Barcellona - Inter e Inter - Juventus erano due partite fondamentali, dopo una partenza superiori alle aspettative. Dovevano dire a tutti (ma molti di noi conoscevano già la risposta) se i progressi fatti fossero tali da permetterci di bruciare le tappe e aspirare da subito a grandi traguardi. Nel doppio scontro, qui ci concentriamo in particolare sulla partita di domenica, è emerso il fatto che contro queste compagini, tra le prime in Europa e nel mondo, c'è ancora un certo gap da ridurre. I ragazzi non possono e non devono avere nessuna flessioni nell'entusiasmo e nella convinzione: l'obiettivo è la crescita, ma solo la simbiosi e la convinzione di star lavorando tutti insieme per un grande progetto, anche se "futuribile", potranno permetterci di farlo. Tutti devono capire che hanno la possibilità di crescere molto individualmente solo se cresceranno come squadra e che lo possono fare, con Conte e con questa società.
Categoria: pagelle
I voti e le pagelle alla squadra e ai singoli. Sulle singole partite come sul “periodo” e le pagelle di fine stagione.
Qualcosa è cambiato… ma non il risultato: Barcellona – Inter 2-1
Barcellona - Inter: qualcosa è cambiato. La sfida contro i blaugrana al Camp Nou finisce due a uno. Dopo essere passati in vantaggio con un goal di Lautaro Martinez e aver disputato un grande primo tempo, nella ripresa le scelte di Valverde (dentro Vidal per Busquets e Dembélé per Griezmann), un calo fisico dei nostri ragazzi e un arbitraggio discutibile, oltre che il valore assoluto dei loro campioni, decidono la gara e ne capovolgono l'esito. Vince il Barcellona grazie a una doppietta di Luis Suarez, lo stesso giocatore che aveva dato spettacolo nella gara dell'ottobre 2018. Il Borussia ha prevedibilmente vinto a Praga e il nostro cammino in CL si complica ulteriormente, ma l'allenatore e i giocatori non si possono criticare per la partita disputata a Barcellona, nessuno può fare miracoli.
Catalunya, anem a arribar!
L'anno scorso al Camp Nou siamo rimasti in partita sino a pochi secondi dal termine, perché quest'anno non dovremmo credere di poter fare di meglio? Per la prima volta, dopo dieci anni, torniamo a Barcellona consapevoli della grande difficoltà dell'impegno, ma con possibilità di fare bene. Con questo post introduciamo la prossima "doppia" (consideriamo anche la Primavera) trasferta in Catalogna con il racconto e l'analisi della partita della prima squadra contro la Sampdoria e la vittoria della Primavera sui pari età del Napoli. Spazio anche alle altre giovanili, che non attraversano un periodo particolarmente entusiasmante. Da segnalare la vittoria per 2-1 (Oppizzi, Magazzù) nel derby Under 17.
Inter – Lazio 1-0: il dubbio
Dopo 5-1 partite ufficiali, ci sono numeri che ci rendono tutti felici. In campionato 5 partite e 5 vittorie, 10 goal fatti, 1 subito: primato in solitudine in classifica. C'è il neo del pari casalingo contro lo Slavia in Champions, ma nessuno si sarebbe in ogni caso aspettato questi risultati. Tutte le squadre stanno avendo difficoltà intanto, il dubbio è se e quali margini di crescita abbiamo noi, dato che è lecito immaginare che le altre potranno nel prossimo periodo migliorare il loro rendimento. Intanto esprimiamo tutta la soddisfazione per una vittoria importante contro la Lazio, una vittoria meritata, nonostante le difficoltà, e ottenuta anche grazie a una prestazione super di Handanovic.
Derby: Slavia Fortissimo? Milan scarsissimo? O pazza Inter?
Derby: Slavia fortissimo? Milan scarsissimo? O pazza Inter? Nessuna delle tre affermazioni è credibile o - quanto meno - fondata. Il calcio è uno sport entusiasmante perché di partita in partita si diverte a smentire i "capiscers" abituati a emettere sentenze perentorie. La cosiddetta "carta" nel calcio conta poco, tutte le partite sono da giocare, tutte le avversarie a questi livelli sono pericolose. Il calcio non si decide sulla carta, altrimenti basterebbe decidere prima chi sia superiore e evitare di giocare le partite, ma per fortuna non funziona così. Contro il Milan, la squadra ha giocato davvero bene, non è stata solo grinta e speculazione tattica, ma la migliore prestazione dall'inizio dell'anno, viene subito dopo la peggiore contro lo Slavia e già incombe la pericolosa sfida di mercoledì.
Aspettando lo Slavia: primi in tutti i Sensi
La domanda dopo la partita contro l'Udinese e alla vigilia dell'esordio in Champions contro lo Slavia Praga, la domanda è: quanto può ancora crescere questa Inter? E se sì, di quanto? E in quanto tempo? I risultati fino a questo momento sono stati positivi, abbiamo vinto tre partite su tre, ma ogni volta abbiamo avuto difficoltà e faticato non poco. Abbiamo a tratti subito persino il Lecce; a Cagliari ci siamo fatti riprendere dopo il vantaggio e abbiamo avuto la meglio solo nel secondo tempo; contro l'Udinese abbiamo segnato solo dopo che loro sono rimasti in dieci. Non bisogna smorzare la fiducia, vincere è importante, ma bisogna restare consapevoli dei problemi e delle difficoltà da affrontare. Adesso avanti con lo Slavia, una partita che apre una serie di impegni importanti e contro avversari di un livello superiore alle squadre affrontate finora.
Giovanili Inter: un avvio discreto
Gli ultimi anni sono stati particolarmente proficui per le nostre selezioni giovanili. Due anni fa abbiamo forse raggiunto il punto più alto, consapevoli che ripetersi sarebbe stata dura. L'anno scorso si sono avvertiti i primi scricchiolii. Ci avviamo verso una nuova stagione con alcune perplessità, tra queste il salto di categoria di troppi classe 2002 e la scelta di lavorare soprattutto sui propri giocatori più giovani, mantenendo i gruppi originari, a differenza di come fanno le altre principali selezioni giovanili come ad esempio l'Atalanta. Con fiducia nell'operato della società, continuiamo comunque a seguire con grande passione le nostre squadre: in questo post il report sulla gara amichevole dell'Under 18 contro l'Entella e le prime di campionato di Under 16 e Under 15.
La prima giornata, il mercato che volge al termine e… Cagliari – Inter
Dopo la vittoria per quattro a zero nella prima uscita stagionale contro il Lecce, i nostri ragazzi vincono anche nella difficile trasferta di Cagliari. Il risultato finale è due a uno: segna Lautaro Martinez, pareggia Joao Pedro, decide Romelu Lukaku su calcio di rigore. Non è stata affatto una passeggiata e si sono rivisti alcuni problemi che ci portiamo dietro dal passato e su cui Conte e la squadra dovranno lavorare molto per migliorare. Il grande protagonista della gara è stato ancora una volta Sensi, molto bene Ranocchia e Skriniar. Nel post Luciano Da Vite racconta la partita e gli avvenimenti dell'ultima settimana, con le ultime considerazioni sul calciomercato.
ll migliore inizio possibile: Inter – Lecce 4-0
Non ci poteva essere un esordio migliore per Antonio Conte sulla panchina nerazzurra. L'Inter vince e convince contro il Lecce alla prima del campionato di Serie A. Bene le prestazioni dei singoli, così come procede in maniera graduale la crescita del collettivo. Certo, c'è ancora da lavorare e non ci si deve fare incantare dai titoloni sui giornali, ma la mano dell'allenatore già si vede nel modo di stare in campo della squadra, radicalmente diverso rispetto al passato. Merito dell'allenatore, quindi, ma anche dei giocatori, che sanno interpretrare il nuovo sistema di gioco in una maniera intelligente e cominciano a trovare già un'intesa tra di loro che promette bene per il futuro. L'uomo fondamentale è Brozovic, la sorpresa Sensi, ma la "palma" del migliore in campo la dò a Antonio Candreva, che si è meritato tutti gli applausi di San Siro dopo aver segnato il goal del definitivo quattro a zero.
Un passo indietro che non preoccupa e può dare indicazioni importanti: Valencia – Inter 1-1
Contro il Valencia si vede in campo un'Inter adeguata a questo livello di prestazioni ed avversari sul piano dell'impegno e dell'orgoglio. Conte ha trasmesso alla squadra la volontà di non arrendersi mai, di lottare con grinta e tenacia per non uscire sconfitti. Ma sul piano tattico e dell'organizzazione di gioco c'è ancora da lavorare. Così come l'organico deve ancora essere completato. La squadra è incompleta e al di là di che cosa succederà sul mercato, mancavano Godin, Lazaro e Lukaku. Probabilmente nella prima partita di CL vedremo in campo una formazione completamente diversa. Il punto sulla situazione con il racconto della partita e il commento alle prestazioni individuali.









