Il presente e il futuro: Inter – Sampdoria 5-1

Sono i giorni della felicitร  per il ritorno di un successo che mancava da oltre un decennio e arriva dopo stagioni che sono state anche umilianti per una squadra con il nostro blasone. La partita contro la Sampdoria รจ stata emblematica di un presente trionfale. Abbiamo visto in campo una squadra in grado di demolire una buona Samp schierando molte riserve le qualii, in virtรน del sistema di gioco ormai memorizzato, sono apparse fortissime. Se non al livello dei titolari. Mi riferisco a Ranocchia, Gagliardini, Ashley Young, Vecino, Alexis Sanchez, Pinamonti, D'Ambrosio, Radu, lo stesso Eriksen che oltre che la mezzala o il "secondo play", ha dimostrato di poter giocare con profitto anche da play unico. I meriti sono di Conte, che ha dato all'Inter un "giuoco" e ha prodotto un incredibile miglioramento nelle prestazioni di quasi tutti i giocatori. Ma "รจ un momento difficile", come ci ricordano le parole di Beppe Marotta. La continuitร  della proprietร  sembra confermata, Suning continuerร  il cammino iniziato per arrivare sempre piรน in alto, ma bisognerร  vedere con quale libertร  di manovra. Le prossime settimane e i prossimi mesi ci dovranno dire molto su proprietร , dirigenza tecnica, allenatore e giocatori (e il discorso, va da sรฉ, anche se in misura meno significativa, riguarda l'insieme dei nostri giovani, della Primavera, ma soprattutto dei nostri giovani di maggior valore in giro a fare esperienza...) con fiducia e consapevoli che per la natura del calcio italiano รจ difficilissimo fare un percorso importante sia in CL che in campionato.

Il dispiacere di Colonia non cancella una stagione positiva, adesso va sciolto il nodo allenatore

Il dispiacere per la sconfitta nella finale di Colonia contro il Siviglia non cancella quella che si puรฒ a pieno titolo definire come una stagione positiva. La bilancia, al termine del campionato, pende nettamente a favore del lavoro di societร , dirigenza, allenatore e giocatori. In particolare รจ stato decisamente positivo il lavoro fatto dal mister Antonio Conte: secondo posto in campionato e finale di Europa League. รˆ vero, quando giochi una finale, conta vincere, se perdi hai comunque "fallito", ma razionalmente nessuno avrebbe neppure pensato di potere arrivare a giocarsi il trofeo. A mente fredda, in questo post riassumiamo i contenuti principali della finale persa contro il Siviglia e si affronta poi il tema che riguarda l'allenatore, che ha manifestato in maniera chiara la sua volontร  di andare via e chiudere dopo una sola stagione la sua esperienza in nerazzurro. Le ragioni apparentemente non riguardano il calciomercato e il mancato arrivo di giocatori di sua preferenza, ma le difficoltร  sul piano caratteriale nello stare sulla panchina nerazzurra, una esperienza che a suo tempo un grande come il Trap definรฌ come "stare dentro una centrifuga". Detto che il suo addio non รจ ancora scontato, societร  e dirigenza avranno comunque il dovere di fare scelte che vadano nella direzione di una crescita ulteriore la prossima stagione. Piรน si alza l'asticella, tante piรน saranno le pressioni. Conte o Allegri o chi per loro, avrร  davanti una mission difficilissima e non saranno ammessi cedimenti.

Ciao, Gigi, vorremmo tanto farti un grande regalo, alzarla di nuovo con te, la TUA coppa

La partita con lo Shakhtar รจ stata forse la nostra migliore partita stagionale. Eravamo piรน forti dell'avversario, ma non abbiamo vinto perchรฉ eravamo piรน forti. L'Inter di Conte gioca da squadra, stretti, compatti, ognuno รจ disponibile e pronto ad aiutare gli altri. La condizione fisica e la possibilitร  di mettere in campo l'undici che in questo momento dร  al mister le migliori garanzie e la determinazione feroce e la consapevolezza di giocare partite decisive e in cui se sottovaluti l'avversari e lo affronti con sufficienza, perdi, hanno fatto la differenza in questo ultimo periodo e nella partita contro lo Shakhtar. Non abbiamo vinto quindi perchรฉ "siamo l'Inter", ma perchรฉ abbiamo fatto tutto al meglio, dalla preparazione teorica all'esecuzione pratica. Contro il Siviglia per vincere una coppa e dimostrare di aver fatto il salto definitivo, servirร  un'altra prova perfetta, dovremo fare ancora meglio che con lo Shakhtar. Tutti, societร , giocatori e tifosi, vogliamo fortemente il successo finale e rivivere le emozioni di Parigi. Il pensiero nelle giornate della vigilia va a un grande allenatore e un grande uomo, Gigi Simoni, indimenticato allenatore dell'Inter 1997/98 vincitrice della Coppa UEFA in finale contro la Lazio e scomparso lo scorso maggio. Speriamo di fare anche a lui questo regalo.

Il marchio di Conte: Inter – Cagliari 4-1

Con la vittoriosa partita di Coppa Italia contro il Cagliari, terminata con il risultato di quattro a uno, i nostri strappano la qualificazione ai quarti di finale. Ma รจ stata una partita interessante sotto molti profili per le indicazioni fornite. Principalmente due: la prima รจ che Conte vuole trasformare l'Inter in una grande squadra e una grande squadra non puรฒ soffrire di supponenza e non puรฒ prendere sottogamba nessuna partita; la seconda รจ che questa Inter รจ fortissima e competitiva con tutti, fino a quando riesce a esprimere intensitร  e aggressivitร . Non รจ una squadra costruita per gestire il risultato palleggiando o ritirandosi. Per giocare novanta minuti senza andare sotto ritmo รจ necessario che i giocatori siano tutti sempre al top della condizione fisica e con un carico totale di energie psicofisiche e questo รจ possibile solo con una gestione ottimale dei 22 "titolari". L'obiettivo per essere competitivi fino alla fine sarร  bilanciare la rosa e limitare la possibile "emorragia" di punti contro le medio-piccole in un girone di ritorno dove sarร  materialmente molto difficile ripetere l'andamento avuto fino a questo momento.

Un Natale di gioia e speranza: Inter – Genoa 4-0

L'Inter sotterra il Genoa sotto quattro reti, dominandolo per tutti e novanta minuti. Raccogliamo i peana di tifosi e cronisti il mattatore Lukaku e la giovane stella Sebastiano Esposito, che segna il suo primo goal in Serie A, diventando il piรน giovane marcatore nella storia nerazzurra dopo Mario Corso. Ma questa partita "natalizia" ha festeggiato anche giocatori che sono di solito considerati come alternative ai titolari: Bastoni, Biraghi, Borja Valero, Candreva, Gagliardini... Antonio Conte sta tirando fuori il meglio dai singoli e dal collettivo: la sua Inter non parte mai battuta contro nessun avversario e se possiamo trarre un primo bilancio, prima della pausa natalizia e prossimi alla fine del girone d'andata, possiamo dire principalmente una cosa. Ovvero che l'Inter non mollerร . Probabilmente non manterremo il ruolino di marcia avuto fino a questo momento, ma tutto lascia pensare che saremo nettamente al di sopra dei nostri ultimi piazzamenti. Intanto arriva la pausa e facciamo i nostri piรน sinceri auguri a tutti i tifosi interisti e gli amici del blog. Per i dirigenti, invece, saranno giorni di lavoro... Nel calcio non c'รจ mai nulla di acquisito e di definitivo.

“Veritร ” ancora non chiarita, servono risposte immediate e perentorie

Il "momento della veritร " era ed รจ l'immediato post-Barcellona: la trasferta di Firenze e il prossimo match casalingo contro il Genoa, una partita difficilissima prima della pausa per le festivitร  natalizie e una ripresa che ci vedrร  subito affrontare due big come Napoli e Atalanta. รˆ arrivata la "tempesta", ma a differenza del passato ci sono apparentemente tutte le condizioni perchรฉ la squadra vi possa resistere. Da questo punto di vista la partita di Firenze, il pareggio con il risultato di 1-1 (reti di Borja Valero e di Vlahovic) non si puรฒ valutare in maniera univoca: la situazione รจ interlocutoria e il pareggio delude per il modo in cui ci si รจ arrivati, ma la prestazione non รจ stata negativa. La squadra vive un momento di comprensibile difficoltร , ma resta unita, concentrata, conscia delle proprie possibilitร  e con la volontร  di uscire al piรน presto da questa parziale impasse e rilanciarsi alla grande con intatte ambizioni, anche se il risultato ha determinato variazioni importanti in classifica: abbiamo perso due punti su Juventus, Lazio e Roma: i biancocelesti in particolare dopo una partenza incerta, hanno messo il turbo e ora appaiono rivali pericolosissimi.

รˆ adesso il momento della veritร 

La sconfitta contro il Barcellona nella gara di San Siro, segna la nostra eliminazione dalla Champions League. Le ragioni delle sconfitta sono diverse, in veritร  forse avremmo potuto vincere, ma se recriminare non serve, capire รจ indispensabile. Dove abbiamo buttato la qualificazione? รˆ chiaro allo stesso tempo che se la squadra mollasse adesso, saremmo di fronte all'ennesimo fallimento. Siamo in lizza in tre competizioni importanti e dobbiamo provare a vincerne almeno una e comunque a far bene, fino in fondo, in tutte e tre. Questo รจ piรน che mai il momento dellโ€™unitร  e della fiducia. Ma รจ anche il momento dell'analisi che non si puรฒ sbagliare. Possiamo ancora dire la nostra in questa stagione e ottenere risultati importanti. Da dove ripartire? Su tutto la prestazione di Lautaro Martinez. El Toro รจ giร  tra i migliori attaccanti, in termini di qualitร , tra quelli che abbiamo avuto negli ultimi decenni...

Cosa c’รจ di meglio di una continua sofferenza per arrivare alla vittoria? Brescia – Inter 1-2

Cosa c'รจ di meglio di una continua sofferenza per arrivare alla vittoria? Certo, sarebbe molto meglio vincere dominando, senza stress o sofferenza, ma in questo momento per una serie di ragioni sotto gli occhi di chiunque, le due cose sono incompatibili. La nostra prestazione contro il Brescia, analizzata fuori dal contesto in cui si รจ giocata, รจ stata un vero scandalo. Ma questa Inter non รจ fatta per dominare, gli ostacoli nel processo di crescita sono inevitabili e i peana preventivi ingiustificabili e pericolosi. La parte piรน gravosa dell'impegno non รจ finita, ci aspettano altre partite ravvicinate e fondamentali. Il bilancio fino a questo momento รจ piรน che positivo: le nostre avversarie (Juventus e Napoli) infatti hanno qualcosa piรน di noi. Eppure siamo lรฌ a un punto dalla Juventus (Ndr. Nel momento in cui viene pubblicato questo post Juventus - Genoa non รจ ancora terminata, il riferimento รจ alla classifica prima di questo turno di campionato) e in corsa per la qualificazione in CL. I risultati sono tutti a favore del lavoro del mister Antonio Conte e della squadra.

Niente allarmismi, ma la strada da percorrere รจ ancora lunga

Mentre la Juventus presenta l'olandese De Ligt, ennesimo acquisto importante di questa sessione di calciomercato, serpeggia un certo allarmismo nelle file dei tifosi dell'Inter davanti a alcune situazioni che appaiono difficili da sciogliere e che bloccano il nostro mercato sia in entrata che in uscita. In ballo ci sono i nomi di tre attaccanti: Dzeko e Lukaku da una parte, Mauro Icardi dall'altra. Probabilmente tutte e tre le situazioni sono destinate prima o poi a sbloccarsi. Eppure, senza sollevare allarmismi, la strada da percorrere appare comunque lunga e anche questi due acquisti potrebbero non bastare per rinforzare in maniera adeguata una squadra che ambisce ai nastri di partenza a fare meglio dell'anno scorso.

Tra dubbi e speranze

La conferenza di presentazione di Antonio Conte e l'inizio del ritiro, hanno aperto una settimana ricca di novitร  per la prima squadra e per il settore giovanile. A partire in quest'ultimo caso della instaurazione del Campionato Nazionale Under 18. Mentre il dirigente Beppe Marotta e il neo-allenatore Antonio Conte forniscono le prime indicazioni sulla gestione manageriale e del gruppo e il progetto tecnico, continuano le trattative di calciomercato e si delina il nuovo profilo per quello che riguarda la guida tecnica delle squadre giovanili. In questo post facciamo il punto sui "dubbi e le speranze" per il nostro futuro.