Uno, due, tre… Thula: Inter – Napoli 3-2

Foto: l’esultanza di Lautaro Martinez. Primi goal in campionato per il nostro capitano.

Partita molto strana che ha vissuto fasi diverse e continui cambiamenti, non solo nel punteggio, ma anche nei momenti di predominio delle due squadre.

Ho letto che nel primo tempo il Napoli avrebbe subito la superiorità dell’Inter, mentre nella ripresa, a parte il quarto d’ora finale, si sarebbe imposto.

In realtà se guardiamo gli xG, che sono uno dei dati più oggettivi per quanto riguarda la capacità di creare occasioni, vediamo che nel primo tempo il Napoli ha al suo attivo un 1,36, contro lo 0,39 dell’Inter.

In pratica gli ospiti avrebbero avuto… quasi 3 palle gol contro una dell’Inter (presumo la traversa di Dima).

Ma a fine partita il quadro era capovolto: 3,40 (pari a sette occasioni) a 2,19 (poco più di quattro, che comunque per gli avversari dell’Inter solitamente è un coefficiente altissimo).

Ad aumentare la… confusione, sta il fatto che non sempre i gol sono stati frutto di una vera superiorità: ad esempio i due subiti dall’Inter, all’inizio del secondo tempo, sono imputabili quasi esclusivamente  a clamorose e… insolite manchevolezze della fase difensiva.

Al 2′ la prima conclusione, nostra, con Lauti che pesca Diouf il cui tiro viene parato da Meret.

Ma al 6′ la prima vera occasione è per il Napoli: servito da Alisson, Anguissa calcia a botta sicura da due passi. Miracolo di Pepo che si supera anche sulla conclusione in ribattuta di Politano.

Suona il primo campanello d’allarme per l’Inter: Alisson si è liberato troppo facilmente e il marcatore di Anguissa, si è… perso per strada.

L’Inter fa la partita, ma il giro palla è sterile il Napoli è pronto a ripartire con la velocità dei tre attaccanti e gli inserimenti dei centrocampisti.

Ancora Alisson, che gode o si procura troppa  libertà, va al tiro al 22′: la conclusione è forte ma piuttosto centrale

Al 29’ Anguissa si presenta da solo al tiro.

Akanji devia la conclusione pericolosissima che finisce sull’esterno della rete.

Al 35′ la prima vera occasione per i nostri: fa tutto Bisseck che si libera in area con un tunnel, ma poi calcia a giro, mancando di poco la porta

Al 40′ grande diagonale difensiva di Bisseck che salva su Hojlund, sfuggito a Bastoni dopo aver vinto un contrasto

Nel primo minuto di recupero Marin serve di testa in area Hojlund, in posizione molto favorevole.

La conclusione del danese, debole, non impensierisce Pepo.

Poi una conclusione di Lautaro da posizione troppo defilata e la punizione di Dima che coglie la traversa

Come si vede, nel primo tempo il Napoli è arrivato più volte alla conclusione, anche agevole (e questo conferma il dato xG) anche se l’Inter ha fatto la partita.

A inizio secondo tempo l’Inter cambia: fuori un impalpabile Sucic per Curtis Jones e fuori Pio per Thuram.

Pio non aveva fatto male, ma dal punto di vista della pericolosità era stato chiuso inesorabilmente dalla potente coppia dei centrali partenopei

Subito si parte con un evidente fallo di mano in area da parte di Lobotka, che arbitro e VAR… stranamente non vedono.

Sulla ripartenza, clamoroso errore di Barella, ancora innervosito per il mancato penalty.

Il sardo… passa la palla in area a Alisson. La respinta di Pepo arriva a Politano sul quale si immola Barella, la palla torna a Politano che insacca.

Fase difensiva da… oratorio.

L’Inter cerca di reagire con una conclusione da fuori si Ziello, molto violenta, ma centrale.

Subito dopo il raddoppio del Napoli: una palla sembra finire in fallo laterale, tutti imbambolati ad aspettare che esca ma Di Lorenzo, volonterosamente va a recuperarla e serve Hojlund, il danese, marcato molto blandamente, ha tutto il tempo di accentrarsi, portare la palla sul sinistro e battere Pepo con una conclusione angolata, forse non irresistibile se il nostro portiere avesse fatto due passi in avanti.

Ma occorre dire che la palla è passata tra le gambe del nostro difensore.

Comunque un altro gol scaturito da una serie impressionante di nostre ingenuità.

A questo punto però c’è una nuova svolta nella partita.

Passano due minuti e una giocata fantastica, al volo, di Dima dalla linea di fondo serve Lauti che, bruciato il suo marcatore, infila da pochi passi.

Ziello viene poi atterrato in area da Alisson, ma tutto passa allegramente in cavalleria.

Assalto dell’Inter. I cambi… cambiano la partita: per il Napoli dentro De Bruyne, per Vergara e Neres per Politano. Per noi  prima Carlos per un claudicante Dima, poi Calha, per Ziello.

Il Napoli sostituisce anche il pericolosissimo Hojlund (grazie Allegri!) con Lucca.

Con in campo Calha e Thuram l’Inter si appresta all’assalto finale,

Al 73′ bel cross di Diouf, Thuram stacca di testa, ma coglie il palo,

78′ Ancora Thuram servito sempre da Diouf, calcia sull’esterno della rete.

A 10′ dal termine (più recupero) Chivu tenta il tutto per tutto. Dentro Bonny per Bastoni: l’Inter si mette con il 343.

  • Bisseck, Akanji Carlos sono i difensori,
  • Diouf, Barella, Calha e Curtis i centrocampisti,
  • Thuram, Lauti, Bonny le punte.

Subito dopo proprio Carlos pesca con un bel traversone Thuram che anticipa tutti e di testa trova l’angolino.

Un’Inter super offensiva raggiunge dunque  il pareggio, ma mancano più di 10′ al termine la squadra è sbilanciata. Chivu vuol vincere e non inserisce un difensore, come alcuni vorrebbero.

Dopo una occasione sprecata da Thuram che da buona posizione calcia alto, il Napoli ha due grandi occasioni: prima con Neres, che conclude alto, poi con Anguissa che da due metri non trova la porta.

I misteri del calcio: avesse segnato Anguissa, saremmo qui a parlare di un’altra partita.

Invece al primo minuto di recupero Jones crossa da sinistra, in mischia si fa luce Akanji che devia verso Lauti: gol e tripudio di San Siro nerazzurra.

Ho creduto utile ‘rivedere’ le fasi salienti dl match per mostrare come quando si incontrano due squadre di livello simile (perché il Napoli più o meno è forte come noi) risultano decisivi i particolari: le scelte degli allenatori, gli errori dei protagonisti (e quelli degli arbitri), persino qualche volta la casualità, che però spesso è figlia della voglia feroce di farcela.

E soprattutto come, per il suo sviluppo altalenante, la partita si presti a più interpretazioni o letture.

Tutto sommato comunque la vittoria appare meritata, proprio perché fortemente voluta e il Napoli si conferma rivale pericolosissimo.

Noi ribadiamo, secondo me, che la nostra forza, oltre al mister coraggioso e ambizioso, sta soprattutto in alcuni leader in campo che alla classe alla forza e al carattere, uniscono un totale senso di appartenenza che spesso fa la differenza.

Sono i Dimarco, i Calha, i Barella, i Thuram, i Lauti che fanno la differenza e trascinano anche i compagni.

Sperando che anche qualcuno degli inglesi possa inserirsi in questo gruppo.

Ecco perché, visto che il tempo passa per tutti, aldilà di qualche giovane interessante, io vorrei almeno un campione conclamato ma non anziano ogni anno: un colpo alla Lautaro, alla Barella, alla Bastoni, alla Thuram, alla Calha ogni anno.

Anche spendendo qualcosa in più, coraggio, che i grandi acquisti ripagano sempre.

Alcune statistiche.

Partiamo dal possesso, che è complessivamente a nostro favore: 61 a 39.

Interessante notare come per i primi 15 ci sia una nostra prevalenza, poi compensata dalla loro fino al 45′.

Nel secondo tempo invece predomino nostro quasi continuo.

Questa superiorità nel possesso si è accompagnata ovviamente a una netta superiorità nel numero di passaggi.

Il nostro possesso è avvento per il  63% nella loro metà campo, quello del Napoli solo per il 45% nella nostra.

I passaggi nell’ultimo terzo sono stati 194 a 81 per noi, i passaggi chiave 23 a 9.

La percentuale di passaggi riusciti è di 91% (ottima) a 70.

Questi dati sembrerebbero confermare che la partita l’abbiamo fatta più spesso noi e con maggior qualità.

Sembra però che siamo stati meno incisivi davanti e più incerti dietro, rispetto ai dati ai quali siamo abituati (o probabilmente  loro sono pure forti).

Infatti i tiri verso la porta sono stati 28 a 16, ma i tiri in porta 8-8 (raramente abbiamo subito otto tiri nelle luce della porta…),

Inoltre abbiamo concesso loro 13 tiri da dentro l’area e anche se noi ne abbiamo calciati 18, il primo numero è preoccupante.

Il risultato di tutto questo è un xG a nostro favore  (3.92) con però un loro xG abbastanza elevato (2.54). Come dicevo, questo dato nel primo tempo è stato addirittura a loro favore.

Per il resto, noi abbiamo vinto solo 5 contrasti contro 13, ma abbiamo recuperato più palloni: 51 a 31

Per quanto riguarda l‘intensità, abbiamo percorso 116 km contro 115; di questi allo sprint noi 2,2 mente loro 2,4. dato compensato da una prevalenza nostra nei km percorsi a alta intensità: 5,2 contro 4,9,

Nell’insieme mi sembra che su questo piano le squadre si siano equivalse.

Un dato curioso: nella graduatoria per chance create dai singoli abbiamo primo Diouf con 6, poi Dima  e Di Lorenzo con 3.

Le pagelle

Josep Martinez:

grandi interventi prima su Anguissa e poi su Politano. Forse poteva far meglio sul gol di Hojlund.

6.5

Bisseck:

utilizza la sua potenza e la sua corsa per lavorare sia da difensore sia da attaccante aggiunto.

In un’occasione si libera in area con un tunnel, ma poi conclude fuori.

Forse in alcune situazioni avrebbe dovuto stare più vicino ad Akanji

6.5

Akanji:

ancora una prova non sempre all’altezza delle sue qualità. Soffre troppo Hojlund, sia in progressione, sia sulle palle alte e in generale non è sempre lucidissimo.

Al suo attivo però l’assist decisivo per Lautaro.

6-

Bastoni:

senza strafare difende in modo ordinato e quando può esce ad appoggiare l’azione offensiva.

Ha margini di crescita con il miglioramento della condizione

6

(Dal 34′ st Bonny:

un po’ di vivacità nel poco tempo a disposizione la porta.

s.v.)

Diouf:

molto attivo, anche se non sempre preciso nelle giocate.

È comunque una spina nel fianco su quella fascia per i napoletani e ha al suo attivo il maggior numero di chance create

6.5

Barella:

impegno e intensità non mancano mai, ma questa volta non gli riescono giocate importanti e ha gravi responsabilità sul primo gol del Napoli.

5.5 (di stima)

Zielinski:

conferma di poter sostituire Calha, all’occasione, senza demeritare, anche se con meno garra e con un ritmo più compassato.

6

(Dal 27′ st Calhanoglu:

La sua gestione del gioco a centrocampo imprime maggior vigore  e incisività alla manovra.

6.5)

(Dal 1′ st Jones:

mostra dinamismo, buon tocco e qualche idea.

Serve ancor uno’ di tempo, probabilmente, per un suo inserimento ottimale.

6+)

Dimarco:

appare già in ottima condizione, speriamo che il problema fisico passi in fretta, perché abbiamo bisogno delle sue conclusioni (cfr. Traversa su punizione) e dei suoi assist (vedi quello per il gol di Lauti).

7

(Dal 17 st Carlos Augusto:

sempre positivo, perché puntuale e applicato in entrambe le fasi.

Prezioso l’assist per il gol di Thuram.

6.5)

Pio:

preso nella morsa di due aitanti difensori che lo seviziano per tutto il tempo, come concesso dalle nuove interpretazioni arbitrali (applicate soprattutto nei suoi confronti).

Lui non ha certo timore e fa il possibile, ma in zona gol il suo contributo viene necessariamente meno.

6-

(Dal 1′ st Thuram:

in un solo tempo segna un gol prezioso, prende un palo fornisce un assist e sbaglia di poco una conclusione. Basta?

7)

Lautaro Martinez :

lui sa fare tutto e se necessario si sacrifica per la squadra. Con Pio centravanti boa, deve agire da seconda punta, più lontano dall’area.

Quando entra Thuram per attaccare la profondità, lui si presenta in area a rimorchio e ribalta la partita.

Immenso.

8

All. Chivu:

le sue scelte coraggiose contribuiscono in modo determinante a riprendere la partita.

Qualche decisione iniziale che potrebbe anche venir discussa, viene presa probabilmente rispettando un programma di crescita individuale e… l’avversario da affrontare in settimana nella CL

7

Veniamo ora alle partite delle giovanili.

Ne ho viste due: Bologna – Inter U20 in TV e Inter – Alcione (amichevole) a Interello, perché ero ansioso di vedere la squadra che ha quasi gli unici nuovi arrivi

Under 20: Bologna – Inter 0-3:

Per chi non avesse visto la partita, potrebbe sembrare che la stessa abbia smentito le mie previsioni di un’annata  di sofferenza, anche quando (comunque spesso) alla fine si riesce a prevalere.

E in effetti il punteggio sembra proprio smentirmi: uno 0-3 in casa di un Bologna piuttosto forte indicherebbe quasi una passeggiata.

Invece non è stato così, la partita è stata combattuta e incerta anche sul 2-0.

Una partita tosta, nella quale abbiamo corso parecchi rischi, ma va bene così, indipendentemente dal risultato che fa sempre piacere, come è più che ovvio.

Però la crescita di alcuni ragazzi mi è sembrata la cosa più importante.

Adesso sono curioso di vedere chi giocherà e come faremo contro il Real, campione Youth League in carica

Formazione:

Farronato

Evangelista, Breda (C), Mackiewicz, Sorino (77′  Peletti)

Kartelo (77′ Grisoni Fasana),  Cerpelletti,  Virtuani (63′ D’Agostino)

Vukaj (63′ Franchi), Carrara, El Mahboubi (89′ Matarrese)

A disposizione: Galliera, La Torre, Maghlout, Donato, Moranduzzo, Puricelli. 

Qualche considerazione sparsa.

Il mister ha deciso per questa partita di portare da uno a due i 2007 in formazione: al solo El Mahboubi si è aggiunto Pippo Cerpelletti ed entrambi sono risultati fondamentali.

Da notare per altro che non si tratta di fuori quota, ma di giocatori perfettamente regolari per la categoria.

In difesa ha preferito la potenza di due centrali come Breda e Mackiewicz (entrambi 2008 quindi un anno sotto età) alle due grandi promesse Donato e Puricelli, entrambi 2009.

Non solo, essendo ‘rientrato’ dall’U23 l’esterno mancino Sorino (2008), che ha spiccate attitudini offensive, ha sostituito l’eclettico Moranduzzo, a destra della linea difensiva, con il potente Evangelista (2009) ex centrale in grande crescita nel nuovo ruolo.

A metà campo di fianco all’inamovibile ‘Virtu’ ha preferito il più solido Kartelo al più creativo e offensivo Grisoni Fasana.

Davanti Vukaj, preferito per l’occasione a Mirko Franchi, ha completato il trio offensivo.

E’ risultato così sacrificato La Torre, ma ci sarà tempo e spazio per questo giocatore talentuoso.

Il Bologna è una squadra forte e attrezzata, con alcuni giocatori di qualità: su tutti l’ottimo centravanti Lomonaco, capace di fare reparto da solo e insidiosissimo.

I rossoblu hanno avuto diverse occasioni, anche…troppe, ma su mischie o palle perse dal portiere (alcuni rinvii da infarto) oppure in ripartenza, perché noi abbiamo sempre cercato di giocare dal basso, anche nelle situazioni difficili.

Il disegno era chiaramente di passare a una linea a tre in fase di possesso, con tre marcatori, appunto e Davide Sorino che si smarcava in avanti per far male, come è nelle sue qualità.

Però nel primo tempo la pressione dei padroni di casa ha tenuto bloccato il nostro terzino sinistro, che solo nella ripresa ha trovato campo per prodursi nelle sue proverbiali incursioni.

A me la partita è piaciuta moltissimo, con squadre importanti, molto determinate e con occasioni da una parte e dall’altra.

Onestamente bisogna riconoscere che le prime sono capitate al Bologna, ma poi noi abbiamo ampiamente pareggiato il conto e i nostri gol (compresa l’azione che ha portato al rigore) sono stati frutto di manovre davvero ben congegnate.

All’11’ dopo un rimpallo Kransiqi si trova solo centralmente a due passi da Farronato, che devia con un intervento miracoloso; tre minuti dopo a portiere battuto Evangelista salva di testa sulla linea.

Poi le cose cominciano a mettersi a posto: dopo un possibile rigore su El Mahboubi, non concesso, va alla conclusione insidiosa Virtuani.

Passano due minuti e arriva il gol: azione sulla sinistra, cambio di campo per El Mahboubi, l’attaccante dribbla secco il suo marcatore e insacca di forza sul palo lungo.

Dopo una punizione di Lomonaco ben sventata da Farronato, il Bologna ha un’altra occasione con Libra, ma la conclusione da fuori dell’italo  uruguaiano  viene ancora sventata dal nostro portiere.

Il Bologna, che era partito meglio sul piano delle occasioni se non del gioco, ora sta dando tutto e prima della fine del tempo ha un’occasione clamorosa con Negri che da pochi passi si avventa su un cross, ma manda alto incredibilmente.

Si apre la ripresa e… si chiude la partita.

E’ ancora El Mahboubi che semina il panico, poi cambia campo per Vukaj il quale vede l’accorrente Carrara, conclusione precisa e forte in diagonale e niente da fare per il portiere rossoblu.

In realtà la partita non è finita, perché il Bologna preme per riaprirla, pur concedendo qualcosa all’Inter, come quando ‘Virtu’ pesca Sorino in verticale, ma il tiro di Davide sfiora il palo.

Entrano D’Agostino e Franchi per Virtuani e Vukaj. Tatticamente non cambia nulla se non che forse Franchi è più contropiedista.

D’Ago, appena entrato, con la porta vuota gira a rete una palla respinta dal portiere, ma è molto defilato e colpisce solo il palo.

Tuttavia il Bologna è vivo e dopo un’azione ancora di Krasniqi la palla arriva a Piro che manca la facile conclusione spedendo a lato.

A una decina di minuti dal termine il ‘Griso’ interviene su una conclusione di Franchi respinta e può solo essere atterrato.

Il rigore realizzato in modo impeccabile da El Mahboubi, segna di fatto la fine del match

Le pagelle

(Nb. Ne ho lette alcune per curiosità e devo dire che non sempre concordo,)

Farronato:

non sempre pulitissimo negli interventi, ma un paio di suoi salvataggi sono apparsi davvero miracolosi.

7.5

Evangelista:

sicuramente uno dei ragazzi apparsi in crescita impetuosa. Forte di testa e invincibile  nei contrasti, gioca con intelligenza e senso della posizione,  arrivando a salvare sulla line una palla che avrebbe cambiato il match

7

Breda (C):

solido, potente, fa valere la sua fisicità negli scontri sull’uomo e guida la difesa da capitano.

6.5

Mackiewicz:

dei tre difensori puri, forse il meno appariscente, anche se fa il suo con diligenza e applicazione.

6

Sorino:

nel primo tempo le folate offensive dei bolognesi sconsigliano le ‘uscite’, specialità della casa.

Nella ripresa sfrutta gli spazi e torna a far male (agli avversari).

7

(Dal 77′  Peletti:

più difensore di Sorino , quando entra dimostra che su di lui si può sempre contare.

6+)

Kartelo:

mah. Forse è il giocatore sul quale ho letto giudizi più discordanti.

Per Bigica però è un punto fermo: gli altri centrocampisti sono tutti tecnici e rapidi.

Lui è più compassato, anche per la statura, ma sa giocare la palla e favorisce i movimenti dei compagni.

6.5

(Dal 77′ Grisoni Fasana:

Pochi minuti nei quali però riesce a conquistarsi un rigore.

7)

Cerpelletti:

per me è stato decisivo per la continuità di azione, la sapienza del posizionamento, l’intelligenza delle giocate  e persino per la ‘cattiveria’ nei contrasti

7.5

Virtuani:

giocatore chiave per questa squadra.

Unisce qualità tecniche a ritmo intensità.

Ha visione  e tempi di gioco.

Se mette ancora un po’di potenza…

7.5

(Dal 63′ D’Agostino:

centrocampista di qualità e corsa, sarebbe titolare ovunque e anche qui non è certo una riserva.

7)

Vukaj:

sono sincero, è un giocatore che non mi ha mai entusiasmato, ma ora sto ricredendomi.

Progressione dribbling e anche altruismo.

7

(Dal 63′ Franchi:

da centravanti si è trasformato in punta esterna, questione di velocità e di ‘peso’.

6.5)

Carrara:

come ho sempre detto, in area è letale, di piede o di testa. Con tutto questo non è un centravanti boa, che possa giocare spalle alla porta, anche se difende bene la palla. Credo debba migliorare nel tiro da fuori: gli è capitata un’ottima occasione  ma la conclusione è uscita sporca.

7.5

El Mahboubi:

il trio d’attacco deve essere sollecitato ad andare in profondità, non sono giocatori che possono difendere la palla per far salire i compagni.

Lui ha uno spunto superiore e tanto estro.

Quando non esagera e mette le sue doti al servizio della squadra, diventa incontenibile

8

(Dall’89’ Matarrese: 

s.v.)

All. Bigica:

fino ad ora benissimo in campionato.

Adesso lo aspetta la prova del fuoco contro il Real.

8 di incoraggiamento

Under 15: Inter – Alcione 4-6

Si avete letto bene, anche se il risultato non è definitivo (N.b. Quando il report è stato scritto, la partita era sul risultato di 2-6), perché ho dovuto allontanarmi a una decina di minuti dal termine, quindi è possibile che l’Alcione abbia segnato ancora.

Per quello che ne so, se ne è andato il responsabile della pre-agonistica e infatti le ultime due squadre salite già in quella fase non avevano fatto bene.

Poi credo che il responsabile dello scouting a livello nazionale non sia più il grandissimo Giavardi, perché non avrebbe avallato una campagna così modesta.

C’è anche una buona notizia indiretta: se Oaktree non spende un euro per il settore giovanile è perché ha intenzione di andarsene presto. Infatti perché spendere soldi per un giovane che nel migliore dei casi  renderà solo fra alcuni anni, se vuoi cedere prima?

Quello che è certo che fra qualche anno pagheremo questo immobilismo attuale anche a livello di prima squadra.

Non mi sento di entrare nel merito della prestazione generale e neppure di quella dei singoli, lo farò in qualche momento meno deprimente, anche per i ragazzi, perché sono certo che alcuni possono fare molto meglio.

Mi limito quindi a dare la formazione iniziale e la panchina:

Galliera

Multari, Haka, Vitali, Sperati

Lugaro, Brambilla, Pacciolla

De Bernardo, Bonaventura, Crivello

A disposizione: Tomasini, Giampieretti, Silvestri, Zanetti, Di Meco, Ventura, Ferri Cuzzolin, Navarra.

All. Moll.

Ho visto la partita accanto a Javier e alla moglie Paula (con i quali ho fatto un selfie). Con loro anche un gruppetto amici argentini e/o familiari.

Luciano Da Vite

12 pensieri riguardo “Uno, due, tre… Thula: Inter – Napoli 3-2

  1. “Il limite a 20 anni consente a…”

    Ok,però mi sembra un limite datato …vogliamo paragonare i diciottenni di oggi a quelli di inizio 2000 ?

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  2. Ovviamente c’è un errore sull’U15, perché h scritto due volte in formazione Haka. Il centrocampista va sostituito da Lugaro

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  3. Inter-Napoli….bellissima partita,sicuramente il risultato poteva essere molto diverso ed ,allora,probabilmente avremmo letto ed ascoltato cose molto diverse.Per quanto mi riguarda,incazzatura a parte, mi sarebbe rimasta comunque L impressione di una squadra ben avviata per un ottimo campionato.Certamente sono molti gli aspetti da migliorare,specialmente per le troppe occasioni concesse,ma dobbiamo anche considerare che il Napoli è un ottima squadra.Certo che se concediamo così tanto al Real,temo che loro sprechino così tanto.

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  4. Comunque Di Meco, il centravanti u15 prelevato dal Perugia, mi ha fatto un’ottima impressione. Non ho visto i due gol, segnati nei minuti finali, ma ha fisico passo e tecnica

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  5. Concordo che Allegri ci abbia agevolato con il solito braccino: fuiori Hojlund e dentro il bestione Lucca per via di un utilizzo sistematico dei lanci lunghi. Abbiamo contemporaneamente smesso di preoccuparci della profondità garantita dal danese e delle uscite del napoli che lanciava lungo e basta. Ma soprattutto poi il passaggio alla difesa a 5 smontando il 433 che ci dava grattacapi. Bravo Max!

    Quello per me resta il modulo a noi più indigesto perchè il nostro quinto viene preso da terzino e ala avversario lasciando i braccetti nella terra di nessuno. Bisseck ha compensato meglio andando più a dx perchè Diouf stava più alto. Bastoni invece si è trovato a non marcare nessuno mettendoci spesso in condizioni di inferiorità.

    Se è vero che gli edpisodi contano, a dirla tutta sullo 0a0 noi abbiamo una traversa clamorosa e un rigore piuttosto netto non dato. Se solo uno di questi due episodi fosse girato a ns favore, avrei voluto vedere come si sarebbe messa per il Napoli.

    Resta il fatto che le punte non possono più giocare per via di trattenute sistematiche – non contrasti, legittimi – e talmente plateali da rendere grotteschi gli spoglierelli che ne conseguono.

    Non so ma a me sembra il tentativo di preparare il terreno per squadre più fisiche e meno tecniche. Cosa che noi non siamo, soprattutto a cc.

    Ottimo il carettere mostrato dalla squadra e, tra i singoli, per me bene Diuof, tra i più vivi e resistenti sui 90 minuti (anche se in difesa si sapeva avrebbe fatto fatica): oa sta giocando a piede invertito ma quasi quasi quando rientrerà Spence potrebbe anche tornare buono come vice Dima in quanto mi sembra riesca ad andare sul fondo e metterla.

    Pio non molto giudicabile perchè semrpe affossato senza che gli venisse concesso un fischio.

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  6. Giusto far giocare,ma giusto anche mantenere le differenze sostanziali tra calcio e rugby. Aspetto dì leggere o ascoltare qualche opinionista alla prima occasione in cui un ns giocatore appoggia leggermente le mani sull avversario

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  7. Dobbiamo essere preparati: se Marelli …non ha la prova del fatto che il difensore napoletano ha potato via la palla con la mano, anche per tutti gli altri prezzolati le nuove regole diranno che ogrni volta in cui un nstro giocator tocca l’av evrsario l spinta o trattenuta sarà stata violenta e punibile, mentre qundo accadrà il contrario sarà solo un segno…di amicizia Dobbiamo sapere che in Italia ogni auento della discrezionalità è un pretesto per dnneggiarci sempre

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