“Verità” ancora non chiarita, servono risposte immediate e perentorie

Avevo scritto: “È adesso il momento della verità” e mi riferivo all’immediato post-Barcellona, con relativa eliminazione dalla CL.

Cioè alla trasferta di Firenze e al successivo match casalingo contro il Genoa.

Credo di conoscere l’umoralità dei tifosi e la determinazione a infierire, da autentici avvoltoi, dei media e dell’ambiente calcistico (ogni riferimento che coinvolga anche l’AIA è puramente voluto. Invece gli eccessi di una stampa disgustosa vanno oltre ogni immaginazione).

Che la squadra non potesse ‘isolarsi’ nel mare in cui è costretta a navigare era quasi impossibile.

Ci è successo altre volte di fare un’ottima partenza e poi di lasciarsi travolgere dalla tempesta alle prime avversità.

Ma l’imbarcazione nerazzurra in passato aveva un armatore… in disarmo, un comandante dal polso relativo e una struttura portante obiettivamente fragile.

In questo caso invece era (è) lecito aspettarsi che ci siano tutte le condizioni perché la nave resista alle procelle e riprenda la sua navigazione maestosa e sicura.

E’ necessario raggiungere il porto più vicino (la pausa) con il minimo dei danni, riparare alcuni guasti, certamente potenziare la forza propulsiva del motore.

Solo un ingenuo avrebbe potuto pensare che i venti della tempesta non si abbattessero sul nostro scafo.

La tempesta è arrivata, ma noi come abbiamo retto al suo primo urto?

Di solito i ‘momenti della verità’ finiscono per non chiarire nulla e per rimandare il giudizio alle fasi successive.

E’ così anche questa volta.

E’ difficile che tutto vada improvvisamente male (anche se in passato è successo) quasi impossibile che le difficoltà (alcune oggettive), si superino senza danno alcuno.

Ma che giudizio possiamo dare sulla nostra risposta alla prima di queste prove a cui siamo stati sottoposti, nei giorni precedenti la partita e poi sul campo di Firenze?

Non è possibile una valutazione netta, univoca.

La situazione è interlocutoria e va interpretata sotto tutti i profili: il risultato; il gioco; la risposta dei giocatori sul piano della convinzione, della compattezza, della determinazione; infine la classifica.

Iniziamo proprio dai due elementi oggettivi: il risultato, e quindi la classifica.

La viola ha una classifica deficitaria, 17 punti contro i nostri 39, ha perso 7 volte su 16.

A prescindere dai nostri problemi oggettivi a da quelli ‘ambientali’ ai quali ho accennato, immaginare che, di conseguenza, a Firenze avremmo dovuto passare facilmente era una pia illusione da tifosi acritici.

La viola ha comunque una squadra importante, con diversi buoni giocatori e persino un paio di ‘stelle’.

Nelle occasioni importanti si compatta, tutti danno il massimo e diventa un avversario ostico.

Lo sanno la stessa juve, fermata a Firenze sullo 0-0, il Milan battuto a San Siro 3-1 e la ‘prodigiosa’ Atalanta, alla quale i viola hanno imposto un pareggio per due a due a Bergamo.

Anche contro il Napoli la viola ha perso in casa, ma solo al termine di una partita combattutissima (3-4).

Questo per dire che, in sé, il risultato di parità non potrebbe essere considerato negativo neppure se noi avessimo affrontato la gara in condizioni ideali (senza distrazioni e pressioni dall’esterno, con la rosa ragionevolmente integra, senza la delusione per un’eliminazione importante e recente).

Certo, il pareggio riempie di delusione per il modo in cui ci si è arrivati, anche semplicemente in termini di tempo: gol subito nei minuti di recupero, causato da una serie di ingenuità inammissibili in una grande squadra (anche perché non è la prima volta: ricordate il pareggio subito a Dortmund con passaggio ai tedeschi su nostra rimessa laterale e difesa che si apre per lasciare andare al tiro il marcatore?).

Anche qui, però si deve capire che non esiste squadra che non sbagli mai la fase difensiva: un allenatore famoso diceva che se le difese fossero perfette le partite finirebbero tutte 0-0.

La nostra difesa in campionato ha subito meno di tutte le altre, dunque, se quell’allenatore avesse ragione, abbiamo sbagliato meno, ma qualche volta è inevitabile che si sbagli anche noi.

Si dice che nei minuti finali una squadra con i cosiddetti, in vantaggio di un gol non si deve far rimontare.

Vero, però ci sono anche gli avversari che invece vogliono far di tutto per rimontarti. E magari hanno pure loro i cosiddetti

In questo caso la situazione è stata particolarmente assurda perché avevamo la palla in attacco eppure abbiamo concesso a loro la ripartenza con campo libero.

Poi ha sbagliato uno dei nostri più bravi e ha compiuto un capolavoro uno di loro bravo, ma che certo da quella posizione non segna 10 volte su 10.

C’è stata una serie di coincidenze negative per noi, abbastanza insolita.

Quel gol non andava preso, e in ogni caso ha fatto si che sul piano del risultato una partita che avrebbe rafforzato la nostra sicurezza (oltre che la nostra classifica) è diventata una partita che legittima qualche dubbio o timore.

Insieme agli altri elementi emersi, anche quelli che non dipendono da noi.

Il risultato ha determinato variazioni importanti in classifica.

Tra le squadre che a inizio stagione potevamo considerare (più o meno) temibili concorrenti, abbiamo perso due punti su juve, Lazio e Roma, che sono anche le più accreditate, al momento; abbiamo guadagnato un punto sull’Atalanta, che al momento è abbastanza lontana e sul Napoli, che sembra fuori dai giochi, come il Milan.

Gli effetti dei risultati sono particolarmente negativi se si considerano le ultime due partite: abbiamo fatto due punti, contro i 3 della juve, i 4 della Roma e, soprattutto i sei della Lazio, che doveva affrontare la Juve e, in trasferta, la quarta in classifica.

I biancocelesti, dopo una partenza incerta, hanno messo il turbo e ora appaiono rivali pericolosissimi: hanno dalla loro l’entusiasmo, la condizione ottimale, la mancanza di impegni extra-campionato, un ambiente che non li prende particolarmente di mira e, secondo me, una maggior varietà e imprevedibilità nei temi offensivi.

Anche la Roma ha la potenzialità per rientrare a breve, soprattutto se noi non torneremo rapidamente al top delle nostre potenzialità.

Domenica avremo il Genoa a San Siro. E’ banale (anche se vero) che tutte le partite sono difficili.

Ma per noi questa diventa difficilissima.

A Firenze abbiamo giocato senza 3 centrocampisti su sei (non certo gli ultimi nella scala dei valori), senza i due esterni titolari, senza un attaccante (Sanchez) che doveva essere importante, e con un altro (Politano) che si è rivelato inadeguato al gioco di Conte.

I titolari rimasti (due difensori su tre, Brozo, Lautaro e Lukaku) erano chiaramente logorati per aver trascinato la squadra in tutte le partite, ogni tre giorni, di questo inizio stagione.

Contro il Genoa mancheranno anche Brozo e Lautaro e i nomi che si fanno per sostituirli (Espo e Agoumé) possono riempire di gioia quei tifosi che vivono di sogni, non certo chi vuol restare con i piedi per terra.

E’ un momento difficilissimo e dobbiamo esserne consapevoli.

Del resto alla ripresa del campionato affronteremo Napoli e Atalanta: bisognerà vedere se ci saranno dei nuovi e come d’acchito si saranno inseriti; quali giocatori avremo recuperato e in che condizioni di forma saranno dopo la lunga degenza.

Napoli e Atalanta le affrontiamo nel periodo migliore per loro, perché non avranno l’impedimento delle coppe internazionali: se andate a guardare, le due squadra hanno perso valanghe di punti a cavallo con quelle partite, che prosciugano le energie fisiche e mentali.

Non battere il Genoa, pur con tutte le attenuanti di questo mondo, sarebbe sconfortante: anche con un pari avremmo al nostro attivo tre soli punti in tre partite: un ruolino di marcia che non è da squadra di vertice anche se in circostanze eccezionali e per un periodo ridotto, può anche capitare.

Possiamo concludere che il risultato di Firenze in sé non è negativo ma lo può diventare, se inserito nel contesto di questa fase della nostra stagione e in considerazione del percorso di crescita di alcune avversarie.

Credo si noti, dal mio approccio alla questione, che, pur sperando che si possa dar fastidio alla juve, considererei già un grande risultato tenere alle nostre spalle Roma Lazio e Atalanta…

Dunque: risultato non esaltante ma neppure disprezzabile, classifica peggiorata ma che lascia intatte le nostre possibilità a patto di riprendere immediatamente la marcia.

La compattezza del gruppo, il fatto che i giocatori conservino intatta la convinzione di avere i mezzi per far girare a loro favore una stagione che è assolutamente aperta su tutti i fronti sono invece elementi sui quali ci si può esprimere solo in termini ‘impressionistici’ e dunque discutibili.

Quello che si è visto sul capo, a Firenze almeno, il cosiddetto ‘gioco’ si nutre invece anche e soprattutto di fatti concreti e ci può in parte aiutare a valutare il momento psicologico della squadra, dopo l’eliminazione dalla CL.

Dunque, c’è stato un gol per parte, ma il nostro è stato segnato a conclusione di una bella azione corale, mentre il loro è stato segnato in circostanze assolutamente particolari, perché non capita spesso che una squadra in vantaggio di un gol, nei minuti di recupero, con in campo parecchie riserve e titolari oggettivamente ‘sfiniti’, invece che giocare la palla con tranquillità e scurezza, si faccia sorprendere assolutamente sbilanciata da una ripartenza di un solo giocatore.

Ma a parte questo, la viola ha al suo attivo due conclusioni pericolose, entrambe da fuori area.

La loro capacità di manovra si è fermata sempre ai limiti della nostra area.

Noi invece, oltre al gol, abbiamo costruito il gol annullato dal VAR e io, mi scuseranno i cultori di questo meccanismo infallibile – meccanismo, non strumento – resto quantomeno molto dubbioso sul provvedimento.

Quanto meno dalle immagini che io posso consultare, trattandosi di un movimento in una frazione di secondo e per una questione di millimetri, non ho assolutamente la certezza che nel preciso istante in cui la palla si stacca dal piede del compagno, Lukaku fosse oltre la linea difensiva.

Loro avranno altre immagini (me lo auguro) ma in quelle che ci hanno propinato la posizione schiacciata di piede e pallone non consente quanto meno di individuare con certezza il momento del ‘distacco’.

Ma anche lasciando perdere questo, noi abbiamo al nostro attivo una parata prodigiosa del loro portiere su colpo di testa di Lukaku, con palla cacciata fuori proprio dalla linea. Non era gol, certo, ma con una grande azione siamo andati forse a 5 cm dal gol…

E poi abbiamo la grande occasione mancata da Lukaku solo davanti al portiere, con tiro respinto di piede a porta spalancata.

E ancora la deviazione di testa di Lautaro da centro area, finita a lato di poco.

Ce n’è abbastanza per sostenere che se nel calcio si vincesse… ai punti avremmo vinto noi.

In altre parole, noi abbiamo fatto più gioco di loro, come dimostra il fatto che abbiamo tirato in porta 5 volte dall’interno dell’area, con due interventi decisivi del loro portiere, mentre loro hanno tirato da dentro l’area una sola volta (il gol) più un altro… passaggio al nostro portiere.

Il problema, a parte la questione annosa e non risolvibile degli arbitraggi, sta nel fatto che rispetto a qualche tempo fa costruiamo un po’ meno occasioni (la mancanza di centrocampisti offensivi come Barella e soprattutto Sensi, l’assenza o il calo, quando ci sono, di Candreva e Asa) e soprattutto siamo meno lucidi al momento della conclusione e anche questo fattore probabilmente è riconducibile all’iper-sfruttamento delle punte, che di fatto non hanno alternative.

A Firenze comunque non abbiamo giocato sotto tono, pur nelle circostanze che conosciamo, e abbiamo perso punti preziosi solo per circostanze abbastanza casuali.

Sbaglierò, ma la convinzione che ne ho tratto è che la squadra stia vivendo effettivamente un momento di comprensibile difficoltà, ma resta unita, concentrata, conscia delle proprie possibilità e con la volontà di uscire al più presto da questa parziale impasse e di rilanciarsi alla grande, con intatte ambizioni.

E in questo senso la guerra che media e ambiente calcistico ci stanno muovendo, se davvero Conte ha trasmesso loro una parte del suo spirito guerriero potrebbe anche darci ulteriori motivazioni.

Tatticamente la partita non ha presentato particolari problematiche interpretative.

Entrambe le squadre almeno inizialmente sono schierate con un 352 speculare, loro hanno una dose maggiore di dinamismo in mezzo al campo, perché Brozo non è al top della freschezza, Vecino latita un po’ e sulla destra dei rispettivi schieramenti, Lirola spinge molto più di D’Ambrosio.

Noi abbiamo un tasso di classe, di qualità leggermente superiore e soprattutto una maggior solidità difensiva e punte più incisive, anche se solo a tratti.

Dopo il vantaggio, la partita scorre tranquilla e non soffriamo mai eccessivamente, neppure nei momenti di maggior pressione loro (anche le due parate di Handa sono importanti, ma su tiri da fuori, non impossibili).

Al contrario, noi gestiamo il match, costruiamo più di un’occasione, fino al momento del tracollo imprevedibile (anche se il gol clamorosamente fallito poco prima da Lukaku poteva far presagire un esito infausto…).

Vediamo in breve qualche impressione su…

Le prestazioni individuali

Handanovic: 6.5 sicuro e reattivo nelle due occasioni importanti, sul gol non poteva far nulla, anche se mi piacerebbe poter valutare al rallenty il piazzamento.

Skriniar: 6 è meno dominatore rispetto agli anni scorsi, ma ha delle giustificazioni: sono cambiati i sistemi difensivi, con la linea a tre e lui viene continuamente spostato da una posizione all’altra. Sbaglia (non è il solo) in occasione del gol, ma era senza protezione, nell’uno contro uno e non poteva commettere fallo.

De Vrji: 6.5 per me un’altra prestazione di livello. Sul gol, dopo che Politano ha perso ingenuamente una palla che poteva giocare con i compagni, loro ripartono con una verticalizzazione assoluta. Boateng vince un contrasto e dà in profondità a Vlahovic, buttandosi in mezzo. De Vrji non può stringere per raddoppiare perché deve curarsi dello smarcamento a centro area di Boateng, che arrivava in solitudine e dunque non ha responsabilità.

Bastoni: 6+ una buona prestazione abbastanza sicura in fase di interdizione e sulle palle alte, si sgancia spesso per appoggiare l’azione offensiva, con personalità, anche se forse esagera nella ricerca del lancio lungo, non sempre preciso.

D’Ambrosio: 6 un po’ soffre la velocità di Dalbert, ma nel complesso lo contiene, riuscendo anche spesso a dare una mano ai centrali. In fase offensiva può solo essere un incursore, non può fungere da costruttore di gioco.

Vecino: 5+ latita spesso, e comunque non ha il ritmo e l’intensità che sarebbero necessarie per acquisire superiorità sul reparto avversario. Cresce un po’ nel secondo tempo.

Brozovic: 6.5 è il fulcro del reparto di mezzo, come sempre. Molto lavoro e alcune giocate di alto pregio, anche se meno numerose che in altre occasioni. Nel finale avverte un po’ di stanchezza, comprensibile, probabilmente.

Borja: 7 senza dubbio il migliore dei nostri Svolge al meglio il doppio compito che Conte assegna alle mezze ali, fare densità ‘stringendosi’ in fase di non possesso, allargare sulla fascia per creare superiorità numerica con l’esterno (in questo caso Biro) ed eventualmente la punta che ‘esce’ ad aiutare nell’azione del gol, il risultato è un po’ fortunato, ma l’azione splendida soprattutto lui ha avuto il merito di cercare la giocata.

Biraghi: 6 valutando in modo ‘impressionistico’ la sua prova lascia un po’ a desiderare perché nel primo tempo soffre spesso la maggior rapidità dell’arrembante Lirola e le incursioni sul centro destra di un castro villi in gran spolvero e sicuramente interessante. Però poi se vai a vedere, ha un ruolo fondamentale nell’azione del gol e mette due palloni importanti sulla testa di Lukaku e Lautaro, mentre Lirola finisce per incidere poco.

Lukaku: 6- giocatore generosissimo, imprescindibile per il tipo di gioco voluto da Conte, nel quale un uomo con la sua fisicità e la sua forza è indispensabile. Forse, complice anche la sua stazza è quello che risente maggiormente degli sforzi prolungati e ravvicinati, si procura due palle gol (una con uno stacco imperioso sul quale il portiere compie un miracolo) la seconda sprecata in malo modo. Avesse colpito con freddezza, ora faremmo discorsi completamente diversi.

Lautaro: 6 si vede poco, anche lui ha le batterie un po’ esaurite, ma si batte come un leone, al solito. Segna anche un bel gol con freddezza, ma il VAR glielo annulla. Si procura un’ammonizione che ci lascia in grossi guai per la partita col Genoa. In un’altra occasione al limite dell’area viene strattonato da Pezzella e per maggior sicurezza travolto dal portiere uscito su di lui dritto come un tir in corsa. Naturalmente non è stata data la punizione (pericolosa) e addirittura quasi a farsi beffe di noi, il direttore crea una nuova tipologia di fallo: aver accettato di venir massacrato.

Politano (84’): sv Borja che ha giocato poco, quando è stato chiamato ha dato una lezione di professionalità, lui forse si sente ai margini, forse il ruolo non gli piace, ma, pur in un lasso di tempo breve non fa nulla per meritarsi l’ingresso in campo.

Agoumé (84’): sv dieci minuti sufficienti per farci capire che se domenica dovrà giocare saranno volatili per diabetici. Per noi. Non che non sia bravino, ma se ne riparlerà fra un paio di anni almeno.

Godin (88’): sv

Luciano Da Vite

Foto: Borja Valero, autore del provvisorio goal del vantaggio nella gara contro la Fiorentina, dopo la marcatura. Lo spagnolo, ex della gara, è stato il miglior giocatore in campo.

54 pensieri riguardo ““Verità” ancora non chiarita, servono risposte immediate e perentorie

  1. Risultato storico della primavera contro i campioni del Frosinone. Da anni che non si vedeva una prodezza simile, programmazione straordinaria , assemblaggio rosa senza eguali

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  2. Dopo anni di trionfi delle nostre giovanili, Sergio può finalmente togliersi delle soddisfazioni e sparare a zero sulla società che a livello giovanile ha sempre umiliato gli zebrati

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    1. La proprietà transitiva nel calcio non esiste, altrimenti dovremmo dire che gli zebrati siccome hanno pareggiato a roma contro la squadra che ci ha fatto la pelle in casa sicuramente sono più forti di noi. Non ha senso questo concetto applicato al calcio come non ha senso paragonare dicembre con ottobre in rapporto a squadre con allenatori nuovi e fattori contingenti situazionali diversi.
      Poi, la partita di oggi che cosa ha a che fare con gli zebrati? (Peraltro ancora dietro in classifica), Assolutamente nulla, se non fantasticandoci sopra.
      Sulla partita: atteggiamento fragile di molti, vero tallone d’Achille di questa squadra che ha sicuramente nel centrocampo il grande punto debole (assemblato male in termini di rosa)
      Sinceramente il risultato è umiliante considerando le forze in gioco e la differenza di fondo come qualità e forza mentre dal punto di vista generale in alcuni ruoli ci sono giocatori non all’altezza delle rose degli ultimi anni. Poca forza, resistenza, intensità lucidità e qualità (questa in mezzo), si può essere delusi da un risultato clamoroso? È la prima volta in tanti anni in cui in una partita simile esce fuori tanta mediocrità ma dopo gli ultimi mesi l’impressione che si ha è di una rosa non competitiva ad alti livelli, priva di alcuni requisiti di fondo (forza agonismo e qualità in ruoli chiave, temperamento). Ci sta perdere ma non così, non contro una squadra modesta. Senza la regia di agoume in mezzo, senza l’estro l’agonismo e il CARISMA di Espo, i soli Stankovic e Pirola sono circondati secondo me da mediocrità in termini di tenuta fisica e mentale.
      Con Mulattieri spesso si gioca in inferiorità numerica (tatticamente non intelligente, debole nei contrasti e mentalmente si dissolve per lunghi tratti), nessun centrocampista è all’altezza della categoria a parte l’ottimo Schiro che risulta comunque discontinuo e con poco ritmo, Oristanio alterna grande estro una tenuta agonistica bassa al punto da non poter giocare più di 60 minuti quando va bene (non lo vedo professionista per questo problema di resistenza e forza per quanto il suo sia comunque un gioco dispendioso). Deluso come aspettative da squizzato (anche lui non ha molta forza resistenza e passo) e colombini. Ntube e kinkoue senza Pirola sono disarmanti e crollano alle prime difficoltà.
      Mancano 2 centrocampisti di potenza e qualità , un difensore valido da affiancare a Pirola e almeno 2 alternative al posto degli evanescenti mulattieri e Vergani.
      In generale troppi giocatori leggeri e con bassa tenuta psicofisica, gli anni scorsi pa complementarietà era abbastanza evidente. Gli innesti tra i dirigenti giovanili ha cambiato qualcosa?

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  3. Prestazione indecorosa, distratti, superficiali e presuntuosi. Con tutti i difetti di assemblaggio possibili, perdere in casa col frosinone non è un fatto tecnico.
    Per di più messi malissimo in campo.
    Andrebbero riportati sulla terra, che qualcuno, forse, si è levato troppo in su…

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    1. Concordo. Con assemblaggio mi riferisco comunque anche alla disposizione del mister.
      Ma Oristanio (parlo di più partite), con tutta la fragilità fisica e di resistenza, non rende mille volte di più dello spaesato povero Mulattieri? Bonfanti non merita qualche opportunità in più al poco lucido Vergani? In difesa e in mezzo poi…

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  4. Non esageriamo però …io ho visto solo la parte terminale del primo tempo..due /tre nostre buone combinazioni,poi abbiamo via via concesso sempre più al Frosinone; non so come sia stato il secondo tempo ,ma posso immaginarlo. Concordo su Mulattieri ,che ,arrivato con grandi credenziali,non mi ha mai convinto…bellino a vedersi,ma troppo evanescente. Detto questo ,ricordiamoci che siamo una squadra …giovane e che quindi è maggiormente soggetta a sbalzi di concentrazione e di applicazione.Se ben recepita la lezione può servire per il futuro della stagione, in caso contrario …servirà ai ns. dirigenti. Però non esageriamo con i catastrofismi…

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    1. Io mi limito alla partita odierna. Il secondo tempo è stato al di sotto del primo, già non un granché. Mulattieri, per quanto questa stagione segni con una certa continuità, non piace neanche a me, ma, davanti, rispetto alle scorse stagioni, siamo meno forti. Non solo davanti…

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  5. Che abbiano fatto pena, non c’è il minimo dubbio e pensate che questa volta non c’è neppure l’alibi della giovane età, perché loro avevano tanti 2002 come noi.
    Questo non è un buon motivo per criticare capacità di un gruppo dirigente che ha vinto tutto, anche quando la squadra di quelli che ora li censurano e che veniva definita ‘straordinaria’ ci finiva regoalrmente dietro.
    Però qualcuno si dev mettere d’accordo con…se stesso. Ho letto che hanno esordito in serie a 3 giocatori del 2002. bene, due sono dell’Inter e il terzo (pirola) esordirà domenica.
    Questa squadra era stata costruita per avere i tre giocatori citati e per promuovere anticipatamente i 2002 che ì, o sono imbrocchiti di colpo, oppure non si spiega come abbiano sempre vinto tutto, da U15 a U16 a U17.
    Si è rischiato, ma è ovvio che una squadra giovane, priva dei suoi tre elementi migliori (e quanto migliori!) vada soggetta a grandi sbalzi di rendimento.
    Mettiamoci d’accordo: firmereste perché ogni anno, con la squadra prima in classifica, ben tre giocatori diciassettenni esordiscano in prima squadra entro dicembre?
    Oggi ho visto la partita con alcuni allenatori e dirigenti (che lavorano con l’Inter ma non sono dell’Inter:) secondo loro Stankovic altrove avrebbe già esordito in A, Ori, il Colo e Persyn saranno giocatori di serie a.Qualche partita, anche a livello internazionale l’abbiamo vinta e alla grande. insomma, se noi siamo da buttare e la dirigenza è incapace, che dire di quella del Barça?
    Quando ha lasciato Vecchi io ho detto, discutendone con la dirigenza, di prednere un allenatore professionista, che pretenda rendimenti da professionsiti, uno cattivo, magari amato ma anche temuto, che pretenda il massimo ed escluda già dalla preparazione estiva (come faceva VecchI) quelli che non reggevano ritmi e pretese del mister.
    Forse Madonna non è stato ‘cattivo’ abbastanza, di sicuro ha accettato una squadra con delle carenze in mezzo e davanti. Questa squadra non può fare a meno dei suoi leader e deve giocare sempre col 352 (o 3511).
    E dietro, mi dispiace, ma il francese è troppo lento sul breve: io giocherei con un nostro 2001 o 2002 (Cortinovis) meno futuribili forse ma più grintosi, reattivi.
    Però toglietevi uno sfizio: calcolate i risultati e i gol subiti quando giocava o non giocava Pirola. Io non ricordo quali fossero esattamente, ma su un sito ho letto delle cifre sbalorditive.

    Purtroppo c’è un altro fatto, ben più preoccupante, che riguarda la prima squadra e del quale non posso parlare né dare indicazioni

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      1. la prossima volta chiedo il permesso a te se provo il desiderio di esternare uno stato d0animo inquirto senza poterne spiegare le cause

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        1. Mi dispiace vedere nuovamente che ogni cosa scritta da meviene poi controbattuta in malo modo. Il mio era solo un modo per avere ulteriori notizie, come fatto da flavor14 prima di me. Evito di parlare della prima squadra per non dare adito a risentimenti o polemiche, parlando solo di regolamento o di calciatori non nostri. Evidentemente i miei interventi saranno sempre visti in malo modo. E di ciò mi dispiace, perché sono sicuro che ci conoscessimo dal vivo avremmo un ottimo rapporto, di sicura stima (che nonostante l’acredine, nutro sempre per te, Luciano).

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  6. Oggi ero a Interello, avrei fatto meglio a stare a casa. Va detto però che è la prima vera brutta partira della primavera, le altre sconfitte sono arrivate in modo nettamente differente. Quest’anno non siamo i migliori, lo sapevamo, ma il rendimento è per adesso più che accettabile. Luciano perché parli di esordio di Pirola? Credi giocherà?

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  7. Pirola era stat messo in preallarme, perché bastoni era incerto, a causa di un infortunio. ora però si è allenayo con i compagni e quindi giocherà lui. Però l’esordio del Piro è solo rimandato. magari entrerà già col genoa, anche se non dall’inizio

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  8. Perdonami Luciano , perchè non poteva far fallo Scrigno, per la probabile penuria di centrali col Genoa?
    No perchè i due punti buttati nel cesso a Firenze , peseranno come macigni , lo sai benissimo anche tu.
    Forse che forse , ne valeva la pena che dici?

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    1. Io penso che lui non sia riuscito a prenderlo, Vlahovic, altrimenti il fallo forse lo avrebbe fatto (fuori area) ma è anche probabile che abbia sbagliato la valutazione della situazione, sperando di èpoterlo spingere all’esterno o che crossasse. In ogni caso ha sbagliato, su questo non ci sono dubbi

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      1. Si credo anche io che abbia sbagliato la valutazione del rischio e che col senno di poi , l’avrebbe steso già sulla trequarti .In effetti ha trovato una bella sabongia vlahovic , naturalmente stupendo anche il ns. goalkeeper che ogni tanto ha di questi svenimenti purtroppo. :-(

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  9. Sento parlare troppo di mercato. L’esperienza mi dice che questo non è un buon segno, negli anni passati non ci ha portato bene. Le squadre vanno costruite in estate, ora puoi prendere poco ed a prezzi alti (vedi Vidal) con rischi di destabilizzare uno spogliatoio che mi sembra molto compatto.

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  10. Intanto sabato ci arbitra Pairetto, figlio di un condannato per moggiopoli (passi, le colpe dei padri…) ma fratello di un dirigente juventino. L’arbitro Pairetto per questo non può arbitrare la juve.
    Io mi (e gli) auguro un arbitraggio perfetto. Ma, non voglio fare il complottista, se facesse un errore a NOSTRO favore si potrebbe pensare ad un condizionamento inconscio…
    Arbitrare chi è, oggi, in lotta con la juve non potendo arbitrare la juve è quantomeno discutibile.
    O può arbitrare TUTTI, correndo il rischio di essere ancora meno credibile della già poco credibile AIA, o non dovrebbe arbitrare nessuno, quantomeno non CHI, oggi, è diretto rivale della squadra incompatibile con la sua posizione oggettiva.
    I conflitti di interesse si risolvono non solo per evitare “imbrogli” ma anche per evitare il sospetto di imbrogli.
    Ma in Italia no, mica solo nel calcio😡

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  11. D’accordissimo sulla questione Pairetto. Io faccio il complottista e dico che avevo previsto tempi bui se avessimo continuato a dare fastidio alla juve. Quanto al mercato, ho fiducia nei nostri responsabili: se prederanno qualcuno (che ci servirebbe eccome, perché abbiamo ancora tre competizioni aperte) lo faranno a ragion veduta e per giocatori per cui varrà la pena..

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    1. Sul concetto che se davamo sul serio fastidio ai gobbi , avremmo cominciato a vedere i fuochi di artificio targati AIA , ci si poteva scommettere tranquillamente casa , per me. E’ stato poco esposto anche dagli stessi nostri tifosi , ma l’arbitraggio di domenica è stato molto scientifico….io lo avrei appeso a testa in giù , aldilà dei ns. errori ovvio.

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  12. Scusa fabio, io sarò un po’ prevenuto, ma la tua frase “non si lancia il sasso tirando poi indietro la mano”, perentoria e lapidaria secondo me è diversa dal ‘non si fa così’ di Flavor che subito a mio parere con la storia del ‘chi passa le feste in serentià’ in qualche modo fa un…avvicinamento sia pure per condividere la sofferenza.
    Anch’io ho molta stima di te, tu non hai mai voluto capire la ragione del contendere che non è sulle cose che dici (quasi sempre le condivido, poi chiaro che ci sono visioni del calcio diverse: io non ho mai avuto entusiasmo sfrenato per Cancelo, ad esempio e non condivido il tuo giudizio drastico su D’Ambro, pur vedendone tutti i limiti. ma questo è un modo diverso di vedere il calcio e arricchisce un blog, o un qualunque confronto). La ragione del contendere è sul modo direi…cattedrattico con cui ti poni anche nei confronti di chi, secondo me, ne sa più di te. Da questo punto di vista, che si parli di Inter o di Penarol o Standard è perfettamente indifferente. Se invece confliggi con una mia opinione, va benissimo, perché su quasi tutto ne sai certamente più di me.
    Quanto al fatto in questione sono venuto a conoscenza di qualcosa che mi ha molto deluso e riguarda due giocatori. magari sbaglio io, sono troppo moralista, ma non posso dire di che si tratti perché non vorrei mai nuocere all’inter o a suoi elementi. nello stesso tempo non condividere la delusione mi sembrava un peso insopportabile. Se ho sbagliato, chiedo scusa

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  13. Le scelte poco competitive della prima squadra si riflettono sulla squadra primavera. Non si possono fare tre competizioni con tre sole punte e con i centrocampisti ridotti all’osso. Per far fronte a questo si è dovuto far salire dalla primavera due elementi come Agoumè ed Esposito che avrebbero permesso ben altri risultati invece di brutte figuracce. Buone feste a tutti e secondo me vinciamo lo scudetto in serie A e quello primavera , sempre che in prima squadra facciano le cose con la capoccia.

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  14. Buongiorno a tutti. Premetto che non voglio fare terrorismo psicologico ma, letto il commento di Luciano, mi è tornata in mente una chiacchiera da bar (risalente a 3 gg fa) che, ovviamente avevo classificato al rango di boutade. Secondo questo spiffero Lautaro e Skriniar andrebbero via a gennaio in quanto avrebbero già un preaccordo con due squadre. A me sinceramente pare assurdo, soprattutto per Lautaro perché così perderemmo, di botto, ogni speranza nella lotta scudetto.

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  15. No Bourbon, non si tratta di possibili cessioni. Si tratta di comportamenti di un paio dei nostri giocatori, simili a quelli che si imputavano a Nainggo (e ad altri del passato recente o meno, per la verità). Aggravati, dal mio punto di vista, dalla situazione in cui sarebbero stati tenuti

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  16. Il corriere dà per fatto l’arrivo di Vidal. Tuttosport parla di Inter vicinissima a Kulu (notizie riportate dalla rete, non leggo nessuno di quei giornali). Io non ho certezze e invidio quelli che le hanno.
    A me pare che l’arrivo di Vidal avrà un senso se vinceremo qualcosa quest’anno o al massimo l’anno prossimo (facendo comunque bene in questa stagione). Vidal potrebbe dare subito quella personalità, quell’aggressività, quella forza fisica che per esempio non ci avrebbe fatto perdere due punti a Firenze.
    Kulu rappresenterebbe un rinforzo subito, è da vedere quanto) e se si confermerà magari migliorandosi a livello di grande squadra, una possibilità di costruire una stabile squadra competitiva

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    1. Analizzando dall’esterno e senza conoscere tutti i risvolti, economici e non, la mia personale logica direbbe Vidal ed a giugno Kulu(perché penso che per la sua maturazione sarebbe meglio completare il campionato con il Parma ).Vidal , M.Alonso ed ,eventualmente Giroud ,,potrebbero dare alla squadra quell’aggiunta di esperienza e personalità necessaria per lottare al vertice (soprattutto Vidal).Certo capisco anche che la Società voglia privilegiare prospetti giovani…aspettiamo e vediamo…

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  17. Dobbiamo assolutamente vincere col genoa. in caso cotnrario, anche solo con un pareggio nelle ultime 4 partite (di cui 3 a San Siro) avremmo 3 pareggi e una sconfitta e potrebbero insorgere problemi

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  18. Atalanta si cofnerma più attrezzata, ma noi abbiamo fatto una buona partita restando nel match sino al termine e perdendola per episodi. Non è su questa gara che si deve recriminare.I migliori per me Ntube e il Colo, nel primo tenpo anche Gianelli e Tibo

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  19. Forse la partita migliore della stagione in cui si è fatto il massimo sfruttando tutto l’agonismo e tutta la qualità possibile.
    Giocare contro una squadra di categoria superiore aiuta di per sé a dare il meglio mentre il risultato non conta più di tanto: se questi ragazzi vogliono diventare professionisti non dovranno più scendere in campo come contro il Frosinone.

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  20. “Questo passa anche per noi di far giocare squadre giovani come oggi, ma penso sia la squadra più giovane del campionato quindi difficilmente riusciremo ad arrivare in fondo perché per vincere devi avere esperienza, chili e centimetri. Cosa che l’Atalanta ad oggi ha che infatti è la strafavorita per la vittoria finale ed essere venuti in casa loro a meritare la vittoria è il coronamento di un’annata straordinariamente positiva” Samaden
    Avere centimetri chili ed esperienza non aiuta a far crescere il resto della squadra?
    Le parole di Samaden non dicono tutto, sicuramente non l’aspetto essenziale, riguardo gli investimenti del settore

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  21. Samaden dice anche: “Il nostro lavoro è produrre giocatori più che risultati”. “Arrivare in fondo alla Y.L. non è il nostro obiettivo finale ma lo è continuare a giocare partite di questo tipo perché questo accresce l’esperienza…(omissis)…ma ripeto a noi interessa la crescita dei giocatori”.
    L’annoso dibattito è aperto..😏

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  22. Spero che Vidal non porti problemi alla squadra; non è che sia questo grande professionista e i comportamenti passati sono stati discutibili. Non mi pare una grande mossa, sinceramente. Tecnicamente non si discute assolutamente. Spero di sbagliarmi ovviamente.

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  23. Squadra e società IMMENSI . Contro tutto e tutti . A regole del gioco del calcio uguale per tutti oggi 21/12/2019 l’F.C. INTERNAZIONALE MILANO sarebbe in testa alla classifica con minimo 10/12 punti di vantaggio sulle immediate inseguitrici . AMALA E DIFENDILA SEMPRE

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  24. Credo che in questi mesi Lukaku abbia risposto nel migliore dei modi a tutti coloro che ritenevano che fosse stato strapagato. Grandissimo giocatore e grandissima persona. Oggi, nella partita in cui mancava tutto il centrocampo titolare e che era fondamentale vincere è stato Campione vero: ha trascinato la squadra con una superba prestazione e con un comportamento esemplare anche a livello umano. Ci vorrebbero più uomini come te, Rom!

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  25. Una chicca . è stato visto in mondo visione Luciano che affacciato alla balaustra , settore blu , al momento del rigore intonare , con tutto lo stadio , l’urlo Seba gol Seba gol . Seba gol . Grande Luciano

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