Madonna… non ha fatto il miracolo: Atalanta – Inter 1-0

Per una volta, il calcio ha emesso un risultato obiettivamente giusto, nel senso che rispecchia la qualità e la forza delle squadre viste in campo e soprattutto nella stagione.

Il mio amore per l’Inter viene prima di molte altre cose, ma non del rispetto per il mio cervello.

Questa Atalanta (alla quale mancavano parecchi titolari) è più forte dell’Inter.

Poi è vero che noi abbiamo retto benissimo per 85’ e che la sconfitta è venuta solo per un errore di molti, di pura ingenuità: a quel momento della gara, la stanchezza anche mentale ha portato a commettere decisioni sbagliate in serie, difficilmente spiegabili in un contesto normale.

La partita per me si presta a una serie di considerazioni importanti e decisive, di ordine tattico, del rapporto tra tecnica e fisicità, di mercato.

Al di là delle parole di circostanza, anche vere e comprensibili dei nostri dirigenti (in particolare di Samaden), si deve riconoscere la nostra inferiorità, per altro ammessa dai dirigenti stessi e trovarne con precisione le cause.

Soprattutto i rimedi.

Non ammettere questo (certo, non con una pubblica confessione…) ci indirizzerebbe verso altre future delusioni.

So che farò imbestialire il mio amico Gianca, ma per me la vera finale di questo torneo è stata Atalanta – Torino.

Nel senso che si è trattato delle due squadre più vicine al concetto di calcio professionistico, per forza fisica, atteggiamento mentale, gamba, determinazione.

Poi, l’Atalanta aveva qualcosa in più sul piano tecnico rispetto al Toro ed è giusto che abbia vinto lei.

Inter e Roma avevano pure qualcosa in più del Toro, sul piano squisitamente tecnico, ma qualcosa in meno sul piano complessivo.

Forse l’Inter aveva anche più tecnica dell’Atalanta stessa, ma poi il tecnicissimo e veloce Salcedo andava a sbattere contro il meno tecnico ma mostruoso Okoli e ne veniva regolarmente rimbalzato.

Nove giocatori su 14 dell’Atalanta erano stranieri (non è una critica, semmai un… suggerimento), tutti poderosissimi e/o velocissimi, compatti, qualcuno anche tecnico e quando unisci tecnica, forza fisica e mentalità diventi imprendibile.

Chi legge i miei scritti sa che da almeno due anni celebro il valore (sempre nel contesto della categoria in cui giocavano, perché lì li vedevo) di Okoli, Kulusevski, Zortea, Traoré, Gyabuaa. Nonché degli assenti Carnesecchi, Del Prato, Colpani, Capone.

Non perché io sia competente, per carità.

Qualunque normovedente, purché assista alle partite, si accorge che hanno qualcosa di più degli altri pari età, non è in questo che si vede la competenza calcistica.

L’Inter dello scorso anno aveva tanta tecnica e una netta superiorità atletica.

L’Inter di quest’anno ha tanta tecnica e una buona struttura atletica, doti che le permettono di venire subito dopo l’Atalanta (e secondo me, per quello che ho visto nelle due partite di campionato, dopo il Torino, col il quale in due partite abbiamo fatto zero punti e perso complessivamente 6-0).

Prima di tutte le altre.

Certo, poi l’Atalanta ha i Piccoli, soprattutto i Peli e appunto tra gli assenti e persino tra le riserve, altri talentini puri.

Ma intanto i Piccoli e i Peli, pur non essendo colossi, hanno passo e forza importanti, poi costituiscono la classica ciliegina sulla torta di una squadra poderosa che è in grado di imporsi in campo aperto su qualunque avversaria.

Non è un caso che l’Inter abbia contenuto l’Atalanta facendo densità per quasi tutta la partita ed è stata punita quando i giocatori si sono affrontati in campo aperto.

Secondo me, la morale di questa partita è vecchia come il calcio: se sei più forte, complessivamente, devi attaccare, fare la partita, non ci sono alternative.

Se sei più forte solo atleticamente, puoi provare a pressare alto e mettere in difficoltà gli avversari più tecnici per una mezz’ora, raddoppiando sempre, in virtù della tua superiorità atletica e di corsa. Finché ce la fai.

Se ottieni il vantaggio poi puoi difenderlo compatto, altrimenti con il tuo calo fisico (quindi a parità di condizione atletica) la superiore qualità dell’avversario si imporrà.

Se invece sei più debole atleticamente e l’avversario ha comunque qualità, non puoi che cercare di contenerlo e ripartire.

Ma i casi sono due: o riesci anche a ripartire in massa (e allora significa che non sei così inferiore atleticamente, se reggi l’avanti e indietro) o riparti con 2-3 uomini, affidandoti alla loro tecnica e all’estro superlativo degli stessi.

L’Inter, inferiore atleticamente all’Atalanta ma non tecnicamente, ha fatto la partita che doveva, lasciando loro pochissime occasioni: ma purtroppo senza riuscire a ripartire con efficacia, perché la loro linea difensiva (i centrali, Da Riva, i terzini) surclassavano sul piano della forza Salcedo e Colidio, oltre al fatto che Persyn era in giornata negativa e lo stesso ottimo Schirò si è spento abbastanza presto, avendo dato tanto contro la Roma.

La mia analisi può sembrare ingiusta e impietosa, perché rivedendo gli highlights si vede che abbiamo costruito occasioni almeno quanto loro: la palla bucata clamorosamente da Colidio, le due occasioni di Salcedo, la deviazione finita a lato di un soffio da parte di Nicholas, il palo di Espo, in posizione regolare, oltre alle due mezze occasioni capitate a Gavioli quando ancora aveva la forza di fare su e giù.

Però la visione dei soli highlights trae parzialmente in inganno perché mostra pochi minuti di partita in cui si vedono alcune giocate importanti, ma poi ci sono gli altri 90 minuti, che costituiscono la sostanza del match.

Certo, se Colidio avesse colpito bene, se Seba non avesse colto il palo, se una delle conclusioni di Salcedo avesse avuto miglior successo, faremmo altri discorsi.

Ma il problema del predominio loro, che ci ha costretti a difendere e a ripartire in modo abbastanza sporadico resta.

Quando ci siamo illusi di poterli attaccare in massa (con una squadra stanca!) siamo stati battuti inesorabilmente.

E il fatto dell’errore individuale (soprattutto quello di Pompe che doveva coprire e rallentare, non buttarsi scriteriatamente a un anticipo impossibile) non è un’ attenuante, perché in quel momento è mancata anche la copertura, cosa che non puoi concedere a un Kulusevski, a un Peli, a un Piccoli, a un Traoré a un Colley.

Tutto questo è ancora più grave perché pochi minuti prima un errore analogo (non ricordo se ancora del Pompe) con un anticipo sbagliato in mezzo al campo, aveva costretto Nicholas a un intervento difensivo prodigioso, suonando una sorta di campanello d’allarme il cui messaggio non è stato raccolto

Ho letto abbastanza elogi per Salcedo mentre Colidio, è stao subissaro di critiche.

Come impegno, vivacità, voglia di fare, imprevedibilità sono d’accordo, ma Colidio era l’unico che lottava fisicamente alla pari con i difensori, cercando di far salire la squadra, mentre Salcedo nel tackle veniva regolarmente annichilito.

Poi è ovvio che Salcedo è un 2001, può crescere, ha doti che se potenziate ne faranno un giocatore molto più decisivo di Colidio, ma oggi, in partite come queste, per me si è visto che Colidio è, certo non migliore, ma almeno è più pronto a… combattere.

Piuttosto io (ma è solo un’idea di tifoso) avrei spostato Salcedo lontano dalla zona di Okoli, sacrificando Colidio allo scontro fisico per dare più possibilità all’ex genoano di piazzare lo spunto vincente da qualche altra parte del campo.

Anche se Okoli in realtà era ovunque ci fosse un pericolo.

L’Atalanta sembrava… l’Inter di qualche anno fa, con una buona rosa di italiani costruita nel tempo e con stranieri fortissimi inseriti a partire dagli allievi, fino agli ultimi acquisti di gennaio (Ta Bi) quando, visto che il gruppo era competitivo, si è voluto rafforzarlo.

A parte i possibili fuori quota, molti giocatori il prossimo anno non ci saranno più, perché 2000 o addirittura ‘99: Ndiaye, Carnesecchi, Peli, Kulusevski, Cambiaghi, Heidenreich, Da Riva, Zortea, Ta Bi, Colley, Del Prato, Colpani, Capone.

Ma anche noi perderemo Dekic, Nolan Rizzo, Corrado Zappa, Grassini, Pompetti, Schirò, Gavioli, Mulattieri, Colidio, Adorante, Merola.

E i 2001, come sappiamo sono tutto tranne un gruppo entusiasmante.

Bisognerà intervenire sul mercato e comperare molto e con intelligenza, incrementando gli investimenti e rafforzando per tempo le squadre minori, anche se hanno fatto bene, per evitare di trovarci di nuovo nella situazione di questa estate.

In linea di massima le squadra vanno costruite prima, nella loro solidità, considerando che il campionato primavera è ormai diventato durissimo.

Poi, nell’ultimo anno, si dovranno inserire gli Zaniolo, gli Odgaard, i Camara, i Kouamé, i Salcedo di turno. Candeline sopra una torta già appetitosa.

Il torto maggiore di Madonna, sempre parlando da tifoso da bar, è stato accettare una squadra meno competitiva sul piano atletico rispetto al passato e più disomogenea come forza di reparto.

Sono convinto che alcuni giocatori che Madonna ha dovuto utilizzare, Vecchi… non li avrebbe voluti vedere sin dal ritiro.

E avrebbe chiesto rinforzi di buona tecnica ma ottima gamba.

Se ci si fa caso, i due migliori in queste finali sono stati Nolan e Rizzo, non propriamente due artisti ma due atleti di sostanza. E tra quelli che, in rapporto alle loro possibilità, hanno ben figurato, ci metterei Zappa e lo stesso Corrado.

Altri, con maggior tecnica, in un complesso molto più quadrato, avrebbero di sicuro fatto meglio.

Il prossimo anno, bisognerà non illudersi che giocatori bravi ma relativamente fragili possano essere sufficienti.

Con un gruppo in cui abbondano queste tipologie, puoi fare tanti gol nelle partite in cui sei più forte, ma perderai le partite decisive, le finali..

Sara necessario intanto scegliere i 3 giocatori (ma anche 4 o 5, per alternarli secondo necessità) fuori quota.

Non necessariamente scegliendo al nostro interno (l’esempio di Ta Bi è importante).

Poi selezionare i 2001 e 2002 da mettere in rosa, tenendo conto che i 2002 o sono fenomeni o faticheranno: valutarne la tipologia complessiva e intervenire largamente per colmare le lacune.

Se guardo ai 2001 portati in stagione in panca con la Primavera trovo:

Pozzer

Ntube

Serpe

Colombini

Burgio

Salcedo

Vergani

Gianelli

Attys

Alcuni 2002 sicuramente promossi in modo diretto saranno:

Stankovic

Persyn

Pirola

Esposito

Probabilmente verranno aggregati due o tre altri altri 2001 con poche speranze di giocare o comunque di contribuire al salto di qualità della squadra (cito tra tutti i talentuosi ma fragili Del Grosso, Mitrea, Rossi, o i solidi Vaghi, Chrysostomou, Vezzoni) ma si tratta di giocatori buoni, con i quali a parer mio non andremo da nessuna parte.

Meglio sperare in una crescita impetuosa (ma sarà sempre una scommessa, mentre per un ritorno in grande servono certezze) di Dimarco, Moretti, Boscolo, Oristanio, Squizzato. Magari potrebbe crescere più del previsto uno tra Bonfanti e Sattin, chissà….

In ogni caso l’insieme, senza sostanziosi interventi di giocatori davvero forti e completi, non mi sembra (parlo sempre da tifoso da tastiera) competitivo.

Soprattutto non servono mezzi giocatori. Talentini ne abbiamo già, ora servono giocatori veri.

Faccio il nome, a puro titolo di esempio, di uno che, a livello di voci, è stato anche accostato all’Inter: Udogie, potentissimo mancino, nazionale Under 17 e nato a Verona nel novembre 2002.

Certo poi serviranno dei 2001 già completamente affidabili.

Ripeto: faccio un discorso da tifoso, senza pretendere di paragonarmi a dirigenti e tecnici che ne sanno infinitamente più di me (a partire… dalla conoscenza delle disponibilità finanziarie)

Anzi, sono sicuro che il nostro staff dirigenziale è tra i primissimi non solo in Italia nel saper allestire le squadre, risorse finanziare permettendo, appunto.

Ritornando alla partita, queste sono le mie pagelle.

Ne ho consultate diverse ho trovato differenze enormi ma devo dire che le mie sono un po’ particolari essendo frutto del mio modo personale, consapevolmente poco condiviso, di vedere il calcio.

Dekic: bravissimo in occasione dell’unica vera palla gol che la difesa ha lasciato all’Atalanta. Ottimo nelle uscite alte e senza colpa sulla rete subita. 7.5

Zappa: ha fatto benino in un ruolo nel quale si è dimostrato comunque adattato. Con la Roma si poteva uscire un po’ più spesso, qui per farlo bisognava assicurarsi che funzionassero le coperture. Dovrei rivedere l’azione, ma il gol subito in parte è anche dovuto a una mentalità da terzino di spinta. 6+

Nolan: non ha ripetuto la strepitosa partita contro al Roma, ma in ogni caso ha retto benissimo, chiudendo tutto il possibile e sacrificandosi nel secondo tempo, giocato in condizioni di sofferenza fisica. 7-

Rizzo: prestazione superba, sempre concentrato, vincitore di tutti i duelli individuali. Restano nella mente due gemme: la conclusione sotto porta sul cross di Pompetti (dopo aver bruciato il proprio marcatore) uscita di un nulla e soprattutto l’intervento difensivo disperato e perfetto che ha evitato la nostra capitolazione, ancora sullo zero a zero. 8

Persyn: non è in giornata e questo alla fine lo paghiamo. Sono convinto che con il Persyn concreto ed efficace visto in altre occasioni (o erano altri avversari…?) l’avremmo sbloccata noi. Invece scivolava spesso, finiva a terra in ogni contrasto e ha sbagliato alcuni appoggi non da lui. Senza mai incidere in fase offensiva. Si salva l’impegno, ma è poco. 6-

Gavioli: il discorso è sempre quello, in un centro campo così costruito bisogna faticare come dei matti e alla lunga si perde di lucidità. Lui è un generoso, aveva dato tanto contro la Roma e ha dato tanto oggi, pur sbagliando qualcosa di troppo. 6+

Pompetti: preso in mezzo da avversari fisicamente devastanti o per questioni di forza o per capacità di accelerazione, se l’è cavata più che bene per un’ora almeno, riuscendo anche a mettere qualche buon pallone dei suoi. Gli manca qualcosa nel fisico, non nel carattere. Avrebbe potuto ricevere una votazione maggiore se non fosse il… corresponsabile di maggioranza nell’azione del gol subito. E forse (non sono certo) ci aveva già… provato nell’azione che ha portato al miracoloso salvataggio di Rizzo. 6+

Schirò: conferma di essere un buonissimo giocatore nella metà campo avversaria, di metterci il massimo impegno pur mancando di…qualche chilo, in fase di contenimento. Anche lui ha grinta, mobilità, generosità. In più ha piede non disprezzabile. Vediamo quanto crescerà atleticamente. 6+

Ndr. Significativo. Per quanto riguarda i ricambi, il fatto che in questa occasione il mister non abbia provveduto a nessun cambio per i centrocampisti, anche se provati.

Corrado: doveva curare quello che tra gli attaccanti puri, almeno sino all’ingresso di Colley, era il più pericoloso, per me (Peli). Non solo lo ha quasi annullato (con l’aiuto dei compagni), ma ha spesso provato ad attaccarlo in ripartenza. Insomma una prova di sostanza e buona qualità. 6.5

Colidio: in linea di massima ho ritenuto la sua prova sicuramente inferire alle attese ma appena sufficiente, se non altro per la fisicità che gli ha permesso di lottare contro i difensori bergamaschi e di provare a portare a casa qualche seconda palla per i compagni che venivano (raramente) a rimorchio. Il ‘meno’ è relativo al clamoroso errore su una palla da calciare dentro l’area, abbastanza agevole e che avrebbe potuto far svoltare la partita. 6-

Salcedo: si è battuto da giocatore vero, ha anche avuto un paio di occasioni non nitidissime sulle quali si è bene opposto Ndiayé. Ha giocato per la squadra anche se ovviamente quando andava a sbattere contro Okoli veniva chiuso sul piano fisico e persino su quello della velocità, che è il suo forte. E’ uno dei pochi giocatori di questa squadra apparso veramente in crescita rispetto alla primissima fase della stagione. 6.5

Grassini: oggi era fresco, pimpante, in buona giornata. Ha coperto quasi sempre con efficacia e ha preso anche qualche buona iniziativa in avanti. Forse è stato aiutato dall’entrare, fresco, quando gli altri cominciavano a sentire la fatica, ma forse, a posteriori, vista la non buona giornata di Persyn, sarebbe stato utile averlo dall’inizio. 6+

Esposito: si sbatte come sempre, coglie un palo con un tiro che, 5 cm più in là, ci avrebbe probabilmente dato il titulo. 7 di stima

Merola:  entra con pochissimi minuti a disposizione, in una situazione ormai definita. sv

All. Madonna: il voto alla partita è 6.5. Ha fatto le scelte di schieramento che… avrei fatto io. Forse, vista la cattiva giornata di Colidio, avrei provato a mettere, dopo il primo tempo, Vergani, che ha fisico e colpi. Stupisce che nel concitato finale non sia riuscito a imporre alla squadra, pur impegnata in un apprezzabile sforzo offensivo, la necessaria copertura. Voto al campionato: 7.5, perché è stato capace di raddrizzare una situazione inizialmente compromessa, arrivando addirittura a pochi cm dalla vittoria (quelli del palo o quelli dell’anticipo mancato da Pompe in un momento in cui non c’era copertura).

Resta comunque il fatto che abbiamo giocato due finali su tre e oggi giochiamo la terza. In attesa della… quarta.

Luciano Da Vite

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37 pensieri riguardo “Madonna… non ha fatto il miracolo: Atalanta – Inter 1-0

  1. Italia Spagna U21 purtroppo l’ennesima dimostrazione che se non viene completamente rivista la strategia dei nostri settori giovanili, le nostre Nazionali ed avranno futuro.
    Bisogna ritornare ad insegnare i fondamentali. Inostri ragazzi sono nettamente tecnicamente inferiori ai pari eta’ di molte nazioni. Anche gli Inglesi sono meglio di noi. Del resto una volta nei settori giovanili allenavano gli ex grandi campioni( Meazza, Lorenzi )dagli anni novanta ad oggi gli allenatori sono ex giocatori di qualita’ Infima che pensano alla tattica ed a vincere i tornei locali

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  2. Sarri alla juve è umanamente adeguato: quello del “frocio” a Mancini; quello che si è detto contro il poetere e che ha subito le porcate juventine, si è ora venduta al potere.
    Pessimo.
    Ottimo allenatore, ma che non credo sia adatto a quell’ambiente.

    Spero non sia vera la questione dlle minacce di Wanda alla società. Sarebbe triste. Situazione gestita malissimo, secondo me.

    Carlo

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  3. Su Icardi è difficile esprimersi senza sapere le cose interne.
    L’unica cosa che mi sento dire è che fu corretto togliergli la fascia di capitano, perché l’atteggiamente destabilizzante del suo procuratore non era consono al suo ruolo di capitano.
    Per il resto non ho mai capito perché sia stato messo fuori squadra, non mi sembra uno che crei contrasti e tensioni con i suoi atteggiamenti nello spogliatoio. Mi sembra più possibile che sia stato rifiutato da qualcuno e la società si sia adeguata ai voleri dello spogliatoio, ma sono tutte teorie basate su indizi, in realtà lo sparemo magari fra 20 anni, se ancora interesserà a qualcuno.

    Non capisco questo ostracismo di Conte di fronte a un giocatore di grande valore, se sei un bravo allenatore lo puoi sfruttare al meglio.

    E comunque lui ha tutto il diritto di rifiutare le destinazioni che non gradisce così come fanno tutti gli altri giocatori di un certo livello senza che vengano messi in croce.

    Non capisco… mi sembra che quello che è accaduto e che continui ad accadere sia sproporzionato in relazione alle azioni conosciute di Icardi e il suo procuratore (figura certamente insostenibile e carente di etica professionale al pari di altri come Raiola o quell’altra serpe del Milan che rubava i giovani alle altre squadre).

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  4. U17 Inter-Atalanta 3-0 (seba 2 gol – Cortinovis) .Inter in finale (giovedì ) non dico niente aspetto che il nostro talent scout ci ragguagli sui nostri avversari o Roma o Napoli. 💪🔵⚫

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  5. Si ma anche la U16 era una corazzata con GNONTO . Eppure………………… io prima voglio sentire il nostro talent scout

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  6. Signori pongo una domanda?

    Squadra Under23 saltata anche quest’anno? Qualcuno sa per quale motivo l’Inter non è interessata a farla? Ricordo che Ausilio, Samaden, Marotta(l’ha fatta a Torino) erano favorevoli all’inizio

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    1. Non si farà, credo. Forse nn la farà neppure la juve sebbene abbia un centinaio di prestiti in giro, perché per come è stato organizzato, l’esperimento non ha avuto successo. Sarà già tanto se si farà l’u18 obbligatori e si innalzerà il numero di fuori quota per rendere piàù competitivo il campionato Primavera. Ma forse non si farà nulla

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  7. vi scrivo della roma u17 che chiaramente conosco bene…allora prima cosa delle 4 formazioni giovanili roma sicuramente penso che l’under 17 già verso metà stagione fosse quella considerata con più possibilità di scudetto…oltre per i numeri impressionanti in campionato(vittorie tipo 10-0 con il palermo)..questa squadra è arrivata anche seconda all’importante torneo mondiale alkass cup perdendo in finale solo ai rigori…in un torneo che comprendeva psg,bayern,real madrid,spartak e tante altre…passo a considerazioni sulla squadra
    pregi
    -tanta tanta tecnica e gioco palla a terra
    -tanti giocatori con tanti gol nei piedi..gli interni di centrocampo segnano come gli attaccanti
    -portiere forte…cosa rara per la roma ahah

    difetti
    -fase difensiva poco solida…soprattutto c’è qualche distrazione di troppo nel voler giocare sempre la palla
    -tante prime donne in squadra…per cui spesso la squadra può risentire di questo…se molti cercano la giocata individuale la squadra ne soffre

    come singoli 3 nomi su tutti per me destinati ad un futuro top
    -tripi per cui stravedo…nasce mediano…fisico pazzesco..gambe lunghissime..ma lo hanno inventato regista difensivo..ora fa difensore alla bonucci…il gioco passa da lui
    -bove che ha già segnato anno scorso all’inter…per riassume la tipologia del giocatore è molto van de beek…sa fare di tutto e con qualità…parliamo di un centrocampista con la media di un gol a partita…in campionato 15 partite e 15 gol(ha avuto un infortunio)..infatti ha già giocato titolare anche in primavera
    -cancellieri ala dal piede mancino che al torneo internazionale ha vinto premio di miglior giocatore…ala dalla grande tecnica ma a differenza delle ali roma stile cangiano…cancellieri ha anche grande fisico(occhio però che cancellieri non sta tanto bene..ha avuto un brutto virus..per cui quasi sicuramente non ha 90 minuti)

    in difesa cmq gli altri singolarmente non mi piacciono(pesa assenza di calafiori…in attacco manca altro big bamba infortunato)….e manca un centravanti vero

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  8. detto ciò inter è favorita perché anno scorso cmq ha vinto 2-1(fu partita combattuta..però cmq l’inter la portò a casa)….e soprattutto sebastiano esposito è qualcosa di incredibile…perdere con in campo sebastiano esposito per me è difficile…questo talento spacca le partite

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