Cosa c’è di meglio di una continua sofferenza per arrivare alla vittoria? Brescia – Inter 1-2

Cosa c’è di meglio di una continua sofferenza per arrivare alla vittoria?

Ecco, veramente ci sarebbe, di meglio: arrivare alla vittoria, dominando, senza stress e sofferenza.

Ma in questo momento, per una serie di ragioni che sono sotto gli occhi di chiunque voglia vedere, le due cose sono incompatibili.

O soffri vincendo, o soffri perdendo.

Io preferisco la prima ipotesi. Gli altri tifosi facciano come credono, c’è libertà d’opinione.

Se analizziamo la partita fuori dal contesto in cui si è giocata, la nostra prestazione è stata un vero scandalo.

L’Inter che va a Brescia e viene dominata per 60 minuti su 90.

Il tifoso che se è veramente tifoso è anche titolare delle coronarie a rischio, ha diritto di infuriarsi e di infierire su Tizio e su Caio.

Chi cerca di andare oltre la pancia, invece, sa che questa non era (non è) una squadra costruita per dominare.

Che noi si abbia i mezzi per impensierire persino la juve è teoria costruita artatamente dalle PI prezzolate, proprio per poter affondare il nostro processo di crescita ai primi, inevitabili, ostacoli.

Poi, intendiamoci, può anche succedere che si infastidisca la juve e io un po’ ci spero. Ma l’analisi obiettiva delle due rose (esponenti dell’AIA compresi) dice altro.

Come del resto il nostro mister, che si può anche criticare, per carità, ma di calcio un po’ se ne intende, ha capito subito.

Perché lui ha constatato sul campo, con il lavoro quotidiano che i peana preventivi erano ingiustificabili e pericolosi.

Lavorando concretamente su un gruppo che non conosceva direttamente, si è accorto ben presto che alcuni giocatori o non sono più all’altezza delle aspettative (Borja), o non trovano impiego efficace nel suo sistema di gioco (Lazaro, Politano).

Per la verità già in estate si è cercato in ogni modo di cedere Borja per sostituirlo, ma la doppia operazione non è andata in porto…

Così siamo arrivati alle 9 partite in 20 giorni, e alle 4 in 9 giorni, senza 4 titolari per infortunio (Sensi, Sanchez, D’Ambrosio, Vecino), senza 3 giocatori non funzionali e con 3-4 giocatori costretti a giocare pur in imperfette condizioni.

Se escludiamo dunque gli inadatti, che sono comunque buoni giocatori, e consideriamo che Seba, diciassette anni e fisico ancora in formazione, può giocare solo nei minuti finali, a metà campo e davanti abbiamo affrontato questo tour de force con Candreva, Gagliardini, Brozo, Barella, Lautaro, Lukaku in pratica sempre presenti.

E anche nell’undici schierato non è che fossero tutti fenomeni.

La parte più gravosa dell’impegno non è finita, purtroppo, perché ci aspettano altre partite ravvicinate, fondamentali.

Ma ad oggi, nelle condizioni che ho cercato di descrivere, abbiamo totalizzato 25 punti su 30 in campionato, dove siamo per lo meno secondi a un punto dalla juve. E siamo in corsa per la qualificazione in CL.

Nelle due partite post CL, juve e Napoli, che hanno una rosa ben più ampia e consolidata nel tempo, al massimo, se vinceranno oggi, avranno fatto gli stessi punti nostri (4), avendone lasciati due sul campo contro Lecce e Spal.

Cerco di essere oggettivo, anche se tifoso, e riconosco che le nostre avversarie non sono mai state dominate come è successo a noi al Rigamonti.

Hanno sicuramente qualcosa più di noi e questo ci deve preoccupare per il futuro, ma nello stesso tempo dovrebbe farci rallegrare per quanto fatto sino ad ora.

Le critiche a Conte riguardano sia le dichiarazioni pubbliche ritenute intempestive, sia il mancato utilizzo delle (inesistenti) alternative.

Nel primo caso si dimentica, a mio parere che la denuncia della povertà della rosa è una difesa pubblica proprio dell’operato dei suoi calciatori.

Soprattutto dopo Brescia, Conte è stato esplicito nell’esaltare lo stoicismo e la compattezza del gruppo, che tecnicamente e atleticamente aveva dato il massimo pur senza esibire una prestazione soddisfacente

La forza del mister poi è quella di parlare direttamente ai giocatori, dicendo le cose in faccia, per usare una sua espressione.

Bene, non credo che Politano e Lazaro non sapessero di essere al momento difficilmente utilizzabili nel contesto di gioco adottato, prima di queste esternazioni (altrimenti sarebbero pure un po’… duri di comprendonio) e non credo che Borja non sapesse di venire in secondo piano nella considerazione del mister (se ne è è trattata in ogni modo l’uscita, in estate, e lui è rimasto sapendo quale sarebbe stato il suo ruolo).

Allo stesso modo, solo chi non conosce il campionato italiano o lo giudica con faciloneria e superficialità, ignora il fatto che puoi perdere con chiunque se solo uno o due gocatori non forniscono un rendimento per la squadra adeguato.

Dunque inserire seconde linee più fresche ma poco affidabili è un rischio enorme.

Forse però qualcuno avrebbe preferito far riposare qualche titolare e uscire dal Rigamonti con due o tre punti in meno…

Io sono dell’idea che se proprio si devono perdere dei punti meglio… rimandare la perdita (eventuale) alle partite successive.

Un ax amico del blog (o forse legge ancora, non so) Chris, ha scritto esplicitamente di una delle peggiori partite degli ultimi anni.

E ha ragione.

Alfonso (un nostro ex delle giovanili), Mangraviti, Cistana, Martella, Sabelli, Bisoli Romulo, Mateju, lo stesso Donnarumma, non è che ad oggi siano considerati fenomeni, ma la partita ha dimostrato la veridicità del vecchio detto popolare ‘meglio un asino vivo che un professore morto’.

Oppure ha dimostrato un mio antico assunto secondo il quale chi gioca in Serie A possiede sicuramente almeno un ottimo livello atletico e un discreto livello tecnico e che la differenza tra i migliori (tranne pochissimi) e i ‘medi’ è tale da poter essere annullata da una condizione psico fisica non ottimale dei primi.

Che noi non fossimo al top, in realtà, era lecito aspettarselo perché non si capisce cosa poteva essere cambiato (se non in peggio) rispetto alla gara col Parma.

E la conferma la si è avuta sin dall’inizio.

Perché il Brescia, conscio della sua inferiorità teorica, ha aumentato il numero di difensori ponendosi a specchio, cioè con tre centrali, ma in realtà creando una linea difensiva a 5, lasciandoci giocare e aspettandoci al limite dell’area.

In questa situazione è vero che non abbiamo rischiato nulla (il primo tiro dei bresciani lo ha sferrato Balotelli al 47’, con pronta risposta di Handa), ma è altrettanto vero che abbiamo creato pochissimo.

La nostra manovra era lenta e involuta, fatta di passaggini comodi e tocchi all’indietro e quando cercavamo il cambio di campo o la verticalizzazione abbiamo spesso sbagliato.

In più, giocavamo palesemente sotto ritmo.

Prima del nostro vantaggio non ci sono state vere opportunità e il vantaggio stesso è venuto in modo fortuito con il tiro della disperazione deviato da un difensore.

In precedenza degna di nota solo la deviazione di testa di Lukaku ak 3’, che non trova la porta.

Nei minuti successive l’Inter ha dato l’impressione di poter approfittare dello sbandamento bresciano, attaccando con maggior incisività.

Ma già nel finale del tempo le rondinelle hanno cominciato a reagire e sono emerse le prime difficoltà.

La svolta si è avuta comunque a inizio ripresa, quando loro sono entrati in campo con un atteggiamento aggressivo, attaccandoci alti, pressandoci e portando molti uomini all’assalto.

A quel punto non riuscivamo più ad uscire e se i pericoli corsi erano relativamente pochi, lo si deve alla saldezza del reparto arretrato in fase di interdizione.

A fronte del nostro raddoppio al 19’ frutto quasi esclusivo della prodezza personale di Lukaku in quella che è stata quasi la nostra unica azione insidiosa della ripresa, si devono registrare poche occasioni anche per loro:

  1. Al 3’ in piena area Donnarumma da terra calcia in mezza girata da posizione ravvicinatissima, ma Handa compie una prodezza, deviando,
  2. Al 28’ Balotelli su calcio d’angolo colpisce di testa centralmente, nell’area piccola, e Handa respinge come può: ancora Balo arriva sulla palla ma da due metri manda alto,
  3. Tre minuti dopo arriva l’autogol di Skriniar, dopo che Bisoli aveva saltato come un birillo Asa e il suo tiro respinto da Handa era rimbalzato sul nostro difensore,
  4. Infine al 91’ Matri ha la palla buona a pochi metri dalla porta, ma controlla male e tira peggio.

In 45’ di pressione costante non sono state molte le occasioni per i bresciani, dunque, anche se tutte molto pericolose, prescindendo dal fatto che il 2-1 come il nostro vantaggio iniziale è scaturito da circostanze fortuite.

Ma negli occhi dell’osservatore restano sostanzialmente due immagini: la nostra sterilità offensiva, fino a quando la partita l’abbiamo fatta noi (o meglio, l’atteggiamento remissivo del Brescia ce l’ha consegnata) e la totale incapacità di ribaltare l’azione, di ‘uscire’ pericolosamente costringendo anche loro a essere più guardinghi, in tutto il secondo tempo.

Con Brozo stremato, con Gagliardini, Candreva e Asa, con Barella ancora molto dinamico ma in calo di efficacia (rispetto al Parma, la fatica mentale comincia a pesare anche su di luinon ce la facevamo proprio) era difficile fare meglio.

Sarebbero serviti un Brozo e un Barella al top, un terzo centrocampista dotato di forza, tecnica e soprattutto personalità ed esperienza, un esterno con gamba e carattere (tale Sabelli ha quasi ridicolizzato Asa per gran parte del match) per riuscirci. E magari una punta di peso da utilizzare nelle precedenti partite per far rifiatare, a turno, Lukaku e Lautaro.

Guarda caso, proprio quello che Conte richiede.

Adesso avremo un solo giorno di riposo in più (che comunque è già qualcosa) e poi un’altra battaglia, in trasferta contro un Bologna stramotivato, che si prevede durissima, perché in 2-3 allenamenti non possono accadere miracoli.

Prepariamoci a soffrire e speriamo che la sofferenza dia lo stesso esito che ha avuto a Brescia.

Di più al momento è difficile attendersi.

I dati statistici disponibili confermano che si è trattato di una partita davvero sotto tono dei nostri, considerando anche che con tutto il rispetto non giocavamo contro una big.

Se il possesso è stato a nostro favore (61 a 39) come ho più volte ricordato questo valore non ha necessariamente una caratterizzazione positiva, perché spesso indica solo la sterilità della fase offensiva, oppure (ma non è il nostro caso) la volontà e capacità di addormentare la partita dopo il vantaggio.

Che il giro palla insistito non fosse una… strategia, ma l’espresisone di una difficoltà lo dimostra la percentuale di passaggi corti sul totale.

Ma il dato più impressionante è un altro e concerne le parate: 5 di cui due decisive per Handa, zero (ZERO) per Alfonso.

Il numero dei tiri tentati è stato pari, ma nello specchio della porta, per noi, sono finiti solo quelli dei due gol.

I nostri non sono mai arrivati a tirare dall’interno dell’area, perché anche i due gol sono avvenuti con tiri da fuori.

Al contrario loro hanno concluso tre volte da dentro l’area e hanno avuto il doppio di occasioni (4 a 2) rispetto a noi.

Ovviamente molto superiore il numero dei passaggi nostri e la percentuale di accuratezza degli stessi (81% a 74%).

Preponderanza netta dei bresciani nei recuperi: il doppio esatto (82 a 41), con Sabelli leader assoluto in materia (15) e de Vrji, primo dei nostri, solo quarto.

Entrambe le squadre hanno attaccato molto di più sulla destra e si comprende benissimo, visto che la nostra fascia sinistra, nel difendere come nel proporsi, è quella che ha lasciato più a desiderare.

Barella è stato l’elemento più dinamico davanti a Brozo e a Tonali, ma è stato preceduto da Bisoli per quanto concerne la velocità media, mentre Balotelli è riusultato il più veloce allo sprint, davanti a Tonali e Romulo.

Infine abbiamo percorso pochi km più di loro e a una velocità media leggermente superiore (7 km/h contro 6.8).

Pagelle

Handanovic: 7

Del tutto inoperoso nel primo tempo, si esibisce in una bella deviazione a terra su tiro di Balo a inizio ripresa.

Ottima anche la parata su tiro ravvicinato e imprevedibile di Donnarumma. Sfortunato nell’azione del gol subito.

Godin: 6+

Torna a giocare a destra nel tridente, posizione che non gradisce perché lo espone troppo agli attacchi in velocità degli scattisti, ma in questa gara se la cava discretamente con l’esperienza e il senso della posizione.

Nel periodo di maggior pressione avversaria con la sua esperienza incita anche alla voce i compagni e non disdegna qualche rinvio alla cieca, per far respirare il reparto.

de Vrji: 7

Ancora il migliore del reparto arretrato. Dominatore del centro area, dove agisce con autorità ed eleganza, prova anche a dettare tempi e passaggi per la ripartenza della squadra, ma il pressing asfissiante dei bresciani sui nostri ricettori di palla ne limita l’azione.

Skriniar: 6.5

Prestazione soldia, caratterizzata dal grande vigore, dal senso dell’anticipo e da qualche uscita per ribaltare l’azione.

Sfortunato il suo… involontario intervento in occasione del gol subito.

Candreva: 6+

Nel primo tempo, quando loro ci aspettano bassi, in prevalenza, lui si esprime al meglio, arretrando a conquistare palla e proteggere la linea difensiva e soprattutto ripartendo un’infinità di volte.

Come spesso gli accade, le sue giocate negli ultimi metri non risultano particolarmente efficaci.

Nel finale resta dietro a cercare di arginare.

Gagliardini: 6

Ha il compito principale di tenere a bada Tonali e nel primo tempo non gli concede quasi nulla.

Poi soffre come tutti l’aggressività e la maggior rapidità di alcuni bresciani.

Nel secondo tempo servirebbe ben altro che un incontrista senza ispirazione, lì in mezzo.

Ma per le sue caratteristiche fa abbastanza bene quello che è lecito chiedergli.

Brozovic: 6+

Nel primo tempo prende in mano le redini del gioco con la consueta agilità di corsa e facilità di palleggio, favorto anche dall’atteggiamento rinunciatario delle rondinelle, che gli lasciano spazio.

Nella ripresa va in difficoltà (anche perché non supportato), spegnendosi gradatamente.

Barella: 6+

Sempre dinamico, sempre aggressivo, ma meno lucido che in altre occasioni.

Gioca molti palloni, porta contrasti decisi, ma in un centrocampo che ha già Gagliardini, gli altri due protagonisti dovrebbero avere anche capacità di organizzare e avviare ripartenze importanti.

Asamoah: 5

Non è in condizione e si vede.

Incontra molta difficoltà nel contrastare Sabelli, che sembra… Maicon o Cafù e non riesce mai a proprsi anche solo per far respirare la difesa.

Qualcosa mi dice che l’arrivo di un esterno anche solo solido, non necessariamente un fenomeno, sarebbe opportuno.

Lautaro: 7

Il gol, anche se ottenuto in una circostanza un po’ fortunosa, contribuisce al voto, perché contrariamente a quanto pensano i sognatori, nel calcio resta un fattore abbastanza… importante. Direi decisivo.

Se pensiamo poi che sia lui che Lukaku hanno una percentuale di realizzazione pari al 100% per le conclusioni nello specchio della porta e che entrambi, pur battendosi al meglio hanno avuto pochissime altre possibilità, la valutazione non può che essere positiva anche per come si è messo al servizio della squadra.

Lukaku: 7+

Vale il giudizio espresso per Lautaro con in più l’apprezzamento per la straordinaria azione personale e per la conclusione irresistibile che ci hanno regalato i tre punti, difesi poi con difficoltà ma con successo da tutta la squadra

Biraghi ed Esposito: sv

All. Conte: 7

Il fatto che con la squadra in gravissima difficoltà abbia provveduto a due sole sostituzioni e proprio nei minuti finali può indicare solo due cose: o è un grande c….e incapace e masochista (ma sembra difficile che si possa restare a questi livelli con questi limiti) oppure davvero non aveva a disposizione alternative minimamente convincenti

Ognuno può dare le risposte che preferisce (io ieri ho sentito nel locale in cui ho visto la partita al maxischermo, insulti per lui e espressioni di rimpianto per allenatori precedenti…).

Da parte mia, non essendo un addetto ai lavori, mi limito a osservare i risultati, confrontandoli con la mia modesta opinione sulla consistenza della rosa.

Ebbene, assicuro che firmerei subito per gli stessi risultati da ottenere nelle prossime dieci di campionato.

Nella speranza di riuscire a stare a galla anche in CL.

Luciano Da Vite

Foto: mani sollevate al cielo per il numero nove nerazzurro, il belga Romelu Lukaku, autore di un bellissimo goal decisivo ai fini della vittoria finale per due reti a uno contro il Brescia (fonte, sito ufficiale).

38 pensieri riguardo “Cosa c’è di meglio di una continua sofferenza per arrivare alla vittoria? Brescia – Inter 1-2

  1. Come dimostrano gli ultimi episodi turpi di juve Genoa (ma non ce n’era bisogno) la juve deve vincere lo scudetto ogni anno. Controllando di fatto il governo del calcio italiano ottengono tutto l’aiuto necessario dai loro dipendenti.
    Questa situazione secondo me deve induirci anche a riflessioni sul prossimo mercato.

    Considerando che a gennaio è difficlissimo trovare autentici campioni o grandissime promesse, val la pena di puntellare la squadra con rattoppi senza prospettive particolari solo se passeremo il turno in CL .
    Se uscissimo, non avremmo più una partita ogni 3 giorni e la rosa attuale può essere sufficiente per restare in area champions.

    Quindi per esempio se venisse uno che non alza il livello tecnico (faccio un nome a caso: Darmian) soprattuto se non fossimo più in cl dovrebbe uscire uno dei terzini attuali e l’esborso non dovrebbe essere tale da pregiudicare gli interventi estivi, che dovranno essere programmati e lungimiranti
    In caso contrario aumenterebbero necessariamente quelli che non giocano e quindi gli scontenti, con un impatto negativo su tutta la squadra.

    Discorso diverso se si riuscisse ad arrivare a qualcuno anticipandone l’acquisto previsto in estate perché considerato parte integrale del piano di crescita

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  2. Mai come in questo momento i punti contano più della prestazione. Speriamo che tornino presto disponibili Sensi e D’Ambrosio. Sono sicura che Conte saprà motivare questa squadra evidentemente provata fisicamente, cerchiamo di fare più punti possibile e possibilmente passare il turno. Avrei scommesso che Dimarco avrebbe giocato qualche minuto.

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    1. Dimarco come Lazaro ha poca attitudine in fase di rientro e in generale in copertura. Il mister sembra coerente nel non mandare allo sbaraglio i giocatori infatti
      Seba sta ottenendo quello che effettivamente merita a tal proposito.
      Lo scenario ideale: vendita immediata di icardi e gabigol e investimento su milinkovic…..

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  3. Ottimo il post e condivisibili in pieno le Vs opinioni che leggo sopra. Anche questo campionato per come si sta comportando il VAR NON VAR e l’intero gruppo degli arbitri che viene chiamato a dirigere le partite di calcio, sembra sarà appannaggio dei bianconeri con buona pace di tutti noi.
    Penso anche io che Conte parli ad alta voce perché oggettivamente ha bisogno di uomini da far giocare e che tutti i dirigenti si siano resi conto delle nostre effettive deficienze numeriche.
    Ovvio che se puntiamo su Conte calciatori come Politano, Dimarco, Lazaro, Borjia (e parliamo di quattro uomini di movimento in rosa) non sono adeguati. Incredibile la decisione del mister di non sostituire pressoché nessuno contro il Brescia nonostante le evidenti difficoltà del gruppo. E’ stato questo un segnale lanciato con forza, altro che intervista, a tutti i dirigenti !!

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  4. Probabile formazione Primavera anti Roma:
    Stankovic
    Kinkoue Ntube Sottini
    Persyn Gianelli Squizzato Schirò Colombini
    Mulattieri Fonseca

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  5. Ho visto in tv la partita dell’U17. Era una gara difficlissima perché il messico è forte (in quesro torneo arriva spesso fino in fondo) e ha alcuni giocatori più avanti nello svluppo fisico e atletico. la partita è stata tirata, con occasioni da entrambe le parti.
    In campo inzialmente due giocatori dell’Inter (Willo e Pirola). Poi sono subentrati Boscolo e Oristanio. Giocava pure Brentan il giocatore ora alla Samp che la juve ci scippò all’ultimo momento nella stagione dei giovanissimi. Presente anche Udogie del quale sul blog avevo parlato auspicandone l’arrivo all’Inter in occasione di un Inter Verona un paio di anni fa.
    Forte anche il tre quartista di colore della juve che però è un mangia palloni e raramente fa la giocata giusta.
    nel primo tempo Willo (che stranamente larte da destra) viene servito pochissimo, ma nle due principali occasioni dei nostri vengono da sue iniziative irrefrenabili.
    Per lanciarlo come si deve sarebbe servito una vera prima punta di peso, capace di portar via uomini e un centrocampo che lo cercasse con insistenza e precisione.
    Mi sembra che questa squadra, persi per infortunio o per …promozione i titolari in attacco, Colombo del Milan e Seba, manchi di una punta centrale, perché tale non si può ritenere neppure Ori, entrato sull’1-0.
    Forse, visto che rmai è recuperato, avrei portato Bonfanti.
    nella ripresa Willo inventa il gol del vantaggio, con uno spunto irresistibile dei suoi.
    Poi, secondo me Carmine Nunziata (lo ricordo capitano e leader inddiscusso delle nostre giovanili) assume un ateggiamento troppo conservativo, togliendo una punta per Boscolo e poi anche Willo per Oristanio, che punta punta non è e meno che meno unica punta. Non si tratta di una critica, ma semplicemente di un’opinione dal di fuori (solo qualche migliaio di Km ) e da tifoso.
    Fatto sta che ci schiacciamo dietro, riusciamo a uscire raramente, ma reggiamo e solo al secondo minuto di recupero, sempre dalc entro sinistra, c’è l’inserimento di un loro attaccante che frutta il gol del pareggio.
    Sembra finita, ma i ragazzi hanno cuore e temepramento. Ripartono in avanti e Ori conquista palla sulla tre quaìrti, in posizione di centro sinistra. Evita un paio di avversari, si accentra leggermente e vede Udogie che ha ancora la forza di smarcarsi al centro dell’area. L’assist è perfetto e Udogie non può sbagliare. E’ il quarto minuto di recupero e la partita finisce qui..Fpndamentale il ruolo dei nostri.
    PIROLA secondo me migliore in campo, insuperabile nei contrasti, bravo bnel far ripartire l’azione, pericolosissimo in avanti sui calci piazzati. Piro potrebbe giocare traquillamente nell’U19.
    WILLO è Willo, non c’è bisogno di dilungarsi su di lui. Segna con l’Inter U17, con l’Inter U18, con l’Inter U19, con la nazionale U17, e segnerebbe con l’U18 e U19. Secondo me segnerebbe anche in prima squadra. Pur essendo piccolissimo secodno me è più pronto di altri.
    BOSCOLO quando è entrato ha dato un contributo fondamentale, pressa tutti, a tutto campo e consente alals quadra di assestarsi e ripartire
    ORI in pochi minuti dimostra le sue straordianrie qualità sebbene sia entrato in una situazione tattica solo parzialmente favorevole alle sue caratteristiche. Con la sua velocità e il suo dribbling giocare di rimessa, potrebbe essere lidesale, se però non fosse l’unico attaccante e se il centrocampo riuscisse a servirlo più spesso. In ogni caso sull’azione decisiva si produce in un numero eccezionale, prima nella difesa della palla e nel farsi largo tra più marcatori, poi nel servire a Udogie un assist da favola.
    C’è dabbero tanta Inter in questa squadra

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  6. Roma di altra categoria in tutti i reparti. Le più grandi delusioni per il fallimento contro la seconda squadra di livello (la prima é Atalanta) sono: persyn, ntube, colombini,kinkoue. Schiro Fonseca e mulattieri discreti, gli altri inadeguati a giocare in primavera. Complimenti alla Roma, Riccardi Calafiori e il marcatore dei primi 3 giocatori di altra categoria.
    A centrocampo la differenza più sconcertante però a ranghi completi la differenza dovrebbe essere minima

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  7. Sono convinto che il nostro settore giovanile sia entrato in una fase involutiva, del resto prevedibile dopo anni di dominio.
    Fin dall’estate ho detto che per me questa Primavera è tra le meno forti delle ultime stagioni.Però non si può passare dall’esaltazione quando di domina a Barcellona o si danno 4 gol al Borussia allo svilimento totale la domenica successiva.
    Ci sono due fatti: in 2 partite di campionato abbiamo preso 8 gol
    La Roma sul piano del gioco ci ha dominati.

    Poi c’è un altro fatto: a noi mancavano i 5 nazionali, Seba, Agoumè e Vergani non doveva neppure giocare perché ancora infortunato

    Poi noi abbiamo preso un palo, il loro portiere ha fatto due interventi prodigiosi, (quello sul tiro di Lindvist decisivo, sul 3-2) e dei primi due loro gol uno è stato fatto con la mano, l’altro viziato da fuorigioco.

    Non sono alibi, perché, ripeto, abbiamo meritato di perdere

    pagelle:
    Filip 7
    Kinloue 6.5
    Ntube 5
    Sottini 5
    Persyn 7
    Gianelli 5.5
    Squizzo 5.5
    Schirò 7
    Colombini 6 (7 nello spingere, 5.5 nel difendere)
    Mulattieri 5
    Fonseca 6-

    tra i subentrati l’unico che ha fatto un po’ meglio del previsto è Lindquist

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  8. Forse sbaglio, ma nonostante il livello medio più basso, mi pare che in questa rosa della primavera ci siano un paio di giocatori che potrebbero entrare, in uno o due anni, in prima squadra.

    Riguardo la Var, mi sembra che abbia funzionato bene solamente nei primi mesi del primo anno di utilizzo. Casualmente venne attaccata brutalmente dall’ambiente juventini (buffon, agnelli, allegri). Ora è semplicemente un ulteriore strumento di condizionamento a favore del potere.

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  9. Domanda a Luciano o a chi cmq segue da vicino le giovanili : ma e’ normale disputare un torneo dove una squadra aspirante alla vittoria finale dello stesso, giochi diverse partite a ranghi “ridotti”, causa prestito alla Nazionale di categoria i migliori elementi ?
    E’ sempre cosi’ ? Anche le altre squadre hanno perso diversi elementi per lo stesso motivo ?

    Grazie & Buon Sabato …

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  10. Ci sono giocatori che vivono molto di fama.. Riccardi è sicuramente un bel giocatore.. Ma vedendolo tutti i weekend vi garantisco che non ha le prospettive di cui si dice… È il classico giocatore bello da vedere.. Ma che non è completo ed è troppo leggerino.. Faceva più la differenza qualche anno fa… Oggi è veramente super pompato dai media… È un ottimo trequartista… Ma niente di speciale… Bove di un anno più giovane per esempio lo vedo decisamente di maggiore prospettiva

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    1. Ricordo che qualche tempo fa tessevi le lodi di Riccardi (affermavi a riguardo che aveva grandi prospettive rispetto al pompato Fagioli). Come mai hai cambiato idea? È vero tuttavia che i media a Roma tendono a enfatizzare troppo.

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  11. Non credo che la Primavera sia tra le meno forti, ma come detto più volte è molto giovane, monca in attacco (pochi giocatori e non fuoriclasse) e sprovvista di un top a centrocampo. A settembre avevo espresso più volte la mia preoccupazione per la scelta di puntare sui 2002 con il mondiale nel bel mezzo del campionato: bene, per adesso siamo a 2 sconfitte su 2 in campionato.
    La cosa che mi preoccupa di più è la dichiarazione di Samaden prima della partita, di tenore diverso rispetto al passato: “La classifica non è il nostro obiettivo principale”. Quando si dice che non contano i risultati ma la crescita dei ragazzi mi scatta un campanello.

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  12. Riccardi per me è cmq superiore a Fagioli….solo che dal punto di vista fisico non ha avuto lo sviluppo giusto.. Prima riusciva a saltare avversari come birilli.. Ora è diventato tozzo.. ha perso passo… Per cui gli è rimasto soprattutto il tiro.. Ma è compassato… Cmq parliamo di uno che giocherà in serie a… Però non un campione come al 90% diventerà Calafiori … Almeno ad oggi sembra così.. Poi i giovani possono avere sviluppi improvvisi

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  13. Calafiori bravissimo. Estrella inarrestabile anche se non raffinatissimo. Riccardi…avercene. Non so in futuro ma in categoria giocatore fantastico. ne ho visti pochi che danno del tu alla palla in questo modo. Molto bene nella Roma anche il play di colore. Fagioli appena bravino, nulla di più
    Non, non è normale una situazione come quella che sta vivendo la Primavera. Non so se hanno evitato i dirgenti di chiedere il irinvio delle loro partite, per non appesantire troppo il resto delals tagione o se in primavera non è più èpssibile fare la richiesa
    Oggi ho visto i 2007 (giov reg B) che hanno dominato, ma questo era scontato. ottime individualità sempre in categoria: si tratta dei soliti noti (Ciardi, Mancuso, Mosconi) ai quali si deve aggiungere Balduzzi, moooolto interessante. Ma ci sono altri che possono far bene. Non mi è piaciuto invece Idrissou, impiegato fuori ruolo come prima punta.

    Adesso a vedere Bologna inter. Non oso avanzare previsioni se non una: la soffernza di brescia sarà nulla in confronto a quella di stasera.

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  14. Mi piace molto la Roma di Fonseca : è riuscito ad adattare tra loro modulo e risorse attuali della rosa. Il gol di martedì scorso, di kluyvert, è un capolavoro di costruzione, movimento senza palla e tecnica.

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  15. Molto meglio stasera che a brescia. Cuore e testa, gol loro casuale anche se hanno giocato con accortezza.
    Gestione arbitrale da rivedere, fallo su Lazaro netto e gestione cartellini a sfavore.
    L’austriaco nota lieta, bene in spinta nell’uno contro uno e concentrato in fase difensiva, se al posto di gagliardini avevamo un incursore dotato con i piedi avremmo fatto gol prima
    Lukaku….davvero importante il suo lavoro

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  16. Buona partita, vinta di squadra. Stasera bene le seconde linee: Lazaro, Bastoni (bravo), Biraghi. Continua invece il periodo no degli uomini di centrocampo ormai retto dal solo Barella. Ormai tutti vengono a chiudere Brozovic e DeVrj con le punte e con i cc fin dentro la nostra metà campo. Sarà fondamentale il recupero di Sensi.

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  17. Nel mio post volevo dire 11 contro 13(. 12 arbitro 13 var). Mi giunge voce che da Torino fallo mi mano netto di Filadelfia, mister 85ML. Tutto regolare . Il calcio in Italia è proprio morto-

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  18. Ciao a tutti
    Grandissima vittoria 11 contro 14 ,come ormai da prassi..
    Sono contento x Lazaro e per Big Rom…dobbiamo assolutamente continuare così…
    Forza Inter

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  19. .- U15 Bologna – INTER 0-3 ( Martins- Stante- Owusu direttamente da calcio d’angolo) .Partita domina Maggio superlativo.

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  20. Lo ricordo benissimo, ero un suo grande tifoso. Tra l’altro abitavammo abbastaza vicini (lui era di Lissone, io di Monza). Giocatore generossimo, non un super raffinato, ma dotato di potenza ed esplosività accezionali, tanto che il Trap lo volle aggregare alla prima squadr e se non sbaglio esordì pure, proprio nell’anno dello scudetto.
    La vita ha smesso di sorriderti troppo presto, Alberto. Poi ha posto fine alle sofferenze che hai affrontato con enorme coraggio. Chi ti ha visto giocare, ti ricorderà

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