Anche le riserve funzionano. Doppietta di Kulovic: Venezia – Inter 0-2

Foto: l’esultanza di Carlos Augusto e di Bastoni contro il Venezia. Una vittoria difficile che ci permette di mantenere il primato in classifica (Fonte: Gazzetta dello Sport).

Un elemento all’esordio in questo campionato con la nostra squadra è risultato determinante: al suo attivo una doppietta e un paio di cm di fuori gioco che hanno impedito ai lagunari di portarsi in vantaggio.

Ma che cosa è successo?

Tre giorni prima, Inter – Fiorentina:

  • xG: 3,66 per noi contro  0, 35 per loro,
  • tiri verso la porta: sono 33 a 7 per noi,
  • i tiri nello specchio sono sono invece 11 a 2. ma in realtà loro hanno tirato in porta solo in occasione del gol.

Tre giorni dopo: Venezia – Inter:

  • xG 131 a 221 (fonti diverse danno valori leggermente diversi, comunque sempre a nostro favore). Ovviamente non vengono considerati i due gol annullati al Venezia, entrambi per pochi centimetri,
  • tiri: 16 a 13 per loro,
  • precisione al tiro: 31% a 13% per loro.

Questi dati confermano la percezione visiva di una loro discreta superiorità, almeno sul piano dell’efficacia, mentre il possesso, a nostro favore come quasi sempre accade, si è rivelato molto sterile

Che cosa è successo, che cosa è cambiato?

Teniamo presente che abbiamo incontrato la penultima e l’ultima in classifica, quindi due squadre dal valore presumibilmente analogo.

Intanto è cambiato il fattore campo, per quello che conta.

Poi è cambiato il fatto che l’Inter, avendo molte  più partite e con il derby ravvicinatissimo, ha proceduto a un pesante turn over.

C’era sicuramente un po’ più di stanchezza, anche perché non è stato mai possibile utilizzare i tre nuovi acquisti inglesi e il nostro giocatore più importante è fermo da tempo.

Tutto questo ha ridotto la nostra possibilità di gestire un piano di alternanze programmato.

Ma basta tutto questo a spiegare la differenza di prestazione, se non di risultato?

Certamente no.

Secondo me hanno inciso due fattori almeno: Chivu ha insistito su un po’ di stanchezza, sulla carenza di energie.

Ci sarà stata indubbiamente, ma il secondo tempo lo abbiamo giocato meglio del primo (lo stesso mister ha affermato che al termine del primo tempo li avrebbe sostituiti tutti, potendolo).

Secondo me si è trattato più di mancanza di lucidità e concentrazione: ma forse… sono la stessa cosa detta in due modi diversi.

Prescindendo da questo, a mio parere  un primo fattore, che poi ha avuto incidenza anche sul secondo è questo…

Da sempre si dice che noi abbiamo due squadre.

A me è sempre parso che abbiamo una squadra forte e IN ALCUNI RUOLI delle alternative all’altezza.

Per questo posso sostituire addirittura Lautaro con una delle sue alternative.

Posso anche sostituire Bastoni o Dima con Carlos, oppure Calha, già con qualche difficoltà, con Zielinski, ma posso andare in difficoltà se sostituisco tutto il centro campo con un play esordiente, affiancato non da Barella e Miki (o Curtis Jones, sperando che mantenga le promesse).

Tra l’altro dietro a loro ho un centrale fuori ruolo, per mancanza in rosa di un titolare di ruolo, e un braccetto che non ha ancora dimostrato di essere totalmente affidabile, aldilà di qualche errore sempre possibile per tutti, rispetto, per esempio a un Akanji. O a un Pavard.

Per di più dalla parte del braccetto citato gioca un esterno, Diouf, che si impegna mirabilmente nella fase difensiva anche se non è il suo forte.

A sinistra deve e sempre Dimarco, anche se con problemi, proprio per la mancanza di un centrale, che comporta lo spostamento di Bastoni e l’inserimento di Carlos.

Al momento abbiamo cinque elementi della rosa che… non esistono (i tre inglesi più altri 2-3 che faticano ad essere considerati vere alternative).

Non entro nella polemica inevitabile, cito solo le due posizioni:

  • per alcuni è colpa di una dirigenza che… ha perso anche col Bodo, squadra meno… abbiente (quindi i dirigenti del Bodo sono più bravi dei nostri, ma i nostri sono più bravi di quelli di Bayern e Barcellona, visto che li abbiamo battuti e hanno un costo squadra nettamente superiore);
  • per me è colpa del fatto che se con 60/70 milioni, in due anni, devi cambiare 5-6 giocatori, ne sbaglierai molti, inevitabilmente (stiamo parlando di prospettive di lottare per vincere tutto, non di prospettiva di lottare per arrivare sesti o ottavi in una sola competizione).

Comunque la si pensi, questo fattore non basta per spiegare la prova di Venezia e la differenza con quella contro la Fiorentina.

C’è un secondo fattore che è di ordine tecnico-tattico e per me risulta più importante.

Si dà per morto il gioco di rimessa (difesa solida e verticalizzazioni profonde).

In Europa si pressa alti, si attacca con tutta la squadra, ci son esterni offensivi che saltano l’uomo e sono incompatibili con il modulo a tre (che poi diventa spesso a cinque).

E’ un gioco spettacolare, che affascina anche me, non lo nego.

Solo che non esiste un modulo o un sistema di gioco ottimale in assoluto.

Perché il sistema di gioco sia vincente o almeno ti consenta di essere competitivo, devi disporre degli uomini che lo interpretano con grandissime qualità specifiche.

Se non disponi di giocatori con quelle caratteristiche devi affidati al sistema che ti rende di più.

In Europa, il Bodo a San Siro ha fatto più che il catenaccio… due catenacci.

E ha raggiunto l’obiettivo. Con quegli uomini non poteva giocare diversamente.

Il Venezia con i suoi uomini aveva giocato sempre benissimo e aveva sempre perso.

Giocando diversamente ha battuto il Napoli ha lottato a Genova e ha messo in difficoltà l’Inter.

Certo, sarebbe stato meno facile per loro se l’Inter avesse potuto disporre di Akanji, Stones, Barella, Calha, Miki e Lauti, per non parlare degli altri due inglesi e di un Dima meno… sfinito.

Per me è stato proprio l’atteggiamento di gioco del Venezia, ben diverso da quello della Viola, che ha consentito loro di metterci in difficoltà, nelle condizioni in cui eravamo e, da parte loro, con i giocatori giusti per condizione e caratteristiche richieste, nonché al 100% delle loro possibilità.

Il nostro secondo tempo è stato sicuramente meglio del primo, anche se i gol sono apparsi fortunosi e le difficoltà di attacco non sono cambiate significativamente.

Prima del nostro vantaggio (80′) le occasioni più nette sono capitate a Busio e nella situazione del loro secondo gol annullato per fuori gioco davvero minimo.

L’Inter ha alzato un po’ il ritmo, ma soprattutto dal primo minuto sono entrati tre giocatori ‘veri’: Akanji, Barella e Calha.

Con questo i  giocatori sostituiti restano ottimi elementi, alcuni con prospettive, ma non dovrebbero venir inseriti in blocco, soprattutto se nello stesso reparto.

I miglioramenti ci sono stati, ma non rilevanti e secondo me questo non è di buon auspicio per le prossime gare ravvicinate che ci attendono.

In particolare la gara col Milan sarà un test fondamentale per chiarire le condizioni psico fisiche, quindi di forma, del gruppo.

La situazione in testa, come è logico appare ancora molto incerta: solo Napoli e juve appaiono abbastanza distanziate, anche se non in modo decisivo; il Milan se vincesse il derby, rientrerebbe pienamente, ma non avendo la CL, anche un pareggio potrebbe rimetterlo in gioco.

Poi c’è la Lazio, l’outsider che nessuno considerava, ma sappiamo che ogni anno c’è qualcuno che performa.

Luciano Da Vite

2 pensieri riguardo “Anche le riserve funzionano. Doppietta di Kulovic: Venezia – Inter 0-2”

  1. Te la canti e te la suoni come piace a te. Decidi tutto tu: quello che fa Oaktree, quello che sostengo io, se ci sono o meno possibili investitori e se ci fossero perché non si sono accordati (ancora). Come se spendere 1,5 (o 2,5) milioni di euro fosse un cosa che uno si sveglia al mattino, è di luna buona e firma.

    Tu conosci le aspettative di oaktree e tu non ti capaciti che una squadra fortissima, ereditata, si spera possa resistere per 2-3 anni senza metterci soldi, in attesa che con stadio e annessi valga ancora di più.

    va bene, mi arrendo di fronte alle tue conoscenze dirette e profonde: Oaktree ha capito che deve investire per creare una squadra ancora più forte e venderla meglio, solo che nel frattempo si è un po’ distratta seguendo obiettivi diversi rispetto al consoldiamento/rafforzamentodella squadra.

    Io resto dell’idea che se ho comprato qualcosa per 300.00 euro, sono comunque abbastanza…sereno se ora vale 2,5 milioni. Acquirente…incombente o meno

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  2. Intanto l’U16, senza nessun nuovo arrivo, si sta comportando benissimo alla messi Cup: eliminata ai gironi, con zero punti in tre partite e differenza reti -8

    Ma non dobbiamo preoccuparci solo perché l’U15 ha sol perso 8-0 a Bergamo ed in classifica è tra le ultime.

    Di questo passo non ci inviteranno più a tornei prestigiosi e almeno potremo concentrarci su campionati e.. amichevoli

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