Si ricomincia. Da oggi la squadra è al lavoro agli ordini del nuovo allenatore Antonio Conte. Ci saranno anche Mauro Icardi e Radja Nainggolan, che sono però stati praticamente "scaricati" dall'amministratore delegato Beppe Marotta. Una scelta netta e manifestata pubblicamente in conferenza stampa e che è stata molto criticata da parte dei commentatori a vario titolo ai fatti del nostro club. Eppure una scelta in qualche modo non solo inevitabile, ma strategicamente importante per preservare il lavoro del nuovo allenatore sin dal primo momento (e non cadere negli errori del passato) oltre che il gruppo. Se si rivelerà giusta, lo dirà solo il tempo, le somme le tireremo a fine stagione.
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Le ragioni di Radja
Il futuro di Nainggolan in nerazzurro, dopo una sola stagione dal suo arrivo a Milano, appare essere in bilico. Secondo le voci che circolano sui mass media, il giocatore non sarebbe nei piani del nuovo allenatore Antonio Conte, eppure una sua cessione appare essere molto difficile per ragioni legate alla sua valutazione e anche per ragioni di natura tecnica e di opportunità. Peraltro il valore assoluto del giocatore non è in discussione. In questo post proviamo a fare il punto sulla situazione.
Aspettando Godot (a livello sociale) o almeno… un botto (a livello calcistico)
Difficile parlare di calcio in un momento così difficile per il nostro paese, che ha bisogno di un profondo rinnovamento per quello che è il suo tessuto sociale democratico e solidale autentico. Non disperiamo, perché tra noi ci sono ancora tantissime energie, intelligenze e buoni sentimenti. Apriamo comunque con questo editoriale una piccola finestra per fare il punto sulla situazione relativa il calciomercato e la possibile composizione della rosa. Avremo una squadra da scudetto? Difficile. Molto probabilmente no. In ogni caso un "grande colpo" (a prescindere dalla sostituzione di Icardi) appare la condizione indispensabile per fare un salto di qualità. Il reparto dove intervenire in questo senso: il centrocampo.
L’Inter di Conte: dalla difesa a tre alla iniezione di muscoli a centrocampo e attacco
Che Inter sarà? Alla vigilia dell'apertura della sessione di calciomercato, proviamo a fare il punto, reparto per reparto, sulle trattative vere o presunte che riguardano i nostri giocatori e i nostri principali obiettivi di mercato e su quale rosa sarà alla fine destinata al nuovo allenatore Antonio Conte. Un tecnico che sembra avere le idee chiare sul modulo (sarà difesa a tre) e che imposterà la squadra su due caratteristiche principali: la fisicità e la resistenza, consapevole che queste due qualità sono indispensabili per disputare un'intera stagione ad alti livelli.
Quale Inter verso il terzo decennio?
Quale Inter verso il terzo decennio (del secolo)? Luciano è molto netto nella sua analisi. Siamo davanti a una fase storica per quello che riguarda il futuro prossimo del mondo del calcio. Nei prossimi mesi e anni si deciderà il futuro a lungo termine della nostra Inter: o faremo il salto di qualità per sederci definitivamente nel ristretto e sempre più esclusivo club dell’aristocrazia mondiale, o saremo relegati, forse per sempre, a un ruolo secondario, di buona squadra a livello del provincialismo nazionale, ma esclusa dai giochi che contano su scala più ampia. Una battaglia che si disputa su più piani e su cui si fa il punto in questo editoriale.
Inter: le pagelle del campionato 2018/2019
Reparto per reparto, giocatore per giocatore, le "pagelle" dei nostri ragazzi e dell'allenatore Luciano Spalletti per il campionato 2018/2019.
Allenatori forti, destini forti: l’Inter di Luciano Spalletti
Dopo due anni Luciano Spalletti non è più l'allenatore dell'Inter e all'indomani della qualificazione in Champions all'ultima giornata contro l'Empoli, lascia la panchina ad Antonio Conte. Voltiamo pagina, ma giusto sottolineare i meriti e la bravura di un allenatore che dal primo all'ultimo giorno ha dato il massimo per questa squadra.
Sull’Inter e dintorni
Sull'Inter e dintorni. Qui parliamo di giornali, siti specializzati, tifosi e - incidentalmente - anche di calcio giocato. Un post di Luciano Da Vite che parte da una analisi sulla situazione attuale della prima squadra, da proprietà e dirigenza, dal nuovo allenatore al calciomercato; dopodiché passa a una analisi dei giovani in prestito e di quella che potrà essere la loro destinazione. Non manca, come da tradizione, una analisi della situazione attuale e dei prossimi impegni decisivi per le rappresentative Primavera, Berretti, Under 17, Under 16.
Dall’Inter di Spalletti a quella di Conte
Dall'Inter di Luciano Spalletti a quella di Antonio Conte. Una prima analisi della situazione della nostra rosa, i suoi pregi e i suoi limiti e i possibili cambiamenti che verranno apportati alla formazione della rosa con l'arrivo del nuovo allenatore.
La centrifuga
È stato Giovanni Trapattoni a definire lavorare all'Inter come "restare per un anno in una centrifuga". Ci è passato anche Luciano Spalletti. Ne parliamo in questo editoriale dedicato e dove ringraziamo anche il mister per tutto quello che ci ha dato, perché è grazie a lui che siamo tornati a competere ad alti livelli dopo anni di risultati negativi.









