Dopo due pareggi consecutivi, un altro "insuccesso" (anche solo parziale) sarebbe stato un serio campanello d'allarme e segno di una preoccupante trend negativo. La partita con il Verona era una sorta di cartina di tornasole. Non era una partita facile (ma non lo era neppure Spezia - Inter): loro hanno 35 punti meno di noi - quasi la metà - ma in una singola partita sono in grado di giocare pressocché alla pari. Se non meglio. Se noi fossimo stati al top, certo, avremmo faticato di meno, ma la prestazione sotto tono dei centrocampisti e di Lukaku hanno portato il discorso sul piano della sostanziale parità, anche dal punto di vista del gioco. È stata determinante la prestazione della formidabile cerniera difensiva, il sacrificio agonistico di centrocampisti, esterni e attaccanti. Sugli scudi de Vrij, Hakimi, Darmian che dove lo metti lo metti, lui fa il suo e spesso molto di più. Il goal è un premio meritato per un giocatore di grande sostanza. Timidi segnali di ripresa per la Primavera che vince 2- 0 col Cagliari. Nel post di Luciano Da Vite un passaggio importante in cui si esprimono considerazioni sulla nostra Primavera e sulle differenze tra il calcio in Primavera e quello dei professionisti e le difficoltà dei giovani nel fare il "grande salto".
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Fateci soffrire, ma va bene… se vinciamo insieme: Inter – Cagliari 1-0
A questo punto della stagione, ogni discorso sulla tattica, sul tipo di gioco, sulle scelte degli uomini, sui moduli, lascia il tempo che trova. È fondamentale solo portare a casa i punti che mancano. Vincere contro il Cagliari era quasi indispensabile per mantenere il distacco su chi insegue, che comunque è costretto a non mollare dato che la lotta per i posti in Champions è ancora aperta. Adesso inoltre avremo tante possibili partite trabocchetto, a cominciare da quella difficilissima di Napoli. Contro i sardi è stato decisivo nel finale accrescere il peso offensivo della squadra (anche perché paghiamo l’assenza di un centrocampista che si fiondi in area) con l’ingresso di Hakimi e soprattutto di Lautaro. Decide il bellissimo goal di Darmian. Ennesima delusione la Primavera, che vince contro l’Ascoli, ultimo in classifica, ma con una brutta prestazione. Merito a mister Madonna che con questo gruppo fa quello che può e mantiene il terzo posto in classifica.
Settore giovanile: dai che forse non siamo così scaduti…
Ritorniamo a scrivere di calcio giovanile, grazie all'intervento di Luciano Da Vite, che ci racconta le partite disputate dai nostri ragazzi nell'ultimo fine settimana. A quanto pare, stando ai risultati e le prestazioni delle diverse selezioni e dei singoli, la situazione non sembrerebbe così drammatica come appariva ai nastri di partenza. Tre vittorie, un pareggio in trasferta su quattro gare (più la vittoria per sei reti a zero nell'amichevole dell'U18 contro il Renate) sono tutti segnali positivi e che lasciano almeno ben sperare per il futuro. Confortanti le prestazioni di qualche nuovo arrivo e la crescita di qualche altro giocatore di talento. Con questo post facciamo ordine sullo stato delle cose in questo momento.
Primavera, ancora una volta vince lo spirito di squadra, la determinazione nel giocare uniti e compatti: Inter – Rennes 1-0
Ritornano in campo a Nyon (Svizzera) in partita ufficiale, i nostri ragazzi della Primavera. In gara secca l'Under 19 allenata dal Mister Armando Madonna batte 1-0 i pari età del Rennes con un rete di Casadei. La vittoria è arrivata al termine di una partita che ci ha visto prevalere nel gioco e nelle occasioni sull'avversario. Il peccato è stato non potere vedere in campo tutti i migliori giocatori della nostra selezione giovanile. A parte le assenze di Colombini e Gnonto (che non fanno più parte della nostra rosa), il mister ha dovuto rinunciare a diversi giocatori impegnati con la prima squadra. Tra questi: Filip Stankovic, Pirola, Gianelli, Agoumé, Burgio, Mulattieri, Esposito. Tra i protagonisti del match, il portiere Pozzer, Kinkoue, Persyn, bene Vezzoni per l'assist a Casadei, ovviamente anche lui tra i migliori, assieme a Schirò (ma questa non è più una sorpresa, il ragazzo è pronto per misurarsi con il calcio dei grandi). Adesso avanti con i quarti di finale, l'avversario sarà il Real Madrid.
Settore giovanile: un’incoraggiante ripresa (da confermare)
Una settimana positiva per il nostro settore giovanile, che fa registrare una incoraggiante ripresa (ovviamente da confermare) per quello che riguarda i risultati. Considerando il solo settore agonistico, abbiamo vinto quattro partite e ne abbiamo pareggiata una. Tra le vittorie spiccano quelle della Primavera a Firenze e quella degli Under 17 nel derby. In cinque partite abbiamo subito un solo goal (la Primavera a Firenze) peraltro ininfluente, a riprova di un equilibrio che forse le varie squadre stanno acquisendo in via definitiva. Con questi risultati, naturalmente, anche le situazioni di classifica sono migliorate. Nel post riepiloghiamo la situazione per le singole categorie.
La partita, l’Atalanta, il sistema arbitro + VAR, la classifica. E un cenno alle nostre giovanili
Ricco post che concentra la propria attenzione in particolare sulla partita di sabato sera contro l'Atalanta e termina con il pareggio di 1-1 con le reti di Lautaro Martinez e di Gosens. Risultato ottenuto al termine di una partita oggettivamente molto difficile per le condizioni attuali e per la forza della squadra orobica, che in questo momento ci è superiore e ci ha dominati sul piano dello sprint, ovvero la cosiddetta "gamba", e della forza. Analizziamo quindi l'andamento della partita e quelle che sono state le scelte arbitrali e il cosiddetto "sistema arbitro + VAR" e lo stato della classifica. Chiusura con i risultati delle giovanili: le nostre selezioni (tranne l'Under 18, che però non ha giocato) hanno vinto tutte, compresa la Primavera, anch'essa (come la prima squadra) in questo momento con la rosa falcidiata dalle molte assenze.
Il nostro settore giovanile, tra storia, leggenda e prospettive attuali
Questo post nasce a seguito di una serie di considerazioni su due interviste rilasciate negli ultimi giorni dal dirigente nerazzurro Roberto Samaden, il "guru" del calcio giovanile italiano e la figura principale di un rinnovamento che a partire dal 2001 e poi dal 2010 in maniera ancora più consistente ha portato a quello che si può definire come un vero e proprio "cambio di marcia". Parlano i risultati e lo certificano il numero di calciatori che si sono formati nel nostro settore giovanile e sono poi diventati professionisti affermati nei campionati di Serie A e di Serie B. Un trend che non sembra arrestarsi, anzi, considerando il recente exploit di Sebastiano Esposito e che ci sono ragazzi in rampa di lancio talentuosi come Filip Stankovic, Pirola, Pompetti, Agoumé e Gnonto (per citarne alcuni e senza nulla togliere agli altri). Luciano Da Vite compie una autentica ricostruzione storica dei fatti e si concentra poi in maniera più stringente sull'attualità e la necessità di contemperare i successi sportivi con la "formazione" di giocatori di alto livello, perché le due cose si accompagnano necessariamente una all'altra per potere portare avanti un discorso vincente nel tempo e affinché il nostro settore giovanile continui ad essere un vero e proprio modello.
Catalunya, anem a arribar!
L'anno scorso al Camp Nou siamo rimasti in partita sino a pochi secondi dal termine, perché quest'anno non dovremmo credere di poter fare di meglio? Per la prima volta, dopo dieci anni, torniamo a Barcellona consapevoli della grande difficoltà dell'impegno, ma con possibilità di fare bene. Con questo post introduciamo la prossima "doppia" (consideriamo anche la Primavera) trasferta in Catalogna con il racconto e l'analisi della partita della prima squadra contro la Sampdoria e la vittoria della Primavera sui pari età del Napoli. Spazio anche alle altre giovanili, che non attraversano un periodo particolarmente entusiasmante. Da segnalare la vittoria per 2-1 (Oppizzi, Magazzù) nel derby Under 17.
Madonna… non ha fatto il miracolo: Atalanta – Inter 1-0
Una buona Inter gioca alla pari contro un'Atalanta più forte, la finale del Campionato Primavera. Nonostante l'ottimo lavoro dell'allenatore Armando Madonna e l'impegno dei ragazzi, tutto questo non è bastato stavolta, per arrivare alla vittoria di questo trofeo. Vince meritatamente l'Atalanta. A noi adesso il compito di rifondare e aprire un nuovo ciclo per tutto il nostro settore giovanile, nel segno di quanto buono fatto nel corso di questi anni.
Madonna, che Inter!!!
La squadra guidata dal mister Armando Madonna strapazza la Roma e con il risultato di 3-0 (Colidio, doppietta di Seba Esposito) si qualifica alla finale del Campionato Nazionale Primavera contro la fortissima Atalanta. Il report di Luciano Da Vite con la cronaca e le pagelle del match.









