La fine di un ciclo

Che si sia trattato di un ciclo (o se preferite di un mini ciclo) per una societร  e una squadra come l'Inter non c'รจ il minimo dubbio. Si tratta di un ciclo di sei anni in cui abbiamo vinto due scudetti, ottenuto tre secondi posti, vinto varie โ€œcoppetteโ€ e giocato una finale di Europa League e due finali di Champions. Soprattutto abbiamo ottenuto un prestigio internazionale sconosciuto da anni. La superioritร  del PSG in finale รจ stata indiscutibile, ma resta anche la convinzione che la dimensione del risultato sia frutto di una serie di fattori contingenti, che sono espressi e sviluppati nel contenuto del post, e sulla veridicitร  o meno di questa valutazione dirigenza e proprietร  devono basare la loro riflessione nel momento in cui si sceglierร  se rattoppare (in modo consistente e adeguato) o costruire ex novo. Bisogna stare attenti a buttar via il bambino (fuor di metafora: il tipo di gioco) insieme allโ€™acqua sporca: i giocatori da sostituire e una ridefinizione di obiettivi e carichi di lavoro, in relazione alle forze di cui si dispone. Cambiare tutto per la suggestione di un match finito molto male รจ un rischio enorme. A parte questa partita, abbiamo davvero sfigurato tra le grandi europee? Al punto da dover ricominciare tutto da capo? Allo stesso modo ci dobbiamo porre delle domande sulla composizione della rosa. Allโ€™indomani di una delusione clamorosa (campionato e coppa finiti in questo modo): siamo sicuri che con giovani speranze poco costose, al posto di Acerbi, Darmian, Mkhitaryan, Arnautovic, avremmo fatto una stagione cosรฌ? Naturalmente non ci sono contro prove: l'unica certezza รจ che quando abbiamo cercato di rafforzarci spendendo pochi euro sono venuti Palacios, Pepo Martinez e in prestito una riserva della Roma. Servono giocatori veri e forti per sostituire chi ci lascerร  per raggiunti limiti di etร  e magari occorre provare a โ€œtrovareโ€ qualche giovane che possa essere allโ€™altezza subito, ma soprattutto anche elementi che posano sostenere la messa in campo di alternative tattiche di modulo e di caratteristiche di gioco. Un progetto che, se ci sono le condizioni sopra descritte, deve e puรฒ continuare con Simone Inzaghi in panchina. Consapevoli che anche questo รจ un rischio. Del resto finchรฉ tutto andava bene, il gruppo lo seguiva compatto ed entusiasta, ma dopo Monaco giร  si sono avvertiti i primi โ€œscricchioliiโ€. Inoltre la brutta sconfitta in finale rischia di avere fatto crollare in verticale il nostro โ€œappealโ€ internazionale. La partita del PSG รจ stata perfetta, Luis Enrique รจ un grandissimo allenatore e non รจ una novitร , ma probabilmente si poteva โ€“ con meno ambizione immotivata โ€“ affrontare il match diversamente facendo scelte diverse prima della partita e soprattutto dopo il 2-0.

Verso il campionato: Inter – Olympique Lione 2-2

L'amichevole con l'Olympique Lione รจ finita con il risultato di due a due. Sotto di due reti, la recuperiamo con i goal di Lukaku e Barella dimostrando una certa capacitร  di reazione, ma restano tutta una serie di considerazioni da fare che esulano quelle solite come il ritardo di preparazione, il valore delle gare precampionato e lo stato di forma degli avversari. Si evidenziano dei limiti potenziali di una squadra che pure รจ complessivamente forte e che sono sotto gli occhi di tutti. A fronte della necessitร  di acquistare almeno due giocatori forti per competere davvero in Italia e in Europa (servirebbero un attaccante rapido e con la capacitร  di saltare l'uomo e un altro esterno in un reparto che in due anni ha visto gli addii di Hakimi e Perisic) non riusciamo ad arrivare neppure su giocatori che costano 15 0 20 milioni e forse dovremmo ancora vendere. La societร  รจ prestigiosa ma si fa fatica a trovare chi possa ripagare la proprietร  dei soldi spesi, pagare i debiti e gli interessi e investire grandi quantitร  di denaro per rafforzarci. A risentirne รจ anche il settore giovanile. Contro il Lione sono emerse situazioni che vanno mese a punto. Siamo forti nelle ripartenze manovrate ma lo schema di gioco รจ ripetitivo e siamo spesso sguarniti nel reparto difensivo: se gli avversari hanno un buon palleggiatore in mezzo e attaccanti veloci nell'uno contro uno, dietro si va in difficoltร . Lโ€™altro limite nostro รจ che fatichiamo ad attaccare le difese schierate, proprio perchรฉ (come detto) non abbiamo attaccanti di fantasia e di scatto. Con Bremer e Dybala oggi avremmo meno problemi e gli avversari qualche limite in piรน. I nostri titolari davanti non si discutono, ma gli altri? Dzeko tatticamente e tecnicamente รจ un top ma serve un giocatore con altre caratteristiche, mentre Correa continua a essere una delusione...

Eviti di leggere chi รจ convinto che ci aspettino solo “magnifiche sorti e progressive”

Chi รจ convinto che ci aspettino solo "magnifiche sorti e progressive" eviti di leggere questo post e magari pure di seguire il blog. Nessuna polemica e nessuna voglia di scontrarsi con altri tifosi nerazzurri. Questo blog รจ sempre stato aperto anche a pareri che vanno contro quelli che vengono espressi nei post e in particolare in quelli di Luciano Da Vite. Anche questa volta, se non siete d'accordo, esprimete liberamente il vostro disaccordo con le relative motivazioni, ma evitate - possibilmente - di attribuire la linea di questo blog a misteriose seconde intenzioni. Le voci fuori dal coro favoriscono la dialettica, mettiamoci pure tutti in discussioni, ma gli insulnti non sono e saranno accettati. Sono e saranno apprezzate sempre tutte le critiche che stimolano un confronto di carattere costruttivo e che stimolino discussioni nel rispetto delle parti. In questo post, a distanza di un bel po' dalla pubblicazione dell'ultimo su queste "pagine" (sebbene virtuali), Luciano esprime pareri che saranno forse "indigesti" alla maggior parte dei tifosi che fanno dell'entusiasmo la loro bandiera ma che sono fondate su considerazioni che entrano nel merito dei fatti e che analizzano il nostro operato sul mercato cosรฌ come quello delle nostre principali contendenti al titolo. Suning si barcamena tra esigenza di ridurre il disavanzo e di allestire comunque una rosa competitiva. รˆ un dato di fatto, il calcio รจ una professione per i calciatori e per i dirigenti, ma pure per i proprietari investitori. Bene il ritorno di Lukaku (comunque reduce da una stagione deludente), che di fatto ad oggi sostituisce Sanchez, ma gli altri acquisti (Bellanova, Asslani, Mkhitaryan) rinforzano le seconde linee, non certo la squadra titolare e il mancato arrivo di Dybala, cosรฌ come la partenza di Perisic, in qualche modo sono due passaggi mancati nella costruzione di una squadra che punta alla vittoria del campionato. Correa e Dzeko non danno garanzie e sulle fasce abbiamo sicuramente perso qualcosa, manca un altro difensore centrale di piede destro... Mentre le nostre rivali, a partire dalla Juventus, si sono nettamente rinforzate. Speriamo di sbagliare, ma le previsioni per il prossimo futuro non sono catastrofiche, ma sicuramente non sono affatto rosee e alla griglia di partenza non siamo sicuramente in testa alle altre (Juventus e il Milan detentore dello scudetto in primis, la Roma e il Napoli...).

Addio sogni di gloria… (O arrivederci?)

Quando una squadra vince uno dei cinque campionati che contano in Europa, con l'autorevolezza con cui l'abbiamo vinto noi, i sogni di gloria sono pienamente legittimi, forse anche ienvitabili. Sappiamo che se avessimo confermati i gruppi dei dirigenti, del settore tecnico, dei giocatori, sarebbero bastati due innesti di vera qualitร  per giocarcela piรน che dignitosamente con le piรน forti del continente. Sotto Suning abbiamo vissuto un quadriennio straordinario e di crescita sotto tutti i profili, ma soprattutto su quello dei risultati sportivi, ma l'impatto della pandemia sulla nostra societร  รจ stato devastante. A questo punto Suning aveva due strade possibili: cedere l'Inter o ridimensionare il bilancio societario e di conseguenza le ambizioni sportive della squadra, in attesa di una evoluzione della situazione contingente. รˆ stata scelta la seconda strada, considerata praticabile anche da Beppe Marotta, ma gli obiettivi sono rientrare sul mercato di una cifra elevata (abbiamo giร  dovuto vendere un giocatore molto importante come Hakimi) e ridurre le spese correnti (in particolare gli ingaggi). Senza volere essere disfattisti tuttavia, riponiamo le nostre speranze in particolare in Marotta, auspicandoci che riuscirร  a presentare per il prossimo anno un'Inter ancora competitiva almeno in Italia. In questo post Luciano Da Vite fa il punto della situazione e poi si dedica a quelli che possono essere i prossimi sviluppi per quello che riguarda il calciomercato, esprime le sue preferenze e le sue idee su quelli che potranno e dovranno essere accorgimenti tattici necessari a seconda di come sarร  composta la squadra.

La felicitร  e la disperazione

"Tra felicitร  e quotidiano dilanio ci sono diverse alternative". Il ridimensionamento, almeno a livello finanziario, sembra proprio essere un fatto. Anche se un fatto per ora "verbale". Quando inciderร  sulle prestazioni sportive รจ presto per dirlo, ma avere un po' di delusione dopo i proclami degli anni scorsi, che promettevano un'Inter presto sul tetto del mondo, รจ legittimo. Soprattutto se le nuove linee di comportamento vengono assunto dopo una stagione esaltante. Tuttavia per il momento i "fatti" di cui possiamo parlare sono pochissimi e comunque fino alla fine del mercato e anche dopo, potremo solo esprimere quelle che sono le nostre impressioni, le nostre ansie, le nostre speranze. Naturalmente ci sono impressioni piรน fondate (equilibrate) e altre piรน dettate dall'emotivitร , che nel tifoso รจ sempre un fattore decisivo. Sicuramente รจ tuttavia presto per fasciarsi la testa. Marotta รจ rimasto e questo รจ un fatto. Conte ha fatto un lavoro eccezionale ed รจ andato via, ma dobbiamo sostenere Simone Inzaghi, sprando che anche lui riesca a fare qualche cosa di importante. Certo saremmo piรน tranquilli se gli 8-9 titolari venissero confermati in blocco. Probabilmente non accadrร , ma la speranza รจ che al prossimo giro si presenti una squadra ancora forte e che possa essere competitiva per lottare per lo scudo. La seconda stella.

Una serie interminabile di conferme: Juventus – Inter 3-2

Chiariamo subito una cosa, prima che sorgano equivoci incresciosi: per noi รจ come se l'Inter avesse vinto questa partita 3-2. Il goal di Lautaro era regolarissimo, come tutti hanno visto, e Perisic non ha commenso nessun fallo da rigore. Inoltre Kulusevski รจ stato graziato del secondo cartellino giallo e questo compensa abbondantemente lโ€™eccessiva severitร  nel secondo giallo a Bentancur. Tutto questo รจ stato riconosciuto persino da critici e giornalisti malevoli vero lโ€™Inter e addirittura da qualche juventino onesto. Juventus - Inter รจ stata una parita che ha dato indicazioni importanti: quella piรน importante รจ che l'Inter รจ una suqadra molto forte, sul piano tecnico, atletico, della personalitร , del carattere e della quadratura. Allo stesso tempo รจ indubbio che ci siano delle situazioni da migliorare e margini di progresso importanti, se sarร  possibile intervenire per correggerli. Questa Inter non potrร  essere competitiva sia in campionato che in CL, nella prossima stagione, senza almeno un paio di inserimenti di qualitร . La situazione attuale desta preoccupazione: le difficoltร  finanziarie ci sono. Dire che ne abbiano anche gli altri non รจ confortante. La veritร  รจ che alla nostra proprietร , alla dirigenza e allo staff tecnico spetterร  un compito particolarmente difficile: come affrontare il problema della conservazione degli ingaggi e contemporaneaemente presentare progetti tecnici convincenti. E attuare le due direttive e al contempo rafforzare la squadra, appare quantomeno complesso...

Il presente e il futuro: Inter – Sampdoria 5-1

Sono i giorni della felicitร  per il ritorno di un successo che mancava da oltre un decennio e arriva dopo stagioni che sono state anche umilianti per una squadra con il nostro blasone. La partita contro la Sampdoria รจ stata emblematica di un presente trionfale. Abbiamo visto in campo una squadra in grado di demolire una buona Samp schierando molte riserve le qualii, in virtรน del sistema di gioco ormai memorizzato, sono apparse fortissime. Se non al livello dei titolari. Mi riferisco a Ranocchia, Gagliardini, Ashley Young, Vecino, Alexis Sanchez, Pinamonti, D'Ambrosio, Radu, lo stesso Eriksen che oltre che la mezzala o il "secondo play", ha dimostrato di poter giocare con profitto anche da play unico. I meriti sono di Conte, che ha dato all'Inter un "giuoco" e ha prodotto un incredibile miglioramento nelle prestazioni di quasi tutti i giocatori. Ma "รจ un momento difficile", come ci ricordano le parole di Beppe Marotta. La continuitร  della proprietร  sembra confermata, Suning continuerร  il cammino iniziato per arrivare sempre piรน in alto, ma bisognerร  vedere con quale libertร  di manovra. Le prossime settimane e i prossimi mesi ci dovranno dire molto su proprietร , dirigenza tecnica, allenatore e giocatori (e il discorso, va da sรฉ, anche se in misura meno significativa, riguarda l'insieme dei nostri giovani, della Primavera, ma soprattutto dei nostri giovani di maggior valore in giro a fare esperienza...) con fiducia e consapevoli che per la natura del calcio italiano รจ difficilissimo fare un percorso importante sia in CL che in campionato.

Un’attesa inquieta

La conclusione dell'ultima stagione (secondo posto in campionato, finale di Europa League, semifinale di Coppa Italia) aveva lasciato intendere che l'approdo a un livello superiore, cioรจ rientrare tra le migliori squadre a livello europeo, fosse un obiettivo a portata di mano o quantomeno possibile. Poi sono cominciate a sorgere le prime perplessitร . In primo luogo i dubbi del mister Antonio Conte, che poi ha avuto un incontro chiarificatore con la societร . Il mercato sembrava poter decollare dopo l'acquisto dell'esterno marocchino Achraf Hakimi, ma ha poi rallentato per ragioni diverse in una sessione di calciomercato che appare incerta e difficile per tutti anche a causa dei condizionamenti legati al Covid-19. Oltre Hakimi, ad oggi รจ arrivato il solo Kolarov. Sembra vicino Darmian, si continua a parlare di Vidal, si รจ fatto il nome di Pinamonti come quarto attaccante. Sono rientrati alla base Dalbert, Joao Mario, Nainggolan, Perisic. Tra questi, sembra possibile che il belga rimanga in nerazzurro. Staremo a vedere. Certo รจ che per molti tifosi questa attesa dell'inizio del campionato sembrerebbe essere "inquieta". Ne parliamo in questo ultimo post scritto da Luciano Da Vite.