Sull’Inter e dintorni

Per quanto riguarda le nostre squadre, il calcio è ormai quasi fermo per la pausa estiva.

Solo alcune delle giovanili devono ancora giocarsi le chance di scudetto:

  1. Primavera
  2. Berretti
  3. Under 17
  4. Under 16

E di queste parleremo, più avanti nel post.

Per ora rissumiamo le date delle gare da disputarsi.

Venerdì 7, a Novara Finale Berretti tra Inter e Torino (Novarello, ore 16)

Domenica 9, Under 17 a Interello: incontro di ritorno tra Inter e Genoa (andata 1-1).
(In caso di qualificazione per le semifinali il 17/6 a Santarcangelo Inter contro la vincente di Atalanta Juventus)

Martedì 11 giugno ore 18.00 a Sassuolo Primavera: semifinale tra Inter e vincente di Roma Chievo

Mercoledì 12 giugno ore 20.30, a Santarcangelo, Under 16: semifinale fra juventus Inter

Dopo queste informazioni… di servizio, passiamo ai temi caldi che, almeno a livello di chiacchiere…. ambientali, stanno animando l’estate di noi tifosi interisti

Le chiacchiere, tra notizie, pseudonotizie, entusiasmi, depressioni, esternazioni interessate, infatuazioni e avversioni di tipo indivduale si possono raggruppare come segue:

  1. Proprietà, dirigenza, allenatore
  2. Mercato
  3. Giovanili

La proprietà è uno dei principali elementi di dilaniamento, favorita anche dalle voci contraddittorie artatamente fatte uscire da ambienti interessati: un giorno si dice che l’Inter è disponibile a spendere 200 milioni sul mercato e il giorno dopo si arriva a sostenere che invece prima si dovranno incassare almeno 40 milioni di plusvalenza e si ammoniscono i tifosi a non abbandonarsi ai sogni.

I critici dei ‘cinesi’ quorum il nostro Sergio, ma è solo un esempio, si scatenano.

Hanno il braccino corto, non vogliono investire, ecc.

Io che mi considero un sostenitore (fino a prova contraria) sto ai fatti: oltre ai 500 milioni fino ad ora investiti e ai programmi di ristrutturazione immobiliare già avviati ,da due anni andiamo in CL.

Si parla anche di un nuovo sponsor in arrivo, mentre la proprietà avrebbe impostato un lavoro per ottenere dagli sponsor Pirelli e Nike un notevole incremento del sostegno finanziario. Trattandosi di persone che hanno dimostrato… competenza (scusate) negli affari, si deve pensare che abbiano pronte alternative più interessanti

Abbiamo incrementato enormemente il fatturato, precondizione per posizionarsi ai vertici e rimanerci; cominciamo ad avere un appeal per cui grandi allenatori (Conte ma per me anche Spalletti) e giocatori importanti si fanno coinvolgere nel nostro progetto.

Questo sarà un mercato importante, ma pur esprimendo tutti il nostro parere, come è giusto e soddisfacente, sui nomi che via via vengono al proscenio, dal mio punto di vista non è importante che si prenda la mia figurina preferita, ma che avendo scelto direttore e allenatore, si prendano giocatori funzionali al progetto che hanno in mente di realizzare.

Dirò di più: secondo me è fondamentale il fatto che per i vari ruoli ‘scoperti’, si scelga il primo o al massimo il secondo (e non il sesto o peggio) nell’elenco stilato.

Da quanto detto, si deduce che anche per quello che concerne dirigenza e allenatore, mi appresto a recepire le loro scelte con vigile fiducia.

Anch’io avrei preferito due figure di pari prestigio (che poi, se confermato negli anni significa valore, perché – checché se ne dica – non si resta ai vertici per molti anni senza competenza e bravura) ma senza la macchia dei trascorsi juventini.

Tuttavia, una volta arrivati, non chiedo loro neppure un’abiura rispetto ai risultati ottenuti in passato nell’esercizio della loro professione, su alcuni dei quali risultati (quelli juventini, per esser chiari) soggettivamente conservo forti dubbi, come dire… ambientali.

Chiedo loro di espremere il 100% della loro professionalità e dimostrare quindi capacità di primissimo livello, anche in un ambiente che non darà loro la protezione federale, arbitrale, mediatica di cui hanno goduto in passato.

Il dilaniamento su queste due figure è totale: c’è chi li accoglie con grandi aspettative, chi è più cauto, chi esprime un rifiuto secco e aprioristico, poggiato su motivazioni ‘etiche’ e passionali.

Io sto con quelli che giudicheranno i fatti, sapendo che compito dei tifosi è essere passionali, compito dei dirigenti e dei tecnici essere razionali e professionali.

C’è persino chi, dopo aver criticato chi… criticava i metodi inaccettabili di casa juve, oggi critica un presunto avvicinamento agli stessi.

Si parla in rete (secondo me vergognosamente, questo sì) di jnterismo, lasciando intendere che staremmo importando metodi e comportamenti della casa torinese.

La gestione ‘dura’ del caso Icardi e soprattutto un recente provvedimento nei confronti di un giornalista indesiderato (negazione di un accredito) stanno alla base di questi giudizi.

Il bello è che questo accade dopo che per anni gran parte del tifo ha reclamanto maggior polso nella gestione dei giocatori e fermezza nel contrastare le malefatte del tifo giornalistico ‘contro’.

Il messaggio può essere sbagliato, soprattutto se rivolto a una sola persona, ma è chiaro: si all’informazione (che implica correttezza) no a chi denigra (che è diverso dal criticare costruttivamente).

Poi è evidente che si deve distinguere tra situazioni nelle quali si esercita il diritto all’informazione, che devono essere aperte a tutti, anche agli eventuali Sarugia dei giorni nostri, e rapporti privilegiati che riguardano tutti gli altri aspetti.

A proposito del giudizio sulla presunta juventinizzazione dell’Inter, trovo esemplare quanto scritto su twitter da un utente che non posso purtroppo citare, perché non ricordo il nome.

Questo tifoso interista ha pubblicato una foto di Facchetti che, da direttore, accoglie Lippi al suo arrivo all’Inter, con la seguente didascalia:

Facchetti e Prisco, avrebbero semplicemente tifato Inter, così come hanno sempre fatto in vita, con qualsiasi presidente, dirigente o allenatore. “C’è solo l’Inter”.

Ancora una volta, però il responso è affidato al campo: se faremo bene, sarà stata una scelta efficace, in caso contrario l’ennesimo errore.

Ma veniamo all’argomento che più ci appassiona, comprensibilmente, visto che si intravede, almeno a livello di speranza, un possibile salto di qualità della squadra, atteso ormai da quasi un decennio.

Mercato

La bagarre tra i tifosi su questo argomento infuria, a livello di nomi, mentre sulle necessità, in linea di massima si registra una maggior condivisione.

Molti però non sono soddisfatti neppure dei nomi che circolano e che sono almeno 200 (mi sarebbe piaciuto segnarmeli tutti, ma l’idea mi è venuta in ritardo).

Cito a questo proposito ancora un tweet di un amico, tra l’altro tra i più sereni e pacati (questa volta cito anche il nome e spero che non gli dispiaccia: Amin) che scrive testualmente:

Lungi da me lamentarmi a mercato non ancora iniziato… ma i nomi che stanno circolando non sono per NULLA quello che serve all’Inter per cambiare davvero.

Alla mia osservazione, secondo la quale il ventaglio di nomi è talmente ampio che si va da campionissimi di primo livello a nomi poco ‘tranquillizzanti’, Amin ha risposto che i grandi nomi citati non li considera raggiungibili.

Bene, ammettiamo pure che i Neymar, i Griezmann, i van de Beek sono solo nomi irraggiungibili, inventati dai titolisti per attrarre lettori, ma ci sono tanti altri nomi di rilievo che vengono accostati all’Inter con una certa insistenza e che non credo siano tutti inadeguati (anche tra quelli che personalmente non vorrei).

Ne cito qualcuno a caso.

Oltre a Godin: Kolarov, Moses, Barella, Agoumé, Kovacic, Chiesa, Dzeko, Lukaku, Dybala (ma ce ne sono altri di pari livello).

Non credo che siano tutti modesti.

Certo, per un balzo… stratosferico servirebbe a centrocampo un nome come Milinkovic-Savic o van de Beek, mentre davanti, accanto a qualcuno dei giocatori citati, mi piacerebbe Bergwjin.

Però, guarda caso, sono tutti nomi che si fanno…

Ci sono anche nomi che da tifoso non mi soddisfano e sono tanti.

Ma, soprattutto quando vengono dall’estero, il giochino è abbastanza scoperto: il procuratore che per esempio mira a un rinnovo fa il nome dell’Inter come possibile pretendente e trova il giornalista amico che pubblica. Gli addetti ai lavori in Italia danno spazio, anche senza verifiche: intanto si cattura la curiosità dei lettori, poi non dovessero venire si può dire che si è riportata una voce altrui.

Lo stesso lavoro, oltre ai procuratori lo possono fare direttori che vogliono far lievitare una trattativa di vendita in corso.

Insomma, sui nomi poco rassicuranti si può stare relativamente tranquilli, anche se non è da escludere l’arrivo di qualche buon giocatore che non regalerà il salto di qualità, ma potrà completare la rosa (un solo esempio: Bessa, per motivi di scuola Inter.

Personalmente (ma è solo un giochino da tifoso sognatore) se venisse uno tra Milinkovic e van De Beek, uno tra Lukaku e e Dzeko, uno tra Chiesa e Bergwjin, gli altri di cui si fanno i nomi mi andrebbero bene tutti, senza preferenze.

Aggiungo invece che, come giudizio personale, sarei perplesso se arrivasse davvero Xhaka, come ora si dice.

Capisco che possa piacere a Conte: io tra l’altro sono un suo sostenitore sin da quando l’ho visto ai mondiali under 17. Ma adesso ripeto: per me è un buon giocatore ma non ci serve. Al massimo può essere alternativo a Barella. O Viceversa.

Un altro amico, sempre su twitter ha posto una domanda interessante:

Considerando la coppia di centrocampo Barella-Brozovic a mo’ di diga, meglio investire su Milinkovic-Savic per il 3-5-2 o su Chiesa per il 3-4-3? Bel quesito. Cambierebbe anche l’attacco, ovviamente (nel tridente serve il puntero per raccogliere i cross, nella coppia no).

La mia opinione è questa: investirei su entrambi.

Non vedo perché non si debba poter giocare con:

Handa

de Vrij, Godin, Skriniar

Chiesa (che può giocare a dx), Barella, Brozo, Perisic

Milinkovic-Savic

Dzeko, Bergwjin

Tenendo presente che a centrocampo avremmo alternative come Vecino e Gaglia; Radja come vice Milinkovic; Lautaro, Politano e un quinto giocatore (che potrebbe forse essere anche Pina) davanti.

Il discorso su Pinamonti, oltre ad avviare la riflessione sui futuro immediate dei nostri giovani pù pronti, ha un impatto particolare (parlo sempre da tifoso, come prima).

Secondo una voce raccolta tra l’altro da FC Inter 1908 (lasciata trapelare da Raiola?) il Pina sarebbe stati richiesto da varie squadre europee, ma la situazione più avanzata sarebbe col Porto che correbbe Pina in prestito con obbligo di riscatto fissato a 18 milioni.

Ma non è questa la cosa preoccupante; piuttosto, sempre se vera, la risposta dell’Inter: almeno 20 milioni subito.

Personamente sarei assolutamente contrario a una cessione del Pina che sia definitiva. Poi, certo le… mie ambizioni di tifoso sono alte e… i soldi non sono miei.

Se non sbaglio, sempre FC Inter 1908 fa un elenco dei nostri giovani in giro per il mondo distinguendo tra calciatori che non rientreranno nei piani futuri dell’Inter, e che potranno proseguire la loro carriera altrove, giocatori interessanti da tener legati in vista di una successive maggior monetizzazione e giocatori che possono avere prospettive future importanti forse anche da Inter.

Nel primo gruppo, il sito pone:

  • Andrea Bandini (’94, Rimini)
  • Andrea Cagnano (’98, Pistoiese)
  • Alessandro Mattioli (’98, Cuneo/Sudtirol)
  • Axel Bakayoko (’98, San Gallo)
  • Tommaso Brignoli (’99, Monza/Rende)
  • Enrico Celeghin (’99, Como)
  • Andrea Palazzi (’96, Pescara/Monza)
  • Rigoberto Rivas (’98, Ternana)
  • Andrea Romanò (’93, Cuneo/Sudtirol)
  • Matteo Rover (’99, Vicenza/Pordenone)
  • Lorenzo Tassi (’95, Arezzo)
  • Felice D’Amico (2000, Chievo)
  • Samuele Longo (’92, Huesca/Cremonese)

Nel secondo gruppo ci sarebbero:

  • Federico Dimarco (’97, Parma): 14 presenze, 1 gol
  • Xian Emmers (’99, Cremon.): 20 presenze, 1 gol
  • Michele Di Gregorio (’97, Novara): 32 presenze
  • Marco Pissardo (’98, Monopoli): 38 presenze
  • Manuel Lombardoni (’98, Pro Patria): 24 presenze
  • Yann Karamoh (’98, Bodeaux): 32 presenze, 3 gol
  • Gabigol (’96, Flamengo): 9 presenze, 4 gol

Nel terzo gruppo i… big:

  • Alessandro Bastoni (’99, Parma): 24 presenze, 1 gol
  • Andrea Pinamonti (’99, Frosinone): 27 presenze, 5 gol
  • Zinho Vanheusden (’99, Standard Liegi): 30 presenze, 2 gol
  • Marco Sala (’99, Arezzo): 37 presenze, 2 gol

Ovviamente, io ci aggiungerei… Radu.

Si può anche concordare, tranne qualche caso (per fare solo un esempio, Cagnano potrebbe venir in qualche modo ancora legato, per provare a fargli fare il salto di categoria in B).

Si pone poi il problema dei (pochi) giovani emergenti che oggi militano in Primavera.

Scontato che si terrà legato Salcedo, anche se dovesse andare a Genova a giocare, il pericolo maggiore sarebbe la cessione (ventilata da qualcuno) di Esposito, che sarebbe a mio parere un errore gravissimo.

Su Espo, che ha solo 17 anni io non metterei nessuna fretta. Potrebbe essere il leader della Primavera, giocando sempre sotto età, lo ricordo, e venir aggregato, se continuerà a progredire, come quinto attaccante alla prima squadra, soprattutto se Pina verrà mandato ancora fuori a giocare.

Secondo me i giocatori da non cedere assolutamente in via definitiva sono Merola, Adorante, Gavioli, Schirò e forse Colidio.

Staremo a vedere.

E veniamo al futuro (prossimo) delle nostre giovanili

Per un discorso credibile bisognerebbe conoscere gli slittamenti (in avanti) da una squadra all’altra.

In 5 giorni Primavera, Berretti, Under 17 e Under 16 si giocano tutto o quasi.

Il giocatore chiave è Esposito: oggi ha giocato e segnato con la Primavera in amichevole, ma solo domenica aveva giocato a Genova con l’Under 17 in una partita spareggio.

Espo andrà gestito al meglio.

In Primavera ci sono Salcedo, Merola, Colidio e Mulattieri.

Nell’Under 17 mancherà il perno Boscolo e Espo può essere sostituito da Gnonto, ma non è la stessa cosa. Anche Oristanio, reduce da un infortunio serio, non è al top.

D’altra parte, se sale Gnonto e magari un centrocampista fisicato, anche i 2003 incontreranno molte difficoltà.

Comunque vediamo qualche considerazione nei dettagli.

Primavera

Compito difficile. La squadra ha i problemi strutturali che abbiamo più volte segnalato nel corso dell’anno.

Giocatori come Colombini, Ntube, Burgio, Gianelli forse non sarebbero titolari ma saranno utili alla Primavera e bisognerà vedere se venerdì saranno concessi a mister Corti, che ne ha bisogno come il pane.

Dal mio punto di vista vedrei bene un 433 con:

Dekic

Zappa, Nolan, Rizzo (Ntube), Corrado

Gavioli, Pompetti (Roric), Schirò

Persyn, Merola, Salcedo (Colidio)

Ma più della scelta degli uomini, che deve tener conto della condizione, dato a me sconosciuto, conterà la forza fisica, la grinta la capacità di restare compatti e di reggere l’intensità necessaria nel tempo.

Perché tecnicamente non abbiamo molto da invidiare a nessuno.

Berretti

ne abbiamo parlato diffusamente nel post precedente. Credo che potremmo avere qualche speranza se giocassimo con:

Pozzer

Ballabio, Vaghi, Ntube, Colombini (Burgio)

Gianelli, Vezzoni, Del Grosso, Chrysostomu

Rossi, Vergani (Sattin)

Le chance sono poche, ma per una volta una frase ricorrente: noi siamo l’Inter e dobbiamo provarci e crederci.

Under 17

La squadra, che a inizio campionato era sicuramente strafavorita, oggi non è affatto certa neppure della qualificazione.

Infortuni e passaggi di categoria l’hanno ‘ferita’.

Le possibilità le abbiamo ancora, ma sarà molto arduo arrivare sino in fondo.

Dopo la partita pareggiata a Genova, il loro allenatore, dicendosi fiero del comportamento dei suoi, ha riconosciuto la forza della nostra squadra definita come una seria concorrente al titolo.

Anche se naturalmente questo riconoscimento gli fa gioco, sia per rivendicare il risultato ottenuto, sia per caricare i suoi per il ritorno a Milano.

Nostri ragazzi che avevano già incontrato il Genoa mi hanno detto che si tratta di una squadra forte, tignosa, difficile.  Anche potente.

A Genova hanno giocato:

Stankovic

Moretti, Cortinovis, Pirola, Dimarco

Cester, Squizzato, Mirarchi

Gnonto

Esposito, Bonfanti

A disposizione: Tononi, Alcides Dias, Sottini, Sangalli, Casadei, Wieser, Oristano, Simic, Sakho.

Il Genoa entra con grande grinta e ritmo e per oltre mezz’ora costringe i nostri a tamponare. In questa fase Filip si rende protagonista di un paio di interventi importanti.

L’Inter regge e nel finale di tempo contrattacca.

Al 35’ grande azione di Esposito che da sinistra converge al centro e serve Bonfanti: tiro a botta sicura e grandissima deviazione del portiere.

Sul corner successivo Esposito direttamente dalla bandierina coglie la traversa.

Al 45’ un gol dell’Inter viene annullato per fuori gioco (ah… il var).

Nel secondo tempo l’Inter prende campo.

Già al 3’ una deviazione di testa di Bonfanti esce di un soffio.

Al 6’ ancora Bonfanti dopo un’azione personale calcia a lato di poco.

Al 20’ fuori Cester e Bonfanti, per Casadei e Oristanio.

Al 32’ fuori Gnonto per Sakho.

Al 43’ dopo una grande azione di Sakho, il tiro di Esposito coglie in pieno la traversa.

Inopinatamente al 45’ il Genoa si porta in vantaggio con una perfetta punizione di Zanoli.

Sembra finita ma al 4o minuto di recupero, Esposito dopo una grande azione conclude a rete con forza e precisione. Prodezza del loro portiere e ribattuta vincente di Casadei.

Per tentare un ragionamento sulla fase finale (eventuale) anche per scaramanzia aspettiamo di vedere (dal vivo) il match di ritorno.

Under 16

Personalmente considero questa come la squadra che ha qualche possibilità di successo in più.

Naturalmente anche qui molto dipenderà dalla disponibilità di alcuni dei giocatori più forti che spesso ultimamente (anche a Genova) sono stati convocati e hanno giocato nella categoria superiore.

Penso che, grosso modo la formazione titolare sarà quella schierata nella eliminatoria di ritorno contro il Milan.

In quell’occasione abbiamo faticato, più che nella trasferta di andata contro i rossoneri, che sono forti ma non fortissimi.

Penso che giocatori abbastanza sicuri dovrebbero essere:

  • Gerardi in porta
  • Zanotti, Lonati, Cepele e forse L. Peruchetti a sx (apparso però in difficoltà contro il Milan)
  • Chierichetti, Monti e Pozzi potrebbero essere le alternative
  • In mezzo potrebbero giocare Casadei, De Milato, Fabbian (con Benedetti che ha delle chance)
  • Poi Peschetola (in alternativa Ballabio)
  • Davanti Gnonto e Politi (Magazzù credo sia squalificato)

Saranno tutte partite tirate, difficili. Esserci è già una grande soddisfazione divisa con poche altre società.

Ma la grande squadra le partite decisive le devono vincere, altrimenti significa che non sono così forti come speravamo.

Luciano Da Vite

Da oggi è possibile commentare i post direttamente sul blog. Si prega di attenersi a quello che è già stato in passato il regolamento di massima, nel rispetto reciproco e permettendo a tutti di partecipare alla discussione. Ricordo che il blog è di tutti, ma che c’è chi spende il suo impegno e ci mette la faccia nello scrivere i post e gestire il sito. Sarà pubblicato un regolamento nuovo “ufficiale” nei prossimi giorni. Grazie a tutti.

Foto: il presidente Steven Zhang e il capitano Samir Handanovic (fonte Fc Inter 1908).

15 pensieri riguardo “Sull’Inter e dintorni

  1. Si vocifera di Eriksen, sarebbe un gran colpo.

    Domanda tecnica per Emiliano: è fattibile avere un rimando direttamente ai commenti come sul vecchio sito?

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  2. ieri leggevo di un blitz per Lazaro
    ricordo che lo dovevamo prendere anni fa e poi non se ne fece più nulla

    visto ieri su you tube mi sembra sia diventato un Cancelo (anche se lo ricordavo trequartista)…

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  3. La Berretti ha perso la finale contro il Torino 2-0 . il risultato è bugiardo in quanto sull’1-0 abbiamo preso 2 traverse e sfiorato il pareggio.

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  4. U20 Italia- Mali 4-2. 2 gol del nostro Pinamonti . Uno su rigore Il portiere rimane fermo pensando che gli faceva il cucchiaio .Tiro alla sua destra nel sette.

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  5. Pinamonti conferma, come già dimostrava nelle giovanili, di avere un Q.I. calcistico superiore alla norma.
    Sta irrobustendosi fisicamente migliorando nella progressione. Riuscisse a migliorare nello spunto breve e nell’estro negli ultimi 30 metri, potremmo aver tra le mani un nuovo Benzema (che ritengo tra i migliori nr 9 degli ultimi 10 anni). Già oggi può ambire ad una maglia da titolare in A (per ora non ancora nei team di alta classifica a mio parere).
    Tutto sta nel suo miglioramento nei prossimi 3 anni… Ma parte da una ottima base

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