Una vittoria di corto muso e …stretta porta: Cagliari – Inter 0-1

Partiamo dalla prima squadra. 31 tiri verso la porta, un dato per quanto riguarda gli xG pari a 3,91 e invece abbiamo segnato solo un goal, in apertura di gara, bello, ma se vogliamo essere onesti anche un pizzico fortunoso. Poi abbiamo concesso all’avversario almeno tre occasioni potenzialmente letali: decisivi due interventi di Pepo Martinez (un’uscita coraggiosa e un intervento in tuffo) e un salvataggio prodigioso di Barella. L'impressione è dunque quella di una macchina sempre poderosa, ma con alcuni meccanismi ancora da registrare, comprensibilmente. Sicuramente la considerazione che emerge anche dalla analisi del match che viene qui rappresentata, resta il fatto che a volte tutti questi dati (superiorità tecnica, agonistica, di gioco e persino di corsa) sono importanti fino a un certo punto, perché il match è stato poi alla fine in gioco sino alla fine. Per esempio, a volte conta di più la vena realizzativa degli attaccanti. Aspettiamo la condizione di Thuram e di Lauti che non è ancora al top e l’inserimento degli inglesi, tra le altre cose. Come migliori in campo da segnalare la grande prestazione di Nicolò Barella, che appare essere in grande condizione, poi Calhanoglu, due partite in campionato, due goal che aprono letteralmente le difese avversarie. Due prodezze. Weekend intenso anche per le giovanili. Si propone il report in primo luogo della gara della Primavera. L’Under 20 pareggia 2-2 contro l’Empoli. I nostri ragazzi hanno fatto una grande fatica. Bene nel primo tempo, meno nella ripresa, qui le ragioni stanno chiaramente anche nell’età dei nostri ragazzi. Per dire, l’Empoli aveva in campo sette o otto classe 2007, noi solo uno. Sin dal primo tempo è parsa evidente la nostra superiorità tecnica (scambiavamo sullo stretto che era un piacere per gli occhi) e la loro superiorità atletica, alla quale però i nostri si opponevano con orgoglio e determinazione. Da tenere d’occhio in prospettiva, Virtuani (il Barella dei giovani) e il 2009 Puricelli. L’Under 18 vince con il clamoroso risultato di 8-0 contro il Monza. Certo non è stato un test particolarmente significativo, perché i brianzoli non sono apparsi come un risultato all’altezza, ma di fatto mister Dellafiore non poteva immaginare un esordio migliore in Under 18. Qualche nota infine sull’amichevole dell’Under 17 contro i pari età dell’Alcione. Partita vinta 5-2. Ha esordito l’unico nuovo acquisto, il lituano Zebrauskas, che ha giocato in una posizione ibrida fra trequartista, mezzala sinistra e seconda punta, mettendo in mostro una struttura atletica davvero importante e dimostrando che la palla tra i piedi non gli scotta. FA anche goal, su assisto di Pipo Serantoni. Sembra mancare di ritmo e di intensità e su questi aspetti bisognerà lavorare. Da segnalare le buone prestazioni di Seghezzi e Di Carlo.

Verso il  settimo anno nel segno del biscione?

Dopo una lunga pausa e in vista dell’inizio del nuovo campionato, anzi dei nuovi campionati, considerando tutte le nostre squadre, dalla prima ai pulcini, Luciano è ritornato a scrivere sul blog e io sono molto felice di potere ricominciare questa collaborazione, che è stata lunga, appassionante e per quello che è stato il seguito e l’interesse riscontrato, anche “proficua”. L’auspicio è di andare avanti per moltissimo tempo ancora, così come l’auspicio per la nuova stagione è che questa possa per la nostra Inter essere nel solco di quanto è stato fatto negli ultimi sei anni. Dal 2021 al 2026 è indubbio infatti che l’Inter abbia dominato in Italia: ha vinto tre volte lo Scudetto, tre volte la Coppa Italia, tre volte la Supercoppa. Quando non ha vinto lo scudo, è arrivata seconda, in due altre occasioni, rispettivamente a 2 punti e a 1 punto dalla prima. Pari modo in Europa è risalita alla “prima fascia”, conquistando anche due volte la finale di Champions. Nel contenuto del post il punto della situazione ai nastri di partenza della nuova stagione. La speranza per quello che riguarda il calciomercato della prima squadra è di potere aggiungere anche un ottimo giocatore come Curtis Jones. Servirebbe anche un esterno/trequartista dotato di scatto e di fantasia che possa fare il vice Dimarco o la seconda punta. Staremo a vedere. Le incognite riguardano l’inserimento dei nuovi, in particolare degli stranieri; la tenuta di tutti i veterani; il proseguimento del percorso di crescita di chi ha ancora dei margini di miglioramento. La storia delle ultime stagioni inoltre ci dice come cercare di arrivare fino in fondo al campionato e vincerlo, unitamente al portare avanti un percorso importante in Champions, costituisca una sfida difficile e importante. Manca una certa attenzione al mercato delle giovanili, che appare segnato fino ad ora da un certo immobilismo. Questo è un peccato tanto più se consideriamo come in prima squadra abbiano trovato spazio Di Gennaro, Dimarco, Stankovic, Pio Esposito, mentre tutti quanti stanno ora scoprendo un giovane talento come Bovio.