Anche le riserve funzionano. Doppietta di Kulovic: Venezia – Inter 0-2

Contro il Venezia, in vista del derby e a causa dei tanti impegni, si è proceduto a un pesante turn over. La squadra, come ha dichiarato lo stesso Chivu, è apparsa in ogni caso stanca e con poca energia. Ancora di più è sembrata mancare lucidità e concentrazione. Il punto è che in alcuni ruoli questa squadra ha delle alternative all’altezza. In altri no. Contro il Venezia abbiamo giocato con un centrale fuori ruolo (Bastoni); a destra gioca un esterno, Diouf, che si impegna mirabilmente pure nella fase difensiva, cosa che però almeno per ora non è evidentemente il suo forte; a sinistra, avendo schierato centrale Bastoni e Carlos come “braccetto”, gioca sempre Dimarco, che non è in condizioni di forma ottimali; in più abbiamo cinque elementi della rosa che in questo momento “non esistono” (i tre inglesi più altri due-tre giocatori che in questo momento faticano e non si possono considerare come vere alternative). L’altro motivo di differenza tra la partita con il Venezia e quella precedente con la Fiorentina, è dovuto all’atteggiamento tecnico-tattico dei veneti: difesa solida e verticalizzazioni profonde. Un tipo di gioco che ci ha messo in difficoltà anche perché avevano in campo i giocatori con le caratteristiche giuste per poterlo praticare e noi non apparivamo in condizione brillante. Il nostro secondo tempo è stato sicuramente meglio del primo, anche se i gol sono apparsi fortunosi e le difficoltà di attacco non sono cambiate significativamente. Adesso la gara con il Milan in particolare sarà un test fondamentale per chiarire le condizioni psico-fisiche, quindi di forma, del gruppo.