Partita molto strana che ha vissuto fasi diverse e continui cambiamenti, non solo nel punteggio, ma anche nei momenti di predominio delle due squadre. Due squadre che hanno un livello simile e una partita dove sono risultati decisivi i particolari: le scelte degli allenatori, gli errori dei protagonisti (e quelli degli arbitri), persino qualche volta la casualità, che però spesso è figlia della voglia feroce di farcela. Vittoria meritata ad ogni modo, perché fortemente voluta, contro un rivale pericolosissimo. Abbiamo ribadito che la nostra forza, oltre al coraggio e alle ambizioni del mister, sta soprattutto in alcuni leader in campo che, alla classe, alla forza e al carattere, uniscono un totale senso di appartenenza che spesso fa la differenza. Sono i Dimarco, i Calha, i Barella, i Thuram, i Lauti che fanno la differenza e trascinano anche i compagni. Sperando che anche qualcuno degli inglesi possa inserirsi in questo gruppo. Ecco perché, visto che il tempo passa per tutti, aldilà di qualche giovane interessante, ci vorrebbe almeno un campione conclamato, ma non anziano, ogni anno: un colpo alla Lautaro, alla Barella, alla Bastoni, alla Thuram, alla Calhanoglu. Anche spendendo qualcosa in più, coraggio, che i grandi acquisti ripagano sempre. Immensa la prova di Lautaro. Molto bene Dimarco. Decisivo l’impatto di Marcus Thuram. L’Under 20 vince tre a zero in casa del Bologna. È stata in verità una partita combattuta e incerta anche quando i nostri erano in vantaggio di due reti a zero. Ottimo risultato e si segnala la crescita di alcuni ragazzi. Molto bene fino ad ora, anzi benissimo, in campionato l’allenatore Bigica. Adesso lo aspetta la prova del fuoco contro il Real in Youth League. Perdono in casa gli Under 15 del mister Juan Moll contro l’Alcione. Brutto segnale. Questo immobilismo sul settore giovanile è qualche cosa che fra qualche anno pagheremo anche a livello di prima squadra.
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“Verità” ancora non chiarita, servono risposte immediate e perentorie
Il "momento della verità" era ed è l'immediato post-Barcellona: la trasferta di Firenze e il prossimo match casalingo contro il Genoa, una partita difficilissima prima della pausa per le festività natalizie e una ripresa che ci vedrà subito affrontare due big come Napoli e Atalanta. È arrivata la "tempesta", ma a differenza del passato ci sono apparentemente tutte le condizioni perché la squadra vi possa resistere. Da questo punto di vista la partita di Firenze, il pareggio con il risultato di 1-1 (reti di Borja Valero e di Vlahovic) non si può valutare in maniera univoca: la situazione è interlocutoria e il pareggio delude per il modo in cui ci si è arrivati, ma la prestazione non è stata negativa. La squadra vive un momento di comprensibile difficoltà, ma resta unita, concentrata, conscia delle proprie possibilità e con la volontà di uscire al più presto da questa parziale impasse e rilanciarsi alla grande con intatte ambizioni, anche se il risultato ha determinato variazioni importanti in classifica: abbiamo perso due punti su Juventus, Lazio e Roma: i biancocelesti in particolare dopo una partenza incerta, hanno messo il turbo e ora appaiono rivali pericolosissimi.

