Un’estate tra polemiche, “ansie” di mercato e prime verifiche sul campo

Il primo punto di questo post รจ chiudere o provare a chiudere una volta per tutte le polemiche sulla proprietร  uscente che ha ricostruito l'Inter tra mille difficoltร  con tanti investimenti, quando ha potuto, e soprattutto formando un gruppo dirigente di assoluto livello sul piano professionale a tutti i livelli. Proprio la capacitร  di costruire un gruppo dirigente รจ del resto il segno della bravura di una proprietร . Capitolo due: il mercato. Detto che un paio di colpi che giร  si stanno rivelando di ottimo livello (Taremi e Zielinski) sono giร  stati messi a segno da tempo, c'รจ adesso un'impressione di stasi che desta qualche inquietudine. Ci sono difficoltร  nel reperire le ultime pedine occorrenti, mentre le rivali (Juventus e Napoli in testa) non stanno certo a guardare e portano avanti il loro impegno nel cercare di rafforzarsi e prendersi una rivincita importante e clamorosa nei nostri confronti. Le questioni fondamentali che tengono banco sono quello della quarta punta (servirebbe al di lร  di tutto una batteria di attaccanti completa tecnicamente e tatticamente) e quella del braccetto di sinistra in difesa, ma qualche "problemino" nel reparto arretrato c'รจ anche per l'etร  dei due centrali e di Darmian, che costituiscono elementi chiave del nostro pacchetto arretrato. Sul campo intanto la squadra ha dato ottimi segnali nell'amichevole con il Las Palmas, dove รจ apparsa molto migliorata rispetto a quanto visto contro la Pergolettese. Siamo partiti bene, poi abbiamo avuto una piccola fase di rallentamento, ma con l'ingresso in campo di numerosi reduci dagli impegni con le nazionali abbiamo mantenuto tranquillamente il controllo della situazione. Poi abbiamo colpito con la qualitร  della nostra azione con un gran goal di Federico Dimarco. Note positive: Bisseck e Fontanarosa, la grandissima prestazione di Zielinski, il gran goal di Dimarco, ancora una volta Taremi e ovviamente Mkhitaryan, giocatore che รจ sempre presente dove serve ed รจ sempre strepitosamente lucido nelle giocate. Non ci sono piรน parole per descriverlo.

Dall’inquietudine a un cauto ottimismo

Nell'ultimo periodo sono successe un sacco di cose. Siamo passati dalla felicitร  per uno scudetto conquistato stra-dominando e che va trasformandosi adesso in un piacevolissimo ricordo (come รจ naturale) alla grande inquietudine per il futuro della squadra e adesso a un sentimento di attesa vigile ma fiduciosa. L'avvenimento fondamentale, in questo breve lasso di tempo รจ stato il definitivo passaggio di proprietร  dalla famiglia Zhang al fondo di investimenti americano Oaktree. Oggi conosciamo qualcosa di piรน della nuova proprietร , delle intenzioni dichiarate e persino di qualche loro atto concreto: hanno espresso parole rassicuranti e dichiarato di non avere intenzione di cedere la societร  almeno per qualche tempo e poi di volerla risanare finanziarmente continuando nel contempo l'opera di rafforzamento tecnico in corso da anni. Un discorso ambizioso non facile da tramute in comportamenti virtuosi ed efficaci su entrambi i fronti e che lascia alcuni dubbi sulla possibilitร  di tenere uniti gli obiettivi nel tempo. Certo รจ che se Oaktree fa investimenti per poi rivendere, lucrando proprio sull'aumento del valore di impresa, dovrร  considerare che รจ necessario che la competitivitร  della squadra resti e anzi aumenti e questa รจ in un certo senso l'assicurazione che abbiamo noi tifosi: l'obiettivo di restare ai vertici sportivi รจ imprescindibile anche finanziariamente, perchรฉ in una situazione contraria perderemmo i soldi delle coppe internazionali, degli sponsorย  e anche dei proventi da stadio e da riprese televisive. Il post si dedica a quelle che sono e che sembra saranno le scelte societarie, facendo ovviamente il punto poi sul piano tecnico e sugli impegni futuri e su quali scenari si prospettano dal punto di vista del calciomercato. Non manca come sempre un occhio alle nostre selezioni giovanili.

Non solo negativitร : Inter – Torino 1-0

Di fatto per un'ora di gioco non c'รจ stata partita: tre-quattro parate importanti di un ottimo Samir Handanovic e nessun tiro in porta dei nostri. Un'Inter non al top della condizione, per vari motivi, si trovava a fronteggiare un Toro tecnicamente inferiore, ma atleticamente vivo, determinato, ferocisissimo nel praticare una marcatura ad uomo asfissiante, sino ai limiti della nostra area. Poi quando la maggiore freschezza atletica del Torino doveva fare la differenza, siamo usciti noi, senza fare nulla di straordinario, ma giocando di squadra e facendo appello a tutte le energie rimaste. A questo punto, a condizioni atletiche quasi ristabilite, ha deciso una grande giocata del tandem Barella - Brozo, che fino a poco prima erano pure stati annullati dal vigore degli avversari. Abbiamo giocato di squadra, soffrendo tutti insieme, aiutandoci reciprocamente e trascinati sotto questo aspetto da un Lautaro Martinez esemplare e dalle parate di Handanovic. Quando si gioca di squadra, quando si dร  tutto con grinta estrema infatti anche il portiere si esalta e alla fine si porta a casa un inusuale zero sulla tabella dei goal subiti. Certo, l'altra faccia della medaglia รจ una ridotta pericolositร  in avanti e da questo punto di vista siamo stati costretti alla prudenza dall'avversario. Ci sono indiscutibilmente delle difficoltร  e delle incognite che riguardano in particolare i centrocampisti, ci sono numeri certificano la fase di stallo, ma prendiamo atto della prestazione positiva della squadra e della sua reazione e del fatto che dopo sei giornate (come l'anno scorso) siamo a due punti dalle prime.

Il dilemma: Inter – Bayern Monaco 0-2

Le parole e le considerazioni di Luciano Da Vite in questo post dedicato - non solo - alla sfida di Champions casalinga contro il Bayern Monaco (che ha segnato il nostro debutto nella massima competizione continentale) trovano - purtroppo - tutta quella che รจ la mia condivisione. La crisi finanziaria che sta attraversando la nostra Inter รจ drammatica e ha interrotto il processo di crescita che aveva portato la squadra ai tempi di Antonio Conte a dominare in Italia, sebbene non ancora competitiva sul palcoscenivo europeo. Questa squadra, non serviva la partita contro il Bayern Monaco per dimostrarlo, appare come avere giร  dato il meglio di sรฉ e con questa situazione finanziaria non potrร  fare altro che declinare. Abbiamo sbagliato degli acquisti, abbiamo rafforzato la squadra con giocatori anziani lasciati liberi dalla Roma e altri giocatori, liberati dalla pressione del "martello" Conte, non hanno continuato il processo di crescita che sembrava dovesse portarli al vertice del calcio europeo. Come se non bastasse, contro il Bayern in Youth League a un certo punto avevamo in campo otto (8) giocatori sotto etร . Cosa mai successa nella nostra storia. Scelte societarie dettate dal bisogno finanziario. Il problema a questo punto รจ: provare a rattoppare e guadagnare tempo o buttare tutto a mare sperando di riemergere col tempo? Difficile rispondere. Certo รจ che nessuna squadra con un gioco fondato su ritmo e aggressivitร  si sognerebbe di schierare Correa, nรฉ un ex campione come lo Dzeko attuale. A centrocampo inoltre servono giocatori che sappiano sprinte per novanta minuti... Se questa analisi ha senso, non serve tanto stare a esaminare gli episodi, i percorsi, i momenti della gara, gli uomini scierati, le sostituzioni... La questione รจ sicuramente molto piรน complessa.

Ricaduta rovinosa (anche per la Primavera): Milan – Inter 3-2

Senza essere disfattisti ma semplicemente realisti: il Milan al momento รจ piรน forte di noi. In breve. 1. Nell'ultimo derby ci hanno dominati nel triangolo di sinistra (loro): Theo, Tonali e Leao hanno letteralmente annichilito Skriniar, Barella e Drumfries. 2. I nostri difensori centrali sono assolutamente quantomeno fuori condizione. Solo Monza e Cremonese hanno subito piรน goal di noi. Otto reti in cinque partite sono davvero tante. 3. L'intensitร  e la forza fisica dei loro centrocampisti fa la differenza. Bennacer e Tonali sono eccezionali da questo punto di vista. 4. Il loro portiere fa assolutamente la differenza. 5. Il Milan schiera giocatori che danno un rendimento sul piano della sostanza che gli permettono di non giocare mai in dieci. Come a noi succede quando siamo costretti a schierare in attacco... Correa. Sono tutte evidenze strutturali e in questo momento non sembrano esserci in rosa possibilitร  di ribaltarle nรฉ si evidenziano particolari colpe da parte dell'allenatore. Il limite principale, che secondo me si puรฒ dedurre anche solo dai cinque punti su richiamati, รจ che questa squadra quando abbassa il ritmo e l'intensitร  soffre con chiunque e anche in questa partita รจ successo cosรฌ... La Primavera di Chivu invece pareggia 2-2 con i pari etร  del Verona. รˆ il secondo pareggio consecutivo per i nostri ragazzi che dopo quattro partite si ritrovano sul fondo della classifica con due soli punti. Ci sono comunque delle notazioni positive riferibili alla crescita di condizione dei singoli e alla logicitร  delle scelte di formazione. Certo non รจ moltissimo, in particolare ad esempio il trio di attaccanti considerato in questo momento non appare affatto competitivo in categoria, diciamo che i segnali positivi in questa ultima prestazione ci danno un po' di curiositร  di e di speranza in vista dell'attesissimo match di Youth League di mercoledรฌ contro il Bayern.

Eviti di leggere chi รจ convinto che ci aspettino solo “magnifiche sorti e progressive”

Chi รจ convinto che ci aspettino solo "magnifiche sorti e progressive" eviti di leggere questo post e magari pure di seguire il blog. Nessuna polemica e nessuna voglia di scontrarsi con altri tifosi nerazzurri. Questo blog รจ sempre stato aperto anche a pareri che vanno contro quelli che vengono espressi nei post e in particolare in quelli di Luciano Da Vite. Anche questa volta, se non siete d'accordo, esprimete liberamente il vostro disaccordo con le relative motivazioni, ma evitate - possibilmente - di attribuire la linea di questo blog a misteriose seconde intenzioni. Le voci fuori dal coro favoriscono la dialettica, mettiamoci pure tutti in discussioni, ma gli insulnti non sono e saranno accettati. Sono e saranno apprezzate sempre tutte le critiche che stimolano un confronto di carattere costruttivo e che stimolino discussioni nel rispetto delle parti. In questo post, a distanza di un bel po' dalla pubblicazione dell'ultimo su queste "pagine" (sebbene virtuali), Luciano esprime pareri che saranno forse "indigesti" alla maggior parte dei tifosi che fanno dell'entusiasmo la loro bandiera ma che sono fondate su considerazioni che entrano nel merito dei fatti e che analizzano il nostro operato sul mercato cosรฌ come quello delle nostre principali contendenti al titolo. Suning si barcamena tra esigenza di ridurre il disavanzo e di allestire comunque una rosa competitiva. รˆ un dato di fatto, il calcio รจ una professione per i calciatori e per i dirigenti, ma pure per i proprietari investitori. Bene il ritorno di Lukaku (comunque reduce da una stagione deludente), che di fatto ad oggi sostituisce Sanchez, ma gli altri acquisti (Bellanova, Asslani, Mkhitaryan) rinforzano le seconde linee, non certo la squadra titolare e il mancato arrivo di Dybala, cosรฌ come la partenza di Perisic, in qualche modo sono due passaggi mancati nella costruzione di una squadra che punta alla vittoria del campionato. Correa e Dzeko non danno garanzie e sulle fasce abbiamo sicuramente perso qualcosa, manca un altro difensore centrale di piede destro... Mentre le nostre rivali, a partire dalla Juventus, si sono nettamente rinforzate. Speriamo di sbagliare, ma le previsioni per il prossimo futuro non sono catastrofiche, ma sicuramente non sono affatto rosee e alla griglia di partenza non siamo sicuramente in testa alle altre (Juventus e il Milan detentore dello scudetto in primis, la Roma e il Napoli...).

Primavera da sogno, estate da incubo

L'estate รจ oramai alle spalle e il calciomercato รจ giunto agli sgoccioli. Adesso si comincia a fare sul serio: il Genoa non giocherร  con leggerezza e sarร  una partita durissima. L'augurio รจ che si un inizio festoso, che ci ripaghi delle sofferenze patite in estate a causa dell'addio di Conte e delle cessioni di Hakimi e Lukaku. Conosciamo tutti la crisi finanziaria in cui versa la societร , รจ enorme, e questo costituisce un dato oggettivo. Nella situazione data, Marotta ha creduto nelle sue capacitร  personali di superare comunque le difficoltร  operando con un "mercato creativo": con meno di quindici milioni ha preso Dumfries, Calhanoglu e Dzeko. Il valore dei tre giocatori in assoluto non รจ pari a quello di Hakimi, Eriksen (non conosciamo ancora il suo futuro) e Lukaku, ma sono tre buoni giocatori e qualche cosa da qui alla fine del calciomercato potrebbe ancora succedere: se arrivasse un altro attaccante e Nandez, la squadra sarebbe sicuramente competitiva per potere lottare per il titolo. Intanto รจ arrivato un nuovo allenatore: Simone Inzaghi. Non ha il curriculum di Antonio Conte, ma ha fatto bene con la Lazio, รจ ambizioso e molto motivato. รˆ anche lui un "martello". L'incognita maggiore รจ la capacitร  di gestire al meglio il gruppo, con una proprietร  assente e una "canea" di giornalisti pronti a dare addosso a lui e all'Inter con qualunque pretesto. Ha delle carte positive da giocare (la presenza di Marotta, l'Inter รจ comunque una buona squadra, un sistema di gioco che con alcune varianti รจ comunque consolidato...) ma dovrร  misurarsi con una pressione incredibile e reggere in quella che l'immaginifico Trap ha definito a suo tempo "una centrifuga". Buon campionato a tutti i cuori nerazzurri.

Addio sogni di gloria… (O arrivederci?)

Quando una squadra vince uno dei cinque campionati che contano in Europa, con l'autorevolezza con cui l'abbiamo vinto noi, i sogni di gloria sono pienamente legittimi, forse anche ienvitabili. Sappiamo che se avessimo confermati i gruppi dei dirigenti, del settore tecnico, dei giocatori, sarebbero bastati due innesti di vera qualitร  per giocarcela piรน che dignitosamente con le piรน forti del continente. Sotto Suning abbiamo vissuto un quadriennio straordinario e di crescita sotto tutti i profili, ma soprattutto su quello dei risultati sportivi, ma l'impatto della pandemia sulla nostra societร  รจ stato devastante. A questo punto Suning aveva due strade possibili: cedere l'Inter o ridimensionare il bilancio societario e di conseguenza le ambizioni sportive della squadra, in attesa di una evoluzione della situazione contingente. รˆ stata scelta la seconda strada, considerata praticabile anche da Beppe Marotta, ma gli obiettivi sono rientrare sul mercato di una cifra elevata (abbiamo giร  dovuto vendere un giocatore molto importante come Hakimi) e ridurre le spese correnti (in particolare gli ingaggi). Senza volere essere disfattisti tuttavia, riponiamo le nostre speranze in particolare in Marotta, auspicandoci che riuscirร  a presentare per il prossimo anno un'Inter ancora competitiva almeno in Italia. In questo post Luciano Da Vite fa il punto della situazione e poi si dedica a quelli che possono essere i prossimi sviluppi per quello che riguarda il calciomercato, esprime le sue preferenze e le sue idee su quelli che potranno e dovranno essere accorgimenti tattici necessari a seconda di come sarร  composta la squadra.

Il presente e il futuro: Inter – Sampdoria 5-1

Sono i giorni della felicitร  per il ritorno di un successo che mancava da oltre un decennio e arriva dopo stagioni che sono state anche umilianti per una squadra con il nostro blasone. La partita contro la Sampdoria รจ stata emblematica di un presente trionfale. Abbiamo visto in campo una squadra in grado di demolire una buona Samp schierando molte riserve le qualii, in virtรน del sistema di gioco ormai memorizzato, sono apparse fortissime. Se non al livello dei titolari. Mi riferisco a Ranocchia, Gagliardini, Ashley Young, Vecino, Alexis Sanchez, Pinamonti, D'Ambrosio, Radu, lo stesso Eriksen che oltre che la mezzala o il "secondo play", ha dimostrato di poter giocare con profitto anche da play unico. I meriti sono di Conte, che ha dato all'Inter un "giuoco" e ha prodotto un incredibile miglioramento nelle prestazioni di quasi tutti i giocatori. Ma "รจ un momento difficile", come ci ricordano le parole di Beppe Marotta. La continuitร  della proprietร  sembra confermata, Suning continuerร  il cammino iniziato per arrivare sempre piรน in alto, ma bisognerร  vedere con quale libertร  di manovra. Le prossime settimane e i prossimi mesi ci dovranno dire molto su proprietร , dirigenza tecnica, allenatore e giocatori (e il discorso, va da sรฉ, anche se in misura meno significativa, riguarda l'insieme dei nostri giovani, della Primavera, ma soprattutto dei nostri giovani di maggior valore in giro a fare esperienza...) con fiducia e consapevoli che per la natura del calcio italiano รจ difficilissimo fare un percorso importante sia in CL che in campionato.

Inter: i giorni che possono cambiare la storia

Ritorna il blog con un nuovo post di Luciano Da Vite. I prossimi mesi saranno giornate decisive per il futuro della nostra Inter e si impongono riflessioni che riguardano il futuro prossimo e quello a medio termine della nostra squadra, dal punto di vista societario ma anche delle prospettive tecniche (risultati possibili, organico da migliorare). Sono fattori in qualche modo decisivi su entrambi i piani, che per altro risultano indissolubilmente collegati. Societร , campionato, prospettive: esaminiamo le questioni separatamente, pur tenendo presente la loro interconnessione.