Commento amaro dopo il pareggio casalingo di domenica sera. Simone Inzaghi prepara la partita come meglio non si potrebbe, ingabbia la Juventus perfettamente e per almeno un'ora governa il gioco con qualitร , organizzazione ed equilibrio. Il mister non ha sbagliato le scelte, nรฉ l'impostazione della gara, confrontandosi alla pari con un grande allenatore come Massimiliano Allegri. Che perรฒ aveva i singoli e le alternative a disposizione che a noi mancano. Le scelte individuali di Inzaghi e i cambi sono stati obbligati. Abbiamo fatto il massimo con un Lautaro fuori condizione e senza Sensi che sarebbe l'unico a poter creare qualche variante di gioco in una squadra dove manca evidentemente qualcosa a livello di rosa per poter competere a alto livello per 38 partite di campionato piรน quelle di coppa (una terza punta di buon livello, un centrocampista forte e completo...). C'รจ stato un furto evidente, senza il quale avremmo vinto la partita, ma รจ anche vero che nel secondo tempo non siamo praticamente mai riusciti a ripartire e in queste condizoni l'episodio negativo, tanto piรน se giochi contro la Juventus, puรฒ accadere. Non ci si puรฒ consolare solo pensando alla bella prestazione. Non vincere partite cosรฌ (contiamo anche quelle contro l'Atalanta e la Lazio e contro il Real Madrid in Champions) non puรฒ dipendere solo dalle colpe degli altri. Di queste quattro partite ne abbiamo giocate tre in casa, facendo due punti e una in trasferta (zero punti). Sono numeri che ci condannano. ร chiaro che non basterร fare bottino pieno nelle prossime gare (a partire da domani sera a Empoli) ma poi fare risultato e vincere, anche giocando "male", nelle sfide che contano.
Mese: ottobre 2021
Le due conferme: Inter – Sheriff 3-1
Dopo Lazio - Inter il nostro Luciano Da Vite aveva "chiesto" non due "prestazioni", cosa che ci interessa poco, ma due vittorie anche con il risultato di 1-0 e pure giocando in modo sparagnino, ma con cinismo ed efficacia. Nella prima di queste due partite il risultato รจ venuto e la cosa non era cosรฌ scontata perchรฉ, oltre a non dimenticare il successo degli "sheriffi" a Madrid e con lo Shakhtar, i moldavi hanno confermato sul campo di essere una squadra magari non eccelsa, ma solida e tutt'altro che sprovveduta. Che dire? Abbiamo disputato un'ottima partita, dominando per possesso palla e per numero di occasioni create: buon risultato e gioco divertente, offensivo. Se guardiamo all'imperativo contingente, tutto bene, ma in chiave di prospettiva a lungo termine, restano tutta una serie di perplessitร e di temi che hanno bisogno di essere affrontati e possibilmente risolti. Abbiamo una squadra che resta un complesso poderoso e di tutto rispetto, ma con questo tipo di gioco difficilmente otteremo i risultati sperati nelle competizioni "pesanti". Non si รจ vista in campo una squadra con un futuro radioso, ma prendiamoci i tre punti, assolutamente indispensabili, speriamo di migliorare dove possibile, di arrivare a fine dicembre non troppo lontani dal vertice (sono giร sette i punti di distacco dalla prima in classifica...) e di passare il turno in CL. Chissร che in questo caso non possano nel mercato invernale arrivare uno-due rinforzi che al momento appaioni indispensabili, ammesso siano poi degli innesti di qualitร e non solo per fare numero.
La legge del calcio: Lazio – Inter 3-1
Contro la Lazio abbiamo probabilmente giocato (sul piano estetico) la migliore partita della stagione. Ma abbiamo perso. Siamo stati superiori come quadratura di squadra e siamo riusciti a rendere quasi inoffensivi i loro uomini migliori. Ma tutto questo non รจ bastato. Sono mancati l'uomo dell'ultimo passaggio, l'uomo che tramuta in qualitร il gioco della squadra. E in prospettiva ci mancano una prima punta di peso e di bravura, che faccia salire la squadra, attiri su di sรฉ piรน marcatori e... faccia goal. Vero che Lautaro e Dzeko hanno fatto molti goal in campionato fino a questo momento, ma รจ anche vero che contro avversario di livello abbiamo perso (Real, Lazio) o pareggiato (Atalanta, Shakhtar). Quindi produciamo un gioco divertente, ma difficilmente contro avversario ella nostra altezza, lucido, cinico e efficace. Dopo essere stati lungamente in vantaggio siamo stati puniti da un episodio (discutibili a termini di regolamento, ma in ogni caso casuale) abbiamo completamente ceduto, senza ricompattarci e provare a vincere la partita. Adesso abbiamo due occasioni molto importanti davanti. La sfida contro lo Sheriff in Champions (se non vinciamo siamo fuori dalla coppa) e poi la Juventus in campionato. Due partite che in ogni caso ci diranno molto sul prosieguo di una stagione che fino a questo momento non รจ stata brillante e che comunque ci lascia diversi interrogativi sul piano del gioco della squadra e su quanto questo sia "sostenibile" (in termini di dispendio anche di energie) e soprattutto efficace e produttivo in termini di risultati.
Under 17, una squadra da seguire con molto interesse: Inter – Cagliari 5-0
Un post dedicato alla nostra selezione Under 17. Si tratta di una squadra che va seguita con molto interesse e che nell'ultimo turno di campionato, ha battuto nettamente i pari etร del Cagliari con il risultato di cinque reti a zero. La squadra, allenata dal mister Tiziano Polenghi, รจ prima in classica con 13 punti (come il Vicenza), frutto di quattro vittorie e un pareggio. Abbiamo un calendario favorevole, ma i veri test decisivi devono ancora arrivare. Se guardiamo ai numeri, abbiamo segnato piรน delle rivali e in particolare abbiamo realizzato 19 goal su 24 nelle tre partite casalinghe finora disputate. Contro il Cagliari mancavano veramente parecchi giocatori, cosa che ha permesso al mister di sperimentare varianti tattiche e schierare uomini in ruoli diversi, per valutarne l'adattabilitร . Il Cagliari รจ rimasto in partita per il primo tempo, chiuso per il 2-0 per noi, ma nel secondo tempo con la nostra corsa lunga (abbinata a una tecnica buonissima mediamente e per alcuni di livello superiore) li abbiamo definitivamente schiantati. Sugli scudi: Aidoo, Berenbruch, Di Maggio. Adesso aspettiamo i test decisi per fare una valutazione accorta e piรน consapevole sul lavoro del mister e della squadra.
Una questione di equilibrio: Sassuolo – Inter 1-2
Se esaminiamo in particolare le ultime tre partite, vi troviamo una costante che non puรฒ che farci preoccupare. Per almeno un tempo su due subiamo l'egemonia degli avversari, anche quando questi non sono di un livello importante. Nell'altro tempo ci riprendiamo e (tranne con Atalanta e Shakhtar che sono un po' piรน forti) arriviamo a vincerla. Il gap tra il periodo peggiore della gara e quello in cui riusciamo a esprimersi meglio รจ troppo netto: la velocitร del gioco, i ritmi elevati e la frequenza di impegni ravvicinati, sono alla base di unโinevitabile differenza fra due livelli di una stessa prestazione, sia nel caso che una squadra inizi forte e poi rallenti, sia nella situazione opposta. Questa Inter รจ ancora alla ricerca di un equilibrio, quindi di una perfetta organizzazione di gioco ovvro il modo piรน efficace di stare in campo in rapporto ai tuoi mezzi tecnici e atletici. Il lavoro che Simone Inzaghi ha davanti a sรฉ รจ ancora tanto e difficile, perchรฉ il materiale umano a sua disposizione ha dei limiti ed alcuni sono evidenti. Tanti gli errori individuali in una partita dove sono stati decisivi i quattro cambi operati dall'allenatore: un ispiratissimo Dzeko; la furia di Vidal che ha rivitalizzato il centrocampo; il grande impatto sulla gara di Darmian; la voglia di vincere di Dimarco. Bene il risultato finale, quindi, ma quadratura ancora da trovare.




