Una vittoria di corto muso e …stretta porta: Cagliari – Inter 0-1

Foto: Nicolò Barella. Il centrocampista è stato protagonista di una grande prestazione contro il Cagliari ed appare in questo momento come il giocatore più in forma della nostra squadra.

Per sintetizzare l’andamento di questo match basterebbe citare due dati:

  • quello dei nostri tiri verso la porta: 31,
  • quello degli xG: 3,91 (mediamente si segna un gol ogni 0,50, anche se il calcolo è empirico e approssimato).

Invece abbiamo segnato solo un gol, in apertura di gara, bello ma se vogliamo essere onesti anche un pizzico fortunoso e abbiamo concesso loro, che in porta credo non abbiano tirato mai, almeno tre occasioni potenzialmente… letali:

  • l’uscita coraggiosa di Pepo fino alla ¾ per chiudere su un avversario che si era involato,
  • l’intervento in tuffo ancora di Pepo per togliere dai piedi di un avversario una palla da infilare da un metro,
  • e infine un salvataggio prodigioso di Bisseck, su un tiro scoccato a botta sicura, da dentro l’area, con Martinez battuto.

L’impressione è dunque quella di una macchina sempre poderosa, ma con alcuni meccanismi ancora da registrare, comprensibilmente.

Stupisce, per esempio la maggior pericolosità della fascia destra (vedremo i numeri) dove agivano Pavard e LH, ma si inseriva forse il nostro giocatore più in forma, Barella.

Stupisce anche l’alto numero di conclusioni non efficaci, ma bisogna anche ammettere che spesso non erano così agevoli come la posizione di calcio poteva far pensare e si deve considerare pure l’ottima prestazione di Caprile, sempre abilissimo nelle uscite alte e reattivo sulle conclusioni di Dimarco (2 volte) e Pio.

Nel primo tempo il Cagliari ha subito il netto predominio del’Inter, ma dopo che i nostri non son riusciti a chiudere il match, mister Pisacane ha potuto provarci, rischiando maggiormente e operando alcuni cambi importanti, che ci hanno messo in qualche difficoltà, inserendo giocatori rapidi e aggressivi (Kevin Carlos, Fadera, lo stesso Ciervo, che si aggiungevano a Obert, Adopo, ecc.) e nel finale sostituendo Mendy, tipico elemento da contropiede, di fatto con Borrelli, uomo d’area da cercare in un finale votato all’offensiva di massa.

Maldini e soprattutto Fazzini infatti (che era un mio ex pupillo ai tempi delle giovanili empolesi) erano parsi poco incisivi  e facilmente controllabili, proprio perché bravini, ordinati, ma privi dello spunto che può spaccare.

Chivu, come già aveva fatto con la formazione iniziale, ha proseguito con il suo programma di crescita del minutaggio di ciascuno, programma attuato per altro tenendo conto delle caratteristiche avversarie: nella ripresa, ad esempio, con Stones e Bisseck ha aumentato i centimetri, ma col secondo anche la velocità.

Con l’uscita di LH, l’ingresso di Bisseck e l’avanzamento di Pavard, la loro fascia sinistra è stata di fatto bloccata.

Intanto hanno cominciato a mettere minuti due dei tre inglesi, oltre a Thuram, perché i grandissimi impegni (Napoli, Real Madrid, Roma) sono ormai alle porte e a quel punto serviranno giocatori tutti al top e già ben integrati.

Era importante che la squadra crescesse progressivamente di condizione a perfezionasse gli automatismi tenendo nel contempo il passo con Milan e juve, per non parlare di Como e Roma che nessuno considera nei pronostici ma che per me sono forse le rivali più accreditate

Vediamo velocemente qualche dato statistico, che non riserva sorprese se non come vedremo in relazione l’intensità messa in campo dalle due squadre.

Resta negli occhi ovviamente finale in cui i sardi aumentando ritmo e pressione offensiva ci hanno creato qualche difficoltà, ma i numeri generali confermano la supremazia dei nostri, non solo in relazione alle volte in cui siamo andati al tiro.

Pariamo proprio da questo elemento.

Abbiamo tirato in porta 31 volte contro 10, cetrnad il bersaglio 7 volte contro 0.

Ben 25 volte le nostre conclusioni sono state scoccate da dentro l’area.

La nostra netta supremazia di gioco è confermata da tutti gli altri dati disponibili.

Per esempio abbiamo avuto 6 big chance a zero (anche se non mi stancherò mai di sottolineare la soggettività di questo dato.

Abbiamo effettuato 22 passaggi chiave a 6 (idem),

144 passaggi nell’’ultimo terzo, contro 52.

E di questi 125 sono andati a buon fine, contro 46 loro.

La percentuale ci cross riusciti è stata del 14% per noi e del 3% per loro.

Più in generale il possesso palla + stato sempre nettamente a nostro favore tranne nel quarto d’ora finale; inoltre il loro possesso è stato per il 58% nella loro area, per noi solo il 50%

Di 660 passaggi tentati ben 606 sono riusciti.

Abbiamo poi vinto 16 contrasti contro 5  e recuperato  56 palloni contro 44.

Il dato che un po’ sorprende è quello che riguarda l’intensità di gioco.

Di solito sono le squadre tecnicamente inferiori che corrono di più e tengono un ritmo superiore.

Invece la distanza percorsa dalle due squadre è la stessa: 118 km, ma di questi loro ne hanno percorsi di più a bassa intensità di corsa, mentre ad alta densità di corsa noi abbiamo coperto 6.15 km, contro 5,86, E, sprintando, 2,50 contro 2,06

Ma nel calcio tutti questi dati (superiorità tecnica, agonistica, di gioco e persino di corsa) sono importanti fino a un certo punto, perché il match è stato in gioco sino alla fine.

Per esempio a volte conta di più la vena realizzativa degli attaccanti.

Comunque affrontiamo le prime partite grande importanza con alcune buone indicazioni e qualche problema da risolvere.

Per esempio la condizione di Thuram e Lauti che non è ancora al top, l’inserimento degli inglesi che deve completare e in un caso attuarsi, il fatto strano ma forse casuale che la fascia sinistra ieri ha prodotto meno della fascia destra, almeno in termini quantitativi (abbiamo attaccato 44 volte sulla destra (Pavard – LH) e solo 30volte a sinistra (Bastoni – Dima) Ma forse ha inciso molto la diversa continuità della mezzala di appoggio (rispettivamente Barella e Sucic).

Le pagelle

Martinez:

tra i pali solo ordinaria amministrazione, ma in uscita è due volte provvidenziale, stroncando una ripartenza pericolosissima, lontano dalla sua area e precedendo di un soffio l’avversario che stava copre concludere da due passi.

In fase di prima  impostazione non ha corso rischia non è stato sempre precisissimo

6.5

Pavard:

classe ed esperienza non si discutono, la solidità andrà verificata contro altri avversari.

In fase di possesso accompagna l’azione con buona qualità.

6.5

Akanji:

fatica moltissimo almeno inizialmente contro Mendy, giocatore potente e di grande progressione. In modo insolito sbaglia anche qualche palla in uscita innescando ripartenze avversarie pericolose,

Davanti è insidioso, ma prima di tutto deve garantire sicurezza.

5.5

Stones:

una ventina di minuti a duellare con K. Carlos per difendere il risultato.

Non giudicabile

Bastoni:

bene in fase di contenimento, perché non va mai in difficoltà e in più occasioni aiuta i compagni.

Men brillante che in altre occasioni nella costruzione, dove spesso è troppo ‘scolastico’.

6

Luis Henrique:

il giocatore è questo e ormai lo conosciamo. Sempre diligente, attento, ordinato, ma non ci si può aspettare da lui lo spunto la giocata che spacca.

Va sfruttato per quel che può dare.

5.5

Bisseck:

pochi minuti di partita, nei quali però si rende protgonista di un pai di interventi decisivi.

Più in generale, accresce l’impressione di sicurezza dell’intera difesa.

6.5

Barella:

è sicuramente già in grande condizione e questo preoccupa (si fa per dire) considerando le partite che dovrà giocare tra Inter e nazionale.

Esibisce ritmo e intensità da giocatore… europeo, non perde mai la palla e la gioca sempre con qulità suerire.

7.5

Calhanoglu:

due partite di campionato, due gol che aprono le difese avversarie (il secondo addirittura decisivo). Due prodezze.

Ma più in generale assicura un regia attenta, ordinata e sempre propositiva.

7.5

Zielinski:

prestazione normale, senza sbavature ma anche senza contributi alla manovra di un certo spessore.

6

Sucic:

è elegante, si vede che possiede i numeri per incidere, ma manca ancora di sostanza e creatività.

Curtis Jones:

ha bisogno di tempo per inserirsi pienamente nei meccanismi di gioco di una squadra dove si è inserito da poco.

Sappiamo che ha qualità, quindi è importante che bruci i tempi di ambientamento perché le grandi sfide incombono

6

Dimarco:

come il suo compagno di fascia, Bastoni, pur lavorando molto, fatica a creare situazioni di pericolosità, rispetto a quanto ci ha abituati.

Comunque sufficiente.

6

Pio:

primo tempo importante per il contributo di lotta ma anche di manovra che fornisce ai compagni. Poi cala leggermente alla distanza.

6

Thuram:

a me nei pochi minuti giocati non è dispiaciuto per alcuni strappi (che non si possono chiedere a Pio), che purtroppo non hanno avut l’esito sperato.

s.v.

Lautaro.

è un giocatore determinante e lo si vede anche quando non è al top della condizione.

Credo che altri segneranno più di lui, alla fine, ma il suo contributo è fondamentale anche furi dai sedici metri.

6+

All. Chivu:

ha iniziato la stagione con diversi problemi oggettivi, ma anche con due vittorie.

Speriamo riesca a lavorare sul calo di tensione che spesso si verifica nei secondi tempi, anche se si può capire che con la stagione pesante che speriamo i nostri debbano affrontare  può subentrare un po’ di eccessiva tentazione di gestire, una volta in vantaggio.

6.5

Finalmente un weekend intenso anche per le giovanili

Sabato ben tre partite:

  • L’U23 al Breda contro L’Altamura;
  • L’U20 alle 11 a Interello contro l’Empoli;
  • L’U17 alle 16 a Interello in amichevole contro l’Alcione (serie C).

Domenica, oltre all’amichevole dell’U15 contro il Renate, l’esordio in campionato dell’U18 contro il Monza, a Interello.

Non ho potuto recarmi al Breda, perché col buio non mi fido più a guidare, ma le altre due  del sabato  e quella dell’U18 le ho viste, a pochi metri dal campo e ora condivido con gli amici le mie impressioni

Partiamo dalla Primavera.

Under 20: Inter – Empoli 2-2 (Carrara, Peletti)

Farronato

Moranduzzo,  Breda,  Puricelli,  Peletti (61′ Evangelista)

Virtuani (84′ Kartelo), La Torre (C), D’Agostino

Franchi (75′ Grisoni Fasana), Carrara (75′ Matarrese), El Mahboubi (61′ Vukaj).

A disposizione: Galliera, Lleshi, Pavan, Maghlout, Pirola, Mackiewicz. 

Dopo la prima di campionato avevo scritto che quest’anno avremmo dovuto soffrire e lottare per ogni punto conquistato, l’epoca della nostra primavera che domina in metà almeno delle partite è finita con la creazione dell’under 23 e, anche se a qualcuno dispiace ammetterlo, con una proprietà che vende giovani ma non ne acquista.

Con l’Empoli abbiamo fatto una grande fatica, come a Genova del resto. Il risultato è stato diverso, ma i ragazzi hanno dato tutto: è così che si cresce.

Bravi.

Partita dai due volti: primo tempo nettamente nostro, ripresa tutta loro.

Ma era prevedibile.

Il limite di età in categoria è per i nati nel 2007: loro ne avevano in campo sette o otto, noi uno.

Voglio dire che noi in teoria avremmo potuto far giocare Mosconi, Iddrissou Cerpelletti Mancuso, Cocchi, ecc.

Non solo, diversi 2008 sotto età per la Primavera hanno già fatto il salto in U23. Mancavano: Lissi, Marello Bovio, Sorino, Jakirovic.

Sin dal primo tempo è parsa evidente la nostra superiorità tecnica (scambiavamo sullo stretto che era un piacere per gli occhi) e la loro superiorità atletica, alla quale però i nostri si opponevano con orgoglio e determinazione.

Nel primo tempo noi abbiamo colto un palo clamoroso, segnato un gran gol su azione e creato altre occasioni, mentre loro hanno segnato il pareggio in mischia, dopo un corner.

Al 5’ della ripresa siamo tornati in vantaggio.

Guardavo la partita con il mio amico ex arbitro al quale ho detto (appena segnato il 2-1 per noi): firmerei per un pareggio 2-2.

Era troppo evidente che alla lunga la loro superiorità atletica ci avrebbe messo in difficoltà.

In particolare il trio di centro campo  (D’Agostino – La Torre – Virtuani) è composto da autentici campioncini che pagano ancora qualcosa fisicamente contro i più grandi e infatti si sono applicati generosamente nel contenere, ma non sono più riusciti a far salire la squadra.

I cambi poi hanno fatto il resto: Tra Virtuani e Kartelo, tra Carrara e il pur promettente Matarrese, tra El Mahboubi e Vukaj è evidente che al momento qualche differenza c’è.

Nel dopo partita il mister ha espresso alcune considerazioni:

  • “Nel finale serve maggior concentrazione”.

  E su questo si può essere d’accordo

  • “Nel secondo tempo il giro palla è stato troppo lento, così loro si difendevano in blocco”.

Ecco, secondo me nel secondo tempo noi non riuscivamo più a ripartire, per un’evidente e comprensibile superiorità atletica loro, che alla distanza non poteva non pesare.

Il mister poi può avere mille motivi per non dare un alibi alla sua squadra.

Quel che mi sembra certo è che lui si attendesse un assedio finale, con tanti cross in area: tra i cambi, Evangelista è più alto di Peletti, Kartelo di Virtuani, e persino Matarrese di Carrara.

Non che abbia tenuto conto solo di questo, ci mancherebbe  però credo che l’esigenza di alzare la…batteria antiaerea un po’ abbia inciso .

Comunque sia il risultato è giusto perché chiaramente ogni squadra si è…aggiudicata un tempo.

Non sono molto d’accordo con l’amico (non ricordo chi fosse) che non ha visto in campo nulla di particolarmente interessante. Bisogna tener conto che la differenza d’età quando sei ancora in fase di crescita conta.

Ci sono giocatori nei quali ho grande fiducia, anche in prospettiva.

Oggi citerò Virtuani (il Barella dei giovani) e anche il 2009 Puricelli.

Ma ci sono anche altri da seguire.

In particolare secondo me il livello tecnico dei tre centrocampisti è davvero molto alto.

Vedremo se arriverà anche…il resto

Le pagelle

Farronato:

incolpevole sui goal, mai impegnato seriamente.

6.5

Moranduzzo:

giocatore eclettico, lo puoi mettere a destra (1°t) a sinistra (2°t) o in mezzo, lui fa sempre il suo. No sarà un fenomeno ma è un giocatore utilissimo

6.5

Breda:

centrale di peso conferma di essere molto forte i marcatura, di possedere potenza ed elevazione. Sta migliorando in costruzione

6.5

Puricelli:

è un 2009 ma tiene il campo che un veterano: senso della posizione, concentrato sempre in marcatura, molto veloce e abile nel ripartire.

7

Peletti:

segna il gol del momentaneo vantaggio, ma ha qualche responsabilità su una delle loro marcature. Aldilà di questo, una prova Di sostanza.

6+

(Evangelista:

Ormai stabilmente spostato a destra. In fase di spinta è meno dinamico di Moranduzzo quando entra contribuisce ad aumentare la saldezza difensiva. In fase di spinta forse è meno dinamico di Moranduzzo, ma ha più forza fisica e stacco.

6.5)

D’Agostino:

ho letto un giudizio piuttosto negativo sula sua prestazione, che invece per me è stata di altissimo livello.

Vero che sbaglia un gol di testa (non proprio la specialità della casa), ma alla consueta qualità unisce una garra significativa

7

La Torre:

vederlo dirigere l’orchestra uno spettacolo. Con lui la palla è in banca e puoi attenerti aperture o filtranti di qualità. Quando va al tiro e sempre pericoloso.

Non so se tra i grandi riuscirà a mirre queste qualità, ma…lo spero

7

Virtuani:

giocatore che appare furi categoria. Ritmo, intensità contrasti, ampia copertura del campo, progressioni devastanti e assist (come per il gol di Carrara) raffinati, Coglie un palo interno dopo un’azione strepitosa

8

(Kartelo:

C’è qualche osservatore all’estero a cui piacciono i giocatori alti e in possesso di buona tecnica, anche se non particolarmente dinamici e rapidi, E’ una scena. Che personalmente, da tifoso mi convince poco.

6)

EL Mahboubi :

il solito giocatore potenzialmente irrefrenabile, grintoso, veloce, dotato di dribbling.

Spesso però è più la paura che incide agli avversari rispetto al ‘male’ che infligge loro.

Deve dare di più, anche perché è l’unico 2007.

6+

(Vukaj:

in campo per pochi minuti gli riescono un paio di belli spunti che però non vengono concretizzati.

6)

Carrara:

si conferma bomber d’area interessante. Sa farsi rispettare e se arriva sulla palla otto volte su dieci è gol. Due partite e due gol che valgono tanti punti

7

(Matarrese:

ha poco tempo per mettersi in mostra e le condizioni in quel momento del match non sono favorevoli per un attaccante di manovra.

s.v.)

Franchi:

qualche incursione pericolosa, soprattutto quando gioca a sinistra e scambia con Virtuani, mentre a destra è meno assistito. Viene sacrificato quando il peso dell’offensiva avversaria si fa più  evidente.

6+

(Grisoni Fasana:

giocatore diverso da Franchi, meno punta e più incline ad arrivare in area con lo scambio e la manovra.

Anche lui non ha molte occasioni per mettere in evidenza le sue qualità.

6+)

Sabato pomeriggio l’amichevole dell’Under 17 contro i pari età dell’Alcione.

Come detto, abbiamo vinto per 5-2 ma non era importante il risultato e neppure i marcatori.

Piuttosto mi incuriosiva seguire il progresso dei giocatori più talentosi e assistere all’esordio dell’unico nuovo acquisto, il lituano Zebrauskas.

Mancavano comunque diversi giocatori importanti, ma qualche indicazione interessante è emersa

Questa comunque la formazione iniziale:

Bettinelli

Seghezzi, Di Carlo, Lucarelli, Puglisi

Marchesi, Omini G., Zebrauskas

Omini P., Serantoni, Castellani

Poi sono entrati anche Bagnara, Palmini, Keqi, Broina,s Paltronieri.

Seghezzi che ha corso moltissimo, e Di Carlo tra i difensori mi sono sembrati i più in condizione, i due gemelli (entrambi a segno) hanno confermato il talento e forse hanno messo un po’ di muscoli.

Gli altri si sono espressi sui buoni livelli già conosciuti (ad esempio Pippo gol ha inventato un assist fantastico proprio per Zebrauskas).

Il lituano ha giocato in un posizione ibrida fra trequartista, mezz’ala sinistra e seconda punta.

Ha messo in mostra una struttura atletica davvero importante  e ha dimostrato che la palla tra i piedi non gli scotta, anzi. Sull’assist di Pippo ha controllato benissimo e trafitto con freddezza il portiere avversario.

Poco inserito nei meccanismi di gioco (e questo è normale) mi è sembrato che il suo limite possa essere la mancanza di ritmo e intensità.

Ma, come dicevo, i giocatori che ultimamente acquistiamo all’est o al nord sembrano fatti con lo stampino: ottimo fisico, buona tecnica, atteggiamento piuttosto compassato.

Comunque per essere la prima uscita diciamo che può essere interessante.

Per il resto nonostante le molte assenze la nostra superiorità stata abbastanza netta e continua (3-1 in ognuno dei due tempi) e l’Alcione (squadra in cui ho giocato qualche partite da ragazzo, quando ancora era una società dilettantesca e aveva il campo in Via Cividale, a San Siro), si è dimostrata una buona squadra ed è stata un test attendibile.

Domenica invece erano in programma due partite delle giovanili: al mattino U15 contro il Renate.

Non ho potuto assistervi e mi spiace perché è un gruppo con molte novità ed ero curioso.

Nel pomeriggio ecco l’U18 che ha steso il Monza per 8-0 (oltre a due traverse piene e a diverse occasioni fallite di un soffio).

Under 18: Inter – Monza 8-0 (Morosi, Limido, Evangelista, Salvato 2, Maghlout, Owusu 2)

Formazione:

Galliera

Evangelista (Slatina), Cassini, Mackiewicz (Lucarelli), Pirola (Bettelli)

Nese (Benatti), Limido, Morosi (Cattaneo)

Salvato (Menegazzo), Matarrese (Owusu), Maghlout (Piva)

Dopo metodi 15 minuti vincevamo già 3-0. Alla fine del primo tempo 5-0.

Abbiamo fatto otto gol, colpito due traverse piene e sfiorato almeno 10 altre realizzazioni.

Se questo fosse un test attendibile (evidentemente non lo è) potremmo pensare di aver schierato in campo una quindicina di campioni.

In pratica vincevamo quasi tutti i duelli individuali, eravamo efficaci in fase propositiva e implacabili davanti al portiere

Il Monza ci ha molto aiutati schierando inizialmente una difesa in line che cercava il fuorigioco. Così quando noi rubavamo palla in mezzo al campo e verticalizzavamo con i tempi giusti i nostri che spesso avevano più gamba imperversavano.

Poi i brianzoli hanno corretto la disposizione tattica, ma era tardi e la nostra superiorità si è protratta.

Non c’è molto da dire, se non che mister Dellafiore non poteva immaginare un esordio migliore in U18, purtroppo rattristato dalla situazione alla quale ho accennato di Dade Lombardi

Le pagelle

Galliera:

so che è fortissimo, quindi:

7 di stima

Evangelista:

fisico e corsa, Eva ha dominato la sua fascia.

In occasione del  gol stranamente si è trovato ad essere il nostro giocatore più avanzato, pur se nella nostra metà campo. Cavalcata che con un po’ di enfasi ha ricordato quella di… Facchetti col Liverpool  e… stessa conclusione.

7.5

(Slatina:

some  quasi tutti i sostituti non è giudicabile, perché entrare sul 6-0 è troppo facile.

s.v.)

Cassini:

sempre attento e concentrato, abile sull’uomo ma pure nelle uscite in costruzione.

Sembra che la nostra collezione di centrali di valore si stia incrementando

7

Mackiewicz:

Prova del tutto sufficiente anche se un po’ meno ‘qualitativa’ rispetto al compagno di reparto

6.5

(Lucarelli:

vale il discorso fatto per Slatina.

s.v.)

Pirola:

abilissimo nelle due fasi, in particolare quando spinge e si sovrappone, creando sempre pericoli. Rispetto al solito un paio di imprecisioni negli appoggi.

7

(Bettelli:

vedi gli altri sostituti.

s.v.)

Nese:

servono conferme ma sembra cresciuto moltissimo, non tanto come fisico, che ha sempre avuto, ma come autorevolezza e determinazione.

7

(Benatti:

sedi gli altri sostituti.

s.v.)

Limido:

da ex ala che sfruttava la velocità a play che fa girare tutta la squadra e sa anche inserirsi.

Prestazione totale.

8

Morosi

altro elemento che ha dimostrato una crescita eccezionale.

Stantuffo e dominatore della sua zona, forte nei contrasti e bravo negli appoggi.

7.5

(Cattaneo:

vedi gli altri sostituti.

s.v.)

Salvato :

giocare ha sempre saputo, adesso sembra aver messo il peso atletico per sfruttare al meglio le sue doti. Doppietta bellissima.

8

(Menegazzo:

ha qualità importanti, da rivedere in altre situazioni.

s.v.)

Matarrese:

si capisce perché pur essendo un secondo semestre 2009 è stato convocato già per l’U23. Ha fisico giocare, spunto e intelligenza calciata. Da seguire.

8

(Owusu:

be’, per lui possiamo fare un’eccezione, visto che è entrato e in meno di venti minuti ha realizzato una doppietta. Estro ne ha sempre avuto, se mette concretezza…

8)

Maghlout:

giocatore con istanti potenzialità ancora in parte da scoprire o affinare.

7

(Piva:

vale quanto detto per gli altri, sto che di lui conosciamo ormai le qualità che sono importanti.

s.v.)

All. Dellafiore:

buon campionato, mister, e che il cammino sia come è apparso all’esordio.

8

Luciano Da Vite

127 pensieri riguardo “Una vittoria di corto muso e …stretta porta: Cagliari – Inter 0-1”

  1. Certo che sarà dura: se è finito subito dietro noi vuol dire che la differenza era poca e quindi molto dipende dalle variabili di un campionato

    Comunque ecco i saldi di mercato

    juve – 137

    Viola-123

    Roma -106

    Como -43 (+ i 60 di paz, che…non vengono contati)

    Mian – 78

    Inter -67

    mi smbra naturale che chi è finito dietro se spende più di chi è davanti lo faccia per recuperare. A fine anno si vedrà se c’è riuscito, ma è certo che ha investito per cercare di recuperare.

    ma poi i saldi dicono molto ma non tutto.Se io riduco la negatività del saldo cedendo giocatori che si sono dimostrati inadatti al progetto e prendo invece giocatori funzionali, magari ho un passivo ridotto, ma il vantaggio tecnico è notevole. Almeno Roma Juve e Como hanno sicuramente preso su suggerimento degli allenatori i giocatori che consideravano molto adatti a innalzare la forza delle loro squadre.

    Poi parla il campo e dice chi ha fatto bene e chi ha fatto male. Io comunque, a priori preferisco avere una società disposta a spendere.

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  2. Sono tornato dallo stadio stremato ma felice.

    Thuram è il ns attaccante fondamentale.

    Serve più cattiveria: ormai si tirano maglie senza che si fischi più e Var intervenga.

    Quest’ultima cosa non depone bene

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  3. Se io riduco la negatività del saldo cedendo giocatori che si sono dimostrati inadatti al progetto e prendo invece giocatori funzionali, magari ho un passivo ridotto, ma il vantaggio tecnico è notevole.

    Certamente! Ma nel caso sei stato bravo a ricavare da chi non ritieni più utile.

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  4. Che però non necessariamente è scarso (vedi Frattesi, Leao, o il centravanti del Napoli ceduto da Conte perché gli ha preferito Lukaku)

    Poi io la bravura nel cedere non la vedo: fissi il prezzo minimo che ti conviene e bisogna solo vedere se c’è qualcuno interessato a quel prezzo. Semplifico lo, so, ma alla fine è così. O c’è un campratore alle tue condizioni, o non c’è

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  5. Certo, non scarso per forza. Ma se non hai offerte per i tuoi esuberi, forse non sono così forti, non credi?

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  6. Peur con tutti i dubbi super leciti …non sembriamo una Società allo sbando…visti alcuni risultati(vedi anche Undef 18..), il settore giovanile, tutto sommato, non sembra essere a livelli così preoccupanti.Anche in questo caso immagino che,Luciano, scriverai che è merito di chi ha costruito la base…vero, a le fondamenta vanno anche mantenute in efficienza. E poi…noto che la cosa interessa poco,ma anche la squadra femminile ha acquisito una forza da grande.ed è comunque un segnale di una Società impegnata a 360 * gradi sul mondo calcio nerazzurro. Non rispondetemi che lo fanno per loro interesse…fin troppo scontato.

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  7. U15 Inter Alcione 2-6 (in realtà potrebbero essere di più perché sono venuto via dieci minuti prima)

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  8. Che strano: U20 2 U18 fanno bene con le vecchie squadre (U18 ha vinto a Roma 4-2)

    U17 (primo anno in cui tutte compreano stranieri e noi no) perdiamo 2-1 a Verona

    U15 (primo anno in cui si… potrebbero comprare giocatori da tutta italia: Inter Alcione 2-6 ma potrebbero essere di più sono venuto via 10′ prima della fine.

    Insomma, quando le squadre le hanno fatte gli altri e sono state almeno conservate si fa benissimo, quando le squadre negli ultimi due anni si potevano fare comprando in Italia e in Europa, è un disastro

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  9. Anche Tullio si arrendera all’evidenza….Tullio il tuo essere positivo a priori non è forse imbevuto di propal? Scherzi a parte la situazione è questa. Da parte mia sono convinto che uno dei motivi per cui lo stesso Ausilio ha lasciato è la distruzione imposta dall’alto del settore giovanile, perché il processo è partito con Samaden senza dubbio. Sono convinto che Noah Forlani sia uno dei 4/5 giovani italiani (2009/2010) con la potenzialità di diventare tra i piu forti d’Europa. E da adesso se dovesse esserci qualcuno ugualmente bravo (la vedo dura) andrà via anche prima.

    Sulla partita, eccellente sul piano dello spirito e dell’intensità ma ormai solo bisseck regge sulla marcatura pura. Siamo più cyborg dello scorso anno, solo dobbiamo pregare per la salute di chala e zielo per non perdere quella qualità nelle trame e nella balistica indispensabili per una squadra priva di poesia

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  10. Il discorso sulle giovanili è diverso da quello sulla prima. Se davvero vogliono vendere presto, ogni soldo messo sui giovani è un soldo perso, per loro, perché i frutti li raccoglierebbero altri, proprio come loro stanno raccogliendo i frutti del lavoro altrui (da Pio e Ale fino a quelli ceduti bene e fino ai 2008 attuali).

    Sulla prima squadra devono fare attenzione, non possono permettersi un crollo verticale, quindi niente investimenti onerosi ma solo quelli necessari per provare a restare a galla ancora un po’. La prima squadra resta forte, non sono d’accordo con Sergio.

    Su Noah non esageriamo come fai sempre con gli acquisiti della tua juve, che sono sempre tutti palloni d’oro. Eì un giovane intressante che potrebbe anche avere un buon successo

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  11. Sergio…non ho certamente tempo per fare l elenco delle tue previsioni eclatanti su giovani e meno giovani,però devi ammettere che spesso vai …diciamo un po’ “fuori giri”.

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  12. Mettiamola così ,Luciano…mi impegnerò a non insistere nel contrastare una visione negativa della situazione. Lascio che ,con Sergio,vi crogioliate nell’ attesa di una nuova Proprietà munifica ,che verrà ad inondarci di acquisti milionari per giovani e meno giovani,mentre io preferisco godermi questo periodo cosi pieno di momenti indimenticabili.

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  13. ecco i 6 giovani che faranno carriera

    • ​Christian Comotto (AC Milan, 2009): Centrocampista di grande personalità e qualità tecnica, già protagonista nelle selezioni giovanili azzurre.
    • ​Samuele Inácio (Borussia Dortmund / ex Atalanta, 2009): Trequartista o seconda punta dotato di eccezionale visione di gioco e dribbling.
    • ​Destiny Elimoghale (Juventus, 2009): Esterno offensivo esplosivo, tra i profili più letali nell’uno contro uno della sua leva.
    • ​Marcello Fugazzola (Atalanta, 2009): Attaccante dal gran senso del gol e con fisicità importante per la sua età.
    • ​Samuele Pisati (Milan, 2010): Ala tecnica e velocissima, tra i prospetti più brillanti della generazione 2010.

    Noah Forlani, difensore centrale classe 2010 cresciuto tra i settori giovanili di Atalanta e Inter, è considerato uno dei talenti difensivi più promettenti d’Italia. Gli addetti ai lavori lo descrivono come un profilo di grande prospettiva, forte di una struttura fisica imponente (prossimo ai due metri d’altezza) unita a un’ottima tecnica di base e pericolosità nei colpi di testa. 

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  14. ma perché si deve buttare sempre tutti in rissa verbale? Tutti ci godiamo questo periodo molto positivo per i nostri colori. Non è che vedere dei pericoli che si possono profilare all’orizzonte ci fa godere di emo l’esistente, anzi forse ce lo fa godere di più.

    Se volete non scrivo più di giovani. ma se scrivo e perdiamo 6-2 in casa con l’Alcione, devo minimizzare, non dirlo o non cercare le cause? Devo negare che i numeri parlano di un mercato giovanile miserabile rispetto a tutti quelli della storia interista?

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  15. la prima squadra ribadisco, è stata rinforzata per intensità ritmo e forza ed ecletticita. È piu cyborg dello scorso anno ma resta senza poesia. In Europa dovrebbe fare un po meglio dello scorso anno, in Italia, al di la del Napoli bisogna vedere se Roma Milan juve hanno trovato il giusto mix tra cyborg e poesia trattandosi di squadre poetiche. Bisogna vedere se i giocatori massicci e veloci presi si combinano con i numerosi poeti in squadra e viceversa

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  16. Ma perché Sergio spacci dei commenti partigiani per la verità?

    Quali addetti ai lavori?

    Noah è molto interessanrt, non c’è dubbio. ma non è lui il problema. Sono le decine di persone di valore, calciatori dirigenti tecnici allenatori che se ne stanno andando perché vedono che il settre giovaniuke dell’inter è considerato dalla proprietà una palla al piede, non c’è futuro.

    Se avessi un figlio all’inter oggi anch’io proverei a portarlo all’Atalanta o al Como o al Milan. Alla juve proprio non ce la farei

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  17. si certo il problema riguarda sicuramente tutte le componenti di valore. Segnalavo Forlani perché era il piu in vista dei giovani ma ho sempre ribadito lo smantellamento dell’intero sistema funzionante efficiente e di valore.

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  18. Da parte mia nessuna rissa verbale da mettere in campo.Allora mettiamola così: Luciano ,tu hai il ns settore giovanile nel “sangue”…prendiamo in considerazione gli ultimi 10 anni….a memoria mi dici in quanti casi abbiamo speso una cifra importante ( ad esempio 1 ml )per un giovanissimo ?

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  19. Non lo so, Tullio, credo mai. Ma abbiamo sempre fatto mercati sontuosi. C’è un fatto incontrovertibile per Primavera e U18 non abbiamo speso una lira. E questo non era mai accaduto nell’intera storia dell’Inter Quindi u18 e U20 vivono sulle squadre formate in precedenza da altre proprietà e vanno comunque benissimo.

    I problemi nascono con Under 15 (si possono comprare giocatori da tutta italia: solitamente ne prendevamo almeno 10 di qualità e costosi (non 1 milione, perché nessuno spende un milione per un 14enne)

    La seconda catena di rinforzi avviene per tutte le società con l’u17 quando si può pescare liberamente in Europa. Di solito arrivavano 5-6 giocatori importanti. Quest’anno nessuno.

    Ma poi, possibile che non si veda la fuga di competenze? Persino il responsabile della preagonistica se ne è andato e da due anni le squadre che arrivano dopo il reclutamento sul territorio non tengono il passo con …l’Alcione.

    Si può discutere sul perché , ma non si può negare che il settore sia in fase di completa smobilitazione: si è mai visto un giocatore, titolare e nazionale, che scappa dall’Inter per andare a Como e Atalanta? Prima scappava qualche volta chi non giocava e voleva cercare fortuna in squadre meno competitive.

    Certo. salviamo il nome con le due squadre maggiori costruite da altri e mai integrate come sarebbe stato necessario e come sino a due anni fa avremmo fatto.

    Poi, se volete che dica che tutto va bene…per carità, si può fare.

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  20. Premesso che moriremo tutti, tranne il bilan che ha under23 in D ma in cui tutti i ragazzi vogliono andare.

    Tornando al calcio giocato, tra gobba e bilan mi è sembrata meglio la prima ancorché entrambe mi siano apparse più indietro di Napoli, Roma e Como.

    Che ne pensate?

    Una riflessione sul metro arbitrale: meno perdite di tempo (rimesse, punizioni, un minuto out se entra medico…) per me ottimo. Però sta passando anche la possibilità di fare lotta greco-romana e questo non va bene.

    Sabato ero allo stadio e davanti a me Jones e Thuram sono stati letteralmente spogliati in area. Per non parlare di Pio che non poteva giocare. Sono cose assurde. Così come il non utilizzo del var: gol bilan ieri da annullare, mani Lobotka clamoroso.

    Questa cosa mi piace zero anche perché noi abbiamo puntato molto sulla tecnica – anche giustamente – mentre un Gasp potrà non far giocare usando i mazzulatori Cristante, De Roon e compagnia.

    Orsato conferma la mediocrità e la spocchia che lo caratterizzava quando arbitrava. Non c’entra nulla con arbitraggio all’inglese – come dice stampa nostrana dando ennesima prova della sua pochezza – perché contrasti fisici e minori perdite di tempo non sono licenza a usare le mani per tenere avversari

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  21. Però Luciano,lasciamo perdere per un attimo la disfatta con lAlcione….vedremo nel proseguio della stagione ,se saremo ultimi nella classifica..allora sarà preoccupante.Detto questo ,io non intendo difendere ad oltranza la filosofia del progetto sul ns.settore giovanile.Da semplice e non informato tifoso,posso ipotizzare che sia in atto una ristrutturazione dell intera filiera delle giovanili,visto che con L Under 23 si sono modificate le gerarchie tra le squadre, con L intento di inserire più giovani sotto età .E,come ho già scritto,trovo ormai superato il limite di età della Primavera.

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  22. Si Tullio, ma il fatto è che fanno male almeno per ora le squadre più basse cioè quelle che dopo la fase solo territoriale avrebbero bisogno di rinforzi, da tutta Italia e dall’Europa. Perché in tutta Italiae d Europa è più facile trovare bravi giovani che in Lombardia, dove tra l’altro hai la concorrenza di Como Atalanta, che adesso ci scippano addirittura dirigenti allenatori e giocatori, e persino Milan

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  23. Il limite di età della Primavera per me ha una sua ragion d’essere perché nn esistono solo le 4 società che hanno la squadra B. Il limite a 20 anni consente ai giovani diciottenni e diciannovenni delle squadre che non ce l’hanno, di crescere in un camiponato che non è la C, ma è più competiti vo che in passato

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