Prima squadra e giovanili: un weekend speciale (finalmente!)

Finalmente una domenica di tutte soddisfazioni (alcune molto importanti) per i tifosi che amano l’Inter in toto, dalla prima squadra ai pulcini. Se la prima squadra, infatti, battendo la Spal ha raggiunto in solitudine la vetta della classifica, cosa che non accadeva dal 3 dicembre 2017, anche le nostre giovanili (riposavano l'Under 18, impegnata in un torneo internazionale in Indonesia, e l'Under 14) hanno tutte vinto, regalandoci un weekend "speciale". I risultati: doppia vittoria nel derby degli Under 16 (2-0) e degli Under 15 (1-0); gli Under 13 riscattano la clamorosa sconfitta del turno precedente (il pesante 8-1 subito contro i "cugini" del Milan) e vincono 3-0 con l'Albinoleffe con una tripletta della giovane promessa Mosconi, vice-capocannoniere del campionato. Magazzù decide Inter - Cremonese Under 17, mentre la Primavera torna alla vittoria in trasferta a Verona contro il Chievo (goal decisivo di Mulattieri).

Una SPAL-LATA al campionato?

Conquistare la vetta fa sicuramente piacere. Soprattutto se consideriamo tutte le traversie, il provvisorio primato è fonte oltre che di grande e legittima soddisfazione, pure di grande orgoglio e fiducia per il proseguimento. La vittoria contro la Spal (ottenuta con una doppietta del bomber argentino Lautaro Martinez) non è stata una vera e propria "Spal-lata" al campionato, ma non possiamo più dire che l'obiettivo è finire tra le prime quattro, perché abbiamo scavato un solco importante tra noi e le inseguitrici (a parte la Juventus ovviamente): l'obiettivo deve essere arrivare almeno secondi e provare a far meglio fino in fondo, consapevoli che per le caratteristiche della squadra non esistono partite scontate e dobbiamo dare sempre il 100% in qualsiasi match per prevalere.

Un’Inter stoica batte la Spal e centra il primo posto in classifica: Inter – Spal 2-1

Dopo la vittoria contro la Spal e il pareggio della Juventus contro il Sassuolo, l'Inter sale al primo posto in classifica con un punto sui bianconeri e +7 sulla Lazio. Ancora decisivo contro la Spal, Lautaro Martinez (autore di una doppietta), ma vanno registrate le prestazioni "monstre" di Marcelo Brozovic e Romelu Lukaku, i due giocatori che hanno preso per mano la squadra dopo una flessione a inizio del secondo tempo, quando i ferraresi accorciavano il risultato con una giocata individuale di Valoti. Abbiamo fatto 37 punti su 42 disponibili; vinto 12 partite su 14; abbiamo segnato 31 goal e ne abbiamo subiti solo 13. In classifica abbiamo in prospettiva qualificazione alla prossima edizione della Champions League, uno stacco importante su avversarie quotate come Roma (+9), Atalanta (+12), Napoli (+17). Tutti segnali confortanti alla vigilia di Inter - Roma, la prima di una serie di sfide contro le "big" che da qui alla fine del girone di andata, ci vedrà affrontare Napoli e Atalanta. Oltre che il Barcellona nella sfida decisiva per il passaggio della fase a gironi di Champions.

Due-tre considerazioni dopo la partita di Praga

Qualche considerazioni sulla sfida contro lo Slavia Praga nell'ultimo turno di Champions. La prima questione riguarda il rapporto tra risultato, arbitraggio e utilizzo del VAR. 1. Il VAR può decidere che un sospesso intervento da rigore sia un grave errore dell'arbitro, mentre l'annullamento di un goal regolarissimo è un piccolo errore su cui soprassedere? 2. Possibile che l'introduzione del VAR in una stessa partita, danneggi una squadra quando utilizzato e la danneggi quando non utilizzato? 3. Come è possibile, soprattutto, che per un fallo in area contestato si sospenda il gioco e per un fallo magari un metro fuori dall'area invece no? Poi la prestazione della squadra. Ci sono due aspetti che vengono qui approfonditi. Da una parte l'analisi della partita ci racconta come nelle singole gare l'esito sia la coincidenza di tanti fattori e per cui basta un elemento "stonato" per sovvertire il naturale, logico e "prevedibile" andamento. Di conseguenza, la valutazione reale di una squadra (in questo caso, la nostra Inter) non si può mai fare su una singola partita, positiva o negativa che sia. Non sappiamo per quante gare l'Inter sarà in grado di esprimersi al meglio e di quanto potrà flettere: ma questa volta si può ragionevolmente pensare che sapremo reagire e superare i momenti difficili restando uniti e risultando sempre più forti.

Una grande Inter affonda lo Slavia, ma adesso comincia la fase più difficile: Slavia Praga – Inter 1-3

Dopo Torino, l'Inter sfodera una grande prestazione anche in Champions nella trasferta contro lo Slavia Praga. Si giocava per un unico risultato: la vittoria. I tre punti ottenuti adesso ci permetteranno di giocarci il passaggio del turno nella difficilissima sfida contro il Barcellona. Protagonista assoluto della gara è stato Romelu Lukaku, sempre più giocatore determinante e leader della squadra: oltre a segnare (tre volte, ma l'arbitro gliene ha convalidato solo uno), ha sfoderato una prestazione di carattere, qualità, tecnica e potenza fisica e fornito due assist spettacolari al suo partner d'attacco, Lautaro Martinez. Benissimo Godin, molto buono l'impatto sulla gara dei "sostituti" Gagliardini, Esposito e Valentino Lazaro. Ma l'altro protagonista è ovviamente Antonio Conte, che azzecca tutte le scelte contro lo Slavia (baricentro basso e lancio lungo a cercare le punte, poi le sostituzioni giuste nel momento giusto) e nonostante le molte assenze, porta a casa il risultato. Il mister è l'artefice di questa bellissima Inter, che adesso si avvia a entrare nella fase più calda (a dispetto del clima) della stagione.

Giovanili Inter: un weekend inquietante

Fine settimane inquietante per le nostre rappresentative giovanili. L'annata si conferma essere molto difficile e saranno opportune riflessioni importanti per rilanciare un settore giovanili che negli ultimi anni si è espresso su dei livelli altissimi. Tra i risultati, spicca inevitabile, la clamorosa sconfitta degli Under 13 nel derby. I ragazzi allenati da Mister Tumiatti hanno perso 8-1. Ferme per gli impegni delle nazionali le selezioni Under 17, Under 16 e Under 15, tutto sommato positivi i risultati della Primavera (pari col Toro in una partita che è stata una autentica battaglia nel fango), della Berretti (che vince a Firenze e continua una lenta risalita) e della Under 14, che vince per sei reti a uno a Brescia.

L’animale da “matare” è a strisce zebrate: Torino – Inter 0-3

Dopo la ennesima dimostrazione di forza (fisica, morale e tecnica) fornita da questo gruppo, una cosa è certa: si sta costruendo una realtà potenzialmente importante. Si deve essere realisti, certo, essere troppo estrosi sarebbe un rischio, ma con le opportune e auspicabili integrazioni di gennaio, questa squadra sarebbe potenzialmente in grado di contendere alla Juventus il titolo. Trentaquattro punti su trentanove sono un bottino straordinario, ma conta il risultato di fine stagione: certamente non potremo continuare con questa media assurda. La speranza è che, se deve venire, la flessione venga il più tardi possibile e sia lieve. Per il presente impressiona lo spirito di gruppo, la capacità di far corpo nel finale (quando le energie cominciavano a venir meno) che abbiamo visto contro il Torino. Il massimo riconoscimento va all'allenatore, se Conte riuscisse nel miracolo di portarci anche agli ottavi di CL, chi potrebbe negargli il massimo dei voti?

Atto di forza: Torino – Inter 0-3

Una prestazione maiuscola dei nostri ragazzi sul campo difficile dell'Olimpico di Torino, ci mantiene a un solo punto di distacco dalla Juventus, ovviamente capolista, e conferma l'ottimo momento della squadra. A segno Lautaro Martinez, de Vrij e Romelu Lukaku, uno dei grandi protagonisti della partita e autore della sua decima rete stagionale in campionato. Il bomber belga non sta facendo rimpiangere Mauro Icardi e appare uno degli uomini chiave dell'Inter di Antonio Conte che al nucleo "storico" fondato su Handanovic, de Vrij e Skriniar e Brozovic, trova proprio nei due attaccanti i suoi principali riferimenti. L'altro giocatore imprescindibile in verità sarebbe proprio Nicolò Barella, il centrocampista ex Cagliari che dopo un ottimo primo tempo, ha dovuto lasciare il campo anzitempo per infortunio. Rischia uno stop prolungato e in queste ore si sta cercando di chiarire la sua situazione. L'inizio del campionato è al di là di ogni aspettativa: senza "trasudare" ottimismo, non si può che riconoscere la bontà del lavoro fatto finora.

Giovanili Inter: facciamo il punto (terza parte)

Terza e ultima parte del nostro "punto" sulle giovanili nerazzurre. Dopo aver parlato nel dettaglio della Primavera, della squadra Berretti, della Under 17 e della Under 16, qui focalizziamo la nostra attenzione in particolare sulla selezione Under 15 di Mister Annoni, una delle squadre che stanno facendo meglio. Domenica ha pareggiato a Bergamo contro i pari età dell'Atalanta (goal di Stante) e nel prossimo turno si gioca la testa della classifica nel derby contro i pari età del Milan. Nel post anche il commento al pari degli Under 17 contro il Chievo Verona e alla vittoria degli Under 16 contro l'Atalanta per due a zero grazie a una doppietta di Sarr. In volata, il quadro della situazione anche per quello che riguarda gli Under 14 e gli Under 13.

Giovanili Inter: facciamo il punto (seconda parte)

Dopo avere scritto della Primavera e dell'Under 18, con questo post procediamo nel fare il punto sulla situazione delle nostre giovanili. Questa volta l'analisi (dello stato della squadra e per quello che riguarda la crescita dei singoli) si sofferma su Under 17 e Under 16. Sono due squadre che ad oggi stanno avendo un po' di difficoltà, anche a causa dell'assenza prolungata (a vario titolo) di numerosi titolari. L'Under 17 di Christian Chivu paga anche le "migrazioni" di diversi giovani competitivi nelle categorie superiori: segna molto, ma ha incassato ben 15 goal (l'Atalanta, capolista, ne ha subiti solo 4). Per quello che riguarda L'Under 16 di Bonacina, invece, il problema sta nella necessità di ritrovare i giocatori "storici" che in questa prima fase della stagione hanno avuto problemi causa infortuni oppure per una mancata crescita tecnico-atletica, mentre i "nuovi" non riescono ancora a rispondere in pieno alle aspettative. Sarà necessario trovare equilibrio e continuità per rimettere in carreggiata la stagione.