Abbiamo subito due sconfitte decisive in tre giorni, subendo quattro gol ma soprattutto non segnandone neppure uno. In queste partite erano assenti gli unici due uomini della rosa capaci di dare profonditร e peso alla squadra e di far risplendere le doti del campione piรน fulgido, che senza assistenza deve battersi come un umile gregario, e per altro lo fa. Nel primo tempo si รจ vista un'Inter buonissima, ancorchรฉ priva del migliore nel ribaltare l'azione (Calhanoglu) e soprattutto dei due elementi che potevano rendere letale la transizione offensiva (Thuram e Dumfries). Subรฌto il primo gol nel momento in cui avevamo creato molto senza riuscire a sbloccarla, la situazione รจ chiaramente cambiata. Piรน ancora che la rete subita in chiusura di primo tempo, ha perรฒ inciso sulla situazione tattica del match, il secondo gol, subรฌto con un pizzico di sfortuna a inizio ripresa, quando tutto poteva essere ancora aperto. Loro hanno vinto meritatamente, per qualche distrazione difensiva nostra e per le nostre difficoltร davanti. Per giocare cosรฌ come gioca lโInter di Simone Inzaghi e avere successo, in tutte le competizioni, bisogna avere gli uomini giusti e in numero giusto. Bastano due o tre giocatori non all'altezza perchรฉ alla lunga, in una stagione massacrante, le... imperfezioni di organico ti penalizzino inesorabilmente... Adesso sarร tutto piรน difficile, non solo per la conclusione di questa stagione (questo รจ ovvio), ma anche per realizzare tutti i movimenti indispensabili nel prossimo mercato.
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Il collettivo e i “colpi”: Inter – Lazio 2-0
Il messaggio che arriva dalla gara di Coppa Italia contro la Lazio non รจ tranquillizzante, se si pensa alle prove decisive che ci aspettano in un lasso di tempo ridottissimo: le trasferte di Napoli e Bergamo (le nostre due piรน pericolose rivali, al momento) e lo spareggio, con match da dentro o fuori, contro gli olandesi in CL. Il nostro vantaggio al termine della prima frazione รจ venuto in modo estemporaneo, grazie a una giocata individuale clamorosa e non come conseguenza di una netta superioritร di manovra. Anzi. La ripresa รจ andata un po' meglio perchรฉ รจ cambiato l'atteggiamento tattico delle due squadre e perchรฉ a un certo punto Inzaghi ha forzatamente fatto ricorso a un cambiamento di modulo che, in quella situazione, ci ha resi piรน compatti. Diciamo che siamo stati piรน cinici rispetto agli avversari. Si dice cosรฌ, quando le cose vanno beneโฆ Migliori in campo per noi: J. Martinez, Bisseck, de Vrij, Zielinski, Arnautovic. Tutti giocatori tra quelli meno โusuratiโ non tanto dall'etร quanto dal numero di partite giocate. Nel post anche il report sulla gara dellโUnder 16 di mister Solivellas che ha vinto 3-0 contro i pari etร della Cremonese. Sul piano del rendimento individuale, da segnalare come sopra la media le prestazioni di Rocca, Nese, Pannuto, Limido, Donato, Tosolino e soprattutto di Gjeci.
Addio sogni di gloria… (O arrivederci?)
Quando una squadra vince uno dei cinque campionati che contano in Europa, con l'autorevolezza con cui l'abbiamo vinto noi, i sogni di gloria sono pienamente legittimi, forse anche ienvitabili. Sappiamo che se avessimo confermati i gruppi dei dirigenti, del settore tecnico, dei giocatori, sarebbero bastati due innesti di vera qualitร per giocarcela piรน che dignitosamente con le piรน forti del continente. Sotto Suning abbiamo vissuto un quadriennio straordinario e di crescita sotto tutti i profili, ma soprattutto su quello dei risultati sportivi, ma l'impatto della pandemia sulla nostra societร รจ stato devastante. A questo punto Suning aveva due strade possibili: cedere l'Inter o ridimensionare il bilancio societario e di conseguenza le ambizioni sportive della squadra, in attesa di una evoluzione della situazione contingente. ร stata scelta la seconda strada, considerata praticabile anche da Beppe Marotta, ma gli obiettivi sono rientrare sul mercato di una cifra elevata (abbiamo giร dovuto vendere un giocatore molto importante come Hakimi) e ridurre le spese correnti (in particolare gli ingaggi). Senza volere essere disfattisti tuttavia, riponiamo le nostre speranze in particolare in Marotta, auspicandoci che riuscirร a presentare per il prossimo anno un'Inter ancora competitiva almeno in Italia. In questo post Luciano Da Vite fa il punto della situazione e poi si dedica a quelli che possono essere i prossimi sviluppi per quello che riguarda il calciomercato, esprime le sue preferenze e le sue idee su quelli che potranno e dovranno essere accorgimenti tattici necessari a seconda di come sarร composta la squadra.
Il presente e il futuro: Inter – Sampdoria 5-1
Sono i giorni della felicitร per il ritorno di un successo che mancava da oltre un decennio e arriva dopo stagioni che sono state anche umilianti per una squadra con il nostro blasone. La partita contro la Sampdoria รจ stata emblematica di un presente trionfale. Abbiamo visto in campo una squadra in grado di demolire una buona Samp schierando molte riserve le qualii, in virtรน del sistema di gioco ormai memorizzato, sono apparse fortissime. Se non al livello dei titolari. Mi riferisco a Ranocchia, Gagliardini, Ashley Young, Vecino, Alexis Sanchez, Pinamonti, D'Ambrosio, Radu, lo stesso Eriksen che oltre che la mezzala o il "secondo play", ha dimostrato di poter giocare con profitto anche da play unico. I meriti sono di Conte, che ha dato all'Inter un "giuoco" e ha prodotto un incredibile miglioramento nelle prestazioni di quasi tutti i giocatori. Ma "รจ un momento difficile", come ci ricordano le parole di Beppe Marotta. La continuitร della proprietร sembra confermata, Suning continuerร il cammino iniziato per arrivare sempre piรน in alto, ma bisognerร vedere con quale libertร di manovra. Le prossime settimane e i prossimi mesi ci dovranno dire molto su proprietร , dirigenza tecnica, allenatore e giocatori (e il discorso, va da sรฉ, anche se in misura meno significativa, riguarda l'insieme dei nostri giovani, della Primavera, ma soprattutto dei nostri giovani di maggior valore in giro a fare esperienza...) con fiducia e consapevoli che per la natura del calcio italiano รจ difficilissimo fare un percorso importante sia in CL che in campionato.
Un Natale di gioia e speranza: Inter – Genoa 4-0
L'Inter sotterra il Genoa sotto quattro reti, dominandolo per tutti e novanta minuti. Raccogliamo i peana di tifosi e cronisti il mattatore Lukaku e la giovane stella Sebastiano Esposito, che segna il suo primo goal in Serie A, diventando il piรน giovane marcatore nella storia nerazzurra dopo Mario Corso. Ma questa partita "natalizia" ha festeggiato anche giocatori che sono di solito considerati come alternative ai titolari: Bastoni, Biraghi, Borja Valero, Candreva, Gagliardini... Antonio Conte sta tirando fuori il meglio dai singoli e dal collettivo: la sua Inter non parte mai battuta contro nessun avversario e se possiamo trarre un primo bilancio, prima della pausa natalizia e prossimi alla fine del girone d'andata, possiamo dire principalmente una cosa. Ovvero che l'Inter non mollerร . Probabilmente non manterremo il ruolino di marcia avuto fino a questo momento, ma tutto lascia pensare che saremo nettamente al di sopra dei nostri ultimi piazzamenti. Intanto arriva la pausa e facciamo i nostri piรน sinceri auguri a tutti i tifosi interisti e gli amici del blog. Per i dirigenti, invece, saranno giorni di lavoro... Nel calcio non c'รจ mai nulla di acquisito e di definitivo.
Un buon allenamento con qualche utile indicazione: Lugano – Inter 1-2
Torniamo ancora su Lugano - Inter, una partita che ha costituito quello che possiamo definire come un buon allenamento e che ha fornito le prime utili indicazioni sulla squadra e il lavoro fatto fino a questo momento. Non poteva essere diversamente, se consideriamo che la partita arrivava dopo una sola settimana di allenamento, peraltro la piรน faticosa, e che mancavano molti giocatori. Troppo presto per azzardare un giudizio sul lavoro di Conte nel complesso tuttavia, ma qualche elemento tipico della sua personalitร sembra giร trasmesso alla squadra. Analizziamo alcuni di questi aspetti.





