Non è una bocciatura, rimandati in alcuni… ruoli: Inter – Juve 1-2

Barcellona – Inter e Inter – juve erano due partite fondamentali, dopo una partenza superiore alle aspettative.

Dovevano dire a tutti (molti di noi conoscevano già la risposta) se i progressi fatti erano così sorprendenti da permetterci di bruciare le tappe e aspirare da subito a sederci tra le stelle (che siamo tornati a… rivedere da poco).

In questo blog un po’ tutti avevamo individuato, anche quando le cose andavano bene, i punti di debolezza che avrebbero inevitabilmente pesato alla lunga sul nostro percorso: esterni di buon rendimento con le squadre al nostro pari o inferiori, ma in difficoltà contro avversari fortissimi, mancanza di una alternativa a Lukaku e soprattutto di almeno un grande centrocampista in grado di far respirare Brozo e/o di alternare due giocatori di grande spessore ma ancora in fase di completamento come Sensi e Barella, che per il momento non possono reggere sempre interamente il peso del centrocampo.

A queste lacune se ne sono aggiunta altre forse temporanee (speriamo) non prevedibili: la prestazione negativa di Lukaku e di Godin.

Per il primo la speranza è che si tratti solo di condizioni fisiche e di forma: in caso contrario aver buttato quasi 80 milioni sarebbe un problema grosso. E dico questo anche se sono convinto che la scelta del belga, come tipologia di giocatore sia quasi obbligata per il 352.

Sarebbe andato meglio, pare, Higuain che forse era raggiungibile, ma nessuno poteva pensare che dopo le ultime due stagioni di ozio e bagordi alimentari l’argentino sarebbe tornato a nuova vita calcistica, a 32 anni.

Sul fatto che Higuain in forma sia meglio di Lukaku, penso non ci possano essere dubbi.

Per Godin invece vale il problema opposto: l’impressione di un declino atletico in atto, si accompagna al dubbio sulla sua capacità di riciclarsi come esterno della difesa a tre.

Ovvero è mia convinzione che Godin in coppia con una altro forte difensore nella linea a 4 farebbe ancora molto bene; spostato più sull’esterno, dove spesso deve uscire ad affrontare avversari più veloci e guizzanti, quando non anche straordinariamente tecnici, come Ronaldo, mostra indiscutibilmente dei limiti.

Si parla di sostituzione per acciacchi, ma io penso invece che Conte abbia preferito schierare una linea a tre meno esperta ma assolutamente più razionale per le caratteristiche degli uomini a disposizione, con Skriniar riportato a destra, de Vrji a dirigere e Bastoni, un mancino, a sinistra.

Però questa soluzione ha costretto a lanciare in una partita di straordinaria tensione e caratura un giovane ventenne con scarsissima esperienza a di scontri a questi livelli. E con un fisico visibilmente ancora da completare in fatto di potenza muscolare e quindi reattività.

Il loro gol è venuto proprio dalla sinistra della nostra difesa, ma questo non è un verdetto, perché Higuain è altra cosa rispetto a Bernardeschi che lo aveva preceduto (pur con compiti e posizioni parzialmente differenti) e perché anche dall’altra parte, finché ci ha giocato Godin, abbiamo preso gol e subito le iniziative di un Ronaldo determinatissimo.

Il problema è che quando prendi gol da un Higuain, da un Ronaldo, da un Dybala, non può quasi mai essere responsabilità di un solo giocatore.

E al contrario, il problema è che noi non avevamo attaccanti della stessa pericolosità, perché lo splendido Lautaro era isolato e dunque pericoloso ma necessariamente meno devastante.

E’ un po’ semplicistico, diciamo una boutade, ma io nutro qualche dubbio che se avessimo avuto noi Cristiano o Higuain a fianco di Lautaro e loro Lukaku invece di uno dei due citati, avremmo vinto noi.

Con questo non voglio affatto gettare la croce addosso e tanto meno formulare giudizi definitivi sul belga.

Constato una situazione che mi sembra ieri si sia vista chiaramente.

E’ bastato questo doppio passo falso settimanale per sentire di tutto dai sapienti tifosi interisti.

Dal discorso che con la tre non si vince e Conte quindi sarebbe un perdente, al discorso che se mancano ancora giocatori con quel che si è speso vuol dire che Suning (e Marotta) non hanno operato bene.

Infine ho sentito in radio che la partita l’avrebbe vinta la mossa tattica di Sarri che, dopo aver tolto Bernardeschi e spostato Dybala a trequartista, dove si è trovato a disagio, si è corretto, mettendo Can al posto di Dybala riequilibrando così la squadra.

Secondo me la verità è un’altra e Conte l’ha fatta capire.

Chi metti metti nella juve peschi bene, da noi non altrettanto.

Noi abbiamo sostituito Lautaro con Politano, loro Bernardeschi con Higuain; noi Sensi con Vecino, loro Khedira con Bentancur e appunto Dybala con Can. E ancora, noi Godin con un ventenne, per quanto promettente.

So di suscitare la… repulsione degli interisti integralisti per i quali non si può ammettere la forza della juve (e hanno buon gioco nel ricordarmi che ho sbagliato le previsioni – infatti non sono un mago – sulla juve favorita nelle ultime CL) ma io penso che questa juve è molto più forte del Barcellona e ha purtroppo, come dice Sergio, la possibilità di arrivare sino in fondo.

La difesa è forte anche se non fortissima (ma mancava Chiellini) il centrocampo ha tutti elementi di valore e con caratteristiche diverse che si integrano, ma la differenza decisiva è davanti dove noi avevamo Lukaku, Lautaro, Politano, loro Cronaldo, Dybala, Higuain. Stessa cosa contro il Barça, dove i loro uomini offensivi rispondevano al nome di Messi, Suarez, Griezmann e Dembelé.

Non c’è confronto tra queste tre linee.

La grande determinazione, la ferocia agonistica e la sapienza tattico-organizzativa introdotte da Conte possono limitare questo gap, ma non annullarlo, almeno per ora.

Ma, sempre a mio avviso, c’è un altro elemento da considerare.

Noi abbiamo preso gol su due ripartenze loro, con difesa scoperta (un po’ meno sul secondo), quindi con errori nella marcatura preventiva, ma soprattutto per le prodezze di singoli uomini (Pjanic – Dybala nel primo caso, Bentancur – Higuain nel secondo), ma la partita ha vissuto fasi diverse e quando c’era il loro predomino, era più netto delle situazioni in cui spingevamo noi.

Il pressing alto che loro sono stati in grado di fare dopo il gol di Lautaro, diciamo dal 25’ alla fine del primo tempo era impressionante.

In possesso di palla avevano i difensori nella nostra trequarti, la densità era enorme e loro avevano gli uomini con la qualità per liberarsi anche sullo stretto.

Non hanno segnato in questa fase, né all’inizio del secondo tempo, in cui ancora prevalevano, ma hanno avuto qualche occasione e soprattutto le nostre uscite erano sporadiche.

Mi sono ricordato che anche il Napoli di Sarri giocava in questo modo, con un ritmo e una pressione elevatissimi, quasi incontenibili, per poco più di un tempo.

Ma, se riuscivi a uscirne senza danni, poi rallentavano inevitabilmente e tu potevi giocarti qualche carta.

Hanno rallentato anche qui, secondo me è infatti la fase centrale del secondo tempo ci è stata abbastanza propizia, in ogni caso c’era più equilibrio, potevamo segnare noi o potevano farlo loro.

Ma a Napoli Sarri non aveva alternative del calibro di quelle messe in campo ieri e anche il numero di campioni assoluti, in grado di risolvere con giocate individuali, era inferiore.

Piuttosto io era abbastanza stupito per il fatto che nel momento della loro maggiore pressione noi non tenessimo almeno una punta sulla linea di centrocampo, per costringere due giocatori loro a non partecipare all’assalto.

In questa fase anche Lautaro e Lukaku tornavano a dare una mano: così loro mantenevano 3 difensori come ultima linea sulla nostra tre quarti, ma in teoria, su un’opportunità che si fosse aperta, ciascuno dei tre partecipava all’azione offensiva, vista la distanza ridotta dalla nostra area.

C’è da dire però che nella fase della loro massima pressione siamo riusciti con questo atteggiamento, a non farli segnare, anche se inevitabilmente abbiamo corso rischi.

Forse con giocatori così abili a liberarsi in dribbling anche sullo stretto, la densità (temporanea) di tutta la squadra è stata invece la soluzione migliore.

Peccato che sia mancata la capacità di far male quando loro un po’ hanno rifiatato.

Noi (anche noi tifosi intendo) dobbiamo vivere questo momento con grande consapevolezza della situazione effettiva e del fatto che nessuna possibilità di fare una stagione importante (non vincente forse, se non provandoci in CL) ci è preclusa.

Ma dobbiamo anche sapere che con questo organico è necessario che la tensione, la condizione atletica, la concentrazione, la capacità dei singoli di dare sempre un rendimento vicino al 100% è fondamentale.

I ragazzi non possono e non devono avere neppure la minima flessione nell’entusiasmo e nella convinzione.

Mou ha vinto il triplete perché si è imposto come il leader assoluto, la guida riconosciuta e ‘venerata’ del progetto. Li ha convinti che si potevano fare grandissime cose, per molti irripetibili.

Qui l’obiettivo non può essere lo stesso ma la simbiosi e la convinzione di star lavorando tutti insieme per un grande progetto, anche se un po’ più futuribile devono essere le stesse.

Tutti devono capire che hanno la possibilità di crescere molto individualmente se cresceranno come squadra e che lo possono fare, con Conte e con questa società.

In questa stagione si giocano anche le sorti delle prossime, perché il mondo del grande calcio è qualcosa di estremamente trasparente al suo interno: i grandi campioni possono arrivare se ci sono i soldi, ovviamente, ma anche e soprattutto se si diffonde (e permane) nell’ambiente la convinzione che abbiamo davvero imboccato la strada di un avvenire da top team.

Dovessimo sbracare e ricominciare tutto da capo, la perdita di credibilità sarebbe forse irreparabile.

Ma non succederà. Gli uomini che sono al timone della nostra squadra sono una garanzia in questo senso e anche noi tifosi dobbiamo abbandonare ogni sorta di disfattismo liquidatorio e spingere, aiutando TUTTI i nostri giocatori a dare il massimo, quale che sia.

L’ultimo punto da esaminare è la questione del modulo e delle sostituzioni.

Basta leggere le critiche spesso contraddittorie di molti tifosi per rendersi conto che non c’erano soluzioni taumaturghiche.

Chi voleva che il cambio Godin – Bastoni si facesse prima, chi avrebbe voluto cambiare Godin con D’Ambrosio inserendo Candreva (si proprio il vituperato Candreva) nella linea a cinque, chi avrebbe voluto passare alla difesa a quattro, così, improvvisamente a due terzi della partita con la juve, dopo che la nostra difesa aveva preso 2 gol in sette partite di campionato, se non sbaglio.

Poi c’era chi avrebbe voluto Gagliardini al posto di Vecino e addirittura chi voleva Borja ‘più simile a Sensi nella gestione della palla’.

In realtà, quando va male si può sempre legittimamente pensare che con qualunque altra soluzione… non sarebbe andata peggio.

La soluzione potrebbe essere un referendum almeno tra i presenti allo stadio, sulle sostituzioni.

Scherzo, ovviamente.

Quanto al modulo, si sa che personalmente non credo ai moduli ‘vincenti’.

Come mio gusto personale preferisco il 433, ma bisogna avere gli uomini adatti, cioè due esterni di scatto e inventiva, capaci di tagliare in mezzo e diventare prima o seconda punta, sui movimenti del centravanti e almeno un centrocampista che sappia fungere da trequartista, pur senza stare fermo li a svolgere il ruolo staticamente.

Spalletti aveva cercato di farlo, ma Icardi nell’ultima stagione non ha funzionato, Perisic non riusciva a fare la punta punta e lo stesso Politano era troppo monocorde nello stringere al centro e provare il tiro a giro da fuori.

In più anche Radja che avrebbe dovuto svolgere il doppio compito di centrocampista e trequartista non ha dato quanto previsto.

In questa stagione Sensi potrebbe con altre caratteristiche fare il centrocampista, trequartista, ma mancano completamente gli esterni alti, visto che Politano il mister non lo vede troppo nel ruolo e Lazaro è un oggetto misterioso.

Invece il modulo con le due punte richiede inevitabilmente a mio avviso che una delle due sia fisicata, quindi Lukaku è quasi indispensabile (Lautaro – Sanchez è soluzione che può funzionare soprattutto in trasferta, ma è chiaro che avrebbero difficoltà a tenere palla spalle alla porta per far salire i compagni… certo però che se li fai salire, ma poi sbagli l’appoggio… non è un gran gudagno).

Per il momento comunque non si parla di una rivoluzione di questo tipo e personalmente lo trovo giusto.

E ora una considerazione sulle statistiche: se si consultano statistiche diverse, si trovano dati differenti.

Questo la dice lunga sull’utilità quantomeno non assoluta che alcuni numeri esprimono, in aggiunta al fatto che non possono misurare il fattore qualitativo. Ad esempio: considero l’accuratezza nei passaggi, ma se la passo sempre al mio vicino a un metro avrò un’alta percentuale, se provo le giocate ne avrò una inferiore, ma se una di queste giocate fa svoltare la partita, vale quasi le altre 300 o più normali.

Io mi riferisco comunque ai numeri ufficiali, e qui, dopo i dati sul possesso (leggermente a nostro favore) si passa ai tiri totali, che sono 6 per noi e 8 per loro, di cui però in porta 4 per noi (1 gol) e 6 per loro (2 gol).

Le parate sono state 3 per noi e 2 del loro portiere, a occhio mi sembra che i conti non tornino, ma non è questo importante.

Importa invece che le nostre 3 parate non sono state considerate decisive, due delle loro tre, oltre al gol sono considerate decisive.

In una partita terminata 2-1 ne esce un quadro di sostanziale equilibrio come pericolosità offensiva, elemento confermato dai pali (uno per parte) e dai tiri scoccati da dentro l’area (3 per noi e 4 per loro).

L’equilibrio sarebbe ulteriormente confermato dal fatto che a loro con enorme benevolenza sono stati fischiati 8 falli, a noi 22.

Non voglio attaccarmi alle decisioni arbitrali per spiegare la sconfitta, anche se è mia convinzione che ci fosse un secondo rigore.

Però tutti hanno visto che nel sanzionare gli interventi ‘fallosi’ si sono utilizzati due pesi e due misure, con evidenza…

Voglio solo dire che magari con un po’ più di obiettività ci sarebbe stato un equilibrio ancora maggiore.

Tutti questi dati sembrerebbero però quanto meno attenuare la sensazione ‘impressionistica’ e visiva di un loro predominio abbastanza netto e se consideriamo che loro hanno disputato una grande prova, che hanno una rosa molto più completa qualitativamente e che nessuno di loro è stato al di sotto delle attese, mentre noi abbiamo avuto Lukaku e Godin non al top ed è uscito precocemente, per necessità il nostro centrocampista più qualitativo, sembra di poter capire che siamo inferiori al momento, certamente, ma che stiamo avvicinandoli e quindi non c’è tutto da rifare, ma solo tanto lavoro da fare, e magari qualche correzione da apportare.

Per provare a restare lì, a impensierirli come tutto sommato abbiamo fatto ieri.

Niente disfattismi quindi.

Solo qualche curiosità dagli altri dati: noi abbiamo attaccato in modo equilibrato sulle tre fasce longitudinali, mentre loro al centro hanno attaccato pochissimo.

Potrebbe essere (ma anche no) una conseguenza del fatto che con lo schieramento a 5 le fasce sono presidiate stabilmente da un solo giocatore per lato e dunque sono più vantaggiosamente aggredibili.

Un altro dato curioso è relativo ai recuperi di Godin: 16, a due soli recuperi dal leader Bonucci e ben 5 recuperi più del secondo dei nostri, Barella.

Se si considera che dalla parte di Godin ha giocato spesso CRonaldo e si spostava anche Dybala, forse c’è qualche elemento per rivalutare leggermente la sua prestazione.

Le pagelle

Handanovic: forse sul primo gol non è perfetto, ma il tiro si Dybala è stato straordinario per potenza rapidità e precisione. Più avanti, con una bella uscita salva su Dybala. 6.5

Godin: va spesso in difficoltà, non c’è dubbio, anche se vorrei vedere chi non andrebbe in difficoltà contro quei giocatori in gran giornata. Si salva con il mestiere e la classe ma l’impressione è che sia leggermente sotto il livello previsto (e richiesto dalla sfida). 5.5

de Vrji: nettamente il migliore della difesa, dà calma e sicurezza (relativa) al reparto. Prova anche a organizzare la transizione offensiva. 7-

Skriniar: partita nel complesso positiva anche se sul primo gol mi pare che sia il suo taglio a essere leggermente in ritardo per chiudere Dybala. Sempre sicuro, ma quando lo spostano a destra conferma che quello è il suo regno. 6.5

D’Ambro: ha un gran da fare perché sulle fasce loro sono sempre 2 contro uno. Perciò tiene la posizione, ma con la consueta generosità e potenza è pronto a rilanciarsi in avanti per offendere. 6.5

Barella: sicuramente uno dei migliori. Provato inizialmente a destra, poi a sinistra dopo l’uscita di Sensi, ma non ha le caratteristiche dell’ex cesenate.

Riportato ancora a destra, lotta sempre, corre e cerca di proporsi. 7-

Brozovic: al solito gioca una marea di palle, con minor lucidità rispetto a qualche altra occasione. Ma si deve tener presente il pressing spietato organizzato su di lui, prima da Bernardeschi e poi da Can. Davanti non si vede quasi mai 6.5

Sensi: inizia benino (un suo tunnel a metà campo suscita l’entusiasmo degli esteti) sarebbe stato bello vederlo in campo più a lungo, considerato che è forse l’unico uomo dell’Inter capace di inventare la giocata. sv

Asa: anche lui come altri compagni non è lucido e propositivo come altre volte. Ma forse per tutti si deve considerare la forza dell’avversario e anche l’aver giocato due partite di questo difficoltà e dispendio, anche psicologico, a distanza di 3 giorni (la juve… casualmente ha giocato in coppa una partita meno impegnativa e ha avuto un giorno in più, ma non può essere una scusa). 6-

Lautaro: sicuramente il migliore dei nostri. Primo tempo strepitoso. Oltre alle doti… taurine e tecniche che gli si riconoscono evidenzia una velocità di pensiero e una successiva accuratezza di esecuzione che meriterebbero miglior sviluppo da parte dei compagni. Perfetto nell’esecuzione del rigore, cala leggermente alla distanza. 7.5

Lukaku: si sbatte molto, fa salire la squadra smistando, spalle alla porta, palloni che spesso però sono imprecisi. Si procura un rigore che non può ottenere perché due rigori contro la juve stroncherebbero la carriera di qualunque arbitro. Troppo poco però, se si considera che non ha fatto un tiro in porta (e non è la prima partita in cui ciò accade). 5.5

Vecino: sicuramente non è Sensi e non è neppure… nessuno dei centrocampisti della juve. Però si batte dà un po’ di peso a una squadra che in mezzo è carente, e sfiora il gol che, dopo i due decisivi già realizzati in passato, lo avrebbe consacrato a una sorta di ministoria nerazzurra. 6

Bastoni: partita difficile per un ragazzo, tra l’altro entrato in un momento critico. Se la cava più che sufficientemente tutto considerato. Abbastanza in imbarazzo quando deve appoggiare (comprensibilmente), sul gol che viene con un taglio dal centro verso l’esterno, bisognerebbe vedere al rallenty le posizioni e conoscere le diposizioni impartite ai giocatori. Non mi sembra comunque abbia grosse responsabilità. 6

Politano: entra e si dà da fare come sempre, ravviva la manovra con la sua verve, ma questo è un po’ anche il suo limite: come punta sarebbe bello se risolvesse, non se ravvivasse. Ma ha avuto anche poco tempo a disposizione. 6

All. Conte: avevo detto che gli avrei dato il voto dopo queste due partite. Prima gli averi dato otto, ora solo sette. A Barcellona l’Inter aveva fatto meglio, ma bisogna riconoscere che questa juve, nella giornata in cui si trovava, era a tratti quasi incontenibile.

A differenza di quanto pensa il mio amico Michele, io ritengo che il fallimento di Conte (odiato dagli juventini, tra l’altro) sarebbe il rinvio sine die delle nostre speranze di riemergere nel grande calcio. 7

Luciano Da Vite

Foto: Antonio Conte dà indicazioni a Romelu Lukaku durante lo svolgimento della partita contro la Juventus, terminata con il risultato di 2-1 a favore dei bianconeri.

22 pensieri riguardo “Non è una bocciatura, rimandati in alcuni… ruoli: Inter – Juve 1-2

  1. io non ho visto una grande squadra ma grandissimi giocatori.

    in difesa sono “relativamente” scarsi (chiellini è fondamentale) e l’olandese ad oggi vale veramente poco

    la fase offensiva naturalmente è impressionante.. sarri non può sbagliare perchè in panchina hanno un giocatore più forte dell altro

    da noi ha fatto entrare il meno peggio Vecino.. Gagliardini a Barcellona aveva giocato malissimo..

    forse Borja forse Candreva ma sarebbe cambiato veramente qualcosa??

    aver avuto 2 partite così ravvicinate è stato massacrante a livello mentale (contro la juve non si son viste neanche le belle azioni fatte a barcellona)

    in più la variabile arbitro che non li ha del tutto favoriti ma diciamo neanche sfavoriti.. noi abbiamo picchiato forte ma loro erano sempre per terra (clamorosa la mancata ammonizione a dybala per il tuffo o la mancata ammonizione a de light per il fallo da dietro su Lautaro )

    siamo inferiori si sapeva perdiamo un altra volta per grandi giocate dei singoli perchè tecnicamente più forti..

    cmq penso che se non ci fosse stato il barcellona di mezzo (tra l’altro con un giorno in meno di riposo) si poteva fare molto di più

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  2. Come ampiamente previsto le p.i. si stanno dando al delirio più sfrenato. Abbiamo perso perché Barcellona e Juve sono più forti di noi, e questo si sapeva, ma noi non abbiamo mai sbracato. Avanti così siamo solo all’inizio.

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  3. Entro 2 o 3 anni Lucien Agoume potrebbe diventare il centrocampista di qualità forza e visione di gioco di cui abbiamo bisogno, specialmente se sviluppa la capacità di restare concentrato tutti i 90 minuti. Mi colpisce l’intelligenza delle sue giocate e per quanto possa essere differente dal pur bravissimo schiro, ha margini di crescita mi sembra molto più elevati e probabilmente piu fisicità e forza nei contrasti. Rispetto invece alle voci mediatiche mi sembra che non sia per nulla paragonabile a pogba. Speriamo continui così perché nella primavera di quest’anno in molti hanno possibilità concrete di crescita importante, soprattutto per come i ragazzi sono amalgamati per caratteristiche

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  4. Ma secondo voi, Agoume non potrebbe iniziare a entrare in prima squadra già in questa stagione? Ha caratteristiche tecniche che ci servirebbero.
    Però, davvero, non ho visto una partita intera della primavera, per cui mi affido allo a vostra opinione.

    Su Schiro’: mi pare tanto leggerino. Ovviamente mi piace

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  5. Credo di no. Questa squdra è meno pronta della covata 99, a mio avviso la Primavera con i giocatori più pronti per il professionismo (insieme ai 97), e la prima squadra è molto superiore alla prima squdra degli scorsi anni. Non ci sono giocatori che possano migliorare la rosa attuale. Giusto Esposito potrebbe fare qualche partita da subentrato

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  6. L’unica cosa che mi preoccupa della primavera al momento è il Mondiale Unde 17. Dovremo fare a meno per quasi un mese di almeno 10 elementi in gran parte fondamentali.

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  7. Come si fa a non essere d’accordo con Luciano oggi? I suoi giudizi nel merito mi sembrano molto calzanti ed aderenti al vero. Tuttavia penso che nella testa di Conte queste prime dieci partite qualcosa abbiano cambiato. Il mister ora punta con maggiore decisione a cc su Barella (come dargli torto?) e sembra puntare in difesa su Bastoni e in un momento tosto ha spostato Scrigno a dx pur avendo a disposizione per la fascia dx il fido Candreva.
    Secondo me la prematura uscita di Sensi ci ha rovinato la partita perché il ragazzo sarebbe stato in grado di far saltare il primo pressing sulla tre quarti operato dalla squadra di Sarri (pressing diventato più efficace proprio da quando lui è uscito guarda caso).
    Questa partita la vorrei rigiocare con Sensi ed il cileno in attacco (o con un Lukaku in forma). Chissà.
    Resta il mistero Lazaro.

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  8. D’accordo co Giorgo sulla Primavera. Anche se per me la vocata dei 2002 è la più forte in assoluto. ma proprio perché sono forti, soo tutti in primavera precocemente. Come si fa a pensare per la prima squadra giocatori che non dovrebbero neppure giocare in primavera, stando all’età?

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  9. Francesco: il periodo in cui abbiamo sofferto di più è stato nel primo tempo, dopo il pareggio, anche con sensi in campo. Però è vero che lì loro hanno dato il massimo poi inevitabilmente sono calati. a quel punto se avessimo avuto Sensi e un Lukaku forte…

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  10. La Juve avrà anche giocato meglio, ma noi siamo stati lo stesso in partita, e quanto a risultare pericolosi direi che non siamo stati da meno. L’uscita di Sensi è stata una iattura. Se fossi stato Antonio Conte, magari avrei inserito Biraghi a sinistra e spostato Asa a centrocampo, e soprattutto non avrei tolto Lautaro (ammesso che stesse bene). Nonostante le critiche, Godin mi è piaciuto. Handa purtroppo quando gioca contro i gobbi sembra sempre un po’ intimidito.
    Ci rifaremo a Torino.
    Forza Inter!

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  11. Forse bastava avere Sancez con Lautaro prima punta e……. Su twitter gira una foto significativa ” Batti cinque tra amici è andato tutto ok ( Bonucci-Rocchi) la solita VERGIGNA……………………

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  12. Sì sì, i 2002 sono fortissimi, ma come dicevi giocare già con un 2000, adesso, non è facile.
    Sarei curioso di sapere come stanno fisicamente Bonfanti e Sattin, sono scomparsi..

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  13. Bonfa credo avesse un’incrinatura a una costola. oggi si è allenato in parte con i compagni e in parte separatamente. Sattin si è oure allenato con i compagni, ma si è fermato più volte e non mi è sembrato a posto. Se recuperassero i due e Cortinovis, già così la U18 sarebbe molto più competitiva.
    Intanto oggi nella parte di allenamento specifica per gli attaccanti, Magazzù ha confermato che in area di rigore, per facilità di coordinarsi, rapidtà di calcio ciolenza e precisione si pu considerare il nuovo…Icardi

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  14. Come sapete stravedo per Esposito ma in questo momento la prima squadra ha talenti in attacco molto interessanti (Sanchez + Lautaro su tutti). Penso che il ragazzo debba aspettare ancora un poco per entrare per lo meno nelle rotazioni. Gli altri primavera pur essendo fortissimi non li vedo ancora pronti, anche se Agoumè mi intriga.

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  15. Ibra dice in serie A farebbe ancora la differenza. Concordo. Un pensiero su di lui a gennaio lo farei.

    Accolgo con piacere le vostre osservazioni sui giovani della primavera e la loro non adattabilità alla prima squadra. Peccato, ci speravo.

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