La partita contro l'Udinese รจ un po' l'emblema del cammino stagionale percorso dall'Inter, almeno sino ad oggi. Un percorso nel quale si possono individuare elementi di continuitร , ma anche cambiamenti, in parte introdotti da Chivu, in parte conseguenza del 'peso' che tante partite ravvicinate necessariamente finiscono per esercitare sui protagonisti abituali. Il primo elemento di continuitร รจ la presenza, da anni, di un gruppo di giocatori titolari che affrontano le fatiche di molte stagioni passate restando ai vertici di tutto. Il gruppo dei titolari รจ stato di fatto integrato e affiancato solo da due nuovi arrivi abbastanza recenti, pronti per essere al loro livello: Akanji e Zielinski. Poi ci sono buone alternative (Carlos Augusto, de Vrij, Bisseck) e davanti un paio di ragazzi (Pio Esposito e Bonny) che stanno giร dando un buon contributo. Di fatto ad ogni modo il nucleo portante รจ sempre costituito dagli stessi giocatori, che si spendono generosamente da anni. Sul piano del gioco, invece, Chivu ha aggiunto del suo, un poโ piรน di aggressivitร alta, ad esempio, ma non รจ cambiata la caratteristica di fondo: finchรฉ i nostri ne anno, giocano un calcio dominante. Questi sono gli elementi che possiamo considerare nel segno della continuitร . Gli elementi di discontinuitร , in breve, sono: rispetto al passato e anche allโinizio del campionato, subiamo meno goal (ne segniamo anche meno); Chivu cerca comunque di imporre la sua filosofia di gioco, si richiama qui la pressione alta, ma รจ riuscito a dare un equilibrio tattico che a inizio stagione era mancato, dando la sensazione di sapere leggere le partite e intervenire a gara in corso con dei cambi, di giocatori come di modulo, cosa che ci ha permesso, contro lโUdinese, di dominare la partita, ma pure di โ lasciandoci un poโ schiacciare nei minuti finali โ di non concedere allโavversario nessuna occasione. Adesso avanti con lโArsenal, una partita importantissima, mentre in campionato sembra proprio che dovremo fare i conti con il Milan di Massimiliano Allegri, un grande allenatore capace di tirare fuori il massimo, anche con un poโ di cinismo speculativo, dai giocatori a sua disposizione (N.b. Non avere le coppe รจ chiaramente un vantaggio). Un report sulla partita dellโUnder 16, che a Interello supera 5-3 i pari etร del Cagliari. Doppiette di Menegazzo e di Pietro Omini, goal conclusivo di Vanacore. Inter a un punto dalla capolista, battuta a Cremona, e con tre punti in piรน sullโAtalanta. Domenica prossima trasferta cruciale contro lโUdinese, quarta in classifica.
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Un weekend in chiaroscuro per le nostre giovanili
Weekend in chiaroscuro per le nostre giovanili. Partiamo dallโUnder 17 di Samir Handanovic, allenatore preparato che tra le altre cose la prossima stagione sarร sulla panchina della Primavera. La piรน forte delle nostre giovanili rischia, dopo avere perso 3-2 a Torino contro i โgranataโ, di essere lโunica a fallire lโobiettivo di entrare tra le prime quattro. Al ritorno a Interello, mercoledรฌ, alle ore 18.00, al Torino basterร il pareggio, cioรจ avrร a disposizione due risultati utili su tre per passare il turno a nostro discapito. La qualificazione appariva a portata di mano ed รจ stata buttata via a causa di una serie di errori individuali inammissibili. LโUnder 16 di Solivellas perde in casa due a uno contro lโEmpoli. La partita con ogni probabilitร segna lo stop della corsa scudetto, in semifinale, dei nostri ragazzi. Per andare in finale infatti bisognerebbe vincere ad Empoli, anche con il minimo scarto, ma il compito appare quasi proibitivo. I toscani sono veramente molto forti e possono contare su un paio di giocatori davvero al top, come il numero 11 Landi, un brevilineo immarcabile, e il centravanti Perillo. Complessivamente perรฒ loro sono apparsi superiori come spirito di squadra, almeno in questa gara. La notizia migliore viene dallโUnder 15 di Fautario che vince a Bergamo contro lโAtalanta e lo fa con un risultato veramente importante. Perchรฉ vincere tre a zero a Bergamo si puรฒ definire come una vera e propria โimpresaโ. Da segnalare le prodezze del portiere Costante, che ha parato un rigore sull'1-0 e ha compiuto qualche altro grande intervento nella ripresa. Un poโ tutti i nostri ragazzi si sono perรฒ espressi su ottimi livelli. Qualche cenno particolare, oltre allโottimo Costante, lo meritano il centrale Forlani, poi Foroni, quindi i centrocampisti. Ma senza dubbio tutti quanti meritano un grande elogio per quanto fatto. Il discorso per quanto riguarda lโammissione alla finale non รจ chiuso ma รจ molto ben avviato: i bergamaschi dovrebbero infatti vincere a Interello 4-0. In finale molto probabilmente ci aspetterร il Milan del fenomeno Jadid e non solo.
Aspettando… Godot (Un diversivo coinvolgente)
In attesa della imminente finale di Champions League in ansia sulle voci circa il possibile trasferimento del nostro mister Simone Inzaghi, seguiamo il cammino delle nostre giovanili. Siamo alle fasi conclusive ed รจ in arrivo un ciclo di partite che he dovrร dirci qualcosa non tanto sulla consistenza delle nostre squadre, ma soprattutto sui livelli e le possibilitร dei singoli piรน interessanti. Sono i match come quelli che si stanno giocando e si giocheranno che impongono a tutti di dare il massimo e consentono a chi di dovere, ma anche ai semplici appassionati, di valutare il processo di crescita dei ragazzi. I risultati di squadre dell'ultimo weekend sono stati molto confortanti, come si sarร letto qui e in altri siti. Si sono disputate tre partite, tutte a Interello. Nel post i report completi sulle gare e sulla situazione delle nostre squadre. LโUnder 16 vince 2-1 contro il Bologna dopo avere giร battuto i โfelsineiโ con il risultato di 2-0 in trasferta. A segno uno dei leader storici di questo gruppo, Limido, e Gjeci, che in questo match ha dimostrato che se sta bene e ha la โtestaโ giusta puรฒ essere per questa squadra un fattore decisivo. In semifinale (andata e ritorno) i nostri ragazzi sfideranno lโEmpoli. LโUnder 15 giocherร invece โ sempre in semifinale, anche in questo caso ci sarร sia la gara di andata che quella di ritorno โ contro lโAtalanta, dopo avere superato nei quarti il Parma. 1-1 il risultato in Emilia, mentre a Interello i nostri ragazzi vincono con il risultato di due reti a zero. A segno Pippo Serantoni (oltre 20 reti segnate in stagione), una โsentenzaโ, e Seghezzi. La gara piรน sofferta delle tre รจ stata perรฒ quella dellโUnder 18. Si trattava in questo caso di una partita secca, che la squadra di mister Benny Carbone ha vinto con il risultato di 3-2. A segno Putsen, Conti e Iddrissou. Superato i liguri, in semifinale adesso giocheremo contro la Roma, mentre lโaltro match sarร Torino โ Cesena. Questa sera invece in campo la Primavera, che sfiderร il Sassuolo, che nei play off ha sconfitto il Milan.
Chi sono i nostri giovani che possono emergere?
Post dedicato alle nostre giovanili e con considerazioni che riguardano le qualitร individuali dei nostri ragazzi a partire da quelli che hanno fatto parte della Primavera nel corso dell'ultima stagione (classe 2004 e 2005) e a seguire dei ragazzi classe 2006, classe 2007 e classe 2008. Considerazioni che qui si accompagno anche al resoconto di quella che รจ stata un'amichevole disputata nella giornata di ieri tra i nostri ragazzi e le giovanili del Sunderland, una partita che รจ stata vinta con il risultato di tre reti a zero (Pinotti, Spinaccรฉ, De Pieri) contro un avversario che per la veritร รจ apparso essere relativamente "modesto". Il post traccia brevemente, giocatore per giocatore, un profilo individuale di ciascuno con la considerazioni che chiaramente nel 98% dei casi le previsioni saranno sbagliate. Del resto, da questo punto di vista basta confrontare i nomi che nelle giovanili erano considerati come degli autentici crack e che poi non hanno mantenuto le premesse (lo lo hanno fatto parzialmente) per rendersi conto che l'impresa di individuare nelle squadre giovanili attuali giocatori destinati a una carriera di un certo livello รจ quasi impossibile. Dai "Primavera" classe 2004 e 2005 ai classe 2006, 2007, 2008, tracciamo un profilo individuale dei giocatori piรน rappresentativi delle nostre selezioni giovanili con l'amara notazione che proprio nell'amichevole disputata contro il Sunderland dalla Primavera non c'erano in campo giocatori di nuova acquisizione. Segno che evidentemente alla nuva proprietร piacciono i giovani, cosรฌ come ci รจ stato raccontato nel corso di queste ultime settimane, ma solo se non costano... Considerazione che ovviamente ci auguriamo possa essere poi smentita dai fatti.
L’estasi e l’inquietudine
Nel giorno dei festeggiamenti piรน sfrenati e gioiosi, una preoccupazione forte e fondata agita i cuori nerazzurri. Difficilmente Steven Zhang (la proprietร piรน vincente della storia dell'Inter dopo la famiglia Moratti) riuscirร a trovare una soluzione che gli consenta di restare al timone: questo significa che siamo davanti alla chiusura di un ciclo e all'apertura di una nuova fase, ricca di prospettive e di incognite. Parlare di un salto nel buio non รจ purtroppo sbagliato e questo genera inevitabilmente una profonda inquietudine. Siamo al top o quasi e migliorare appare a questo punto impossibile, mentre il rischio di un ridimensionamento di ambizioni e di successi รจ invece reale. E possiamo giร considerare che la stampa stia giร manifestando una certa soddisfazione e un malcelato senso di rivalsa possibile dopo avere masticato amaro in questi ultimi anni. Le incognite sono tante, il mondo del calcio italiano รจ ricco di insidie che conosciamo bene, in attesa di chiarezza ed i nuove indicazioni non sappiamo che cosa succederร per quello che riguarda le operazioni di mercato e i rinnovi piรน costosi... Come tifosi quello che possiamo e dobbiamo fare รจ stringerci comunque attorno alla squadra (anche per questa ragione troverete nel post un'ampia sezione dedicata alle giovanili con i report delle gare di Under 19, Under 18, Under 16 e Under 15...) e "chiedere" prima di tutto la garanzia che la nuova proprietร (se ci sarร ) rispetti la rettitudine morale che caratterizza storicamente la nostra societร . La seconda รจ che si mantenga almeno l'attuale competitivitร e il fascino crescente che i nostri colori incontrano in ogni parte del mondo. Chiaramente la speranza รจ che si possa in qualche modo comporre un disegno unico, accettato e condiviso tra tutti, proprietร , gruppo dirigente, settore tecnico e giocatori, una fiducia e una stima reciproca che sono stati il tratto dominante e la vera forza dell'Inter in questa fase storica. Forza Inter!
Grazie Roberto Samaden: la fine di un’epoca storica
Chi segue questo blog lo sa benissimo: particolare attenzione, storicamente, รจ sempre stata dedicata al settore giovanile. Probabilmente (sicuramente) nessuno come Luciano Da Vite ha raccontato con passione e competenza sul web le vicende che hanno riguardato - e che riguardano - il nostro settore giovanile. ร inevitabile, pertanto, che una notizia cosรฌ importante, come la rinuncia di Roberto Samaden, storico dirigente del nostro settore giovanile ("il dirigente del settore giovanile italiano piรน prestigioso della storia"), che lascia la sua carica dopo tantissimi anni in societร vissuti da professionista ma anche da interista, meriti tutta la nostra attenzione. Il post ci racconta "brevemente" (ma lo dico perchรฉ so che Luciano ci potrebbe raccontare tantissime altre cose su tutti questi anni che hanno visto il nome di Samaden abbinato ai nostri colori, l'excursus che lo ha portato, da allenatore negli esordienti sotto la guida del responsabile "Mร gia" Mereghetti ("Magia" con lโaccento sulla a perchรฉ in milanese significa "macchia" soprannome affibbiatogli quando giocava nellโInter poi nellโUdinese e nellโAtalanta perchรฉ aveva una macchia di capelli giร bianchi) al ruolo di dirigente responsabile delle giovanili. Dal giorno del suo insediamento, l'Inter รจ sempre stata la principale pretendente al titolo nazionale, in tutte le categorie giovanili. Sotto la guida di Robert Samaden le giovanili dell'Inter hanno disputato ben 22 finali scudetto, vincendone 16 (in piรน hanno vinto: una Next Generation europea, tre edizioni del Viareggio, una Coppa Italia Primavera, cinque Supercoppe). Non sappiamo chi gli succederร nel ruolo (probabile che si proceda per linee interne...) ma siamo davanti a quello che si prospetta come un cambiamento radicale che purtroppo non puรฒ prescinere dalla carenza di fondi oramai in atto da tempo. Nel post ne parliamo ampiamente oltre a dedicare spazio alla gara di campionato della prima squadra contro il Lecce e poi a tre partite delle giovanili: Inter - Lecce Primavera; Inter - Spal Under 16; Inter - Parma Under 18.
I sogni sono l’essenza del calcio
I sogni sono l'essenza del calcio e senza i sogni dei giovani calciatori, dei loro genitori, che spesso si accollano sacrifici enormi, e dei tifosi, il calcio non esisterebbe o comunque sarebbe un'attivitร socialmente marginale. In questi giorni abbiamo assistito a una manifestazione strepitosa sul piano dello spettacolo e dello sport. I mondiali del Qatar, aldilร delle polemiche politiche e delle vicende forse corruttive, che non sottovalutiamo, sono stati uno sponsor straordinario per questo sport che tanto ci attrae. Sono stati anche un'occasione di riflessione per chi vuole preservare la capacitร di questo sport di promuovere la passione popolare. Il calcio professionistico di altissimo livello deve continuare ad essere solo la punta dellโiceberg e quindi รจ vitale che le manifestazioni di risonanza e interesse universale si sviluppino sempre piรน, Ma perchรฉ questo accada รจ necessario ancheย che si consolidi, si estenda e si perfezioni il legame tra grande calcio e attivitร di base, capillare. Cโรจ un legame indissolubile tra sviluppo universale dellโattivitร di base, passione popolare, e capacitร di esprimereย campioni eย partite di assoluto livello tecnico e spettacolare. La passione per il calcio giovanile e in particolare per quello che veste i colori nerazzurri del nostro Luciano si spiega proprio cosรฌ: prima di tornare a casa per vedere in tv la finale tra Francia e Argentina, ha visto dal vivo due partite dei nostri giovani: under 18 e under 17. Questo significa amare il calcio e seguire dei ragazzi che al grande calcio si ispirano, per la loro crescita umana, tecnica agonistica. In due partite (che sono ampiamente raccontate e documentate nel post) sono scesi in campo unโottantina di ragazzi dellโInter e del Venezia: forse nessuno di questi arriverร a percorrere il cammino dei campioni osservati piรน tardi in tv. Perรฒ anche i Messi, i Mbappรฉ, i Modric, gli Ziyech, i Kamada, i Pulisic, i Musiala, i De Bruyne, i Lewandoski, i Pedri, i Gvardiol e tantissimi altri che abbiamo ammirato e ci hanno deliziato, sono passati di qui, dai campionati e dai tornei giovanili, dalle fabbriche di sogni. Importa relativamente quanti arrivino: รจ logico che ai vertici giungano proporzionalmente in pochi, se la base da cui attingere รจ enorme: ma quello che conta รจ che la passione si estenda sempre piรน e che ci si senta soddisfatti e realizzati anche giocando a livelli piรน modesti. Chi ha giocato a calcio, a qualunque livello, non abbandonerร piรน la passione per uno sport senza eguali.
Primavera 1: Roma – Inter 1-3
Lo dico simpaticamente. Conosciamo il grande amore che Luciano Da Vite ha per tutti i nostri "ragazzi", dalla prima squadra a tutte le selezioni giovanili, che conosce come pochissimi altri o nessuno. Eppure lui stesso, dopo la sfida contro la Roma vinta dai nostri ragazzi, ammette di essere stato "ingrato" nel valutare il lavoro svolto dalla societร e dal mister. L'Inter Primavera, allenata dal mister Armando Madonna, vince tre a uno a Roma e ottiene il primato in classifica. Chi ha seguito la stagione dei nostri ragazzi, sa benissimo che questo risultato era insperato. La squadra di due anni fa e degli anni precedenti, per come erano strutturate, avevano quasi l'obbligo di vincere. Questa non sappiamo se vincerร , ma comunque vada a finire รจ stato fatto un grande lavoro dai nostri dirigenti delle giovanili e dall'allenatore e dal suo team. Difficoltร finanziarie hanno inciso pesantemente sul settore giovanile. Gli ultimi due anni sono stati spesi dei soldi solo per giocatori classe 2003 e classe 2004. Eppure nonostante queste obiettive, l'occhio lungo dei nostri dirigenti ha prodotto la convinzione che, lavorando moltissimo sui giovani giร in organico, si poteva comunque formare squadre competitive. Oggi siamo primi in U19 (con pochissimi fuori quota rispetto agli altri), U18 e U16. Nel post parliamo della sfida del Campionato Primavera 1 tra la Roma e la nostra Inter terminata con il risultato di tre reti a uno per noi.
Il presente e il futuro: Inter – Sampdoria 5-1
Sono i giorni della felicitร per il ritorno di un successo che mancava da oltre un decennio e arriva dopo stagioni che sono state anche umilianti per una squadra con il nostro blasone. La partita contro la Sampdoria รจ stata emblematica di un presente trionfale. Abbiamo visto in campo una squadra in grado di demolire una buona Samp schierando molte riserve le qualii, in virtรน del sistema di gioco ormai memorizzato, sono apparse fortissime. Se non al livello dei titolari. Mi riferisco a Ranocchia, Gagliardini, Ashley Young, Vecino, Alexis Sanchez, Pinamonti, D'Ambrosio, Radu, lo stesso Eriksen che oltre che la mezzala o il "secondo play", ha dimostrato di poter giocare con profitto anche da play unico. I meriti sono di Conte, che ha dato all'Inter un "giuoco" e ha prodotto un incredibile miglioramento nelle prestazioni di quasi tutti i giocatori. Ma "รจ un momento difficile", come ci ricordano le parole di Beppe Marotta. La continuitร della proprietร sembra confermata, Suning continuerร il cammino iniziato per arrivare sempre piรน in alto, ma bisognerร vedere con quale libertร di manovra. Le prossime settimane e i prossimi mesi ci dovranno dire molto su proprietร , dirigenza tecnica, allenatore e giocatori (e il discorso, va da sรฉ, anche se in misura meno significativa, riguarda l'insieme dei nostri giovani, della Primavera, ma soprattutto dei nostri giovani di maggior valore in giro a fare esperienza...) con fiducia e consapevoli che per la natura del calcio italiano รจ difficilissimo fare un percorso importante sia in CL che in campionato.
19!!!
Al 91' una partita decisiva per noi e ininfluente per l'avversario, oramai retrocesso, era ancora in bilico e noi l'avevamo sbloccata solo grazie a un tiro da fuori (bello) deviato casualmente. Questo รจ il campionato italiano, questo spiega perchรฉ chi gioca qui, nell'arco della stagione, รจ sottoposto a uno stress fisico e mentale che non si vive in nessun altro campionato. E spiega anche perchรฉ abbiamo piรน difficoltร di altri nelle coppe (oltre naturalmente al fatto che 6-7 squadre estere in pratica possono comperare chi vogliono). Lo stesso Lukaku, giocatore imprescindibile per questa squadra, non segna da cinque giornate. Questo la dice lunga sulla flessione di condizione. Dopo tante sofferenze siamo campioni d'Italia: ci siamo guadagnati il titolo lottando alla morte partita per partita e ce l'abbiamo fatta con 4 turni d'anticipi. Possiamo dividere la nostra annata in due parti. Nella prima abbiamo giocato in modo spavaldo e aggressivo, totalizzando 12 punti in 7 partite. Dopo qualche partita di assestamento, abbiamo attuato un gioco improntato a maggior equilibrio tra i reparti. Un equilibrio piรน "difensivo" (la fase difensiva resta uno dei punti di forza di questa Inter) ma ideale per questo gruppo e comunque ottenuto giocando sempre con due punte, due ali quasi sempre offensive, un centrocampista che spinge (Barella), un altro di qualitร (Eriksen) e un difensore coem Bastoni, che non si fa certo pregare per appoggiare la manovra offensiva. Grandi i ragazzi, ma lo scudetto รจ merito anche, in parti uguali, di due "gobbi spregevoli". Uno (Marotta) ha costruito la squadra. L'altro ha migliorato i giocatori a disposizione e trovato la situazione complessiva piรน efficace. Grazie mister, ottimo lavoro. Primo posto in classifica per la Primavera che fa un altro passo avanti battendo in casa il Sassuolo. Avremo modo di parlarne con tutti gli amici del blog. Luciano dedica questa vittoria idealmente a se stesso per quanto ha sofferto ad ogni partita. Come tifoso e come persona che gestisce il blog, dedico lo scudetto a lui e a tutti gli amici del blog. A tutti i tifosi interisti. Sono sicuro che questa vittoria non chiuderร la partecipazione al blog di Luciano, la cui grande passione per questi colori e per questa squadra (una squadra unica, come ha giustamente voluto sottolineare) non รจ scemata nonostante un momento cosรฌ difficile per tutti. Personalmente lo ringrazio. Io come tanti abbiamo avuto qualche difficoltร nel seguire questo campionato con la passione di sempre. Sono stati i suoi posti, i suoi commenti, i suoi interventi - come quelli degli altri amici del blog - a darmi veramente la dimensione di quella che รจ stata la nostra annata. Per tutte queste ragioni, sono convinto che questo blog andrร avanti, ripromettendomi di intervenire e di ritornare a scrivere anche io nel prossimo futuro con continuitร e con la certezza che questo qui possa essere uno spazio anche migliore per tutti coloro che amano il calcio e in particolare l'Inter. Grazie a tutti quelli che vivono il blog e animano la discussione. Grazie a tutti quello che lo seguono. Amala.









