Qualcosa è cambiato… ma non il risultato: Barcellona – Inter 2-1

Quando l’Inter deve giocare una partita importante, do moltissima importanza, alle mie sensazioni, al mio umore.

Che difficilmente sbaglia.

Prima della doppia trasferta in Catalogna (considero anche quella per la Youth League), ero insolitamente euforico.

Un’eccitazione immotivata razionalmente perché bastava leggere i nomi dei titolari del Barça (e di alcune ‘riserve’) e bastava ricordare i precedenti storici, a entrambi i livelli, per rendersi conto che ci sarebbe stato, razionalmente ripeto, poco da stare allegri.

Però io sentivo che in entrambi i casi avremmo fatto grandi prestazioni e addirittura arrivavo a pensare a un doppio successo.

L’euforia aumentava dopo la prova della Primavera che ha umiliato i blaugrana.

Sono andato a vedere la partita serale in un luogo pubblico con gli amici e mio figlio.

Primo tempo meraviglioso dei nostri e vantaggio meritatissimo.

Nell’intervallo, chi parlava di raddoppio, di vittoria agevole ecc. ecc.

Io improvvisamente mi sono sentito tristissimo.

Ho capito che avremmo perso, addirittura ho ‘sentito’ il risultato e il modo in cui sarebbe maturato.

Ho pensato:

“Lo scorso anno siamo rimasti in partita quasi fino alla fine, subendo il raddoppio proprio agli sgoccioli dopo aver mancato la palla del possibile pareggio, quest’anno faremo meglio, perché resteremo non in partita ma in parità sin quasi al termine, per poi venir beffati.”

Mi spiace enormemente aver ‘sentito’ la cosa giusta, ovvio.

Resta il fatto, consolatorio fino a un certo punto, che abbiamo giocato una grandissima partita, per almeno un’ora, andando in vantaggio, creando più occasioni dei fortissimi avversari, meritandoci il raddoppio negatoci solo da un arbitraggio vergognoso.

La verità è che si sono viste delle cose tipiche del campionato italiano, almeno quando gioca una squadra… senza colori.

Da tempo avevo notato un netto cambiamento nella direzione arbitrale, che, dopo un buon inizio, si è rivelata implacabile nel sanzionare tutti i contrasti a nostro danno e viceversa assai condiscendente sui loro, fino al clamoroso rigore negato.

Io non credo che a livello internazionale si possa permettere a una squadra di circondare in massa e minacciosamente l’arbitro, come hanno fatto a un certo punto i blaugrana.

Ma da quel momento la direzione è cambiata.

Lo so, non ho prove, ma in fondo sono un ammiratore di…Andreotti: un’uscita prematura del Barça dalla coppa, con una sconfitta casalinga dopo un pareggio esterno, avrebbe fatto perdere all’UEFA molti, troppi soldi.

Fatto sta che per la legge del calcio, sul rigore negato si sviluppa l’azione del gol del pareggio.

Poi è stato solo assedio dei catalani, noi abbiamo retto in modo organizzato, abbassandoci tuttavia troppo ed esponendoci a quell’errore, sempre possibile, che nella propria area diventa spesso fatale.

Spiace che l’errore sia stato di Godin, anche se ci sono ovviamente altre responsabilità meno evidenti

La partita

Priva di Lukaku, l’Inter schiera la formazione che era facilmente preventivabile, con il cileno a fianco di Lautaro.

L’unico dubbio era tra Candreva e D’Ambrosio, ma la scelta del primo testimoniava chiaramente che eravamo scesi in campo senza soggezione alcuna.

Il nostro schieramento era il consueto 352, ma in realtà assomigliava più a un 532 perché Asa non si alzava quasi mai e anche Candreva, pur autore di alcune belle progressioni senza palla, partiva dalla linea difensiva.

E le due punte non giocavano in linea: sui ‘servizi’ dei centrocampisti, a turno, una scendeva a prendere il pallone e l’altra cercava la profondità.

Le mezze ali si sobbarcavano un doppio lavoro faticosissimo, ma svolto con grande qualità, mentre Brozo, anche lui più bloccato dietro, si occupava del contrasto sul portatore di palla che arrivava centralmente e di organizzare le ripartenze.

Quando dico bloccati dietro, naturalmente, almeno per la prima ora, non intendo che stavamo appena fuori dalla nostra area, anzi, in possesso la linea difensiva avanzava fino a metà campo, ma era il numero di uomini disponibili per quella fase che restava elevato.

Loro con un 433 certamente più offensivo, sulla carta, portavano attacchi lenti e molto palleggiati, poi cercavano lo sfondamento sulla sinistra dove agivano tre giocatori: Semedo sempre proiettato in avanti, una mezzala a turno e Suarez.

A quel punto, trovando sempre la strada sbarrata, cercavano l’apertura sulla destra da dove partiva Messi.

Solo che per un’ora Suarez praticamente non si è visto, Semedo era troppo monocorde nel suo tentativo di rientrare sempre sul destro, mentre la mezz’ala, si trattasse di Arthur o di de Jong, veniva perfettamente ingabbiata dal lavoro dei nostri centrocampisti.

Dietro invece i catalani, nonostante il lavoro di Busquets tenuto spesso davanti ai centrali, non apparivano certo imperforabile.

Spesso si discute della difesa a tre, considerandola troppo arroccata: ma il discorso va fatto in funzione degli uomini prescelti, delle loro qualità e delle disposizioni degli esterni.

Perché se gioco a 4 ma tengo il centrocampista basso a protezione dei centrali, riproduco nei fatti una difesa a tre: in questo caso la differenza la fa il lavoro degli esterni.

A Barcellona l’Inter ha tenuto abbastanza bloccati Asa (nella cui zona agiva Messi) e Brozo, ma spingeva in ripartenza con Candreva e i due centrocampisti, oltre che con le due punte.

Il risultato è stato questo: se non ricordo male, per un’ora nessuna vera parata per Handa, un gol e almeno 4 occasioni sfumate di un nulla (oltre al rigore negato) per i nostri.

L’esito della gara, oltre che dalle decisioni arbitrali, ma in questo momento parlo di elementi tecnico tattici, l’hanno determinato tre fattori:

– Le sostituzioni di Valverde

Il mister catalano ha tolto Busquets, ha riportato de Jong in una posizione centrale più adatta alla sua caratteristica di costruttore di gioco e ha messo un giocatore di grande potenza e aggressività, come Vidal ad attaccare il perno fondamentale delle nostre ripartenze (Brozo) e poi a proporsi con forza devastante.

In seguito l’allenatore spagnolo ha aumentato ancora il peso offensivo sostituendo lo sterile Griezmann con un altro giocatore devastante, Dembélé.

– Purtroppo (secondo fattore decisivo) noi non avevamo un Dembélé e un Vidal da inserire, ma solamente un Gagliardini, un D’Ambrosio, un Politano. E questo si è rivelato decisivo

– Il terzo elemento è costituito dall’inevitabile calo di alcuni nostri giocatori, perché non si può giocare ogni tre giorni, lottando in ogni partita con il coltello tra i denti, richiamando il massimo della concentrazione per la forza degli avversari, tenendo sempre lo stesso livello di prestazione

Il calo dei nostri era prevedibile e la scelta di Valverde, di accentuare il peso offensivo dei blaugrana, oltre che costretta dallo svantaggio, è arrivata nel momento giusto.

Fosse partito così, probabilmente si sarebbe esposto ancor più alle ripartenze letali dei nostri che con tutte le forze intatte avrebbero comunque contenuto il peso della loro offensiva (dopotutto, oltre ai gol e a qualche tiro fuori, non ricordo parate importanti di Handa, tanto che il peso complessivo delle occasioni resta secondo me a nostro favore).

Credo che abbia stupito tutti, non tanto la nostra solidità difensiva, garantita dalle precedenti prestazioni e dai numeri, ma la nostra capacità di uscire sullo stretto con giocate di straordinaria efficacia, unita ai movimenti interessanti delle punte e ai cambi di gioco in favore di Candreva (un gol in fuorigioco e un paio di palle pericolose sprecate).

La costruzione della manovra dal basso porta dei rischi, che si riducono sino a quando la lucidità e la concentrazione sono totali. Ma ti permette di ‘chiamar fuori’ gli interditori avversari e sorprenderli con la verticalizzazione offensiva.

Sono il primo sostenitore di Conte, per il lavoro che sta facendo, ma non mi piace trascurare chi ha avviato questo tipo di mentalità, prima che di gioco, con la nostra squadra, cioè Spalletti.

Certo, poi contano gli interpreti e la qualità e la personalità che stanno mostrando Barella e Sensi anche in incontri di questo livello sono straordinarie e per molti di noi impensabili.

Però attenzione: anche Barella e Sensi, come Brozo, sono esseri umani e, temo, non giocheranno sempre così. Poi verrà il turno di Vecino, Gagliardini e Borja…

Le cose potrebbero andar meglio davanti dove ormai sembra che disponiamo di tre elementi competitivi in qualunque partita e di un Politano, certo a un livello inferiore ma comunque accettabile.

Ma vediamo come si possono valutare le…

Prestazioni individuali

Handanovic: con la palla nei piedi provoca infarti, ma non sbaglia; sui gol è incolpevole, grandi parate non è chiamato a compierne, nelle uscite se la cava anche qui con qualche caso di infarto tra i tifosi. 6.5

Godin: prestazione di grande qualità fino all’errore decisivo su Suarez, al quale per un’ora non fa toccar palla.

Ma l’errore in una partita così è imperdonabile. 5.5

de Vrji: regista della difesa ottimo nell’interdizione e sempre presente sulle palle alte, non sbaglia quasi nulla nell’impostazione. 7

Skriniar: quando il gioco si fa duro emergono gli uomini duri. Non voglio mancare di rispetto a Godin, che non lo meriterebbe, ma penso che se Skriniar avesse potuto giocare a destra, Suarez i suoi due gol se li sarebbe sognati… 7

Candreva: molto utile nel tamponare le inziative di Semedo Griezmann e Arthur (insieme a Barella e Godin) ed efficace nelle ripartenze, purtroppo una volta fermata da un fuori gioco e qualche altra volta da imprecisioni ‘tecniche’ abituali per il nostro. 6

Barella: non è facile esordire praticamente in CL e prendersi un giallo dopo 5 minuti, sapendo che dovrai vedertela con avversari fortissimi.

Lui non si intimorisce, anzi si esalta e mostra tutte le sue doti in un crescendo notevole per qualità e continuità. 7.5

Brozovic: grandissimo primo tempo che testimonia della sua ormai indiscutibile collocazione tra i top player dei centrocampisti internazionali.

Cala alla distanza fino a venir soffocato dalla verve e dalla potenza di Vidal.

Ma, se non sbaglio, con Handa è l’unico ad aver sempre giocato in questo periodo durissimo. 6+

Sensi: perde qualche duello sul piano fisico, come si poteva prevedere a questi livelli agonistici, ma è fondamentale per lo sviluppo della nostra manovra e per l’assistenza molto qualitativa ai nostri attaccanti.

Si conferma elemento di livello internazionale. 7

Asamoah: praticamente gioca da difensore puro essendo costretto a restare in zona per limitare gli spunti di Messi, che ama partire da destra.

Con la collaborazione dei compagni riesce nel compito difficilissimo per quasi tutta la partita. 6

Lautaro: grandissima prestazione a mio avviso, e non era facile.

Sul gol si dimostra centravanti di razza resistendo al ritorno dell’avversario, dopo una lunga accelerazione, frapponendosi col corpo e concludendo sul palo lungo.

In un’altra occasione solo un intervento strepitoso del portiere sul suo colpo di testa gli nega il gol. Ottima la collaborazione con centrocampisti e Sanchez. Sempre pericoloso. 7.5

Sanchez: bravissimo nel muoversi negli spazi e nella gestione della palla, sa trovare sempre i compagni meglio piazzati e sfugge spesso al controllo dei difensori. In crescita di condizione. 6.5

D’Ambrosio: entra per difendere il risultato rilevando uno stanco Candreva e fa quel che può. 6-

Gagliardini: non era la sua partita, tra centrocampisti (compagni e avversari) che non parlavano il suo stesso linguaggio tecnico.

Chiaro che non potesse garantire le ripartenze rapide, ma anche nelle chiusure poteva far meglio 6-

Politano: fa quel che può, che non è pochissimo, ma che ormai si conosce a memoria.

In un’occasione potrebbe servire a un compagno solissimo, smarcato in area e facilmente raggiungibile, la palla del 2-2, ma preferisce tentare il solito tiro a giro col sinistro, che gli viene rimpallato. 5.5

All. Conte: non può fare i miracoli. Tutto quello che è possibile lo fa bene. 7

Luciano Da Vite

Foto: Barcellona – Inter finisce 2 a 1. Dopo essere passata in vantaggio con un goal di Lautaro Martinez, l’Inter viene raggiunta e poi superata dal Barca grazie a una doppietta di Luis Suarez. Male l’arbitro sloveno Damir Skomina.

68 pensieri riguardo “Qualcosa è cambiato… ma non il risultato: Barcellona – Inter 2-1

  1. A Barcellona non siamo fortunati, con gli arbitri ancora di meno. Resta l’amarezza per un risultato bugiardo ma che ci consegna ad una consapevolezza critica della nostra attuale forza.
    La conclusione è che stiamo diventando una squadra formidabile ma che a questi ritmi non potremo reggere a lungo.

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  2. Mi sembra di capire che il blog come luogo di confronto ha iniziato un rapido declino.

    Da tempo mi sembrava di aver colto che la rete non può essere luogo di analisi magari anche sbagliate, ma pacate, non può essere il luogo del dubbio, dei distinguo, del tentativo di cogliere la complessità di ciò di cui ci si occupa.

    E’ il luogo delle certezze, delle contrapposizioni dure, degli scontri che appassionano anche i non belligeranti che possono schierarsi con l’una o con l’altra tesi.

    In realtà a me sembra, ma questo è un altro discorso, che la situazione coinvolga tutta la società, dove non a caso gli ultimi politici al centro degli interessi generali sono stati gli uomini dal grande superio, amati o odiati visceralmente (Berlusconi, Renzi, Salvini, la Meloni, il Grillo degli inizi), mai quelli che cercavano di proporre analisi serie e complesse (ce ne sono stati e ce ne sono).

    Non sto dicendo che Emiliano ed io facciamo analisi profonde, ma che ci sforziamo di farlo, ben contenti se altre analisi, non enunciazioni drastiche ed estreme, ci smentiscono permettendoci così di crescere.

    Personalmente ho sempre detto che non mi interessa colloquiare con il maggior numero di persone possibile, ma solo creare una anche ristretta cerchia di dialoganti che muovano da principi di fondo comuni.

    Sicuramente per limiti miei questo non sta avvenendo.

    Avverto in me una certa stanchezza, legata anche all’avanzare dell’età e dei malanni connessi, ma fino a quando le poche informazioni che sono in grado di dare sulle nostre giovanili e le mie modeste riflessioni sulle partite della prima squadra interesseranno a un numero di amici che Emiliano considererà sufficienti per ‘risarcirlo’ dello sforzo di tenere in vita questo blog, cercherò di assicurare il mio contributo.

    Altrimenti resterà il ricordo di un’esperienza con luci ed ombre, come tutte, ma comunque per me arricchente

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  3. Hai ragione Luciano, il blog purtroppo si è un po’ spento ultimamente. Da assiduo lettore di questo spazio vorrei fare un appello a tutte le persone che da un po’ di tempo non commentano, era un piacere leggere le vostre opinioni. È vero che i toni a volte erano un po’ aspri, ma la discussione era viva. Se ne avete voglia tornate a vivere di nuovo il blog, credo che Emiliano e Luciano saranno d’accordo con me.

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  4. Io credo che invece il blog si sia decisamente arricchito nelle ultime settimane.
    Certo, non c’è un gran numero di commenti, è evidente, ma credo che ciò sia anche dovuto al fatto che questa Inter intesa come prima squadra e u19 sta convincendo un po’ tutti.
    Se non ci sono (apparentemente) problemi, si sta tranquilli.
    Avessimo perso 4 a zero a Barcellona, sicuramente il blog sarebbe stato bombardato da commenti di ogni tipo.
    Il rispetto e l’educazione dei resoconti di Luciano ed Emiliano sono impagabili.
    Oggi più che mai rinnovo la mia stima, interesse ed affetto per QUESTO blog privo finalmente di “fenomeni”, veggenti, tuttologi e prepotenti.

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  5. Dai Luciano…per quanto mi riguarda spesso non commento perché dovrei ripetere cose già scritte da voi.Dopo la partita contro lo Slavia avevo scritto che Brozovic,pur essendo un ottimo giocatore,forse per carattere,non garantiva al nostro centrocampo la capacità di guidare la squadra nei momenti di difficoltà e subito Brozo ha fornito due grandi prestazioni,mettendomi a tacere.. Per salvarmi dico però che ritengo molto importante in tal senso la presenza di Sensi al suo fianco ,che, pur essendo giovane,,ha nel suo Dna una personalità che lo porta a far sentire ai compagni la sua presenza.

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  6. Io leggo con interesse e intervengo solo per chiedere info sulle giovanili, devo dire che la ragione principale per la quale seguo il blog è questa. Le opinioni degli altri sulla prima squdra mi interessano, ma relativamente, tanto meno sono interessato a esprimere la mia opinione, non credo aggiunga molto al dibattito.
    Sul declino del blog devo però far notare una cosa, spero di non risultare offensivo e ovviamente posso sbagliarmi:
    gli utenti con idee un po’ più nette sono stati trattati questa estate come degli scalmanati o dei tifosi radicali da fronteggiare sul piano personale. Questo, francamente, non mi è piaciuto.
    Le discussioni sono diventate affari personali, occasioni di rivincita (“te lo avevo detto”) e quindi qualcuno si sarà stufato (penso, per esempio, a Fabio, con il quale mi trovavo quasi sempre in disaccordo, ma comunque prezioso). Una volta che ho espresso dei dubbi sulla strategia adottata per vendere Radja e Icardi mi è stato risposto “ma questo brillante ragionamento chi lo ha teorizzato? Heidegger?”.
    Ecco, pur non credendomi più competente della dirigenza, credo sia legittimo esprimere su un blog di tifosi un dubbio frutto della mia personalissima opinione senza essere attaccato.
    Un blog è per forza di cose un luogo di opinione, dubito che alcuni utenti si ritengano davvero più forti di Candreva o superiori ad Ausilio, ma dire la propria è l’elemento fondante per la partecipazione di un forum.

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  7. Non per fare l’esegeta del pensiero di Fabio – che non conosco affatto – ma permettetimi un’ipotesi sulla sua ossessione, a mio avviso assai stucchevole, su Icardi: è possibile che a forza di sarcasmi, battutine e punzecchiature sulle sue considerazioni sul giocatore, sia arrivato a un punto in cui un goal sbagliato a porta vuota da Icardi fosse quasi una soddisfazione, perché era un modo per dimostrare che non aveva torto, e che l’ironia fatta sul suo pensiero fosse sbagliata.
    A parte Emiliano, che non cade mai in provocazioni e non è mai sarcastico, tutti noi ci siamo comportati a turno in questo modo. Per cui, o tutti iniziano a comportarsi come Emiliano, oppure si cerca tutti di rispettare l’opinione, fallibile, di chi interviene. Mi sembra l’unico modo per avere un blog partecipato e poco molesto.

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    1. Te lo dico con fermezza. Hai scritto una cazzata. Dire che io provassi soddisfazione per un gol sbagliato da Icardi è offensivo per il mio interismo, e non è la verità.
      Icardi è un ottimo finalizzatore, come ho sempre detto, ma non un grande attaccante, a mio parere. Ho sempre detto che con icardi non avremmo mai vinto nulla perché gioca in modo totalmente egoistico. Anche nei comportamenti fuori campo lo ha dimostrato. Icardi condizionava a mio parere tutta la manovra offensiva per il proprio tornaconto personale, cercando la propria gloria, non quella di scuadra. Per questo non mi è mai piaciuto. Ovviamente l Inter arriva sempre prima di icardi, qui di se i gol di icardi servono a farci vincere viva icardi. E viva CHIUNQUE faccia gol per l’inter.

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      1. Non hai afferrato il discorso: ho detto che quando le discussioni vengono buttate così sul personale è normale che uno tenda ad arroccarsi sulla sua posizione e a far presente, ogni qual volta ritiene di aver ragione, di aver avuto, appunto, ragione.Non dico tu stappassi lo spumante a ogni goal sbagliato – era ovviamente un’estremizzazione – ma intanto ogni partita in cui Icardi faceva bene veniva utilizzata dal partito pro-Icardi per dimostrare da quale parte stava la ragione, e lo stesso è avvenuto per il partito anti-Icardi.

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        1. Il discorso lo ho afferrato. Così come i termini ossessione e stucchevole. Stai tranquillo che non ho nessuna ossessione se non la voglia di veder vincere l’inter. Se questo non avviene e ritengo sia anche per colpa di un giocatore che non è utile alla squadra, lo faccio notare. Quando icardi ha fatto bene l’ho sottolineato. Quando icardi ha fatto male l’ho sottolineato.
          Se volete un parere su icardi e’ un egoista che gioca a calcio per mero guadagno senza alcuna passione ne capacità di far squadra. Per questo è inadeguato a far parte della squadra cui tifo.
          Stop.

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          1. P.s. da quando icardi non gioca più nell’inter non ho piu parlato di icardi, ne qui (dove la mia presenza rende il blog peggiore, e quindi mi astengo) ne su twitter, perché mi interessa dell’Inter e di chi gioca nell’Inter.

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  8. Se le questioni stessero davvero come le descrive Giorgio, mi sentirei il rimo responsabile dei problemi attuali, perchè avrei violato io per primo l’obiettivo che mi ero proposto: esprimere in modo civile idee (che non significa certezze, giudizi drastici e perentori) e non significa giocare a chi ce l’ha più…lungo. Magari mi sbaglio, ma credo di esseri sempre attenuto a questo mio proposito, nell’esporre le mie ide, certo spesso non ci sono riuscito quando rispondevo non a semolici opinioni ma a certezze molto negative (ad es: D’Ambrosio ha piedi da serie C).
    Io sono covinto che su D’Ambrosio nel blog abbiamo tutti la stessa valutazione, cambia il modo di esprimerla.
    Se dico che D’Ambro è un giocatore con una tecnica individuale non da top player, ma supplisce a questa carenza con una serie di doti (grinta, agonismo, potenza, concentrazione, capacità di buttarsi dentro e scegliere tempi e posizioni che ne fanno un giocatore di ottimo rendimento) Che nel campionato italiano, con i suoi limiti ha pochi concorrenti che sicuramente lo superano, ma che anche a me farebbe piacere che arrivasse uno ancora più forte, probabilmente saremmo d’accordo tutti.
    Tutti vorremmo elementi di tencica straordinaria e di rendimento impareggiabile. Poi c’è chi preferisce la bella giocata alla sostanza e alla continuità. Opinione lecitissima, forse anche giustissima, chi può dirlo. per fortuna il modo di vedere il calcio non è lo stesso per tutti.
    Ma, come dico sempre (e cerco di imporre a me stesso) ‘est modus in rebus’.
    Quello di D’ambro è solo un esempio. ma basta andare su twitter e si vedrà una sfilza di ‘D’Ambrosio merda’ o espressioni simili concettualmente, che suscitano entusiasmo e consensi. Invece qui a me piacerebbe che su D’Ambrosio e su tutte le questioni controverse si ragionasse distinguendo.
    Allo stesso modo non mi sentirete mai dire “io sono più bravo di molti allenatori ai quali potrei insegnare, ma non alleno in serie A perché il calcio è autoreferenziale.
    Penso per esempio che un allenatore (nostro o avversario non importa) possa aver sbagliato qualche scelta, ma lo dico in tutta umiltà con la consapevolezza di essere un non addetto ai lavori, con competenze e conoscenze limitate

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    1. Però, Luciano, tendi sempre ad estremizzare le posizioni altrui.
      Per restare sulle tue ultime parole, ad esempio, io NON sono più bravo né di molti allenatori né di altri utenti del blog (solo, se posso “lodarmi” per una sola volta, mi sforzo con risultati opinabili di argomentare le mie posizioni), ma ritengo il mondo del calcio uno dei più autoreferenziali. A prescindere dalle mie (poche) capacità o dei miei (molti) limiti.
      Si può esprimere un pensiero critico, personale ed opinabile, senza essere presuntuosi o sopravvalutarsi ma semplicemente dialogando?

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  9. Sono convinto che tra persone ragionevoli, se si potesse parlare anziché scrivere, molti equivoci si dissolverebbero.
    Il calcio è autoreferenziale? All’inizio sicuramente (per fortuna, secondo me). Chi ha giocato a elevati livelli ha sicuramente pù conoscenze della gestione degli spogliatoi di una grande squadra, della gestione del rapporto con dirigenti e proprietà, delle metodologie di allenamento, delle occasioni reali di mercato, delle possibili varianti tattiche e di norma ha una maggior conoscenza delle caratteristiche degli avevrsari, visto che lo fa per professione. Spesso chi fa l’allenatore ad alti livelli è stato già da giocatore allenatore in campo. Dunque per me è una fortuna che ci sia una corsia privilegiata. certo, un genio si può inserire. Sacchi e Sarri lo hanno fatto. Ma sono anche loro parte di un atteggiamento autoreferenziale, perché non erano bancari chiamati un giorno per le loro belle idee a dirigere Il Milan o Il Napoli o la juve. hanno fatto gavetta e si sono meritati la carriera. E questo dimostra che chi ha qualità la strada se la fa.
    Come in tutte le professioni: per fare il preside bisogna aver fatto l’insegnante, per fare il dirigente d’azienda bisogna avere esperienza di azienda (la stessa o una concorrente), per fare il primario bisogna essere stati medici.
    Altra cosa è il discorso sulla presunta autoreferenzialità a elevati livelli: io penso che dopo aver visto decine e decine di miglia di partite poco, pochissimo, ma qualcosa capisco. ma so che le mie conoscenze e competenze sono nulla rispetto a quelle del peggior allenatore di serie a che esercita a quei livelli magari da anni. Non c’è nel calcio autolesionismo. Si può anche arrivare senza averne tutti i meriti (sempre di più di uno spettatore, magari televisivo) ma non si può restarci se non si è di un certo livello. Altrimenti nel calcio più che di autoreferenzialità si dovrebbe pagare di idiozia diffusa e generalizzata: ti prendi Mazzarri quando un tifoso qualunque potrebbe fare molto meglio e farti spendere meno? Perdonami, non voglio essere sarcastico, ma lo scardinamento del principio di competenza (acquisita anche sul campo) per conto mio è il vero disastro di questa società.
    Questo è un punto per me dirimente: in un blog in cui qualunque tifoso può permettersi non di esprimere dubbi su alcune scelte, ma di pontificare sulle scelte del nostro allenatore della nostra società, ecc io non provo nessuna soddisfazione a confrontarmi.
    Invece se ammettiamo di parlare per ragioni di tifo e di esprimere solo pareri da bar, diventa interessante, per me, sapere l’opinione degli altri… avventori. E confrontarmi con loro

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    1. Proprio per il principio di competenza sostengo che il calcio sia autoreferenziale, non al 100%, ovvio, ma in maniera superiore ad altri ambiti professionali, anche sportivi. Tempo fa discutemmo su Totti, io sostenni che NON avesse competenze manageriali ma “solo” di “immagine” e di “rapporti” (una forma, i rapporti, di autoreferenzialità…); tu rispondesti (semplifico le posizioni) con una sorta di tautologia, se fa il dirigente e la Roma lo ritiene tale è competente. Peccato che quando Totti volle fare realmente il manager sia stato messo alla porta…
      Non sostengo che io ho ragione, sostengo che in altri ambiti lavorativi le competenze oggettive sono più richieste che nel calcio.
      Ad esempio, se consideriamo le prime 100 società calcistiche mondiali, i dirigenti si conoscono tutti. Eppure per il “mercato” ci si affida a “intermediari”, agenti FIFA (quanti sono?), lautamente pagati, senza alcun motivo aziendale; l’unico motivo è un sottobosco di favori, reciproci, di interessi estranei alla logica “aziendale”, che costano tanto e producono zero. Alcuni di questi “agenti FIFA” basterebbe sentirli parlare per escludere qualsivoglia “competenza”. Maneggi, si diceva un tempo.
      Il fatto è che, nel calcio, tutti cercano di “fregarsi”, specie le Società; atteggiamento miope, a mio parere, perché alla fine vincono questi personaggi “estranei” sia agli interessi dei calciatori che delle Società.
      Per quanto riguarda il tuo discorso sugli allenatori io non contrappongo allenatori professionisti a commentatori o tifosi; ma tra gli allenatori professionisti ve ne sono alcuni che vivono non di competenze o risultati ma di “stampa”, di amicizie importanti…certo capita ovunque, però nel calcio, credo lo si veda tutti, la “qualifica professionale” è molto più vaga, indeterminata, rispetto agli esempi dell’insegnante o del medico…
      Inoltre dove girano tanti soldi, anche “facili”, si crea un sottobosco dedito all’arricchimento personale.
      Cerca sul web il comunicato ufficiale della A.S.Roma, fatto per la Borsa quindi da ritenersi esatto, sulla cessione di N’Zonzi, in prestito con diritto di riscatto o di prolungamento (oneroso) del prestito e riscatto a 2 anni; una cosa che la facesse l’amministratore del mio condominio verrebbe cacciato a pedate…eppure nella A.S.Roma chi “fa di conto” non è incompetente o incapace. Resta il mistero, in parte dovuto alla “logica finanziaria” e non alla logica ECONOMICA, in parte ai mille passaggi di una trattativa (che avrebbero potuto chiudere direttamente le Società) dove, presumo, abbiano messo bocca, con promesse divergenti, personaggi di scarso valore, ad essere “generosi”. Il risultato è “risibile”, sempre ad essere generosi.
      Trattandosi di milioni di euro io lo trovo indecente, un circo che rischia la bolla.
      Limitandoci allo “sport”, cose simili NON capitano (il paragone lo faccio con situazioni dove girino cifre equivalenti al calcio di alto livello) né in Formula uno, né in NBA…esisteranno ovunque i raccomandati ma non si è creato un “potere” che riesca a controllare più delle Società o degli stessi giocatori (anche i guadagni dei procuratori sono ormai sproporzionati rispetto ai giocatori…).
      Un sistema che ricorda, più che l’organizzazione aziendale, il mondo della malavita.
      Chiaro che, in una situazione simile, fosse anche il 50% delle mie ipotesi, chi si presentasse con competenza, capacità ma senza “relazioni”, avrebbe scarsissime speranze.
      p.s.)anni fa collaborai con l’ADISE; i DS, specie quelli “vecchi”, abituati a lavorare in maniera diretta, si lamentano di questo andazzo da decenni. Ma, alla fine, stanno al gioco, per l’obiettivo “immediato”, una firma su un contratto, sapendo che alla lunga sarà deleterio. Perché il mondo del calcio vive di tempi effimeri, spesso, cosa che MAI privilegia capacità e competenza.
      Basterebbe un tetto alle commissioni che ciascun club possa versare…ma il “comando” è FIFA, gli agenti sono FIFA…chi controlla chi?

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  10. Luciano ti assicuro, da persona del settore, che ci sono tante persone incompetenti nel mondo del calcio, in particolare dalla Lega Pro in giu. Molte operazioni vengono fatte esclusivamente per soldi e favori, ed il mondo degli intermediari, ancor di piu’ nelle categorie inferiori, regna da padrone. Lo sai che diversi giocatori pagano per giocare in primavera e nelle giovanili? Non sicuramente nell’Inter, ma in altre societa, anche di un certo livello, questo accade frequentemente. Come in Lega Pro e Serie D.
    Io ritengo tu sia piu di un semplice appassionato. Una persona che ha seguito centinaia di partite di giovanili professionistiche come te non e’ l’ultimo arrivato. Abbandona questa modestia e non c’e’ bisogno che puntualizzi sempre che le tue sono solo opinioni di un tifoso, ne sai di piu di alcuni addetti ai lavori, fidati.
    Anche io seguo il blog principalmente per i tuoi report sulle giovanili nerazzurre (dato che quello e’ il mio mondo), che trovo sempre molto belli da leggere. Le discussioni, se rimangono nel civile, ben venga abbiano punti di divergenza, anche estremi. Io ad esempio discusso a volte con te riguardo a Spalletti, ma lo abbiamo fatto sempre nel rispetto reciproco.

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  11. Però scusatemi, ma a me sembrano problemi diversi. La corruzione, il sottobosco ci sono ovunque, ma non c’entrano molto con l’autoreferenzialità.
    E il sentir parlare una persona non c’entra nulla con le sue competenze. Posso dirvi di un procuratore top al mondo, che se gli parli pensi: questo abitava a Scampia (con tutto il rispetto) ed è scappato dic asa da bambino, ma se vede un giocatore per mezz’ora, non sbaglia la valutazione. E prende sempre giocatori top, spesso quando sono giovani.
    Anch’io naturalmente sono al corrente delle situazioni scandalose del calcio giovanile non preofessionistico di cui parla Daniele, ma sono assolutamente concvinto che a nessun calcaitore di valore sia stata preclusa la carriera per questo e che nessun calciatore da serie D sia arrivato (e soprattutto sia rimasto) in A per questi motivi.
    Per me, nel tempo la soluzione è sempre meritocratica (la singola eccezione può sempre esserci) per un semplice motivo: che chi paga vuole avere i risultati.
    L’esempio di Totti, che cita Amstaf, secondo me conferma la mia tesi e aggiungo :lo stesso acade con l’esempio di Zanetti, che tutti amiamo moltissimo. L’esempio di Mazzola invece dimostra che anche uno competentissimo (perché lui lo era) se sbaglia (comportamento non giudizi tecnici) è fuori comunque.
    E potremmo continuare.
    Infine io non sono modesto, sono consapevole della mia passione da dilettante puro. ogni volta che mi sono ‘scontrato’ con un alto dirigente su un giocatore, ha avuto ragione lui.
    Ultimamente mi è successo con ben due nostre giovanili delle quali ero entusiasta, mentre lui mi diceva: ma dove vanno quando devono giocare in campionati con squadre professionistiche? E ha avuto ragione.
    Sui più forti a sedici anni è difficle sbagliare, quando mi hanno chiesto di Seba, di Piro, di Gae, di Willo, ho…risposto giusto, ma è su quelli che ancora non si sono affermati, avendo bisogno di tempo, che bisogna avere l’occhio lungo. O sui più giovani, i ragazzini
    Continuerò a dire “a mio parere di semplice appassionato” ogni volta che esprimerò una mia opinione, perché sono un semplice appassionato e perché vorrei richiamare anche gli interlocutori a questa consapevolezza: se siamo qui a parlare tra tifosi e non a dirigere il real madrid (esagero volutamente), non è per colpa dell’autoreferenzialità del calcio. O almeno, spero si possa concordare, non solo per quello

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  12. Ho letto solo ora tutti i commenti. Personalmente, ma neppure Luciano, anche se certo è stato protagonista di attriti con altri utenti del blog, non ho mai cacciato nessuno. Eccetto un tipo un anno fa, forse di più, che comunque non fu bannato, ma praticamente non faceva altro che offendere, gli fu detto chiaramente di allontanarsi.

    … A proposito, una persona (che peraltro non ha mai commentato sul blog credo) la settimana scorsa mi ha scritto addirittura in privato dicendo che dobbiamo “andare a lavorare”, cosa che faccio già tra l’altro, perché secondo lui non saremmo competenti. Oltre che usare parole assolutamente offensive. Gli ho fatto notare che questo è un blog di tifosi e di appassionati, qui nessuno fa il professionista e nessuno pretende di avere la competenza di un professionista, ma è evidente ciascuno come osservatore esprima un suo pensiero, a questo serve un blog. Lui ha continuato a insultare… Comunque è bene ribadirlo, il blog è aperto a tutti, pure a chi non tifa Inter. La registrazione per i commenti non penso che sia un ostacolo e non serve a operazione di controllo particolare sugli utenti. Giusto per dire, aggiungo che Luciano scrive e come me che gestisco la pagina, tutto viene fatto veramente solo da appassionati, non ci sono altri interessi. Il blog è libero e anzi paradossalmente “costa” perché ha un suo dominio. Ovviamente non è un costo mostruoso, quindi nessun problema, è perfettamente sostenibile. Però ci tengo a precisare che le fastidiose pubblicità non dipendono da me, chi conosce wordpress sa che pure queste vanno rimosse pagando una specie di abbinamento per farle togliere. Cosa che mi riprometto di fare. Un passo alla volta, è difficile dedicare tanto tempo.

    Ma questo è e resta in ogni caso un blog di appassionati. Qui nessuno ha la pretesa di conoscere la verità. Ma un blog ha anche una sua “mission”. La linea, diciamo così, c’è, non si deve per forza condividere al 100% e la discussione può essere un valore aggiunto. Cerchiamo di farla in maniera produttiva o comunque sempre amichevole.

    Detto questo, non ho mai trovato fastidioso in maniera particolare nessuno. Sicuramente non mi piacciono interventi di natura razzista e discriminatoria, per la questione Icardi, ci siamo trovati a discutere addirittura di maschilismo. Perdonatemi ma su questi temi bisogna essere chiari: non vanno bene in nessun tipo di discussione.

    Ho rimproverato, si fa per dire, alcuni atteggiamenti sostenuti con una certa insistenza. Sono sincero, se ho offeso qualcuno mi dispiace, ma penso non sia giusto che per pochi oppure uno, chiunque sia, il blog non debba andare avanti. Rendiamoci conto di una cosa infine, cioè che oggi il web è usato in generale solo come sfogatoio. Qui abbiamo cercato di impedire succedesse lo stesso. Questo rende il blog meno appetibile, ma spero possa essere seguito comunque da chi abbia un atteggiamento diverso ora e in futuro. Se si assumesse una certa deriva sarebbe impossibile continuare. Cioè non avrebbe senso. Almeno per i commenti.

    Forza Inter comunque. :)

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  13. Grandi ragazzi, nonostante le assenze, annientati gli ovini. Sofferto solo i primi minuti della ripresa fino al 3-1 ma la compattezza dei ragazzi ha retto alle fatiche col barca alla grande. A parte i soliti agoume pirola e colombini da sottolineare la verve di mulattieri e la grande qualità di squizzato, che non ricordavo così forte

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  14. Emiliano…grazie per il tuo lavoro; purtroppo devi mettere in conto che ci siano persone che non sanno fare di meglio che offendere o denigrare il lavoro di chi esprime un parere diverso dal proprio.Lascia perdere…per dire personalmente non sono un gran frequentatore dei social,ma qualche fugace apparizione su Twitter mi ha convinto a lasciar perdere si vive meglio. Forza Emiliano e forza per l’inossidabile Luciano ,che immagino stia gongolando per la splendida vittoria della Primavera contro i bianconeri.

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  15. Ho visto solo il finale del primo tempo ed il secondo tempo….beh abbiamo un settore giovanile davvero invidiabile.Ripeto il mio grande ” mea culpa “per avere l’anno scorso snobbato Schirò ;in questo senso sempre più convinto dalla teoria che per avere una squadra competitiva occorre avere un centrocampo forte ed in questo senso Agoumè è davvero la ciliegina sulla torta …e che ciliegina ! Contento anche per Colombini, Mulattieri (lo vedo più convinto e deciso nelle giocate ) e naturalmente per Gnonto. Sulla difesa inutile ribadire che il duo Pirola ,Kinkouè promette non bene ,ma benissimo…Luciano adesso aspettiamo la tua analisi !

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  16. Leggo sempre con estremo piacere questo blog, sono uno dei tanti che lo fa senza mai commentare purtroppo, cercherò di contribuire di più prossimamente.

    Lo apprezzo perchè è uno dei luoghi più moderati in cui parlare di Inter, in altri le faziono e le posizioni “nette” sono molto più marcate. Continuate cosi!

    Oggi grandissima primavera, ho visto tutta la partita e mi sono davvero divertito.. mi chiedo perchè, con un vivaio così forte, l’Inter non abbia ancora una squadra B.. se la Juventus e il Barca, che sono tra gli avversari più tosti, sono state cosi facilmente annientate, si potrebbe forse competere a un livello superiore, o almeno sarei curioso di vederli..

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  17. Cari Luciano ed Emiliano, il numero di commenti non credo sua indice della vitalità del blog. Io entro alme o una decina di volte al giorno, e non sempre scrivo (anche perché non aggiungerei nulla di utile alle informazioni che date sulle giovanili).
    Per esempio, della partita della primavera con il Barcellona ho visto solo la sintesi: quest’anno mi pare si abbia tanti giocatori che promettono bene… Ma io non seguo molto la primavera, quindi potrei sbagliare.
    Non do.
    Mi interessa maggiormente il vostro giudizio.
    Agoume e Esposito li metterei già in rotazione in prima squadra, pensa un po’.

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  18. Questa Primavera è una scoperta continua di nuovi talenti. La palla viene giocata velocemente tra un reparto e l’altro, buona la fluidità di gioco e qualche uomo di classe in campo.

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  19. Under 19 Inter Juventus 5-1 (Colombini Mulattieri 2 Fonseca Gnonto)

    Parterre delle grandi occasioni al Breda per la sfida tra i Primavera nostri e quelli della juve.

    Neppure nelle partite di YL si è visto un simile schieramento di addetti ai lavori, procuratori, dirigenti, con gli juventini calati in massa per assistere al match, forse anche approfittando della concomitanza con il match serale delle prime squadre.

    Prima della gara, mi sono tolto una curiosità: volevo sapere che cosa ne pensasse di Willo, in prospettiva ovviamente, il selezionatore della rappresentativa nazionale.

    E’ stato molto gentile, ma non mi ha dato una risposta chiara, del resto impossibile. Mi ha detto che Willo ha dalla sua, oltre alle doti tecniche e agonistiche indiscutibili, anche una grande intelligenza.

    Ho saputo poi che frequenta il liceo scientifico e che ha voti davvero brillanti in tutte le materie (cosa stranissima se si considera anche che le assenze devono essere numerose, visto che lui gioca in U17, in U18, in U19 e anche in nazionale).

    Come sempre la tensione si avverte nell’aria quando c’è l’ex derby d’Italia (ex perché Brera lo aveva definito così quando Inter e juve erano le uniche due a non essere mai retrocesse, ma ora, mantenendo lo stesso concetto, l’unico derby d’Italia possibile è quello tra prima squadra e primavera dell’Inter).

    I nostri hanno numerose assenze: Espo, in ritiro con la prima squadra, Vergani, Oristanio (gli ho parlato prima del match, ha una contrattura) e Bonfanti, tra gli attaccanti; Persyn tra gli esterni.

    Leggendo la distinta mi viene un brivido se penso a Zanchetta impegnato in trasferta: , sono ben 9 i giocatori ‘sottrattigli’ tra 2002 e 2003

    Madonna schiera il solito 352 con

    Pozzer
    Kinkoue Ntube Pirola
    Gianelli Squizzato Agoumé Schirò Colombini
    Mulattieri Fonseca

    La difesa è quella standard (a parte la rotazione Pozzer/ Stankovic) Gianelli gioca in fascia per Persyn , Schirò come sempre ha il compito di fare la mezz’ala provando anche a inserirsi tra le linee (e in questo caso il modulo diventa 3412) davanti una coppia pressoché inedita

    L’Inter parte a razzo e dopo 5 Squizzato si beve 2-3 avversari in fascia, con un numero eccezionale conquista il fondo strige e serve al Colo, puntualissimo, un pallone da adagiare in rete. .

    All’8 l’unico tiro in porta della juve in tutta la gara (oltre al gol) del centravanti sene che approfitta di una palla persa dai nostri e conclude a rete, senza impensierire eccessivamente Pozzer.

    I nostri giocano molto bene in ripartenza, ma lasciano un po’ troppo l’iniziativa alla juve.

    Siamo sempre noi a essere più pericolosi ma il vedere gli avversari stazionare spesso nella nostra metà campo mi innervosisce.

    Infatti dopo qualche bella combinazione non sfruttata dai nostri alla mezz’ora circa arriva il pareggio, ancora con Sene, che devia un cross sotto porta di Anzolin.

    Siamo una grande squadra e si vede subito: nel giro di un minuto la nostra reazione è letale: prima il colo conclude splendidamente una grande azione corale, costringendo Wibmer a una buonissima deviazione in angolo, poi sullo stesso angolo uno stacco imperioso di Fonseca ci riporta in vantaggio.

    La partita è ancora in bilico, anche se obiettivamente i nostri quando accelerano sembrano sempre in grado di far male.

    L’inizio di ripresa vede la juve premere e vede me…spaventato, soprattutto perché i nostri in fase difensiva, forse per disposizione del mister non marcano stretto il possessore di palla, ma gli lasciano qualche metro per provare il tiro.

    Poi la scelta si rivelerà giusta, perché in tutto il secondo tempo non c’è un loro tiro in porta, ma ci sono almeno una decina di proiettili scagliati da fuori e ribattuti dalla nostra fitta difesa.

    Dopo una decina di minuti comunque la partita si chiude in pratica: bellissima azione di Gianelli sulla destra, cambio di campo per il Colo che di testa serve un assist incredibile a Mula, il quale, solo in area, la batte al volo in rete con potenza e precisione.

    Da questo momento è solo Inter.

    Il subentrato Willo al 77’ con una doppia finta manda al bar due avversari, poi si ricorda delle trame offensive del barça e invece che gi crossare la gioca all’indietro per Ntube che arriva in corsa: dritto per dritto il sinistro del nostro, fortissimo, esce di un nulla
    Poi è la volta del secondo gol di Mulattieri e in chiusura, splendida per costruzione ed esecuzione la rete di Willo, invocata dal pubblico interista.

    I numeri parlano chiaro: 4 vittorie su 4 in campionato, questo 5-1 dopo le due goleade in YL non… contro squadrette.
    E’ un momento straordinario, speriamo che si prolunghi.

    Samaden nel dopo partita ha elogiato ovviamente la squadra e il lavoro di tutti, sottolineando come il gruppo sia giovanissimo, mediamente, e questo sia di buon auspicio per un futuro ancora roseo.

    Poi ha sottolineato la soddisfazione per l’apporto di tanti giovani cresciuti sin da piccoli nella nostra cantera.

    In effetti tra campo e panca c’erano ben 8 giocatori che sono con noi da prima dei giovanissimi (il Colo, Pirola, Squizzo Schirò Stankovic Moretti Burgio e Gnonto) . Stessa situazone per Vergani ed Espo, oggi assenti, mentre prima nei giovanissimi sono arrivati Ori e Pozzer.

    Un vero trionfo del metodo Inter.
    Ma attenzione a trasferire automaticamente questo modello al futuro, perché la covata dei 2002 è stata indubbiamente la più forte forse di tutti i tempi e non sarà sempre così: 2004 e 2005 ad esempio non sembrano promettere altrettanto bene e in ogni caso l’inserimento di grandi campioni, magari non numerosissimi, si renderà necessario anche in futuro.

    Come si sa non amo i trionfalismi (se non dopo aver vinto qualcosa) e quindi pur nella naturale manifestazione di entusiasmo, inviterei a restare prudenti: l’Atalanta, come riconosce Samaden, sembra avere qualcosa in più, al momento, grazie anche alla conferma di parecchi primavera della scorsa stagione.

    Inoltre la juve vista oggi è davvero poca cosa, si salva solo sul piano della lotta, ma anche i più celebrati, Moreno Anzolin Gozzi Tongya Sene non mi sono sembrati granché. Soprattuto dietro fanno tanta fatica.

    Quanto a Fagioli, uscito dopo mezz’ora per problemi fisici, mivisto per l’ennesima volta dal vivo mi è sembrato un bel giocatorino, tecnico, abile a posizionarsi fra le linee per cercare di far uscire un nostro centrale, ma nulla di fuor dal comune.

    Le pagelle

    Pozzer: assolutamente incolpevole sul gol, para in bella sicurezza l’unico tiro arrivatogli nel match. 7

    Kinkoue: perfetto in marcatura e pure nelle uscite 7
    Ntube: gioca in mezzo, fra due colossi, ma il regista lo fa lui. Grande prova che avrebbe meritato anche il gol 7.5
    Pirola: stravince il duello con chiunque passi dalle sue parti, prova anche a inserirsi, sullo slancio. 7.5

    Gianelli: dopo un anno di stop per infortunio, l’ho rivisto nella scorsa stagione prima in berretti e avevo notato qualcosa in più, ma la squadra era molto modesta) poi nel finale in Primavera dove era in crescita. Quest’anno si rivela sempre più un titolare indispensabile (duttile, tra l’altro perché può giocare sia da esterno sia da mediano-mezzala) 7
    Agoumé: alcune giocate sono da grandissimo giocatore, davvero una delizia per gli occhi, ha anche fisico e garra. Ancora qualche distrazione e leggerezza di troppo 7.5
    Squizzo: prestazione di altissimo profilo. Ricordo che anni fa, vedendo la non buona stagione dei 2001 nei giovanissimi, dissi a Bernazzani che serviva un centrocampista. Lui mi rispose: si è vero, ma c’è anche Squizzato e io che lo avevo visto giocare sotto età già negli esordienti, risposi, certo, può dare un contributo importante, ma non dimentichiamo che è molto giovane. Poi sono venuti anni di alterna fortuna a causa di infortuni ricorrenti, ma ora sta raggiungendo livelli qualitativi enormi. E secondo me ha margini ancora per crescere. 7.5

    Schirò: giocatore eccezionale, per qualità tecnica e intelligenza calcistica. Il mio amico Luigino lo vede soprattutto come play. Io credo che possa fare tutto: play, mezzala, trequartista. Ha una corsa leggera e agile che gli consente grande resistenza. Sono curioso di vederlo il prossimo anno, almeno titolare in B. 7.5

    Colombini: che emozione ragazzi: ricordo un torneo in Brianza dei pulcini o al massimo esordienti. La squadra perse male un paio di partite io dissi: ci sono solo due giocatori che possono arrivare: Radaelli (‘Rosso malpelo’ oggi al Pescara) e Colombini. Più avanti ho detto che il Colo potrebbe un giorno giocare nella nostra prima squadra, se metterà i muscoli necessari). Be’ adesso vederlo spadroneggiare in Primavera mi ripaga dei sacrifici fatti dedicando tante giorni della settimana a ‘spiare’ la crescita dei nostri piccoli. (Sia chiaro, a proposito di una recente discussione sul blog, che non me ne faccio un vanto: per una che quasi azzecco, ne sbaglio 50). Tra l’altro per emergere serve anche un po’ di fortuna: Madonna quest’anno è passato alla difesa a 3 e il Colo è perfetto per il ruolo di quinto, come Burgio per altro, con il quale si alterna e si completa: uno più tecnico l’altro più ‘fatto’ atleticamente. 7.5

    Mulattieri: sicuramente la sua miglior partita da quando è all’inter. Corsa agile, imprendibile per gli ‘stazzuti’ difensori bianconeri, bravo negli spazi, abile anche nel riconquistar palla e, finalmente nel giocare con la squadra (quasi sempre) 7.5

    Fonseca: è migliorato moltissimo dal giocatore svogliato e poco convinto (almeno questa era l’impressione che dava) visto in berretti lo scorso anno, per altro dopo un lungo infortunio. Adesso è un attaccante di qualità a questi livelli, pienamente affidabile. 7

    Burgio: sostituisce a metà secondo tempo il Colo ed è un treno inarrestabile sulla sinistra. 7
    Vezzoni: sostituisce Gianelli (significativo il fatto che il primo cambio riguardi due esterni della 5, quelli che devono correre di più). Non ha forse il cambio di passo del compagno, ma anche lui sembra un altro rispetto a quello visto in berretti. Bellissimo l’assist per Willo sul quinto gol7

    Gnonto: in pochi minuti, anche questa volta, come a Barcellona, fa diventare matti i difensori avversari. Là il portiere gli ha impedito il gol deviando fortunosamente la sua conclusione, qui la sua botta è irresistibile. 8

    Senza voto Attys e Sami che comunque hanno fatto la loro parte nel finale.

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  20. Peccato. Secondo me abbiamo giocato un’ottima partita. Chiaramente l’infortunio di Sensi ci ha limitati però loro hanno una batteria di cambi formidabile: chi entra fa sempre meglio di chi esce. E’ una sconfitta che ci sta.

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    1. Infatti, grandi ragazzi che hanno retto l’urto al massimo. Ricordiamoci che la juve è probabilmente la prima favorita per vincere la champions ed é più forte dello scorso anno.
      Dispiace non aver potuto usare Sanchez, la sua imprevedibilità avrebbe fatto molto comodo. Lukaku male
      Cuadrado e dybala pezzi di….

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  21. Quando uno dei tre centrocampisti titolari per qualche motivo viene a mancare purtroppo andiamo in grossissima difficoltà. E col passare delle giornate pagheremo sempre un po’ questa nostra mancanza di ricambi all’altezza a meno che a gennaio non si ponga rimedio. Juve nettamente più completa ma piano piano li prenderemo.

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  22. La differenza di qualità della rosa è notevole.
    Continua a non piacermi lukaku, al quale però concedo l’attenuante della condizione fisica. Spero di cambiare opinione su di lui.
    Sensi e Brozovic non hanno sostituti in rosa. Che il mercato di gennaio porti sostegno (a meno che dalla nostra primavera emerga qualcuno, ma ammetto la mia ignoranza).

    Del cuore dei giocatori non si può dire nulla, ed è già un dato molto positivo :dubito ci saranno i cali degli scorsi anni.

    Dopo la sosta dovrebbero entrare stabilmente nei giochi anche Biraghi e Lazaro. Per la lotta per il secondo posto saranno importanti.

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  23. So che nessuno ci crederà, ma lo dico lo stesso. Non l’ho scritto prima perché sarei stato tacciato di menagramo. Prima della partita ho avuto la percezione esatta che avremmo perso 2-1 e che il gol delal definitiva sconfitta sarebbe venuto nel finale. proprio come a Barcellona (ma la juve è più forte di quel Barça, purtroppo)

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  24. Buongiorno. Condivido le opinioni di alcuni di Voi e a questo punto possiamo anche fare un bilancio e qualche previsione.
    Bilancio:
    Lukaku non è giocatore da Inter: le sue scelte di gioco sono limitate.
    In attacco Sanchez+Lautaro è la coppia meglio assortita.
    Bastoni a sx e Scrigno a dx fa giocare meglio la squadra.
    Ci manca un ricambio di qualità a cc.
    Gli esterni non convincono.

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    1. Pienamente d’accordo. Bastoni potrebbe presto prendere il posto a godin (al di la dell’importante contributo d’esperienza mi sembra di gia sul viale del tramonto (soprattutto in salute fisica)nonostante i 33 anni) e diventare un grande giocatore. Ricordo una grande sventagliata con il sinistro che solo un piede educato sa fare. Gli esterni mi sembra che nessuno possa essere da inter, al di la degli spezzoni: impressionante che l’austriaco il campo non lo veda proprio

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    2. Pienamente d’accordo. Bastoni potrebbe presto prendere il posto a godin (al di la dell’importante contributo d’esperienza mi sembra di gia sul viale del tramonto (soprattutto in salute fisica)nonostante i 33 anni) e diventare un grande giocatore. Ricordo una grande sventagliata con il sinistro che solo un piede educato sa fare. Gli esterni mi sembra che nessuno possa essere da inter, al di la degli spezzoni: impressionante che l’austriaco il campo non lo veda proprio

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  25. Io ci credo abbastanza anche perché avevo una chiara sensazione di sconfitta non solo ieri ma anche mercoledì sera, però a causa delle fatiche degli ultimi giorni avevo paura di un’imbarcata mentre la squadra è riuscita a dare il proprio massimo e a restare in partita fino alla fine. I ragazzi meritano solo i complimenti, anche perché, sempre secondo sensazioni personali, ieri sera abbiamo giocato contro la prossima vincitrice in Europa che sulla carta sembra non avere rivali e nessun punto debole.
    Interessanti le parole di conte, quando dice che per colmare il gap 2-3 anni non bastano realisticamente, lancia sicuramente un messaggio alla proprietà. Vedremo se si riuscirà ad arrivare a un vero esterno alla cuadrado (magari non così scorretto e antisportivo) a un milinkovic e un Dzeko (a parte quest’anno lukaku non credo possa fare il titolare in una grande squadra)

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  26. I bilanci dopo sette giornate mi sembrano prematuri. Bocciare Lukaku che è arrivato a fine mercato e da qualche settimana convive con acciacchi fisici mi sembra quanto meno imprudente.
    Abbiamo intrapreso un processo di crescita che quest’anno ha fatto uno step avanti importante ma che non ha colmato le differenze con squadre che da anni giocano ai massimi livelli in Europa.
    Sarà importante proseguire in questa direzione ed aggiungere ogni anno 1 o 2 tasselli importanti.
    Il ciclo della Juve è iniziato 8 anni fa con Vucinic e Matri e adesso si trova con Ronaldo e Higuain.

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  27. Lukaku sbaglia delle cose ma ne fa molte altre giuste, il gap evidente è sulle fasce e nei ricambi dei centrali di centrocampo. Impressionato positivamente da Bastoni

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  28. Anche secondo me la difesa avrebbe in assetto migliore senza hmgifin, anche perché sta penalizzando tanto skriniar.
    Oppure una difesa a 4.

    Per la Cl, spero tanto nel City, perché altrimenti non vedo alternative alla vittoria dei ladroni.

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  29. Ciao a tutti
    dispiace x la sconfitta ma i ragazzi hanno dato tutto ..
    Quindi archiviamo questa settimana pessima x i risultati ma piena di speranza x le prestazioni .
    Forza Inter

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  30. Per conto mio fabio come tifoso è uno dei più competenti della rete, ma ha solo il difetto comune a quei cattolici che pensano di saperne, di religione, più del papa

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  31. Una cosa ancora: registro commenti pacati e tranquilli sul blog e questo mi fa molto piacere.
    Guardate che il campionato non si è deciso ieri, abbiamo ancora molto da dare.

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  32. Letto che Spalletti andrebbe al Milan ma vorrebbe dall’Inter tutti i soldi del contratto fino all”ultimo centesimo…. o il giornalista della gazzetta ha bevuto o l’ex allenatore di Roma e Inter ha bevuto pure lui.

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  33. Non solo il fallo di Filadelfia era rigore ,ma anche quello di Bonucci su Lukaku (vedi regolamento) .Non erano rigori solo per Rocchi e irrati .Grazie

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  34. Almeno un rigore c’era di sicuro. ma credo che la juve non abbia mai subito due rigori in una sola partita da quando è stata fondata la monarchia dei savoia-ovini

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    1. Verità assoluta caro amico . Per vincere uno scudetto hanno addirittura fatto cambiare un regola .(famosa invasione di campo vittoria a tavolino per noi poi ripetizione partita) .VERGOGNA…………

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  35. Mi loggo un secondo perché occasionalmente sono qui. Mi dispiace. Non riesco a seguire l’Inter quest’anno se non la Primavera. Ho visto ieri la partita con i ladri ed ho di nuovo trovata conferma che questa non è la “mia” Inter, anche e soprattutto dopo la conferenza stampa dell’indegno che siede sulla nostra panchina. Una partita malgiocata, completamente sbagliata dall’allenatore, come del resto l’unica altra da me vista, con lo Slavia. Il senso di appartenenza, sparito. Mi spiace per i molti bravi ragazzi in squadra. Ma ci rivediamo una volta sparito l’ indegno. Che sparirà, sapete vero? Se ci sarà ancora il blog. Per questo non commento più, non certo per antipatia verso i miei compari e tifosi. Non riesco a tifare. Sorry

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    1. Ecco i questi modi di pensare proprio non riesco a comprenderli…per carità non metto in discussione la libertà di pensiero,ma sostenere che la partita è stata malgiocata o l’allenatore ha sbagliato tutto ..beh sembra davvero una convinzione fuori dalla logica.

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  36. spero che la squadra capisca che sarebbe stato bello vincere con Juve (e Barca), ma, i miracoli capitano raramente. Quello che invece succede e’ che solo il duro e costante lavoro ti porta a potertela giocare davvero. Non a parole. Perche nell’ultima settimana francamente si e’ sentito addirittura che eravamo vicini ad avere la squadra del triplete (da parte di alcuni media) … Il nostro obiettivo “onesto” e’ arrivare a potercela giocare col Napoli per il secondo posto.
    Temo cmq che se Conte non trova un’alternativa (giocatore o tattica) a Brozovic, continueremo a rincorrere il quarto posto. Stoppato lui, la squadra e’ bloccata. E ormai non e’ un mistero …

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    1. Quindi fatemi capire due sconfitte di misura e ,nel primo caso,con molti rimpianti contro due tra le 4/5 squadre più forti del mondo,con il risultato cmque in bilico fino al 93° e già siamo piombati nel pessimismo più assoluto.Certo non bisogna farsi abbagliare dal tam tam mediatico che prima delle due partite ci aveva eletto a quasi favoriti per lo scudetto o che si era già spinta a paragoni con la squadra del triplete….occorre anche usare la testa e dare il giusto peso a quello che è stato fatto in questo inizio di stagione.é il caso di ricordare per l’ennesima volta quali sono stati i cambi che hanno potuto fare Barca e juve ? senza contare il resto della panchina…e ,se vogliamo insistere,pensare all’esperienza internazionale collaudata di quasi tutti i giocatori delle due nostre avversarie….facciamo uno sforzo e riflettiamo !

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