
Entrambe le squadre hanno fatto ricorso ad un discreto turn over, ma non è questo il solo elemento da tener presente nel considerare questa partita.
Infatti altra cosa è giocare per un match di modesto interesse pratico oppure addirittura disputare una finale di Coppa che può rendere un stagione trionfale, per noi; positiva comunque per la Lazio
Poi c’è anche da considerare l’apporto del pubblico di casa, ieri ancora semi-assente, mentre in finale si farà sentire eccome!
Il nostro turn over è meno consistente del previsto, soprattutto perchè inizialmente viene confermata la coppia Lautaro – Thuram che sicuramente è un grande punto di forza che aiuta tutta la squadra a dare il meglio.
Gioca quindi Pepo per Sommer, Acerbi per Akanji, Sucic (o Miki, fate voi, per Zielinski, Carlos per Dima).
Mancano anche Calha e Dumfries, sostituiti rispettivamente da Sucic (o Miki) e da Diouf, ma questi non per turn over: speriamo almeno che siano disponibili per la finale.
Nel primo tempo, giocato dalle due squadre senza particolari accorgimenti tattici, si vedono sprazzi di grande Inter che comunque tiene il campo da dominatrice.
Basti pensare che da una parte ci sono stati i due nostri gol e diverse altre occasioni, mentre l’xG dei laziali è incredibilmente pari a 0 (zero).
Il copione prosegue inalterato anche per il primo quarto d’ora della ripresa, poi l’espulsione di Romagnoli e il terzo gol nostro, insieme alle sostituzioni, cambiano la partita.
Mentre noi abbiamo ancora qualche occasione, una con l’esordiente Mosconi, 2007, la Lazio prende l’iniziativa con molta continuità e costruisce diverse palle gol, mettendoci in difficoltà: Pepo deve prodursi in un ottimo intervento su Isaksen e, loro mancano un paio di gol da situazioni favorevolissime e due volte recuperi prodigiosi dei nostri difensori evitano il peggio.
Naturalmente è normale che in vantaggio di 3 gol con tant seconde linee in campo e con una finale dopo 3 giorni, la squadra abbia mollato un po’ soprattutto sul piano della concentrazione.
Tuttavia questo fatto deve accendere più di un campanello d’allarme in vista del match di Coppa Italia: la Lazio, anche lei incompleta, ha mostrato che quando spinge (e contro di noi lo ha fatto in inferiorità numerica) ha gli uomini per farci male.
Soprattutto però non possiamo pensare che in una finale subiscano passivamente la nostra superiorità come è stato ieri per più di un’ora.
Sarà molto diversa la grinta, la determinazione e l’attenzione tattica, soprattutto sulle fonti del nostro gioco.
Soprattutto sarà diversa la situazione psicologica: noi non dovremo correre il rischio di sentirci superiori, loro avranno mille motivazioni per cercare di sovvertire il pronostico con un’impresa contro i campioni d’Italia.
Veniamo subito, quindi, alle pagelle perché altre considerazioni non appaiono importanti a questo punto dlla stagione.
Ecco, forse possiamo dire, salvo smentite non… auspicabili, che la condizione atletica e la voglia di giocare e divertirsi da parte dei nostri sembrano ancora intatte.
Le pagelle
Pepo Martinez:
un ottimo intervento sulla conclusione di Isaksen, quando si era ancora sul 2-0 se non ricordo male. Per il resto un presenza rassicurante nelle uscite.
6.5
Bisseck:
implacabile nella marcatura, quando spinge diventa un fattore. Va anche vicinissimo alla soddisfazione eprsonale.
7
Acerbi:
poco impegnato nel primo tempo, quando l’offensiva laziale è stata irrilevante, soffre un po’ di più nel finale, dopo i cambi.
6
Bastoni:
al solito svolge cn puntualità il doppio compito di contenimento e propulsione. Qualche difficoltà gliela provoca il solito isaksen, che contro di noi è spesso pericoloso.
6
Diouf:
è la rivelazione della partita. Complice il fatto che la Lazio non lo impegna molto in fase difensiva, lui parte molto largo, aprendo la difesa avversaria, per poi improvvisamente accentrarsi, aggiungendosi alle due punte e destreggiandosi bene anche sullo stretto, come in occasione del gol di Sucic.
7.5
Barella:
il solito dinamismo incontenibile, ma in più, come quando è ispirato, una grande capacità di pulire palloni, destreggiandosi anche sullo stretto, per poi avviare al meglio le ripartenze.
Fondamentale.
7
Sucic:
le sue qualità tecniche non sono mai state in discussione, ma ra, impiegato anche da play che è un ruolo delicato evidenzi buoni progressi anche sul piano della fisicità e del contrasto. La corsa l’ha sempre avuta (spesso contende a barella la leadership dei km percorsi), il tiro anche.
7
Mkhitaryan:
solita grande prestazione da professore in materia calcistica. Intelligenza mobilità e mezzi tecnici superiori gli consentono di affermarsi in copertura, leggendo le linee di passaggio, nella costruzione e persino in fase conclusiva (secondo gol consecutivo).
7
Carlos:
si conferma giocatore prezioso. In fase di spinta non ha il piede di Dima, ma copre la fascia con grande continuità, dà sicurezza nelle fasi di copertura (come dimostra il salvataggio su Isaksen).
Raramente si esprime da otto, ma non scende mai sotto la sufficienza piena.
6,5
Lautaro:
ancora una prestazione da giocatore di valore mondiale.
Sa fare tutto e soprattutto facilità il gioco dei compagni. In area è un rapace inarrestabile.
Difficile trovare aggettivi nuovi per definirlo.
Proviamo con inimitabile.
7.5
Thuram:
si vede che adesso sta bene: aggressivo, continuo, autentica spina nel fianco della difesa laziale, sa rientrare per dialogare, sa andare negli spazi, sa difender palla ein area fa valere la sua fisicità come in occasione del colpo di testa con cui fornisce l’assist a lauti per il primo gol.
7
(Frattesi:
con Bonny è il primo cambio, a inizio ripresa. Giocatore che non si risparmia, ha qualche limite in fase di costruzione del gioco, ma la sua caratteristica è quella dell’incursore e infatti in questa veste si crea un paio di occasioni- In particolare si procura una limpida palla gol sulla quale la conclusione di sinistro non è… irresistibile.
6)
(Bonny:
secondo me alterna buone giocate che lasciano intravedere potenzialità interessanti – come in occasione dell’assist fornito a Miki – a qualche ingenuità nella ricerca eccessiva del ‘numero’.
E’ giovane e sembra avere ulteriori margini importanti di miglioramento.
6+)
(Dumfries:
una buona mezz’ora nella quale si preoccupa soprattutto della fase difensiva considerando l’ampio vantaggio già acquisito e la superiorità numerica.
6)
(L. Henrique:
entra a mezz’ora dalla fine prendendo il posto di Bastoni e secondo me disputa una gara ordinata in tutta sicurezza. Rilevante la deviazione che toglie a Noslin la soddisfazione del successo personale).
6+)
(Mosconi:
è difficile immaginare la gioia che prova un tifoso quando vede in prima squadra un ragazzo che aveva cominciato ad ammirare sui campi fangosi della periferia milanese.
Lui giocava insieme a Mancuso e Iddrissou negli esordienti e già allora si vedeva che aveva qualità fuori dal comune. Con loro c’era anche Ciardi, poi andato all’estero e rientrato ora al Parma.
‘Mosco’ giocava in prevalenza de esterno sinistro e segnava caterve di gol anche nei tornei internazionali (ricordo gol a grappoli contro Liverpool e juve, per esempio). Le sue doti migliori sono una buona velocità fiut del gol e soprattutto rapidità e precisione di calcio.
Ha due anni meno di Pio e di Ale Stankovic e quindi non gli manca il tempo per crescere ulteriormente.
Intanto ieri in pochi minuti è già riuscito ad andare vicinissimo al gol
7 di stima)
All. Chivu:
comunque vada la sua carriera in futuro, Cristian resterà per sempre il ‘mio’ mister, come Inzaghi, come Mou, come il Mancio, come Simoni e come HH.
8
(Che si può estendere a 9 se vince anche la Coppa)
Veniamo ora alla partita della Primavera, disputata venerdì, in attesa di completare il quadro del weekend neroazzurro con le partite delle fasi finali disputate dalle nostre squadre più giovani.
U20: Inter – Hellas Verona 4-2 (Kukulis 2, Maye, Zarate)
Ho visto il match di venerdì pomeriggio a Interello e provo ad esprimere alcune considerazioni personali.
Soprattutto per chi non abbia assistito alla gara neppure su Sportitalia.
Ci giocavamo contro l’Hellas le ultime ridotte possibilità di accesso ai play off e la cosa sembra inverosimile alla luce di quanto la squadra ha mostrato venerdì ma anche in tutte le prestazioni di Youth League.
Contro gli scaligeri abbiamo dominato e ci siamo trovati due punti sopra l’Atalanta, che però poi ha recuperato la partita casalinga con il Monza e vincendo per 1-0 si è riportata avanti di un punto..
Nell’ultimo turno i bergamaschi affronteranno la juve e noi il Genoa. Noi dovremmo vincere e l’Atalanta chiudere almeno in pareggio una delle due partite che le restano, per poter accedere ai play off.
Impresa poco probabile, ma si deve non lasciare nulla di intentato perché sarebbe un vero peccato, vista la forza obiettiva della squadra, restare fuori dalle fasi finali.
Rispetto al solito la squadra, contro l’Hellas ha mostrato una grande novità e un elemento di continuità.
La novità è costituita dalla debordante forza offensiva: 4 gol, tre pali, un rigore negato, diverse occasioni sbagliate e alcuni grandi interventi del portiere ospite certificano questa situazione.
L’elemento di continuità è costituito dalla fragilità del sistema difensivo: due gol subiti e un palo, diversi pericoli sventati anche con un pizzico di fortuna e soprattutto una partita che era chiusa, due volte riaperta..
Per quanto riguarda la produzione offensiva si deve considerare anche che dei quattro attaccanti teoricamente titolari ne mancavano tre (Mosconi, Iddrissou e El Mahboubi).
Tutti e tre, tra parentesi, saranno ancora in età regolare per la primavera del prossimo anno.
Il quarto, Zouin, è invece i limiti di età in questa stagione ed è entrato nella parte finale del match.
Per quanto concerne la fase difensiva si deve sottolineare come Della Mora abbia giocato una buonissima gara, ma soprattutto i due centrali e Maye a sinistra abbiano dimostrato di essere addirittura dominanti in categoria.
Se ci si aggiunge che in mezzo ‘Cerpe’ è stato brillante come sempre, Mancuso si è destreggiato da par suo sia da attaccante che da centrocampista e Zanchetta e Zarate hanno dominato il centrocampo, non si capisce come l’Inter si trovi in questa condizione di classifica.
Certo, il Verona non è la Fiorentina o la Roma, ma è compagine dignitosissima di metà classifica.
Quello che fa impressione è come, con una difesa a livello di singoli assolutamente fortissima in categoria, ci siano state tante battute a vuoto.
Si può pensare che vale la pena prendere tanti gol ma segnarne di più.
Certo, ma non è andata sempre così.
E quando non puoi essere dominante davanti,un po’ di equilibrio forse non guasterebbe.
Oppure si è trattato di condizione, ma non si capisce come la stessa latitasse nella partita decisiva contro il Bologna, pochi giorni prima e poi sia esplosa contro l’Hellas.
Insomma secondo me ci sono tanti elementi di riflessione per gli addetti ai lavori, compreso quello sull’utilità di sali-scendi frenetico, che finisce per togliere certezze e punti di riferimento anche ai giocatori più… ‘stanziali’.
Sbaglierò ma secondo me formare le squadre a inizio stagione, anche facendo slittare verso l’alto parecchi giocatori più pronti, per alzare il livello delle loro difficoltà, è giusto.
Ma, una volta stabilite le varie rose, i passaggi devono essere più contenuti, per consentire alle varie squadre di avere un’identità consolidata, senza la quale anche i singoli non riescono a esprimersi al meglio.
La partita è anche l’occasione per tornare sul concetto di calcio spettacolo, di atteggiamento offensivo, su cui secondo me si è troppo spesso lapidari e diciamo così si trascurano una serie di considerazioni importanti.
Che il calcio spettacolo e le partite che finiscono 4-3 attraggano maggiormente lo spettatore neutrale rispetto a quelle difensive, da zero a zero, è un fatto scontato.
Ma, per esempio, io ho dubbi sul fatto che i tifosi del Bodo sarebbero stati più contanti di perdere spettacolarmente per 4-3 la partita di San Siro con l’Inter.
Credo anche che Barcellona e Bayern l’anno prima, se avessero curato meglio la fase difensiva, pur attaccando in prevalenza, nelle due partite con l’Inter, non sarebbero state eliminate.
Perché disponevano di un potenziale offensivo comunque superiore e forse bastava essere un po’ più accorti per avere la meglio.
Voglio dire che esiste certamente un modo di giocare più accattivante, ma non esiste un atteggiamento di gioco capace di assicurarti sempre l’esito migliore di una tua gara.
Chiaro che sei sei enormemente più forte devi attaccare e aggredire alto.
Chiaro che se hai attaccanti fortissimi e difensori un po’ meno, devi sfruttare il punto di forza.
Chiaro che se sei fortissimo e incontri un avversario fortissimo devi solo provare a prevalere.
Un allenatore deve avere la percezione esatta delle possibilità della sua squadra e deve sfruttarle non nel modo più spettacolare, ma nel modo più conveniente: se il modo più conveniente è anche quello più spettacolare, meglio per la sua squadra e per la…pubblicità del calcio.
Me se non sei un super colosso devi necessariamente curare la fase difensiva, non solo quando aggredisci alto, ma anche quando devi rientrare e quando vieni aggredito tu, perché ci saranno questi momenti e queste situazioni.
C’è chi è convinto che Allegri se allenasse il PSG giocherebbe in contropiede: io non ho questa certezza, ma dico che se fosse vero Allegri dimostrerebbe di essere un allenatore con dei limiti
Tornando alla partita della Primavera e al campionato, ci sono delle considerazioni da fare: l’Inter ha subito 60 gol, molti più di tutte e ben 10 più dell’ultima in classifica, pur avendo difensori individualmente di grandissima qualità in categoria.
Il Parma, secondo in classifica, ne ha subiti 26 in meno.
Noi ne abbiamo segnati 68 come il Cesena e un po’ più delle altre.
I nostri attaccanti titolari si chiamano Mosconi, Iddrissou, Zouin, El Mahboubi.
Le alternative Kukulis, Carrara, Mancuso, Pinotti, Moressa, ecc.
Quali altre squadre hanno un attacco di questo livello?
Ma quale è stato ad oggi il risultato di un’ evidente squilibrio offensivo? Il settimo posto provvisorio, a una giornata dal termine della regular season.
Non voglio dare la responsabilità a nessuno.
Forse si è addirittura seguito un percorso virtuoso per la crescita dei ragazzi, che si abituano a costruire gioco più che a bloccare quello avversario, migliorando così la loro preparazione tecnica e ‘mentale’.
Voglio solo far notare che ci sono tante situazioni e tanti elementi da considerare: se esiste sicuramente il tipo di gioco più spettacolare, non sempre a parer mio risulta anche più redditizio.
E in ogni caso la cura della fase difensiva è fondamentale anche nelle partite di attacco.
Sulla partita non c’è molto altro da dire. se non che abbiamo dato una dimostrazione di forza importante, che però deve avere un seguito, già dalla partita difficile di Genova.
Mi piacerebbe solo poter rivedere al rallentatore tutte le occasioni in cui abbiamo rischiato.
Per capire gli errori eventuali (c’è anche la bravura degli avversari, ma i dati che ho riportato prima dimostrerebbero che qualcosa si può migliorare).
Vediamo comunque le prestazioni individuali.
Taho:
battuto solo da un tiro imparabile e da un calcio di rigore, molto reattivo in altre occasioni e sicuro sempre.
7
Della Mora:
è il meno fisicato dei quattro difensori, ma se la cava bene in marcatura, con grinta e concentrazione e quando c’è da spingere non si fa pregare, tanto che colpisce un palo clamoroso.
7
Bovio:
spettacolare per lettura delle azioni, tempi e pulizia di interventi. A me ricorda tanto il Bettella delle nostre giovanili, ma la speranza è che faccia molto meglio in carriera.
7.5
Jakirovic:
era arrivato con grandi speranze, inizialmente non le aveva confermate, poi è cresciuto gradualmente. Oggi in categoria si deve ritenere assolutamente un top.
7.5
Maye:
tempo fa mi avevano detto che si sentiva un po’ sottovalutato. In effetti sembra entrarci poco con questa categoria. Potenza, elevazione, progressione devastante non sono da campionato primavera. Il gol segnato è da cineteca.
8
Cerpelletti:
da play o da mezz’ala le sue doti tecniche si impongono sempre. Qualità ma anche ritmo e giusta cattiveria agonistica. Se mette forza….
7.5
Zanchetta:
aggiunge sicuramente potenza al centrocampo dell’Inter. Tecnicamente irreprensibile, non è velocissimo, ma legge bene il gioco e si muove in anticipo.
7
Zarate:
sembra tornato ai livelli di qualche tempo fa. Si fa aprrezzare nelle due fasi e quando Mancuso lo lancia alla perfezione, non dà scampo a Borghi.
7
Mancuso:
schierato per più di un tempo da ala, se la cava, confermando la sua duttilità, ma è poco nel vivo del gioco. Con l’ingresso di Zouin passa a fare l’interno e regala un assist bellissimo a Zarate per il quarto gol.
6.5
Kukulis:
due gol, una traversa clamorosa e una partita genrossia sempre a lottare contro due difensori. In grande crescita.
8
Pinotti:
prestazione positiva dell’ez comasco che supera spesso il diretto avversario in dribbling e mette palle importante, tra cui quella era il primo gol di Pinotti.
Si è irrobustito e ora è molto più insidioso.
7
Marello:
entra nel corso del secondo tempo e si perde l’uomo, consentendo a martini di accorciare le distanze.
Dopo la partita col Bologna, conferma di non essere al top della condizione
6-
Zouin:
velocità e progressione, anche con la palla al piede sono impressionanti. Non lo prendono mai. Mette buone palle e dopo un’azione personale i cui semina avversari sfiora il gol personale
7
Nenna:
entra e fa quanto richiestogli con tranquillità.
s.v.
Giecj:
una dozzina di minuti per il 2009 che riesce a giocare qualche buona palla.
s.v.
All. Benny Carbone:
dopo un’ottima YL, la sua squadra in campionato si sveglia un po’ tardi.
6
Luciano Da Vite
Scrivi solo in risposta a miei interventi e solo per offendere. E’ evidente che ti importa, anche se lo neghi. Altrimenti mi lasceresti perdere. Si vede che in passato ti ho fatto qualcosa di male. Se è così me ne scuso.
E siccome sono uno scemo che si contraddice ogni volta, lo ripeto: per me abbiamo un gruppo forte ma molto sfruttato, che senza innesti di qualità può rivincere ma può anche arrivare quarto o quinto. Così poi potrai prendermi in giro per le mie contraddizioni.
Senza nemmeno capire che non sono contraddizioni ma ansie da tifoso
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A me sembra molto probabile che con un Lookman (o due titolari più freschi) un gol ai norvegesi a San Siro l’avremmo fatto. magari mi sbaglio ma non mi sembra un’eresia. E non mi sembra un’eresia dire che in estate, con la CL da giocare in modo ambizioso, soprattutto se si fosse andati avanti, c’era il rischio di fare i conti con rivali com Napoli (campione d’Italia) Milan e juve che a differenza nostra avevano fatto acquisti.
Poi a te può sembrare il contrario, in entrambi i casi
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Se leggi il mio primo intervento di oggi era rivolto a tutti meno che a te che però non puoi fare a meno di rispondere. Comunque puoi tranquillamente dire quello che vuoi, ritolgo il disturbo, in un Paese dove c’è uno che prima era contrario al ponte sullo Stretto e ora ne è il primo sostenitore, figuriamoci se tu non puoi dire che spendiamo poco per i nostri giocatori e poi dire che non li vuole nessuno perché costano troppo. Mica è importante sottolineare che abbiamo preso una riserva di Dumfries che è divenuta la riserva di quello che doveva essere il sostituto di Koné per caratteristiche ma che a sua volta è stato dirottato sulla fascia destra per disperazione quando messo in mezzo al campo. E in tutto questo Koné è venne pagato dalla Roma il 50% in meno di ognuno di loro due.
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Se sono ansie da tifoso potresti evitare di sfottere chi la pensa diversamente. Sarebbe un buon inizio. Comunque vi saluto caramente e vi auguro buona continuazione!
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E va beh ,Phragrance..se il tuo apporto consiste solo nel cercare lo scontro dialettico a prescindere ,forse è preferibile cercare altre opzioni al di fuori di questo blog.E assodato che Luciano rappresenta ,con l’aiuto prezioso dì Emiliano,l’anima di questo blog; quindi , senza voler polemizzare ,ma se ogni intervento deve trasformarsi in polemica strisciante…cosa ne dici…con affetto ,ma forse è meglio cambiare aria.
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Sì, sì, l’ho scritto prima Tullio, puoi continuare coi tuoi utili e imparziali commenti…
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Che poi, scusa, impara almeno a leggere in maniera imparziale, non dico commentare che capisco sia difficile, perché se leggi i miei primi commenti oggi e vedi cosa è stato risposto capiresti chi cerca la polemica, ma sia mai dirglielo, eh coraggiosone?
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“Com’è Tullio che ogni volta che questa cosa l’ha espressa Luciano, non hai mai scritto nulla cuor di leone?”
Quando non concordo con Luciano ,lo scrivo senza nessun problema….ognuno di noi scrive il proprio pensiero e ,quando ci sono diversità di opinione,non mi interessa per nulla costruirci un “castello di cavolate collaterali”che poco contribuiscono alla discussione.
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“ma sia mai dirglielo, eh coraggiosone”
uhm…sempre molto conciliante….bravo .ti auguro gi9rni di vacanza rilassanti !
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ops..giorni
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grande attesa per vedere la prima volta nella stagione la Primavera.
Anche se vedrla dal letto eè diverso che vederla dagli spalti del mitico Moccagatta.
Che ricordi: soprattutto un 7-1 al Milan ad opera dei ’97.
Mi pare che non ci sia neppure un nuovo acquisto. Credo per la prima volta nella nostra storia
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Luciano quanto ho capito Bigica ha sempre puntato dall’inizio su Maghlout, evidentemente lo ritiene pronto per essere protagonista. Al contrario sia Konteh che Dade Lombardi mi pare di capire che sono con l’under 18…ovviamente potrai confermare l’impressione o meno, quello che è certo è che quest’anno l’unico fuori quota mi sembra lamine Ballo
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Certo Tullio, molto più concilianti i tuoi commenti a perculare la competenza altrui senza peraltro parlare del fatto che parlo solo di cose di cui son competente, ma anche qui, nel Paese dei laureati alla scuola della vita che dicevano ai virologi come comportarsi vale tutto… ciao campione.
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Ciao…simpaticone….rilassati in vacanza.
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Basta che non si rilassi troppo Pierino nostro che di lavoro ne ha….
Con i giovani stipendiati a dovere è nettamente più facile rientrare: guarda Atalanta e non solo.
Certo che se ad Asslani, dopo due anni di panchina netta, raddoppi lo stipendio e pochi mesi dopo ritieni sia scarso e lo accantoni …il problema non è il giovane.
Se rinnovi aumentando ci devi puntare, vedi Bisseck, altrimenti lo molli prima di rinnovare.
E cmq se devi fare spazio a un Curtis Jones non puoi pensare di trovare acquirenti per uno Zelinski….per dire.
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Però mi chiedo….qualcosa,anche per sbaglio,Ausilio &C lo avranno fatto a dovere e bene ? Io questa ricerca continua e direi anche ossessionata della cantonata o del minimo errore di valutazione …ecco,scusatemi,ma non n là comprendo.Che non significa assolutamente rinunciare alla critica,sia ben chiaro,ma riuscire ad apprezzare quello che la squadra sta dimostrando sul campo.
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Non capisco questo scontro continuo su una persona, sarà un limite mio.
Non c’è dubbio che Ausilio in questi anni abbia fatto molti errori…fosse solo quello di Asllani…
Come non c’è dubbio che abbia fatto diversi colpi di successo.
Se tutti riconosciamo questo, il discorso si sposta: complessivamente in questi 5-6 anni siamo contenti della squadra che ci ha presentato?
Chi non è contento ne ha tutto il diritto
Chi è contento, altrettanto
Io in questi anni ho visto un’Inter che mi ha sempre divertito, che ha vinto parecchio in Italia e e sul piano internazionale è risalita al quinto posto del ranking uefa, lasciandosi alle spalle decine di squadroni con possibilità finanziarie enormi.
Si poteva far meglio, si può sempre, ma personalmente mi accontento.
Forse sono un tifoso poco esigente o un tifosotto aziendalista. Se è così pazienza, sono quello che sono e non posso cambiare.
Con tutto ciò, anch’io sono dell’idea che sarebbe opportuno, a questo punto ,provare una nuocva esperienza
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https://www.fcinter1908.it/calciomercato/mercato-inter/palmeri-oaktree-inter-tesoretto-120-mln/2/
Palmeri: OAKTREE NON SUPPORTA (e non sopporta) L’INTER
Finalmente anche i piu aziendalisti hanno deciso di cominciare a parlare e di distinguere tra uomini e topi
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Sergio perché non posti quello che ha scritto Biasin ? Con questo condivido,almeno in parte,anche quanto sostiene Palmeri….stiamo a vedere.
Certo ,se a fine mercato ,restiamo con le noccioline in mano..beh allora giusto sparare a zero.
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Under 20: Torino Inter 6-4 (dopo i calci di rigore).
E’ stata una partita interessante, che ha fornito molti spunti di riflessione, più che altro a chi la guida, perché al tifoso, soprattutto se segue da lontano, mancano troppi elementi di conoscenza per esprimere valutazioni complessive con un minimo di affidabilità.
Parlerò perciò di impressioni e non di giudizi
L’unica certezza è che la rosa risulta teoricamente ampia e di qualità.
Teoricamente perché le porte sono sempre aperte: non sappiamo se Lissi, Bovio Franchi Carrara Moressa Putsen ecc, siano definitivamente in forze all’U23, come addirittura i diciassettenni Donato, Rocca e Matarrese
Non sappiamo se ci sono infortunati o giocatori in ritardo di preparazione.
Non sappiamo con quale programmazione, in vista della stagione ufficiale, stia lavorando lo staff di Bigica.
Non conosciamo la rosa del Toro, né per età, né per livello di condizione raggiunto rispetto ai nostri.
Quindi concentriamoci sulle singole suggestioni che la partita ha offerto.
La prima impressione è che il Toro sia più avanti di noi sul piano atletico, perché è uscito prepotentemente alla distanza.
Ma potrebbero essere stati i cambi a rivoluzionare la partita (2-0 per noi sino a 15′ dal termine) o potrebbe essere il criterio di rotazione dei giocatori, con 2 partite in 3 giorni.
Quindi è solo un’impressione.
Ecco comunque la formazione
Galliera;
Ballo,(Evangelista) Breda, Puricelli, Peletti,
Kartelo, La Torre (Arntzen), Virtuani,
Moranduzzo (Vukoje), Gjeci (Grisoni), Sorino (Maghlout).
A disposizione: Lleshi, Mackiewicz, Maghlout, Costante, Evangelista, Pavan.
Un’altra mia impressione è questa: quando si costruiscono scuadre tendenzialmente sotto età bisogna prevedere la permanenza di almeno un uomo guida per reparto, che possa aiutare la crescita degli altri.
Le positività emerse sono diverse: Galliera si è confermato portiere di assoluto affidamento
Il Soro è già in ottima condizione. Davidino del nuovo ruolo di esterno alto è un’autentica spina nel fianco per qualsiasi difesa.
Dietro mi è piaciuto moltissimo Puricelli, puntuale in marcatura, veloce nelle uscite e abile nel dare in verticale la palla gol per Delis, che da parte sua ha fatto un match di grande sacrificio e lotta, impreziosito da qualche giocata delle sue.
Il mio Pit si conferma regista super anche in questa categoria e Virtuani si segnala perché unisce dinamismo e qualità.
Moranduzzo ha confermato di essere elemento prezioso per la duttilità, Breda ha una fisicità importante, mentre il Griso che resta un giocatore di spessore, sul 2-1 ha mancato purtroppo una clamorosa occasione solo davanti al portiere
Non mi hanno convinto del tutto Kartelo e Peletti. Secondo me in mezzo al campo al momento ci sono 2008 più affidabili di Dominik .
Poi è un fatto che i maggiori pericoli li abbiamo corsi sulla nostra fascia sinistra, ma non credo per responsabilità di Lambo. Piuttosto lì agivano i più forti del Toro e forse la copertura non è stata delle migliori.
Anche maghlout non mi ha ensiasmato; forse non è entrato nel momento agonisticamente più propizio, anche se i colpi li ha.
In generale non mi hanno convinto le sostituzioni, non per responsabilità dei subentrati che si sono espressi tutti almeno discretamente, ma perché i cambi, proficui per il Toro, hanno un po’ alterato l’equilibrio positivo emerso nella prima frazione.
In sostanza l’impressione è che ci sia tanto lavoro da fare, che sia debba ancora cercare la squadra base, ma che la base su cui lavorare sia veramente importante. Sempre a livello di categoria. E lo sia ancor più se si considera l’età media
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Complimenti vivissimi a Leonardo Bovio, il ragazzo è mentalmente forte! Fisicamente si farà ma gia regge una partita
p.s. diouf sarà adattato ma nell’uno contro uno non è inferiore alla maggior parte degli esterni bianconeri dribblomani
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Una partita e una tournée molto positive che rianimano un po’ quella parte della tifoseria delusa dalle vicende di mercato
Prima di tutto perché, come ha detto Chivu, non ci sono stati infortuni che con le assenze momentanee di numerosi titolari avrebbero preoccupato molto.
Poi perché la squadra ha mostrato, chiunque fosse in campo, di avere schemi chiari, capacità di interpretarli consolidate e grande applicazione da parte di tutti.
Senza esagerare nelle lodi, perché se sono solo amichevoli estive quando non vanno bene, lo sono anche quando promettono bene, vi sono state buone risposte sul piano individuale di giocatori discussi o inattesi a questi livelli
la partita con la juve secondo me ha dimostrato che noi siamo più avanti di loro nella preparazione e costruzione della squadra, mentre loro hanno più varianti offensive individuali poco prevedibili
Alcune considerazioni sui singoli
Prevedel: affidabile. Se la giocherà con Pepo.
Pavard: sembra tornato quello dei tempi migliori, bravo nelle chiusure e preciso nell’appoggio.
Si attendono conferme
Bovio: grande promessa e forse qualcosa di più.
Oltre ogni previsione anche per chi, come me, lo apprezza da sempre.
Bastoni: sembra già al top.
Sicuro in fase difensiva, ha un piede che pochi difensori al mondo possono vantare.
Luis Henrique: probabilmente non sarò mai un crack, ma, soprattutto quando viene spostato a sinistra per aprirsi il campo col destro, può diventare un’alternativa affidabile.
Barella: le sue pile non si scaricano mai, altro che duracell! E poi la qualità e la personalità.
Calha: in crescita. Questa Inter ha necessità che lui faccia al suo top almeno 25-30 partite.
Mikhi: uno dei segreti dell’Inter è il linguaggio tecnico comune e molto elevato del turco, di Barella, di Mikhi di Ziello e di Sucic.
Arrivasse (e si confermasse) anche Jones…
Dimarco: la dimostrazione che in qualche caso la qualità riesce a supplire clamorosamente ai limiti di un fisico non travolgente
Esposito: sembra uno di quelli più in ritardo di condizione. Ma per come lotta, non ti lascia mai in 10
Bonny; anche lui ha un fisico pesante ma rispetto alle uscite precedenti è sembrato in grande crescita.
Meglio quando svaria per fare ‘entrare’ i compagni che quando punta direttamente la porta.
Martinez: trova il tempo per esibirsi in una bella parata
Bisseck: braccetto o centrale, sembra ormai un perno irrinunciabile
Carlos Augusto: solita prova di grande sostanza
Ziello: credo che in questa stagione l’alternativa a Calha sarà ancora lui che non è un cursore, ma ha tecnica, tempi di gioco e personalità con la palla nei piedi eccellenti.
Stankovic: buoni piedi che si sono visti soprattutto in alcune aperture.
La mia impressione è che al omento si un filo dietro i compagni di reparto
Frattesi; ultimamente lo vedo più vivace e inserito del solito.
Un ottimo recupero difensivo.
Diouf: migliora ad ogni partita nella nuova posizione. Merita fiducia, ma serve un’alternativa importante dal mercato.
Iddrissou: si batte e si sbatte molto, ma vince pochi duelli. Comunque da seguire.
Lavelli: una grande giocata e un gol sbagliato abbastanza clamorosamente dopo un ottimo movimento a liberarsi. Come Jami crescerà nell’U23 e all’occorrenza si farà trovare pronto
Chivu: forse non è il miglior tencnico visto in assoluto all’Inter (ne riparleremo semmai a fine carriera), ma è sicuramente quello a cui sono più affezionato
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I complimenti li ho fatti quando li ritenevo meritati.
Dico solo che trovo stucchevole additare sempre e solo proprietà – che è un fondo distressed, quindi si sa,la logica – mentre non si guarda mai alla capacità di autofinanziarsi.
Se non si riesce a cedere certi giocatori ovvio che è dura perché non siamo nella condizione di prima compriamo e poi eventualmente…cediamo.
Non capisco come questa cosa non la si voglia comprendere.
Detto questo i giovani presi lo scorso anno – finalmente – noto che cominciano ad essere apprezzati.
Il mio bravo va a queste scelte di mercato (ecco i complementi) finalmente seguite nonostante anni sprecati (ecco la mia critica)
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Sul mercato di questo anno, trovo strane le ammissioni candide dei nostri per obbiettivi poi sfuggiti.
Se ti esponi tu, e poi non arrivi a dama, per me fai un grosso errore comunicativo vs tifosi.
Se proprietà sai già che non ti da quel budget – tutto da vedere – perché esporti?
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A me sembra evidente. la proprietà dà a parole la disponibilità. Tu tratti i giocatori scelti con l’allenatore ma quando è il momento di chiudere, con una scusa o con l’altra la proprietà ti nega i soldi. Non è questione di esporsi. Quando c’è una trattativa avanzata lo sanno tutti: è interesse del venditore e del procuratore far sapere la notizia e negare l’interesse non serve a niente.
Per il resto io la penso all’opposto di te. L’ho scritto tante volte: vedo il calcio in modo totalmente opposto (che non significa migliore) rispetto al tuo. Mentre con phragrace è spesso più una questione di toni che di contenuti.
Per me il mercato degli ultimi due anni è stato pessimo, quello degli anni precedenti ottimo
Avevamo la possibilità di immettere in un gruppo fortissimo qualche giocatori che fa subito la differenza e che ci avrebbe garantito ulteriori anni di predominio. hanno preferito tenersi i soldi e sperare che la provvidenza divina ci metta una mano.
Per me una proprietà ambiziosa ha l’obbligo di prendermi almeno un campione all’anno. Se vuole spendere poco per giovani di avvenire comperi in giro i migliori giovani disponibili…per la Primavera.
Poi oh, non è proibito prendere un campione affermato e un giovane. Come i tempi di Bisseck, per esempio
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Emiliano tutto ok ? Buon Ferragosto e sos..:)
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Imperdibile intervento di alfio musmarra, sul suo canale you tube (alfio musmarra official).
In particolare quando dice che Dumfries va sostituito con una certezza, non con una promessa.Ma anche su dirigenza, proprietà ecc..
Nulla di sbalorditivo ma una notevole saggezza ed equilibrio che in questo mi sembra manchino in molti di noi tifosi interisti.
Bovio, per esempio, non lo conosceva nessuno. Ricordo che un paio di mesi fa Sergio, che è ababstanaza esperto di nostri giovani, scriveva che a livello di Primavera c’era solo marello . llora io gli ho ricordato Bovio e lui ha convenuto.
Bovio è una grandissima promessa, ma non può essere esaltato come un possibile titolare dopo una (bellissima) prova in un’amichevole estiva.
Piedi per terra, nel bene e nel male (si esagera spesso in entrambi i sensi)
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Intendiamoci; questo non vuol dire che Bovio già in questa stagione non possa scalare altre posizioni e diventare una certezza. ma questa per il momento è solo una speranza, sia pure fondata su solide basi.
Chi decide, all’Inter come altrove, è solo il campo, non la carta di dientità
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Cosa si tengono, 10 mn di attivo?
Perché è questo il punto: il calcio italiano non genera ricchezza.
Cosa ci facevano spendendo 10 mn?
E non è stato il procuratore do Palestra, Romero o Lookman a parlare di trattativa ma i nostri.
Io non lo farei se non fossi certo o quasi di aver chiuso.
Su questo aspetto non si tratta di visioni ma di crudi numeri
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Si Luciano, in realtà avevi parlato di Bovio gia due anni fa come di una grande promessa poi lo scorso anno, complice nettamente il sistema di gioco poco equilibrato di Carbone i difensori ne hanno risentito abbastanza. L’unico di rendimento costante per 3/4 della stagione è stato Marello anche se mi pare di ricordare che nella youth league bovio ha brillato
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A giugno la mia inter ideale avrebbe preso Palestra, Jones e Solet
A luglio Khalaili Jones e Romero
Ad agosto mi accontenterei di Jones Spence e X
Tra i nomi che si fanno Spence è il mi preferito per la corsia destra, perché come prepotenza fisica è il più simile a Dumfries, rispetto al qule è molto meno offensivo, cosa però compensata dall’alternativa Diouf.
Non mi fido dei segnali estivi e sarei comunque contento se al posto di Pavard arrivasse qualcuno affidabile.
PS nelle giovanili c’è un altro centrale che può a breve ripercorre la strada di Leo: Donato
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Ho notato che Donato (assieme a Rocca e Matarrese) ha fatto la preparazione con Vecchi, chissà se al netto del rientro di bovio e gli altri tornerà stabilmente con Bigica. Probabilmente sarà cosi però durante la stagione potranno cambiare le gerarchie, specie se, soprattutto Bovio, sarà spesso aggregato con la prima squadra. Personalmente sono curioso di vedere come si ambienterà con il calcio dei grandi Mancuso e quanto si rinforzera muscolarmente
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L’Under 17 perde ai rigori contro l’Artalanrta la finale del Memorial seghedni (0-0 dopo i tempi regolamentari)
Questi nostri ragazzi:
Inter: Spanò;
Seghezzi, Puglisi, Omini, Poltronieri, Ilic, Palmini, Ferri, Broinas, Penta, Castellarin. Subentrati: Beretta, Pietraru, Bagnara, Barattieri, Zebrauskas, Marchesi, Sare, Zoumbare, Giovannoni. Allenatore: Schiavini.
Da notare che nell’anno in cui si può acquistar all’estero e tutti si rafforzano, noi abbiamo preso il solo Zebrauskas.
Coerenza ne puntare sui giovani.
Vince il mister fautario, nostro ex giocatore e nostro grande mister fino allo scorso anno
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Credo che dovremo lottare per non retrocedere….in tutte le categorie visto i fior di campioni acquistati dagli altri club che immettono centinaia di milioni ogni anno, ormai da parecchio.
Peccato, potevamo fare meglio.
Speriamo nell’azionariato popolare annunciato da Zaculius: a proposito, che fine ha fatto il finlandese?
Ah, sembra Bezos voglia investire nel…Liverpool. Chissà perché non in Italia che costerebbe un pezzo meno…sciocchi miliardari
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