Il dilemma: Inter – Bayern Monaco 0-2

Le parole e le considerazioni di Luciano Da Vite in questo post dedicato - non solo - alla sfida di Champions casalinga contro il Bayern Monaco (che ha segnato il nostro debutto nella massima competizione continentale) trovano - purtroppo - tutta quella che รจ la mia condivisione. La crisi finanziaria che sta attraversando la nostra Inter รจ drammatica e ha interrotto il processo di crescita che aveva portato la squadra ai tempi di Antonio Conte a dominare in Italia, sebbene non ancora competitiva sul palcoscenivo europeo. Questa squadra, non serviva la partita contro il Bayern Monaco per dimostrarlo, appare come avere giร  dato il meglio di sรฉ e con questa situazione finanziaria non potrร  fare altro che declinare. Abbiamo sbagliato degli acquisti, abbiamo rafforzato la squadra con giocatori anziani lasciati liberi dalla Roma e altri giocatori, liberati dalla pressione del "martello" Conte, non hanno continuato il processo di crescita che sembrava dovesse portarli al vertice del calcio europeo. Come se non bastasse, contro il Bayern in Youth League a un certo punto avevamo in campo otto (8) giocatori sotto etร . Cosa mai successa nella nostra storia. Scelte societarie dettate dal bisogno finanziario. Il problema a questo punto รจ: provare a rattoppare e guadagnare tempo o buttare tutto a mare sperando di riemergere col tempo? Difficile rispondere. Certo รจ che nessuna squadra con un gioco fondato su ritmo e aggressivitร  si sognerebbe di schierare Correa, nรฉ un ex campione come lo Dzeko attuale. A centrocampo inoltre servono giocatori che sappiano sprinte per novanta minuti... Se questa analisi ha senso, non serve tanto stare a esaminare gli episodi, i percorsi, i momenti della gara, gli uomini scierati, le sostituzioni... La questione รจ sicuramente molto piรน complessa.

I primi verdetti sono in arrivo

Dopo 24 partite di campionato, sette di Champions League, una di Coppa Italia e una di Supercoppa, abbiamo quelli che possiamo considerare come i primi "verdetti" stagionali. In questo post l'analisi parte da un confronto ragionato tra l'Inter di Antonio Conte e quella di Simone Inzaghi. Un confronto che va fatto anche in termini "finanziari". Ci concentriamo poi principalmente sulla seconda, perchรฉ รจ questa la realtร  su cui ragionare, per l'immediato e per il futuro. La premessa รจ che Simone Inzaghi sta facendo bene. Anche contro il Liverpool ha preparato e messo in campo la squadra come meglio non si poteva ed รจ andato vicino al risultato clamoroso, ma l'Inter attuale non ha le stesse possibilitร  del Liverpool. Costretti a giocare sempre a ritmo altissimo, anzichรฉ alternare pressione e gestione con ripartenza, subiamo cali psico atletici e non abbiamo rincalzi dello stesso livello del Liverpool. Dopo questa sconfitta perรฒ la squadra (un gruppo eccezionale) deve ritrovare le energie, la qualitร  e la determinazione per portare a casa uno scudetto che sarebbe un risultato strepitoso: รจ adesso - a partire dalla partita col Sassuolo, che si deciderร  la nostra stagione. La Champions non possiamo vincerla, il campionato sรฌ, ma non dovremo sbagliare piรน nulla.

Le due conferme: Inter – Sheriff 3-1

Dopo Lazio - Inter il nostro Luciano Da Vite aveva "chiesto" non due "prestazioni", cosa che ci interessa poco, ma due vittorie anche con il risultato di 1-0 e pure giocando in modo sparagnino, ma con cinismo ed efficacia. Nella prima di queste due partite il risultato รจ venuto e la cosa non era cosรฌ scontata perchรฉ, oltre a non dimenticare il successo degli "sheriffi" a Madrid e con lo Shakhtar, i moldavi hanno confermato sul campo di essere una squadra magari non eccelsa, ma solida e tutt'altro che sprovveduta. Che dire? Abbiamo disputato un'ottima partita, dominando per possesso palla e per numero di occasioni create: buon risultato e gioco divertente, offensivo. Se guardiamo all'imperativo contingente, tutto bene, ma in chiave di prospettiva a lungo termine, restano tutta una serie di perplessitร  e di temi che hanno bisogno di essere affrontati e possibilmente risolti. Abbiamo una squadra che resta un complesso poderoso e di tutto rispetto, ma con questo tipo di gioco difficilmente otteremo i risultati sperati nelle competizioni "pesanti". Non si รจ vista in campo una squadra con un futuro radioso, ma prendiamoci i tre punti, assolutamente indispensabili, speriamo di migliorare dove possibile, di arrivare a fine dicembre non troppo lontani dal vertice (sono giร  sette i punti di distacco dalla prima in classifica...) e di passare il turno in CL. Chissร  che in questo caso non possano nel mercato invernale arrivare uno-due rinforzi che al momento appaioni indispensabili, ammesso siano poi degli innesti di qualitร  e non solo per fare numero.

Una questione di equilibrio: Sassuolo – Inter 1-2

Se esaminiamo in particolare le ultime tre partite, vi troviamo una costante che non puรฒ che farci preoccupare. Per almeno un tempo su due subiamo l'egemonia degli avversari, anche quando questi non sono di un livello importante. Nell'altro tempo ci riprendiamo e (tranne con Atalanta e Shakhtar che sono un po' piรน forti) arriviamo a vincerla. Il gap tra il periodo peggiore della gara e quello in cui riusciamo a esprimersi meglio รจ troppo netto: la velocitร  del gioco, i ritmi elevati e la frequenza di impegni ravvicinati, sono alla base di unโ€™inevitabile differenza fra due livelli di una stessa prestazione, sia nel caso che una squadra inizi forte e poi rallenti, sia nella situazione opposta. Questa Inter รจ ancora alla ricerca di un equilibrio, quindi di una perfetta organizzazione di gioco ovvro il modo piรน efficace di stare in campo in rapporto ai tuoi mezzi tecnici e atletici. Il lavoro che Simone Inzaghi ha davanti a sรฉ รจ ancora tanto e difficile, perchรฉ il materiale umano a sua disposizione ha dei limiti ed alcuni sono evidenti. Tanti gli errori individuali in una partita dove sono stati decisivi i quattro cambi operati dall'allenatore: un ispiratissimo Dzeko; la furia di Vidal che ha rivitalizzato il centrocampo; il grande impatto sulla gara di Darmian; la voglia di vincere di Dimarco. Bene il risultato finale, quindi, ma quadratura ancora da trovare.

รˆ adesso il momento della veritร 

La sconfitta contro il Barcellona nella gara di San Siro, segna la nostra eliminazione dalla Champions League. Le ragioni delle sconfitta sono diverse, in veritร  forse avremmo potuto vincere, ma se recriminare non serve, capire รจ indispensabile. Dove abbiamo buttato la qualificazione? รˆ chiaro allo stesso tempo che se la squadra mollasse adesso, saremmo di fronte all'ennesimo fallimento. Siamo in lizza in tre competizioni importanti e dobbiamo provare a vincerne almeno una e comunque a far bene, fino in fondo, in tutte e tre. Questo รจ piรน che mai il momento dellโ€™unitร  e della fiducia. Ma รจ anche il momento dell'analisi che non si puรฒ sbagliare. Possiamo ancora dire la nostra in questa stagione e ottenere risultati importanti. Da dove ripartire? Su tutto la prestazione di Lautaro Martinez. El Toro รจ giร  tra i migliori attaccanti, in termini di qualitร , tra quelli che abbiamo avuto negli ultimi decenni...

Due-tre considerazioni dopo la partita di Praga

Qualche considerazioni sulla sfida contro lo Slavia Praga nell'ultimo turno di Champions. La prima questione riguarda il rapporto tra risultato, arbitraggio e utilizzo del VAR. 1. Il VAR puรฒ decidere che un sospesso intervento da rigore sia un grave errore dell'arbitro, mentre l'annullamento di un goal regolarissimo รจ un piccolo errore su cui soprassedere? 2. Possibile che l'introduzione del VAR in una stessa partita, danneggi una squadra quando utilizzato e la danneggi quando non utilizzato? 3. Come รจ possibile, soprattutto, che per un fallo in area contestato si sospenda il gioco e per un fallo magari un metro fuori dall'area invece no? Poi la prestazione della squadra. Ci sono due aspetti che vengono qui approfonditi. Da una parte l'analisi della partita ci racconta come nelle singole gare l'esito sia la coincidenza di tanti fattori e per cui basta un elemento "stonato" per sovvertire il naturale, logico e "prevedibile" andamento. Di conseguenza, la valutazione reale di una squadra (in questo caso, la nostra Inter) non si puรฒ mai fare su una singola partita, positiva o negativa che sia. Non sappiamo per quante gare l'Inter sarร  in grado di esprimersi al meglio e di quanto potrร  flettere: ma questa volta si puรฒ ragionevolmente pensare che sapremo reagire e superare i momenti difficili restando uniti e risultando sempre piรน forti.

Una grande Inter affonda lo Slavia, ma adesso comincia la fase piรน difficile: Slavia Praga – Inter 1-3

Dopo Torino, l'Inter sfodera una grande prestazione anche in Champions nella trasferta contro lo Slavia Praga. Si giocava per un unico risultato: la vittoria. I tre punti ottenuti adesso ci permetteranno di giocarci il passaggio del turno nella difficilissima sfida contro il Barcellona. Protagonista assoluto della gara รจ stato Romelu Lukaku, sempre piรน giocatore determinante e leader della squadra: oltre a segnare (tre volte, ma l'arbitro gliene ha convalidato solo uno), ha sfoderato una prestazione di carattere, qualitร , tecnica e potenza fisica e fornito due assist spettacolari al suo partner d'attacco, Lautaro Martinez. Benissimo Godin, molto buono l'impatto sulla gara dei "sostituti" Gagliardini, Esposito e Valentino Lazaro. Ma l'altro protagonista รจ ovviamente Antonio Conte, che azzecca tutte le scelte contro lo Slavia (baricentro basso e lancio lungo a cercare le punte, poi le sostituzioni giuste nel momento giusto) e nonostante le molte assenze, porta a casa il risultato. Il mister รจ l'artefice di questa bellissima Inter, che adesso si avvia a entrare nella fase piรน calda (a dispetto del clima) della stagione.

Atto di forza: Torino – Inter 0-3

Una prestazione maiuscola dei nostri ragazzi sul campo difficile dell'Olimpico di Torino, ci mantiene a un solo punto di distacco dalla Juventus, ovviamente capolista, e conferma l'ottimo momento della squadra. A segno Lautaro Martinez, de Vrij e Romelu Lukaku, uno dei grandi protagonisti della partita e autore della sua decima rete stagionale in campionato. Il bomber belga non sta facendo rimpiangere Mauro Icardi e appare uno degli uomini chiave dell'Inter di Antonio Conte che al nucleo "storico" fondato su Handanovic, de Vrij e Skriniar e Brozovic, trova proprio nei due attaccanti i suoi principali riferimenti. L'altro giocatore imprescindibile in veritร  sarebbe proprio Nicolรฒ Barella, il centrocampista ex Cagliari che dopo un ottimo primo tempo, ha dovuto lasciare il campo anzitempo per infortunio. Rischia uno stop prolungato e in queste ore si sta cercando di chiarire la sua situazione. L'inizio del campionato รจ al di lร  di ogni aspettativa: senza "trasudare" ottimismo, non si puรฒ che riconoscere la bontร  del lavoro fatto finora.

Antonio Conte, colpevole di aver dettoโ€ฆ quel che tutti pensiamo

Antonio Conte รจ "colpevole"? Nei giudizi calcistici, tutte le opinioni e le possibilitร  sono lecite, ma se possiamo discutere eventualmente per quello che riguarda le sedi (cioรจ, se parlarne in conferenza stampa, dopo la sconfitta contro il Borussia, sia stata la scelta giusta) le ragioni di Antonio Conte sono da intendere come una sferzata e uno stimolo, quindi non come un atto d'accusa verso la societร . Noi stiamo con Conte. Del resto i limiti che ha evidenziato sulla composizione della rosa sono gli stessi che noi tifosi abbiamo individuato sin dall'inizio del campionato... La proprietร  sa di poter contare su un direttore (Marotta) e un allenatore che sono tra i migliori al mondo. Solo uniti si vince. Non regaliamo agli avversari discordie rovinose per motivi futili.

Qualche volta i sogni muoiono in tarda serata: Borussia Dortmund – Inter 3-2

Molto probabilmente con la sconfitta di Dortmund svanisce il sogno di vedere da subito un'Inter competitiva in Europa. Effettivamente vincendo le prossime due partite andreammo a 10 punti: il destino cosรฌ sembrerebbe essere nelle nostre mani, ma non ci sono dubbi sul fatto che fare bottino pieno contro lo Slavia e contro il Barcellona sia un'impresa difficilmente realizzabile. Se trascuriamo la Champions, diciamo cosรฌ, possiamo dire in ogni caso che siamo andati anche oltre i nostri sogni, almeno quelli realistici. Questa squadra รจ in grado, se dร  il massimo, di sconfiggere le squadre deboli e medie del nostro campionato e persino alcune delle migliori. Se ci confermeremo, centreremo sicuramente l'obiettivo stagionale. Fanno discutere le dichiarazioni del mister nel dopo-partita. Nel post concentriamo l'attenzione sulle "responsabilitร " della sconfitta e su come valutare le esternazioni di Antonio Conte.