Catalunya, anem a arribar!

Le nostre due squadra maggiori hanno affrontato il turno di campionato tenendo presente la prossima trasferta a Barcellona, che tra l’altro, per la prima squadra è già quasi decisiva.

In questo post parleremo di Samp – Inter e Inter – Napoli Primavera, tenendo conto di questa prospettiva imminente.

E parleremo, naturalmente delle altre giovanili, che per la verità non attraversano un momento entusiasmante, a differenza delle due maggiori.

Sampdoria – Inter 1-3 (Sanchez 2, Gagliardini)

Un dato salta agli occhi e segnala l’importanza della partita in terra iberica (o delle prossime due partite, considerando che tre giorni dopo il Barça avremo la juve): rispetto alla vittoriosa partita con la Lazio sono stati sostituiti ben 7 giocatori, ma soprattutto ben sei dei sette prevalentemente “creatori o finalizzatori di gioco”. Cioè centrocampisti o attaccanti.

Poi le vicende del match, soprattutto l’espulsione e il successivo dimezzamento dello svantaggio doriano, hanno costretto il mister a mandare in campo qualcuno che nelle previsioni doveva riposare e recuperare.

A Genova abbiamo vinto, disputando una delle più convincenti partite della stagione e questo dovrebbe (io preferisco mantenere il condizionale) attenuare le nostre ansie relative al fatto che in troppi ruoli non abbiamo alternative al titolare o quanto meno non abbiamo alternative all’altezza.

Per Bastoni, Biraghi, lo stesso Sanchez servono altre conferme, mentre Candreva, Vecino e anche Gaglia, protagonista di una prova convincente, si sa che cosa possono dare nel bene e nel male.

I giocatori che non hanno sostituti credibili sono Handa, due dei tre difensori, Brozo (non a caso sempre presente), Sensi (non c’è un altro che sappia inventare tra le linee, come sappiamo) e anche, per quanto riguarda il ‘peso’ davanti, Lukaku.

Diciamo che per quanto riguarda il campionato nazionale a meno di tracolli sempre possibili ma non prevedibili, il gruppo nella sua interezza appare bene attrezzato.

In Europa ci sono ancora incognite.

Non a caso sono convinto che al Camp Nou scenderemo in campo con gli undici che considero (da tifoso) titolari: Handa, Godin, de Vrji, Skriniar, D’Ambro, Barella, Brozo, Sensi, Asa ,Sanchez (preferito… da me a Lautaro, perché non impiegabile domenica con la juve) e Lukaku.

La partita con la Samp (in breve, perché… oggi è già domani)

Ho letto giudizi entusiastici che condivido solo in parte, perché come gli amici sanno sono molto prudente e poco restio a emettere giudizi definitivi anzi tempo.

Ho ricordato prima che forse si è trattato della prova più convincente sul piano del gioco e lo confermo.

Fino al momento del gol sbagliato da Lautaro e della conseguente espulsione di Sanchez avevamo giocato un grande calcio, al quale era mancato solo un pizzico di concretezza in più sottoporta.

Non possiamo però nascondere che il doppio vantaggio è venuto solo su due tiri deviati (come del resto il terzo gol è imputabile al loro portiere).

Questo per dire che dovevamo essere più cinici, più spietati, non certo per negare la piena legittimità del vantaggio stesso, perché quando fai tanto gioco, non fai giocare l’avversario, il gol prima o poi arriva e come è abbastanza ininfluente.

Però…

Spero che nessun tifoso ‘estremista’ me ne voglia, ma a me sembra che siamo stati abbastanza agevolati da una Samp dimessa (come dimostra la sua posizione in classifica), piena di ansie e incertezze, e soprattutto (non è un giudizio sull’operato del mister, anche perché non so nulla di quel che accade in casa doriana) colpevolmente schierata in modo speculare a noi.

E’ evidente che la differenza nei duelli individuali è troppo forte, a nostro vantaggio e i doriani non hanno neppure provato a metterci in difficoltà con il pressing alto.

In realtà secondo me abbiamo visto due partite in una e utilizzo per questo discorso una fortunata immagine di Emiliano (non a caso ripresa da un importante sito aggregatore): abbiamo visto ‘un’Inter di lotta e di governo’.

Di governo per circa un’ora, quando appunto ha governato la partita restando assoluta padrona del gioco; di lotta dopo l’espulsione (e più ancora dopo il loro gol) quando bisognava dar fondo a tutte le energie rimaste e sacrificarsi per il collettivo.

In entrambe le situazioni abbiamo visto una buona Inter, anche se… le mie coronarie prediligono di gran lunga la prima.

Ma forse, e qui sta appunto la mia partecipazione con qualche riserva all’esultanza generale è stata più importante la seconda fase, perché nell’arco dell’intero campionato raramente ci capiterà di poter fare accademia e più spesso deciderà la lotta e la concretezza.

Non è il caso di ricorrere ora a un riepilogo accurato delle situazioni di gioco significative, e neppure ai dati statistici completi, ma mi limiterò ai cenni essenziali.

Nei primi 45’ non ricordo nessun serio pericolo corso dai nostri.

Invece al nostro attivo (citando solo le occasioni più nette) abbiamo:

  • All’8’ il colpo di testa di Bastoni su corner fuori di poco,
  • Al 14 Lautaro che si presenta solo in area ma anziché tirare sceglie di servire Sensi, rimpallato,
  • Al 20’ il gol di Sensi (Ndr. Credo che sia stato poi attribuito a Sanchez, cambia poco nella sostanza ovviamente),
  • Al 23 il raddoppio di Sanchez,
  • Al 35 il gol di Candreva annullato perché si era scordato di tagliarsi le unghie del piede,
  • Al 38 Lautaro calcia fuori da ottima posizione, al 42 tiro di Sensi con bella respinta di Audero.

Tutta un’altra musica nella ripresa perché già al 1’, Lautaro solo davanti al portiere si fa respingere la conclusione. Sulla palla si avventa Sanchez, che cade. Non sono in grado di dire se ci sia stata simulazione o sia avvenuto un contatto. Ho cercato ovunque immagini chiare, ma non le ho trovate. La cosa mi incuriosisce assai.

Ad ogni modo sono convinto che il nostro calcio sarà tornato sano e pulito il giorno in cui, nella partita che precede Inter juve, verrà espulso per simulazione Cuadrado, o Dybala.

Comunque la partita ovviamente cambia.

Loro passano a 4 cioè oltre ad avere la superiorità numerica mettono un uomo offensivo in più.

Tra l’altro un Bonazzoli veramente irriconoscibile anche per uno come me che lo ha visto crescere giorno per giorno per dieci anni (irriconoscibile come struttura fisica e atletica, a conferma del fatto che è pura utopia pretendere a 19 anni che uno abbia la potenza che avrà a 22) si conferma finalmente quel giocatore di buonissime prospettive che noi tifosi delle giovanili avevamo sempre pensato.

Loro attaccano e noi ci difendiamo con i denti, faticando a uscire. Anche dopo aver aggiunto peso con l’ingresso di D’Ambro e Lukaku.

Al 55′ il loro gol, inacettabile, per la dinamica dell’azione, in considerazione dello schieramento di ben 3 nostri difensori attorno al realizzatore.

L’impensabile sembra potersi avverare, ma è ancora Brozo, con una verticalizzazione improvvisa su Gaglia (non con un tiro, come ho letto) a offrirci, complice l’incertezza grave di Audero, l’opportunità di chiudere il match.

Da segnalare però anche l’inserimento profondo e centrale del Gaglia, cosa non scontata in un periodo in cui venivamo aggrediti

Gli ultimi cambi, Barella per Sensi e l’ingresso di Vieira – Caprari nelle file doriane dimostrano solo che loro davanti hanno un potenziale non disprezzabile e che forse potevano rischiare qualcosa di più inizialmente.

Dico forse perché come sempre mancano controprove e magari sarebbero stati travolti ancora più agevolmente.

Essendosi in pratica giocate due partite in una, i dati statistici dicono ben poco: sarebbe stato interessante avere i valori disaggregati.

Ad es. se il possesso palla è stato nostro, i tiri totali sono a loro favore, ma i tiri in porta sono 7 a 2 per noi e le parate sono state 4 per Audero e una sola per Handa.

Questo è comprensibile, perché dovendo recuperare in superiorità numerica hanno rischiato più spesso la giocata della vita.

Incredibilmente è pari il dato sull’accuratezza dei passaggi (82%): visivamente i nostri hanno realizzato combinazioni di grande pregio, loro giocate forse più scontate e per le quali è più facile essere accurati.

I passaggi riusciti sono di più per noi (455 a 372).

Infine noi abbiamo attaccato in modo abbastanza equilibrato sui tre fronti, mente loro al centro hanno portato tanti attacchi quanti sulle fasce, sommate.

Dati individuali interessanti non ce ne sono, se non il fatto che Bastoni è stato il nostro giocatore con più recuperi e Brozo ha fatto più falli di tutti.

Brozo ha anche più palle giocate di tutti e il maggior numero di passaggi riusciti, mentre de Vrji ha la maggior percentuale di passaggi riusciti su quelli tentati (96%)

Brozo è il giocatore che ha corso di più e con una velocità media nettamente superiore. Poi viene Gagliardini.

Lautaro il più veloce allo sprint, davanti a De Paoli e Sanchez.

Sintetiche pagelle

Handa 6.5 pronto sull’unico tiro, qualche incertezza nelle uscite alte
Skriniar 6.5 si conferma il solito muro
de Vrji 7 oltre ai contrasti, organizza la difesa
Bastoni 7 pulitissimo in fase difensiva, sfiora un gol di testa ed è autore di una verticalizzazione da applausi.
Candreva 6.5 senza strafare gioca una partita molto positiva. Sfortunato nell’occasione del gol annullato
(D’Ambro 6 entra per far muro e lo sa fare)
Gagliardini 7 dopo tante critiche, una prestazione convincente sul piano del lavoro e in qualche caso della qualità
Brozo 7.5 il solito lavoro massacrante non disgiunto da tocchi preziosi e visione di gioco
Sensi 7.5 sempre decisivo. E’ l’uomo in più di questa squadra
(Barella 6 fa rifiatare Sensi ma sembra un po’ meno illuminato che nelle partite recenti)
Asa 7 non sbaglia nulla e dà il consueto apporto qualitativo alla costruzione
Sanchez 6- fa ottime cose finché resta in campo. Per alcuni l’espulsione gli vale un voto negativo. Io, come detto vorrei delle inquadrature convincenti
Lautaro 6 per come si muove e per le occasioni che si procura sarebbe da otto, per come le sbaglia, sarebbe insufficiente. Ma magari non sbaglierà al Camp Nou..
(Lukaku 7 entra alla grande, al di là del gol sbagliato per la ricerca del preziosismo, ma eravamo sul 3-1 e mancava poco)

All. Conte 8 capolavoro sia nell’impostazione della partita, sia nei rimedi adottati dopo l’inferiorità numerica.

E veniamo velocemente all’altra nostra squadra impegnata mercoledì a Barcellona…

Primavera: Napoli – Inter 0-1 (Vergani)

Terza vittoria in tre partite e primato in classifica condiviso con l’Atalanta per la squadra di Madonna che in vista della trasferta a Barcellona attua un turn over assai più moderato rispetto alla prima squadra: in pratica dei probabili titolari sono fuori solo Vergani, Persyn e Burgio.

In panca inizialmente anche Oristanio che si sta ritagliando un ruolo da protagonista.

Ho visto il match solo fino a metà ripresa, perché poi ho dovuto recarmi a Interello per il derby U17.

Mi è sembrata una partita gestita dai nostri in tutta sicurezza, anzi pure con troppa sicurezza, se si considera che le uniche due occasioni vere per i napoletani sono venute dal ’93 (!) Ciciretti su giocate di incredibile superficialità del pur forte Agoumé.

I ritmi imposti dai nostri non sono stati eccezionali e certo non sarebbero sufficienti per prevalere in Catalogna, tuttavia come dicevo sono bastati a condurre in porto una vittoria che non è mai stata in discussione.

Anzi, pure in avanti soprattutto con Esposito non abbiamo sfruttato buone occasione per eccesso di autocompiacimento nella ricerca della giocata ad effetto..

La squadra ha trovato una sua quadratura, ha solidità e anche buone individualità che fanno bene sperare anche se al momento l’Atalanta appare ancora nettamente favorita (ma loro hanno schierato nella vittoriosa gara di Sassuolo due soli 2002, contro i nostri sei scesi in campo a Napoli

Ecco la formazione, per chi non avesse visto il match in tv:

Stankovic
Kinkoue, Ntube, Pirola
Vezzoni, Gianelli, Agoumé, Schirò, Colombini
Fonseca, Esposito

Subentrati: Vaghi, Mulattieri, Oristanio e Attys.

I miei voti (relativi ai primi 65’) e fra parentesi, se sono diversi, quelli di SeS:

Stankovic 6.5 ottimo nell’unica occasione in cui Ciciretti lo ha impegnato

Kinkoue 6.5 (6) sicuro in chiusura e buono nell’avviare l’azione
Ntube 6.5 regista della difesa
Pirola 7 insuperabile

Vezzoni 5.5 (6) grinta e tenacia, ma servirebbe anche altro
Gianelli 7 corsa garra e anche qualche buona giocata
Agoumé 7 due errori incredibili, ma anche una partita ispirata e di qualità
Schirò 7.5 (6.5) per conto mio il migliore, giocando spesso tra le linee si rende molto insidioso
Colombini 6.5 (6) instancabile sulla fascia sinistra; chiude bene e si propone

Esposito 5.5 deve tornare a giocare con il coltello tra i denti, anche a questo livello
Fonseca 6.5 (7) il gol e qualche altra opportunità. Sta migliorando.

Ingiudicabili per me i subentrati, anche se mi hanno parlato bene dei minuti di Ori.

Domenica (ore 10, sembra) avremo al Breda la juve, mentre l’Atalanta avrà in casa il Pescara.

Under 18: Inter – Atalanta 2-3 (Sakho, Gnonto)

Continua il calvario, prevedibile, per il team di Zanchetta, contro una squadra molto più solida e quadrata.

Va detto che noi abbiamo giocato il primo tempo con almeno 3-4 uomini… irrilevanti e nessuno può regalare tanti giocatori ai bergamaschi.

Non darò pagelle, perché non mi piace infierire su alcuni dei nostri giocatori, ma mi pare che da ben cinque anni non accadeva che i nostri 2002 perdessero contro i pari età bergamaschi.

Certo, se consideriamo i 2 soli 2002 passati di categoria per l’Atalanta, contro i nostri sei scesi in campo a Napoli, si spiegano molte cose.

E tuttavia questa partita si poteva anche non perdere perché se loro l’hanno dominata sul piano del gioco (nel primo tempo, quando i nostri attaccanti non riuscivano a tener su palla e i centrocampisti faticavano enormemente), nella ripresa i cambi hanno riequilibrato la situazione e forse come numero di occasioni, complessivamente ne abbiamo avute di più noi.

In fondo la differenza l’ha fatta il loro terzo gol, in un periodo in cui cercavamo il pareggio: su corner, mentre i centrali curavano i loro avversari più pericolosi, all’esterno del pacchetto di centro area si incuneava Scannagatta, che indisturbato colpiva benissimo con forza e precisione e di testa indirizzava nell’angolo più lontano.

Nel finale però, tra le altre occasioni, due volte i nostri attaccanti si sono trovati nella stessa condizione, ma una volta ha parato benissimo Nozza e una volta la palla è finita a lato di un soffio.

Dopo il gol del 3-2 di Gnonto in effetti è stato assedio, ma come detto non siamo riusciti a portare a casa il pareggio, a quel punto non immeritato.

Tra i bergamaschi hanno veramente impressionato, facendo la differenza, i gemelli Renault (un terzino e un’ala destra), l’altro terzino Scannagatta e il centrale Cittadini.

Resta il fatto che nel secondo tempo, con in campo Gnonto (per una mezz’ora), Boscolo, Sangalli, Cancello e anche Simic, oltre a Tinazzi, tutti per minuti vari, si è vista una squadra più competitiva.

Questa la formazione e con relative pagelle di SeS:

Gerardi 6

Moretti a 5.5
Sottini 6
Cepele 6

Cester 5
Squizzato 6
Mirarchi 6.5
Lindqvist 5.5
Di marco 5.5

Akhalaia 6
Sakho 6

Poi:

Tinazzi 6
Simic 6.5
Alcides 6
Boscolo 5.5
Sangalli 6
Gnonto 6.5
Cancello 5.5

Secondo me alcuni voti sono stati incredibilmente generosi, mentre avrei dato almeno 7 a Mirarchi e, nel secondo tempo, 7 a Boscolo e Sangalli, 7.5 s Gnonto e 6 a Cancello.

In classifica siamo sesti, a 4 punti dalle prime che hanno giocato una partita in meno.

Domenica affronteremo in trasferta la capolista Sassuolo, mentre l’Atalanta avrà un facile turno casalingo contro la Viola, ultima.

A margine una considerazione: è di questi giorni la notizia della cessione, come svincolato, di Mitrea.

Questa è la conferma (ennesima) che per giocare a calco sono fondamentali la forza e la corsa, oltre alla personalità.

Poi certo, chi ha anche tecnica emerge.

Ma nessuno dei nostri, forse, ha la tecnica, e la visione di gioco di Mitrea, il quale però non può giocare a questi livelli.

Può non piacere, ma è la realtà.

Under 17: Inter – Milan 2-1 (Oppizzi, Magazzù)

L’Inter veniva da una serie di prestazioni contraddittorie: vittoria per 8-2 sul Brescia, per 6-0 a Cittadella, ma sconfitta per 4-1 (Chivu al quale ho chiesto spiegazioni sul risultato di Verona mi ha detto sconsolato: “Hanno fatto quattro tiri e realizzato 4 gol. Sono partite così, per noi non entrava mai”).

Il derby doveva dimostrare qual è la vera natura della squadra e il primo tempo non è stato proprio incoraggiante.

Leggera supremazia dei rossoneri che trovano anche il vantaggio per una nostra ingenuità difensiva.

Ma in chiusura di tempo Gnonto dopo una serpentina mette una palla in mezzo sulla quale Oppizzi è il più lesto alla deviazione vincente.

Nella ripresa finalmente prendiamo in mano le redini del gioco, facciamo la partita e già al 12’ Gnonto viene atterrato in are e Magazzù realizza con un gran tiro.

Arbitraggio pessimo, davvero da incapace.

C’era un rigore nettissimo in precedenza, ma il direttore deve aver pensato: è il primo, lasciamo perdere.

Poi il secondo rigore, netto, ma meno clamoroso del primo. Avrà pensato: se ne nego due succede il finimondo.

Poco dopo terzo intervento da rigore. Questa volta non l’ha dato anche perché per secondo giallo avrebbe dovuto espellere il difensore milanista.

Secondo me una totale mancanza di personalità.

Al di là di questi episodi, la vittoria è assolutamente meritata ma non allontana del tutto le perplessità su difesa e centrocampo nerazzurro, mentre l’attacco con Gnonto – Magazzù e anche Cappadonna, sembra essere il punto di forza.

Considerando anche che in panchina è rimasto tra l’altro Politi e mancava ancora Pezzini.

Le mie pagelle (tra parentesi, se diversi, i voti di SeS):

Magri 6.5 sull’azione del gol mi pare che si sia fatto sorprendere anche lui

Zanotti 7.5 (7) quando accelera è imprendibile. Il rigore (negato) su di lui è clamoroso.
Fontanarosa 6 è bravino, ha personalità, ma servirebbe maggior vigore
Oppizzi 6.5 anche per il gol (che per la verità a me dal campo era sembrato di Fabbian)
Peruchetti 6.5 fa la sua parte con diligenza

Casadei 6.5 sempre importante, ma meno decisivo che in altre occasioni
De Milato 7 (6.5) gran direttore d’orchestra. Ah se si decidesse a mettere quei chili di muscoli…
Fabbian 6.5 sostanza e concretezza

Peschetola 6.5 non riesce a incidere come ci si deve aspettare da lui

Magazzù 7 (6.5) incontenibile, gran tiratore.
Gnonto 8 (6.5) è l’uomo derby, indiscutibilmente.

Bene i subentrati Ballabio, Monti e soprattutto Cappadonna.

In classifica siamo terzi a tre punti dalla coppia Verona – Atalanta, mentre il Milan è 5 punti dietro di noi.

Domenica incontri casalinghi sulla carta agevoli per Atalanta e Verona, mentre noi in trasferta contro la quarta, a Ferrara avremo l’occasione per capire la nostra reale consistenza

Under 16: Cittadella – Inter 3-3 (Motti 2, Sarr)

I nostri non approfittano del pareggio interno del Milan capoclassifica (che ha 3 punti di vantaggio, ma una partita in più di noi) e dopo una partita rocambolesca viene raggiunta a 2’ dal termine.

Da notare che il Cittadella ha due soli punti, compreso quello conquistato contro di noi.

Voti di SeS al solito ininfluenti.

Ecco la formazione:

Raimondi
Marocco, Bailo, Zambelli, Pelamatti
Motti, Straccio, Menegatti
Uberti
Sarr, Gambato

Sono subentrati: Semenza, Ortelli, Nava, Clerici, Perin.

Domenica Inter a Cremona (che ha gli stessi nostri punti) e Milan a Brescia.

Under 15: Cittadella – Inter 2-2 (Martins. Esposito)

Con 5 punti in 3 partite la nostra U15 non è messa benissimo e anche questa si annuncia come una stagione di sofferenza.

Ancora una volta la magra consolazione è che l’Atalanta sta peggio, ma Milan e Brescia ci precedono già di 5 punti e al momento, anche se manca… un campionato, saremmo fuori dai play off.

Domenica andremo a Cremona, che è si ultima in classifica, ma ha solo due punti meno di noi.

La formazione:

Greco (7)

Guercio 6.5
Grieco 6.5
Stante 6
Miconi 6.5

Stankovic 6.5
Di Maggio 7
Ciuffo 6.5

Liserani 6.5
Martins 7
Esposito 7

Sono entrati: Ricordi, Gallo, Owusu, Casani T, Casani I.

Come al solito, con i più piccoli le cose vanno meglio e infatti sia con gli U14 sia con gli U13 siamo in testa alla classifica.

Ma l’esperienza degli ultimi due anni non ci lascia troppo tranquilli.

Under 14: Como – Inter 0-4 (Mastai, Marchetti, Lavelli, Serafino)

Questi i giocatori schierati:

Cecchini (Andreoli)
Mastai, Garonetti (Gaverini), Mafezzoni, Pasqual, Poropat (Bandara), Marchetti (Serafino), Bertagnon, Lavelli (Sotgia), Toscku (Manzoni), Faggiano.

Prossima trasferta a Cremona.

Under 13: Inter – Cremonese 7-2 (Colombo 3, Affronti, Diop, Isufi, Murante)

Sono scesi in campo: Taho, Pandullo, Carbonara, Cerpelletti, Sina, Ragnoli, Affronti, Murante, Diop, Hoxha, Colombo.

Prossimo incontro: Inter – Como.

Ma di tutte queste situazioni ci sarà tempo per parlare: adesso la testa di tutti i protagonisti (e il cuore di noi tifosi) è in partenza per la Catalogna, dove finalmente abbiamo seriamente la possibilità, quasi dieci anni dopo, di batterci in un match (due se vogliamo considerare i Primavera, per i più affezionati) con serie possibilità di far bene.

In particolare per la prima squadra ricordo che già lo scorso anno siamo rimasti in partita sino a pochi secondi dal termine.

Perché quest’anno non dovremmo credere di poter far meglio?

Luciano Da Vite

Foto: uno scatto della sfida del Camp Nou dell’anno scorso. Allora vinsero i catalani con il risultato di 2-0 (Rafinha, Jordi Alba). Speriamo che questa volta l’esito sarà diverso (fonte, sito ufficiale).

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24 pensieri riguardo “Catalunya, anem a arribar!

  1. Dopo il rosso di Genova, a livello psicologico è meglio per Sanchez partire dall’inizio o dalla panchina?

    Ci tengo a fare una precisazione su Sanchez, sulla simulazione, perché ho letto cose che non mi sono piaciute. Lui vive per il calcio e non cerca la simulazione: nell’azione incriminata si rialza e vorrebbe continuare. Non mi sono piaciute alcune cose che ho letto contro Alexis: lo stimo e c’è voluto un po’ di tempo per farlo entrare in condizione, è a disposizione e domani vedrete che scelta avrò fatto. E’ un calciatore che ci può dare tanto in fatto di esperienza. Il ragazzo nel momento in cui c’è stata questa situazione non ha chiesto il rigore e va difeso e non va tacciato come uno che ha cercato di ingannare qualcuno.

    —–

    Che dire, una dichiarazione più forte di questa a difesa del giocatore non poteva farla, bravo il mister.

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  2. Espo con la prima squadra. La Primavera è priva di molti attaccanti (Mula, Verga, Espo, Bonfa). Potrebbe esordire Gnonto

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  3. Per la gioia di Luciano esordio di WILLI con assist per il terzo gol e al novantesimo uno stinco del portiere gli nega la gioia del gol , che meritava. ORISTANIO immenso. Conquistado Barcelona!

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  4. Under 19: Barcellona Inter 0-3 (Ori, Gianelli, il Colo)

    Grandissima prestazione dei ragazzi di Madonna che dopo 10 minuti di studio prendono le misure ai catalani, controllano sempre la partita e fanno male ogni volta che attaccano con determinazione.

    In campionato la squadra era apparsa sino ad ora quadrata e solida, ma non aveva dominato come è successo oggi, sebbene il livello tecnico delle nostre squadre sia indiscutibilmente inferiore a quello del Barça.

    E’ l’ennesima conferma, a parer mio, che il nostro calcio è più difficile da interpretare.

    In campo internazionale se la differenza tecnica (o atletica) è esorbitante, ovviamente subisci, ma se c’è poca differenza riesce a prevalere l’intelligenza tattica, la compattezza, l’organizzazione.

    In Italia la cura dei dettagli è tale che raramente sul campo una squadra riesce a manifestare una superiorità netta.

    In estate avevamo detto che a questa squadra per essere competitiva servivano un centrale molto forte, un centrocampista di qualità, una punta fisica (come alternativa a Vergani, considerando anche che Seba ci sarebbe stato poche volte)

    Alle prime due esigenze si è risposto come meglio non si poteva. Con due grandi promesse del calcio francese

    Dal mio punto di vista i timori principali erano due: l’età molto giovane della rosa, con almeno dieci del 2002, che avrebbe potuto (potrebbe) creare discontinuità nelle prestazioni di alcuni e la mancanza di qualche alternativa ai titolari ‘predestinati’.

    Spero di essermi sbagliato su questi timori.

    Certo oggi tutti i 2002 hanno fatto bene e anche…un 2003, nato a Verbania, non in N. Guinea, con tutto il rispetto per la burocrazia di quel Paese.

    In più, poiché gli assenti erano importanti, hanno fatto bene anche alcune seconde linee (Vezzoni, Fonseca – perché quando sono disponibili Esposito, Vergani, Oristanio, lui non può essere per il momento considerato prima scelta – e nel finale Vaghi, sul quale non avevo dubbi, e persino Attys, che per me ha dei colpi, ma sulla cui affidabilità ho sempre qualche timore.

    Madonna ha messo in campo, considerati i giocatori disponibili, un perfetto mix di qualità e quantità, con il trio difensivo (quartetto se aggiungiamo Filip) praticamente insuperabile (anche in campionato abbiamo vinto due partite su tre per 1-0) con le fasce presidiate inizialmente da giocatori di forza e grinta, tenendo conto che dovevano percorrere tutto il campo nelle due fasi, per poi sostituirli alla distanza con il Colo, più adatto agli inserimenti, compensato da Vaghi, più difensore anche se dotato di buona progressione.

    In mezzo Agoumé a orchestrare, Gianelli abilissimo nel doppio lavoro di chiusura (in fascia o accentrandosi) e spinta, e Schirò perno indispensabile e molto qualitativo.

    Davanti due punte di qualità, molto sollecitate anche nel pressing alto difensivo, con l’obiettivo di non lasciare la squadra lunga.

    Vezzoni Gianelli Burgio hanno garantito, oltre alla tecnica non disprezzabile, forza agonismo e spirito di sacrificio. Agoumé e Schirò la creatività

    Ai catalani manca qualcosa sul piano della qualità pura rispetto alle selezioni del passato, ma non tutte le ‘covate’ possono essere uguali.
    Si tratta comunque sempre di un complesso importante, che valorizza ancora di più il nostro trionfo. Perché di questo si tratta.

    Brevi pagelle:

    Filip: sempre concentratissimo, interventi sicuri e in un paio di occasioni anche importanti. 7.

    Kinkoue: sempre sicuro e ottimo e nel contrasto e nel tempismo delle entrate 7

    Ntube: il fatto che sia lui al centro della difesa a dirigerla, dimostra la considerazione del mister. Impeccabile 7

    Pirola: come i compagni di reparto con qualcosa in più sul piano del proporsi: va anche al tiro, di testa e di piede. 7.5

    Vezzoni: sinceramente non mi aspettavo una prestazione tanto valida, sotto tutti i punti di vista. Contributo importante. 7

    Gianelli: dopo un anno perso per infortunio e un anno diviso tra U18 e U19 sta affermandosi alla grande. Tanta quantità, ma anche la capacità di ‘vedere’ la porta. 7.5

    Agoumé: la partita vista in televisione non permette sempre valutazioni complete. A me oggi è sembrato leggermente al di sotto delle sue possibilità. Ma resta un perno fondamentale 7

    Schirò: ha una capacità di giocare la palla e una sicurezza nei suoi mezzi eccezionali, che qualche volta (non oggi per fortuna) lo portano a esagerare. Ma i creatori di gioco devono prendersi qualche rischio 7.5

    Burgio: si comincia a comprendere perché l’Atalanta se lo sia accaparrato: corsa, velocità e buone iniziative in fase offensiva. Maturazione interessante 7

    Fonseca: anche lui migliora di partita in partita. Non era facile il suo compito di prima punta, ma lo ha svolto con buona qualità, ottimi movimenti e spirito di squadra 7

    Oristanio: chi sia Gae lo sapevamo già, almeno qui nel blog. Stupisce per la precisione e violenza con cui calcia da fuori, ma soprattutto per la capacità di progressione e dribbling palla al piede. Quasi imprendibile. 7.5

    Vergani: non gli capitano grandi occasioni, ma lavora per la squadra con molta efficacia 7

    Gnonto: si conferma folletto imprendibile anche a questi livelli: dopo Espo e Ori, probabilmente sarà lui il successivo crack offensivo. Ha gli occhi anche sui lati della testa, come dimostra l’assist per il terzo gol 7.5

    Colombini: chiamato a sostituire Burgio, il Colo ha confermato le sue ottime qualità e le eccellenti prospettive. Deve solo completare la maturazione fisica (come già, per citare due precedenti, Sala e in un altro ruolo Bonazzoli), poi ci divertiremo. Grande il tempismo per l’inserimento del gol e la freddezza della conclusione 7

    Vaghi e Attys hanno giocato troppo poco per ricevere il voto, ma entrambi hanno dato un contributo importante.

    Madonna: sta ottenendo il massimo da questo gruppo. Deve solo continuare così. 8

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  5. Si avevo letto di Oristanio, ma da come sta andando quest’anno sembra una grande sorpresa oltre che una grande promessa. Ha tutto per sfondare nel grande calcio.

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  6. Credo che stasera si possa recriminare solo sulla mancanza di cinismo, per il resto nulla da dire. Fa rabbia perdere così ma siamo sulla buona strada.

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  7. Per quanto riguarda la sfida con il Barca….una sconfitta che brucia per molti motivi,ma che deve lasciare una grande fiducia per il futuro.

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  8. Argomento Primavera: primi minuti forse intimoriti,ma poi davvero una grande prestazione. Su Schirò devp ricredermi…l’anno scorso lo avevo giudicato bravino ,ma senza grosse possibilità professionistiche…non so dove potrà arrivare,ma senza dubbio sta diventando un giocatore vero. Però chi mi ha impressionato è stato Oristanio..la sua punizione mi ha fatto sobbalzare dal divano; il suo sinistro mi ricorda ,con le dovute proporzioni, Recoba.

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    1. Su Gaetano: quando realizzò il gol contro la juve nel 3-0 della finale under 16 si intravedeva già un giocatore capace di giocare e pensare ad una velocità fuori dal comune. Ha una caratteristica difficile da riscontrare in altri giovani ed é la progressione palla al piede con grande rapidità di esecuzione. Se oltre a mantenere l’atleticita che lo contraddistingue mette su potenza e resistenza diventa un grande giocatore.
      Avevo chiesto a Luciano un confronto con il primo Visconti proprio per capire la possibile crescita fisica perché per estro e caratteristiche di sicuro Gaetano mi sembra molto particolare

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  9. Ottimo Rizzoli . Non poteva esserci miglior designazione 2 rubentini conclamati Rocchi e var Irrati . Dai ladri di Barcellona e dopo 3 giorni a quelli di Torino . Ora il nostro allenatore si renderà conto cosa vuol dire allenare l’INTERNAZIONALE FOOTBALL CLUB MILANO . AMALA E DIFENDILA SEMPRE 💙🖤

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