La conferma che abbiamo fatto un buon lavoro: Inter – Getafe 2-0

L’Inter vince la gara singola di Europa League a Gelsenkirchen in Germania contro gli spagnoli del Getafe, squadra che ci era stata opposta nel sorteggio a inizio anno, prima che la pandemia e il Covid-19 sconvolgessero le nostre esistenze.

È stata una partita – la prima che io abbia guardato con un certo interesse dopo le prime due-tre gare di campionato dopo la ripresa… – che ha mostrato la nostra superiorità rispetto all’avversario e peraltro giustificata anche dal risultato, che non ammette discussioni, al netto anche del loro rigore sbagliato e calciato fuori da Jorge Molina e che avrebbe potuto teoricamente riaprire la partita.

Ci qualifichiamo ai quarti di finale di una competizione europea per la prima volta dopo tanti anni (non succedeva dalla stagione 2010/2011) e questo è l’ennesimo risultato importante di una stagione in cui abbiamo rispettato degnamente quelli che erano i pronostici ai nastri di partenza.

Certo, ci auspicavamo di fare qualche cosa in più per quello che riguarda le coppe, ma penso che questa qualificazione sia comunque un buon risultato e abbiamo la possibilità di andare ancora più avanti nella competizione, pure se una delle squadre più forti della competizione credo siano proprio i tedeschi del Leverkusen.

Sulla carta – a parte il Manchester United – le altre squadre sembrerebbero essere alla nostra portata. Senza chiaramente sottovalutare squadre comunque di buon livello come lo Shakhtar, il Leverkusen e il Siviglia (le ultime due però non sono ancora qualificate).

A parte la solita variabile di giocare una stagione anomala e dove tutto può succedere, ma questo prendiamolo come un dato di fatto consolidato.

Dispiace, a proposito, avere scritto poco e niente in questo ultimo periodo. Ammetto tuttavia di avere fatto molta fatica ad appassionarmi a quello che succedeva sul campo e fuori. La qualità del calcio visto in questo periodo non è stata sicuramente alta, mentre sulle chiacchiere relative il calciomercato devo dire che ho trovato tutto molto poco interessante.

Tornando alla partita, possiamo dire che dopo un inizio positivo del Getafe, abbiamo bene controllato la gara senza mai soffrire l’avversario.

Gli spagnoli nei primi 10-15 minuti concludono infatti verso la porta protetta di Handanovic due volte con Maksimovic (colpo di testa deviato in corner dal nostro portiere) e poi con Mata, ma praticamente dopo non hanno mai tirato in porta.

Il calcio di rigore al 75′ (fallo di mano di Godin, mi sembra che l’assegnazione della penalità sia stata giusta), mentre eravamo ancora sull’1-0, avrebbe potuto riaprire la partita, ma Molina calcia a lato. Diciamo che qui ci è andata bene.

Il risultato premia le scelte di Antonio Conte, il mister che in questi giorni si sta prendendo le prime pagine un po’ perché quando usa questo atteggiamento provocatorio diciamo che è bravo e un po’ perché con questo fatto i media ci vanno a nozze. Anche perché comunque il campionato non è stato particolarmente appassionante e ogni occasione è buona per riempire di contenuti le pagine di giornali e il web.

Poi è pure vero che molti sono interessati più a questo che al calcio giocato, una deformazione che si amplifica sempre di più tra il pubblico di appassionati.

Sia il mister che Beppe Marotta hanno buttato acqua sul fuoco. Se poi il mister ha altre idee in testa, che dire, nessuno è indispensabile, abbiamo visto andare via persino José Mourinho, siamo abituati a tutto, non penso che un suo addio fermerà quella che è stata sicuramente una crescita questa stagione rispetto al passato. Nonostante tutte le sue stranezze, abbiamo chiuso questo campionato secondi ad un punto dalla Juventus. Va detto che non siamo mai stati veramente in lotta per lo scudetto, ma la vittoria finale non la abbiamo mai presa seriamente in considerazione.

Il merito di tutto questo è anche del mister, è innegabile, lo abbiamo sottolineato più volte anche sul blog, ma si lavora tutti assieme e con unità di intenti, altrimenti ci si saluta senza rimpianti e si cambia. Quello che conta è avere le idee chiare e continuare a seguire una determinata linea come società e credo di poter dire che nelle ultime 2-3 stagioni abbiamo visto costruire qualche cosa di molto positivo.

Non vedo comunque nessuna ragione concreta per cui Conte dovrebbe andare via: ci sono le basi per continuare a crescere e di puntare la prossima stagione a vincere e competere con la Juventus.

Serviranno, secondo me, pochi innesti (un altro esterno oltre Hakimi, un forte centrocampista, un altro attaccante, forse un secondo portiere, che potrebbe pure essere Radu e un altro centrale, se dovesse partire Godin) ma importanti, però è chiaro che anche in questo caso, come per quello che riguarda tutto il resto e non solo il calcio, molto dipenderà dall’impatto del Covid-19 e dai suoi effetti.

Non sappiamo che cosa succederà nel prossimo futuro e non so oggettivamente come le società di calcio si muoveranno anche per quello che riguarda i loro piani.

Abbiamo comunque un altro dato certo, dopo l’acquisto di Hakimi: ieri sera Marotta ha confermato l’ufficialità del riscatto di Alexis Sanchez.

Non considero ovviamente il giocatore come un nuovo acquisto e penso che il cileno si sia guadagnato la conferma, mostrando una crescita positiva nella seconda parte della stagione, dopo che la prima era stata condizionata da un brutto infortunio.

Con Lautaro e Lukaku e un altro attaccante (possibilmente di peso, si parla di nuovo di Dzeko, sarei curioso di sapere cosa pensa Luciano di un eventuale rientro di Pinamonti, cioè se il giocatore sia pronto per essere una riserva, ma comunque una valida alternativa nel prossimo futuro) il reparto offensivo sarebbe competitivo e bene assortito.

La partita con il Getafe è stata un’altra conferma della bontà del lavoro fatto quest’anno: lunedì si gioca a Dusseldorf contro Rangers o Bayer Leverkusen (probabilmente l’avversario saranno i tedeschi, che all’andata hanno vinto 3-1), non sarà una gara facile, molto dipenderà dalla nostra capacità di avere una intensità di gioco superiore all’avversario.

Se dovessimo superare il Leverkusen in semifinale incontreremmo la vincente di Shakhtar e Basilea/Eintracht Francoforte. Probabile che gli avversari degli ucraini saranno gli svizzeri, perché all’andata hanno vinto 3-0.

Non sarebbero avversari insormontabili.

In una gara molto fisica, la differenza sugli spagnoli l’ha fatta la nostra maggiore intensità di gioco e comunque la nostra maggiore qualità e solidità difensiva. A parte la forza degli attaccanti.

Il Getafe è apparso in netta inferiorità a centrocampo e i loro difensori non sono sicuramente stati insormontabili.

Segnali positivi e conferme da parte di giocatori che questa stagione hanno fatto sempre bene come Bastoni (bel lancio per Lukaku in occasione del primo goal), D’Ambrosio e il solito Brozovic. Molto bene Barella, tra i migliori in campo.

Utile Sanchez quando è subentrato a Martinez.

Ovviamente super Lukaku, autore del primo goal che sblocca il risultato e decide la partita. E che segna il suo record di marcature nel corso di una sola stagione e un altro piccolo “traguardo” per il club: nessuno aveva segnato trenta goal nell’arco di un intero campionato dalla stagione 2010/2011.

Allora Samuel Eto’o mise a segno la bellezza di 37 reti stagionali. Difficile che il belga possa arrivare a tanto, ma sicuramente si può dire che anche sul piano “numerico” abbia giustificato appieno il suo acquisto.

Giocatore-chiave per la squadra e autentico trascinatore e punto di riferimento, Lukaku ha annullato del tutto Mauro Icardi, che comunque era stato determinante nelle ultime stagioni e che pure ha realizzato in maglia nerazzurra la bellezza di 124 goal in 219 partite.

Nessun rimpianto e questo è un merito enorme per Lukaku e chi ha scelto di cambiare.

Fa piacere poi segnalare la prestazione positiva di Lautaro Martinez, molto discusso negli ultimi tempi e invece protagonista della “riscossa” che ha poi portato alla rete del nostro vantaggio, guadagnandosi due occasioni da rete superando in entrambe le occasioni il suo diretto marcatore (Soria).

La rete del 2-0, dopo il rigore sbagliato degli spagnoli, l’ha messa a segno Eriksen, entrato in campo a dieci minuti della fine, che ha ribattuto a rete una palla messa dentro da (credo) Barella e respinta malamente da uno dei difensori del Getafe.

È ancora un oggetto misterioso il danese: le sue qualità, lo abbiamo già detto, sono innegabili, gli va trovata la giusta collocazione anche in proiezione futura.

È possibile che alcuni attriti tra Conte e la società siano legati anche a questo “nodo” che fino a questo momento non è stato sciolto.

Ma la scelta di Conte di metterlo dentro ieri in quel momento specifico e il fatto subito dopo lui abbia chiuso la gara, premiano le scelte del mister e il giocatore.

Per il futuro vedremo. Non so che cosa aspettarmi da Eriksen da qui alla fine del campionato, ma se verranno fatte scelte specifiche sul mercato e si costruirà una squadra in grado di esaltarne le qualità, non ci sono dubbi che si rivelerà potenzialmente anche un “nuovo” acquisto per la stagione che verrà.

Il presente è l’Europa League: abbiamo cominciato bene, avanti così e vediamo come andrà a finire questa avventura.

Emiliano D’Aniello

Foto: tutta la potenza di Romelu Lukaku. Il belga ha relizzato la rete dell’1-0 contro il Getafe. L’Inter vince 2-0 e passa il turno qualificandosi per i quarti di finale.

50 pensieri riguardo “La conferma che abbiamo fatto un buon lavoro: Inter – Getafe 2-0

  1. Emiliano ottimo post, molto contento della grande prestazione di Bastoni e per me di Lautaro che già vedevo etichettato come mezzo giocatore dubito che un mezzo giocatore possa essere così desiderato da una delle squadre più forti al mondo come il Barcellona, secondo me prestazione sufficiente stante che il Getafe post covid ha vinto 1 partita su 12, ad oggi secondo me Conte ha un grandissimo merito ossia aver voluto a tutti i costi Lukaku che anche ieri ha fatto un gol per me straordinario, su Eriksen per me l’allenatore non ci crede quindi penso sia inutile proseguire insieme anche perché credo il danese non farà fatica a trovare un altro club importante

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  2. Questi i giocatori della Primavera che si starebbero allenando con la Prima squadra ad Appiano:
    Filip.
    Moretti Kinkoue Ntube
    Persyn, Gianelli Squizzo Schirò Burgio
    Satriano Mulattieri
    Potrebbe esserci qualche altro

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  3. Roma massacrata dal Siviglia i loro esterni sono ali ma banega e soprattutto ocampos sono quelli che giocavano in Italia?

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  4. Il colpo Zefi, se con e indicherebbe che non c’è volontà di ridimensionamento giovanilefermato, sembra molto interessante

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  5. Il colpo Zefi, se confermato, sembra molto interessante e indicherebbe che non c’è volontà di ridimensionamento giovanile, anzi. 15 anni e ha già esordito in prima squadra. Non male…

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    1. Luciano … Secondo me forse sarebbe meglio puntare sui giovani interni che hanno, magari non farseli scappare come ha già fatto qualcuno … Come detto in un altro post sotto forse dovreste guardare le partite giocate in Qatar e vedere il bel gioco di questi ragazzi ..

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  6. Fuori dall’Italia senza FIGC e AIA al loro servizio non sono nessuno . Ora compreranno LIONEL (che pagano con le magliette) per tentare l’anno prossimo di fare il TRIPLETE . O come mai la Champion League tu non la vinci mai . 😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂 🐍⚫🔵

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  7. Intanto abbiamo preso il classe 2004 Grygar. Dopo Boris e Iliev sembra si voglia intervenire pesantemente su una delle squadre più incomplete delle giovanili

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    1. Scusami ma con che convinzioni dici ciò io segue le squadre giovanili di varie società e mi sembra che i 2004 dell’Inter lo scorso anno potessero puntare in alto .. ricordo abbiano battuto nettamente sia Milan che Atalanta abbiano giocato una coppa di alto livello in Qatar .. perdendo solo con il Real in Finale … Certo che se valorizzassimo i giocatori Italiani forse sarebbe meglio … Inoltre voglio vedere questi ragazzi stranieri abituati a giocare contro nessuno … In un campionato pieno di piccoli talenti

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  8. Che la nostra formazione dei 2004 fosse la più bisognosa di innesti robusti, a me sembra indiscutibile. E credo che nessuno che li abbia visti giocare più di una volta e che non sia un genitore, condivida questa idea. Io vorrei tanti stranieri purché di livello. Da tifoso della nazionalità mi importa zero

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  9. La squadra dei 2004 è senza dubbio la squadra meno attrezzata, e non dall’anno scorso. Poter selezionare talenti in un bacino europeo offre sicuramente più possibilità di trovare buoni prospetti. La storia dei “nostri” ragazzi e dei “nostri” talenti è pura retorica

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  10. In questo momento la Primavera sta giocando un’amichevole al Breda. Non ho neppure provato ad andarci per via delle norma anti covid. Se a qualche genitore fosse stato consentito l’ingresso sarebbe bello avere informazioni, sil mio cellulare o direttamente sul sito

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  11. Pirlo allenatore….senza esperienza in un contesto di alta pressione e con metà rosa a fine ciclo…a parte l’ovvia considerazione sulle loro difficoltà finanziarie, che ne pensate?
    Il prossimo anno secondo voi si può lottare per il titolo? Ovviamente il mercato darà un contributo fondamentale…..la sensazione è che quelli li stiano correndo troppi rischi…
    Che ne pensate?

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    1. Penso che alla Juve non serva un allenatore, ma un gestore di Campioni.
      Sapere come farà Pirlo, non avendolo mai fatto… è impossibile. Credo però cerchino il loro Zidane. Può andare molto bene, come molto male. Difficilmente peggio che con Sarri, visto il valore della squadra.
      Credo però che il mercato potrà darci maggiori indicazioni sia per loro, che per noi.
      Di certo per sperare di vincere credo l’inter debba arrivare a 85/90 punti

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      1. Vero, bisogna valutare il mercato. Hanno 2 giovani crack mondiali (de ligt e Kulusevski) un ottimo incontrista (betancourt) ma tanti giocatori con problemi fisici, di età e caratteriali…..inoltre la scelta di pirlo mi pare indirizzata anche da motivi finanziari…..perché per essere sicuri che Pirlo faccia lo stesso percorso di zidane o capello (per restare tra gli inesperti alla partenza) non può bastare la qualifica di “centrocampista geniale”, ammesso e non concesso che sia un fattore predittivo quest’ultima caratteristica.

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        1. Sono in calo, avrebbero dovuto rivoluzionare l’anno scorso ma non hanno potuto: avevano mezza squadra in vendita e sono partiti solo Mandzukic, Cancelo (comunque meglio di Danilo) ed Emre Can. A maggior ragione dovrebbero rinnovare pesantemente quest’estate ma sarà ancora più difficile per i minori incassi (di tutte), la svalutazione e l’anno in più dei giocatori rispetto alla stagione precedente. Non vorrei dipingere uno scenario drammatico, ma noi sappiamo cosa significa gestire la fine di un ciclo e dover sperare che diverse scommesse vadano bene per evitare che si trasformino in zavorre.

          Direi che se Conte avesse avuto mezza idea di lasciare, ora dovrebbe fiutare l’occasione.

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        2. Il crack mondiale De Ligt però per la prima volta dopo 9 anni non li ha fatti esser la miglior difesa…
          Dopo 9 anni in cui sono stati sotto i 30 gol, ne hanno subiti 43…
          Kulusevski è molto forte, indubbiamente, ma… Dove gioca? Ad oggi al posto di Dybala o Douglas Costa. Sarà perciò un titolare?
          Betancourt ad oggi ha dimostrato di esser un buon giocatore, nulla più. Segna poco, pochi assist, come interno si pretende di più in tal senso.
          Bonucci, chiellini, higuain, ronaldo, Matuidi, cuadrado… Avranno cmq un anno in più.
          Dipenderà molto dal mercato.
          La juve ad oggi è battibile

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  12. Non sono ottimista come Fabio, sulla ‘battibilità’ della juve. intanto hanno preso Kulu che ha la gamba di Chiesa ma tecnicamente lo sovrasta. Concordo su de Ligt: magari diventerà forte, ma ad oggi ha lacune impressionanti. Gli anziani, tranne Higuian che sembra proprio al capolinea, potrebbero far registrare un improvviso tracollo, ma anche no. Betancour ha delle caratteristiche ben precise, che possono diventare determinanti in relazione a chi gli gira attorno, nel centrocampo e sulle fasce. purtroppo temo che la juve farà qualcosa di importante, per una terza punta e un paio di centrocampisti. Aspettiamo almeno la fine del mercato (che non è neppure iniziato, ufficialmente) prima di espromerci. E’ vero che potrebbe (uso volutamente il condizionale) esserci una chance in più.
    Dal mio punto di vista considero fondamentale la conferma di Conte, per molti motivi. Per fare solo un esempio, Lukaku ha fatto il diavolo a quattro per essere allenato da Conte. Non credo che lo avrebbe fatto per essere allenato da Allegri. Poi è anche vero che il processo di costruzione di una grande squadra deve in qualche modo prescindere lalla figura di questo o quell’allenatore

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    1. Il fatto che la Juventus sia battibile lo ha dimostrato la stagione. Ha vinto il campionato di un punto, ha perso la coppa italia e la supercoppa europea, è uscita dalla Champions con il Lione.
      Anche io, come scritto prima, aspetto il mercato per avere maggiori idee su come potrà essere la prossima stagione.
      Ad oggi, la Juventus, non è ingiocabile come fino ad un paio di anni fa…
      Poi dipende da noi, e da loro…

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      1. Tutti sanno la colpa agli allenatori e magari non a giocatori sopravalutati .. De Light il fenomeno si in Olanda .. qui nel campionato Italiano ha fatto vedere i suoi limiti … I traguardi non si raggiungono solo con le capacità ma anche con la testa e la voglia di essere sempre davanti a gl’altri …

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  13. Non c’è alcun dubbio che in caso di stagione negativa le colpe non possono essere solo dell’allenatore. Solo chi conosce nei dettagli l’operato di dirgenza tecnico, giocatori può saper con maggior approssimazione (non con certezza) le quote di responsabilità individuali

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  14. L’altra sera ho visto il PSG e la prima cosa che mi è venuta in mente è la gratitudine verso Antonio Conte per essere riuscito a sbolognare Maurito (non era affatto facile farlo, data l’importanza che aveva assunto in squadra, dove sembrava che decidesse tutto lui) e ci abbia portato Lukaku.
    La squadra ci ha guadagnato infinitamente.

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  15. Questa sera partita difficile contro una squadra molto talentuosa.
    Gli occhi saranno tutti sul fenomeno Havertz, ma i pericoli maggiori potrebbero arrivarr da un giocatore che forse partirà addirittura dalla panchina. Un calciatore che a mio avviso non ha ancora espresso il suo enorme potenziale. Leon Bailey

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    1. Chiaro così svilisci la vittoria e amplifichi la sconfitta….
      Che ne pensate di smalling come alternativa? Ha fatto bene a Roma, in un contesto difficile

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    1. Faccio gli scongiuri ovviamente. Con la giusta attenzione dietro e se teniamo fisicamente, possiamo vincerla. Davanti gli avversari hanno molte alternative, finora non hanno fatto vedere tutte le loro qualità, speriamo che nel secondo tempo… sarà ancora così.

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  16. Partita dominata dall’Inter che ha sbagliato davvero tante occasioni da gol.
    Bayern è sembrato essere di almeno una categoria inferiore. Speriamo non ci siano infortuni e i ragazzi possano recuperare le tante energie spese. Menzione di merito per Barella che ha corso in modo pazzesco.

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  17. Bene Eriksen da mezzala, abbiamo bisogno dei tre centrocampisti in mezzo quindi, anche per l’anno prossimo, questa è una cosa positiva. Gagliardini si impegna, mette presenza ma in certe partite non basta…
    Semifinale che sarà molto difficile, ma la squadra sta combattendo e dimostrando di riuscire a fare ciò che serve. Molto bene Godin, Skriniar dovrebbe prendere esempio…

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  18. Ultimamente ho letto qualche commento su Barella ,etichettato come non da Inter ; certamente deve crescere e ripulire alcuni difetti ,però in squadra ci sta e benissimo anche direi …

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    1. A me Barella continua a non far impazzire. Ha una generosità encomiabile e delle doti aerobiche importanti, ma rimane troppo falloso e con una percentuale di passaggi riusciti troppo bassa per il ruolo. Rimane a mio avviso, un buonissimo giocatore, non un grande giocatore.
      Al suo fianco deve avere chi ha geometrie e tecnica in modo da sopperire alle sue mancanze. A volte la sua grandissima generosità ne fa chiudere un occhio sui suoi errori, ma se si vuole cercar la perfezione, deve ancora migliorare molto.
      È giovane, potrà farlo.
      Nell’inter attuale ci sta eccome, da titolare.
      Nell’inter che vorrei…ho dei dubbi

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  19. Io una nota di merito la faccio principalmente per Young, i due gol nascono da due appoggi precisi fatti per Lukuku, per me giocatore di intelligenza calcistica superiore, menzione anche per il buon Godin etichettato troppo presto come bidone oggi direi giocatore dall’ottimo rendimento grandissimo professionista, ultima menzione per Lautaro che secondo me è tornato lui nel primo con Lukaku spettacolo secondo la nostra crescita in termini di rendimento è collegato ad un ritorno della LuLa Lautaro davanti fa una sorta di trequartista subito all’inizio grande apertura per D’Ambrosio, grande assist per Barella, tacco sul primo gol quando sento parlare di buon giocatore mahhhh, ottima inter soprattutto nei primi 20 minuti ad un livello che può far sognare, solo un giocatore mi è sembrato non c’entrare nulla con questa squadra e non è Eriksen che ieri ha fatto un assist e alcuni uno due che per me “sono il calcio” ad oggi non si è ancora meritato una maglia da titolare e non ha ancora dimostrato di essere da calcio italiano ma concordo per arrivare ad alti livelli non è sufficiente correre. Lukaku fuori categoria

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  20. Claudio…il “buon Godin ” etichettato come bidone…..beh noi siamo specialisti nel deprezzare i giocatori dopo qualche partita insufficiente o non all’altezza ….Per lui parla la carriera ,ma soprattutto le qualità carismatiche e di professionalità.

    Fabio….certo Barella deve ripulire il suo gioco e non è un top player ,ma una squadra non deve essere composta solo da big assoluti

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  21. Barella è un giocatore prevalentemente quantitativo e come tale potrà affermarsi. A me piace perché, eccezion fatta per i primissimi al mondo nel ruolo, non sono tanti i giocatori che hanno altissima intensità e tecnica più che sufficiente: più spesso vediamo giocatori molto tecnici ma “leggerini” e giocatori di quantità che col pallone non sanno che farci. Quest’anno grazie al lavoro di Conte è più inserito in un contesto di squadra, meno anarchico e istintivo, anche se per le sue caratteristiche tenderà sempre in alcuni momenti della partita a perdere lucidità. Ha nelle corde qualche gol in più, ad oggi sono quattro e tutti decisivi per il risultato finale (1-1 nella prima di Champions, 2-1 contro il Verona, 2-1 in coppa Italia contro la Fiorentina, 2-1 ieri). Se quest’anno possiamo permetterci le due punte e l’anno scorso no, è anche grazie a lui.
    Certo, i campioni sono altri ma Nainggolan per un paio d’anni è arrivato ad essere tra i centrocampisti con il rendimento più alto in Europa, proprio perché abbinava le due cose, pur non essendo tecnicamente eccezionale.

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