Vittoria in scioltezza, ma… senza illusioni: Lazio – Inter 0-3

Netta la vittoria contro la Lazio in una gara in cui entrambe le squadre hanno fatto ricorso a un discreto turn over. Chiaramente รจ un risultato positivo, ma questo non deve fare abbassare la guardia in vista della prossima finale di Coppa Italia. La Lazio ha dimostrato che quando spinge, ha gli uomini per farci del male. La finale sarร  una partita molto diversa. Chivu azzecca tutte le scelte, il voto alla sua stagione รจ molto buono e puรฒ migliorare ancora ove si dovesse centrare anche la vittoria in Coppa. Per quanto riguarda le prestazioni individuali, la rivelazione della gara รจ sicuramente Andy Diouf. Il francese รจ poco impegnato in fase difensiva, parte molto largo, aprendo la difesa avversaria, per poi improvvisamente accentrarsi, aggiungendosi alle due punte e destreggiandosi bene anche nello stretto, come in occasione del goal di Sucic. Molto bene, ovviamente, anche lo stesso Sucic e poi certezze assolute come Barella, Mkhitaryan (secondo goal consecutivo), Thuram e lโ€™inimitabile Lautaro Martinez. Veniamo alla Primavera. Lโ€™Under 20 vince quattro a due contro lโ€™Hellas Verona. Vanno a segno Kukulis (due volte), Maye e Zarate. La squadra di Benito Carbone ha fatto bene in Youth League, ma in campionato si รจ svegliata un poโ€™ tardi. Ci giochiamo la qualificazione ai play-off nellโ€™ultimo turno, ma le nostre possibilitร  sono oggettivamente residuali. Non si deve ovviamente lasciare niente di intentato. Qualche considerazione. La nota negativa รจ sicuramente la fase difensiva. I singoli sono oggettivamente fortissimi per la categoria, ma si segnalano tante battute a vuoto. La ragione sta probabilmente nella difficoltร  di trovare un equilibrio alla squadra nel suo complesso, anche il continuo โ€œsaliscendiโ€ frenetico dei giocatori tra le diverse categorie. La soluzione potrebbe essere formare le squadre a inizio stagione, anche facendo slittare verso lโ€™alto i giocatori piรน pronti, ma bisogna contenere il numero dei โ€œpassaggiโ€. Questo permetterebbe alle squadre di avere unโ€™identitร  consolidata, cosa che faciliterebbe anche la possibilitร  dei singoli di rendere al meglio. Molto importante ad ogni modo lโ€™efficacia del reparto offensivo di questa squadra (gli attaccanti titolari sono Mosconi, Iddrissou, Zouin, El Mahboubi; le alternative Kukulis, Carrara, Mancuso, Pinotti, Moressaโ€ฆ). Nessunโ€™altra squadra ha un attacco di questo livello? Ma lo squilibrio offensivo, ha prodotto comunque un risultato come il settimo posto, provvisorio, a una giornata dal termine della regular season. Non mancano nel post ovviamente, a tale proposito, considerazioni sul concetto del c.d. โ€œcalcio spettacoloโ€.

Il sesto anno dell’impero interista: Inter – Parma 2-0

Il campionato si รจ di fatto concluso trionfalmente, con una squadra che, dopo un inizio incerto (tre sconfitte in otto gare, quattro su dodici) ha perso una sola volta, pareggiato pochissimo e inanellato complessivamente 26 vittorie: cinque piรน del Napoli, sette piรน del Milan, otto piรน della Juventus, nove piรน del Como. Ma altri numeri consacrano l'eccezionalitร  della nostra annata: abbiamo segnato 30 gol piรน della seconda e 34 piรน della terza, abbiamo il miglior realizzatore, il migliore uomo assist, la seconda difesa per clean sheet. Il punto di forza del nostro campionato รจ stata la continuitร  delle prestazioni, ma il punto di svolta รจ costituito dalle partite con Roma e Como. I pareggi contro Atalanta e Fiorentina ci avevano fatto perdere quattro punti, riavvicinando le inseguitrici. Anche se sappiamo come quei due pareggi erano arrivati con qualche โ€œaiutinoโ€ per le nostre avversarie. Avevamo assenti importanti, sembravamo in leggera flessione dopo una cavalcata impressionante e ci si presentavano due ostacoli durissimi. Invece abbiamo schiantato la Roma (cinque a due) e abbiamo vinto a Como, dove siamo andati prima addirittura sotto di due goal. Si tratta del terzo scudo in sei anni. Una โ€œmedia scudettoโ€ di uno su due. Sono sei anni che questa squadra fa qualche cosa di eccezionale. Vanno dati meriti ovviamente al nostro allenatore, Chivu (voto alla stagione: nove) ha fatto progredire la squadra mentre, con assoluta intelligenza, imparava e progrediva anche lui. Ha lavorato sulla mente dei giocatori, ma anche sulle situazioni di campo e direi che, a partire dalla dodicesima giornata, l'assetto trovato per la sua 'macchina' era destinato a portarla al traguardo del Gran Premio. Adesso perรฒ la proprietร  รจ chiamata a dargli fiducia e a preparare gli interventi innovativi che riterrร  necessari. Per quanto riguarda la partita contro il Parma, stando alle prestazioni dei singoli, da segnalare un incontenibile Dumfries, in entrambe le fasi; la grande prova di Barella, da un poโ€™ di tempo tornato ai livelli che gli competono; Zielinski; Mkhitaryan, che entra a poco dalla fine e segna il goal che rende certo lo scudetto; Thuram, in questo periodo inarrestabile; Lautaro, che in pochi minuti ribadisce di essere uno dei migliori al mondo. Spazio alle giovanili con i report sulle importanti gare di play-off di Under 15 e Under 16. Gli Under 15 di Solivellas hanno vinto tre a zero contro la Lazio. Reti di Terzuoli, Tudor, Zoumbare. Gli Under 16 di Dellafiore vincono 4-1 contro i pari etร  del Parma. Sugli scudi Pippo Serantoni, autore di una doppietta. Rientrato in campo dopo un brutto โ€œstopโ€, gioca con un caschetto alla Chivu e ha ripreso a segnare piรน di prima.

La differenza nella continuitร : Udinese – Inter 0-1

La partita contro l'Udinese รจ un po' l'emblema del cammino stagionale percorso dall'Inter, almeno sino ad oggi. Un percorso nel quale si possono individuare elementi di continuitร , ma anche cambiamenti, in parte introdotti da Chivu, in parte conseguenza del 'peso' che tante partite ravvicinate necessariamente finiscono per esercitare sui protagonisti abituali. Il primo elemento di continuitร  รจ la presenza, da anni, di un gruppo di giocatori titolari che affrontano le fatiche di molte stagioni passate restando ai vertici di tutto. Il gruppo dei titolari รจ stato di fatto integrato e affiancato solo da due nuovi arrivi abbastanza recenti, pronti per essere al loro livello: Akanji e Zielinski. Poi ci sono buone alternative (Carlos Augusto, de Vrij, Bisseck) e davanti un paio di ragazzi (Pio Esposito e Bonny) che stanno giร  dando un buon contributo. Di fatto ad ogni modo il nucleo portante รจ sempre costituito dagli stessi giocatori, che si spendono generosamente da anni. Sul piano del gioco, invece, Chivu ha aggiunto del suo, un poโ€™ piรน di aggressivitร  alta, ad esempio, ma non รจ cambiata la caratteristica di fondo: finchรฉ i nostri ne anno, giocano un calcio dominante. Questi sono gli elementi che possiamo considerare nel segno della continuitร . Gli elementi di discontinuitร , in breve, sono: rispetto al passato e anche allโ€™inizio del campionato, subiamo meno goal (ne segniamo anche meno); Chivu cerca comunque di imporre la sua filosofia di gioco, si richiama qui la pressione alta, ma รจ riuscito a dare un equilibrio tattico che a inizio stagione era mancato, dando la sensazione di sapere leggere le partite e intervenire a gara in corso con dei cambi, di giocatori come di modulo, cosa che ci ha permesso, contro lโ€™Udinese, di dominare la partita, ma pure di โ€“ lasciandoci un poโ€™ schiacciare nei minuti finali โ€“ di non concedere allโ€™avversario nessuna occasione. Adesso avanti con lโ€™Arsenal, una partita importantissima, mentre in campionato sembra proprio che dovremo fare i conti con il Milan di Massimiliano Allegri, un grande allenatore capace di tirare fuori il massimo, anche con un poโ€™ di cinismo speculativo, dai giocatori a sua disposizione (N.b. Non avere le coppe รจ chiaramente un vantaggio). Un report sulla partita dellโ€™Under 16, che a Interello supera 5-3 i pari etร  del Cagliari. Doppiette di Menegazzo e di Pietro Omini, goal conclusivo di Vanacore. Inter a un punto dalla capolista, battuta a Cremona, e con tre punti in piรน sullโ€™Atalanta. Domenica prossima trasferta cruciale contro lโ€™Udinese, quarta in classifica.

Le nostreย giovanili tra bilancio e prospettive

Siamo in pratica al giro di boa dei vari campionati ed รจ il momento di provare a fare una valutazione, sulla situazione delle nostre squadre. Dopo una partenza non priva di incertezze, complessivamente siamo andati migliorando, sotto tutti i profili, e possiamo pertanto esprimere una moderata soddisfazione. Nel post si procede con unโ€™analisi per tutte le squadre (Under 20, Under 18, Under 17, Under 16, Under 15) per quella che รจ la situazione in classifica e il loro comportamento sul piano del gioco, e relativamente le crescite individuali che sembrano piรน significative e importanti. Per quanto riguarda la classifica, va detto che oggi questa ci sorride in quasi tutte le categorie, dopo un inizio meno convincente e nonostante lo slittamento in avanti di molti ragazzi, situazione indotta dalla creazione dell'U23. La Primavera e lโ€™Under 18 sono prime in classifica; lโ€™Under 17, nel girone B, รจ seconda, anche se a cinque punti di distacco dal Verona, e procede Atalanta e Milan; lโ€™Under 16 รจ seconda dietro al Milan, che ha quattro punti di vantaggio; lโ€™Under 15 รจ solo terza, con Milan e Atalanta che ci staccano piuttosto nettamente. Questโ€™ultima squadra sembrerebbe avere qualche problema, dimostrato anche dalle convocazioni in Nazionale per il Torneo di Natale. Su 88 ragazzi convocati, solo quattro sono dei nostri (Spanรฒ, Parisi, Tedesco, Grigioni). Sul piano delle individualitร  (chiaramente nel contenuto del post lโ€™analisi รจ piรน approfondita), in breve, per la Primavera (Under 20), tra i classe 2006, spicca Aymen Zouin, che ha avuto una crescita esponenziale: velocitร  ne ha sempre avuta, fantasia e dribbling anche, ma ora sembra aver messo piรน forza e soprattutto maggior capacitร  di giocare con la squadra e a questo punto sembra un elemento da seguire con interesse anche in termini di prospettiva. Tra i 2007, invece, spiccano sul piano dei progressi: Taho, Cerpelletti, El Mahboubi e in parte Kukulis e Nenna. Cโ€™รจ poi il โ€œcasoโ€ Mancuso, centrocampista offensivo di origine uruguayana, dotato di fisico e tecnica, ma che รจ stato fermo oltre un anno per infortunio. Rientrato ultimamente, ha stupito, segnando 5 gol in 362 minuti di campionato (1 ogni 72 minuti). Per lโ€™Under 18 i giocatori da citare sono pochi, perchรฉ quasi tutti hanno piรน presenze in Primavera. Tra i classe 2008 (che non sono saliti in Primavera) sembrerebbero in rampa di lancio: Lissi, Moranduzzi, Arntzen, Dโ€™Agostino, Franchi, Carrara, Konteh, Strand. In Under 17, invece, spiccano il portiere Galliera; il centrale di difesa Donato; i centrocampisti Limido, Pannuto, Morosi e Cattaneo; gli attaccanti Dade, Gjeci, Matarrese, Salviato, Piva e Carboni. Gli Under 16 hanno veramente diversi ragazzi interessanti; il portiere Costante, fenomeno assoluto; il terzino destro Foroni; il centrale dalle lunghe leve Forlani; i centrocampisti Ferri, Palmini e Marchesi; i gemelli Gioele e Pietro Omini; gli attaccanti Vanacore, Castellarin e Menegazzo (continua a mancare per infortunio il super bomber Pippo Serantoniโ€ฆ). Tra gli Under 15 i nazionali Spanรฒ (portiere), Parisi (esterno sx), Grigioni (centrocampista, ma anche difensore), Tedesco (centrocampista), piรน il terzino dx Ottaviani, il centrocampista Sanogo, lโ€™attaccante Giovannoni e il trequartista Storto.

Primi in classifica, ma con tanti problemi: Bologna – Inter 4-3 d.c.r.

In ossequio ai dettami della proprietร  sono arrivati cinque giocatori giovani, tutti costati entro i 25 milioni, quasi tutti molto meno. Al momento si puรฒ dire che quattro dei cinque nuovi arrivi sono stati sostanzialmente azzeccati. Solo Luis Henrique lascia perplessi. รˆ una buona media. Ma nessuno di questi รจ attualmente in grado di trascinare la squadra nel momento di necessitร . La squadra non era โ€œfinitaโ€, dopo il finale della scorsa stagione, ma doveva essere in qualche modo aiutata a ripartire e andava rafforzata nelle strutture portanti. Cosรฌ non รจ stato e la squadra sembra andare incontro a delle โ€œcostantiโ€ che sono positive, purtroppo meno numerose (segniamo molti goal, contro le squadre medio basse perdiamo pochissimi punti e diamo anche spettacolo), come negative. Prendiamo molti goal, spesso non riusciamo a gestire il vantaggio, contro le squadre forti e nelle partite decisive o fondamentali andiamo sovente in difficoltร , soffriamo le squadre di grande ritmo, che giocano con moduli non speculari e hanno attaccanti rapidi sugli esterni. Sono tutte ragioni che sono dentro la semifinale di Supercoppa persa ai calci di rigore contro il Bologna e che meritano di stare al centro di riflessioni da parte della proprietร  per quello che รจ il prosieguo della stagione, dato che siamo prossimi allโ€™apertura della sessione invernale di calciomercato. La Primavera, intanto, mentre la prima squadra esce sconfitta dalla sfida contro il Bologna, vince contro il Genoa con il risultato di tre a uno. Continua lโ€™ascesa degli uomini di mister Benny Carbone, che appaiono in un momento di condizione brillantissima, nonostante le continue rotazioni di giocatori (tra Under 18 e Under 23) e nonostante lโ€™etร  media contro bassa. Contro i rossoblรน, che ci incalzavano da vicino e che dispongono di elementi maturi e insidiosi, non cโ€™รจ stata partita. Questa squadra ha davvero molti talenti e potrebbe nel tempo regalarci anche qualche bella sorpresa a livello di individualitร  importanti. Intanto fa punti e gioca benissimo.

Partita tosta, vittoria importante: Genoa – Inter 1-2

Non era per nulla un match facile: l'Inter veniva da una sconfitta pesante in CL che, per il modo in cui era maturata, poteva lasciare il segno. Genova รจ sempre un campo ostico, perchรฉ il pubblico rossoblรน รจ trascinatore, potendo contare anche sulla vicinanza degli spalti rispetto al campo. Per di piรน la squadra, con l'arrivo di De Rossi in panchina, si era trasformata, realizzando due vittorie e due pareggi nelle ultime 4 partite: una media da accesso alla CL. Da non trascurare il fatto che tra turnover e infortuni, Chivu ha dovuto schierare inizialmente una squadra priva di ben 7 teorici titolari. Se andiamo oltre lโ€™impatto emotivo del finale, dove abbiamo subito la pressione del Genoa, e esaminiamo la gara nel suo complesso, si deve obiettivamente riconoscere una nostra superioritร  complessiva giustamente concretizzatasi. Riducendo tutto allโ€™essenziale, certo, va detto che la differenza lโ€™ha fatta la giocata di un campione โ€“ Lautaro Martinez โ€“ perchรฉ le altre due reti sono frutto di una certa casualitร , sotto forma di errori inusuali di un portiere e di nostri due difensori. Cโ€™รจ stato quindi anche un briciolo di โ€œsuerteโ€, perchรฉ lโ€™incertezza di Leali โ€“ poi protagonista in occasione di una grande parata su Tikus โ€“ ci ha permesso di indirizzare il match nel modo piรน favorevole: e infatti per tutto il primo tempo i locali non sono mai apparsi in grado di reagire, avendo subito anche la mazzata del secondo gol. La squadra appare in salute, anche se si continua a temere il possibile calo di condizione, e cโ€™รจ pertanto solo da gioire per primato momentaneo. Chivu si conferma un grande uomo e un allenatore preparato: certo resta molto da migliorare, ma con lโ€™applicazione del gruppo, che sembra seguirlo con convinzione, e magari con qualche aiuto sul mercato, puรฒ darci soddisfazioni. Per quello che riguarda le prestazioni individuali, da segnalare su tutti la gara di Lautaro Martinez e poi di Barella, Zielinski e Bisseck, autore della rete che ci ha portato in vantaggio. Poi qualche risposta alle domande pervenute sul blog sul settore giovanile e in particolare riferite alla crescita della squadra - ci si riferisce in particolare allโ€™Under 20 โ€“ e su se ci siano ragazzi che possano aspirare nel tempo alla prima squadra. La crescita della squadra appare evidente ed รจ sotto gli occhi di tutti, non solo a livello di risultati, mentre sui singoli รจ sicuramente difficile esprimersi. Ci sono sicuramente tuttavia dei giocatori che sembrano essere piรน avanti degli altri e ci sono grandi speranza sul gruppo dei 2008. Per quasi tutti loro, ovviamente, molto dipenderร  dalla forza che riusciranno a mettere nelle ultime stagioni di preparazione al grande salto.

La prudenza era saggia: Inter – Liverpool 0-1

Quando il livello si alza, la nostra Inter va in difficoltร : Napoli, Juventus, Milan, Atletico avevano giร  indicato questa situazione. Liverpool l'ha solo confermata. Di contro Toro, Cremonese, Fiorentina, Lazio, Pisa, Saint-Gilloise, Slavia Praga, rappresentano l'altra faccia della realtร . Lโ€™Inter รจ una squadra che contro avversari anche solo un filo piรน deboli, puรฒ maramaldeggiare, dare spettacolo e segnare goal a raffica. Certo, tanto a Madrid che contro il Liverpool, poteva andare diversamente e siamo stati nellโ€™ultima gara sicuramente defraudati di un pareggio meritato, a causa di una decisione arbitrale (e del VAR, responsabile ancora maggiore) che ha il sapore della truffa. Ma ha ragione Chivu: non serve stare a recriminare. Bisogna mettersi nelle condizioni di non subire questi errori, migliorando. Se guardiamo la partita, abbiamo visto solo unโ€™Inter generosa, che ha limitato i danni con l'applicazione e la determinazione, ma raramente รจ riuscita a far emergere le sue qualitร  tecniche in fase di transizione offensiva. Il Liverpool e in parte lโ€™Atletico ci sono superiori (se non come classe, come โ€œenergiaโ€): lโ€™Inter non รจ una squadra quadrata e non ha le riserve di energia per consentirci di affrontare avversarie piรน dotate in questo senso, giocando davvero tutte le competizioni. Il Liverpool si รจ imposto sul piano atletico, dellโ€™intensitร , impedendoci di esprimere al meglio le nostre qualitร โ€ฆ La differenza tra questa partita e quella con il Como si spiega facilmente dalla lettura delle cifre statistiche. รˆ stata invece spettacolare la prestazione dei ragazzi di Benny Carbone che a Interello, in Youth League, hanno impartito una autentica lezione di calcio ai coetanei del Liverpool. La prestazione รจ stata impeccabile, a livello individuale e di squadra con i nostri che avevano in campo molti ragazzi sotto etร  (gli splendidi 2008) e tre fuori quota (uno per reparto: Maye โ€“ Venturini โ€“ Zouin), due dei quali perรฒ sono stati sostituiti nel corso della gara per infortunio e uno per rotazione, abbassando ulteriormente l'etร  media... Vinciamo cinque a zero. Vanno a segno Zarate (su calcio di rigore), La Torre, Dino Putsen, Mosconi, Moressa. Hanno giocato bene veramente tutti. I voti piรน alti li portano a casa Marello e Zouin, tandem che ha letteralmente messo in ambasce la difesa avversaria.

La partita nel suo contesto, considerazioni in… libertร : Atletico Madrid – Inter 1-2

In questa stagione, con le sole eccezioni delle partite con Udinese e Roma, abbiamo perso con le squadre forti, spesso non sfigurando; vinto con le altre, a volte segnando parecchio. La tendenza รจ chiara: segnare abbastanza, magari non tanto con le punte che sarebbero deputate a ciรฒ, ma subire troppo. Soprattutto non riusciamo a gestire le situazioni favorevoli, una volta conquistate. Andare in vantaggio o recuperare un risultato per noi infatti non รจ quasi mai una garanzia di conclusione positiva del match: spesso veniamo rimontati sia esponendoci comunque al contropiede, sia quando ci abbassiamo troppo e non riusciamo a โ€œuscireโ€. Le marcature sui calci piazzati e sui traversoni lasciano spesso a desiderare. Contro lโ€™Atletico siamo risultati primi per possesso palla, tiri verso la porta, tiri in porta, percentuale di passaggi riusciti, passaggi per la tre quarti avversaria e addirittura negli ultimi trenta metri, per xGโ€ฆ Ma tutto questo non รจ bastato, non basta e non puรฒ bastare. Contro lโ€™Atletico abbiamo pagato: a) La mancanza di un portiere allโ€™altezza; b) La mancanza di un centrocampista di peso e di sostanza atletica; c) Nonostante lโ€™arrivo di Bonny, sicuramente un innesto positivo, il mancato acquisto di un attaccante in grado di sgretolare con iniziative individuali, il sistema difensivo avversario. Certo, lโ€™improvviso calo di Sommer, forse, non si poteva immaginare, anche se il fatto che ricorrano da mesi le voci su interessamenti per altri portieri sembra indicare il contrario. Le altre due carenze erano state perรฒ individuate ed erano stati anche trovati i giocatori che avrebbero potuto colmarle (Konรฉ e Lookman)โ€ฆ Nel post anche considerazioni sullโ€™Under 23 e sulla Youth League. Malino, come sempre, lโ€™U23: non tanto sul piano dei risultati, ma per quello che riguarda i giocatori che si mettono in mostra, visto che sarebbe questo lโ€™obiettivo di questa squadraโ€ฆ La squadra di Youth League, invece, ha pagato lโ€™eccesso diโ€ฆ gioventรน. Le speranze principali sono qui riposte su Jamal Iddrissou.

La partita delle conferme: Roma – Inter 0-1

La partita contro la Roma regala conferme di cui alcune sono โ€œuniversaliโ€, ovvero largamente attese e previste da molti, mentre altre hanno un carattere piรน โ€œsoggettivoโ€. Tra le prime sicuramente la conferma che anche questโ€™anno lโ€™Inter รจ una squadra forte, trascinata da un nucleo storico compatto e solido. Questo nonostante la naturale โ€œconsunzioneโ€ dei senatori, lo shock dello scorso finale di stagione, il cambiamento di allenatore e del suo staff. Piรน un mercato rivolto solo ai giovani e privo di veri โ€œcolpiโ€ rivitalizzanti. Per quanto questo sia una valutazione se vogliamo piรน di carattere soggettivo. Quattro squadre comunque appaiono attrezzate per lottare per lo scudo: Inter, Juventus, Milan e Napoli (in ordine alfabetico). La Roma e una outsider (il Como?) potrebbero inserirsi. Con un paio di colpi di alto profilo saremmo stati probabilmente i favoriti, mentre cosรฌ, se abbiamo sicuramente rafforzato le seconde linee in attacco, per il resto dobbiamo dire che il mercato ha portato solo giovani forse futuribili. Dunque lo scudetto resta lโ€™obiettivo massimo, mentre sotto il quarto posto sarebbe una tragedia sportiva. Contro i giallorossi positiva la prova di tutto il pacchetto difensivo (Sommer e i tre centrali), a centrocampo spiccano le prestazioni di Barella e di Mkhitaryan, mentre davanti Bonny, autore del goal decisivo, ha offerto una prestazione di tanta corsa, sacrificio e pericolositร  continua. Meglio di cosรฌ, Chivu e la squadra nelle ultime partite non potevano fare. Segue il report sulla gara della Primavera. Lโ€™Under 20 di Benito Carbone vince contro i pari etร  del Napoli. Risultato finale: tre a zero. A segno Iddrissou, Zouin e Pinotti. Da segnalare, tra gli altri, unโ€™ottima prestazione di Marello, insuperabile in difesa, โ€œbastonianoโ€ nella corsa de nellโ€™appoggio e โ€œdimarchianoโ€ nei cross.

Finalmente un buon week end per le nostre giovanili

รˆ stato un fine settimana positivo per le nostre giovanili. I risultati sono stati addirittura ottimi, ma le risultanze di questo turno di gara sono state sicuramente anche positive per quello che riguarda le prestazioni, tanto del collettivo che dei singoli. Quattro vittorie su quattro per Under 18, Under 17, Under 16 e Under 15, ottenute in quattro partite che non costituivano affatto dei test poco attendibili. Lโ€™Under 18 di Fautario ha vinto il derby di categoria contro i rossoneri grazie a due reti realizzate da Carrara e dal subentrato Dโ€™Agostino. Si รจ trattato di una gara particolarmente intensa, inevitabilmente, trattandosi di un derby, che abbiamo โ€œcondottoโ€ sin dallโ€™inizio e la cui unica pecca รจ costituita dal giusto rigore concesso agli avversari (e impeccabilmente trasformato) a dieci minuti dal termine. Per fortuna รจ stata poi evitata la beffa. Risultato finale: due a uno per noi. Molto bene lโ€™Under 17 di Samir Handanovic che vince tre a zero contro il Padova. Vanno a segno capitan Donato, migliore in campo, con un colpo di testa realizzato sugli sviluppi di un calcio piazzato; due volte Gjeci, giocatore che ha fisico, tecnica superiore, tiro e fiuto del goal. Una doppietta con il primo goal da uomo dโ€™area e il secondo da contropiedista che va nello spazio, salta due avversari e conclude inesorabilmente. Il suo futuro dipende da lui. Sia lโ€™Under 16 che lโ€™Under 15 hanno giocato in trasferta a Cremona contro i โ€œgrigiorossiโ€. Altre due vittorie, come dicevamo. Gli Under 16 vincono quattro a zero: doppiette di Castellarin e di Pietro Omini. Gli Under 15 vincono cinque a zero: a segno Giovannoni (doppietta), Tudor, Sanogo, Grigioni. Speriamo, per quanto riguarda questโ€™ultimo match, che sia lโ€™inizio di una buona ripresa. Il Milan, infatti, ci distanzia giร  di ben sei punti. Domenica prossima affronteremo in casa il Mantova, che comunque ci precede in classifica di un punto, e dovremmo perรฒ poter avere lโ€™occasione di confermare quanto di buono si รจ visto contro la Cremonese.