Quale futuro (prossimo) per la nostra Primavera?

Parliamo delle giovanili e in particolare della Primavera, in vista della prossima stagione calcistica e consapevoli che avventurarsi in previsioni in questo ambito è una impresa impossibile. A parte che è la fase conclusiva dei campionati che evidenzia la crescita stagionale dei singoli e delle squadre (cioè il frutto del lavoro svolto in stagione), conteranno evidentemente le modalità di una eventuale ripartenza. Le problematiche in questo senso sono molte: i "pensionati" giovanili, la cui concezione andrà probabilmente ripensata; tutti gli aspetti strutturali dagli spogliatoi, alle docce, ai servizi in generale; la difficile gestione dei ragazzi più giovani nel rispettare regolamenti rigidi in materia di "distanziamento sociale". Non abbiamo inoltre informazioni certe su quelle che saranno le scelte di proprietà e dirigenza. Diamo comunque per scontato che le intenzioni saranno quelle di presentare squadre competitive per quanto riguarda tutte le nostre selezioni giovanili. Sulla scorta di queste dovute premesse, presentiamo un primo post per quello che riguarda il futuro della nostra Primavera.

Tra dubbi e speranze

La conferenza di presentazione di Antonio Conte e l'inizio del ritiro, hanno aperto una settimana ricca di novità per la prima squadra e per il settore giovanile. A partire in quest'ultimo caso della instaurazione del Campionato Nazionale Under 18. Mentre il dirigente Beppe Marotta e il neo-allenatore Antonio Conte forniscono le prime indicazioni sulla gestione manageriale e del gruppo e il progetto tecnico, continuano le trattative di calciomercato e si delina il nuovo profilo per quello che riguarda la guida tecnica delle squadre giovanili. In questo post facciamo il punto sui "dubbi e le speranze" per il nostro futuro.

Aspettando Godot (a livello sociale) o almeno… un botto (a livello calcistico)

Difficile parlare di calcio in un momento così difficile per il nostro paese, che ha bisogno di un profondo rinnovamento per quello che è il suo tessuto sociale democratico e solidale autentico. Non disperiamo, perché tra noi ci sono ancora tantissime energie, intelligenze e buoni sentimenti. Apriamo comunque con questo editoriale una piccola finestra per fare il punto sulla situazione relativa il calciomercato e la possibile composizione della rosa. Avremo una squadra da scudetto? Difficile. Molto probabilmente no. In ogni caso un "grande colpo" (a prescindere dalla sostituzione di Icardi) appare la condizione indispensabile per fare un salto di qualità. Il reparto dove intervenire in questo senso: il centrocampo.