Luci (e ombre) a San Siro

Foto: Pio Esposito. Contro il Monza, al di là del bellissimo goal di tacco, è stato autore di una prestazione semplicemente mostruosa sul piano atletico e agonistico. Debutto stagionale importante.

Mai come nell’analizzare questa partita, a mio parere, è necessario avere il massimo equilibrio: valutare  gli aspetti positivi, che certo sono preminenti quando vinci 4-1 e nella ripresa dai una grande dimostrazione di forza, ma anche considerare quelli non del tutto soddisfacenti, quelli che evidenziano i problemi aperti, su cui  Chivu e il suo staff sono chiamati a lavorare.

Senza drammatizzare, ma anche senza nasconderli sulla base di un ottimismo spensierato.

Perché nel corso del match si sono viste cose buone (alcune molto buone, secondo me, come le prestazioni di Diouf e Pio) ma altre che, se non fossimo ancora in fase di assestamento, comincerebbero a darmi qualche preoccupazione.

Nel primo tempo ho visto un atteggiamento che non mi è piaciuto: palleggi svolti con sufficienza, troppo spesso conclusi con la perdita del pallone e la loro ripartenza; rientri troppo faticosi e tardivi.

Lautaro giocava troppo lontano dall’area e dal compagno di reparto: si è reso utile comunque, ma in area mancavano alternative per il gioco di profondità.

Non è un caso che i gol li abbiano segnati con tiri da fuori Calha e poi Ziello, entrambi con la complicità del portiere. E Bisseck il quarto, sempre da fuori.

Ci sono equilibri da (ri)trovare.

Juric ha ragione quando dice che nel primo tempo sul piano del gioco hanno fatto meglio loro.

Sono una squadra giovane, vivace e piena di energie.

Sono riusciti a pressarci alti, mettendoci in difficoltà nella costruzione, anche per le troppe ‘morbidezze’ in fase di disimpegno e palleggio.

Allo stesso tempo, rientravano rapidi, chiudendo tutti gli spazi e viceversa ripartivano proprio negli spazi con verticalizzazioni profonde, che spesso sprecavano in occasione dell’ultimo passaggio (anche qui Juric ha ragione) per la modestia tecnica o l’inesperienza di alcuni interpreti.

Probabilmente i loro giovani hanno raggiunto una condizione buona più in fretta dei nostri diesel collaudati, bisognosi di un più intenso lavoro di fondo per reggere tutta la stagione e quindi meno pronti sulla brillantezza.

Questo ha accentuato ancor più le differenze, fino a quando naturalmente anche loro hanno cominciato ad abbassare il ritmo, in contemporanea della nostra crescita di ‘cattiveria’ se non di brillantezza.

E c’è da dire che i cambi quanto meno non ci hanno penalizzato, mentre loro sono stati più in difficoltà.

Poi chiaramente sul ritrovato 2-1 e ancor più sul 3-1 la partita è cambiata anche tatticamente a nostro favore, perché i brianzoli sono stati costretti ad assumersi maggiori rischi, che l’Inter di solito non perdona.

L’impressione che ha dato la squadra è di essere al 70% e se a questo si aggiunge la necessità di inserire ancora i tre nuovi, oltre a Thuram, non c’è motivo di eccessiva preoccupazione.

Ci deve essere però la consapevolezza, anche da parte dei tifosi, del lavoro ancora da compiere.

Per tutti c’è un richiamo alla realtà, dopo i pericolosi panegirici, rivoltici dai nostri avversari mediatici e non, sulla forza del gruppo e sull’… ineluttabilità della nostra vittoria.

Non è così, faremo una fatica enorme a spuntarla quasi in ogni partita e solo se avremo sempre  umiltà unita a determinazione feroce, potremo far valere la nostra ‘superiorità’.

Presunta perché solo le superiorità che si sono concretizzate sono reali.

C’è da lavorare sull’organizzazione di ogni reparto e sulla coesione tre i reparti e questo probabilmente sarà facilitato quando la condizione fisica di quasi tutti sarà ottimale.

Allo stesso tempo le carenze evidenziate si possono trasformarsi in un segnale positivo perché permetteranno a tecnici e giocatori di impegnarsi per superarle, sperando, in modo… fondato, di portare l’Inter ai livelli che noi tutti auspichiamo.

Purtroppo non disponiamo dei dati analitici a supporto di questa lettura, per altro abbastanza evidente anche impressionisticamente, sulla differenza fra primo e secondo tempo.

Nostro e loro.

Servirebbero i dati disaggregati per tempo, anche se i numeri più significatici sono questi: 1-1 e 3-0.

Ma altri dati ci confermerebbero nella spiegazione del perché..

Poi per la verità ci sono anche  fattori particolari che determinano il risultato, finendo a volte per essere più decisivi del comportamento complessivo delle due squadre: per esempio, nel nostro caso, gli errori decisivi del loro portiere, del tutto incolpevole solo sul gol di Pio.

Ma aldilà di questo, secondo me la differenza nell’approccio, il calo di monzesi e la maggior efficacia nella conduzione del gioco da parte nostra, spiegano il cambiamento anche oltre le singole vicende.

Non abbiamo dati sulle prestazioni individuali, ma alcuni numeri confermano che si è trattato di una partita più combattuta di quanto dica il risultato, almeno per larghi tratti e che comunque  la differenza l’hanno fatta il loro portiere e la maggior personalità tecnica di una squadra, capace di ritrovarsi solo alla distanza.

In questo senso la riprova più evidente è costituita dagli xG: 1,16 per noi e 1,09 per loro.

Che cosa significa questo dato?

Che in termini di occasioni reali costruite c’è stato un relativo equilibrio.

Ovvero: siamo arrivati  al tiro da posizioni solitamente molto favorevoli in un numero equilibrato di volte (e molto basso per i parametri medi nostri nello scorso anno).

Abbiamo saputo sfruttare meglio i tiri da fuori e questo è un merito, indubbiamente, anche se favorito dal comportamento non certo ineccepibile del loro portiere, in quelle occasioni.

Addirittura in tema di grandi occasioni, con tutta la soggettiva che caratterizza questo concetto, si registra un sorprendente 3 a 1 per loro.

Poi, certo, noi abbiamo tirato di più: 14 a 7 tiri scagliati verso la porta e 5 a 2 tiri finiti nella luce della porta (ai quali va aggiunto la traversa di Akanji).

Ma anche il fatto che con 5 tiri (di cui 3 da fuori) abbiamo fatto 4 gol, nel caso specifico sottolinea…l’aiuto che il loro portiere ci ha fornito.

Altri dati confermano che abbiamo fatto noi la partita (ci mancherebbe!), ma non con la consueta efficacia.

Il possesso è stato nettamente a nostro favore (70 a 30) ma da questo apparente predomino è scaturito un sostanziale equilibrio in termini di occasioni  da gol arrivate, come abbiamo visto.

Anche il numero di passaggi (710 a 292) sembra mostrare cha abbiamo avuto più imbarazzo noi a costruire che loro a ripartire quando ci rubavano (o noi perdevamo) palla.

La mia impressione è che soprattutto nel primo tempo abbiamo perso qualche palla di troppo per eccessiva (e presuntuosa) ricerca della bella giocata: il loro pressing uomo su uomo con portatore aggredito sconsigliava dal prendere rischi.

Questa mia impressione visiva è in parte contraddetta dalla buonissima percentuale di passaggi riusciti (91% contro 80%).

Ma se una cosa era certa anche prima del match, si trattava proprio della miglior proprietà tecnica dei nostri.

Per assurdo proprio la gran difficoltà di trovare sbocchi pur facendo la partita ha portato secondo me a uno schema un po’ monocorde, anche se poi è risultato efficace: la ricerca continua di Pio in profondità.

Pio ha domato e distribuito un’infinità di palloni, prendendosi botte e… strappi alla maglia.

Ma è andato al tiro due volte e per fortuna in un occasione ci ha deliziati.

Non ho i dati di quante volte sia andato al tiro Lauti, ma credo ben poche.

Se giochi in casa, contro una squadra che ti attacca alta ma col suo dinamismo riesce a chiudersi dietro, una volta persa palla devi portare al tiro le tue punte in un numero maggiore di occasioni.

Va bene che, se marcano loro, segnano i centrocampisti da fuori, ma non sempre sarò possibile una soluzione di questo tipo così dirompente.

Secondo me è venuto un po’ a mancare la creatività di Dimarco sulla sinistra e si dovrebbe ripensare la posizione troppo arretrata, da trequartista, del Toro che lascia isolata la punta.

Non che i due abbiano fatto male, perché Dima ha corso davvero tantissimo e Lauti ha lottato per la squadra, da vero capitano, ma forse qualche equilibrio diverso va cercato.

Anche la copertura, dietro non è stata perfetta: i rischi corsi sono stati eccessivi, se consideriamo la relativa potenza offensiva dei lariani, se si eccettua l’interessante Varela.

Pochi altri dati disponibili meritano la nostra attenzione.

I tocchi nell’area avversaria sono stati  27 a 9 per noi, ma questi hanno partorito il topolino di pochissime conclusioni da dentro.

Il maggior peso, anche atletico e la maggior esperienza ci hanno portati a prevalere nei contrasti (60 a 40) mente le palle perse si sono equivalse (7 noi e 6 loro).

Infine un dato in apparenza strano, ovvero il grande squilibrio sulle palle giocate lunghe: 68 da noi contro 34 da loro.

Questo da un lato sembra contraddire il dato sui passaggi insistiti e quindi sulla manovra elaborata, ma forse si spiega con il fatto, che usciti dal palleggio, anche insistito, si cercava subito Pio, con una soluzione di grande efficacia, per la sua prova maestosa.

Chivu ha sempre insistito sulla verticalizzazione e io ricordo che i miei maestri quando ho cominciato a giocare, mi dicevano sempre che se puoi arrivare alle punte con un passaggio, anziché con 3 o 4, guadagni tempi di gioco e trovi più impreparata la difesa avversaria.

Ma nel dna dell’Inter mancando il dribbling bruciante, c’è il creare superiorità numerica attraverso l’efficacia del palleggio, che taglia fuori avversari.

La mia impressione è che a centro campo non siamo ancora al top della lucidità e forse anche per questo il Mister ha chiesto a  Lautaro di aiutare in mezzo.

Dopo il 2-1, quando gli spazi si sono allargati perché loro dovevano cercare di recuperare e poi quando è entrato Bonny, con una posizione più offensiva, il gioco ha cominciato a scorrere più fluido.

Ma certo c’è da vedere quanto sia merito nostro e quanto frutto della situazione, con i loro cursori necessariamente più stanchi e lenti nel coprire.

Ovviamente i cambi hanno giocato a nostro favore, basta leggere i nomi delle panchine.

E in particolare mi è sembrato che un ottimo apporto qualitativo l’abbia dato Sucic che ha potenzialità notevoli secondo me fino ad ora poco espresse, almeno con noi.

Insomma, c’è molto da lavorare e sarebbe stato strano il contrario e non c’è da illudersi sulla nostra presunta superiorità, verso nessuno, prima del match.

Intanto il Como ha ottenuto un ottimo punto a Udine, meritando di vincere, e ha dimostrato che c’è, anche se… non ce n’era  bisogno.

E il Napoli, vincendo sul non facile campo del Genoa ha mostrato come io pronostici è meglio che… non ne faccia, visto che li sbaglio sempre, in questo caso sottovalutando i partenopei.

Anzi quasi quasi ritiro il mio pronostico sull’Inter prima fra le candidate al titolo…

Le pagelle

Pepo Martinez: chiamato a giocare con i piedi, mi ha dato qualche brivido, ma alla fine se l’è sempre cavata.

Per il resto poco impegnato. Un solo dubbio piccolo, da profano, sul gol.

So che il portiere non può prendere gol sul suo palo, ma a me sembra che non debba lasciare scoperto… tutto il resto. Forse un passo più in là e l’avrebbe presa.

Ma è solo un dubbio.

6

Bisseck; conferma i continui progressi.

Inglesi o no, sarà difficile togliergli il posto.

Pulito negli interventi difensivi, incontenibile quando scende, incontra qualche difficoltà solo se chiamato a palleggiare sullo stretto.

Spettacolare il gol, di sinistro e col piede sbagliato: sembrava un bomber di ruolo.

7

Akanji: mostra subito di avere qualche difficoltà nel controllare Varela, che poi gli sfugge in maniera troppo facile per un giocatore della sua classe ed esperienza, in occasione del gol subito.

Cresce nella ripresa e arriva a sfiorare a sua volta il gol con il colpo di testa che incoccia la traversa.

5.5

Stones: un quarto d’ora finale per fare conoscenza con San Siro e con il nostro campionato.

Senza patemi.

6

Bastoni: il binario di sinistra non funziona al suo meglio, almeno in fase offensiva.

’Basto’ cerca di spingere, appoggiare l’azione d’attacco, ma non sempre con la necessari efficacia.

Cresce alla distanza e si rende anche protagonista di una grande chiusura difensiva.

6

Diouf: nella giornata in cui latita come suggeritore Dima, si scatena il francese.

Al suo attivo due assist (per Calha e poi per Pio) e una prova ricca di iniziative interessanti.

Ovviamente va rivisto quando su quella fascia dovrà fronteggiare giocatori di grande peso offensivo

7

L. Henrique: credo che Chivu l’abbia schierato per far capire a lui e ai… compratori, che non è un giocatore fuori dal progetto.

Se restasse si renderebbe utile, se ci sarà occasione di sostituirlo al meglio, tanto di guadagnato.

Diligente.

6

Barella: chiaramente uno degli elementi che non sono ancora al top (per fortuna considerando i carichi di lavoro che lo attendono in annata).

Complessivamente il centrocampo è il reparto che mi è piaciuto di meno, nel primo tempo.

La pressione degli avversari e la loro rapidità ci hanno creato qualche problema.

Bare comunque è stato generoso come sempre.

In zona tiro… inguardabile.

6

Calha: nel primo tempo si mostra il più in palla tra i tre centrocampisti.

Parte spesso dalla linea dei difensori, per organizzare la manovra e sfuggire alla pressione del diretto avversario, o quanto meno per attrarlo fuori posizione e poi giocargli alle spalle.

Ma il suo meglio lo dà quando si spinge in avanti ed esplode una bordata da fuori irresistibile, esercizio al quale ormai ci ha abituato.

7

Sucic: sapete che gli riconoscono potenzialità enormi ma al momento non mi entusiasma fino in fondo perché sa fare tutto ma deve specializzarsi in qualche cosa.

Comunque entra bene in partita, alza il ritmo e il livello tecnico con alcune buone giocate, tra cui quella che avvia l’azione del terzo gol.

6.5

Zielinski: avvio in sordina, tanto che io, con la mia riconosciuta enorme competenza, nell’intervallo lo avrei sostituito.

Infatti lui poco dopo segna il gol che in pratica ha deciso l’esito del match.

A parte questo, il secondo tempo è stato più positivo.

Come per tutti i centrocampisti resta da vedere quanto sulla crescita abbiano influito le diverse situazioni tattiche e un certo calo fisiologico degli avversari.

6.5

Stankovic: sono contentissimo per l’esordio di Ale che credo abbia anche il significato di togliere credibilità ad alcune voci che lo volevano in uscita, sia pure in prestito.

Merita di stare nel gruppo e avere le sue chances.

Non solo perché è un interista vero, cosa che pure aiuta

s.v.

Dimarco: grande prestazione sul piano della corsa e della generosità. Sotto il profilo atletico sembra già al top.

E’ venuto un po’ a mancare, rispetto ai suoi standard assolutamente eccezionali soltanto sul piano della creatività e della lucidità nella tre quarti avversaria.

E’ solo questione di tempo.

6.5

Lautaro: nel valutare la sua prestazione si deve tener conto di tante cose: il rientro affrettato, le tossine del mondiale non tutte svanite, la preparazione affrettata, il tipo di partita e il compito inedito di raccordo dietro le punte (credo, ma è solo una mia impressione, che avendo due quinti non fortissimi in fase difensiva, Chivu gli abbia chiesto di dare una mano a fare densità in mezzo per consentire ai centrocampisti di proteggere la fascia).

E’ mancata la qualità sotto porta, dove per altro non è quasi mai arrivato, ma per l’impegno e la garra merita ampiamente la sufficienza.

6

Bonny: anche lui ha il vantaggiosi entrare a partita sbloccata, con le condizioni tattiche più favorevoli e gli avversari un po’ stanchi.

Si muove in posizione più offensiva rispetto a Lauti, svariando molto e mostrando vitalità.

Sfiora anche il gol

6+

Pio: prestazione mostruosa su piano atletico e agonistico.

Lo picchiano, gli fanno a pezzi la maglia, ma lui mantiene il controllo della palla e la serve ai compagni meglio piazzati.

Poi segna un gol che se l’avesse fatto del Piero o Totti i giornali ne parlerebbero per anni.

Lui non è quel tipo di giocatore, ma ha delle qualità importantissime e, come dire, complementari, anche nel calcio moderno che vive soprattutto su estro e frenesia.

7.5

All. Chivu: quando un mister riesce a raddrizzare una partita che non era iniziata bene è perché certamente dispone di ‘carte’ adeguate, ma sa anche vedere ciò che non va e prendere i provvedimenti per rimediare.

Se poi lo aiuta il portiere avversario…

Come si dice? “Fortuna abiles iuvat” (auto citazione lucianesca).

7

Luciano Da Vite

104 pensieri riguardo “Luci (e ombre) a San Siro”

  1. Riportodalla coda del post precedente :

    Bene dai,le prime partite vere sono sempre difficili, al di là della forza dell’avversario. Molto ingenuo Akanji sul goal preso, troppo per il suo livello. Con Martinez in porta sarà meglio evitare tutti quei passaggi nella nostra area, in particolare quelli a ridosso dell’area piccola (brividi …). Contento per Diouf, Pio e Bisseck. Buona Domenica.

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  2. Deprimente la faziosità del telecronista di Genoa Inter Primavera.Senza rinforzi e con i più pronti fisicamente passati di colpo in under 23 (quando avrebbero addirittura ancora due anni di Primavera), diventa una partita tra adolescenti talentuosi e uomini fatti dotati di forza e progressione.

    Nel primo tempo i nostri hanno addirittura fatto la partita per lunghi tratti e hanno avuto e occasioni migiori con D’Agostino e con un bolide all’incrocio di Pit La Torre, deviato con un grandissimo intervento dal loro portiere.

    Vediamo se riusciranno a tenere alla distanza.

    Fino ad ora meritano solo elogi, considerate le condizioni

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  3. Ieri discreta partita, però sono d’accordo che il primo tempo è stato parecchio sottotono.
    Secondo me Pio Esposito, migliore in campo per distacco, è cresciuto tantissimo dentro la partita, però ho il forte dubbio che sia stato aiutato da un difensore non all’altezza di certi palcoscenici. Spero mi smentisca nelle prossime uscite contro difensori più probanti.

    Diouf ottimo nelle azioni degli assist, ma spesso riceve la palla troppo chiuso e finisce per essere costretto a degli scarichi dietro, deve crescere nel posizionarsi meglio con il corpo nella ricezione.

    Quando giochiamo con i giocatori “storici” a volte mi sembra che il nostro gioco sia stantio, un pò stanco e prevedibile. Sempre le stesse linee di passaggio, movimenti simili, prevedibili.
    Quando mettiamo qualche giocatore fuori spartito diventiamo più frizzanti e divertenti anche all’occhio, pur aumentando il disordine in campo.

    Il gol preso ieri un Acerbi non lo avrebbe mai preso, Akanji è molto forte ma è giocatore a cui ogni tanto parte la lettura “leggera” dell’azione in cui sottovaluta l’avversario, proprio a causa del suo sentirsi veloce e potente.

    Considerazione su Sucic: secondo me sarà l’anno che lo consacrerà fuoriclasse di livello assoluto, perchè oltre a una tecnica deliziosa ha un motore importante, sembra che fluttui per il campo per la velocità con cui si muove senza apparente fatica.
    E’ un giocatore che se perde una leggera indolenza e timidezza, può ambire a fare il titolare in qualsiasi squadra del pianeta.
    Però ho notato che la maggior parte dei movimenti senza palla vengono ignorati dai compagni, sopratutto Bastoni e Dimarco, e voglio capire se è perchè non lo reputano affidabile nelle zone di campo in cui richiede palla (solitamente nella trequarti esterna sinistra ma non solo) o perchè non aprezzano questi suoi smarcamenti magari a scapito di un gioco più ragionato.
    Il tempo mi aiuterà a capire meglio questa dinamica.

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  4. Concordo su Sucic, uno tra lui e Jones credo debba sempre stare in campo.

    Il cc Chala, Barella, zielinski è un po leggero e pecca nella riaggressione. Poi tecnicamente non si discutono ma il calcio va sempre più verso corsa e intensità.

    Qualcuno sa cos’ha Thuram? Ho letto che si trascina un problema dal mondiale….per me altro giocatore imprescindibile quando ci saranno big match

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  5. Luciano,credimi non lo scrivo sotto effetto della vittoria della ns Under 23,ma sei sempre convinto che avere una seconda squadra non sia poi così importante ?

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  6. Secondo me Mosconi illegale per la categoria. Bravo pure Mancuso, che però ha sbagliato un paio di scelte in un paio di contropiedi che potevano chiudere il match.

    Anche a livello fisico direi che hanno retto bene, tecnicamente poi non c’era partita. Jakirovic non mi è piaciuto al posto di Prestia.

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  7. Interessanti le considerazioni di Cap. Cambiasso. Farò più attenzione ai movimenti attorno a Sucic

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  8. Turno di campionato molto positivo per tutte le nostre squadre.

    Anche U23 e U20 hanno offerto buone prestazioni e ottenuto risultati importanti in due trasferte ad alto tasso di difficoltà (che poi sono le situazioni che contano, per la crescita dei giovani).

    Non ho visto la partita dell’U23, ma ho letto di una squadra solida con alcuni giocatori di spicco che hanno aggiunto qualità a un complesso ben organizzato.

    Entrando nei dettagli, sono particolarmente contento della prova di Mosconi e Maye, a prescindere dai gol.

    Mosconi lo conosco da bambino e a quei livelli ha fatto cose straordinarie, tanto che le mie aspettative erano enormi.

    Poi ha avuto una crescita lineare, senza bruciare le tappe ma confermandosi sempre tra i top delle sua classe d’età. Basti ricordare, per esempio la vittoria da titolarissimo all’Europeo U17.

    In estate Chivu l’ha aggregato alla prima squadra e ne ha sempre parlato come di un prospetto.

    Secondo me gli manca ancora un po’ di potenza per affermarsi a livello di serie a, ma sono certo che l’acquisirà in breve e la serie C potrebbe essere proprio il trampolino di lancio definitivo.

    L’altro giocatore in gran spolvero è Maye.

    Sono sempre stato convinto che il ragazzo fosse un po’ sottovalutato, perché dispone di una fisicità debordante, è rapido, ha una grande progressione e sulle palle alte mostra eccellente elevazione e tempismo. Anche il piede non è per nulla disprezzabile.

    Sono contento se andrà al Monza (purché in prestito) perché è già uno che in serie a ci può stare benissimo.

    Da quello che ho visto è stata una partita ‘giusta’ anche per Marello.

    Nel senso che la forza obiettiva del Catania lo ha costretto a una partita di sacrificio, situazione che può accelerarne la crescita.

    Nello stesso tempo quando ha avuto la possibilità di sganciarsi ha confermato il sinistro vellutato che gli conosciamo.

    Luci e ombre, per restare in argomento col titolo del post, per altre due promesse, Mancuso e Lavelli.

    Il primo dopo aver vinto l’Europeo U17 (si alternava come titolare con l’ex milanista e attuale comasco Liberali) ha avuto un lunghissimo stop, dopo il quale il rientro in Primavera è stato entusiasmante.

    Ha segnato molti gol e da allora viene spesso utilizzato un po’ fuori ruolo, cioè da punta o da falso nueve, mentre a me sembra un centrocampista offensivo, al massimo un trequartista, ma non credo possa essere lui l’uomo che aggredisce l’area centralmente.

    Lavelli ha tutto per affermarsi; fisico, piede, istinto del gol, ambizione. Deve compiere lo step decisivo.

    A Catania sembra che entrambi abbiano alternato buone giocate a qualche imprecisione in situazioni importanti.

    Si faranno.

    Sembra anche che abbia giocato molto bene l’ex empolese Kaczmarski, autentico dominatore del centro campo.

    Anche per lui credo si prepari il salto in una categoria superiore.

    Mi fa piacere anche il ritorno in campo, dopo una lunga assenza di Re Cecconi. Spero che gli stop in carriera non ne condizionino troppo l’evoluzione

    Stante si è confermato ormai solidissimo in categoria, mentre Jakirovic, sul quale si ripongono speranze, ha ricevuto giudizi contrastanti. Diamogli tempo.

    In conclusione, se in passato ho espresso scetticismo sull’utilità dell’U23, mi sono sbagliato.

    Ma forse intendevo dire che tutto dipende dal modo in cui viene utilizzata: è certo che possa offrire a ragazzi giovani che devono completare la loro formazione la possibilità di crescere precocemente, soprattuto dal punto di vista agonistico, ma anche sul piano dell’esperienza

    Invece ho potuto assistere in TV alla partita dell’u20, che mi è sembrata ricca di insegnamenti

    Credo sia opportuno ripetere ancora un concetto che abbiamo più volte esplicitato e che ci deve guidare nelle interpretazione delle partite disputate dalla nostro Primavera.

    La linea della società è cambiata: giustamente non si mira più a ottenere successi a raffica nei tornei giovanili.

    Oggi l’obiettivo è accelerare la crescita dei talenti, con una programmazione su misura che metta ciascuno, secondo i suoi tempi di crescita, di fronte a ostacoli sempre molto seri e più formativi.

    La Primavera in particolare dovrà lottare in ogni partita e incontrerà ostacoli seri.

    D’altra parte se giochi con avversarie per le quali la Primavera è la seconda squadra. dunque schierano quasi tutti giocatori che stanno concludendo il percorso formativo e si affacciano al mondo prof., (e alcune anche molti fuori quota), mentre tu hai un solo 2007 e mandi parecchi 2008 (addirittura un paio di 2009) in lega pro, la tua superiorità tecnica astratta, che in molti casi permane, non è sufficiente a volte a colmare il gap in termini di maturità fisica e di gioco.

    La partita contro il Genoa va letta in questa chiave: rossoblu con molti elementi alle soglie – a volte già varcate – del professionismo, noi con elementi un filo più indietro nel processo naturale di crescita.

    Se poi, per una scelta che magari si è rivelata giusta (non ne conosco le motivazioni, che certo sono valide) lasci fuori alcuni dei 2008 (sempre sotto età, eh) più pronti – che non significa più bravi necessariamente – è chiaro che soffri.

    Faccio un esempio: il Genoa quest’estate tra gli altri ha acquistato il guineiano Marcelo Vaz (2007) che ha una potenza e una progressione da prima squadra.

    Vaz ci ha messi a dura prova anche se su quella fascia Moranduzzo con l’aiuto di Breda sono stati bravi a contenerlo.

    Ma certo se lì avessimo visto il nostro esterno destro 2007, Ballo, velocissimo e tra l’altro anche lui campione d’Europa, i grattacapi sarebbero stati minori.

    Bigica ha scelto anche di tenere fuori inizialmente Sorino, Virtuani e Carrara e a quel punto il gap atletico ha cominciato a farsi importante.

    Tuttavia i nostri hanno disputato una prova encomiabile, tenendo il campo benissimo.

    Addirittura nel primo tempo la partita l’abbiamo fatta in prevalenza noi che abbiamo avuto qualche occasione in più con D’Agostino e La Torre.

    Davanti però eravamo davvero leggerini, come mostra anche il fatto che le due occasioni siano capitate a centrocampisti.

    Temevo che alla lunga la prestanza atletica dei genoani si sarebbe imposta.

    E così è stato.

    La loro prevalenza nel secondo tempo si è fatta netta e l’abnegazione dei ragazzi oltre alla bravura di Farronato ci hanno tenuti in piedi.

    Nel giro di una decina di minuti ci sono state due grandi parate di Farronato e loro hanno colpito una traversa.

    E’ bastato però inserire 3-4 giocatori di maggior peso (Sorino, Virtuani e Carrara, poi Vukaj e Kartelo) perché le cose tornassero a posto e addirittura costruissimo e chiudessimo l’azione del meritato successo: cross del Virtu e girata al volo di una punta prepotente.

    Voglio essere chiaro: i sostituiti non hanno affatto demeritato individualmente, solo che il mix che ne è uscito aveva necessità di qualche integrazione con elementi più avanti nel processo di maturazione

    Questo dobbiamo chiedere all’Inter Primavera nella stagione: lottare e soffrire per cercare poi di vincere. Quando ci riuscirà.

    Le mie pagelle

    Farronato:

    con statura e braccia copre una fetta importante di porta. Ma è anche reattivo.

    E decisivo

    7

    Moranduzzo:

    inizia benissimo con grande vivacità, tenendo il ruolo ma anche proponendosi con efficacia.

    Cala comprensibilmente alla distanza

    6.5

    Breda:

    la sua fisicità serve moltissimo alla causa: il Genoa ha punte di notevole spessore.

    Lui non cerca raffinatezze, ma concretezza.

    6.5

    Puricelli:

    per conto mio è un altro dei giocatori di cui si parla troppo poco.

    Marcatore inflessibile e notevole progressione e, mi sembra, non male nell’appoggio.

    7

    Peletti:

    Lambo è in pratica il terzo marcatore… di professione, anche se la linea è a quattro.

    Attento e concentrato sempre.

    6.5

    (13′ st Sorino :

    quando entra lui, la manovra offensiva acquisisce nuova ampiezza.

    In progressione si crea una palla gol che il loro portiere sventa, poi avvia l’azione del gol di Carrara

    Peccato si faccia fare un sombrero, costringendo Farronato a un grande intervento.

    Più adatto a giocare esterno in un cc a cinque

    D’Agostino:

    le qualità le ha e fa del suo meglio. Stranamente manca un po’ in quello che è il suo forte: l’insrimento con gol

    6

    (33′ st Virtuani:

    Io il Virtu non lo toglierei mai.

    Decisivo).

    7

    La Torre:

    metronomo del centro campo, mette ordine e produce idee. Sfiora uno dei suoi soliti gran gol da fuori

    7

    6.5, Putsen:

    una buona prestazione, senza acuti particolari. Ha le possibilità di far meglio.

    6

    (39′ st Kartelo:

    il mister lo inserisce nei minuti finali in previsione credo dell’assalto genoano. Lui ha statura, fisico e freschezza per venir utile.)

    sv

    El Mahboubi:

    c’è che l’ha visto molto bene.

    A me è sembrato che si intestardisse sempre nel dribbling, vincendone ben pochi.

    E’ anche vero però che non ha trovato una grande collaborazione

    6

    Franchi:

    ha qualità e rapidità, oltre a un buon fiuto del gol, ma in questa partita, senza una punta centrale di peso, ha incontrato qualche difficoltà.

    6

    (33′ st Vukaj:

    anche lui è entrato per dare più peso, calcolando anche che ha buona tecnica. Ma deve crescere in rapidità e nella garra).

    sv

    Grisoni Fasana:

    ha dovuto giocare in un ruolo (centrale in un tridente con poca penetrazione).

    Lui preferisce partire un po’ più indietro e aprirsi la strada col dribbling o più ancora con l’uno-due

    6

    (13′ st Carrara:

    Basta una semplice considerazione: elemento imprescindibile per la struttura generale di questa squadra).

    7.5

    A disp. Galliera, Lleshi, Pavan, Maghlout, Mackiewicz, Slatina

    Bigica:

    le scelte iniziali mi hanno un po’ stupito.

    Ma ha avuto ragione lui

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  9. Secondo voi qual è la versione migliore del nostro cc?

    Posto che ovviamente servierà ruotare, dipenderà dalla condizione fisica, da avversari, ecc.

    Io dico Chala, Jones e Sucic/Barella.

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  10. Barella, Chala e in teoria Jones visto che Chivu lo ha fortemente voluto, io personalmente non posso dare un giudizio perchè lo conosco pochissimo.

    Vorrei porre una domanda a Luciano e a chi segue le giovanili e ha un occhio più competente rispetto al mio, in prospettiva per la fascia sinistra chi vedete meglio tra Cocchi e Marello ?

    Poi una considerazione, felicissimo di avere visto allo stadio uno dei ragazzi della tragedia di Crans Montana ritornare piano piano alla vita normale e sentire da una sua intervista che molti giocatori dell’Inter gli sono stati vicino quando ricoverato e lo stesso Presidente Marotta quando lo ha riconosciuto allo stadio lo ha salutato e lo ha portato il più possibile vicino al campo. Queste cose mi rendono ancora più orgoglioso della nostra società quanto le vittorie sul campo.

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  11. Difficile, rispondere, Sergio. Marello ha più fisico (non tanto per l’altezza, 5-6 cm sono importanti ma in fascia non decisivi), qunto per la struttura complessiva. Cocchi certo è più ispirato e fantasioso. Più agile. Dovrebbe irrobustirsi senza perdere agilità. Aspettiamo che si completino…contenti che siano nostri entrambi.

    Sul resto concordo assolutamente

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  12. Per una volta sono…risparmioso.

    Se devono prendere un quint che costi poco o nulla, abbia un ingaggio asso e si accontenti di giocare pochissimo, aggreghino quando serve Iddri e risparmino

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  13. Un dato rilevante di questa prima giornata è stato l’esordio di diversi giovani italiani. Stasera nella Roma ha giocato pure Lulli, terzino destro di 19 anni.
    L’aspetto più positivo è che si tratta di profili interessanti, la speranza è che si possano confermare.
    Per il bene della Nazionale.

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  14. dato Importante e positivo, Simone, perché dimostra che sui settori giovanili si sta lavorando bene. Oppure…che è cresciuto il coraggio.

    Il dato negativo della prima giornata invece sta nel fatto che tutte le principali rivali hanno vito (tranne il Como che comunque ha fatto un buon pari a Udine, meritando di più) e alcune in trasferte digfficili (Milan). La Roma ha un attacco devastante. Se riesce a trovare continuità, per me è pericolosissima. Malen è attaccante da 30 gol

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  15. “Se c’è una cessione, l’Inter ha il profilo pronto ” (ma deve essere poco costoso, avere un ingaggio basso e accettare di giocare poco). Una società che pensa in grande se le serve una pedina, avendo il bilancio in attivo, va a prenderla.

    Ma se deve essere uno preso tanto per fare qualcosa, meglio aspettare

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  16. Ma sai Luciano, prima cosa occorre capire quanto di vero ci sia nelle solite sparate giornalistiche.

    Siamo partiti dal Jones non arriva se non esce LH e non è andata così.

    Marotta, prima del match con il monza, ha detto che se ci fosse il profilo giusto la proprietà è disposta a sostenere altri investimenti.

    Diffile capire chi dica il vero.

    A prescindere da questo, però, anche io sarei per inserire un profilo con quelle caratteristiche che non rompa gli equilibrio di spogliatoio e tattici.

    Mi spiego: ammettiamo possa arrivare l’Endrick o il Martinelli di turno. Molto costoso in termini di ingaggio e, di conseguenza, con pretese elevate in termini di minutaggio. Occorre variare modulo? Alterare certe rotazioni ormai consolidate? Tipo Thuram diventa riserva, Pio scala di posizioni, ecc.

    Per me quello sarebbe un rischio che mi prenderei solo quando ci sarà un revisione più ampia della squadra: ad esempio se il prox anno Chala andasse via e si passasse a un cc a due per inserire uno più offensivo (ipotesi) allora prenderei un giocatore del genere. Forte e a cui dare molti minuti.

    Oggi, invece, io preferirei un profilo “meno ingombrante” che sappia stare al suo posto ed essere utile al bisogno

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  17. Certo è che un profilo che salti l’uomo e dia un pò di imprevedibilità alla manovra soprattutto nelle partite che non si riesce a sbloccare servirebbe come il pane e questo ce lo diciamo da tempo.

    Poi credo che una squadra che voglia puntare a rivincire il campionato e fare meglio dello scorso anno in Champion’s debba avere 5 attaccanti, vuoi per gli infortuni che possono capitare, squalifiche, cali di forma.

    Come dice Luciano a me andrebbe benissimo Idrissou ma purtroppo pur essendo un ottimo prospetto non ha le caratteristiche che cerchiamo, magari può diventarlo in futuro Mosconi, m sembra che abbia la capacità di saltare l’uomo, la fantasia non mi sembra ma non lo conosco abbastanza, vediamo se faranno ancora qualcosa, aldilà di questo mi sembra una rosa migliorata rispetto alla passata stagione anche perchè nel caso di necessità ci sono elementi nell’under 23 che possono diventare utili.

    Ma che fine ha fatto Topalovic ?

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  18. Inutile pensare ai Marinelli o simili,giocatori troppo ingombranti per valore ed ingaggio. Ecco sarebbe stato perfetto un Boga,ma sono stati bravi a Torino nel prenderlo.

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  19. Nemmeno Vlahovic ha fatto sfracelli a Torino, eppure lo volevao tutti.

    E Frattesi non ha fatto sfracelli a Milano.

    Il problema non è ai stato, almeno per me, Lookmn si o Lookman no. Io so che si vince anche senza Pel* e si può perdere con Pelé. Il problema era che a quel tempo il nostro settore tetcinco reputava utilissimo, se non indispensabile un giocatore con quelle caratteristiche e quel valore al momento. Avevamo la possibilità di prenderlo, poi non l’abbiam preso. Lui o un altro così

    Tra la’ltro la storia di lookman mi afa avere ancora più paura di Gasp e della Roma. Se ha fatto segnare tanto lookman, che accadrà con il formidabile Malen, che tra l’altro ha a fianco Dybala?

    Su iddrissou: io mi chiedo perché non è mai stato provato da esterno. No. so magari non è un’opzione, ma mi incuriosirebbe. Negli esordienti era un centrocampista centrale, alto ma filiforme. Poi si è irrobustito e dopo un breve passaggio da esterno è stato sempre utilizzato come punta centrale: sicuramente sbaglio io, ma a me una volta piacerebbe vederlo in quel ruolo.

    Capisco che a destra siamo coperti e a sinistra credo non abbia mai giocato

    Mosconi è bravo ma penso che non sia il giocatore che cerchiamo in questo momento.

    Lo sarebbe stato, per esempio, Zouin, ma evidentemente pur avendo certe caratteristiche non è stato giudicato all’altezza..

    Sull’eventuale nuovo arrivo io dico: non a un signor nessuno, si a un campione al declino , che sia umile e ambizioso allo stesso tempo (per dire, Lo Dzeko di una volta che voleva appartenere a un gruppo vincete e si accontentava di essere l’alternativa a Lukaku) oppure a un giovane che, se costando poco sulla carta non sarebbe una grande promessa, abbia almeno delle teriche possibilità di venir utile anche in futuro, più stabilmente

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  20. “Lookman….avevamo la possibilità di prenderlo, ..”

    non la metterei in questo modo,perchè avremmo dovuto mettere sul piatto 50 e forse più cocuzze e, come ben sai ,Marotta & C. quando devono spendere certe cifre lo possono fare solo in particolari casi.

    Beh… Zouin,con tutto l affetto possibile,non penso che sarebbe servito.

    E ,comunque, un fattore da tenere sempre in grande considerazione è l’attenzione agli equilibri interni, non sempre aggiungere grandi giocatori (o presunti tali) equivale a migliorare l ‘efficienza.

    Ieri sera vedevo la Fiorentina….è fuori discussione che occorra del tempo per trovare l amalgama di squadra ,dopo avere rivoluzionato la rosa…però,pur con la premessa di una grande prova della Roma,ho visto una squadra senza anima,senza cuore… se poi parte Kean non la vedo bene

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  21. Profili che saltano uomo “creando compiglio” credo ci siano: Tullio ha citato Boga preso per due noccioline.

    Il Bilan sta mettendo in mostra questo Cissè….

    In questa fase non credo si possa e voglia trovare un profilo già iper affermato per i motivi riportati.

    Vedremo cosa succederà ma se ci fosse la volontà non dovrebe essere impossiible trovarlo.

    Chiudo su Malen: senza voler riaprire una vecchia polemica ma un giocatore del genere che tutti i club europei – non mi riferisco solo a noi – hanno lasciato andare per 27 milioni mi sembra certifichi che di valutazioni clamorosamente errate ne fanno parecchie, pur essendo super esperti. Si tratta di un giocatore nel pieno della maturità (quindi non giovane emergente o vecchio al canto del cigno), che giocava in premier (non nel campionato bulgaro), nel giro della sua nazionale e…..viene lasciato andare come un Piccoli qualunque (è costato praticamente stessa cifra pagata da Fiorentina) e di tanti altri peones.

    La Roma con lui, Wesley e Konè ha dimostrato di spaerci fare parecchio, così come nel passato ha fatto con i vari Salah, Alisson, ecc. Bravi

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  22. Ma sono bravissimi, per carità.

    Chi lo nega?

    Intento da loro gioca titolare Hermoso, che qualche anno fa per noi era vecchio e abbiamo avuto il ‘coraggio’ di prendere al suo posto un giovane argentino. Con i loro bravissimi scout fino all’arrivo di Gasp almeno, avevano vinto un po’ meno di noi. Perché dobbiamo sempre esaltare gli altri con il sottinteso di svalutare i nostri? Noi abbiamo preso lautaro per pco più di 20 milioni, abbiamo preso Thuram a zero, abbiamo preso Onana a zero (rivenduto a 50) abbiamo preso Bisseck e Sucic a poco, abbiamo avuto…coraggio su Pio (non ditemi che l’ha avuto Chivu – che poi è vero, ma ‘anche Chivu’, così come per Malen magari i meriti sono anche di Gasp.)

    Insomma gli altri (che spesso sono davvero bravi) sono sempre più bravi di noi. Salvo che poi ci guardano da dietro

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  23. Sono d’accordo che la Roma è stata brava su Malen perchè ha visto qualcosa che altri non vedevano, e lo hanno inserito in un sistema che ne esalta le qualità.
    Però bisogna ricordare che era finito in panchina al Dortmund, e che anche all’Aston Villa giocava molto raramente come titolare, e senza mai impressionare.
    E’ un profilo che in carriera prometteva da giovane ma non aveva mai convinto del tutto. Ora non investirei mai grandi somme su di lui perchè mi fido poco di chi a 27 anni fa la stagione della vita.

    Sul centrocampo titolare direi anch’io Barella-Chalanoglu-Jones, con grandi aspettative riposte su Sucic e Stankovic per preparare il centrocampo del futuro.
    La grande sfida di Chivu sarà far sentire tutti i giocatori titolari, ma ho grande fiducia perchè l’anno scorso ci è riuscito quasi con tutti.

    Ho visto con grande sorpresa che Cinquegrano ha debuttato in A, seguendo con poca continuità l’Under 23 avevo notato il fisico e il passo già da professionista, ma mi sembrava un pò limitato a livello di .. calcio per fare questo doppio salto in A.

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  24. Luciano,tanto per stuzzicarti un pò..secondo te ,Conte ad agosto 2025 ,avrebbe tenuto Esposito o avrebbe chiesto altro ? Poi nel calcio sono infinite le variabili che possono condizionare le scelte…per dire Malen,non più giovanissimo ,ha trovato un contesto,un allenatore, un ambiente che lo rivitalizzato e portato a dimostrare di esserte davvero un gran bel giocatore

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  25. Io considero Conte un ottimo tecnico, ma sono convinto avrebbe chiesto il Lukaku 31enne di turno.

    Perché tipologia di tecnico che vuole i suoi indipendentemente dal fatto che vadano o meno bene per società.

    Su Malen, evidentemente scrivo male, non è critica ai nostri, tanto che chi lo aveva lo ha di fatto regalato. Era solo l’ennesimo esempio che nel calcio non è affatto valida equazione costo alto/basso=rendimento alto/basso. E la capacità dei professionisti è molto sopravvalutata.

    Poi che noi si finisca 9 volte su 10 davanti alla Roma credo sia doveroso per differenza economica tra i club anche ovviamente, ma è il bello del calcio, non è automatico.

    Comunque se i nostri continueranno con questa tipologia di acquisti, partita lo scorso anno, da me non avranno critiche eccessive

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  26. Su Conte non posso rispondere. Perché Conte non ha potuto valutare Pio a 20 anni, quindi nesusno può sapere se l’avrebbe tenuto o no.

    certo avrebbe voluto davanti Lukaku, come Chivu è partito con davanti Lautaro e Thuram.

    Io non so se gli allenatori che hanno avuto Malen hanno sbagliato: magari lui in quelle situazioni non rendeva (per dire: non hanno sbagliato Chivu e Simone con Frattesi)

    Ma probabiilmente avranno sbagliato, non c’è nulla di strano perché anche i più grandi professionisti sbagliano.

    Ma il fatto che un grande professore sbagli una diagnosi o un intervento, che un avvocato, anche grande, perda una causa, che un grande imprenditore fallisca, non significa che io possa suggerire loro come si opera, come vi va in giudizio o come si conduce un’azienda.

    Giustamente qualcuno in passato mi richiamava al concetto di competenza. ma si pretende che questo concetto non valga solo nel calcio: lì qualunque tifoso è più competente di alle

    La juve che è più ricca di noi non è arrivata nove volte su dieci davanti a noi ultimamente. E una grande quantità di squadroni ricchissimi è finita dietro di noi nel ranking UEFA.

    La Roma se avesse fatto il nostro percorso in questi sette anni avrebbe più soldi di noi, Il percorso noi lo abbiamo fatto grazie a una precisa politica che io apprezzo. Loro avrebbero lo stesso potenziale di tifo. Ma fino a ieri non hanno fatto i risultati

    Adesso, se, una volta finito il…credito tecnico prodotto dalla vecchia politica, otterremo gli stessi risultati con gli acquisti di giovani a poco prezzo, applaudirò anche la nuova politica.

    Io resto convinto che se su un giovane c’è l’interesse di tutti gli scout di squadre che possono spendere 100 milioni per una riserva e lo fanno appena intravedono del talento, il suo prezzo sale, ma è più probabile che diventi un grandissimi.

    SE un giovane non viene preso in considerazione dagli osservatori di tutti i più forti club del mondo, per cui vien via a poco prezzo, siccome il calcio non è una scienza esatta, può darsi che COL TEMPO finisca per aver ragione il mio osservatore che me l’ha fatto prendere a poco. Può capitaree.

    Però io per la mia Inter preferisco che prendano uno conteso da tutti i più grandi club piuttosto che uno che li ha lasciati indifferenti. Mi dirai che non lo possiamo fare, ma spero ammetteraiche se sul mercato hanno scelto 20 prima di me è quanto meno difficle che io trovi una cosa di pregio.

    Anche se è sempre possibile che abbiano sbagliato tutti gli osservatori dei paperoni.

    Io non pretendo che nessuno condivida questa idea, ma sono convito che con un Lookman o con un altro con la stessa quotazione quell’anno avremmo fatto una terzna finale di CL.Non è vangelo, è una semplice opinione: un gol in due partite al Bodo l’avremmo fatto.

    Io sono per il proverbio: “chi più spende meglio spende.” otto volte su dieci. Poi si può parlare solo delle due in cui accade il contrario, per carità.

    ma se avessimo pensato che i milioni per lautaro, per Bastoni, per Barella erano troppi, e tanto valeva pescare uno sconosciuto meno costoso ma forse futuribiie, non so dove saremmo finiti.

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  27. Io sono d’accordo.

    Ma se ho 20 che possono spendere di più sui nazionale, giovani che hanno già dimostrato il loro potenziale, ecc. Cosa faccio?

    Mi ritiro gridando al destino avverso o cerco di affinare scelte per provare a limitare il gap, sfruttando il fatto che il calcio è totalmente diverso dalla matematica? (Altrimenti la gobba qui vincerebbe sempre)

    Su Pio non credo si parlasse di titolarità, ma di rosa. Probabile Conte dietro Thula avrebbe chiesto l’attuale Lukaku, un paracarro lamentoso non a caso semi regalato dal Napoli non appena il tecnico è andato (stesso film di Vidal, Naingo ecc)

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  28. I proprietari di squadre che incassano molto meno di noi non hanno gridato al destino avverso. Hanno cercato di cambiare il destino

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  29. Questo primo turno di campionato ha fatto mettere in mostra diversi giovani italiani. Dato che accolgo positivamente. Secondo me la cosa è dovuta in parte alle difficoltà nel competere economicamente con le big straniere per quanto riguarda prendere giocatori di un buon livello. Praticamente se vuoi comprare da altri campionati come Francia, Germania o Spagna (lasciamo stare l’Inghilterra) devi spendere come minimo 25 milioni. Oramai è difficile vedere acquisti sui 10-15. Magari devi puntare su altri mercati, ma anche lì non è facile andare sui giovani più promettenti. In parte è dovuto al fatto che tutti hanno visto che se valorizzi un giovane, poi magari dalla Premier in particolare te lo strapagano per cifre che vanno oltre quello che è il loro reale valore. I difensori italiani in particolare sono molto ricercati: Kayode, Udogie, Coppola, Leoni, Calafiori, Ruggeri, lo stesso Palestra sono i primi nomi che mi vengono in mente così su due piedi. Non sto dicendo non siano buoni giocatori, ma sono stati pagati cifre molto importanti. Questa cosa è chiaramente “allettante” e penso sia una delle ragioni. Non so se poi si sia davanti a una “nuova generazione”, ci vado coi piedi di piombo al riguardo.

    Comunque io resto convinto – breve parentesi – che la nazionale italiana non sia così scarsa. Se ha mancato tre qualificazioni di fila ai mondiali un problema c’è e su questo non ci piove Però penso anche che tutti quelli che abbiano fallito la qualificazione poi debbano assumersi le proprie responsabilità. Mi riferisco agli allenatori ed ai loro staff. Per questo sono un po’ perplesso sulla scelta di Mancini che non viene ricordato avere comunque fallito la qualificazione ai mondiali del 2022.

    Non so se Conte avrebbe “preteso” Lukaku nel 2025 invece che puntare su Pio. Avrebbe comunque avuto già Lautaro e Thuram in rosa. Comunque Conte è bravo ma ha anche dei limiti sul piano caratteriale. Comunque non è uno con cui puoi programmare, questo penso che oramai lo abbiano potuto considerare tutti. Probabilmente Marotta non lo avrebbe mai preso in quel momento. Però non so dire se avrebbe considerato o meno Pio. Pare che comunque inizialmente il piano l’anno scorso fosse quello di cedere Pio, se ricordate, si parlava di Hojlund ecc. ecc. Nulla ci dice che magari Conte avrebbe fatto la scelta stessa.

    Resto ad ogni modo perplesso di come molte società si muovano sul calciomercato con molta poca competenza. Facile parlare di squadre della Premier, ma – poi magari farà un campionato super – io sul modo di fare di Paratici resto francamente come minimo “scettico”. La Juventus le sue scelte le ha pagate care e amare e probabilmente la crisi dei bianconeri viene anche dal suo operato. Poi per carità una partita non dice nulla, ma io questa Fiorentina non lo so se alla fine valga i soldi che sono stati spesi.

    Tutte bene le nostre competitor intanto. Giustamente, se la Fiorentina ha fatto male, spicca quanto fatto dalla Roma. Ha una squadra forte e una rosa che penso sia completa e cui aggiungeranno un altro paio di giocatori. Sicuramente non è un campionato di basso livello. Almeno ai nastri di partenza.

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  30. Concordo pienamente Emiliano sul lancio dei giovani e le ragioni sottostanti.

    A inizio anni 2000 la Germania ha dovuto fronteggiare il fallimento del broadcaster titolare dei diritti tv lasciando in gravi difficiltà economiche molti club. Furono in un certo enso costretti ad abbandonare le classiche operazioni di mercato per lanciare un gran numero di giovani in prima squadra. Nacque la nuova Germania giovane di Klinsmann del 2006 che poi aprì un ciclo. Evidentemente prima non c’era coraggio per fare queste scelte o semplicemente….non conveniva economicamente (commissioni, agenti, …). Speriamo accada lo stesso qui da noi.

    Il calcio è un mondo molto particolare e non capisco i paragoni con medici, avvocati, ecc. Questi hanno dovuto in ogni caso fare studi, tirocini, ecc., anche se figli di medici e avvocati. Poi ci sarà il bravo e il meno bravo come in tutti i campi ma la loro preprazione l’hanno dovuta fare.

    Nel calcio abbiamo come dirigenti sportivi essenzialmente ex giocatori senza studi alle spalle che a un certo punto diventano dirigenti grazie ai forti legami che hanno costruito in un mondo piccolo. C’è una grandissima differenza sulle competenze tra queste figure e quelle di avvocati e medici. Qualcuno poi magari si rivela bravo ma le probabilità di avere gestioni rivedibili, diciamo così, sono enormi. Non mi sorprende affatto di leggere che i mercati li fanno sempre più i grandi procuratori: spesso le fortune di un ds dipendono più da questi legami che dalla bravura nell’osservare giocatori. E’ un dato di fatto.

    Io non ho nulla contro Zanetti, per fare un esempio, ma leggere che a 50 anni sta studiando per fare il dirigente quando ricopre quella carica da 10 anni fa abbastanza sorridere. Ma lui dice il vero perchè è onesto. Ma come lui ci sono tanti esempi, anche all’estero ben intenda. Mijatovic che gestiva mercato real? salihamidizic del Bayern? Sono state meteore ma poi….ne sono arrivate altre. Lo stesso Paratici ha fallito alla gobba ma lo ha preso il Tottenham, viene poi condannato ma rientra in gioco. Mondo piccolo e autoreferenziale.

    Quanti calciatori a fine carriera dicono di voler fare il dirigente della squadra X. E poi spesso ci riescono. E come se io avendo fatto economia a 45 anni dicessi di voler fare il medico ma, anzichè fare studi e tirocini, mi limito ad affiancare un chirurgo per un paio di anni e vedere come opera per poi cimentarmi in proprio. Forse riuscierò anche ad operare un appendicite ma il rischio di fare danni è alto.

    Su Conte la mia non nera una critica. Semplicemente la constatazione che ci sono tecnici più adatti a costruire ed altri a finalizzare, diciamo così. Ancelotti è il classico esempio: bravo nel gestire top club pieni di stelle (Real, Psg…), pessimo laddove doveva metterci del suo dal punto di vista tecnico (Napoli, Everton…). Conte ha ormai acquisito uno status per cui se accetta di allenare, dietro la Thula non direbbe mai vanno bene Bonny e Pio. La stessa cosa la sta facendo ora Spalletti che fino a un po’ di anni fa invece era più propoenso a costruire. Non è che è scarso, ha un approccio differente da chi, come Chivu, è all’inzio della carriera e sembra avere una naturale predisposzione a dare fiducia anche a chi non ha esperienza.

    Marotta è stato molto intelligente nel puntare su un profilo di questo tipo (anche il cercato Fabregas lo era) in questa fase storica in cui ovviamente è complicato andare a pendere il campione fatto e finito.

    Detto questo qual è la lista delle società italiane le cui proprietà hanno cambiato il destino?

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  31. Mi trovo in linea ,quasi totale con Emiliano e Roberto.

    Roberto,da parte mia grande ammirazione per Zanetti che vuole approfondire e studiare da Manager…tra l’altro il post-Marotta potrebbe essere proprio lui,chiaramente con caratteristiche diverse.

    Fiorentina -Paratici: è assurdo giudicare dopo una partita,però l impressione che abbia un pò esagerato con una rivoluzione così totale e con un allenatore giovane.Non so per quale motivo vogliano vendere Kean….dall esterno e da dilettante allo sbaraglio punterei su un ossatura DeGea,Ranieri, forse Mandragora,Kean come zoccolo diciamo duro e poi piena fiducia ad Oulai, temo non sia facile gestire il resto del centrocampo con Atta,Mastantuono,Fagioli…però preferisco occuparmi della mia Inter

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  32. Tullio, io a Zanetti voglio un bene dell’anima. L’ho citato solo come esempio del fatto che solo nel calcio (e in politica) ci si improvvisa dirigenti pur non capendo nulla della materia. Non so se saprà prendere le redini di Marotta – personalmente non credo – comunque vedremo.

    Sulla Fiorentina di oggi non ti so rispondere: una rivoluzione credo andasse fatta e magari funzionerà. Ora è presto. Anche qui il nome di Paratici è solo uno dei tanti esempi che si poteva fare (figlio di Bigon qualcuno lo ricorda fare danni per anni tra napoli, Bologna, ecc.). La squadra potrà rivelarsi buona ma non è questo il punto. Il nocciolo dela questione è che soggetti che hanno inanellato parecchi “fallimenti” gestionali nel calcio rientrano sempre dalla finestra.

    Credo sia più difficile vedere un medico condannato o comunque silurato da più parti per marchiani errori tornare a dirigere l’ospedale principale. Lo stesso vale per mille altre professioni.

    Lo so bene che il calcio è una materia “più leggera” per cui i danni prodotti sono minori – fallimento sportivo e/o economico di una squadra di calcio interessa solo ai tifosi e non procura loro danni materiali – ed è quindi più digeribile che certi soggetti tornino in gioco.

    Ma è così che funziona. Non capisco veramente dove stia il problema nell’ammetterlo. E’ un mondo molto relazionale in cui il peso della “rete” è elevato per cui si preferisce pescare in un campo ristretto di persone. Tutto qui

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  33. Tullio, ho promesso di non parlarne più ma devo chiarire prima ll mio pensiero. Non so nulla dei problemi interni dlal fiorentina, delle scelte e dei problemi di paratici e quindi non parlavo di quello.

    Mi fa specie quando i tifosi pretendono di giudicare (che è diverso dall’avanzare opinini, ipotesi) gli addetti ai lavori su cose che non conoscono e di cui non hanno competenza.

    E per farlo ricorrono al discorso per me agghiacciante (prendo il prestito il termine da Conte) dell’autoreferenzialità dl mondo clacistico.

    Come se un assistente universitario non lo scegliesse il suo professore, ma il suo salumiere, lail valore di un articolo scientifico non lo decidesse la comunità scientifica, ma fosse compito del suo bancario di fiducia, ecc.

    Ovunque è così: solo chi ne sa di più o ha una visione più globale esprime valutazioni attendibili.

    La corruzione, l’amichettismo, il familiarismo, sono presenti ovunque, in politica, nelle aziende private, nella pubblica amministrazione, ovviamente in politica.Ma resistono fino a quando non fai danni. Per questo io sono convinto che puoi arrivare ai vertici per caso (amicizia, corruzione) ma se ci resti tanto è perché vali. Non parlo di punto di vista morale ma pratico.

    Ci sono politici che io ritengo abbiano portato il Paese alla rovina. ma devo

    Si dice che riconoscere che se sono rimasti al potere per anni avevano straordinarie capacità. Capacità che magari mi ripugnano, ma non è questo il discorso.

    E’ pieno di persone per me ripugnanti che non vanno da nessuna parte.

    Si dice che in altri settori chi emerge ha studi alle spalle. Anche nel calcio è così, sol che nel calci la conoscenza non si fa (solo) con le letture, ma si fa sul campo.

    Io se devo scegliere un allenatore preferisco uno che abbia giocato ai massimi livelli per anni, che abbia allenato grandi quadre per anni, piuttosto che il mio ragionere vicino di casa, solo perché è appassionato di calcio.

    Saranno idee sciocche, ma non le cambierò e ho solo voluto spiegarle per l’ultima volta.

    un conto è discutere tra tifosi che hanno la consapevolezza di essere solo appassionati e provano piacere a confrontare le loro OPINIONI, altra cosa è pensare che io so meglio di Chivu se il tal giovane deve giocare titolare o no

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  34. Io ho scritto che conosco meglio di Chivu se un giovane deve giocare o meno? Semmai ho riportato un esempio di cosa accade in Italia dove improvvisamente non ci sono più giocatori di calcio….e cosa è successo in un altro paese.

    Fatti e non idee.

    Se poi scrivi “possiedono straordinarie capacità che magari mi ripugnano” stai affermando esattamente la stessa cosa di quando scrivo “è un mondo molto relazionale in cui il peso della “rete” è elevato per cui si preferisce pescare in un campo ristretto di persone”.

    Te lo traduco: ti considero una persona non brillante ma poichè hai una buona rete di conoscenze – le capacità ripugnanti – che nel calcio conta più che altrove, scelgo te nonostante tutto.

    Ma scusa: mi spieghi perchè un giocatore dovrebbe scegliere come procuratore Bagni (per fare un esempio) che non sa parlare italiano e non credo sia un guru legale? Forse perchè con lui ho più chance di piazzarmi perchè fa parte del giro? Non ti sembra?

    Se Baggio e Lautaro e molti altri scrivono che il mondo del calcio è marcio li critichi perchè ci hanno managiato dentro e, quindi, non dovrebbero permettersi di criticare. Uno fa quello di lavoro e cerca di comportarsi bene – tanto che poi non ci resta dentro – ma dovrebbe far finta di non vedere ciò che gli accade intorno dichiarando che va tutto bene?

    Veramente non ti capisco. Comunque contento te, continua pure la tua crociata contro la proprietà che in questo mondo di guru è l’unica che non capisce nulla (e pensa che i fondi distressed mi stanno molto antipatici per altre ragion iche no nsto qui ad elencare).

    Infatti – citazione – facendo così si troveranno presto con una valore dimezzato della società. Gli unici che non capiscono nulla pur avendo un impero finanziario da centinaia di miliardi di dollari mentre quattro ex acalciatori hanno capacità importanti per stare nel giro. Non fa una piega.

    Peccato che in altri settori si manda un cv e puoi costruiirti una carriera, nel calcio direi decisamente meno. Ma l’autorefenrenzialità è la stessa. Già

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  35. Al torneo alba dei campioni, in corso a Cuneo, riservato agli u16 l’Inter ha pareggiato 0-0 contro il napoli. I partenopei avevano in precedenza battuto l’Atalanta, quindi Inter Atalanta di domattina sarà decisiva per la classifica del girone. Premiato come miglior giocatore del match il centrale rumeno Alex Petraru. Velocissimo e ottimo con i piedi, il rumeno, nazionale di categoria del suo Paese , sembra destinato a rinnovare la stirpe dei Bovio, e dei Donato. Per trascurare qualche altro interessante

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  36. Interessante pubblicazione di Biasin sulla graduatoria UEFA

    1) BAYERN 147.500

    2) REAL 144.500 3

    ) PSG 132.000 4

    ) LIVERPOOL 130.000

    5) INTER 127.000

    6) CITY 125.500

    7) ARSENAL 119.000

    8) BARÇA 113.250

    9) ATLETICO 104.750

    Provate a stimare quanto hanno speso in questi ultimi anni i 4 club sopra e i 4 sotto l’Inter.

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  37. Al Torneo “alba dei campioni” l’U16 ha sconfitto l’Atalanta per 2-0. e si è classificata prima del girone, precedendo il Napoli per differenza reti. Gol di Pittitto, premiato come miglior giocatore, e Persichetti.

    Nel pomeriggio nuova partita per l’ammissione alle semifinali

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  38. Non capisco perché l’Atalanta stia cedendo anche Anahor al Chelsea e perché non lo compri il Como che cerca italiani.

    Aveva già ceduto Palestra, che bisogno c’era?

    Entrambi i club sono ricchi e fanno spese ingenti. Oggettivamente incomprensibile che il calcio italiano non reagisca.

    Che siano cambiati i tempi? O i procuratori spingano per cessione?

    Veramente un mistero che due squadre le cui proprietà si ribellano al destino avverso si comportino così

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  39. Va bene, la smetto solo io di replicare. Tu continua pure. Io spero solo che…i procuratoricontinuino a farci ottenere i risultati degli ultimi anni, facendoci spendere un po’ meno dellerivali europee sopra indicate

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  40. Intanto grazie ai …procuratori dei giovani Inter in semifinale al torneo alba dei campioni. 4-0 alla Cremonese, con gol di Sare, apparso incontenibile, Giovannone, , Zoumbare e Fall.

    Zoumbare miglio giocatore del match.

    Ho visto però gli highlights d Inter Atalanta e abbiamo rischiato molto. prima del nostro vantaggio loro hanno avuto almeno 4 occasioni nitide (un palo, due grandi parate di Galliera e un tiro sbagliato).

    Abbiamo perso il terzino destro che i prospettiva mi piaceva molto ma abbiamo trovato un esterno mancino gon gamba e qualità. Gli altri più o meno sono i soliti: avevamo ragazzi tecnici ma i ritardo di crescita atletica, che forse stanno recuperando e atleti di origine africana credo fortissimi che stanno migliorando con i piedi e nel gioco di squadra.

    Vediamo, dai. ottimismo

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  41. Se prendi un 17enne per più di 16 milioni è probabile che ti vada meglio che se compri un ventiduenne a 15. Poi c’è chi lo fa per monetizzare in fretta

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  42. Guarda, io avrei smesso da molto.

    Ma mi trovo a leggere che non si può esprimere un giudizio – non un’opinione quale invece è – sull’operato dei dirigenti calcistici italiani. Perché scatta il discorso dei ragionieri, salumieri, avvocati, ecc.

    Eppure il declino economico e sportivo del nostro calcio credo sia evidenti. Fatti, non opinioni.

    Ma invece gli stessi ragionieri e salumieri possono tranquillamente asserire con certezza che chi gestisce centinaia di miliardi di dollari non si rende conto che investire in infrastrutture anziché sul mercato dimezzera’ con certezza il valore del loro investimento.

    Questo è assolutamente lecito. Senza rendersi conto di dove è finito il calcio italiano, ormai prossimo a finire dietro la Turchia per spese.

    Di blasone non si vive, occorre fronteggiare la realtà e rimboccarsi le maniche. Poi si potrà, se si è bravi, risalire la china oppure restare fermi sul fatto che siamo i migliori ed è solo colpa del DNA che non fa spuntare campioni o di investitori stranieri che sembra quasi vogliano rubare la scena a quelli italiani. Che mi piacerebbe peraltro capire perché non si palesano visto la certificata incompetenza di quelli

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  43. Le opinioni sono per loro natura dubitative e non assertive. Personalmente non ho mai messo in discussione che Oaktree sappia fare i suoi interessi. Ci mancherebbe ! miei dubbi sono sul fatto che coincidano con quelli dell’Inter.

    mai parlato di dna (solo perché non conosco le problematiche. Ho letto di fibre muscolari che certe etnie col tempo hanno modificato a loro vantaggio per certi esercizi, ma non ne capisco., Sicuramente ho parlato di i fattori socioculturali e politici. Altri Paesi stanno sfruttando in maniera enorme l’apporto degli ex africani. Questo è innegabile, sia a livello di club che di nazionali.

    Questo Paese calcisticmente ddisstrato ha prdotto solo nell’ultimo anno due ventenni e un 18 da oltre 50 milioni. E qualche altro c’è che se lo si vendesse avrebbe un valore non lontano.

    L’Italia è un Paese con una classe dirigente infima, dunque lo è anche il calcio, che non può sottrarsi. ma nel calcio, parlo per conoscenza diretta esistono tantissimi che hanno incarichi importanti e che lavorano con competenza e passione. Vi sembrrà strno ma esistono…persino procuratori che lavorano con coscienza

    Poi, Oaktree ha messo in vendita l’Inter, visto che…non si palesano compratori?

    L’Inter è diventata una grande squadra di livello europeo (addirittura quinta nel ranking Uefa e prima di Oaktree era terza) perché ha comprato (e prodotto) buoni giocatori o perché ha rifatto gli spogliatoi di Appiano?

    Quando leggo che l’Atalanta ha comperato dal genoa un diciassettenne per più di 16 milioni, capisco perché samaden ha lasciato l’Inter per l’Atalanta.

    Ps, non centra niente ma persichetti, il nuovo esterno dell’U16 arrivato dalla Liventina sembra giocare in fascia dstra come il giocatore che abbiamo ceduto, ma appare quanto meno più pronto atleticamente. A sinistra continua a giocare il forte Parisi. E i nostri giocatori di origine extra comunitaria a giudicare dai filmati hanno fatto una crescita pazzesca. Come speravo e in fondo credevo.

    Certo, è tutto da confermare

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  44. Al torneo Alba dei campioni i nostri U16 oggi affronteranno in semifinale il Milan.

    Sarà il vero test sulla nostra crescita visto che i rossoneri sono i campioni d’Italia U15 uscenti

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  45. Personalmente non ho mai messo in discussione che Oaktree sappia fare i suoi interessi. Ci mancherebbe.

    Ah si? Una società che con il suo operato dimezzera’ con certezza il valore del suo investimento (cit.) fa i propri interessi? Lo trovo un po strano.

    A proposito di assertivita’.

    Se posso il problema è che non ti piacciono gli americani (nemmeno a me se per quello) per cui non va bene nulla di ciò che fanno. Ecco le continue litanie su Como che prende Chalobah, Atalanta che prende 17enne per 16 mn e noi no….ma poi cede due ventenni per 100 mn e noi no ma questo non conta. Avresti preferito cedere Esposito e Stankovic per prendere un diciassettenne da 16 mn?

    I tecnici e dirigenti con cui hai parlato, incece, ti piacciono per cui il sistema calcio è buon e le ragioni del declino stanno nel tessuto sociale, immigrazione, sfortuna, ecc. È calcio cavolo, non è una cosa così complicata come sarebbecse parlasdimo di declino del sistema educativo, sanitario, ecc.

    Ma vogliamo far finta di non vedere che il declino è netto ed è sia sportivo (nazionale da 15 anni senza mondiale) ma anche economico (nazioni che ci superano cone birilli)? Almeno sotto questo aspetto non credi che i dirigenti del calcio avrebbero potuto fare di più? E stiamo in piedi grazie agli odiati fondi, pensa che roba, senzazsarebbe anche peggio.

    Personalmente mi interessa poco sia di Oaktree sia del sistema dirigenziale italiano.

    Mi limito a guardare i fatti ed esprimo opinioni. Poi potranno rivelarsi ovviamente errate ma i fatti non possono essere distorti. E se le cose non funzionano chi dirige è primo responsabile. Mi sembra lineare.

    La stessa cosa faccio con i nostri. Non ho problemi ad applaudire quando hanno finalmente attuato una politica di ringiovanimento che era estremamente necessaria e che invece avrebbe dovuto portarci a combattere per un posto in europa league. Non ho remore a criticare se si infilano in una situazione che impone sostituzioni di massa dell’organico che sono difficili con queste condizioni economiche.

    Ora passo oltre senza fare asserzioni.

    Una griglia la farò a mercato chiuso. Lato nostro, ad oggi, i punti deboli mi sembrano portiere e, spero di sbagliare, le fasce. Se Dima non ripetesse straordinaria annata passata bisogna capire cosa darà LH.

    A dx invece, nostro punto di forza del passato, bisognerà capire cone si adatterà Spence e quanto saprà evolversi Diouf. Ma c’è di peggio.

    Voglio capire come finirà il mercato del bilan che al solito è pieno di ottimi atleti un po slegati tra loro ma individualmente tutt’altro che malvagi

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  46. Mi permetto di inserirmi nella discussione solo per spezzare una lancia a favore del calcio italiano.

    Si parla di calcio italiano in rovina, e si porta ad esempio la nazionale che non si qualifica da ben 3 mondiali.

    Però convenientemente ignoriamo che siamo secondi dietro la Premier League nel coefficiente club per nazioni della Uefa, che misura in maniera inequivocavile la forza di una nazione a livello di club.

    1 Inghilterra 102.019
    2 Italia 87.874
    3 Spagna 82.493
    4 Germania 80.402
    5 Francia 68.153
    6 Portogallo 64.550
    7 Belgio 59.050
    8 Olanda 52.395
    9 Turchia 49.675

    Quindi, a livello di serie A, siamo un movimento in salute, con un livello medio secondo me ben più alto di Liga e Bundesliga, dietro solo all’inarrivabile Premier League.

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  47. Se citi dove ho detto letteralmente che ‘certamente dimezzerà il valore dell’Inter” chiederò scusa per aver esagerato.Per il resto continuo a pensare ch fortunatamente non siamo l’Atalanta che investe sui giovanissimi per poi capitalizzare e sopravvivere.

    Noi siamo l’ inter, abbiamo (spero) obiettivi diversi, proclamiamo la politica dei giovani e poi non prendiamo nessuno per la primavera e 17 milioni in cartellini di giovani con questa proprietà non li spenderemo neppure in 10 anni

    “Il calcio non è una cosa così complicata come sarebbe se parlassimo del declino educativo sanitario, ecc.”

    Peccato che non ti accorgi che il declino del calcio è iin gran parte il prodotto principale del contesto da cui dipende e in cui è inserito. A partire dalla corruzione che tento ti indigna nel calcio.

    E a parte la corruzione, prima producevamo De Gasperi e Togliatti, oggi ….

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  48. Ah, no, mi ero sbagliato. Oaktree non solo non ha comprato nessun primavera, ha anche ceduto Vukoje alla Roma, per 1,5 milioni

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  49. Lo hai scritto mille volte: si sono trovati con una società dal valore di 1,5 mld e senza investimenti sul mercato tale società perderà un sacco di valore dimezzandosi…..contenti loro. Ogni qual volta un giocatore che la stampa ci accosta poi non arriva salta fuori questo ritornello.

    A questo punto chi se ne frega, se sei contento così vai avanti pure. Scrissi sin dal principio che i fondi mal si addicono alle modalità gestionali a cui eravamo abituati (presidenti mecenati che ovviamente anche io preferirei …se ci fossero) e questa cosa si è manifestata perchè cozza con ciò che eravamo abitutati a vedere. Infatti il tifoso dice sempre perchè Okatree o chi per essa non mette i soldi per comprare X? Mai si chiede perchè la scoietà non sia probabilmente nella condizone di comprare X.

    Certo che il declino del calcio può essere, non sarei assertivo visto che ci sono nazioni non proprio ben gestite che producono buoni calciatori in rapporto alla dimensione del movimento, figlio del declino di un Paese.

    Ma la colpa di tale declino – che è sotto gli occhi di tutti – è da attribuire alla classe dirigente nostraba (inclusa quella calcistica) o ad investitori stranieri che decidono di non buttare i propri denari per renderci (più) felici?

    Ma avete visto le strutture di cui dispongono anche club di media fascia in Spagna, Inghilterra, Germania…..? Quali di centri di allenamento e di accoglienza per ragazzi hanno? O siamo rimasti ai campi dell’oratorio in cui arrivava osservatore degli anni 60 a guardare i ragazzi giocare?

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  50. Come al solito potrei risponderti punto su punto, ma ho promesso di non farlo più e non lo farò. Citerò invece questo articolo della Gazzetta

    “QUANTI MILIONI

    —  

    “La proprietà americana ha già speso dopo la fine dell’ultima stagione 25 milioni per riscattare Malen, 35 per Castro, 16,5 per Koulierakis, 13 per Molina, 25 per Mora (che oggi svolgerà il primo allenamento), cui aggiungere i 35 “promessi” per Fofana: un totale di 149,5 senza contare l’ulteriore spesa prevista per l’esterno basso (Luis Henrique) che potrebbe andare in porto anche senza dover ricorrere ad una cessione, men che meno quella eccellente di Koné. Un impegno forte, quello degli imprenditori americani (che per il club hanno già speso dal 2020 oltre un miliardo),

    in linea peraltro con le aspettative e le ambizioni di un pubblico che lunedì prossimo contro la Fiorentina regalerà il primo sold out stagionale all’Olimpico.”

    Ecco, questo è il discorso. La Roma ha incassi meno della metà dei nostri e ha debiti almeno pari.

    Ma i suoi proprietari, che stanno anche loro lavorando per costruire uno stadio nuovo di proprietà (e non di semi proprietà) hanno capito che nel calcio se non investi nel giro di 2-3 anni retrocedi (non nel senso che vai in b….)

    Se ho scritto che sono certo sul dimezzamento degli introiti ho sbagliato per eccesso dialettico e di passione : chiedo scusa. ma il timore ce l’ho. Non perché mi stanno a cuore le loro…finanze come gruppo, ma perché temo che un possibile calo di introiti lo paghi la squadra a livello tecnico.

    Sono timori da tifoso, non da contabile, ma io tifoso sono e vedo altri in. condizioni peggiori, investire somme ingenti .

    Pensa solo se la squadra non si fosse qualificata per i mondiali quanti soldi in meno sarebbero entrati.E quella è la punta dell’iceberg. Perché restare tra i toop club in Europa vuol dire tantissimi soldi, tanto appeal per sponsor tifosi e giocatori.

    Oggi siamo ancora ai vertici (da terzi a quinti) ma senza robusti investimenti quanto potremo durare?

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  51. Dellafiore, mister della nostra U18

    “Essere stato un calciatore professionista mi aiuta con i ragazzi, perché posso dare loro consigli e suggerimenti per curare al meglio alcuni particolari. Posso far capire loro quello che può servire e ….”

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  52. Ultimo uomo sempre illuminante.

    Meno male che le cose le dice De Rossi che non è un salumiere o un ragioniere…

    Che tristezza

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  53. Grande tristezza, concordo

    Oggi l’Inter ha lavorato per chiudere un ragazzo del 2008, il montenegrino Pavicevic, per l’Under23, ma il club nerazzurro, dopo l’inserimento di un’altra squadra si è tirata indietro. “Il club preferisce procedere su altri obiettivi, non vuole partecipare ad aste. Il ragazzo probabilmente andrà in un’altra squadra italiana”, da quanto riportato da Romano.

    Che strano eh….

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  54. Un saluto e un incoraggiamento allo staff e ai giocatori delle giovanili che devono sopravvivere con le cessioni di diversi di loro: tutti loro, al pari naturalmente del lavoro “magico” dei dirigenti della prima squadra, stanno lottando contro una proprietà che vuole distruggere tutto quello che è stato costruito in questi anni. Una proprietà ancora più arrabbiata perché non si aspettava che la strategia di rafforzamento di Marotta e co. avesse cosi tanto successo nel realizzare gli obiettivi preposti per la prima….un saluto ai ragazzi perché sicuramente cercheranno, con il lavoro e le capacità di andare oltre l’ostacolo infame posto davanti, sapendo che se fanno bene serviranno a far sopravvivere il settore giovanile.

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  55. Mi dispiace leggere delle considerazioni da “prevenuti”..scusatemi Luciano e Sergio,ma non concordo con voi….non trovo giusto criticare a prescindere.Vogliamo criticare anche la cessione di Vukoje ? Voi conoscete i motivi dell operazione o volete scommettere sul valore del ragazzo? E poi …io mi fido di Luciano,però poi ,almeno dall esterno,non mi sembra che il ns settore giovanile sia a pezzi. Anch’io sarei stuzzicato da un paio di acquisti da 15/20ml per un quindicenne,ma guardo la realtà. No…un conto è la critica ,altro è l avversione prevenuta…non lo trovo corretto

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  56. Nessuna avversione prevenuta, da parte mia (e comunque io non sono Sergio).Io guardo ai fatti, che sono chiarissimi. Guardo anch’io la realtà. La realtà di questa gestione confrontata con quelle di altre squadre italiane anche di minor prestigio storico (che significa tifosi soldi sponsor, ecc).

    Poi c’è chi si accontenta e chi no.

    Dirigenti tecnici gioctori del nostro settre givanile meritano un grande elogio

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  57. Io sto ancora imprecando per il mancato acquisto di Lookman e dell’altro francese di cui non ricordiamo più il nome…..

    Senza di loro abbiamo….vinto tutto in Italia nonostante 5 giovani acquistati.

    Senza il montenegrino 18enne sarà durissima proseguire.

    Ogni singolo nome sempre la stessa storia, senza considerare la miriadi di motivi dietro la non chiusura.

    Speriamo di non essere costretti a ritirarci dalle competizioni.

    Eppure c’è la fila di compratori e, chiedo a Phragrance che è del campo, come mai un fondo distressed non liquida partecipazione se ha veramente una plusvalenza del 400%? È quel veramente e quella fila di cui dubito…salvo siano altri fondi

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  58. Oggi ho guardato per la prima volta la Primavera che ha pareggiato in casa con l’Empoli.

    Devo dire purtroppo che non c’è un giovane che mi ha colpito in particolare, anche se ovviamente non sono un esperto.

    Siamo bravi nel palleggio e si vede che c’è gente dai piedi buoni, andiamo però in difficoltà sui duelli fisici e nel gioco aereo.

    Ovviamente attendo il report di Luciano.

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  59. Scusa Roberto, nulla contro di te, ma preferisco non commentare per evitare che ogni cosa che dico venga usata contro di me.

    Posto – se capita – articoli che potrebbero interessare alcuni di voi, non certo chi ha visto crescere Meazza e Cevenini III e solo per quello pensa di aver ragione su tutto ché il calcio mica è cambiato. Le certezze di queste persone mi fanno sorridere e quindi leggo sempre con simpatia, ma preferisco non intervenire. Se ti interessasse parlare di fondi, ecc… scrivimi pure a phragrance.phd@gmail.com e ti rispondo con piacere!

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  60. Luciano non ti preoccupare ,lo so che non sei Sergio(Sergio non te la prendere..eh),ma ti chiedo :anche tu ,come il sottoscritto,non sei più di primo pelo…stiamo vivendo un ns. “momento calcistico “ direi piacevole…ma godiamocelo..certo se avessimo la Proprietà del Chelsea ,potremmo goderci una trentina di giocatori da 40/50 ml cadauno, sguazzeremmo felici in tanta munificenza ed abbondanza …sai che soddisfazione spendere 100 ml per due giovani italiani e vederli magari in tribuna …certo qualche trofeo ogni tanto lo vincono…non tanto spesso però

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  61. Tullio: io ho solo un timore.Mi si può prendere ingiro (non tu) ma credo si debba riconscere che è legittimo almeno come ansia da tifoso.

    Non c’è dubbio che abbiamo trascorso sette anni meravigliosi e impensabili solo uno due anni prima. E li stiamo vivendo ancora.

    Purtroppo li stiamo vivendo sulla base fortissima costruita in passato: Lauti, Barella, Bastoni, Di Marco, Thuram, ma anche Miki, Ziello e altri che non ci sono più.

    E’ facile fare ironia su Lookman (che comunque in europa ha portato l’Atletico più avanti di noi) o su un presunto francese di cui non ricordiamo il nome (sarà lo sconosciuto manu Koné?).

    Quando dico che condivido la tristezza, non scherzo.

    Sono triste perché non si riesce a discutere di contenuti, preferendo fingere di non capire la preoccupazione di fondo degli altri e soffermandosi su singoli episodi.

    iI settore tecnico aveva bisogno di un attaccante in più o di un attaccante al momento più forte di Bonny. Erano stati individuati Ojlund o Lookman . erano acquisti sbagliati? Può darsi. Il fatto è che per tutti gli analisti esperti di conti i soldi c’erano.

    Personalmente sono convinto che con un lookman un gol al Bodo saremmo riusciti a segnarlo,. O perché l’avrebbe fatto lui o perché i nostri bomber titolari sarebbero arrivati a quelle gare più freschi.

    Magari mi sbaglio.

    Ma se tu non prendi MAI un giocatore da 50-60 milioni. Uno, magari ogni paio d’anni, non dieci in un anno come…il Chelsea, ogni tanto potrai indovinare un giovane che diventi molto buono. Difficilmente un campiona capace di integrare e poi sostituire quelli citati. Abbiamo avuto la fortuna di trovarne uno in casa (preso quando andavamo dal brescia a strappare tre fratelli di 13-15 anni…ma allora non si credeva nei giovani, solo negli anziani a parametro zero….).

    E’ inutile fare dell’ironia sulla cessione di un Primavera alla Roma, perché non è quello il problema, come per mero opprtunismo si finge di credere.

    Tra l’altro il giocatore in questione a me non piaceva, ma se piace a Gasp, io mi arrendo alla competenza.

    Il problema è che abbiamo perso lui (pazienza) e qualche pilastro del settore giovanile senza che per la Primavera arrivasse nessuno. nessuno con un minimo di quotazione: abbiamo ceduto un giocatore alla Roma Primavera per 1,5 milioni + altro, ma non abbiamo mai preso per la primavera un giocatore di quella quotazione. Anzi non abbiamo preso nessun giocatore. Lo stesso Zebrauskas (2010) dovrebbe essere costato solo quanto previsto dairegolamenti per l’indennità di formazione.

    Questo quando la linea della società è quella di puntare sui giovani.

    Ora, io sarò pessimista, ma è giusto dileggiarmi in tal modo per le mie ansie e preoccupazioni?

    Se si, continuate

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  62. Avevo abbozzato questo commento qualche giorno fa(ce lo ho tipo salvato tra le note dello smartphone) poi non ho avuto il tempo di completare e inviare. Su due punti in particolare, io non penso affatto di saperne di più degli addetti ai lavori. Figuriamoci. Le mie sono considerazioni da appassionato di calcio e basta e che spero di condividere qui in maniera assolutamente amichevole e aperta al confronto.Punto primo. Calcio Italiano e nazionale italiana. Se mi chiedete nella pratica come riformare il calcio italiano, io una risposta non ce l’ho. O meglio, sono convinto che non si può rispondere qui senza considerare il contesto economico e politico complessivo del nostro paese e qui sono ovviamente molto critici e negativo, cosa che penso poi sia pure condivisa universalmente. Non sono però disfattista e da qui la mia considerazione che, resto in ambito calcistico, con il lavoro si possano comunque conseguire dei risultati. Non ho nulla contro Roberto Mancini, che anzi da bambino come calciatore, da ragazzo come allenatore e poi come nostro allenatore, ho amato tantissimo. Però sulla panchina della Nazionale che non si qualifica ai Mondiali 2022 c’era lui e io sono sincero, possiamo parlare di tutti i limiti strutturali che vogliamo, ma Svezia 2018, Macedonia 2022, Bosnia 2026, io francamente se mi si dice che la mancata qualificazione è sempre colpa del “sistema” non ci sto. Qui nessuno si assume le proprie responsabilità, nessuna di queste tre squadre era superiore in assoluto alla nazionale italiana di calcio (di cui peraltro non sono manco appassionato). Io non parlo di competenza, parlo solo di onestà da parte di chi è coinvolto e/o è stato coinvolto dentro determinate vicende. Per il resto auguro un in bocca al lupo al Mancio, per il quale provo sentimenti diciamo controversi. Come allenatore, oggettivamente, penso non sia mai cresciuto dopo l’esperienza sulla nostra panchina, anzi, forse già allora era arrivato a scontrarsi con certi limiti suoi non solo caratteriali, ma la sensazione è che si fosse andato a riparare dentro una specie di “comfort zone”. Comunque la nazionale è un’altra cosa. Ha vinto comunque un campionato europeo. In bocca al lupo. Me ne frego dell’Italia, sinceramente, come nazionale, però francamente in un calcio sempre più distorto, non vedere la nazionale italiana ai mondiali, mi pare veramente inaccettabile. Su Paratici.La mia premessa è che non ho nulla da dire sulla gestione dei nostri dirigenti e sullo staff. Oddio, qualche perplessità sulle operazioni delle due precedenti stagioni, l’ultima in particolare, ce le ho. Spero di sbagliare, ma non sono sicuro Martinez sia meglio di Provedel (ottimo portiere in ogni caso, pagato poco), pari modo onestamente, non riesco ad oggi appieno a comprendere gli acquisti di Luis Henrique e di Diouf, aspettando qui di vedere se il lavoro di Chivu – qui però i meriti sono veramente solo suoi – non dia risultati insperati.Ad ogni modo non rinvengo mala fede e/o incompetenza da parte dei nostri dirigenti, la qualità del loro operato si misura poi anche con i risultati che ci sono stati.Non posso fare però a meno di considerare che vi siano tantissime situazioni, invece, ma questo va poi a considerare in maniera tanto più positiva il lavoro della nostra dirigenza, dove chi costruisce o dovrebbe costruire delle squadre, opera secondo motivazioni che non hanno nulla a che fare con il risultato sportivo e neppure poi con le ragioni economiche del club per cui lavorano. Un nome lo ho fatto nel post precedente e penso sia inutile ripeterlo. Si tratta di una persona che è evidentemente molto potente e che nel centenario di una squadra, vediamo questa battuta tre a zero in casa dal Frosinone, con tutto il rispetto per il Frosinone, dopo avere perso la prima 4-0 contro la Roma. Queste persone capiscono o no di calcio? Permettetemi di dire che la sensazione è che non gliene importi proprio nulla di calcio, tanto nel senso di risultato sportivo che di ragioni di sostenibilità e di progettualità. Devo per forza parlare di “ragioni” invece che di competenza a un certo punto. In tutto questo, mi tengo ovviamente ben stretti Marotta, Ausilio, Baccm, ecc.

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  63. Luciano, la tua preoccupazione è legittima.

    Ma credo non tenga conto di un declino economico del calcio italiano che procede ahimè alla velocità del cambiamento climatico.

    La Turchia, per dire, oggi offre ingaggi che da noi non offre nessuno. Leao con i soldi del Gala qui sarebbe il più pagato del campionato…più di Lautaro. Leao… Ci rendiamo conto?

    Gli standard a cui eravamo abituati vanno scordati, salvo saper intraprendere un percorso virtuoso che ci rilanci: stadi di proprietà, calcio più divertente con crescita diritti tv, merchandising vero e non pezzottato, ecc. Percorso lungo.

    Il francese non era Kone ma quell’altro di cui scrivevano avevamo rinunciato perché costava 30 e non 25 come Diouf.

    Sul ragazzo ceduto alla Roma: se piace a Gasperini potrebbe essere forte ma crediamo veramente che 1,5 mn facciano differenza? Non può essere che i nostro non lo abbiano valutato buono? Mi sembra più verosimile

    Idem Kamate: se è vero finirà all’Atletico, squadra più o meno al nostro livello, vorrebbe dire che loro o noi avremmo sbagliato giudizio sul ragazzo. Non sono operazioni che fanno svoltare economicamente un club per cui ritengo siano … semplici valutazioni. Loro ci credono noi no. Ai posteri chi avrà avuto ragione

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  64. Guarda, te lo dico sin da ora. Non è mai successo che i nstri dirgenti abbiano ceduto o lasciato andare un giovane che poi sia diventato un campione.

    Aggiungo una cosa e parlo per me solo: tutte le volte (tante) che mi sono ‘scontrato’ sul valore di un giovane con i nostri addetti ai lavori, hanno avuto ragione loro. Per questo, magari peccando di megalomania, continuo a credere nella professionalità e nel merito anche nel calcio. Con qualche eccezione sempre possibile. Siccome io ho visto giocare Meazza, ma poi da quel giorno ho visto migliaia di partite di calcio a tutti i livelli e moltissime dal vivo, fino a oggi, non fino al 1950 , penso per estensione forse indebita che la stragrande maggioranza degli addetti ai lavori, anche se sono passati per il diploma di Coverciano, ne sa di più dei tifosi esterni. Anche sepuò sempre sbagliare.

    capisco che a uno scocci riconoscere che c’è chi ne sa di più. Ma a me non scoccia.

    Per quello che ho detto, ancora una vlta lo ripeto: o io sono totalmente incapace di farmi capire o c’è qualcos’altro.

    A me della cessione del giocatore alla roma per 1,5 milioni non me ne importa proprio nulla. Come non mi importa nulla della cessione di kamatè. SE cedessero quache altro che so io mi dispiacerebbe anche per il fatto in sè.

    A me scoccia che ci sia chi spende 1, 5 milioni per un nostra Primavera, oltre a tante altre operazioni, avendo una situazione finanziaria peggiore della nostra, a detta di quasi tutti gli analisti, mentre noi per la prima volta nella storia del club non abbiamo preso nessuno, dopo aver detto ai quattro venti che vogliamo fare la politica dei giovani

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  65. Intanto Luciano chiariamo… da parte mia,nessun dileggio nei tuoi riguardi e verso le tue opinioni.. Non capisco però questa ossessione dell acquisto da 60 ml per far svoltare la stagione.Per assurdo non è poi cosi comico sostenere che non è facile migliorare la ns rosa.Torna do al tormentone Lookman…se lo prendi a 55 ml…lo fai partire titolare ? Per come siamo strutturati la vedete facile o forse dobbiamo cambiare assetto tattico ? E se cambi siamo sicuri di fare meglio ?Sicuramente ti può far vincere qualche partita ,ma poi alla lunga sarà stato un acquisto produttivo per una Società che deve e vuole usare il bilancino con le spese? Quindi assodati i vincoli di spesa ,non è forse più lungimirante una filosofia di gestione che,con l aiuto di Dirigenti all altezza,cerchi di mantenere una competitività degna del ns nome ed al contempo cerchi di costruire una base ed una struttura societaria solida per il futuro ?

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  66. Lookman era un giocatore che dirigenti tecnici e allenatore ritenevano importante per migliorare la rosa. C’erano le possibilità finanziarie ma non l’hanno fatto. Stessa cosa anche con altri. Tutto qui. A me di Lookman o di Manu Koné non importa nulla. Mi importa che una proprietà ricchissima e con un bilancio in attivo non voglia spendere

    Ti riporto un dato:

    Dal CDS, marzo scorso

    Bilancio di mercato ultimi 5 anni

    Milan. -283

    juve  -256

    Como  -223

    Napoli -115

    Inter    +72

    Lo so che il bilancio di mercato è solo uno degli indicatori, lo so che finanziariamente contadi più il bilancio complessivo e il costo squadra.

    Ma io quando vedo queste cifre temo che se non invertiamo la tendenza gli altri presto ci raggiungeranno e supereranno. perché contano i campioni, non i buoni giocatori e i campioni costano

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  67. Quali sono, secondo voi, i più forti giocatori per ruolo (portiere, difensore, esterno, cc, punta) della seria A?

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  68. A Interello l’U18 h battuto il Monze per 8-0.

    Ma la notizia purtropp è un’altra. Mister Dellafiore dopo il match ha convocato tutti i ragazzi a centrocampo, comresi quelli che erano in tribuna.

    Tutti insieme ∆anno stretto in un grande abbraccio Dade Lombardi. Il motivo non voglio essere io il primo a dirlo

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  69. Non conosco le ragioni dell’abbraccio, immagino siano molto serie e importanti e quindi in qualche modo, per quello che può valere, mando anche io un grande abbraccio al ragazzo.

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  70. Tullio, però l’Atalanta questi ultimi giorni sta chiudendo due-tre acquisti niente male e Sarri è sicuramente bravo. Un po’ di curiosità ce l’ho al riguardo. Comunque la mia sensazione è che si siano rafforzate tutte le squadre di vertice, anche la stessa Juventus che ha fatto sicuramente un po’ di “casino”, mi sembra migliore rispetto all’anno scorso. Il Napoli è quella che ha fatto di meno però secondo me era e resta molto forte. Poi posso sbagliare. Sicuramente già la partita di oggi con il Como ci potrà dire qualche cosa al riguardo.

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  71. Il mio 11 tarato su 352 sarebbe il seguente: Svilar, Bisseck, Bremer, Pavlocic, Dima, Salemakers, Chala, Mactominay, Paz, Malen, Thuram (quello vero).

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  72. Sapete qualcosa di Pape Sarr? Si dice che sia il colpo del mercato e che sia potenzialmente piu forte di Vieira

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  73. Sergio Longoni, è ovviamente un giochino in quanto molti giocatori sono più o meno equivalenti.

    Per Pavlocic ho un debole sin da quando giocava nel Salisburgo in qunto coniuga una feroce marcatura da difensore puro ad una forza che lo fa anadare in attacco con una continuità pazzesca per un braccetto.

    Basto ha molta più tecnica ma come difendente a me non fa impazzire e rispetto al serbo ha meno prestanza fisica che per me nei braccetti è fondamentale (adoro infatti Bisseck).

    Sulle punte anche tra Toro e Thuram ho scelto il francese perchè in teoria ha tutto: uno vs uno, tecnica, colpo di testa, difesa palla. Certo la testa bob è quella del Toro, altrimenti sarebbe al real a prendere 25 mn annui. Ma ovviamente sono preferenze

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  74. Lato arbitrale sono personalmente contento della tendenza a fischiare meno mentre sono seriamente preoccupato del fatto che il Var sia di fatto ormai inutilizzato se non per decidere i corner.

    Onestamente in due partite ci sono stati episodi abbastanza clamorosi non fischiati in campo che il Var avrebbe docuto correggere. Solo ieri Obert spinge platealmente Lautaro alla de Bruyne vs Genoa, e deiola sottorre Pio per poi tenere il pallone tra le braccia per due secondi. Francamente pazzesco il non fischio

    Il suo non utilizzo mi preoccupa perchè sappiamo bene chi vince quando gli arbitri posson fare ciò che vogliono

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  75. Phragrance ho letto che fino allo scorso anno si aspettavano diventasse il centrocampista piu forte della premier league. Sapevo solo che fosse considerato il migliore africano in Europa ma non l’ho mai visto giocare quindi non lo conosco: scrivono che somiglia per caratteristiche a vieira e pjanic e che non dovrebbe avere avversari in Italia nel suo ruolo. Il dubbio viene anche a me: se è veramente un giocatore da real Madrid perché lo danno via in questa modalità? Ho chiesto per vedere se qualcuno lo conosce. È vero che Massara è di gran lunga il migliore in Italia nel suo ruolo ma….

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  76. Inoltre sono molto fiducia su Jones – che al Liverpool ricordo come cc totale in perfetto stile inglese – e Spence che non ho seguito al Tottenham ma al mondiale ha fatto vedere buone cose

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  77. Interessante intervista a Tarantino responsabile del settore giovanile, la potete trovare su FCINTER1908

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  78. Sergio Longoni: l’ho letta. In pratica però dice quanto si era già capito ampiamente eche probabilmente è giusto

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