Una serie interminabile di conferme: Juventus – Inter 3-2

Chiariamo subito una cosa, prima che sorgano equivoci incresciosi: per noi รจ come se l'Inter avesse vinto questa partita 3-2. Il goal di Lautaro era regolarissimo, come tutti hanno visto, e Perisic non ha commenso nessun fallo da rigore. Inoltre Kulusevski รจ stato graziato del secondo cartellino giallo e questo compensa abbondantemente lโ€™eccessiva severitร  nel secondo giallo a Bentancur. Tutto questo รจ stato riconosciuto persino da critici e giornalisti malevoli vero lโ€™Inter e addirittura da qualche juventino onesto. Juventus - Inter รจ stata una parita che ha dato indicazioni importanti: quella piรน importante รจ che l'Inter รจ una suqadra molto forte, sul piano tecnico, atletico, della personalitร , del carattere e della quadratura. Allo stesso tempo รจ indubbio che ci siano delle situazioni da migliorare e margini di progresso importanti, se sarร  possibile intervenire per correggerli. Questa Inter non potrร  essere competitiva sia in campionato che in CL, nella prossima stagione, senza almeno un paio di inserimenti di qualitร . La situazione attuale desta preoccupazione: le difficoltร  finanziarie ci sono. Dire che ne abbiano anche gli altri non รจ confortante. La veritร  รจ che alla nostra proprietร , alla dirigenza e allo staff tecnico spetterร  un compito particolarmente difficile: come affrontare il problema della conservazione degli ingaggi e contemporaneaemente presentare progetti tecnici convincenti. E attuare le due direttive e al contempo rafforzare la squadra, appare quantomeno complesso...

Dopo Spezia – Inter 1-1: fateci soffrire, ma sino a un certo punto

Spezia - Inter รจ stata una partita di enorme sofferenza. Abbiamo letteralmente dominato e subito un solo tiro in porta, quello del goal, peraltro dovuto a un errore clamoroso di Handanovid. Abbiamo comunque guadagnato un punto sul Milan. Ne abbiamo persi due sulla Juventus e abbiamo corso il rischio di vedere l'Atalanta arrivare a nove punti da noi. Nove punti a sei giornate dal termine sono tanti, ma non sono del tutto tranquillizzanti data la situazione. Che รจ comunque favorevolissima. Tutti a inizio stagione avremmo sottoscritto questa situazione. Perdere qualche punto, in un momento di flessione ci sta, il margine di vantaggio รจ netto e i punti li perdono ora pure le avversario. Ma abbiamo in mano il colpo del KO e dobbiamo sparare. Altrimenti qualche inquietudine si viene a creare. Questione Superleague. Il progetto era ed รจ sbagliato dal punto di vista dello sport. Ma la retorica delle piccole brave e del calcio "romantico" trascura il fatto che negli ultimi vent'anni hanno vinto solo Juventus, Milan e Inter. Le vittorie epiche di Verona e Samp, per fare un esempio, sono lontane piรน di trent'anni. Siamo sicuri inoltre che le giovani generazioni si appassionino al calcio cosรฌ come lo abbiamo conosciuto? Apparentemente solo il grande spettacolo e le grandi emozioni (anche estetizzanti) sembrerebbero trascinare il grande pubblico. Il progetto SL era ed รจ sbagliato, ma gli interessati dovranno mettersi attorno al tavolo e studiare cambiamenti alternativi, ma che appaiono comunque assolutamente urgenti.

Ciao, Gigi, vorremmo tanto farti un grande regalo, alzarla di nuovo con te, la TUA coppa

La partita con lo Shakhtar รจ stata forse la nostra migliore partita stagionale. Eravamo piรน forti dell'avversario, ma non abbiamo vinto perchรฉ eravamo piรน forti. L'Inter di Conte gioca da squadra, stretti, compatti, ognuno รจ disponibile e pronto ad aiutare gli altri. La condizione fisica e la possibilitร  di mettere in campo l'undici che in questo momento dร  al mister le migliori garanzie e la determinazione feroce e la consapevolezza di giocare partite decisive e in cui se sottovaluti l'avversari e lo affronti con sufficienza, perdi, hanno fatto la differenza in questo ultimo periodo e nella partita contro lo Shakhtar. Non abbiamo vinto quindi perchรฉ "siamo l'Inter", ma perchรฉ abbiamo fatto tutto al meglio, dalla preparazione teorica all'esecuzione pratica. Contro il Siviglia per vincere una coppa e dimostrare di aver fatto il salto definitivo, servirร  un'altra prova perfetta, dovremo fare ancora meglio che con lo Shakhtar. Tutti, societร , giocatori e tifosi, vogliamo fortemente il successo finale e rivivere le emozioni di Parigi. Il pensiero nelle giornate della vigilia va a un grande allenatore e un grande uomo, Gigi Simoni, indimenticato allenatore dell'Inter 1997/98 vincitrice della Coppa UEFA in finale contro la Lazio e scomparso lo scorso maggio. Speriamo di fare anche a lui questo regalo.

Gli implacabili: Inter – Shakhtar 5-0

Un'Inter strepitosa "strapazza" gli ucraini dello Shakhtar Donetsk e si qualifica per la finale di Europa League. Dieci anni dopo Madrid, i nerazzurri tornano a disputare una finale europea al termine di una stagione calcistica che, tra mille contraddizioni, si deve considerare positivamente. Il secondo posto finale a un punto di distacco dalla Juventus e il raggiungimento di una finale sono perfettamente in linea con gli obiettivi stagionali. Grande merito al mister Antonio Conte e il suo staff. Negli ultimi due mesi la squadra รจ progressivamente cresciuta fino a esprimere adesso un calcio convincente. Questa Inter ha una sua identitร  specifica e che "impone" a modo suo sugli avversari. La condizione fisica รจ ottimale e ieri si รจ "ritrovato" anche Lautaro Martinez, autore di una doppietta e "man of the match". In finale, venerdรฌ sera a Colonia, ci aspetta il Siviglia. รˆ chiaramente un avversario di livello, che vinto questa competizione tre volte negli ultimi dieci anni ed ha una maggiore abitudine rispetto a noi a giocare in Europa e partite di questo tipo. D'altra parte apparentemente non abbiamo nulla meno che gli spagnoli. Se fisicamente stiamo bene e giocheremo con la stessa intensitร  di gioco e la stessa voglia mostrata nell'ultimo periodo, potremo portare a casa la coppa. Non sarร  facile, perรฒ adesso possiamo fare veramente il "colpo grosso" che sarebbe il giusto premio per i tifosi e poi per la societร , la dirigenza e soprattutto l'allenatore e i giocatori, protagonisti di una grande stagione.

La conferma che abbiamo fatto un buon lavoro: Inter – Getafe 2-0

L'Inter batte il Getafe in gara singola a Gelsenkirchen e si qualifica per i quarti di finale di Europa League. Dopo un buon inizio degli spagnoli, che concludono due volte in porta nei primi 10-15 minuti, abbiamo preso il controllo della gara e dopo la rete del vantaggio realizzata dal solito ottimo Lukaku (lancio di Bastoni) abbiamo regolato l'avversario. Poi gli spagnoli sprecano l'occasione di pareggiare, quando Molina calcia fuori un calcio di rigore concesso per fallo di mano di Godin. Chiude la gara Eriksen, che segna la rete del 2-0, poco dopo essere entrato in campo al posto di Brozovic. Una buona prestazione in definitiva e che lascia ben sperare per il prosieguo della competizione. Si gioca lunedรฌ prossimo a Dusseldorf contro la vincente tra Bayer Leverkusen e Rangers. Molto probabile che i nostri avversari saranno i tedeschi, che all'andata hanno battuto 3-1 l'avversario e che sono una delle squadre migliori rimaste nella competizione.

Udine, tre punti e segnali importanti in vista dei prossimi impegni: Udinese – Inter 0-2

Dopo il passaggio del turno di Coppa Italia (battuta per due reti a uno la Fiorentina) ci rimettiamo in carreggiata anche in campionato, grazie alla vittoria di Udine. Grande protagonista Romelu Lukaku, autore di una doppietta decisiva, ma a sbloccare la gara sono stati gli ingressi determinanti di Marcelo Brozovic e di Alexis Sanchez nella difesa. Sono stati questi infatti (i due giocatori partivano dalla panchina a causa di una condizione fisica non ottimale) a cambiare il volto di una squadra che fino a quel momento non aveva sofferto l'avversario, ma aveva avuto difficoltร  a imporsi pagando l'assenza determinante del centrocampista croato in mezzo al campo e il gap fisico tra il giovane Sebastiano Esposito e i giganti della difesa dell'Udinese. In campo anche tutti e tre i "nuovi": sufficiente Moses (meglio in attacco che dietro, dove ha sofferto Ken Sema) e da rivedere Eriksen, mentre Ashley Young รจ cresciuto come tutti nel corso dei novanta minuti. Adesso una settimana difficilissima, si comincia con il derby (mancherร  ancora Lautaro, squalificato, mentre si spera di recuperare Handanovic), poi la semifinale di andata di Coppa Italia contro il Napoli, poi la sfida di Roma contro la fortissima Lazio di Simone Inzaghi. รˆ il momento di tirare fuori gli artigli e ricominciare a crescere.

La partita, lโ€™Atalanta, il sistema arbitro + VAR, la classifica. E un cenno alle nostre giovanili

Ricco post che concentra la propria attenzione in particolare sulla partita di sabato sera contro l'Atalanta e termina con il pareggio di 1-1 con le reti di Lautaro Martinez e di Gosens. Risultato ottenuto al termine di una partita oggettivamente molto difficile per le condizioni attuali e per la forza della squadra orobica, che in questo momento ci รจ superiore e ci ha dominati sul piano dello sprint, ovvero la cosiddetta "gamba", e della forza. Analizziamo quindi l'andamento della partita e quelle che sono state le scelte arbitrali e il cosiddetto "sistema arbitro + VAR" e lo stato della classifica. Chiusura con i risultati delle giovanili: le nostre selezioni (tranne l'Under 18, che perรฒ non ha giocato) hanno vinto tutte, compresa la Primavera, anch'essa (come la prima squadra) in questo momento con la rosa falcidiata dalle molte assenze.

Napul’รจ (anzi… era): Napoli – Inter 1-3

Il Napoli ha confermato, al di lร  della classifica, di essere una squadra molto forte (sicuramente lacunosa in difesa). Abbiamo sofferto l'avversario piรน che in altre partite: hanno deciso l'incisivitร  dei due attaccanti, la straordinaria qualitร  dei difensori, lo spirito di squadra, la disponibilitร  al sacrificio dei centrocampisti. Il lavoro di Conte รจ stato fino a questo momento determinante, l'Inter รจ in cima alla classifica dopo 18 giornate e รจ adesso capace di imporsi anche su una squadra forte come il Napoli. Adesso incontriamo l'Atalanta, in stato di grazia e che ha dato 5 goal al Milan e 5 al Parma: sarร  una partita difficilissima. รˆ un altro step da superare, per quanto difficile, se si vuole confermare la graduale e impetuosa crescita.

Due-tre considerazioni dopo la partita di Praga

Qualche considerazioni sulla sfida contro lo Slavia Praga nell'ultimo turno di Champions. La prima questione riguarda il rapporto tra risultato, arbitraggio e utilizzo del VAR. 1. Il VAR puรฒ decidere che un sospesso intervento da rigore sia un grave errore dell'arbitro, mentre l'annullamento di un goal regolarissimo รจ un piccolo errore su cui soprassedere? 2. Possibile che l'introduzione del VAR in una stessa partita, danneggi una squadra quando utilizzato e la danneggi quando non utilizzato? 3. Come รจ possibile, soprattutto, che per un fallo in area contestato si sospenda il gioco e per un fallo magari un metro fuori dall'area invece no? Poi la prestazione della squadra. Ci sono due aspetti che vengono qui approfonditi. Da una parte l'analisi della partita ci racconta come nelle singole gare l'esito sia la coincidenza di tanti fattori e per cui basta un elemento "stonato" per sovvertire il naturale, logico e "prevedibile" andamento. Di conseguenza, la valutazione reale di una squadra (in questo caso, la nostra Inter) non si puรฒ mai fare su una singola partita, positiva o negativa che sia. Non sappiamo per quante gare l'Inter sarร  in grado di esprimersi al meglio e di quanto potrร  flettere: ma questa volta si puรฒ ragionevolmente pensare che sapremo reagire e superare i momenti difficili restando uniti e risultando sempre piรน forti.

L’animale da “matare” รจ a strisce zebrate: Torino – Inter 0-3

Dopo la ennesima dimostrazione di forza (fisica, morale e tecnica) fornita da questo gruppo, una cosa รจ certa: si sta costruendo una realtร  potenzialmente importante. Si deve essere realisti, certo, essere troppo estrosi sarebbe un rischio, ma con le opportune e auspicabili integrazioni di gennaio, questa squadra sarebbe potenzialmente in grado di contendere alla Juventus il titolo. Trentaquattro punti su trentanove sono un bottino straordinario, ma conta il risultato di fine stagione: certamente non potremo continuare con questa media assurda. La speranza รจ che, se deve venire, la flessione venga il piรน tardi possibile e sia lieve. Per il presente impressiona lo spirito di gruppo, la capacitร  di far corpo nel finale (quando le energie cominciavano a venir meno) che abbiamo visto contro il Torino. Il massimo riconoscimento va all'allenatore, se Conte riuscisse nel miracolo di portarci anche agli ottavi di CL, chi potrebbe negargli il massimo dei voti?