Grande divertimento, ma conterà vincere quando ci si diverte meno: Inter – Bologna 6-1

Anche questa volta raddoppiamo dedicando il post sia alla prima squadra che alla partita della Primavera di Christian Chivu che in trasferta ha battuto i pari età del Bologna per 3-1 (Casadei 2, Iliev) e che è prima in classifica con Roma e Cagliari e sette punti in tre partite. Per la prima squadra, vittoriosa con il pesante risultato di 6-1, è stata una giornata senza dubbio soddisfacente: in trasferta a Bologna, l'Inter ha dominato e ha espresso anche un "bel giuoco". Felicissimi per la prestazioni, bisogna convervare tuttavia tanto l'ottimismo quanto la giusta prudenza per vedere se con le piccole andrà sempre così. Per il resto a livello di esito, finora, sia con la Samp che con il Real non è andata sempre benissimo, ma in questo senso è stata incoraggiante la gara di Verona dove, pure grazie a due prodezze individuali, abbiamo vinto in rimonta nel finale. Adesso arrivano tre partite davvero importanti: Fiorentina in trasferta, Atalanta a San Siro e Shakthar in trasferta. Arrivarci avendo fatto bene e avendo dimostrato interessanti possibilità di gioco è sicuramente meglio che arrivarci in difficoltà... Sugli scudi, contro i felsinei, un gigantesco Milan Skriniar, Dumfries, Barella e Brozovic (ma non è una novità), un Lautaro Martinez sempre più leader della squadra e Edin Dzeko, il cui ingresso ha cambiato e reso più fluida la manovra della squadra e autore di una doppietta. Aspettiamo un suo contributo decisivo negli eventi più difficili e importanti.

Bella senz’anima, o meglio, senza punti: Inter – Real Madrid 0-1

Questa volta raddoppiamo. Dedichiamo infatti il post sia alla doppia sfida contro il Real Madrid. Prima la partita disputata dai "grandi" di Simone Inzaghi e finita con la vittoria degli spagnoli per una rete a zero (goal di Rodrygo). Poi ampio spazio dedicato alla Primavera di Christian Chivu che ha pareggiato 1-1 grazie a una rete in pieno recupero di Nunziatini con una storica rovesciata. Ma il racconto della partita della Primavera è anche l'occasione per un'ampia riflessione sulla squadra di quest'anno e il lavoro che è stato fatto e viene fatto dallo staff delle giovanili. Tornando alla prima squadra, non ci sono dubbi sul fatto che la partita contro i madrileni potesse andare diversamente. Gli spagnoli hanno fatto solo due tiri in porta: un goal e uno non pericoloso. Noi abbiamo tirato 18 volte, di cui sei, da distanza ravvicinata, entro la luce dei pali. Courtois ha fatto un paio di grande parete, altre volte si è trovato la palla tra le braccia, ma non è un titolo di merito, si è trattato di errori di esecuzione dei nostri. C'è stata una dosa di cattiva suerte, certo, ma nel post analizziamo punto per punto che cosa non ha funzionato, contenti della prova fornita dalla squadra (nonostante tutto) ma consapevoli che c'è un grosso lavoro da fare per colmare le lacune di questo gruppo.

Sensazioni negative: Sampdoria – Inter 2-2

Le sensazioni dopo la partita di domenica contro la Sampdoria, non sono particolarmente positive. Inutile guardare i punti a questo punto della stagione. Le preoccupazioni derivano da altre considerazioni e dal timore che la squadra fortissima del girone di ritorno dello scorso campionato sia definitivamente svanita e che si stia tornando alla squadra incostante (perché incompleta) del livello pre-contiano. È un timore - fondato - ma non è una certezza. Si è dovuta constatare una mancanza di potenza, di compattezza feroce, di completezza tecnico-tattica, di utilitarismo visto in certo positivo, cioè come volontà feroce di raggiungere comunque il risultato, anche con gli accorgimenti che piacciono meno agli esteti. Perché alla fine è il risultato che conta nel calcio, piaccia o non piaccia. Abbiamo fatto qualcosa di più della Sampdoria e il risultato ci va stretto, ma non siamo stati capaci di gestire la partita e questo è un limite preoccupante e che bisognerà superare presto. Simone Inzaghi ha evidenti problemi di quadratura da risolvere e poco tempo per farlo. Incombono sfide importanti e ravvicinate e più che dalla partita di Genova, lo giudicheremo da come affronterà i prossimi impegni.