L’Inter ribalta l’Udinese; ma c’è un problema: Inter – Udinese 5-3

Foto: Carlos Augusto carica il mancino e mette a segno la prima rete nerazzurra che dà inizio alla rimonta contro l’Udinese. Seconda rete consecutiva per Carlos dopo il goal realizzato contro il Real Madrid in Champions.

Tutto è bene quel che finisce bene.

Inter – Udinese è finita bene perché, come già contro il Napoli, alla distanza l’Inter ha mostrato tutta la sua forza dirompente.

Questo è il dato fondamentale da cui partire, da non trascurare mai.

Detto questo non ci si può cullare nel proprio strapotere offensivo, bisogna anche analizzare le situazioni che preoccupano perché alla lunga (anzi, già la prossima settimana a Roma) i nostri elementi di forza potrebbero non bastare.

Non è stato difficile, in sede di previsione, indicare nella Roma e nel Como due autorevoli candidate alla lotta per il titolo.

Entrambe le squadre avevano fatto un mercato sontuoso e sono guidate da allenatori che, se assecondati dalla proprietà, hanno saputo stupire, persino con società storicamente di medio livello: Atalanta e appunto Como.

Oggi il Como è appena dietro di noi, mentre la Roma ci affianca in vetta alla classifica, ha fatto un gol meno di noi, ma ne ha subito uno solo contro i nostri sei.

Dunque al momento i giallorossi hanno più equilibrio, sono più avanti nel lavoro di perfezionamento e integrazione.

Noi siamo lì, ma ci siamo arrivati attraverso sofferenze importanti, mostrando valori ma anche limiti.

A mio parere il limite fondamentale è questo: noi non siamo in grado di gestire la partita.

Quando entriamo in questa ‘modalità’, subiamo.

Noi per non subire e addirittura per essere dominanti dobbiamo spingere al massimo: lo si è visto contro il Napoli, lo si è visto ieri, lo si è visto anche a Madrid, dove sul 2-0  abbiamo cambiato prestazione, mettendo in difficoltà i blancos.

Lo si è visto anche  a Cagliari, dove, dopo aver dominato, abbiamo rischiato quando ci siamo rilassati; e persino ieri quando sul 5-2 abbiamo legittimamente …pensato al futuro, subendo il terzo gol.

Il problema è serio, perché ovviamente nessuno può pensare di giocare 50 partite tutte al top della spinta per gli oltre 90′ minuti di ogni gara.

Secondo me il problema era anche prevedibile a fine mercato.

Non voglio riavviare una polemica stantia sulle responsabilità, ma certamente qualche errore è stato fatto.

A partire dalla sostituzione del portiere, dei due centrali e dal mancato arrivo di un centrocampista di peso.

Oggi la fase difensiva appare assolutamente meno solida che in passato e solo con un atteggiamento generale aggressivo, di sacrificio e… brillantezza può rinsaldarsi.

C’è tanto lavoro da fare in questo, per Chivu e collaboratori.

Perché Stones ha confermato la sua fragilità, Akanji non sta ripetendo la scorsa buona stagione, lo stesso Bisseck non sembra al top e Pavard sta confermando di essere un onesto mestierante, ma non un dominatore.

Sarebbero serviti almeno un grande portiere, un grande centrale sano e capace di essere un leader, un organizzatore della linea.

E davanti a loro un centrocampista incontrista, viste anche le difficoltà fisiche che incontra l’ ultra trentenne Calhanoglu; mentre sulla destra speriamo che Spence garantisca più solidità in fase di non possesso rispetto a Diouf, perché in alcune situazioni servirebbe

So già che verrò accusato di pessimismo, di catastrofismo ecc.

Ma io credo di stare solo esercitando un’analisi tecnica dei limiti attuali.

Sui quali si può lavorare, certo, per ridurli e limitarne l’impatto.

Sperando che basti.

In fondo tutti i gol presi ieri (e non solo) sono attribuibili in gran parte ad errori individuali anche clamorosi e inusuali a questi livelli.

Tuttavia bisogna chiedersi come mai questi limiti si siano evidenziati solo  quando eravamo in fase di gestione, mentre quando avevamo la forza e la volontà di pressare compatti e alti, aiutandoci reciprocamente, nessuno ha commesso errori irrimediabili.

E ritorniamo al discorso iniziale: serve migliorare la condizione di alcuni e rivedere qualche soluzione o meccanismo, per ritrovare una solidità difensiva accettabile anche quando non spingiamo a fondo sull’acceleratore.

Ieri in partenza l’Udinese ci ha aggrediti portando il pressing alto, per mettere in difficoltà la nostra costruzione dal basso e noi siamo stati troppo passivi, attendisti.

In questa fase Pio e Diouf, gli uomini che hanno maggior bisogno di venir sostenuti dall’azione di tutta la squadra, si sono visti poco e nulla; il francese addirittura, costretto ad arretrare la sua azione,  ha evidenti corresponsabilità nell’azione del secondo gol subito.

Quando tutta la squadra ha cominciato a spingere, ad aggredire compatta, a dimostrazione che si fa sempre un po anche quello che l’avversario ti permette, non c’è stata più partita.

Sono venuti 5 gol, potevano essere di più e… la nostra difesa non è più andata in difficoltà, neppure individualmente.

Anche se, per onestà e pignoleria devo dire che i due gol del pareggio oltre all’abilità degli esecutori sono stati assistiti dalla sorte: i tiri di Carlos e Barella sono stati straordinari, ma se ci riprovassero dieci volte, non so quante conclusioni finirebbero in porta.

Dopo la partita Runjaic ha detto però una cosa saggia: “Potevamo fare di più? Questi hanno avuto il 65% di possesso a… Madrid”.

Si parla anche delle numerose assenze dei friulani e certo alcune sono state pesanti, ma noi a nostra volta venivamo dalle tossine di Champions ed eravamo privi di elementi chiave come Lauti, Calha e a lungo Dima.

Per non parlare di chi è ancora in fase di rodaggio e integrazione, come un paio di inglesi.

Quindi alla fine prendiamoci questo risultato e questa prestazione, sapendo che a Roma, sabato, questo non sarà sufficiente.

La statistiche del match confermano il dominio dell’Inter, anche aldilà del risultato:

  • a partire dal dato sugli xG: 2,75 a 0,79,
  • per passare a quello sui tiri totali: 27-6,
  • a quello sui tiri in porta: 12-5,
  • e  quello sui tiri scoccati da dentro l’area: 17-5,
  • negativo invece il dato sulla precisione al tiro: infatti la nostra percentuale positiva è del 44% contro il loro (83%).

Del resto se con 5 tiri in porta hanno fatto 3 gol…

  • Dominio nel possesso palla (66 a 34) e nel…
  • possesso palla nella metà campo avversaria: 54% a 33%,
  • nel numero di passaggi riusciti: 618 a 286,
  • nella percentuale di precisione nei passaggi: 92 a 84,
  • nei passaggi chiave: 18 a 5.

I passaggi riusciti nell’ultimo terzo sono stati addirittura 163  a 28.

Superiorità tecnica indiscussa, quindi, mentre a livello di corsa, loro hanno percorso 1 km in più  (116 a 115),  ma noi ne abbiamo percorsi di più allo sprint (2,14 a 1,85) e ad alta intensità di corsa (6.04 a 5.68)

Sul piano agonistico loro hanno vinto più contrasti (8 a 2) e recuperato palla una volta in più: 37a 36.

Qualche curiosità a livello individuale.

Nella graduatori di tiri verso la porta il primo è Mikhi (6), davanti a Thuram (4) e Ziello (3).

Ma nella graduatoria dei tiri in porta prevale Thuram, con 3.

Ziello è leader per numero di passaggi riusciti, 73, davanti a Bastoni, 70 e ad Akanji, 69.

Barella è leader per occasioni create (6), seguito da Thuram e Diouf (3).

Le pagelle

Martinez:

Chivu deve difenderlo, ci mancherebbe, ma la sua giornata non può essere considerata positiva, a prescindere dalle responsabilità da condividere con i compagni.

Secondo me ha qualche responsabilità in tutti i gol.

Sul primo la responsabilità è minore, perché non esce, ma Akanji si perde ben più colpevolmente l’uomo.

Sul secondo la conclusione è ravvicinata ma non irresistibile e lui appare impacciato.

Sul terzo, si distende con poca reattività.

Proviamo  ora a immaginare il risultato con i due portieri invertiti

5

Akanji:

inizia malino, con marcature svagate, come in occasione del primo gol, quando si perde completamente l’avversario.

Poi si riprende un pochino, crescendo con tutta la squadra

5.5

Stones:

è alle prime uscite, ma, a prescindere dall’infortunio, non dà la sensazione di essere il centrale che serviva per sostituire Acerbi/de Vrij.

Non commette gravi errori ma non dà sicurezza al reparto

5.5

Bastoni:

certamente il più positivo delle linea a tre.

Non va mai in difficoltà nella fase difensiva e si sgancia con continuità offrendo sempre buone soluzioni per le manovre di attacco

7

Diouf:

grave l’errore con cui propizia il secondo gol dei friulani. Poi si riprende, mostrando carattere e, chiamato a giocate soprattutto offensive, mette in mostra le sue qualità. Strepitosi l’allungo e la giocata in favore di Thuram che portano al gol dl 3-2

6.5

Barella:

il migliore in campo e l’uomo chiave per questa rimonta. Corre tantissimo e sempre con intelligenza, ma questo gli accade sempre.

Oggi è anche tecnicamente ispirato e il secondo gol, oltre al lancio per il terzo sono le gemme migliori

8

Zielinski:

con la palla nei piedi è anche meglio di Calha, per tecnica e visione di gioco, probabilmente è un po’ meno presente nelle situazioni di chiusura e la difesa paga un po’ anche questo.

Partita impreziosita dall’assist per Pio.

7

Miki:

non una delle sue migliori prestazioni, sembra aver perso un po’ di lucidità, che normalmente è la sua dote migliore. Va spesso al tiro, ma senza fortuna e, almeno in un caso, poteva far meglio.

5.5

Carlos Augusto:

è in condizione strepitosa, non sbaglia praticamente nulla in nessuna delle due fasi e segna un gol straordinario di importanza capitale.

Decisivo

7.5

Thuram:

in assenza di Lautaro, fa il Lautaro, con un gran gol e l’assist per il gol di Barella, oltre a svariare su tutto il fronte e a impegnare sempre seriamente la difesa friulana.

7.5

Pio:

inizia con parecchie difficoltà, viene cercato poco  sembra chiuso nella morsa dei difensori friulani.

Quando cresce la squadra, migliora anche lui entrando più spesso nel vivo del gioco.

Viene… seviziato ripetutamente dai centrali ma l’arbitro punisce sempre lui, che certo non si fa intimidire .

La rete gli vale mezzo punto in più

6.5

Pavard:

quando entra non accresce la sicurezza del reparto difensivo, anzi.

Un po’ superficiale nelle marcature soprattutto quando si perde Gueye nell’azione che porta al loro terzo gol

5.5

Dimarco:

un po’ di minuti per riprendere confidenza con i ritmi di gioco.

Esibisce comunque alcune giocate di fino e almeno un  paio di cross interessanti.

6.5

Jones:

si conferma un ottimo acquisto, anche se non ce n’era bisogno… della conferma, dico.

Entra con autorevolezza nel centro campo, dove manovra abilmente con proprietà di palleggio (100% di passaggi riusciti) e visione di gioco.

Contribuisce alla costruzione del quarto gol

7

Bonny:

prestazione di un certo spessore, finalmente.

Non solo quantità (svaria su tutti i fronti d’attacco, punta sempre l’avversario) ma anche giocate importanti fino al gol  ottenuto con caparbietà.

All. Chivu:

la sua squadra gioca per oltre un’ora con continuità e intensità di assoluto rilievo e…segna 5 gol ribaltando un avversario pericoloso.

Deve risolvere, urgentemente,  problemi ricorrenti di organizzazione difensiva e di approccio alle gare troppo timido.

6.5

Il settore giovanile

Durante il weekend ho visto a Interello tre partite del settore giovanile:

  • sabato l’U17,
  • domenica l’U20 e
  • lunedì l’U18.

Ecco i relativi report.

Under 17: Inter – Cagliari 4-3 (Castellarin, Palmini, Serantoni, P. Omini)

La formazione iniziale:

Costante

Bagnara, Di Carlo, Lucarelli, Puglisi

Ferri, Omini G., Palmini

Omini P., Serantoni, Castellarin

Dopo neppure un minuto una grande azione sulla destra libera al tiro Castellarin che centra con forza  e precisione l’angolo basso.

L’Inter macina gioco e dà spettacolo, senza permettere agli isolani di affacciarsi nei pressi della nostra ara.

Dopo diverse occasioni fallite di poco è Palmini a concludere un’altra splendia azione di squadra siglando il 2-0.

Con questo risultato si va al riposo.

Nella ripresa la musica non cambia: prima è Pippo Serantoni che con una splendida accelerazione condita da dribbling segna la terza rete (55′), poi è Pit Omini a esibirsi in una serie di dribbling conclusa con un tiro secco e imprendibile.

Siamo a meno di 20′ dalla fine e l’Inter continua a dominare, a sfoderare giocate di alta classe, mentre i sardi non riescono mai a farsi vivi.

Poi di colpo tutto cambia. L’Inter sostituisce 5 titolari, la squadra perde i punti di riferimento, forse anche cala la concentrazione per l’ampio vantaggio.

Ma la partita cambia.

Al loro primo tiro in porta i sardi trovano il 4-1.

A stretto giro di… cronometro arrivano il 4-2 e il 4-3.

Il finale è un inferno.

Loro attaccano e ogni corner, ogni punizione da fuori è una sofferenza, solo attutita da qualche incursione di Pippo che li mette in difficoltà.

Il fischio finale è una liberazione.

Per un’ora la squadra aveva francamente entusiasmato: dominio assoluto, manovre di alta qualità giocate individuali che strappano applausi, difesa implacabile che non concedeva assolutamente nulla.

L’unica perplessità riguardava la forza dell’avversario: non sono le partite in cui domini quelle che ti permettono una valutazione credibile delle tue forze, soprattutto in prospettiva e soprattutto se gli attori fondamentali non sono colossi di fisicità

Aspettavo di vedere all’opera i due unici rinforzi estivi, ma il lituano Zebrauskas, entrato nel finale, mi ha deluso ancora, mentre Zambon, di cui mi hanno parlato molto bene, pur essendo in panchina non è neppure subentrato.

I ragazzi del nuovo mister Schiavini, dopo aver perso alla prima giornata sono chiamati ora a test più impegnativi per  confermare la loro qualità.

Le pagelle

Costante:

lo considero uno dei prospetti più interessanti per la reattività furi dal comune che gli consente di compensare un’altezza non stratosferica.

Contro il Cagliari però ho qualche dubbio su possibili corresponsabilità in almeno 2 gol.

6

Bagnara:

assente Foroni, ha giocato un’ ottima  partita per la sicurezza mostrata nella fase difensiva e la continuità e precisione nella spinta

7

Di Carlo:

la coppia centrale  (da rivedere come tutti  con altri avversari) ha giocato, finché è stata in campo, una partita  eccellente. In particolare DiCa mi sembra cresciuto molto perché oltre alla forza nei contrasti ha mostrato grande sicurezza con la palla nei piedi

7.5

Lucarelli:

vale il discorso fatto per il compagno, forse solo un po’ meno appariscente.

Questi due mi lasciano tranquillo nonostante la partenza di Noah Forlani, soprattutto se anche Zambon confermerà le doti di centrale molto importante.

7

Puglisi:

anche lui è stato molto attento in fase difensiva e si è proposto spesso con profitto sulla fascia.

6.5

Ferri:

il capitano è un perno essenziale della squadra, per quanto corre, copre ed è abile pure nel sostegno della manovra

7

Omini Gioele:

a questi livelli, se si parla di calcio come spettacolo puro, si parla di lui: testa alta, grande visione di gioco, piedi fatati, buono – per questi livelli agonistici – anche nei contrasti.

Invito tutti i… credenti a pregare che metta peso sufficiente quando sarà con i grandi.

8.5

Palmini:

giocatore duttile, capace di coprire più ruoli, perché abbina corsa, resistenza, buona abilità nei contrasti e intuizioni negli inserimenti, come in occasione del suo gol.

7

Pietro Omini:

ha le qualità del gemello che però sfrutta venticinque metri più avanti: piedi dolcissimi, scatto, facilità di dribbling e un tiro preciso e potente, anche da fuori.

Pure per lui l’unico dubbio possibile riguarda la crescita fisica.

7.5

Serantoni:

Pippo gol non si smentisce mai.

Pur non essendo altissimo, vince pure i duelli aerei, con il suo caschetto stile Chivu. Rapido e dotato di un ottimo tiro, in area è un fattore.

7+

Castellarin:

ha velocità è bravo nella conduzione della palla e vede la porta come ha mostrato in occasione del primo gol.

Però a volte, superato l’avversario, si ..ferma per ri dribblarlo. In crescita.

7-

Sui  subentrati mi sembra corretto non esprimere valutazioni, vista la situazione generale in cui si sono trovati.

All. Schiavini:

per oltre un’ora la sua squadra ha giocato benissimo, pur considerando il livello non trascendentale degli avversari. Forse i 5 cambi sono stati un po’ affrettati, ma sul 4-0 e senza aver mai subito un tiro in porta…

6.5

Under 20: Inter – Cagliari 6-1 (Rocca, D’Agostino, Matarrese, Carrara 2, Sorino)

Formazione:

Galliera

Evangelista, Breda, Mackiewicz, Rocca (Sorino)

D’Agostino, La Torre (Nese), Virtuani

El Mahboubi (Franchi), Matarrese (Carrara), Vukaj (Pavan)

A disposizione: Farronato, Grisoni Fasana, Maghlout, Moranduzzo, Peletti.

Le due partite a distanza di tre giorni contro Real Madrid e Cagliari sono la dimostrazione plastica di come per le valutazioni collettive e dei singoli non ci si possa fidare delle partite troppo facili, nelle quali tutti appaiono fortissimi.

Del resto la stessa cosa vale, come credo di aver già detto, quando i nostri più forti vanno in Under 23 e stentano in serie C.

Lo dico per quelli che “Per far giocare un primavera in prima squadra ci vuole coraggio…”.

No, secondo me ci vuole competenza: saper capire quando uno che vedi tutti i giorni è in grado di farlo.

E lo dico anche per non alimentare speranze eccessive.

Crederci e impegnarsi al massimo per arrivare è giusto e doveroso, crearsi aspettative illusorie può essere dannoso.

Per questo approvo incondizionatamente la linea di gestione presa dalla società anche prima che venisse creata l’U23: far giocare molti ragazzi sotto età, nelle varie squadre, per aumentare il livello delle difficoltà e testare in modo realistico le attitudini dei singoli.

Se si vincerà qualche titolo giovanile in meno, pazienza.

Nella formazione titolare contro il Cagliari c’erano ben tre  2009: due ragazzi di 16 anni e uno di 17 nella categoria in cui la norme è fatta da diciannovenni.

Tutti e tre hanno fatto benissimo: figuriamoci che test poteva essere per la loro crescita se avessero giocato con i loro pari età.

Si può discutere questo allenatore, come tutti, ma bisogna riconoscere che ha idee chiare e molta personalità.

Lo si può capire dalle sue scelte in qualche caso divergenti da quelle di chi aveva allenato in precedenza questi ragazzi.

In porta non ci sono dubbi, perché Galliera è fortissimo. Carlo rappresenta davvero un elemento di prospettiva

In difesa Evangelista, Breda e Mackiewitz sono senza dubbio le sue prime scelte:  a sinistra può giocare Rocca o Sorino, con quest’ultimi che può rappresentare un’ alternativa anche per il ruolo di ala sinistra.

In mezzo al campo o per infortunio o per scelta sono stati ‘superati’ due giocatori stranieri in passato molto considerati: Dino Putsen e Matheo Arntzn (2009)..

Per il resto i panchinari di questa partita sono spesso alternative reali a chi ha giocato oggi: Moranduzzo, Peletti, Pavan e Franchi, oltre al portiere  Farronato.

Bisogna poi considerare che ci sono almeno un paio di elementi fermi per infortunio.

L’Inter è partita molto forte e il risultato non è mai stato in discussione, anche se dopo una mezz’ora di dominio che ci aveva portati sul 3-0, il Cagliari ha reagito producendo il massimo sforzo e per gli ultimi minuti del primo tempo, accorciate le distanze, e i primi quindici della ripresa, ha preso un po’ il domino del gioco.

Poi i nostri, anche con la freschezza dei nuovi entrati hanno ripreso il controllo della situazione.

Non solo hanno dominato nel complesso, ma hanno espresso un gioco brillante.

Anche se l’entusiasmo deve sempre essere moderato in attesa di test più probanti.

Le pagelle

Galliera:

poco impegnato. Anche sul calcio di rigore conferma la sua forza respingendo la conclusione e opponendosi col corpo alla ribattuta.

7

Evangelista:

Tosto, molto energetico, la sua presenza in campo si sente, in entrambe le fasi, anche se il contrasto e l’aiuto ai compagni nella fase difensiva restano il suo forte.

7

Breda:

come Eva, brilla per la sua fisicità che dà sicurezza a tutto il reparto.

7

Mackiewicz:

aveva contro l’avversario più forte, Sugamele.

Non gli ha concesso mai nulla, facendosi valere anche in fase di disimpegno.

Non mi aveva mai convinto come in questa partita.

7.5

Rocca:

a parte i problemi di turn over per la partita col Real, lo schieramento dei quattro difensori visto oggi fa chiaramente capire come il mister prediliga per la linea a quattro difensori di grande forza e fisicità. 

Comunque Rocca si spinge anche in avanti e segna il suo primo gol: su punizione e il fatto che l’abbiano fatta calciare a lui, esordiente, è importante.

7

(Sorino:

entra per Rocca, ma poi finisce per sostituire Vukaj quando Pavan si piazza dietro.

Un gol e un palo in pochi minuti dicono qualcosa sulle sue qualità.

7.5)

D’Agostino:

segna un gol di rapina che di fatto indirizza la partita, essendo il secondo.

Gioca una gara di fatica e di lotta, sacrificandosi molto per la squadra con un atteggiamento meno offensivo del solito.

7

La Torre:

una buona partita, giocata su livelli per lui abituali, senza colpi eccezionali, ma ricca di posizionamenti corretti, contrasti vincenti e aperture di gioco efficaci.

7

(Nese:

entra al posto di LaTorre, ma in realtà fa la mezz’ala con Virtu che arretra a perno basso dl centrocampo.

Poco tempo per valutarlo.

gli do un 7 di stima)

Virtuani:

la solita prestazione irrinunciabile per corsa, dinamismo altruismo, condita da qualche buona giocata e, forse per un po’ di stanchezza, da qualche altra un po’ meno lucida del solito.

7

El Mahboubi:

in questa gara gli attaccanti sono favoriti dal netto predomino nostro nella manovra  così loro venivano chiamati a rifinirla (se si sviluppava sulle fasce), o a concluderla, senza dover fare il Pio della situazione, cosa che non è nelle loro corde.

Infatti quando nel periodo in cui eravamo sotto pressione si cercava Anas, con palle alte e lunghe, veniva sempre anticipato): per scatto e dribbling in categoria lui è  comunque un fattore

7

(Franchi:

nel breve tempo in cui è stato in campo è riuscito a rendersi pericoloso con la sua velocità, intraprendenza e costanza nel puntare.

7)

Matarrese:

a me ricorda un po’… Altobelli, per altezza., magrezza, movenze e abilità tecnica.

Chiaro che è elemento ancora in formazione, ma promette davvero molto

7.5

(Carrara:

bastano i numeri: 5 gol in 4 partite, non tutte da titolare per 90′.

8)

Vukaj:

per me è la rivelazione della stagione.

Il mister crede in lui e lo schiera quasi sempre.

Lui ripaga con prestazioni ricche di verve e vivacità, rendendosi sempre insidioso sulla fascia sinistra

7

(Pavan:

entra nel finale per presidiare la fascia sinistra e fa il suo senza troppa fatica, perché la partita è indirizzata e noi abbiamo ripreso il predomino del gioco.

s.v.)

All. Bigica:

per quello che sta facendo in campionato merita un voto altissimo. Aspettiamo però di veder come gestisce la squadra in Youth League.

s.v.

Under 18: Inter – Cagliari 4-0 (Piva 2, Strand, Salviato)

Un’altra bella prestazione dei nostri Under 18 che con 9 punti in tre partite comandano la classifica avendo segnato ben 16 reti, subendone due.

Questo l’undici iniziale:

lleshi

Benetti, Puricelli, Cassini, Bettelli

Limido, Pannuto, Morosi

Maghlout, Strand, Piva

A disposizione (quasi tutti subentrati): Bettinelli, Slatina, Nese, Pirola, Poltronieri, Zambon, Cattaneo, Owusu, Salviato.

Fino al 4 a 0, circa a metà ripresa, dominio totale dei nostri che negli ultimi 15-20 minuti, dopo i cambi, soffrono un po’ il ritorno degli isolani, chiudendo anche in 10 per espulsione di Pirola (doppio giallo)

Una curiosità i nostri hanno segnato tutte e 4 le reti in seguito a grandissime azioni personali, mentre nelle tante azioni ben manovrate coralmente, non sono mai andati a bersaglio.

Prima è Piva, che ne salta due o tre  e conclude in rete da dentro l’area; poi è Strand che si porta  spasso i difensori avversari in area prima di trovare il pertugio per la stoccata vincente.

Quindi ancora Piva con un gol davvero strepitoso: a fondo palla al piede, due avversari evitati e da almeno venticinque metri una stoccata violenta e irresistibile.

Il quarto gol nasce ancora da Piva, se non ricordo male, che vede Salviato ben piazzato a lo serve per la conclusione implacabile.

Sul match non c’è molto da dire:

  • abbiamo giocato con una difesa a quattro solidissima, con gli esterni che spingevano molto;
  • un centrocampo a tre con elementi che si completavano per corsa abilità tecnica e forza fisica;
  • una punta centrale per la verità un po’ fuori dal gioco, a parte il gol, e soprattutto due esterni in giornata di grazia, ai quali riusciva quasi tutto.

Veniamo quindi alle pagelle.

Lleshi:

sempre ponto quando, seppur raramente, è stato chiamato in causa.

6.5

Benatti:

puntuale nelle chiusure e piuttosto efficace nel proporsi e nel far gioco.

6.5

Puricelli:

mi piace moltissimo, è implacabile in marcatura e sulle palle alte, è anche rapido e dotato di progressione.

Per conto mio è fuori categoria.

7.5

Cassini:

forse un po’ meno appariscente del compagno di reparto, ma non meno efficace.

7

Bettelli:

per me un’autentica rivelazione: poco elegante  a vedersi, è implacabile nei contrasti ma soprattutto imprendibile e abilissimo quando si sgancia.

Con un po’ di esagerazione lo definirei il nostro… Cucurella.

Sarà un caso, ma quando esce la squadra soffre.

7.5

Limido:

altro giocatore che mi piace: ex ala, ora gioca dentro al campo mostrando oltre alla velocità di base, movimenti intelligenti e buona tecnica.

7

Pannuto:

ecco un play che con la palla fa tutto ciò che vuole.

Per essere una grande promessa gli mancano qualche centimetro e chili di muscoli

7

Morosi:

completa il centrocampo con la sua buona fisicità, il senso della posizione e la forza nei contrasti.

7

Maghlout:

esterno insidiosissimo perché unisce dribbling secco a scatto prepotente. Quasi immarcabile, apre la difesa e mette in mezzo palloni importanti.

7

Strand:

l’unica nota non del tutto positiva.

Si salva con il bel gol che mette al sicuro il risultato, ma è troppo macchinoso nei movimenti e risulta spesso fuori dal gioco.

6

Piva:

una prestazione spettacolosa: due gol da incorniciare e un assist possono bastare per descrivere quanto ha inciso nel match.

Piedi da brasiliano (qual è) velocità e forza fisica da implementare, ma già in notevole crescita.

8

Tra i subentrati vorrei citare Salviato: se non sbaglio è alla quinta rete in tre partite, pur non giocando sempre tutti i 90′.

7.5

All. Paolo Hernan Dellafiore:

continua così, mister, a turno dai spazi a tutti ma porti sempre a casa risultati importanti. E soprattutto vedo crescere i ragazzi.

8

Luciano Da Vite

86 pensieri riguardo “L’Inter ribalta l’Udinese; ma c’è un problema: Inter – Udinese 5-3”

  1. Abbraccio e sposo anche io l’idea della fine della polemica politica. Chiaramente ho anche io le mie idee e penso che sia assolutamente giusto che ciascuno abbia le sue idee e che voglia e possa pure esplicitarle. Non voglio essere dunque censore. Solo che: a. Ho un carattere pure “spigoloso” ma penso sempre che se due persone si trovano faccia a faccia a parlare davanti a un caffè, qualunque esse siano, poi un piano comune e civile si può sempre trovare (è chiaramente questo più difficile nel confronto via web e comunque è sempre più difficile quando il confronto non è un faccia a faccia schietto e sincero ma siamo dentro a una moltitudine); b. Siamo tutti quanti tifosi di una stessa squadra e questo blog è dedicato ai tifosi di questa squadra. Poi chiaramente ci possono piacere più o meno delle scelte societarie, ci possono piacere più o meno dei dirigenti, l’allenatore, dei giocatori, però siamo tutti quanti dalla stessa parte almeno in questo caso e il blog in fondo pure esprimendo giustamente e legittimamente una sua posizione (a cosa servirebbe altrimenti…) è una “piattaforma” dove possiamo tutti quanti intervenire. Una base comune e indiscutibile, solidissima, come la fede calcistica, in questo caso c’è. :)

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  2. Luciano cosa si sa di Dade Lombardi e e dello spagnolo Konteh? Al di la delle vicende personali mi pare che non abbiano giocato fino ad oggi nemmeno in under 18. Hai notizie?

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  3. Lo so che posso sembrare molto molto molto moderato, però, davvero, lo faccio perché mi fa piacere se questo spazio resta aperto e si riesca a parlare ALMENO DI INTER, la squadra per cui tutti noi tifiamo, senza litigare e mandarci a quel paese e senza essere troppo “rovinosi” nei giudizi. Io stesso ho espresso nei giorni scorsi alcune perplessità, cose che non mi convincono. Il portiere innanzitutto, sono sincero, Pepo Martinez a me non convince e se devo essere onesto 100%, penso che Provedel sia migliore. Certo poi ho dei dubbi su se fare una mossa di questo tipo, cambiare le gerarchie in porta adesso, sia una cosa giusta. Non sono convinto dell’esterno dx a piede invertito. Sui difensori ho dubbi sul fatto non si sia deciso di spendere per Romero, per dire, nel senso che forse un acquisto veramente top (Stones è sicuramente forte, ma è integro? È un dubbio lecito) poteva servire. Metto qui sul tavolo di discussione le mie tre principali perplessità. Condivido pure i dubbi sulla mancanza di un giocatore di un certo tipo a centrocampo, solo che qui in effetti devo dire una cosa: Curtis Jones (in un reparto comunque già “completo”, a meno che di non volere confermare Stankovic o di tagliare Sucic e io non avrei fatto nessuna delle due cose) era per quello che sappiamo, un obiettivo specifico individuato da Chivu. In questo momento io sento di dare grande fiducia a Chivu. Quindi perplessità per me principalmente sul portiere, questo è innegabile, e in difesa. A dx non posso fare critiche, perché a me Diouf sta piacendo e comunque un esterno destro di piede destro di livello è stato preso (Spence). Non posso veramente muovere nessuna critica da sto punto di vista. Poi magari Spence si rivelerà scarso, non lo so, aspetto di vederlo in campo, sono fiducioso (so che mi sbilancio) che questo Diouf + Spence possano essere nella “sommatoria”, meglio che Dumfries + Luis Henrique della scorsa stagione.

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  4. Non so cosa sia successo al ragazzo (parlo di Dade Lombardi). Penso che pure giustamente, la cosa non sia stata esplicitata né qui né sul web e non lo chiederò. Mi auguro che il ragazzo stia bene. Per il resto, di qualunque cosa si tratti, gli auguro tutto il bene possibile e posso provare a immaginare per un ragazzo con grandi speranze e tanti desideri, che significhi non potere più giocare a calcio e coltivare il suo sogno. Non voglio assolutamente permettermi di chiedere cosa sia successo e apprezzo la vostra discrezione, non so veramente nulla, auguro il meglio al ragazzo e gli mando un abbraccio, a lui come a tutta la famiglia.

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  5. Luciano, senza volere alimentare nessuna polemica, né da parte tua né degli altri che seguono il blog, mi auguro, volevo chiederti cosa pensi delle dichiarazioni di Handanovic legate al suo addio all’Inter e che mi sembrano in verità in buona parte dettate da una serie di cose che non funzionano “benissimo” pure causa l’introduzione dell’Under 23 che ha chiaramente spostato e variato determinati equilibri.

    Domanda poi veramente sui generis, non ci sono notizie confermate, a tutti. Nei giorni scorsi è girata questa voce di Oaktree interessata a prendere una squadra tra Olanda, Belgio e Portogallo che sarebbe tipo lo Strasburgo per il Chelsea. Cosa ne pensate? Non so se è vera come cosa sinceramente. Anche perché io per primo non ho capito che cosa Oaktree voglia fare con l’Inter. Il mio pensiero è che vuole sempre puntare alla fine a vendere la società per capitalizzare il massimo. Non sto esprimendo un giudizio di “valore” né “morale” ma ho sempre pensato Oaktree in questo senso, fermo restando che poi qualche cosa comunque ha investito e sicuro degli acquisti questa estate – buoni come no, vedremo – sono stati fatti. Se comprasse una squadra di Serie A o Serie B di questi campionati, mi sembrerebbe invece la cosa andasse in una direzione diversa. Quindi non credo molto a questa eventualità,. La metto qui veramente non come ragione mirata a polemizzare, ma solo come argomento di riflessione. Certo, in senso assoluto, piaccia o no (ho 42 anni, sono più o meno giovane di altri nel blog, ma comunque sicuramente sono come tanti attaccati a un calcio più “genuino”), se Oaktree dovesse restare proprietaria dell’Inter e ampliasse il suo “range” comprando “uno Strasburgo” questa sarebbe sicuramente una manifestazione di forza e penso che come cosa ci rafforzerebbe. Solo che mi sembra una voce che alla fine sia infondata e su cui non credo molto.

    Ultimo punto su cui mi fa piacere alimentare un confronto, come valutate Bonny? A me francamente non dispiace e ho la sensazione abbia ancora potenziale da esprimere. Comunque non avrei preso una quinta punta (cioè, magari avrei preso tipo un quinto attaccante proprio “di scorta”, non uno che rivaleggiasse con i primi quattro già in rosa), al limite un altro esterno al posto di Luis Henrique – tipo Perisic – sì. Però secondo me Lautaro-Thuram-Esposito-Bonny è un ottimo quartetto. Semmai dovesse andare via uno dei quattro mi augurerei in ogni caso di avere un altro attaccante in senso stretto e non qualche cosa di “ibrido” tipo Sanchez e/o Correa (non mi riferisco qui al livello del calciatore, ma al tipo). Costruirei sempre una squadra con quattro “numeri nove”.

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  6. Disamina tecnica come sempre molto valida.

    Concordo poi con i dubbi di Emiliano.

    Però credo sia stato giusto promuovere Bisseck titolare. Questa mossa sommata al rientro di Pavard che non ha avuto offerte credo abbia spinto Akanji al centro.

    Stones temo sia il classico nome preso per via di un cv importante ma ormai troppo impolverato. Un classico italiano. Vedremo.

    Per il resto a cc, con tutto il beèlbe che si può volere a Micky, spero le rotazioni includano gli altri, tra cui Stankovic, che sono presente e futuro della nostra Inter. Lui dovrebbe fare da chioccia in allenamento.

    Lo stesso bilan gira quando esce Modric. Grande campione ma ormai basta

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  7. Ho letto le considerazioni di Handanovic e anche qulle dell’estensore dell’articolo di sprint e sport (si può leggere il tutto indicando dichiarazioni di Handanovic sul motore di ricerca.

    Dico subito che c’è qualcosa in tutto questo che non mi convince e mi rende poco credibile la motivazione.

    Hadanovic, di cui ho una stima enorme, ha allenato altre squadre di nostri giovani e ha sempre accettato il principio per cui lavori con un gruppo, ma poi per convenienze generali nelle singole situazioni puoi perdere qualcuno per la categoria superiore o dover accogliere qualcuno dall’inferiore.

    Tra l’altro per la primavera nostra soo maggiori gli apporti di giocatori sotto età di quelli sporadici, di qualcuno che ha necessità di giocare pur appartenendo alla categoria superiore.

    Del resto se le clausole fossero state cosìfastidiose non credo le avrebbe accettate un allenatore a top nella categoria come Bigica.

    Quindi sono propenso a credere che le cause siano altre e se fossero queste non saprei valutare.

    Risptto all’altra questione sollevata nell’articolo, la mia idea è invece chiara: per le squadre che dispongono di U23, la squadra B è l’esordio nei pro, mentre la Priavera è la conclusione della filiera giovanile.

    Per questo sono molto contento quando un 2009, che non avrebbe l’età neppure per la primavera, gioca nella squadra b.

    naturalmente per chi non ha la seconda squadra il discorso cambia, perché spesso c’è mobilità tra Primavera e prima squadra

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  8. Per quanto riguarda anziani e giovani, io sono convinto che debba giocare Mikhi, nelle rotazioni, e non Ale, per esempio, se il mister vede Mikhi migliore di Ale. E viceversa.

    Ale è una parte del nostro presente. Se sarà il furturo, non si sa. Anche Asllani e Palcios ai tempi erano il nostro futuro. Ma il futuro lo si conquista convincendo gli allenatori.

    Palacios in ossequio a una linea giovanilista ai tempi è stato preferito a Hermoso. Oggi Hermoso è un pilastro della difesa romanista che ha subito un solo gol.

    Pio è forte e entra nelle rotazioni, Ale se dimostrerà di essere forte entrerà pure lui. Non c’è preclusione di età per la bravura

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  9. Comunque adesso ho capito il perché Roberto ed io abbiamo sempre valutazioni opposte. Il clcio è solo la punta dell’iceberg della visione del mondo ch ci divide

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  10. Ma guarda Luciano, io sulla visione del mondo sono disilluso come non mai.

    In sostanza guardo ai fatti e sempre meno alle “considerazioni” – pur legittime – non sostenute da elementi fattuali.

    Se ad esempio mi si dice “siamo i migliori o tra i migliori” e non vedo i risultati, tendo semplicemente a non credere a quella cosa, sia che la proponga la destra, il centro o la sinistra. O, nel calcio, la dica Luciano, Biasin o Malagò.

    Se la nazionale fa pena da anni, tanto per fare un esempio, credo ci sia un grosso problema quanto meno ANCHE in seno al movimento calcistico, e non solo nei fattori esogeni.

    Se sento dire da Bagni che “il calcio funziona così” nel momento in cui candidamente chiede ìuna mazzetta e poi vedo certe operazioni non posso che pensare vada effettivamente così (magari non in tutti i casi ma in molti di essi).

    Se guardo alle prestazioni di Micky – non solo quest’anno ma già lo scorso – e mi sento dire che Stankovic è attualmente inferiore (ragazzo che ha 21 anni, non 17), allora non posso che dubitare della scelta di spendere 23 milioni per riportarselo a casa (23 non 13, perchè 10 li avevi già incassati e se non ci credi lo lasciavi lì). Oppure del fatto che certe scelte dipendano anche da motivazioni non eslcusivamente tecniche. Io ricordo un Del Piero schierato post infortunio sempre fare male per mesi sia alla gobba che in nazionale ma….essere sempre schierato. Ricordo Sacchi non far giocare Ferrara, Lombardo e Signori ma Apolloni, Mussi e Massaro quando le prestazioni in campionato parlavano da sole. Oppure oggi vedere il milan schierare Modric per poi toglierlo e girare le partite perchè i lcentrocampo inzia a recuperare palloni su palloni. Potrei continuare. Quindi è superficiale dire se non gioca è perchè è inferiore. Le motivazioni di certe scelte sono tante, nel calcio più che altri campi, non solo tecniche.

    In generale, ritengo che i calciatori (ma non solo loro) più giovani meritino delle opportnità. Se poi non le sanno sfruttare (Asslani) giusto che vadano altrove. Ma prima li vorrei vedere. I fatti mi dicono che il reiterare la fiducia nei soliti è parte della natura umana e, quindi, accade anche del calcio. Non ci trovo nulla di strano, eh. Ma è giusto considerare tale fattore

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  11. Io invece penso che se quando sbagli ti bruci a carriera (e quindi fior di soldi), puoi sempre sbagliare, su Modric come su Ale, ma fai le scelte che reputi migliori vedendoli tutti i giorni. E io da profano quale sono non mi sento di giudicare le scelte di un professionista che tra la’ltro vedendoli tutti i giorni, sa benissimo che cosa possono dare.

    Il professionista può sbagliare, ma ne sa più di me. Modric mafìgari gioc per ritrovare la condizione, e lo fa giocare proprio perché sa quanto sia importnteche ritorni al top. Le spiegazioni possono sempre essere molteplici, ma perché scegliere sempre le peggiori?

    Poi se vuoi ch ti dica che anche nel calcio c’è la corruzione che è comunque infinitamente inferiore a quella che esiste per esempio nel mondo degli affari, lo riconosco.

    ma anche qui non ogni scambio è corruzione. A me per sempio spiace moltissimo che sia il milan e non noi in ottimi rapporti con un certo procuratore. Se ne ha vantaggi il procuratore e vantaggi il Milan…

    E poi ti ripeto: dire che tutti i politici (quindi tutti i partiti) sono uguali non è costatare una realtà effettuale. E’ far una scelta che storicamente è della destra estrema, dall’Uomo qualunque di giannini, in poi. Volere le armi non è la stessa cosa che colere una sanità che funzioni. Si può preferire l’una o l’altra cosa, ma non si può dire che sono uguali, sperando che il povero cristo che non può curarsi non se ne accorga e voti…l’armista

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  12. Ps: al momento, in una partita di un certo impegno, io farei sempre giocare Mikhi e non Ale. Mi pare sia stato bergomi, o un altro ex interista a dire: Ale ricorderà suo padre. Quando avraà messo 15, 20 chili di muscoli in più

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  13. L’Inter ha preso Stones perché costava zero, anziché Romero perché costava 40 milioni. Però ha chiuso con un utile di gestione. Così almeno leggo, sono cose che non conosco direttamente

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  14. “Mezza Europa in fila per il baby-boom Rajkovic anche l’inter-interessata”.

    Se ce lo danno per 20 mila euro, scommetto che lo prendiamo

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  15. Io non sono assolutamente di destra.

    Ma ho vissuto abbastanza esperienze deludenti con tutti i partiti italiani da aver smesso di credere a quello che dicono.

    Quello che posdo fare è insistere con mio figlio perché lasci questo Paese quanto prima. Io non posso per una serie di vincoli, altrimenti me ne sarei già andato.

    Ecco, quale squadra non è interessata ad uno definito molto talentuoso? Poi però è solo una che la spunta…

    Con i 10 mn di utile temo Romero non sarebbe arrivato lo stesso e poi magari lui stesso ha preferito unirsi alla colonia Argentina targata Simeone….almeno è una possibilità che credo vada contemplata

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  16. Si, ma io so prima che …gli altri lo sappiano che quell’uno non saremo noi. Perché noi crediamo nei giovani, purché siano gratis

    Tu cominci a dargli i soldi, a farlo paralrecon lauti e C poi vediamo se Romero va all’Atletico.

    Comunque se proprio non ci va ci sono altri centrali sani e ntegri al mondo. basta tirar furi gli schei

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  17. Direi che razionalmente, senza lasciarsi prendere da nessun impeto, l’acquisto di Romero era evidentemente non fattibile per ragioni di budget. Sarebbe stato necessario quantomeno cedere Pavard e forse neppure sarebbe bastato, per poterlo acquistare. Poi ovviamente giustamente da tifoso dico che sarebbe stato l’acquisto forse ideale per completare il pacchetto difensivo.
    Si è virato su Stones, ottimo giocatore, ma che oggettivamente ha giocato troppo poco in questi ultimi anni. Ci può stare come tentativo. Immagino però che di base si sia ragionato su una difesa dove i tre titolari siano Bastoni, Akanji e Bisseck come l’anno scorso, puntando forte sulla crescita del tedesco (secondo me in netta crescita). Ho la sensazione sia da una parte forte la tentazione di mettere Bisseck centrale e Akanji a destra, ma che non si sia nel merito ancora trovata la quadra.

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  18. Per me Bisseck sta bene da braccetto perché garantisce più spinta di Akanji ed anche una migliore tecnica.

    Lo svizzero ormai da parecchi mesi fa il centrale. Sta solo giocando male. Speriamo sia una fase

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  19. i problemi di budget sembra ch li abbiamo solo noi. la Roma sembrava obbligata a vndere pezzi preziosi, poi ha tenuto tutti e preso tutti quelli che Gasp ha voluto. Oggi per me la Roma ha una difesa (portiere e tre centrali eccezionale, esterni fortissimi, centro campo ben assortito ed efficace, punte che si completano in modo eccellente)

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  20. Di marzio svela: ““Inizialmente l’Inter aveva bloccato Guglielmo Vicario, poi la proprietà ha dato un input diverso perché Josep Martinez era costato 12 milioni“

    Senza commento

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  21. Avessimo detto Courtois….Vicario mi sembra sia stato prestato non comprato.

    E comunque tra lui e Martinez non mi sembra ci sia enorme differenza.

    Importante è, nelle condizioni attuali, impostare bene un certo tipo di acquisti che possano progressivamente acquisire minuti sfruttando il fatto che giocatori esperti ne abbiamo parecchi.

    Poi potremo valutare la bravura o meno nelle scelte effettuate.

    Sul giovane ragazzo seguito da mezza Europa, dovesse finire che so al City, leggeremo Real, Liverpool, Gobba, ecc. beffati?

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  22. Non facciamo finta di non capire: se finisse al City non leggeremmo Real PSG ecc. beffati per il semplice fatto che una volta uno finisce al City, un’ altro al Real, ecc. ma nessun di quelli che costano finisce di certo all’Inter che quindi in realtà non è mai beffata. Non si capisce cosa li…segue a fare i giocatori importanti

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  23. Il problema non è Vicario o un altro. Il problema è che non accettano di sostituire un portiere , o tenerlo come riserva, perché è costato due anni prima …12 milioni

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  24. Per una volta non sono d’accordo con Emiliano. Non c’erano problemi di budget (basti pensare ai bilanci di Como Roma e juve), c’erano problemi di una proprietà speculatrice

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  25. da fc inter 1908:

    “Il totale del 2026-27 fa 124,5 milioni. Complessivamente, da quando Gasperini si è seduto sulla panchina giallorossa, sono stati spesi 211 milioni in acquisti. E non è finita qui, perché l’accordo con il Porto per Mora prevede il prossimo anno il versamento di ulteriori 25 milioni 

    Complessivamente, con Chivu in panchina, l’Inter ha speso 186 milioni in cartellini”.

    il conto della spesa è inequivocabile ed è confermato da un altro parametro.

    Andiamo a guardare l’effettivo impatto del calciomercato nel conto economico dei due club, in particolare sul lato dei costi. Calcolando gli incrementi per le entrate di giocatori e i risparmi per le uscite, viene fuori che il costo della rosa della Roma, a partire dall’estate 2025, è cresciuto di circa 15 milioni, tra stipendi, ammortamenti e prestiti. Al contrario, il costo della rosa dell’Inter è diminuito di circa 10 milioni nello stesso arco di tempo. Questi numeri sono quelli che gli amministratori delegati guardano prioritariamente, perché definiscono la cosiddetta “potenza di fuoco” annuale della società. E qui emerge l’imprinting della proprietà. Friedkin è già abituato alle perdite di bilancio, costantemente ripianate con apporti di equity. Da quando è arrivato nella Capitale, nel 2020, non ha mai festeggiato un utile: sarà in rosso anche l’esercizio 2025-26. Oaktree, invece, nella sua prima stagione a Milano ha riportato un profitto di 35 milioni e si appresta a fare il bis 

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  26. Luciano, Di Marzio come tutti i giornalisti riprota voci che sappiamo tutti essere fatte circolare dai procuratori.

    Il mio assisitito è cercato da X, Y e Z perchè devono spuntare aumento, nuovo contratto, ecc.

    E i giornalisti riportano in quanto poi sono beneficiari di news da dare in pasto ai tifosi, in un circuito che si autoalimenta.

    il punto non è Vicario o Martinez costato 14 milioni: potevano prenderlo in prestito come ha fatto la gobba senza pagare nulla e risparmiare i 3 mn dati alla lazio per Provedel se è per quello.

    Il punto è capire se Vicario sia meglio di Martinez: se la risposta è si andava preso anche perchè, ripeto, è andato via gratis. Se non viene ritenuto migliore giusto lasciarlo li.

    Senza contare che Martinez probabile volesse fare titolare dopo due ann idi panchina e idem Vicario. Come vedi i fattori da considerare sono tanti

    Non puoi fissarti su una voce di qualsiasi di giornalisti per sparare sentenze.

    Altrimenti ti potrei dire che i lBarca ha offerto 100 mn per Martinez (l’hanno scritto in diversi) e la proprietà poteva dare l’ok investendone poi una sessantina in un Woltemade o chi per lui guadagnandoci. Ma non è accaduto. Perchè l’offerta era falsa o perchè la proprietà tutto sommato non smobilizza? E chi lo sa ma questo è accaduto

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  27. Ok prendo atto che ormai questo è diventato un blog incentrato su argomenti economici /finanzari.

    Emiliano ha tentato di riportare la discussione su temi prettamente calcistici e concordo sul fatto che an che la filosofia di gestione attuata da Oaktree rientri in questo ambito.

    Però ,se me lo permetti Luciano, non possiamo ,ad ogni spiffero pubblicato da giornali od opinionisti vari ,considerarli come la verità assoluta e costruirci la solita manfrina del fondo che non vuole spendere. Oaktree gestisce in questo modo…sono approfittatori, sono disinteressati ,sono un simbolo del capitalismo, ragionano ed agiscono solo per interesse ..etc,etc….? ok,ma sono loro la Proprietà e,fino a prova contrarria ,dobbiamo farcene una ragione.

    Certamente sono attenti alle spese,ma dobbiamo anche ricordare che la Roma e le altre (Il Como è un caso particolare) devono ridurre il gap e quindi devono spendere…prendendosi anche dei rischi di bilancio.

    E’ sufficiente che Tuttosport (capirai…) scrivono di un ragazzino che interessa a molte big,tra le quali l’Inter , e subito partono i piagnistei sul fatto che saremo beffati.

    Luciano carissimo ,sapessi come mi piacerebbe avere il modello di punta dell’Audi,ma non me lo posso permettere; quando ne vedo una ,mi torna la voglia ,ma poi me ne faccio una ragione..posso vivere anche senza quella e senza continuare a farmi delle “pippe ” sterili

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  28. Se pretendi che un fondo si comporti come un proprietario privato allora è giusto che io ptrenda che Trump costruisca un’autostrada oer fa raffluire 100 mila messicani al giorno.
    Dimentica però una cosa: il costo squadra dell’Inter rimane superiore a quello della Roma che significa ci sono le condizioni per continuare a vincere in Italia. Se non succederà occorrerrà soprattutto guardare alle scelte che sono state fatte

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  29. Ma certo Tullio, è che qui si usa tutto per certificare che abbiamo proprietari che vogliono scappare con il malloppo.

    Tutto è letto e venduto in quest’ottica. Perchè che chi è dietro spenda un po ‘di più non è contemplato in quanto il gap dovrebbe allargarsi sempe di più

    Se poi arrivasse un Friedkin o un Suwarso – peraltro vediamo quanto dura e fino a che punto si spingeranno perchè oggi hanno costi ancora gestibili in modo privato poi si vedrà – saremmo tutti felici.

    Io invece sono favorevole ad un equilibrio virtuoso ce non farà che aumentare il valore della società e la sua futura capacità di spesa contando su introiti più stabili non legati a sole pestaizoni sportive.

    Ovviamente ci vorrà tempo ma chi si lamenta della logica predatoria della finanza poi vuole tutto e subito

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  30. Tornando al calcio ,io ho molta fiducia in Baccin ed ho anche la sensazione che siano lievitate le “diversità di vedute” (comunque in parte fisiologiche) tra i ns Dirigenti e che sono poi sfociate nel divorzio da Ausilio. Se vogliamo dare credito alle voci,Ausilio spingeva molto per De Zerbi…insomma…

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  31. L’Inter incassa più di tutte. Il suo costo squadra è al livello di quello di juve e napoli e superiore di poco a quello del Milan

    Ognuno può pensarla come vuole ma credo che i tifosi interisti, per nuero e per apporto dfinanziario diretto e indiretto 8anche per la storia, perché conta pure) abbiano diritto ad avere una proprietà che non abia come fine portarsi a casa qualche decina di miioni ogni anno.

    Mourinho direbbe: ” respect!”.

    Se voi siete contenti così, mi fa piacere per voi

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  32. Ecco….tocchi un tasto che mi stuzzica non poco…sai quello che reputo un problema dei giorni nostri e non parlo solo di calcio: da ogni parte si rivendica la (sacrosanta) richiesta dei diritti…molto meno sento alzare la voce su quella relativa ai doveri !

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  33. però mi rendo conto che, su alcune tematiche,viaggiamo su due strade parallele e quindi difficile immaginare che si possano incrociare. In ogni caso è importante la voglia di sognare,ma ti ricordo che la saggezza popolare ammonisce che “chi vive solo sognando,muore…..”

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  34. Comunque non voglio assolutamente sindacare il tuo parere….ma se preferisci vivere con questa ossessione un periodo calcistico nerazzurro tra i migliori della ns storia, guastandotelo con l ‘attesa di una nuova Proprietà che ci porterà in cima al mondo,che ci regalerà soddisfazioni inimmaginabili ,immettendo capitali enormi senza nessuna attesa di ritorno,anzi posso anche sperare che ci sarà un ingresso allo stadio con un prezzo simbolico di 1 euro…ben venga aspettiamolo con impazienza

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  35. Match vs Roma: per me aspetti più pericolosi dell’avversario sono la fisicità di cc e difesa che con i lmetodo Orsato da fastidio perchè significa riconquista di molte palle in modo sporco (Mancini il leader di queste cose).

    E poi la rapidità davanti: Malen ha una capacità di controllo e equilibrio del corpo in velocità fuori dal comune.

    Servirà ottima concentrazione e, come sempre, un pizzico di buona sorte. Un pari a me andrebbe benissimo

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  36. Ovviamente sempre che il Flixbus non faccia troppo ritardo e ci consenta di arrivare in tempo alla partita dato che si viaggerà così, senza sosta in hotel, per risparmiare sui costi :)

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  37. Luciano,il mio riferimento al rivendicare sempre e per ogni situazione i diritti (lo ripeto richiesta sacrosanta) va allargata soprattutto ad un contesto generale.Per quanto riguarda noi tifosi,beh è naturale che se il ns cuore batte per una grande Società come l Inter,le aspirazioni sono sempre rivolte all’alto..ci mancherebbe. Aspirazione è una cosa, volerla a tutti i costi,senza se e senza ma,diventa un pò pretenzioso e comunque occorre anche cercare di considerare la situazione in modo oggettivo.

    Con il ns bilancio post-covid, qualche rischio (ok remoto ) di disputare un derby lombardo con l ‘Alcione l abbiamo corso

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  38. Giusto per stemperare…Vi ho stuzzicato più di una volta sulla ns squadra femminile (ormai tra le big del campionato),ma mi sembra di capire che venga inteso come un altro mondo. Non voglio dire di seguirlo in modo continuativo,ma comunque è un “asset” che è stato valorizzato e non dismesso.

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  39. Comunque io sono sei o sette anni che mi godo irisultati e gioco della nostra squadra.

    Ora vedo che qualcosa sta cambiando in una direzione che non mi piace e mi preoccupo di una possibile flessione (o crescita maggiore degli altri, che è la stessa cosa)

    Sperando di sbagliarmi.

    Si può godere del presente e preoccuparsi responsabilmente del futuro

    Sulle squadre femminili: faccio il tifo per tutte le squadre ch indossano la maglia dell’Inter. Non so se sia un asset o meno

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  40. Stiamo parlando della squadra che incassa Più d tutte in Italia, altro che flixbus.

    L’ironia è apprezzabile quando non significa sbarellare.

    Comunque orami qui il clima è intollerabile. Con qualunque tifoso interista io parli, è scontento dell’atteggiamento della proprietà.

    Raccontatvolo tra voi che invece è brava

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  41. Anch’io quest’anno firmerei per il pari. E di corsa. Chissà perché? Chissà cosa è cambiato?

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  42. certamente vi è una gran numero di tifosi insoddisfatti…capita in tutto il mondo…i ns in questo sono speciali. Poi mi spiegherai come mai ,ad esempio quando guardo i filmati sulle ns partite di Biapri, ascolto e vedo centinaia di tifosi che si sobbarcano viaggi lunghissimi per venire allo stadio e sostenere la squadra. Certo se leggi i commenti sui social troverai tanti ,ma tanti pseudo tifosi e scommetto che tanti di loro non sono mai stati allo stadio…quelli si che sono bravi….Marotta è un ex juventino ,Conte idem,Inzaghi non è all’altezza, Chivu non parliamone, Maicon da dove viene, Diuof va spedito in orbita con un missile….mi fermo

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  43. Sulla possibile crescita delle altre….beh cosa vorresti fare ? …impedire loro di raffozzarsi ? pretendere di vincere ogni anno ? Sono strafelice quando vinciamo ,ma quello che mi preme è essere sempre competitivi,essere lì a lottare per vincere un trofeo,sapendo che non sempre è possibile farlo.

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  44. Anche trovare tre biglietti per Inter Parma è stata un’impresa….effettivamente c’è parecchio malcontento.

    Il clima diventa intollerabile quando non c’è la fila di “hai ragione”….mah, a me sembra tutt’altro che intollerabile.

    Onestamente mi sembra che tu Luciano non ci abbia mai dati per favoriti nemmeno ai tempi del primo Zhang, ne lo scorso anno quando la Roma aveva davanti Dobvik e Ferguson e noi dovevamo lottare per europa league avendo preso 5 sconosciuti.

    Se poi vinceranno loro perché hanno Malen meriteranno i complimenti per aver pescato alla grande.

    Vedremo

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  45. Mai detto che dovevamo lottare per l’Europa league. Se gli altri crescono e noi no (Malen lo avevano anche da gennaio) probabilmente è perché investono più di noi.

    Io non mi riferisco mai ai tifosi del web, ma alle decine di persone che conosco da sempre interisti che non mancherebbero mai allo stadio e vanno anche in trasferta appena possono. che sono contentissimi dell’Inter attuale ma sono timorosi per le prospettive, anche a breve, vista la feroce determinazione della proprietà nel non fare investimenti seri di mercato.

    SE qui scrivono solo persone felici della politica societaria, è chiaro che non trovano il clima irrespirabile, anzi, lo trovano molto appagante. Giusto così

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  46. Non trovo però nella Roma i colpi da 60 o 70 mn che fanno, quelli si, svoltare. Sbaglio?

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  47. Luciano,quante lettere ha l ‘alfabeto italiano ?… 21/26 se io mi posizione sulla L , non trovo logico controbattermi passando alla Z. Per quanto m iriguarda prendo atto che Oaktree è la nostra Proprietà,posso immaginarle ,ma non conosco le loro intenzioni future…certamente anche a me piacerebbero investimenti più forti su giocatori e giovani,però osservo che ,grazie anche ad una Dirigenza di grande spessore, la parte prettamente sportiva ci vede protagonisti ,mentre la parte extra-campo registra un miglioramento e consolidamento di strutture e di organizzazione generale. A margine mi sembra che comunque Marotta è da sempre attento agli equilibri economico/finanziari,vedi anche i suoi dubbi affare C Ronaldo. In sintesi…mi gusto il periodo, apprezzo comunque il lavoro della proprietà ,che comunque non sono certamente degli “scappati da casa” (visto il gruppo di controllo)….sono consapevole del fatto che per loro contano i profitti e ,quindi,senza che io mi inginocchi davanti a loro,però mi accontento.

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  48. Tu si, io no. Io pretendo Respct.

    Per i tifosi, per la nostra storia, per i nostri incassi.

    Punti di vista entrambi accettabili, credo, ma divergenti. Anzi opposti.

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  49. vero…e qui dipende da come ognuno di noi,con le proprie convinzioni,riesce a valutare in modo soggettivo ,ma anche oggettivo se si sente più o meno rispettato in questa passione calcistica.Quello che fatico a comprendere è perché se detesto ,come mio principio di vita,la filosofia di guadagno dei fondi…questa mia avversione sparisce o viene accantonata se loro decidono di investire soldi a palate in qualcosa che mi piace.

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  50. Tullio, a me dei fondi importa zero.

    Non mi piacciono, ma ci sono tante cose che non mi piacciono con le quali convivo: la mancanza di posti di lavoro, la distruzione dello stato sociale, la corsa al riarmo, l’estensione delle persone che vivono in povertà assoluta, le file chilometriche (di italiani) davanti ai punti che distribuiscono pane gratis, il fatto che oggi ti curi se hi tanti soldi, il razzismo, ecc.

    Questo è un discorso.

    Poi c’è il calcio che a certi livelli è gestito da grandi capitalisti o da fondi di rilevanza mondiale.

    Come ho accettato con gioia la proprietà moratti (pure si trattava di grandi capitalisti) accetterei con gioia una proprietà di fondi.

    Non è questa la discriminante.

    La discriminante è tra le proprietà che investono e quelle che vogliono chiudere il bilancio in attivo o comunque non investire nella sulla squadra. Certo che non hanno venduto…lautaro o bastoni: ci mancava anche quello…

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  51. Tullio, il punto è uno: se depredi la società e riversi una parte del bottino in un giocattolo – perché questo sono le società di calcio – allora i fondi vanno benissimo o quanto meno non interessa ciò che fanno.

    Se invece non lo fanno allora interessa eccome il loro comportamento per cui sono solo e soltanto dei predatori da prendere a calci.

    Direi che non fa una piega.

    Cmq io non ho ancora capito perché non ci sia la fila di compratori visto che Inter produce, ignorando i numeri, un sacco di soldi, non ha debiti, ecc. E questi predatori di fronte alla possibilità di guadagnare sulla vendita centinaia di milioni (valiamo 2 mld no?) si accontentano di una decina di milioni l’anno? Vediamo se salta fuori qualche articolo di ruttosport che parla di acquirenti in attesa di udienza….

    Tutte le volte che l’ho chiesto la cosa, ovviamente, non interessa. Come sempre quando la risposta non c’è oppure non è il linea con la propria convinzione.

    Si citano sempre spese di altre squadre ma io anche bella super Roma non vedo acquisti da 60 o 70 mn indispensabili per crescere, sbaglio? Quindi se crescono forse bisogna anche fare un plauso a chi ci lavora dietro. Mi sembrerebbe normale.

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  52. Dunque: se uno invece che chiudere in attivo, investe per rendere la squadra più forte e sperare di aumentarne il valore , non è più un predatore, mi sembra ovvio.

    Non riesco a caire cosa ci sia di strano.

    A un tifoso piace la proprietà che investe. Solo qui si va pazzi er quella sparagnina.

    Che ci siano o non ci siano compratori io non lo so. Beati quelli che lo sanno. Ho letto di movimenti, ma se lo dico mi accusano di credere ai giornali.

    Come al solito non io, ma organi intrnazionali accreditati hanno fissato il valore attuale a 1,3 miliardi. Ma naturalmente per vincere la guerra delle polemiche basta scrivere che io le attribuisco il valore…di due miliardi e si ha facilmente ragione.

    Comunque direi di finirla qui, ma davvero. Tentevi con gioia la proprietà che mi piace e lasciatemi dire che a me non piace.

    Io sono convinto che se invece di un tile di poche decine di milioni, come hanno fatto le altreavessimo un passivo di una cinquantina di milioni (aumentando comunque il valore del capitale fisso) Roma Inter si giocherebbe con altre prospettive.

    Ps mi pareva di avere scritto che l’allenatore della Roma, quando lo accontentano in tutto è bravissimo, questo credevo fosse un riconoscimento..

    Comunque visto che non piacciono mi terrò per me le mie valutazioni: anche se andasse male, a Roma o durante l’anno, non scriverò più che la propretà ha delle responsabilità

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  53. A un tifoso piace la proprietà che investe. Solo qui si va pazzi per quella sparagnina.

    A proposito di forzature di cui sono sempre accusati solo gli altri: ma chi non vorrebbe spese a fondo perduto? Nessuno. Personalmente ho smepre scritto sin dal principio che i fondi mal si sposano con il modello di calcio a cui siamo abituati in Italia.

    Qui si cerca di guardare semplicemente alla realtà.

    E se mi dici che chiudere in passivo di 50 mn (per aver speso sul mercato) fa aumentare il valore della società credo non serva comemntare oltre. Significa non avere la minima idea economica di cosa questo significa. E nemmeno una benché minima memoria del perchè, a furia di passivi enormi, siamo finiti nelle mani di un fondo distressed per (cit.) quattro noccioline. Senza che si palesassero comrpatori pronti a riconoscere come i passivi continui – che poi sono diebiti – aumentassero il valore della società.

    E’ come se io mi mettessi a confutare le prestazioni degli under14 di cui non ho visto una sola partita, basandomi su un report letto su fcinternews.

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  54. Il concetto di predatore era legato ai fondi di cui hai citato Conte.

    Se anche buttassero soldi a fondi perso nell’Inter resterebbero quello che sono oppure basta che mi comprano il giocattolo nuovo e possono poi fare ciò che vogliono altrove?

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  55. Ciò che vogliono lo fanno comunque. Se almeno, sempre per i loro interessi mi portano l’inter ai vertici del calcio mondiale sono predatori un po’meno sgraditi.

    Poi c’è capitalista e capitalista; Moratti non era Berlusconi.

    Se spendendo ..l’utile più una cinquantina di milioni prendo un giocatore che mi fa svoltare e vinco tanto, recupero abbondantemente quei soldi, in premi, incassi e sponsor, oltre ad avere aumentato il capitale fisso.

    Non me ne intendo ma credo che investire per guadagnare si chiami rischio di impresa, che è l’opposto di speculare.

    Certo che è curioso: non hai simpatia epr i fondi, ma li difendi sempre. Prsino prendendotel con Conte

    Comunque basta dai, hai ragione, lo riconosco e non rispondo più su questi argomenti

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  56. Ah si? Mah, vero che loro hanno gestione “fantasiosa” ma Amorim ha firmato un ricco triennale e Conte di solito non entra in corsa…. Vedremo

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  57. Su falli e non falli, a me sembra che occorra chiarezza: vanno definite con precisione le tipologie di situazioni che determinano l’azione fallosa.

    Dopodiché non può essere che un anno lo stesso intervento sia fallo e un anno dopo, perché cambia l’umore del responsabile, non lo sia più.

    Se si vuole cambiare bisogna cambiare il regolamento, non per decisione di qualcuno, l’interpretazione dello stesso.

    Altrimenti signfica riconoscere che il calcio è spesso una farsa.

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  58. Un ultimo intervento sulla questione, solo per chiarire.

    I fondi non mi piacciono. Non mi piace il capitalismo come si è venuto modellando soprattutto negli ultimi tempi, con un’evidente deriva razzista e antiumana. Aumentare il profitto anche a costo di creare milioni di morti.

    Vivo in questa realtà e ho una sola arma per provare a cambiarla: il voto. Ma intanto ci vivo

    Son appassionato di calcio e tengo all’Inter. Il grande calcio è un businnes enorme ed è governato da capitalisti e ‘fondi’.

    Non mi piacciono nessuno dei due, ma resto tifoso e vivo in questa società.

    Sono convinto che i proprietari di un grande club non lo considerino il loro giocattolo, ma uno strumento straordinario che favorisce l’espansione delle altre attività, per cui può anche far registrare un passivo ma resta globalmente conveniente. L’esempio di Berlusconi è clamoroso, ma potrei citare persino Zamparini. davvero credete che passando dalla sua venezia al Palermo abbia voluto solo continuare a giocare?

    Poi non è detto che un passivo apparente sia un passivo reale neppure per il settore specifico.

    se spendo x per l’acquisto e faccio debiti, che ripiano, per altri x, ma poi rivendo per 2x, non ci ho rimesso una lira.

    Certo, ci sono dei rischi, si può sbagliare, come in tutte le attività imprenditoriali.

    Altrimenti tutti i capitalisti o i fondi che governano società di calcio, sarebbero ricchi scemi.

    Invece per me di ricchi scemi non ce ne sono. Non lo è Lotito che tra l’altro è diventato, da sconosciuto, senatore della Repubblica; non lo sono Friedkin che tra l’altro possiedono due società satelliti, il Cannes e l’Everton: Immaginate che ritorno avrebbe per loro riuscire a riportare dopo qualche decennio lo scudo a Roma, una realtà famosissima nel mondo e con milioni di tifosi. I vantaggi ripagherebbero ampiamente degli investimenti fatti.

    Altro che ricchi scemi.

    Quindi lasciamo perdere ciò che attiene ai nostri convincimenti politico-sociali. le società di calcio sono possedute da potenti: Noi preferiamo essere posseduti da un potente che investe o da uno con un braccino che neppure sommando tutti i genovesi e gli scozzesi?

    Il giorno in cui investissero in nuovi campioni e non in spogliatoi, applaudirei calcisticamente la nuova proprietà, pur sapendo che socialmente come tutte le altre, sono creatrici di profonde ingiustizie.Se questo discorso è chiaro, è anche chiaro che non ho mai preteso soldi buttati a fondo perso, ma soldi impiegati per cercare di farli rendere.

    Su Steven è in atto credo, una causa. la vincesse, gli sarebbe riconosciuto più di quello che ha speso per comprare l’Inter. Perché il valore della società, pur con i debiti, è aumentato.

    Questo solo per chiarire il mio pensiero, che può essere giusto o sbagliato, anche da ignorante, ma resta e resterà l mio pensiero. Fino a quando qualcuno non mi convincerà del contrario.

    Ma, ripeto, anche se perdessimo a Roma (sgrraaatt), per esempio, non scriverò, pur pensandolo che con l’acquisto di un centrale forte e sano anziché di uno logorato nel fisico ma arrivato gratis, le cose potevano cambiare.

    E non scriverò che la Roma ci ha raggiunti perché a differenza nostra e con un monte introiti molto inferiore, ha investito sul mercato parecchio.

    Promesso

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  59. La perdita di Sandro Mazzola è una vera tragedia per un tifoso interista di vecchio stampo. Io all’epoca, qualche volta ho bigiato scuola per andare a vedere gli allenamenti delle giovanili in cui giocava: allora si facevano anche (o solo) di mattina.

    Giocava mezz’ala in coppia con un. altro giocatore che si chiamava Manini. Molti interisti con cui parlavo dicevano che manini era il vero campione, Sandrino sfruttava solo il cognome.

    Poi Sandrino con due gol e un assist a Vienna alzò la coppa contro il Real degli enormi Di Stefano e Puskas. Di Manini, purtroppo, non ho saputo più nulla.

    PS anche allora i ‘ricchi scemi’ facevano i loro conti.

    Dopo aver preso Suarez, HH tornò dalla Germania con il contratto di Seeler: Ricordo ancora la sua dichiarazione in aeroporto; “Seeler l’ho preso ed è fortissimo”. Testuale.

    Ma Moratti non firmò il contratto. Aveva preso Suarez, comunque

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  60. Oggi a Roma sarà una giornata di sofferenza, questo è certo. Speriamo solo che non sia una sofferenza…inutile.

    Dovessimo vincere, prometto che scriverò…elogi per oaktree

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  61. Solo grande dispiacere per la morte di Sandro Mazzola. Grazie del ricordo Luciano. Una perdita enorme. Ovviamente non lo ho mai visto giocare dal vivo, ma ogni volta che vedo le immagini di quella finale in particolare, mi emoziono.

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  62. Rip Mazzola.

    Luciano, due sole domande: Moratti che, parole sue, ha perso oltre un miliardo nell’Inter per venderla poi per soli 270 mn, è un ricco scemo? Aveva passione, perché non ha continuato a immettere denari se gli sarebbero tornati con gli interessi?

    Berluskoni ha perso tanti soldi nel Milan per avere un ritorno d’immagine che gli è venuto buono in politica. Ma i figli, stranamente, hanno spinto per cessione anziché continuare a immettere lì denari. Perché, di nuovo, se poi ti ritornano? Evidentemente non gli sono tornati…

    Certo che investimenti, anche a debito, se ben fatti portano ritorni.

    Ma un giocatore non è un investimento perché asset troppo volubile: infortuni, prestazioni, casini personali (Balotelli, Icardi) ecc.

    Ecco perché, da quanto ne so, prima crei una società con asset materiali che, quelli si, fruttano denaro e poi incrementi parallelamente e gradualmente le spese per il mercato. Cosa che hanno fatto i club oggi al vertice mondiale.

    Non a caso chi spendeva anni fa e chi spende oggi molto più di ciò che incassa sono privati (Friedkin, Agnelli e Suwarso): passione alla Moratti o interessi alla Berluskoni?

    Ma il calcio, oggi, specie in Italia non rende: fai pochi utili (o pesanti perdite) e non vendi facilmente (altrimenti Oaktree sarebbe già out). I fondi comprano club perché vedono la possibilità di guadagnare nel medio termine (superlega? espansione mercati di visione?). Ma lo fanno tenendo conti un ordine perché non hanno interessi laterali come un Berlusconi o un Agnelli o la passione di Moratti. Perché fanno un altro mestiere.

    Io non li difendo perché considero eccessiva la finanziarizzazione dell’economia. Ma poiché è un dato di fatto che credo sia difficile interrompere, cerco di capire la loro logica e gli aspetti positivi che comunque ci sono. Tra tutti la possibilità di avere asset fisici che quelli si accrescono valore del club, una strategia commerciale più valida e una gestione che richiede molte più competenze ai manager rispetto al passato. Torno a dire che comprare Ronaldo fa godere i tifosi ma non è un atto manageriale di livello. È semplicemente avere disponibilità enormi vs concorrenza. Oggi altri club hanno quelle disponibilità anche perché, penso al Bayern, hanno costruito società forti in modo progressivo. Dopo anni in cui loro cedevano a noi i migliori si sono strutturati ed ora sono tra le potenze mondiali. Pur non avendo arabi alle spalle.

    Spero di aver fatto un po di chiarezza in modo il piu possibile fattuale. Poi ognuno è libero di scegliere la propria interpretazione

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  63. Luciano volevo chiederti un parere su Rocca, che ha giocato alla grande oggi pomeriggio con la Primavera. Ho visto che ha appena 16 anni, e la settimana scorsa ha pure segnato un gol nel 6-1 al Cagliari

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  64. Rocca è sempre stato un buon giocatore, ma mi sembra il tipico caso del giovane improvvisamente giunto a maturazione, atletica e tecnica, almeno per questi livelli e in prospettiva anche oltre. Ha fisicità, senso della posizione, grinta e concentrazione per fare bene la fase difensiva; progressione con pochi rivali in categoria e, senza essere un divo del tocco e nel palleggio, è abilissimo nl sovrapporsi e puntare. Il fatto che, da esordiente sotto età di due anni gli abbiano fatto calciare la punizione con la quale ha segnato contro il Cagliari, la dice lunga sulla considerazione che compagni e tecnico hanno per lui

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  65. Si Tullio e come ricompensa rigore nettissimo negato a Rowe. Preferivo quando c’era il Var

    Inter U18: Lleshi; Slatina, Bettelli, Nese, Puricelli, Cassini (vicecap.), Limido (cap.), Kartelo, Strand, Piva, Maghlout.
    A disposizione: Costante, Benatti, Pannuto, Foroni, Zebrauskas, Zambon, Cattaneo, Owusu Baah, Salviato.
    Allenatore: H. Dellafiore.

    Marcatori: 4′ Limido (I), 6′ rig. Jadid (M), 9′ Strand (I), 13′ Maghlout (I), 37′ Limido (I), 44′ Strand (I), 55′ Maghlout (I)

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  66. Non so se Moratti abbia davvero perso un miliardo con l’Inter. Ci potrebbero essere molti motivi per esagerare un pochino…Poi ci potrebbero essere stati altri benefici a livello aziendale.

    In ogni caso non ho mai pensato che basti investire per avere del profitto: se investi male ci puoi perdere, anche molto

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  67. Nella prova dell’U23 mi è piaciuta molto la prestazione di Mosconi e il fatto che la linea difensiva fosse composta da un ventenne e da due diciottenni

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  68. Al di la della sofferenza, a tratti inevitabile visti i tanti giovani, l’under 23 ha mostrato resilienza e carattere. Ad eccezione di Mancuso mi sono piaciuti tutti, chi aveva pochi minuti nelle gambe come garonetti e soprattutto Avitabile (mi sembra interessante in progressione e tecnica) e chi aveva la pressione di giocare in funzione di supporto della prima squadra (Bovio bene ed eclettico nonostante un paio di svarioni). Lavelli in costruzione e protezione palla bene e Mosconi è entrato in partita bene in un momento decisivo, Donato grande personalità. Naturalmente l’esperienza dei piu grandi e dei due fuori quota è stata importante: gestire le energie non è facile in tante partite ravvicinate

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  69. Quando leggerete il post su Roma Inter, vedrete che a proposito di marcatori centrali, quello che ho scritto è esattamente quello che poi ha detto lo Zio in un’intervista a un sito aggregatore

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