Uno, due, tre… Thula: Inter – Napoli 3-2

Partita molto strana che ha vissuto fasi diverse e continui cambiamenti, non solo nel punteggio, ma anche nei momenti di predominio delle due squadre. Due squadre che hanno un livello simile e una partita dove sono risultati decisivi i particolari: le scelte degli allenatori, gli errori dei protagonisti (e quelli degli arbitri), persino qualche volta la casualità, che però spesso è figlia della voglia feroce di farcela. Vittoria meritata ad ogni modo, perché fortemente voluta, contro un rivale pericolosissimo. Abbiamo ribadito che la nostra forza, oltre al coraggio e alle ambizioni del mister, sta soprattutto in alcuni leader in campo che, alla classe, alla forza e al carattere, uniscono un totale senso di appartenenza che spesso fa la differenza. Sono i Dimarco, i Calha, i Barella, i Thuram, i Lauti che fanno la differenza e trascinano anche i compagni. Sperando che anche qualcuno degli inglesi possa inserirsi in questo gruppo. Ecco perché, visto che il tempo passa per tutti, aldilà di qualche giovane interessante, ci vorrebbe almeno un campione conclamato, ma non anziano, ogni anno: un colpo alla Lautaro, alla Barella, alla Bastoni, alla Thuram, alla Calhanoglu. Anche spendendo qualcosa in più, coraggio, che i grandi acquisti ripagano sempre. Immensa la prova di Lautaro. Molto bene Dimarco. Decisivo l’impatto di Marcus Thuram. L’Under 20 vince tre a zero in casa del Bologna. È stata in verità una partita combattuta e incerta anche quando i nostri erano in vantaggio di due reti a zero. Ottimo risultato e si segnala la crescita di alcuni ragazzi. Molto bene fino ad ora, anzi benissimo, in campionato l’allenatore Bigica. Adesso lo aspetta la prova del fuoco contro il Real in Youth League. Perdono in casa gli Under 15 del mister Juan Moll contro l’Alcione. Brutto segnale. Questo immobilismo sul settore giovanile è qualche cosa che fra qualche anno pagheremo anche a livello di prima squadra.

Una vittoria di corto muso e …stretta porta: Cagliari – Inter 0-1

Partiamo dalla prima squadra. 31 tiri verso la porta, un dato per quanto riguarda gli xG pari a 3,91 e invece abbiamo segnato solo un goal, in apertura di gara, bello, ma se vogliamo essere onesti anche un pizzico fortunoso. Poi abbiamo concesso all’avversario almeno tre occasioni potenzialmente letali: decisivi due interventi di Pepo Martinez (un’uscita coraggiosa e un intervento in tuffo) e un salvataggio prodigioso di Barella. L'impressione è dunque quella di una macchina sempre poderosa, ma con alcuni meccanismi ancora da registrare, comprensibilmente. Sicuramente la considerazione che emerge anche dalla analisi del match che viene qui rappresentata, resta il fatto che a volte tutti questi dati (superiorità tecnica, agonistica, di gioco e persino di corsa) sono importanti fino a un certo punto, perché il match è stato poi alla fine in gioco sino alla fine. Per esempio, a volte conta di più la vena realizzativa degli attaccanti. Aspettiamo la condizione di Thuram e di Lauti che non è ancora al top e l’inserimento degli inglesi, tra le altre cose. Come migliori in campo da segnalare la grande prestazione di Nicolò Barella, che appare essere in grande condizione, poi Calhanoglu, due partite in campionato, due goal che aprono letteralmente le difese avversarie. Due prodezze. Weekend intenso anche per le giovanili. Si propone il report in primo luogo della gara della Primavera. L’Under 20 pareggia 2-2 contro l’Empoli. I nostri ragazzi hanno fatto una grande fatica. Bene nel primo tempo, meno nella ripresa, qui le ragioni stanno chiaramente anche nell’età dei nostri ragazzi. Per dire, l’Empoli aveva in campo sette o otto classe 2007, noi solo uno. Sin dal primo tempo è parsa evidente la nostra superiorità tecnica (scambiavamo sullo stretto che era un piacere per gli occhi) e la loro superiorità atletica, alla quale però i nostri si opponevano con orgoglio e determinazione. Da tenere d’occhio in prospettiva, Virtuani (il Barella dei giovani) e il 2009 Puricelli. L’Under 18 vince con il clamoroso risultato di 8-0 contro il Monza. Certo non è stato un test particolarmente significativo, perché i brianzoli non sono apparsi come un risultato all’altezza, ma di fatto mister Dellafiore non poteva immaginare un esordio migliore in Under 18. Qualche nota infine sull’amichevole dell’Under 17 contro i pari età dell’Alcione. Partita vinta 5-2. Ha esordito l’unico nuovo acquisto, il lituano Zebrauskas, che ha giocato in una posizione ibrida fra trequartista, mezzala sinistra e seconda punta, mettendo in mostro una struttura atletica davvero importante e dimostrando che la palla tra i piedi non gli scotta. FA anche goal, su assisto di Pipo Serantoni. Sembra mancare di ritmo e di intensità e su questi aspetti bisognerà lavorare. Da segnalare le buone prestazioni di Seghezzi e Di Carlo.

Follie di… Primavera: Inter – Cesena 3-3

Il varo dell’Under 23 abbasserà inevitabilmente il livello della Primavera. I migliori Under 20 (classe 2006) sono passati in Under 23 e lo stesso hanno fatto molti classe 2007. Di conseguenza la nostra squadra è composta da molti ragazzi che hanno solo 17 anni (classe 2008) che si trovano ad affrontare squadre composte di giocatori di età maggiore e che possono comprendere anche 5 fuori quota. La medesima situazione, peraltro, si ripercuote a catena sulle squadre più giovani. Questo non è l’unico problema da considerare, tuttavia, relativamente la nostra squadra Primavera, se vogliamo ragionare in termini di risultato. L’allenatore Benito Carbone fa scelte orientate principalmente a favorire la crescita individuale invece che il risultato sportivo di squadra (contro il Cesena la formazione titolare era composta per nove undicesimi da calciatori diversi rispetto a quelli scesi inizialmente in campo contro il Monza alla prima giornata) e pratica un calcio che vede le sue squadre segnare molto, ma anche subire molto. Le sue squadre praticano un calcio molto offensivo, giocano per gran parte del tempo nella metà campo avversaria, cercando la via del goal con fraseggi insistiti e molto possesso palla; giocano inoltre sempre la palla in difesa, anche se sotto pressione, correndo naturalmente tutti i rischi che ciò comporta, alla ricerca dei vantaggi che può offrire questo sistema di gioco, anche in termini di formazione. Chiaramente si corrono rischi notevoli e sotto questo aspetto la gara contro il Cesena, finita con il risultato di 3-3, è stata in qualche modo emblematica. Migliori in campo: Maye (l’unico 2006 in capo); Pit La Torre e Kevin Moressa (entrambi classe 2008); tra i subentrati, Cerpelletti.

Un weekend in chiaroscuro per le nostre giovanili

Weekend in chiaroscuro per le nostre giovanili. Partiamo dall’Under 17 di Samir Handanovic, allenatore preparato che tra le altre cose la prossima stagione sarà sulla panchina della Primavera. La più forte delle nostre giovanili rischia, dopo avere perso 3-2 a Torino contro i “granata”, di essere l’unica a fallire l’obiettivo di entrare tra le prime quattro. Al ritorno a Interello, mercoledì, alle ore 18.00, al Torino basterà il pareggio, cioè avrà a disposizione due risultati utili su tre per passare il turno a nostro discapito. La qualificazione appariva a portata di mano ed è stata buttata via a causa di una serie di errori individuali inammissibili. L’Under 16 di Solivellas perde in casa due a uno contro l’Empoli. La partita con ogni probabilità segna lo stop della corsa scudetto, in semifinale, dei nostri ragazzi. Per andare in finale infatti bisognerebbe vincere ad Empoli, anche con il minimo scarto, ma il compito appare quasi proibitivo. I toscani sono veramente molto forti e possono contare su un paio di giocatori davvero al top, come il numero 11 Landi, un brevilineo immarcabile, e il centravanti Perillo. Complessivamente però loro sono apparsi superiori come spirito di squadra, almeno in questa gara. La notizia migliore viene dall’Under 15 di Fautario che vince a Bergamo contro l’Atalanta e lo fa con un risultato veramente importante. Perché vincere tre a zero a Bergamo si può definire come una vera e propria “impresa”. Da segnalare le prodezze del portiere Costante, che ha parato un rigore sull'1-0 e ha compiuto qualche altro grande intervento nella ripresa. Un po’ tutti i nostri ragazzi si sono però espressi su ottimi livelli. Qualche cenno particolare, oltre all’ottimo Costante, lo meritano il centrale Forlani, poi Foroni, quindi i centrocampisti. Ma senza dubbio tutti quanti meritano un grande elogio per quanto fatto. Il discorso per quanto riguarda l’ammissione alla finale non è chiuso ma è molto ben avviato: i bergamaschi dovrebbero infatti vincere a Interello 4-0. In finale molto probabilmente ci aspetterà il Milan del fenomeno Jadid e non solo.

Un gruppo straordinario: Lecce – Inter 0-4

Nessuno può sapere come finirà la stagione, perché già i prossimi sette giorni comportano dei rischi enormi. Ma una cosa è certa: questi ragazzi faranno di tutto per restare in lotta in ogni competizione. Questo gruppo sta trascinando i tifosi, anche i più increduli e i più scettici, e dopo la logorante trasferta in Arabia per la Supercoppa, ha giocato cinque partite in quattordici giorni. Risultato: quattro vittorie e un pareggio, undici goal fatti e tre subiti. In questo ciclo oneroso, abbiamo lasciato in pratica due punti al Napoli, quindi abbiamo tenuto una marcia elevatissima. Contro il Lecce un’Inter micidiale è stata capace di sfruttare al meglio le debolezze tecniche e le scelte tattiche dei giallorossi di Giampaolo. Grande protagonista Lautaro, che semplicemente conferma di essere… Lautaro. Un campione formidabile in tutti i sensi: goal, assist di tacco, sportellate, leadership. Molto bene Sommer, Bastoni, Dumfries, Frattesi, Thuram. Per quanto riguarda le giovanili, da segnalare la vittoria nel derby Under 18 (tre a zero: Iddrissou, doppietta di Kukulis). Nel post il report sulle vittorie di Under 17 (quattro all’Hellas Verona) e della Primavera. I ragazzi di Zanchetta vincono quattro a zero contro il Genoa: una buona gara, indirizzata da subito nel modo giusto e poi gestita con autorevolezza. Zanchetta ha costruito col tempo e col lavoro una squadra davvero importante. Ora deve solo ottenere conferme nelle fasi decisive della stagione.

Una vittoria da grande squadra: Venezia – Inter 0-1

Non sappiamo se alla fine sarà importante, ma per il momento il successo di Venezia basta a tenerci a stretto contatto con il Napoli e a distanziare di un altro paio di punti le maggiori rivali. Non era per nulla scontato che ciò accadesse per tutta una serie di motivi che vanno anche oltre la non disprezzabile forza dei lagunari, capaci di far soffrire le grandi e con un buon curriculum nelle partite casalinghe. Da tenere inoltre in considerazione il fatto che lo stress di un trasferimento e della disputa di partite ravvicinate che comunque assumevano il carattere di 'finali', ha inciso eccome. Parliamo della Supercoppa e della trasferta in Arabia e di quanto questo abbia pesato anche per quello che riguarda le altre squadre che vi hanno partecipato (Atalanta, Juventus, Milan). Ciò comporta non solo il logorio delle energie fisiche e mentali, ma persino il mettere a rischio la stessa integrità fisica di giocatori importanti. Inzaghi ha dovuto rivoluzionare la formazione titolare e i nostri ragazzi hanno dimostrato sul campo di essere una squadra vera: tutti gli uomini, magari anche affaticati, hanno dato tutto per raggiungere l’obiettivo collettivo. La morale è purtroppo che quando si gioca moltissimo, tra infortuni inevitabili per il sovraccarico e necessità di far riposare i rimanenti titolari, la squadra va in sofferenza come è naturale. Si salva poi con la compattezza e le qualità tecniche del gruppo, ma occorre riflettere sul fatto che siamo solo all'inizio del ciclo più intenso. A parte la necessità di qualche rinforzo, che non arriverà e sarà già tanto se non partirà Frattesi, sarebbe opportuno essere più cinici nello sfruttare le occasioni che creiamo. Veniamo alle giovanili. L’Under 20, la migliore vista in questa stagione (almeno in campionato), batte il Sassuolo 2-1 (e l’arbitro…) e riapre la lotta ai vertici della classifica. L’Under 18 di Benny Carbone vince 3-1 contro il Genoa: risultato importante che consolida la posizione in classifica. In questa squadra c’è un gruppetto di giocatori che potrebbe ben figurare il prossimo anno in Under 20. L’Under 17 vince tre a uno contro il Venezia (Peletti, Moressa, D’Agostino); l’Under 16 vince in trasferta a Udine con il risultato di uno a zero (Limido); stesso risultato, sempre sul campo di Udine per l’Under 15 (Palmini N.).

Flessione momentanea o inizio di declino? Inter – Milan 1-2

Prima del derby gli elementi da considerare erano contraddittori: a Genova e Monza lo scorso anno avremmo vinto, ma con l'Atalanta e il City avevamo visto una squadra che lasciava proprio intendere di avere ancora intatte le sue potenzialità. Il derby rappresenta una svolta: perché lo abbiamo perso e per come lo abbiamo perso. Senza essere catastrofici, sono successe in questo inizio campionato alcune cose inquietanti che fanno riflettere. Ben due volte abbiamo gettato alle ortiche punti importantissimi, facendoci trafiggere nel finale non tanto da prodezze avversarie ma da errori inconcepibili dei nostri: a Genoa e nel derby. Il Milan ha vinto la partita tatticamente e perché i loro avevano più gamba. La domanda principale è se si tratti di una flessione momentanea o se il nucleo essenziale di questo organico abbia già raggiunto il top delle sue possibilità (complessivamente, perché è inevitabile che qualcuno cali e sperabile che qualcun altro cresco) e iniziato la fase discendenti. Tutto questo mentre al mister toccherà lavorare, prima di tutto per recuperare Lautaro Martinez e poi Mkhitaryan e Pavard e intanto fare scelte che possono essere anche diverse, sempre senza accantonare nessuno, perché serve il contributo e il contributo migliore possibile di tutti. Non è stato un fine settimana esaltante neppure per i nostri giovani, a parte dalla Primavera (l'Under 20) la cui partita è stata in tutto e per tutto l'anteprima del derby serale, perché a Interello il Milan ha letteralmente dominato la partita sul piano fisico, della corsa, dell'intensità e della forza. Under 18: cambia la squadra, ma la storia è sempre la stessa, tanto gioco, tanti goal fatti, difesa allegra e tanti goal subito. Risultato finale: Fiorentina - Inter 4-4. Bene l'Under 17; l'Under 16 di mister Solivellasa disputa una buona gara e vince tre a due contro il Venezia ma ha un improvviso black-out subendo due reti nel finale; pareggio per l'Under 15. Conclusione sul settore giovanile: gli stessi problemi che esistono per la prima squadra. È evidente che per anni senza investimenti corposi e mirati sul mercato e restando a guardare gli altri che si rafforzano, è difficile mantenere posizioni di assoluto rilievo nei vari campionati, e a livello giovanile, produrre possibili campioni in numero adeguato. Come si diceva una volta: senza ali non si vola.

L’estasi e l’inquietudine

Nel giorno dei festeggiamenti più sfrenati e gioiosi, una preoccupazione forte e fondata agita i cuori nerazzurri. Difficilmente Steven Zhang (la proprietà più vincente della storia dell'Inter dopo la famiglia Moratti) riuscirà a trovare una soluzione che gli consenta di restare al timone: questo significa che siamo davanti alla chiusura di un ciclo e all'apertura di una nuova fase, ricca di prospettive e di incognite. Parlare di un salto nel buio non è purtroppo sbagliato e questo genera inevitabilmente una profonda inquietudine. Siamo al top o quasi e migliorare appare a questo punto impossibile, mentre il rischio di un ridimensionamento di ambizioni e di successi è invece reale. E possiamo già considerare che la stampa stia già manifestando una certa soddisfazione e un malcelato senso di rivalsa possibile dopo avere masticato amaro in questi ultimi anni. Le incognite sono tante, il mondo del calcio italiano è ricco di insidie che conosciamo bene, in attesa di chiarezza ed i nuove indicazioni non sappiamo che cosa succederà per quello che riguarda le operazioni di mercato e i rinnovi più costosi... Come tifosi quello che possiamo e dobbiamo fare è stringerci comunque attorno alla squadra (anche per questa ragione troverete nel post un'ampia sezione dedicata alle giovanili con i report delle gare di Under 19, Under 18, Under 16 e Under 15...) e "chiedere" prima di tutto la garanzia che la nuova proprietà (se ci sarà) rispetti la rettitudine morale che caratterizza storicamente la nostra società. La seconda è che si mantenga almeno l'attuale competitività e il fascino crescente che i nostri colori incontrano in ogni parte del mondo. Chiaramente la speranza è che si possa in qualche modo comporre un disegno unico, accettato e condiviso tra tutti, proprietà, gruppo dirigente, settore tecnico e giocatori, una fiducia e una stima reciproca che sono stati il tratto dominante e la vera forza dell'Inter in questa fase storica. Forza Inter!

Una vittoria che può significare molto: Torino – Inter 0-3

Alla vigilia di due partite fondamentali per la nostra stagione, con Salisburgo e Roma, otteniamo su un campo difficile come Torino una vittoria importante con il risultato netto di tre reti a zero. Una vittoria in trasferta che, al di là del risultato, serve a dare un po' della fiducia persa dopo i due match contro Bologna e Sassuolo. Se la vittoria è stata netta, infatti, non possiamo dire che la partita di Torino sia stata una "passeggiata". Dal 20' del primo tempo, infatti, fino al goal del nostro vantaggio il Toro ci ha semplicemente messi sotto con il ritmo, l'aggressività e una disposizione tattica azzeccata. Il gran goal di Thuram, poi, ha cambiato le sorti del match è da quel momento abbiamo ampiamente legittimato il successo. Finalmente è stato decisivo il cinismo in fase realizzativa che altre volte è mancato. Adesso, come detto, due sfide importanti, considerando che la doppia sfida con gli austriaci può decidere la qualità della nostra annata, in prospettiva; il match contro la Roma, difficilissimo in sé, è ad alto rischio per le probabli conseguenze. Insulti e forse anche "buu" della curva indirizzati contro Lukaku, oltre a moltiplicare le forze del colosso belga, potrebbero mettere a rischio la squalifica del campo... Per quanto riguarda le giovanili, nell'ordine: l'Under 16 vince uno a zero con il Cittadella, concediamo poco agli avversari, mostriamo una superiorità tecnica individuale piuttosto netta, ma non riusciamo a farla valere mostrando una certa involuzione preoccupante; l'Under 19 vince nettamente 4-0 contro il Sassuolo, Chivu è primo in classifica, 17 goal fatti e solo 4 subiti, miglior attacco e miglior difesa del campionato con la squadra che ora sembra avere il giusto mix tra qualità tecniche e potenza atletica; l'Under 18 pareggia incredibilmente 4-4 contro la Roma dopo essere andata in vantaggio per quattro reti a zero con 4 bellissime azioni in verticale dopo 20 minuti di gioco; l'Under 15 di Fautario vince 3-2 contro il Cittadella, pure facendosi rimontare di due reti, si fa notare per le sue grandi qualità Gjeci (Nb. Che speriamo non faccia la fine di Mastour).

Ancora conferme, nel bene e nel male: Inter – Milan 1-0

Il Toro è scatenato e quando vede rosso(nero) non lo fermano né le banderillas, né i toreri più arcigni. Vinciamo nettamente il derby con la squadra che, al di là dei singoli episodi, ha saputo mantenere alta la concentrazione e ha giocato sempre con la ferocia di un gruppo in cui tutti si sacrificano per il bene comune. Sugli scudi Lautaro Martinez e un gigantesco Acerbi in difesa, mentre Simone Inzaghi si può dire che praticamente abbia azzeccato tutte le scelte e nel solco di una serie di cambiamenti che possiamo anche considerare nei risultati dell'ultimo periodo, è riuscito a mettere a nudo le intervenute insicurezze rossonere. Una vittoria netta dunque (il Milan non ha praticamente mai calciato in porta, probabilmente record assoluto per un derby...) e ancora conferme, nel bene e nel male, per una squadra che, da dominatrice che era, dopo aver perso giocatori fondamentali che non ha potuto rimpiazzare in modo adeguato, è diventata un gruppo sempre forte ma "normale" a livelli alti. Potevamo fare di più? Difficile da dire. Sicuramente siamo comunque gli unici ad avere già vinto qualcosa e, oltre che essere secondi in campionato, siamo in corsa in tutte le competizioni. Per il resto va detto che a quanto pare tutta una serie di problemi si riscontrano in tutte le altre nostre dirette concorrenti. Eccetto il Napoli che a quanto pare ha trovato la squadra vincente. Nel post parliamo anche delle giovanili. La larga vittoria dell'Under 17 contro i pari età dell'Udinese (doppiette di Mosconi e Spinaccè), la dodicesima vittoria in dodici partite dell'Under 15 contro l'Hellas Verona (D'Agostino e Franchi) e la sconfitta dell'Under 16, sempre contro l'Hellas Verona per una rete a due.