europa.

    Prima di chiedere stadio, investimenti top neo giovani, mercato top tra i pro, guardate debito inter, superiore al fatturato. Ah scusate, questo non interessa

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  29. 118 anni di storia…chissà cosa scrivevi con gli squadroni post Moratti creati da Ausilio, in cui si lottava per entrare in coppa Uefa

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  30. Luciano….comprendo il tuo dispiacere per non vedere investimenti importanti sul settore giovanile,rispetto per tutte le opinioni,ma permettimi di dirti che qualche volta si può cercare di vedere le cose da un altra angolazione,salvo naturalmente restare poi ancorato sulle proprie convinzioni.Sinceramente ,questo continuo paragone con l Atalanta rischia di diventare noioso,a meno che tu voglia considerare la Dea come un modello da perseguire per noi….io invece penso che siamo su realtà diverse,come realtà diverse sono quelle del Real,Psg,Barcellona,City….E poi ti avevo chiesto…dimmi chi avresti inserito in questa squadra spendendo i famosi 50 ml …naturalmente tenendo presente che non abbiamo Exor alle spalle,che può fare aumenti di capitale ogni due anni

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  31. E acquistare 7/8 giocatori di livello come in questo mercato…vogliamo fare un elenco di quanto hanno speso negli ultimi tre anni ? Si è dimostrata una politica vincente?

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  32. Per chi crede, a parole, nelle politiche giovaniliste, lAtalanta è un modello da imitare. Se Samaden se ne va. Se il su sostituto dopo un anno tenta di scappare, se il nuovo guru dei giovani, trattato, preferisce andare all’atalanta, se persino i migliori allenatori del settore giovanile, per giunta autentici cuori interista scappano all’Atalanta, non viene il sospetto che ci sia un motivo?

    Poi che i giovani li vendano è un altro discorso che non riguarda più l’organizzazione del settore giovanile.

    Tullio. io sono preoccupato in prospettiva perché DiMarco, lautaro, Barella Bastoni Calhanoglu, assi portanti delle nostre vittorie, possono col tempo avvertire il logorio di tante stagioni intensissime e vincenti. Chiedo solo a una proprietà di prendermi ogni anno un campione vero, capace di integrarsi e di sostituirli a tempo debito. Per il resto investiamo sulle giovanili per creare il nuovo Dimarco, Pio, forse Ale.

    Comunque non c’è problema: ho capito che qui si è contenti della politica societaria e ne prendo atto. Non insisterò non nelle mie ‘lamentele’ ma nelle mie analisi critiche.

    Quello che dico io lo dicono tanti tifosi e non, in tutti i siti, ma qui non va bene. Parlerò solo dell’esistente.

    Io ricordo ai tifosi di juve e Milan le.,..serie B.

    Qui ci sono tifosi interisti che mi ricordano gli anni in cui lottavamo per l’EL. Anni inframmezzati da 21 scudetti e coppette varie

    Io sono fiero della nostra storia, altri no. va bene così

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  33. Borja Valero: “La dirigenza dell’Inter lavora bene da anni, anche con poche risorse”

    Un altro cretino come me

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  34. Passando oltre, ora che il mercato è finito non credo retrocederemo. Abbiamo peraltro un saldo negativo di 69 mn contro i 76 del bilan che probabilemte cederà Fofana in Turchia.

    A parte questo, onde evitare si riapra il tema della povertà assoluta in cui la società si trova per colpa di debiti fatti non si sa da chi, ritengo fosse quasi scontato confermare gran parte ella squadra che ha dominato la scorsa stagione in Italia. Un fattore che non viene considerato quando si guarda al mercato perchè è ovvio che se il vicino compra un nuovo tagliaerba anche io ne vorrei uno nuovo anche se lo ho comprato solo due anni fa e sta andando molto bene. E altrettanto scontato era una rivoluzione più o meno marcata dei team che invece non sono andati bene.

    Di pancia direi che dovremmo essere nel ristretto novero delle 2/3 favorite, sempre che infortuni pesanti non si manifestino nei giocatori chiave. Tra questi io ci metto Thuram – e il suo ritardo un po’ mi preoccupa, sperando sia solo temporaneo – e Spence perchè il progetto Diuof avviato da Chivu è interessante ma credo serva del tempo. Per il resto credo che C. Jones potrebbe rivelarsi uno dei cc più forti della serie A.

    Tra le avversarie più pericolose oggi viene naturale dire Roma perchè ha la punta più forte della serie A, non solo per i 5 gol già segnati in due partite ma anche per la media clamorosoa tenuta già da gennaio. Curioso come la competenza dei club europei (non dei nostri, precisiamo, prima che ci si offenda) abbia valutato Malen 27 mn quando, per fare solo un esempio, Lucca sia stato pagato 37 mn, Piccoli 25, Openda 42, ecc.

    Il Como è un’ottima squadra – personalmente mi piace molto – ma l’impatto della CL potrebbe pesare sulla testa – prima ancora che sulle gambe – dei giocatori. Su 38 partite per me sarà meno pericolosa.

    Gobba e Bilan non le so decifrare: hanno cambiato molto, hanno giocatori individualmente per me piuttosto forti ma mi sembra non siano complete. Se poi avranno trovato tra gli acquisti i nuovi Kvara o Osimeh che furono, allora saranno clienti scomodi e ptorebbero anche vincere. Sfruttando anche il taglio del Var. Ma ad oggi mi sembrano un pelo dietro.

    Napoli, invece, per me parte dietro: anche loro han cambiato poco o nulla ma alcuni pilastri mostrano segni usura (McTominay) e il tecnico come sapete non mi piace. Nella gara singola possono far male perchè la squadra può contare su giocatori molto validi ma alla lunga ritengo abbiano meno armi delle altre squadre.

    Sabato ad esempio temo molto la lora fasca sx: Spinazzola e Alisson potebbero farci molto male contro LH o Diouf, poichè leggo che Spence purtroppo è ancora indietro di condizione. Vedremo

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  35. Per gli amanti dei numeri riporto i crudi saldi di mercato dell’ultimo disastrato biennio targato Usa (fonte transfmarket – nota: mercato in uscita non ancora chiuso quindi passibile di modifiche):

    Inter -112

    Gobba -186

    Bilan -66

    Como -154

    Roma -128

    Napoli -34

    Atalanta 45

    Ognuno tragga le proprie considerazioni (alla luce di ciò che ha scritto) sapendo che questo è solo una parte della gestione di una società

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  36. Tra me il mio vicino non c’è una gara per cui se vince lui perdo io. Quindi se prende un nuovo taglia erba non me ne importa.

    Se invece una squadra che è arrivata alle mie spalle si rafforza considerevolmente, questo mi preoccupa

    Io sono un tifoso non altra cosa. A me interessa che la mia squadra faccia bene. Se si è indebitata per vicere e aumentare gli introiti sono contento.

    Perché io non mi intendo di gestione aziendale, perciò parlo di appartamenti ma credo valga per tutto. Se io avevo un appartamento che valeva 100. Mi sono indebitato di altri 100 per ampliare l’appartamento. Per cui ora ho 100 di debito, ma l’appartamento vale 150, io ci ho guadagnato o perso?.

    Su Malen: il calcio non è matematica, anche i più esperti compiono spesso errori colossali. ma io per la mia squadra preferisco che il mercato sia affidato a marotta, piuttosto che a Roberto o a Luciano. E’ chiaro il mio discorso su competenze e meritocrazia?

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  37. Se è vera la decisione di Ausilio di lasciare (che non è affatto la stessa cosa che sostituirlo dall’alto con un Massara o un Maldini qualsiasi) tutte ste chiacchiere sono inutili. Inutili di fronte all’ennesima prova incontrovertibile che è impossibile lavorare in certe condizioni: a quel punto mancherebbe solo Marotta. In questo momento tutte le squadre sportivamente nemiche non possono che farsi lo stesso augurio: “”oaktree resisti”

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  38. Sembrerebbe che Ausilio lasci l’Inter, molti qui dentro saranno contenti.

    A me personalmente spiace perchè lo reputo un ottimo DS e qui mi attirerò le critiche di molti, ha fatto degli errori ? Si, tanti, soprattutto in passato ma credo che poi nel tempo ha acquisito anche maggiore esperienza ed è migliorato molto ed ha fatto anche delle ottime operazioni e comunque anche quest’anno non mi posso lamentare del suo operato.

    Non è capace a vendere ? Probabilmente, per una serie di motivi, ma credo anche che la responsabilità maggiore quando si cerca di piazzare un giocatore sia degli agenti, sono loro a mio parere che devono trovare una squadra al loro assistito e non essere bravi solo a spuntare il migliore ingaggio e comunque sulla vendita dei giocatori è un problema che hanno tutte le squadre, basta vedere cosa ha fatto il Milan con Tomori che ha dovuto reintegrarlo in rosa dopo che gli aveva comunicato che non avrebbe fatto più parte del progetto.

    Vedremo come sarà sostituito e speriamo che chi verrà sia migliore e comunque dopo tanti anni a volte è giusto anche cambiare.

    Per quanto riguarda il campionato al momento la Roma mi sembra la più qualificata per essere la nostra prima contendente e il Napoli (la prossima partita dirà molto ), un gradino sotto metto il Milan, la Juve e il Como, vedremo è ancora presto e come dice Roberto dipenderà molto anche dagli infortuni che possono capitare durante l’intera stagione.

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  39. Alcuni discorsi francamente mi sembrano surreali, la cosa importante è quanto hanno speso e non chi hanno comprato con quei soldi, la mia domanda è, ma di tutti gli acquisti delle altre squadre chi avreste preso per l’inter? Avreste preso Gila al posto di Stones? Vedo che una nostra riserva va alla Lazio e decide due partite, vedo l’Atalanta e la Juventus che stanno spendendo paccate di soldi ma voi vorreste i giocatori che stanno comprando? Voi spendereste 40 mln per rowe, no chiedo

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  40. Felicissimo che Ausilio abbia scelto un’altra strada. Se adesso se ne andasse anche questa illuminata proprietà, si potrebbe tornare a discutere di calcio e non di…guerre interpersonali

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  41. Esatto Alberto, è importante spendere. Poi chi se ne frega di tutto il resto.

    Il tema non è sostituire Marotta con Luciano o Roberto – non credevo servisse precisarlo nuovamente – ma prendere atto che il mondo calcistico è molto ristretto e riservato essenzialmente a chi ci ha giocato, pur se non hanno ne titoli ne esperienza per fare i dirigenti o i tecnici. Lo ha detto De rossi, lo sostengono in tanti che da quel mondo si allontanano. Perchè le relazioni valgono su tutto. Quindi si può ragionevolmente dubitare della competenza di chi ricopre certi ruoli per via di relazioni? Mi sembra che la risposta sia si se vale in politica mentre il mondo del calcio dovrebbe esserne esente

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  42. Claudio dipende, Gila ad esempio al posto di Stones si, perché un difensore veloce e bravo in marcatura serviva come il pane. Stones gioca pochissimo da almeno 2 anni, bravo ad impostare ma mediocre sull’uomo. Rowe sicuramente no per diversi motivi ma almeno uno che saltasse l’uomo si perché una squadra di soli cyborg non basta a vincere. Ausilio ha dovuto lavorare in condizioni impossibili anche a causa dei procuratori (come tutti) ma soprattutto perché la proprietà ha fatto di tutto per fargli perdere terreno. Io considerato la somma complessiva di tutti questi anni lo avrei cambiato (ad esempio con massara o D’amico o Sartori) ma posso solo applaudirlo per essere riuscito a essere produttivo (specie quest’anno) nonostante il nemico interno. Io sono sicuro, basta vedere l’esempio illuminante dell’ennesimo trequartista/esterno giuve Licina, che Ausilio ne avrebbe presi di poeti/cyborg poeti dalle squadre di caratura se solo gli avessero permesso di fare quello che qualsiasi ds fa: creare asset di valore con un minimo di investimento

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  43. Se io avevo un appartamento che valeva 100. Mi sono indebitato di altri 100 per ampliare l’appartamento. Per cui ora ho 100 di debito, ma l’appartamento vale 150, io ci ho guadagnato o perso?

    Vedi tu: nel primo caso lo vendi e incassi 100 che restano tutti tuoi e ne puoi comprare un altro usando questa somma

    Nel secondo caso lo vendi e incassi 150 ma devi darne 100 alla banca e rimani con 50 che è la somma con cui dovrai comprare un altro appartamento

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  44. Eh, ho sbagliato a digitare. Volevo scrivere 250. Non capisco perché quando si valutano le condizioni di una società non si tenga conto del capitale fisso e di quanto possa aumentare la resa delo stess, dopo gli investimenti a debito

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  45. Io sono all’antica. Se ho speso al mercato poniamo, 5o e un altro ha speso 150 sono portato a pensare che in rapporto, l’altro si sia rafforzato di più.

    Quanto ai singoli, è sempre la solita storia: basta scegliere quelli più adatti e si può dire tutto.

    Io per esempio se avessimo preso Kean, rodrigo Mora, Gila, Chalobah, DIego Moreira, Alajbegovic, Gomçalo Ramos, Nico Paz, Alissos Santos, Malen, Boga, ecc (alcuni di questi, eh…non tutti,) non mi sarei…arrabbiato

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  46. l’elenco ufficiale degli arrivi per le giovanili (dal sito dell’Inter)

    Edoardo Zambon (2010) | a titolo definitivo dal L.R. Vicenza

    Jokubas Zebrauskas (2010) | a titolo definitivo dal FK Zalgiris

    Alberto Crivellaro (2012) | a titolo definitivo dal Calcio Padova

    Carlo Alberto Di Meco (2012) | a titolo definitivo dall’AC Perugia Calcio

    Maicol Lugaro (2012) | a titolo definitivo dal Bologna FC 1909

    Nicolò Mattiuzzo (2012) | a titolo definitivo dal Venezia FC

    Matteo Vitali (2012) | a titolo definitivo dall’Union Brescia

    Acquisti…poco dispendiosi (i 2012 avevano solo cartellini annuali…)

    Alcuni però, secondo informazioni raccolte qua e là sembrano molto interessanti. In particolare Zambon, ma anche 3 o 4 tra i 2012

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  47. Poi il calcio è un gioco di squadra se io ho per esempio un centravanti da otto e un esterno da sette, fanno 15 . Se la mia avversaria aveva un attaccante da nove ma un esterno da sei, eravamo pari, Se ora anche lei compra un esterno da sette, come il mio, il suo acquisti non è migliore del mio titolare, ma non siamo più pari.

    Non so se sono stato chiaro ma il peso sul meccanismo squadra di un acquisto è qualcosa di complesso. Chiaro che ho schematizzato in modo estremo

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  48. Allora torniamo alla domanda di Claudio (mi scuso di aver scritto Alberto): quali acquisiti fatti dai club italiani avremmo voluto come titolari nella nostra Inter? Considerando il sistema di gioco che abbiamo e i giocatori già presenti in rosa.

    Ritengo che se troviamo almeno 2/3 giocatori acquistati da rivali che avrebbero fatto i titolari da noi si può parlare di gap ridotto, altrimenti è aria fritta.

    Che poi tutto avremmo voluto Malen e comagnia va bene ma peraltro a aprte Ramos sono tutti giocatori che per costo sarebbero anche potuti arrivare visto gli altri che abbiamo preso

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  49. Andrà dove lo metteranno in condizioni di lavorare in condizioni dignitose, dove la pars costruens non dovrà vedersela con la pars destruens, dove il futuro non sarà passato prima ancora di cominciare. Per quanto ritengo da profano altri ds più competenti, onore a Piero e alla sua dignità.

    Preparati, il prossimo a essere messo nelle condizioni di farsi da parte è Marotta

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  50. Leggete che cosa ha scritto Biasin su Twitter.

    E’ esattamente quello che penso io quando parlo delle singole onde e del mare immenso.

    Non è detto che lui abbia ragione, ma fa piacere sapere di non essere l’unico …pazzo in circolazione

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  51. Se davvero Oaktree promuove Baccin comincio anch’io a pensare, come Sergio, che non sia solo questione di braccino

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  52. Paolo Paganini, giornalista, ha parlato a TMW Radio proprio dell’addio tra Ausilio e l’Inter: “L’Inter perde molto per tante ragioni. Qui però c’è un problema di strategia, che riguarda anche il Milan. Per questi fondi il ruolo di direttore sportivo è quasi inutile, mentre nel calcio italiano è fondamentale. Di certo ad un professionista come Ausilio non si può proporre un rinnovo di un solo anno.

    Il ds fa tante cose che non fa nè il presidente, né l’allenatore.

    L’allenatore se mai ha necessità del sostegno dell’ds

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  53. Mi auguro solo che la scelta di sostituire Ausilio con Baccin si riveli azzeccata come la scelta di sostituire Inzaghi con Chivu.

    Certo al momento sembra un downgrade

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  54. Ufficale: mercato in entrata Inter per il vivaio

    Edoardo Zambon (2010) | a titolo definitivo dal L.R. Vicenza

    Jokubas Zebrauskas (2010) | a titolo definitivo dal FK Zalgiris

    Alberto Crivellaro (2012) | a titolo definitivo dal Calcio Padova

    Carlo Albrto Di Meco (2012= definitivo dal Perugia –

    Maicol Lugaro (2012) | a titolo definitivo dal Bologna FC 1909

    Nicolò Mattiuzzo (2012) | a titolo definitivo dal Venezia FC

    Matteo Vitali (2012) | a titolo definitivo dall’Union Brescia

    Per curiosità ho cercato un confronto con un mercato di qualche anno fa.

    Ho trovato quello del 21-22

    Sono stati acquistati:

    Fabio Abiuso (2003), a titolo temporaneo con opzione dal Modena;


    Mateus Cecchini Muller (2003), a titolo temporaneo con opzione da Virtus Entella;


    Francesco Nunziatini (2003), a titolo definitivo dal Livorno;


    Silas Andersen (2004), a titolo definitivo dal Copenhagen;


    Nicolò Biral (2004), a titolo definitivo dall’Atalanta;


    Alessio d’Erchie (2004), a titolo definitivo dall’Enotria; 


    Dario Maiullari (2004), a titolo temporaneo con opzione dal Renate;


    Matjaz Samo (2004), a titolo definitivo dalla Spal;


    Diego Ronco (2004), a titolo temporaneo con opzione dal Como;


    Jan Zuberek (2004), a titolo definitivo dalla Spal;


    Alexiou Christos (2005), a titolo temporaneo con opzione da Atromitos;


    Giacomo Brognara (2005), a titolo definitivo dalla Pro Sesto;


    Marko Fekete (2005), a titolo definitivo dal Sarnico;


    Davide Laurato (2005), a titolo definitivo dalla Pro Sesto; 


    Nicolas Muca (2005), a titolo definitivo dal Sarnico;


    Kevin Zefi (2005), a titolo definitivo dallo Shamrock Rovers;


    Jacopo Bassini (2006), a titolo definitivo dal Renate;


    Edoardo Tigani (2006), a titolo definitivo dalla Pro Sesto; 


    Lamine Ballo (2007), a titolo definitivo dalla Cremonese;


    Davide Biz (2007), a titolo definitivo dal Pordenone;


    Matteo Cocchi (2007), a titolo definitivo dal Bologna;


    Lorenzo Legora (2007), a titolo definitivo da Accademia Internazionale;


    Nicolò Urbano (2007), a titolo definitivo dal Pavia;


    Matteo Mantini (2007), a titolo definitivo dal Padova;


    Mattia Michielan (2007), a titolo definitivo dal Montebelluna;


    Alessandro Rovere (2007), a titolo definitivo dall’ASD Segato;


    Francois Sgrò (2007), a titolo definitivo dall’ASD Segato;


    Mike Aidoo (2005), da svincolato;


    Leonardo Bovo (2005), da svincolato;


    Donart Lubishtani (2004), da svincolato;
J

    Jacopo Martini (2004), da svincolato;

    Senza commenti

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  55. Luciano il mio augurio è che abbiano fatto meno acquisti ma più mirati, con l’obbiettivo di seguire e valorizzare il più possibile il materiale a disposizione.

    Questa è la mia speranza, cerco di vedere del positivo anche dove probabilmente non c’è

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  56. Certo è che la squadra campione d’Italia sta sostituendo il D.S. con il suo vice che penso si occupasse più del settore giovanile che della prima squadra ( mi è sembrato di vederlo sabato sera al Breda a vedere l’Under 23)

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  57. Crediamo veramente che, con Marotta presidente, i rapporti con tecnico/squadra fossero tenuti dal ds e non da Marotta stesso?

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  58. Se ricordo bene, Ausilio prese il posto di Branca di cui era stato vice dopo aver seguito il settore giovanile.

    Mi sembra identico al percorso di Baccin, non ci vedo niente di strano.

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  59. E’ vero che Ausilio sostituì Branca infatti a mio parere all’inizio non fece bene poi è migliorato molto, probabilmente grazie anche alla maggiore esperienza, mi sembra normale, magari per una società come la nostra ci si auspicava un D.S. con maggiore esperienza e con una visione diversa che poi magari Baccin ha, questo non posso saperlo, qui mi sembra che a molti piaccia Sartor come scopritore di giovani forti.

    Poi Baccin si rivelerà ottimo e io non posso che esserne felice, fin quando c’è Marotta io sono abbastanza tranquillo

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  60. Si, il percorso è simile, solo che io quando Ausilio ha sostituito Marco io avevo più fiduci ain lui rispetto a quella che ho ora in baccin. Questo non vuol dir nulla, eh, sono oinioni di un tifoso, pronto a cambiarle davanti all’evidenza. E’ anche cero che marotta ne sa più di me. Il problema è solo se la scelta viene fatta per meriti o per (discutibile, in quel caso) convenienza della proprietà

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  61. Cmq questa scelta è di Marotta.

    Oaktree probabilmente non sa chi siano Sartori, Massarosa, Manna ecc

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  62. Mah.ognuno legge le frasi come gli fa comodo.

    Comunque adesso basta. Auguri di buon lavoro a Baccin.

    Un elemento di discordia non c’è più, se se ne andrà anche l’altro, personalmente spero …più prima che poi torneremo. confrontarci su temi calcistici

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  63. Sì perché qui ormai si parla solo di proprietà indegna,di nuvoloni neri all orizzonte per noi,di tutto quello che non va…quando non ci saranno più Chala,Barella,DiMarco saremo finiti. Luciano avrebbe voluto l’inserimento di almeno un campione da 50/60 ml per sostituire in futuro i ns big.Fammi un nome ,Luciano ,sul quale investire tutto il ns budget e lasciarlo magari in panchina.Che poi ,parlando di centrocampo…Jones,Stankovic,Susic non possono diventare i potenziali titolari del domani ?

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  64. Non ho mai amato Ausilio, penso lo sappiate tutti, ma stasera un po’ mi dispiace. Per quanto il mare e le onde non mi abbiano mai convinto perché il mare di Ausilio dovrebbe essere guardato da quando ha iniziato a fare il DS e non da quando abbiamo iniziato a vincere (ovvero quando è arrivato Marotta) perché altrimenti si continua a guardare delle onde (più grosse, ma sempre onde), stasera mi spiace.

    Da quello che mi è stato detto, hanno deciso di farlo fuori non perché non credessero professionalmente in lui ma più per questioni personali (ovviamente non con Marotta). Ora, se fai business – e chi più dei fondi fa business? – non puoi decidere in base a queste cose. Nella mia vita ho tenuto nei miei team persone con cui non andavo d’accordo e anche altre umanamente ributtanti perché i miei obiettivi non erano quelli di avere un clima sereno e dove tutti andassero d’accordo (se è possibile farlo è ovviamente meglio), ma portare determinati risultati. E certi professionisti, per quanto li disprezzassi, mi aiutavano a arrivare a quei risultati.

    Essere permalosi è sempre un male, ma esserlo quando si parla di soldi è deleterio, quindi non sono particolarmente contento di come è stata gestita la cosa.

    E per una volta concordo con Luciano quando teme che la scelta successiva sia caduta su Baccin perché, forse, quella più economicamente conveniente.

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  65. E comunque speriamo che tutte le cassandre che ritengono nefasta l uscita di Ausilio(non che io festeggi ,intendiamoci) azzecchi o le loro previsioni come quelle su Chivu nello scorso agosto

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  66. Esatto Tullio! Devi provare a costruirteli in casa i nuovi titolari

    Il top player fatto e finito non è più accessibile a club italiani: infatti chi è arrivato di fatto e finito? Credo solo Malen lo scorso anno che tutta Europa ha snobbato.

    Questo è il motivo per cui ho criticato le scelte perpetrate per anni perdendo tempo prezioso….perché è ovvio che non si potranno azzeccare tutti gli acquisti di profili emergenti

    Marotta parla di scelta nel divorzio da Ausilio, segno piuttosto evidente che sia stata una sua decisione

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  67. Io ho letto tute le dichiarazioni e tutte e analisi possibili, ma sinceramente non sno in grado di dire come perché le cose siano andate così.

    Sarei anche d’accordo con Phragrace, se non forse che ci trviamo di fronte. due mari diversi.Il mare costituito da Ausilio quando faceva il direttore e il mare costituito da ausilio qundo ha fatto il ds.

    I risultati (il mare) portati da Ausilio ds, con la guida del direttore generale, come per tutti i ds) è il mare dei caraibi

    Il mare offertoci da Ausilio come ds era una laguna un po’ puzzolente. Qualche attenuante gliela concedo anche per quello: ricostruire una squadra ch veniva da triplete, cambiabdo tre proprietà, avendo pochissimi soildi e dovendo, con quei pochi sldi rendere dieci o quindi giocatori non era facile.

    Comunque quello è un mare dove andavamo in passato. Dicamo pure che non ci piaceva.

    Il mare in cui ci ha portato (insieme ad altri) Ausilio ds è tutt’altra cosa.

    Sono convinto che chi lavora per l’Inter deve avere il consenso di quasi tutti i tifosi. Ausilio ds è stato celebrato da tutti gli addetti ai lavori, ma odiato (credo sia la parla giusta) da una parte dei tifosi interisti.

    A me di Ausilio importa meno di zero. Prò lo ricorderò coe uno che, qundo ha avuto la giusta collocazione, mi ha fatto vivere sette anni sportivamente esaltanti, insieme ad altri, certo.

    Adesso arriva Baccin. A me non piace, per quel poco che so del suo operato precedente, ma spero di sbagliarmi e sono pronto se fa bene, a celebrarlo.

    del resto devo essere coerente: io sono solo un tifoso incompetente e se l’ha scelto marotta che ne sa più di me… L’unico dubbio è se Marotta può averlo scelto in totale libertà o se ha dovuto sceglierlo perché costava poco ed era disposto ad accettare i diktat della proprietà

    Non dico che sia questo il caso, ma la differneza tra un grande e un piccolo sta anche qui . Il grande può permettersi di opporsi, il piccolo deve adeguarsi.

    Mi risulta per esempio che con la roa oberata dai debiti, la proprietà volesse vendere Koné, ma Gasp ha post l’aut aut: se va via lui vado via anch’io. Così sono entrambi ala Roma.

    Sui giovani: per la prima volta nlla storia secolare dell’inter non hanno spesso una lira, proprio quelli che volevano fare la politica dei giovani.

    Adesso dicono che è per motivi etici (non allontanare precocemente i giovani dalla famiglia). Peccato che abbiano preso solo ragzzi poco costosi proprio delle categorie più giovani (2012 e 2010), mentre di diciassettenni, diciottenni e diciannovenni (che sidevono pagare) neppure l’ombra.

    Qualcuno spera che sia per dedicrsi meglio a quelli che già ci sono.

    Tra quelli che ci sono abbiamo diversi talenti e ma anche diversi che si sa già non andranno da nessuna parte. In che modo la sostituzione di uno di questi con uno più bravo, potrebbe danneggiare la crescita di un talento…indigeno?

    E poi perché non si sono dedicati alla crescita di due nazionali come Grigioni e Forlani e di altri talenti come Vanacore e Ottaviani. Di questi quattro magari nn ‘arriverà’ nessuno, ma vi assicuro che nel nostro settore ci sono parecchi che è ancora più sicuro che non arriveranno

    E poi perché c’è questa fuga di chi lavorava nel nostro settore, molti dei quali interisti dalla nascita?

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  68. Mi trovo d’accordo con Luciano, tranne sul mare che per me è lo stesso visto che era Direttore Sportivo anche prima, solo che non aveva nessuno che guidasse la barca in quel mare (presidente a parte), mentre poi è arrivato il Capitano Marotta.

    Anche sul downgrade del settore giovanile concordo, sebbene la diaspora iniziò con Samaden all’Atalanta quando ancora Zhang era presidente. Non conosco il settore giovanile, quindi tendo a fidarmi di Luciano che è sicuramente molto più competente e i numeri che ha messo, anche solo a livello quantitativo, sono impossibili da contestare. Poi magari come scritto da qualcuno può essere che si stia puntando più alla qualità, può sicuramente essere, ma – di nuovo – non mi pare che in termini di investimento economico si sia fatto granché sui giovani.

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  69. Anche a me di Ausilio importa zero per cui non sono ne felice ne triste per la sua dipartita. E’ stata una scelta aziendale, sicuramente avallata da Marotta che altrimenti si sarebbe dimesso anch’esso qualora non fosse stato d’accordo.

    Ciò detto, per me, cambiare approccio – se così sarà – è tendenzialmente positivo. Vedremo Baccin cosa farà.

    Mi è sempre stata attribuita antipatia per Ausilio ma non è così, sono indifferente rispetto a lui e mi limito ad osservare ciò che ha fatto. Semplicemente ritengo che la fase attuale in cui ci troviamo – nessun presidente mecenate e declino economico del calcio italiano – renda impossiible attuare le politiche a cui eravamo abituati ai tempi di Moratti.

    Per certi versi siamo in una situazione simile al post Moratti in cui Ausilio ha fatto disastri: chiamatelo laguna o lago puzzolente ma questo è quello che ha fatto quando ha potuto decidere non avendo alle spalle un presidente pronto ad assecondare ogni desiderio di mercato. Da qui il mio auspicio per un cambio, indirizzandosi verso una figura più abitutata a lavorare in certe condizioni. Sono convinto, infatti, che un ds del Real Madrid può essere bravo ma se viene mandato all’Atalanta l’approccio da seguire cambia drsaticamente nonostante il lavoro sia sempre quell odi direttore sportivo.

    Che poi sia di colpo migliorato con l’arrivo di Marotta potrebbe essere ma io ritengo più probabile – ovviamente non ho la certezza – che la svolta l’abbia invece portata Marotta. Dirigente scaltro e navigato che ha imposto determinate scelte contribuendo a rendere l’Inter molto più solida. Sfruttando al meglio la finestra di mecenatismo del primo Zhang. Che però si è chiusa per cui siamo di nuovo nella condizone di dover usare un approccio diverso. Che Ausilio non ha saputo, a mio avviso, percorrre adeguatamente.

    Comunque non resta che attendere: che Marotta non si porti in casa personaggi noti con ambizioni di comando è abbastanza naturale. A comandare la baracca rimane lui

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  70. Non scrivo che di Ausilio mi interessa zero ,gli sono grato per la fedeltà,per il suo operato,da tifoso “nullaconoscente” l’ho anche criticato aspramente. Senza conoscere i veri motivi della separazione,sono anche convinto che ,ok la continuità, ma ogni tanto va rimossa l ‘acqua stagnante….vedremo se è stata una decisione azzeccata o meno. Leggendo anche l’intervista di Handanovic, si intuisce un differente modo di progettare il ns futuro.Comunque ,per quel poco che vale,concordo con la volontà di privilegiare la seconda squadra alla Primavera,soprattutto con i limiti attuali di età dell’Under 20

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  71. Non ho capito cosa sostiene Handa: alleni ragazzi poi un po’ giocano in Under23 e un po’ in primavera? Under23 non ha un gruppo definito che si allena con Vecchi?

    Sono un po’ confuso….

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  72. Nell ‘intervista Handa afferma che avrebbe voluto avere una rosa della primavera ben definita e fissa ,senza travasi eccessivi con l’Under

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  73. Siccome non sappiamo nulla. è iusto che ognuno tiri l0’acqua al suo mulino.

    Sia sulle cause del mancato rinnovo Non credo proprio che un presidente si debba dimettere se la società fa un’offerta che il sottoposto del presidente giudica riduttiva, sia sulsostituto; si pul pensare che l’iput sia stat quello di risparmiare, oppure che la decisione sia di Marotta ch vuole ale sue dipendenze uno scarso che non gli faccia ombra.

    Sul problema U20-U23, non c’è dubbio che un allenatore preferisca avere a sua disposizione una rosa dai contorni almeno sommariamente definiti. Ma questi ancora una volta dimostra che non basta leggere le dichiarazioni. Bisogna anche cercare di capire perché vengono rilasciate in quel contesto. Io quando leggo che un allenatore è contento che gli saccheggino la squadra, perché gurda al bene supremo del club, penso sempre che stia rilasciando una dichiarazione….leggermente da paraculo. Poi magari mi sbaglio.

    Sempre du u20 e u23 a me sembra che non regga il discorso che sul mercato si è privilegiata l’u23. I giocatori presi per l’U23 lo scorso anno e quest’anno, non hanno nessun futuro in chiave Inter, sono buoni mestieranti che faranno la C o al massimo fra un po’ la B.

    Non si è investito su nessuna promessa interessante in prospetiva,. né per l’una né per l’altra squadra

    Tullio: quando dico che di Ausilio non mi interessa nulla, intendo dire che nn sono legato al suo carro. Per me ha fatto benissimo, negli ultimi sette anni in modo straordinario soprattutto per le condizioni dell’agire visto chge io appartengo alla scuola (numerosissima) di quanti ritengono abbia operato in condizioni di mercato obiettivamente. Fare due finali di Cl in tre anni lasciandosi alle spalle squadroni con un budget illimitato, pr me vuol dire avere dimostrato, insieme a Marotta, una straordinaria capacità di forare e allestire squadre, compresa la scelta dell’allenatore.

    Di lui non mi interessa, nel senso che gli sarò sempre grato, ma dopo 28 anni il ricambio è fisiologico e anche benefico. Sempre che avvenga con uno altrettanto bravo.

    Ecco, il dubbio è qui

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  74. Tutto corretto.

    Preciso solo che senza ambizioni di comando non equivale a scarso. E viceversa

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  75. Ausilio (29 giugno): “Marotta, che ha fatto anche il ds tanti anni, è diventato più cattivello adesso da presidente (ride, ndr). Da amministratore delegato era più dalla nostra parte. Fortunatamente è un tramite con la proprietà, riesce a essere più presente con loro. La nostra proprietà è un po’ particolare e avere un tramite tra noi area sport e loro ci aiuta a trasmettere le nostre idee. A volte si riesce bene, altre meno bene. Comunque il 99% delle cose scritte, dette o raccontate, sono bugie. Dico bugie ma potrei usare anche un altro termine. Fa parte del gioco, lo sappiamo anche noi”.

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  76. Luciano…io penso che la filosofia del progetto Under 23 sia di avere 4 fuori quota esperti della categoria ,che facciano da chioccia ai ns giovani,per valorizzarli.Immagino anche che la gestione della seconda squadra abbia un costo non indifferente,quindi non ci si può illudere su acquisti ultramilionari ,visti i vincoli di budget

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  77. Eh beh ,Luciano ..su ragazzi da 10 ml direi di no…sugli Zambon & C. non li conosco e non posso giudicare. Comunque va detto che naturalmente i media si sono gettati a corpo morto sul caso Ausilio…pienamente comprensibile ,vista l’entità e la tempistica della notizia. Quello che apprezzo meno è l’ondata di demagogia che sta lievitando ora dopo ora. Sappiamo l importanza della “continuità aziendale ” ,ma al di là delle varie modalità del distacco,dopo tanti anni può anche essere fisiologico un cambiamento,senza che si gridi alla fine di un epoca.

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  78. Comunque se nella stessa giornata risolvi contratto e annunci sostituto, la cosa era programmata. Non può essere diversamente.

    Intervista di fine giugno era già un segnale

    Ed è la forza di Marotta: pianificare le mosse. Solo Fabregas ha rotto questo trend…

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  79. Sono d’accordo sull’abilità ‘programmatoria’ di marotta. E’ ovvio anche che la rottura non si è verificata nel giorno in cui è stata resa nota. ma di conseguenza in questo caso, considerato anche che il sostituto è il vice del partente (quindi la sostituzione è interna e consente di risparmiare uno stipendio), l’abilità del presidente/direttore non è stata così…decisiva

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  80. Interessante questa dichiarazione di un figlio del grande Angelo:

    Massimo Moratti e quel legame con la Sardegna: «Ho vinto uno Scudetto anche al Sud? Vero, quello di Cagliari. Papà non voleva che la Juventus prendesse Gigi Riva. Allora noi in pochi giorni comprammo la società di nascosto. E Riva alla Juve non andò»

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  81. Zambon da quanto ho potuto appurare è molto forte e potrebbe fare subito il salto di categoria.

    Ma il discorso è un altro: Tarantino non aveva detto che l’obiettivo era, sui più giovani, puntare sui nostri per non sradicare precocemente i nuovi dall’ambiente? A me è sembrata subito una di quelle cose che si devono dire ma non si fanno.

    Infatti hanno preso solo ragazzi giovanissimi, fuori regione, mentre dei ragazzi più grandi ( che quindi verosimilmente soffrirebbero di meno il trasferimento) non hanno preso nessuno.

    Forse perché costano di più?

    Comunque meno male che hanno preso almeno i quattordicenni: non aveva alcun senso il discorso di non sradicarli. Un quattordicenne molto promettente, se non lo …sradichi tu lo sradicano Milan, juve, Atalanta, Como, Roma, Empoli, ecc…

    Capite perché le dichiarazioni non vanno prese per oro colato ma bisogna anche chiedersi perché le hanno rilasciate?

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  82. Per tornare a parlare di calcio giocato, penso che la formazione anti napoli terrà conto necessariamente del fatto che subito dopo si va a Madrid. In due…sensi.

    Il primo è il più banale: a Madrid giocheranno quelli giudicati più forti e/o in condizione.

    Però il match col Napoli è comunque fondamentale e il turn over si potrebbe semmai prticare nella successiva di campionato, quando la squadra arriverà da due match stressanti in pochi giorni.

    Però c’è un altro fattore: per arrivare a Madrid con tutti al top, qualche giocatore importante deve mettere altri minuti. Quindi qualcuno potrebbe venir parzialmente risparmiato, ma qualche altro dovrà venir scelto proprio nella speranza di farlo crescere o di inserirlo meglio.

    Sono molto curioso per lescelte di Chivu

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  83.  “…A me è sembrata subito una di quelle cose che si devono dire ma non si fanno…”

    Eh sì…solo che in troppi casi tutti noi prendiamo spunto ,senza filtri,da quello che viene detto o scritto per poi sentenziare o giudicare.

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  84. Quando leggo una dichiarazione mi chTedo sempre “CUI PRODEST?”. Poi a volte lo capisco, a volte no, a volte finisco per ritenerla abbastanza disinteressata. ma certo il lavoro di ‘interpretazione’ non è neutro

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  85. Però direi di evitare le polemiche sulla nostra sensibilità indivuduali: c’è chi tende all’ottimismo, chi è più pessimista, A me sembra che queste differenze arricchiscano il confronto

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  86. Sai, un conto è essere cauti. Lo sono anche io che non condivido la “sboronaggine” di molti fratelli di tifo: possiamo perderlo soli noi, gli altri sono peracottari, ecc.

    Ho rispetto massimo per il lavoro degli altri: il Como visto ieri, ad esempio, sembra una squadra molto matura. Preso gol non si è scomposta e ha fatto il suo gioco. Tanta tecnica in tutti i giocatori e approccio alto. Un piccolo barcellona, nonostante non abbia in rosa gente dal cv pesante. Sono oggettivamente stati bravi e possono, credo, dire la loro nell’alta classifica.

    Un conto invece, se posso, è ritenere a priori, senza aver visto partite, le avversarie più vicine o davanti perché hanno speso di più (che poi questo vale per Roma e gobba più fiorentina…le altre, incluso como, hanno speso sostanzialmente uguale o meno).

    Giustamente Claudio ha chiesto quali titolari presi da altri avreste voluto titolari da noi. Non mi sembra di aver visto risposta netta. Boga e compagnia per la panchina sarebbero potuti anche essere presi ….ma come panchinari dove abbiamo già certi giocatori che sarebbero dovuti uscire.

    Alcuni dei ns non convincono pienamente nemmeno me ma li hanno tenuti per cui evidentemente li ritengono a noi più funzionali. Se non sarà così, saranno stati errori di valutazione e occorrerà migliorare. Ma senza, a mio avviso, a priori lamentarsi perché Como, per fare esempio, ha preso Kean. Se noi cedavamo uno tra Pio e Bonny potevamo prenderlo. Certo, se uno li vuole tutti per fare rosa da 35 giocatori parliamo di fantascienza

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  87. Ognuno la vive come vuole, ci mancherebbe.

    Ma resti allibito ogni volta in cui si prova a uscire dal mantra “gli altri spendono e noi no”. Sempre.

    Ho postato i saldi di questo mercato che tanto consideri, cosa si vede?

    Ho postato giocatori più pagati, cosa si vede?

    Ti è stato chiesto quale acquisti in A avresti voluto titolari da noi e non si trovano nomi…

    Boh, faccio veramente fatica a seguire.

    Cmq oggi vado allo stadio e sarà molto dura anche se Napoli non ha speso, perché struttura squadra l’aveva già

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