Vittoria in scioltezza, ma… senza illusioni: Lazio – Inter 0-3

Foto: il gruppo si raccoglie attorno ad Henrik Mkhitaryan. Seconda rete consecutiva per l’armeno.

Entrambe le squadre hanno fatto ricorso ad un discreto turn over, ma non è questo il solo elemento da tener presente nel considerare questa partita.

Infatti altra cosa è giocare per un match di modesto interesse pratico oppure addirittura disputare una finale di Coppa che può rendere un stagione trionfale, per noi; positiva comunque per la Lazio

Poi c’è anche da considerare l’apporto del pubblico di casa, ieri ancora semi-assente, mentre  in finale si farà sentire eccome!

Il nostro turn over è meno consistente del previsto, soprattutto perchè inizialmente viene confermata la coppia Lautaro – Thuram che sicuramente è un grande punto di forza che aiuta tutta la squadra a dare il meglio.

Gioca quindi Pepo per Sommer, Acerbi per Akanji, Sucic (o Miki, fate voi, per Zielinski, Carlos per Dima).

Mancano anche Calha e Dumfries, sostituiti  rispettivamente da Sucic (o Miki) e da Diouf, ma questi non per turn over: speriamo almeno che siano disponibili per la finale.

Nel primo tempo, giocato dalle due squadre senza particolari accorgimenti tattici, si vedono sprazzi di grande Inter che comunque tiene il campo da dominatrice.

Basti pensare che da una parte ci sono stati i due nostri gol e diverse altre occasioni, mentre l’xG dei laziali è incredibilmente pari a 0 (zero).

Il copione prosegue inalterato anche per il primo quarto d’ora della ripresa, poi l’espulsione di Romagnoli e il terzo gol nostro, insieme alle sostituzioni, cambiano la partita.

Mentre noi abbiamo ancora qualche occasione, una con l’esordiente Mosconi, 2007, la Lazio prende l’iniziativa con molta continuità e costruisce diverse palle gol, mettendoci in difficoltà: Pepo deve prodursi in un ottimo intervento su Isaksen e, loro mancano un paio di gol da situazioni favorevolissime e  due volte recuperi prodigiosi dei nostri difensori evitano il peggio.

Naturalmente è normale che in vantaggio di 3 gol con tant seconde linee in campo e con una finale dopo 3 giorni, la squadra abbia mollato un po’ soprattutto sul piano della concentrazione.

Tuttavia questo fatto deve accendere più di un campanello d’allarme in vista del match di Coppa Italia: la Lazio, anche lei incompleta, ha mostrato che quando spinge (e contro di noi lo ha fatto in inferiorità numerica) ha gli uomini per farci male.

Soprattutto però non possiamo pensare che in una finale subiscano passivamente la nostra superiorità come è stato ieri per più di un’ora.

Sarà molto diversa la grinta, la determinazione e l’attenzione tattica, soprattutto sulle fonti del nostro gioco.

Soprattutto sarà diversa la situazione psicologica: noi non dovremo correre il rischio di sentirci superiori, loro avranno mille motivazioni per cercare di sovvertire il pronostico con un’impresa contro i campioni d’Italia.

Veniamo subito, quindi, alle pagelle perché altre considerazioni non appaiono importanti a questo punto dlla stagione.

Ecco, forse possiamo dire, salvo smentite non… auspicabili, che la condizione atletica e la voglia di giocare e divertirsi da parte dei nostri sembrano ancora intatte.

Le pagelle

Pepo Martinez:

un ottimo intervento sulla conclusione di Isaksen, quando si era ancora sul 2-0 se non ricordo male. Per il resto un presenza rassicurante nelle uscite.

6.5

Bisseck:

implacabile nella marcatura, quando spinge diventa un fattore. Va anche vicinissimo alla soddisfazione eprsonale.

7

Acerbi:

poco impegnato nel primo tempo, quando l’offensiva laziale è stata irrilevante, soffre un po’ di più nel finale, dopo i cambi.

6

Bastoni:

al solito svolge cn puntualità il doppio compito di contenimento e propulsione. Qualche difficoltà gliela provoca il solito isaksen, che contro di noi è spesso pericoloso.

6

Diouf:

è la rivelazione della partita. Complice il fatto che la Lazio non lo impegna molto in fase difensiva, lui parte molto largo, aprendo la difesa avversaria, per poi improvvisamente accentrarsi, aggiungendosi alle due punte e destreggiandosi bene anche sullo stretto, come in occasione del gol di Sucic.

7.5

Barella:

il solito dinamismo incontenibile, ma in più, come quando è ispirato, una grande capacità di pulire palloni, destreggiandosi anche sullo stretto, per poi avviare al meglio le ripartenze.

Fondamentale.

7

Sucic:

le sue qualità tecniche non sono mai state in discussione, ma ra, impiegato anche da play che è un ruolo delicato evidenzi buoni progressi anche sul piano della fisicità e del contrasto. La corsa l’ha sempre avuta (spesso contende a barella la leadership dei km percorsi), il tiro anche.

7

Mkhitaryan:

solita grande prestazione da professore in materia calcistica. Intelligenza mobilità e mezzi tecnici superiori gli consentono di affermarsi in copertura, leggendo le linee di passaggio, nella costruzione e persino in fase conclusiva (secondo gol consecutivo).

7

Carlos:

si conferma giocatore prezioso. In fase di spinta non ha il piede di Dima, ma copre la fascia con grande continuità, dà sicurezza nelle fasi di copertura (come dimostra il salvataggio su Isaksen).

Raramente si esprime da otto, ma non scende mai sotto la sufficienza piena.

6,5

Lautaro:

ancora una prestazione da giocatore di valore mondiale.

Sa fare tutto e soprattutto facilità il gioco dei compagni. In area è un rapace inarrestabile.

Difficile trovare aggettivi nuovi per definirlo.

Proviamo con inimitabile.

7.5

Thuram:

si vede che adesso sta bene: aggressivo, continuo, autentica spina nel fianco della difesa laziale, sa rientrare per dialogare, sa andare negli spazi, sa difender palla ein area fa valere la sua fisicità come in occasione del colpo di testa con cui fornisce l’assist a lauti per il primo gol.

7

(Frattesi:

con Bonny è il primo cambio, a inizio ripresa. Giocatore che non si risparmia, ha qualche limite in fase di costruzione del gioco, ma la sua caratteristica è quella dell’incursore e infatti in questa veste si crea un paio di occasioni- In particolare si procura una limpida palla gol sulla quale la conclusione di sinistro non è… irresistibile.

6)

(Bonny:

secondo me alterna buone giocate che lasciano intravedere potenzialità interessanti – come in occasione dell’assist fornito a Miki – a qualche ingenuità nella ricerca eccessiva del ‘numero’.

E’ giovane e sembra avere ulteriori margini importanti di miglioramento.

6+)

(Dumfries:

una buona mezz’ora nella quale si preoccupa soprattutto della fase difensiva considerando l’ampio vantaggio già acquisito e la superiorità numerica.

6)

(L. Henrique:

entra a mezz’ora dalla fine prendendo il posto di Bastoni e secondo me disputa una gara ordinata in tutta sicurezza. Rilevante la deviazione che toglie a Noslin la soddisfazione del successo personale).

6+)

(Mosconi:

è difficile immaginare la gioia che prova un tifoso quando vede in prima squadra un ragazzo che aveva cominciato ad ammirare sui campi fangosi della periferia milanese.

Lui giocava insieme  a Mancuso e Iddrissou negli esordienti e già allora si vedeva che aveva qualità fuori dal comune. Con loro c’era anche Ciardi, poi andato all’estero e rientrato ora al Parma.

‘Mosco’ giocava in prevalenza de esterno sinistro e segnava caterve di gol anche nei tornei internazionali (ricordo gol a grappoli contro Liverpool e juve, per esempio). Le sue doti migliori sono una buona velocità fiut del gol e soprattutto rapidità e precisione di calcio.

Ha due anni meno di Pio e di Ale Stankovic e quindi non gli manca il tempo per crescere ulteriormente.

Intanto ieri in pochi minuti è già riuscito ad andare vicinissimo al gol

7 di stima)

All. Chivu:

comunque vada la sua carriera in futuro, Cristian resterà per sempre il ‘mio’ mister, come Inzaghi, come Mou, come il Mancio, come Simoni e come HH.

8

(Che si può estendere a 9 se vince anche la Coppa)

Veniamo ora alla partita della Primavera, disputata venerdì, in attesa di completare il quadro del weekend neroazzurro con le partite delle fasi finali disputate dalle nostre squadre più giovani.

U20: Inter – Hellas Verona 4-2 (Kukulis 2, Maye, Zarate)

Ho visto il match di venerdì pomeriggio a Interello e provo ad esprimere alcune considerazioni personali.

Soprattutto per chi non abbia assistito alla gara neppure su Sportitalia.

Ci giocavamo contro l’Hellas le ultime ridotte possibilità di accesso ai play off e la cosa sembra inverosimile alla luce di quanto la squadra ha mostrato venerdì ma anche in tutte le prestazioni di Youth League.

Contro gli scaligeri abbiamo dominato e ci siamo trovati due punti sopra l’Atalanta, che però poi ha recuperato  la partita casalinga con il Monza e vincendo per 1-0 si è riportata avanti di un punto..

Nell’ultimo turno i bergamaschi affronteranno la juve e noi il Genoa. Noi dovremmo vincere e l’Atalanta chiudere almeno in pareggio una delle due partite che le restano, per poter accedere ai play off.

Impresa poco probabile, ma si deve non lasciare nulla di intentato perché sarebbe un vero peccato, vista la forza obiettiva della squadra, restare fuori dalle fasi finali.

Rispetto al solito la squadra, contro l’Hellas ha mostrato una grande novità e un elemento di continuità.

La novità è costituita dalla debordante forza offensiva: 4 gol, tre pali, un rigore negato, diverse occasioni sbagliate e alcuni grandi interventi del portiere ospite certificano questa situazione.

L’elemento di continuità è costituito dalla fragilità del sistema difensivo: due gol subiti e un palo, diversi pericoli sventati anche con un pizzico di fortuna e soprattutto una partita che era chiusa, due volte riaperta..

Per quanto riguarda la produzione offensiva si deve considerare anche che dei quattro attaccanti teoricamente titolari ne mancavano tre (Mosconi, Iddrissou e El Mahboubi).

Tutti e tre, tra parentesi, saranno ancora in età regolare per la primavera del prossimo anno.

Il quarto, Zouin, è invece i limiti di età in questa stagione ed è entrato nella parte finale del match.

Per quanto concerne la fase difensiva si deve sottolineare come Della Mora abbia giocato una buonissima gara, ma soprattutto i due centrali e Maye a sinistra abbiano dimostrato di essere addirittura dominanti in categoria.

Se ci si aggiunge che in mezzo ‘Cerpe’ è stato brillante come sempre, Mancuso si è destreggiato da par suo sia da attaccante che da centrocampista e Zanchetta e Zarate hanno dominato il centrocampo, non si capisce come l’Inter si trovi in questa condizione di classifica.

Certo, il Verona non è la Fiorentina o la Roma, ma è compagine dignitosissima di metà classifica.

Quello che fa impressione è come, con una difesa a livello di singoli assolutamente fortissima in categoria, ci siano state tante battute a vuoto.

Si può pensare che vale la pena prendere tanti gol ma segnarne di più.

Certo, ma non è andata sempre così.

E quando non puoi essere dominante davanti,un po’ di equilibrio forse non guasterebbe.

Oppure si è trattato di condizione, ma non si capisce come la stessa latitasse nella partita decisiva contro il Bologna, pochi giorni prima e poi sia esplosa contro l’Hellas.

Insomma secondo me ci sono tanti elementi di riflessione per gli addetti ai lavori, compreso quello sull’utilità di sali-scendi frenetico, che finisce per togliere certezze e punti di riferimento anche ai giocatori più… ‘stanziali’.

Sbaglierò ma secondo me formare le squadre a inizio stagione, anche facendo slittare verso l’alto parecchi giocatori più pronti, per alzare il livello delle loro difficoltà, è giusto.

Ma, una volta stabilite le varie rose, i passaggi devono essere più contenuti, per consentire alle varie squadre di avere un’identità consolidata, senza la quale anche i singoli non riescono a esprimersi al meglio.

La partita è anche l’occasione per tornare sul concetto di calcio spettacolo, di atteggiamento offensivo, su cui secondo me si è troppo spesso lapidari e diciamo così si trascurano una serie di considerazioni importanti.

Che il calcio spettacolo e le partite che finiscono 4-3 attraggano maggiormente lo spettatore neutrale rispetto a  quelle difensive, da zero a zero, è un fatto scontato.

Ma, per esempio, io ho dubbi sul fatto che i tifosi del Bodo sarebbero stati più contanti di perdere spettacolarmente per 4-3 la partita di San Siro con l’Inter.

Credo anche che Barcellona e Bayern l’anno prima, se avessero curato meglio la fase difensiva, pur attaccando in prevalenza, nelle due partite con l’Inter, non  sarebbero state eliminate.

Perché disponevano di un potenziale offensivo comunque superiore  e forse bastava essere un po’ più accorti per avere la meglio.

Voglio dire che esiste certamente un modo di giocare più accattivante, ma non esiste un atteggiamento di gioco capace di assicurarti sempre l’esito migliore di una tua gara.

Chiaro che sei sei enormemente più forte devi attaccare e aggredire alto.

Chiaro che se hai attaccanti fortissimi e difensori un po’ meno,  devi sfruttare il punto di forza.

Chiaro che se sei fortissimo e incontri un avversario fortissimo devi solo provare a prevalere.

Un allenatore deve avere la percezione esatta delle possibilità della sua squadra e deve sfruttarle non nel modo più spettacolare, ma nel modo più conveniente: se il modo più conveniente è anche quello più spettacolare, meglio per la sua squadra e per la…pubblicità del calcio.

Me se non sei un super colosso devi necessariamente curare la fase difensiva, non solo quando aggredisci alto, ma anche quando devi rientrare e quando vieni aggredito tu, perché ci saranno questi momenti e queste situazioni.

C’è chi è convinto che Allegri se allenasse il PSG  giocherebbe in contropiede: io non ho questa certezza, ma dico che se fosse vero Allegri dimostrerebbe di essere un allenatore con dei limiti

Tornando alla  partita della Primavera e al campionato, ci sono delle considerazioni da fare: l’Inter ha subito 60 gol, molti più di tutte e ben 10 più dell’ultima in classifica, pur avendo difensori individualmente di grandissima qualità in categoria.

Il Parma, secondo in classifica, ne ha subiti 26 in meno.

Noi ne abbiamo segnati 68 come il Cesena e un po’ più delle altre.

I nostri attaccanti titolari si chiamano Mosconi, Iddrissou, Zouin, El Mahboubi.

Le alternative Kukulis, Carrara, Mancuso, Pinotti, Moressa, ecc.

Quali altre squadre hanno un attacco di questo livello?

Ma quale è stato ad oggi il risultato di un’ evidente squilibrio offensivo? Il settimo posto provvisorio, a una giornata dal termine della regular season.

Non voglio dare la responsabilità  a nessuno.

Forse si è addirittura seguito un percorso virtuoso per la crescita dei ragazzi, che si abituano a costruire gioco più che a bloccare quello avversario, migliorando così la loro preparazione tecnica e ‘mentale’.

Voglio solo far notare che ci sono tante situazioni e tanti elementi da considerare: se esiste sicuramente il tipo di gioco più spettacolare, non sempre a parer mio risulta anche più redditizio.

E in ogni caso la cura della fase difensiva è fondamentale anche nelle partite di attacco.

Sulla partita non c’è molto altro da dire. se non che abbiamo dato una dimostrazione di forza importante, che però deve avere un seguito, già dalla partita difficile di Genova.

Mi piacerebbe solo poter rivedere al rallentatore tutte le occasioni in cui abbiamo rischiato.

Per capire gli errori eventuali (c’è anche la bravura degli avversari, ma i dati che ho riportato prima dimostrerebbero che qualcosa si può migliorare).

Vediamo comunque le prestazioni individuali.

Taho:

battuto solo da un tiro imparabile e da un calcio di rigore, molto reattivo in altre occasioni e sicuro sempre.

7

Della Mora:

è il meno fisicato dei quattro difensori, ma se la cava bene in marcatura, con grinta e concentrazione e quando c’è da spingere non si fa pregare, tanto che colpisce un palo clamoroso.

7

Bovio:

spettacolare per lettura delle azioni, tempi   e pulizia di interventi. A me ricorda tanto il Bettella delle nostre giovanili, ma la speranza è che faccia molto meglio in carriera.

7.5

Jakirovic:

era arrivato con grandi speranze, inizialmente non le aveva confermate, poi è cresciuto gradualmente. Oggi in categoria si deve ritenere assolutamente un top.

7.5

Maye:

tempo fa mi avevano detto che si sentiva un po’ sottovalutato. In effetti sembra entrarci poco con questa categoria. Potenza, elevazione, progressione devastante non sono da campionato primavera. Il gol segnato è da cineteca.

8

Cerpelletti:

da play o da mezz’ala le sue doti tecniche si impongono sempre. Qualità ma anche ritmo e giusta cattiveria agonistica. Se mette forza….

7.5

Zanchetta:

aggiunge sicuramente potenza al centrocampo dell’Inter. Tecnicamente irreprensibile, non è velocissimo, ma legge bene il gioco e si muove in anticipo.

7

Zarate:

sembra tornato ai livelli di qualche tempo fa. Si fa aprrezzare nelle due fasi e quando Mancuso lo lancia alla perfezione, non dà scampo a Borghi.

7

Mancuso:

schierato per più di un tempo da ala, se la cava, confermando la sua duttilità, ma è poco nel vivo del gioco. Con l’ingresso di Zouin passa a fare l’interno e regala un assist bellissimo a Zarate per il quarto gol.

6.5

Kukulis:

due gol, una traversa clamorosa e una partita genrossia sempre a lottare contro due difensori. In grande crescita.

8

Pinotti:

prestazione positiva dell’ez comasco che supera spesso il diretto avversario in dribbling e mette palle importante, tra cui quella era il primo gol di Pinotti.

Si è irrobustito e ora è molto più insidioso.

7

Marello:

entra nel corso del secondo tempo e si perde l’uomo, consentendo a martini di accorciare le distanze.

Dopo la partita col Bologna, conferma di non essere al top della condizione

6-

Zouin:

velocità e progressione, anche con la palla al piede sono impressionanti. Non lo prendono mai. Mette buone palle e dopo un’azione personale i cui semina avversari sfiora il gol personale

7

Nenna:

entra e fa quanto richiestogli con tranquillità.

s.v.

Giecj:

una dozzina di minuti per il 2009 che riesce a giocare qualche buona palla.

s.v.

All. Benny Carbone:

dopo un’ottima YL, la sua squadra in campionato si sveglia un po’ tardi.

6

Luciano Da Vite

443 pensieri riguardo “Vittoria in scioltezza, ma… senza illusioni: Lazio – Inter 0-3

  1. Certo, il rischio esiste sempre.

    Però alla fine di giocatori “medi” ceduti a prezzi vantaggiosi – che è il vero mercato perchè a comprare e poi cedere Yamal sono capace anche io – ricordo solo Onana (Lukaku e Hakimi erano top player al momento della cesisone). L’Atalanta, per dire, ne cede ogni anno almeno un paio e non è che siano top player, anzi.

    Questa cosa, forse, aumenta i meriti dei nostri tecnici (e ovviamente di chi li ha scelti) perchè hanno saputo far rendere alla grande giocatori che poi non è che abbiano tutto questo mercato (e qui una tirata d’orecche a chi fa il mercato la do).

    Io sono praticamente certo che se il City di turno si fosse presentato con un assegno da oltre 100 mn per Barella o Bastoni – quest’anno o gli anni passati, come accade ogni stagione per diversi giocatori che atterranno in quwl campionato – li avremmo ceduti. Anche perchè operazioni di questo magnitudo portano in tasca al giocatore contratti impareggiabili per club normali e ci sarebbe stata, pertanto, la spinta di giocatore e agente per la cessione. Di nuovo, plauso ai tecnici che si sono seduti sulla ns panchina per la capacità di creare un gruppo in grado di produrre una resa supoeriore, per me, alla somma dei singoli.

    Sugli acquisiti, puntare su giocatori proveniente dalla premier è ottimo: giocatori abituati a ritmi alti, abituati ad un gioco moderno e poco speculativo. Ma i prezzi li sono altissimi, basta vedere quanto pagano giocatori all’apparenza normali come Elliott e Rogdgers, per cui non credo sia prendibile più di un elemento da quel campionato. Salvo che siano in rottura con club di appartenenza.

    Chiudo sul capitolo talenti italiani, riportando due (ennesime) considerazioni lette stamane.

    Tullio Tinti (uno dei pochi agenti che ritengo, magari mi sbaglio, equilibrato) – “Io vado spesso a vedere i giovani, non mi sembra che sia cambiato tanto da quando abbiamo vinto i Mondiali, i giovani ci sono, ma non gli si fa fare il giusto percorso. Quando è stato introdotto il Crescita per far rientrare gli italiani, tipo Matteo Darmian dal Manchester United, ed è stato esteso agli stranieri siamo arrivati al 70% di stranieri. Oggi difficilmente un giocatore di Serie B va in Serie A oppure li contiamo sulle dita di una mano. I ragazzi si perdono perché non riescono a salire di categoria”.

    Amedeo Carboni (spagnolo d’adozione) – “In Spagna sanno coltivare i loro talenti,qui ai ragazzi è vietato fare un tunnel”.

    Ora se tantissimi personaggi del calcio parlano di “difetti” di percorso, considerando i pessimi risultati raggiunti dalla nazionale, FORSE dei miglioramenti possono essere apportati, senza necessariamente aspettare che nascano i nuovi Totti e Vieri per volere divino.

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  2. Eh Luciano,Luciano non puoi chiedere la luna…per i tre che hai nominato ci vogliono 120/130 ml.,senza contare che i parametri sugli ingaggi andrebbero in tilt Poi possiamo chiederci come riesca ,ad esempio il Chelsea,a rientrare in questi paletti…ok hanno un super fatturato,ma hanno anche una quarantina di giocatori e di scarsi mi sembra ce ne siano pochi.

    E poi ,Luciano,quando potrai farlo senza problemi,sarebbe bello avere un tuo approfondimento sulla filosofia della Società per quanto riguarda tutti cambi degli allenatori delle varie squadre.

    infine ,in generale,mi chiedo che senso abbia ancora il limite di età così alto per quanto riguarda la Primavera

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  3. tullio, il milan sta spendendo un budget importante ed è fuori l’Europa che conta, la roma, la fiorentina lo stesso il como lo vediamo, la roma in queste ore sta chiudendo un colpo da quasi 50 milioni….il napoli non spende perché…ha speso tanto gli ultimi 2 anni. Solo noi risparmiamo pur avendo avuto introiti per…..continuare a non spendere. Giusto essere ottimisti ma….la verità non puo essere spazzata sotto il tappeto. Certo manca ancora qualche settimana per confermarci….degni epigoni di Lotito

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  4. Sembra che anche la proprietà della Roma sia avara: Summerville pare diretto in Arabia da Inzaghi il cui club ha messo sul piatto 80 mn.

    Incomprensibile come non abbiano rilanciato.

    O forse lo si comprende se si riconosce che, Suwarso a parte (gestione in modalità russo-araba), in Italia per certe cifre non arriva più nessuno. Tanto più se aspetti che si siano messi in mostra in un mondiale

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  5. Roberto su Ramos il Milan ha messo una cifra simile….certo probabilmente il problema è l’ingaggio stratosferico, quello di summerville in Arabia fuori dalla portata logica anche di Germania Spagna e Inghilterra. Qui non si passava da 2.5 a 5 (come potevano fare dappertutto) ma da ben 4,5 a 20 milioni…..ci sta poco da paragonare: la Roma lo sforzo vero lo aveva fatto sia come costo che cone ingaggio. Nemmeno Sawurso si spingerebbe a tanto….comunque le cifre che girano suggeriscono una futura bolla

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  6. Ma certo che è un tema di ingaggio.

    Lo stesso Palestra se il Chealse avesse offerto 3,5 avrebbe probabilmente spinto per venire all’Inter, step di carriera meno brusco e maggiori probabilità di fare bene.

    Ma se raddoppiano (o in Arabia quadruplicano) c’è poco da fare.

    Probabile ci possa essere la bolla ma resta il fatto che da anni ormai non possiamo più ragionare come 15/20 anni fa: ci scippano i campioni, occorre investire con forza!

    Quella forza non c’è più, il solco è enorme e bisogna lavorare diversamente, anticipando i tempi, provando a prendere profili meno affermati, sviluppare il brand del calcio italia in modo graduale, le infrastruttre, ecc. Lo stesso Suwarso non credo possa prendere Mbappe o Haland – come avrebbero fatto Moratti o Berluskoni – ma prova ad andare su chi potrebbe avvicinarsi a quei livelli.

    In sostanza intraprendere un percorso (lungo e diffiicle) per cercare di cucire il gap quanto meno verso campionato inglese (Arabia è mondo a sè ma potrebbe implodere qualora si stancassero).

    La discussione sta tutta qui: prendere atto della realtà oppure continuare a confrontare l’oggi con quanto avveniva 15/20 anni fa.

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  7. Mah, io no ncredo molto alla possiiblità di pescare tanto dalla Premier dove ci sono valutazioni francamente esagerate.

    Magari un giocatore ma non penso di più.

    La famosa creatività tante volte citata speriamo si manifesti: non credo che prendere giocatori nazionali dal Tottenham – io sarei felicissimo se si riuscisse – sia una lavoro creativo.

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  8. Per parlare di altro prima amichevole dell’under 20 di Bigica vinta 2 a 0. In gol Maghlout e Kukulis: al di la del valore relativo del match sono curioso di vedere come si svilupperà il franco algerino con un tecnico molto valido come Bigica, anche perché il ragazzo – peraltro ben fisicato – ha quelle caratteristiche che in giocatori gia pronti riusciamo solo a sfiorare. È un 2009, non è detto che non si faccia bingo, a volte è una questione anche di scommesse piuttosto giovani

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  9. Io temo che mercato creativo, se attuto da una squadra con ambizioni, sia sinonimo di mercato deprimente. Spero di sbagliare

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  10. Ecco forse sarebbe meglio leggere qualche considerazione tecnica sui ns giocatori,soprattutto sui più giovani, e su quelli che potrebbero arrivare…piuttosto che intristirci continuamente sulla ns situazione da”braccino corto”della proprietà che ,comunque va ricordato,ci ha fatto uscire da un momento economico/finanziario molto,molto delicato….chiaramente per loro è stato un affare,però per noi è stata la salvezza .

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  11. Giusto Tullio, parto con Romero.

    Lo scorso anno l’ho visto un po ‘di volte con il Tottenham – che ha fatto stagione orriible come squadra, va detto – ma non mi è sinceramente sembrato un difensore così più forte dei nostri e tanto meno meritevole di 50 mn come si legge.

    Mi sembra un buon difensore, questo sicuro, ma non particolarmente veloce e marcatore nemmeno così feroce. E’ molto forte di testa ma secondo me non cambia il reparto.

    Almeno questa è la mia impressione…ripeto, potrebbe essere influenzata dall’aver visto partite di una squadra che è quasi retrocessa.

    Mi sarei aspettao un profilo colored molto rapido e dirompente fisicamente

    A prescindere, tutti quei soldi (se fosse vero quanto si legge, ovvio) a me sembrano veramente troppi. Che ne pensate?

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  12. Beh dai..il reparto direi che lo cambia decisamente; non velocissimo,potenzialmente fruitore di una buona quantità di ammonizioni,però non sarebbe davvero male.Certo sui 50 ml sarei un po’ scettico

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  13. Che ne dite …dobbiamo rivedere i nostri , commenti più o meno denigratori, su Andy ? Mi sono piaciuti Marello(bravo ..),Bovio e anche Akisanmiro….su Maye sono scettico,pur tenendo conto struttura fisica e , naturalmente,il tipo di partita.

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  14. Il problema-base di Andy lo conosciamo: per quello che serve a noi (nella posizione in cui viene impiegato), difende (molto) poco e tatticamente e’ molto … ingenuo. Ne abbiamo già uno (molto forte) così sulla fascia sx… Certo, per contro, quando la partita non ha piu’ un “senso logico” e si va alla carica a testa bassa, ha grandi numeri per spaccare la stessa. Mi piacerebbe pensare che Chivu possa migliorare le sue carenze, senza snaturarne la parte più interessante. Francamente non lo vedo come compito facile e veloce. Però mi da più speranze di Luis Henriche . Discretamente bene i giovani. Bel sinistro Marello, fisico non proponibile per questa categoria. Come al solito noi vorremmo vedere subito una squadra scintillante, ma logicamente era difficile fare meglio di così con questo livello di preparazione.

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  15. mah….a me sembra che Marello non sia messo male fisicamente ( e’ un 2008); Cocchi forse è più carente in questo senso. Vediamo L evoluzione di Diouf,ma ricordo anche tutti i dubbi e le critiche sugli inizi di Maicon ,Dumfries,Dimarco…

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  16. Marello è piu prestante di Cocchi, il quale pure è cresciuto molto nell’ultimo anno. Le basi di partenza però sono diverse (non tecnicamente ma agonisticamente): io dico che a fine anno Marello come minimo resterà in Serie A. Non sarà Palestra ma testa forza progressione e piede sono da calciatore da massima serie

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  17. Stones? Spero si stia scherzando…

    Questo ha fatto 9 presenze anno passato, ormai da 2/3 anni sempre rotto.

    Poi è molto lento, non si voleva centrale veloce per stare più alti?

    Bah…a me sembra che la creatività resti solo su carta.

    Un po come vediamo con nazionale: tante parole su rinnovamento, cambio di approccio, ecc. E poi è la solita solfa

    Il prox anno saremo lì a trattare con Atalanta e Udinese che avranno preso difensore con caratteristiche che ci piacciono…ma poi questo andrà in premier league.

    Spero sia una balla dei giornali e il Como rilanci…

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  18. Dico la mia su alcune problematiche  di attualità.

    Mi scuso per il modo  che può sembrare perentorio e arrogante, ma non posso dilungarmi nelle motivazioni, perché non mi è consentito stare seduto per più di 5-10 minuti.

    Magari farò interventi successivi nei quali motiverò le singole valutazioni, che, lo ricordo, sono semplici opinioni di un tifoso.

    Pensare che in Italia escono pochi giovani di qualità per mancanza di coraggio, per me è del tutto fuorviante

    In materia di giovanili credo sia il primo anno da…sempre in cui a fine luglio la società non ha annunciato un acquisto

    Per quello che capisco mi sembra che l’indirizzo sia puntare soprattutto su ex (quest’anno l’ottimo Nossa) per aggiungere alle qualità necessarie per il ruolo anche il senso di appartenenza, da sviluppare nei ragazzi.

    L’eccezione si fa per la Primavera, dove l’allenatore (in questo caso Bigica) deve avere una caratura già accertata

    L’altra eccezione è per qualche allenatore di scuola spagnola. Quelli provati sino ad ora non son riusciti, vedremo quest’anno

    Non sembra si voglia attuare un’uniformità di modulo e credo sia giusto. La specializzazione sul modello prima squadra deve avvenire con l’U23.

    Invece c’è uniformità di indirizzo nel giocare la palla dal basso, aggredire alti e cercare di fare la partita.

    Lo scorso anno avevo scritto che Marello, Bovio e Iddrissou mi sembravano i più vicini ad avere qualche chance di progressivo inserimento. Sono i tre entrati nel primo tempo. Altri hanno qualità ma son più in ritardo nella crescita fisica e agonistica.

    Marello è 1,84 che per un esterno va benissimo naturalmente anche lui essendo un 2008 deve rafforzarsi muscolarmente.

    Per la prima squadra avrei voluto le prime scelte della dirigenza: Palestra, Jones, Solet. Per un motivo o per l’altro non è stato possibile chiudere per questi (c’è ancora una possibilità per Jones).

    Ma nemmeno si è chiuso per le seconde e terze scelte, se si deve andare alle indiscrezioni…cronologiche della stampa.

    Dietro, dovesse partire Pavard e arrivare Romero e Stones non saremmo messi male: Akanj e Bisseck- Romero e Stones-  Bastoni e Carlos secondo me darebbero grande affidamento. Romero ai mondiali mi è sembrato uno dei più forti. Con un buon centrocampista e un buon esterno destro, funzionali avremmo ancora un gruppo importante e completo.

    In Germania ho visto bene i giovani, compreso Akinsanmiro che darei in prestito in A, oltre a un Frattesi più vivace del solito. 

    Per gli altri è solo questione di trovare e mantenere il top della condizione

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  19. Luciano…sempre un piacere leggerti…naturalmente non sempre sono allineato con le tue opinioni.Questa volta concordo con te…salvo quella tua fisiologica venatura di ottimismo dilagante

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  20. Speriamo in madre natura visto che pare non ci siano margini di miglioramento nel lavoro da fare.

    Sarà, ma io vedo sempre soliti giri a partire da nazionale dove si rispolvera Mancini e si mette a capo del settire tecnico per un radicale rinnovamento…un 80enne.

    Io vedo una gran pochezza nella classe dirigente calcistica nostrana, mi sbaglierò…

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  21. Interessantissimo articolo di un tecnico federale addetto all’attività di base. Si segnalano i limiti dei centri di addestramento federali territoriali, che esistono anche da noi e qui il prblema organizzativo sembra essere in parte la conseguenza delle ristrettezza delle risorse, rispetto ad altri Paesi.

    Quello che mi convince di più però è un’analisi che sposta la causa dei problemi che si vedono a livello professionistico dalla formazione agonistica al periodo del calcio di base (11-14 anni).

    Sarebbe qui che si perdono potenziali talenti. Non ce la faccio a riassumere questa analisi, ma devo dire che la trovo convincente.

    Soprattutto perché a livello di agonistica (15-20 anni) sono convinto per esperienza diretta che le cose si facciano abbastanza bene, con professionalità e attenzione alle innovazioni suggerite dal calcio internazionale

    Una precisazione fuori tema: non è vero che non abbiamo acquistato ancora nessun giovane. Abbiamo preso 4 ragazzi presumibilmente per l’U15, dalla Liventina che è una nostra associata e ha un ottimo vivaio.

    Nulla a che vedere comunque con i colpi realizzati anche prelevando da squadroni all’estero, da tutte le nostre rivali.

    Poi abbiamo ceduto al’Atalanta Ottaviani, un terzino destro per me di notevole prospettiva (parlo di tecnica, agonismo, intelligenza calcistica) anche se forse rispetto ad altri con maggiori margini di crescita organica

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  22. Comunque non ho mai detto che non si possa fare nulla per migliorare la produzione di giovani. Sostengo che in tema di campo a parte la preagonitica che non conosco si sta lavorando bene.

    Poi credo che si dovrebbero aumentare i finanziamenti.

    Su altri aspetti (organizzazione, qualità della dirigenza, ecc) siccome non ho elementi di conoscenza diretta, non mi esprimo- Ma crto migliorare si uò sempre, in tutti i campi e in tutti i settori.

    Arrivo pure a essere d’accordo sulla teoria per cui non lanciamo i giovani per mancanza di coraggio, se la si formula così: in Italia quando siamo impegnati per conseguire un risultato non siamo disposti a perdere per lanciare uno che al momento è inferiore al titolare, ma in futuro potrebbe diventare migliore

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  23. Ovviamente non ho – e non ho sufficienti conoscenze – per dettare la ricetta necessaria a rilanciare il movimento calcistico.

    Mi baso sui dati di fatto: prestazioni in calo verticale da parecchi anni, riduzione di giocatori di livello nonostante…..il movimento, per tesserati e denari utilizzati, sia a i vertici del calcio mondiale.

    Tanto che siamo ormai superati da nazionali dotate di un numero infinitamente inferiori di iscritti e/o di un ammontare nettamente inferiore di denari, sia che siano occidentali (quindi stesso stile di vita) sia che sian paesi emergenti (con più fame)

    Questi fatti mi lasciano dedurre con ragionevolissima certezza che QUALCOSA (forse anche più di qualcosa) nel movimento non funziona: che sia tra i giovanissimi o quando ci si approccia al calcio professionistico o altro non lo so – potrebbero essere un po’ tutte le cose – per cui credo che un cambiamento vada fatto. Se non altro per evitare di restare inermi di fronte al crollo sperando che una forza divina esterna interceda.

    Ma poi si arriva ad affidare il rinnovamento ad un gentile signore over80, in perfetto stile italiano.

    Si parla sempre di riforme – in tutti i campi – ma poi si fa poco o nulla per preservare lo status quo e le rendite di posizione, lamentandosi SEMPRE del poco denaro a disposizione. Importante però che lo mettano gli altri il denaro che manca. Megli ose straieri che dovrebbero decidere, non si sa bene per quale motivo, di venire a salvare il bel paese.

    Il calcio non fa eccezione, anzi è la punta di diamante di questo modo di approcciare i cambiamenti: lamentarsi della cattiva sorte ma evitare di rimboccarsi le maniche prendendo strade nuove …faticose.

    Lo vediamo anche nei club che per decenni – quando il mondo andava in un’altra direzione – non hanno mai investito in infrastrutture – la base per creare società sane – ma si sono sempre lamentate con i comuni di turno per la scrsa manutenzione agli impianti o l’eccessivo canone richiesto. Per non parlare degli incroci con procuratori amico dell’amico in un giro volto a non farsi male ma spartire i denari che prima mettavono Moratti e Berluskoni e ora dovrebbero mettere i fondi stranieri.

    Credo che, in generale, un esame di coscienza sia necessario per il calcio italiano. Ci vorrà tempo per cambiare? Certo, è sempre così.

    Ricordo sempre che dal Manchester United – oggi tra i club più ricchi al mondo – 30 anni fa noi compravamo il capitano Paul Ince che gli inglese cedettero per….finanziare parte dell’ampliamento dello stadio. Emblema del differente modo di ragionare he ha contribuito a scavare il gap economico tra il nostro calcio e quello inglese

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  24. Discorsi fatti più e più volte…lo vediamo in questi giorni il “sistema calcio nazionale” e’ lo specchio del “sistema Italia”. Mi chiedo come può essere ancora in ballo un personaggio come Abete(non mi riferisco alla persona)…ma da quanti decenni è in corsa per qualche carica istituzionale ?….ed è solo un minimo esempio.

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  25. Giovani…sinceramente non saprei da che parte iniziare…sono così tante le variabili da valutare …non ne sono all altezza. Potrei dire che snellirei tutta la filiera delle giovanili,a partire dal limite di età della Primavera e poi…non ha senso che mi metta a proporre idee ,senza conoscere a fondo le problematiche.Certamente posso osservare che,come succede anche per le migliori aziende italiane,anche nel calcio ,quando appare un giovane di grande prospettiva subito finisce nelle fauci estere e mi sembra di poter dire che quando il salto è graduale ,spesso il giocatore cresce bene,mentre in altri casi no

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  26. Luciano, lo so che per te in Italia si lavora molto bene ed il problema è esclusivamente legato ad un mix tra incapacità di integrare i migranti (poi altre discipline ci riescono ma fa niente…) e sfortuna che non fa nascere un nuovo Totti o simili.

    Io, invece, semplicemente non credo alla casualità quando osservo un declino che ormai dura da parecchio, a tutti i livelli: economico e di prestazioni.

    E soprattutto quando vedo sempre gli stessi nomi evidenziare i problemi e poi…essere chiamati a risolverli salvo tra qualche anno gridare al problema ed essere….richiamati a risolverli.

    Con tutto il rispetto tu hai molta esperienza di giovanili mondo Inter ma non credo tu abbia visione, come del resto tutti noi, di cosa hanno fatto altre nazioni.

    Resta un solo fatto: se le cose non funzionano – e qui credo siamo tutti concordi – occorre provare a cambiare. Auspicabilmente, aggiungo io, con persone differenti da quelle che ci hanno loto malgrado accompagnato nella mediocredità, non trovi?

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  27. Roberto: a livello di campo secondo me in Italia si lavora molto bene, come nei Paesi calcistici più evoluti.

    A livello di grandi dirigenti forse no, ma non so quanto questo incida.

    Non credo che con dei dirigenti danesi in questi anni in Italia sarebbe nato un Vingegaard o con dirigenti sloveni un Pogacar.

    Non credo ci siano stati dei potenziali Baggio Del Piero Totti, persi per strada per l’insipienza dei nostri dirigenti.

    Non credo che per esempio se nel ciclismo e nella boxe non abbiamo più i campioni di un tempo sia colpa dei dirigenti attuali.

    Ci sono dati di fatto inconfutabili: una volta i fuoriclasse nascevano quasi sempre in Brasile, Argentina, Italia.

    Adesso tutti i paesi del mondo si sono portati a quello che era il nostro livello: la concorrenza è enorme soprattutto per il flusso inarrestabile dei giocatori di colore (la Francia è arrivata a schierarne 9 su 11).

    Ma se ne trovano parecchi in tutte le nazionali

    In questo la nostra politica respingente ci penalizza.

    Io parlo di quello che conosco, cioè del campo e vedo che si lavora molto bene: spesso una partita degli allievi è molto più spettacolare di una partita di serie C.

    Sicuramente si puà migliorare in molte cose organizzative ecc, ma siccome non le conosco non ne parlo.

    Non ho nessuna stima, in generale per le figure che da anni si suddividono le poltrone che contano (e che rendono ) nel calcio. Ma credo anche che siano in atto processi molto più profondi di quelli che appaiono: per esempio una volta erano i ‘figli del popolo’ che giocavano a calcio per strada nei cortili e nei campetti, perché era il loro divertimento possibile.Oggi un ruolo simile per alcuni aspetti è riservato ai figli di immigrati.

    Non ho una spiegazione salvifica, ma cedo che serva qualcosa di più che la sostituzione di qualche dirigente inetto.

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  28. Credo anche io serva molto di più ma intanto inizierei da lì, provando ad affidare le chiavi di un rilancio a chi non ha incrostazioni pregresse.

    Se mi presenti Ranieri mi cascano le braccia…

    Sul tema immigrati non sono convinto: il fenomeno riguarda noi come tutti. Ma anche paradossalmente senza immigrati dovremmo valere più di molte nazioni “povere” che sono anche inferiori nettamente per numerosità del movimento.

    Il nostro declino coincide, sarà un caso, con un cambio di passo globale che ha portato gli storici presidenti mecenati a lasciare il calcio. Di mecenatismo pero non si può vivere in eterno…

    Li serve bravura ed organizzazione per sopperire e io non la vedo…

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  29. Vi saluto, dopo la barzelletta del fpf che non limita una mazza e che fa arrivare senza costi giocatori che in Italia saranno i numero 1 nel ruolo e dopo il suicidio telecomandato a distanza dai criminali canadesi non serve a niente di parlare di incompetenza (vero è ma per vari motivi che milan e Massara hanno fatto meglio in poche settimane che ausilio in 3 anni). Non esistono regole reali, quegli altri spendono anche nei giovani (vedi 2010 forte fottuto ai nostri dalla giuve etc) qui vanno sugli scassati piu rotti di de vrij e non possono programmare nulla…..ne ho abbastanza di un mondo senza regole che prende in giro, tanto il fpf è solo la falsa scusa di chi non vuole investire….

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  30. Il dato inconfutabile è che da 20 anni non nasce un Baggio – Totti – Del Piero, e di questo i nostri dirigenti non hanno colpa. La loro responsabilità sta nel non essere riusciti a crescere nuovi De Rossi, Gattuso o Zambrotta, ossia calciatori di livello inferiore che però nel contesto di squadra ti aiutano a vincere le partite. Meglio lo straniero usato sicuro o il giovane italiano da lanciare? Nel dubbio si è quasi sempre optato per la prima ipotesi.

    Ho letto che da quest’anno in lega pro sarà obbligatorio tesserare 6 giocatori del vivaio in squadra da almeno due anni e sarà obbligatorio farli giocare con un minutaggio minimo già prestabilito, chi non si adegua non usufruirà dei finanziamenti. Ottimo direi.

    Se riforma deve essere, qualcosa andrebbe fatta anche tra i professionisti.

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  31. Da quando è andato via il vero Ronaldo ho aspettato per anni che si riuscisse ad arrivare a un giocatore che accendesse la fantasia dei tifosi. In parte il compito lo ha svolto Sneijder nella cavalcata del 2010 grazie a un gruppo fenomenale per tante altre caratteristiche….dopo però nella lunga ristrutturazione non è arrivato nessuno anche solo come potenziale crack del ruolo……adesso dopo aver creato un gruppo solido e competitivo non si riesce in nessuna maniera (vuoi per i farabutti che prendono senza dare vuoi perché Ausilio ha limiti evidenti) a prendere una buona volta qualcuno che dia del tu al pallone, che crei superiorità numerica. Affidarsi sempre e solo alla forza “bruta” puo andare bene in Italia fino a quando le altre non fanno incetta di giocatori come pulisic ramos yildiz e alajbegovic. Ma se non metti 30 miseri milioni per prendere un 2007 che ha fatto “cucu il pallone non c’è più ” al gruppo italiano (e nerazzurro) per tutta la partita e te lo fai soffiare da una squadra in teoria in difficoltà con il fpf sono due le cose: o sei un imbecille o il fpf è un imbroglio. Quel che è peggio è che potrebbero essere entrambe vere. Sono semplicemente stufo di contare sull’efficienza di una squadra pur forte….vorrei vincere magari poco meno ma divertirmi di piu con imprevedibilità. Ma è una illusione

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  32. Io pèreferisco le squadre che vincono a quelle che divertono e magari perdono. Un dribbling di Messi mi entusiasma esattament come un recupero difensivo di Samuel o un’accelerazione di Maicon

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  33. Sicuramente Samuel e Maicon non hanno degni epigoni nella squadra attuale ma sono d’accordo, altrimenti non si vincono 2 scudetti su 4…..ecco Palestra e (per caratteristiche) khalaili avrebbero dato quel l’entusiasmo. Però è il senso del discorso….vediamo Tullio il bosniaco (davvero un prezzo accessibile) e poi vedremo chi sarà stato il cretino e/o criminale…se eri disposto a spendere 50 per palestra (forse solo a chiacchiere) 30 (piu bonus)per un 19 enne con margini anche superiori e di cui hai bisogno come il pane li devi mettere prima di subito. Non esiste….anche perché comunque le altre trattative attuali sono piu costose e non hai le stesse garanzie di rendimento. P.s. Romero è famoso per farsi cacciare quando affronta attaccanti veloci e veneziani….

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  34. Incorreggibile Sergio….sono anni che esalti la bravura della dirigenza bianconera (e non solo )nell’ acquistare possibili futuri “pallone d oro)….poi vediamo che in questo stesso periodo la ns Dirigenza ha messo in bacheca diversi trofei.Adesso vediamo eraterati anche i mezzi economici messi a disposizione all opera..senza dubbio sembra un ottimo prospetto,come mi sembra stia facendo un buon mercato la Roma.Sui bianconeri ..senza dubbio adesso hanno uomini mercato all altezza e quindi ,considerati i mezzi economici a disposizione,saranno un avversario molto pericolosa. Comunque,caro Sergio,sei enigmatico..a volte leggo commenti molto razionali ( almeno a mio parere ) altre volte esasperi la presunta bravura degli altri e ridicolizzi i nostri…un conto è la critica sacrosanta ,altro è sparare a zero senza analizzare bene la situazioneE lasciamo stare Oaktree..questi abbiamo e questi sono..che poi,lo ripeto,non si svenano di certo ,ma mi sembra che stiano investendo su tutta la Società ,nel suo complesso. Lo fanno per proprio tornaconto ? Ok

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  35. Tullio per quanto non consideri Ausilio all’altezza dell’inter di fronte agli elementi che stanno dietro e che pretendono praticamente sempre un mercato in positivo (nemmeno a zero) lo giustifichero sempre perché sarebbe difficile per chiunque….certo se hai delle occasioni deve essere responsabile e veloce altrimenti chi sta dietro ti mangia.

    Ho espresso solo l’opinione per cui dopo tante vittorie da squadra vorrei cominciare a vedere piu estro, e che perderei un po di tempo se riuscissi a prendere crack del ruolo!

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  36. Cerco, con qualche provocazione, di prolungare l’agonia del blog, che mi spiace molto.

    Oggi la contrapposizione ‘costruttiva’ sembra essere quella tra ottimisti e pessimisti.

    Pesano, in un senso o nell’altro, le inclinazioni naturali dei dialoganti e il fatto che, a mercato non concluso, le identità di squadra possono cambiare.

    Poi ci sono i fatti, sempre da interpretare, e le linee di tendenza dei comportamenti sul mercato, che danno sicuramente indicazioni importanti.

    Semplificando molto sembra che la linea di tendenza principale sia: gli altri sono più propensi a spendere rispetto a noi

    La domanda che tutti ci poniamo è: per il momento ci siamo rafforzati, in assoluto e rispetto agli altri?

    Il punto di partenza mi sembra questo: al termine del campionato scorso avevamo il gruppo più forte in Italia ed eravamo abbastanza competitivi in Europa, dove abbiamo mostrato di soffrire molto gli squadroni iper offensivi, ma poi siamo usciti contro il Bodo.

    Lasciamo perdere l’Europa, dove secondo me senza cospicui investimenti è impossibile recuperare competitività

    ai massimi livelli (ma si può e si deve fare ottime figure, che sono importantissime anche finanziariamente).

    Io appartengo alla categoria di “il prato dei vicini è sempre più verde”: non riesco ad essere obiettivo ma mi sembra che juve, Milan Como e persino Fiorentina si siano parecchio rafforzate.

    Rispetto a noi e, ripeto, per ora.

    Il Milan con Ramos e Gila ha coperto, probabilmente al meglio, i due buchi principali.

    Poi è tornato Camarda che, non dimentichiamolo, è un 2008, cioè un diciottenne con già un anno di A alle spalle.

    Del Como è inutile parlare, ora poi sembra che prenderà anche Kean…

    La juve mi pare che si sia mossa più di tutte in ottica europea. 

    Un attacco con  Kolo Muani in mezzo, Alajbegovic  e Yildiz, secondo me ha poco da invidiare ai migliori ‘tridenti’ continentali. Magari non il primo anno.

    Poi, certo, è tutto da dimostrare sul campo.

    A me sembra definitivamente dimostrata la falsità dell’assioma per cui in Italia non si possono spendere 50-60 milioni per un giocatore.

    Il Milan ha speso 74 milioni + bonus pr Ramos, il Como oltre 60 per Paz. Dunque non è vero che le italiane non possono spendere più di 20-30 milioni per un giocatore…

    In Italia, come dicevo, siamo partiti più avanti di tutte, come forza di squadra. 

    Quindi sarà il mercato, una volta concluso, a dire se siamo stati avvicinati o addirittura scavalcati.

    Il mio naturale pessimismo è stato…corroborato proprio dall’andamento del mercato nostro. 

    Il progetto Palestra Solet Jones, che sembrava realizzabile, mi avrebbe fatto andare…in guerra certo della vittoria in Italia e certo di far meglio dello scorso anno, in Europa.

    Adesso non sappiamo se arriverà qualcuno e chi sarà, ma certo non si tratterà né della prima né della secondo scelta della nostra dirigenza e del tecnico

    Al momento i cambiamenti sono

    Sommer/Prevedel

    De Vrji +Acerbi + Darmian/ Stones.

    Con un Ale Stankovic in più a centro campo.

    Il gruppo base resta forte anche se si dovrà valutare se peseranno maggiormente le auspicabili crescite dei giovani o i segni di qualche usura di quelli che da anni, senza sosta stanno trascinando la squadra e non sono più giovanissimi

    Le amichevoli disputate sino a oggi naturalmente non potevano dire nulla di significativo, sia per la carenza di preparazione, sia per le molte assenze, sia per il massiccio turn over attuato anche con abbondante ricorso ai giovani.

    A questo proposito, per inciso,  si sono lette cose intrise di ottimismo: per esempio che Mosco e Lave sono lanciati a ripercorrere la strada di Pio.

    Sono affezionato ai nostri ragazzi e mi auguro che possano davvero fare tanta strada, ma alla loro età Pio faceva la differenza in serie b.

    Invece a me è piaciuta la personalità con cui si sono mossi Marello e Bovio, due 2008, e mi ha fatto molto piacere il salto addirittura in U23 di Donato (2009), un mio ‘pallino’.

    Mayé e anche Jakirovic hanno la fisicità per stare con i più grandi, il francese deve migliorare nel tocco, ma ha un passo importante.

    Alcune situazioni la partita con il City le ha messe in evidenza.

    Per esempio nel secondo tempo quando loro ci hanno sovrastato, con un po’ di fortuna (cercata) la squadra ha retto come gruppo, pur largamente rimaneggiata.

    Potrebbe significare che lo spirito di corpo e la ‘fame’ sono rimasti inalterati. E questo è sicuramente un buon presupposto.

    Un’altra conferma sta nel fatto che gli squadroni europei, che praticano un gioco offensivo, tendono ad avere il loro punto di forza negli esterni.

    Quando schiacci una squadra, quella tende a raggrupparsi nel centro area, allora devi vincere il duello sugli esterni, per costringere l’avversaria ad aprirsi. Altrimenti centralmente non ci son spazi.

    Ultimamente PSG, Bayern, Barça e ora anche City ci hanno creato difficoltà proprio con gli esterni grandi dribblatori.

    Qui il discorso diventa di moduli: con il 352 soprattuto sugli esterni prevalgono gli uomini di gamba, di corsa lunga, che raramente sono anche..scattisti dribblatori.

    Noi avevamo due grandissimi esterni, ma non con le caratteristiche arrembanti.

    Di marco credo abbia il record di assist in Europa, grazie al piede delicato nei cross e negli uno due che sortiscono proprio l’effetto dei liberare al cross.

    Dumfries era una terza punta mascherata, con una fisicità devastante in corsa e in elevazione. E aveva imparato anche a difendere. Ne nasceva un tipo di gioco anche bello ed efficace, ma diverso da quello praticato dalle grandi europee.

    Le caratteristiche dei nostri due esterni si integravano, ma inevitabilmente lasciavano qualcosa sia in fase in fase difensiva. almeno contro i grandi esterni scattisti e fantasiosi. Sia in fase offensiva (prevedibilità)

    Ecco che allora più di fase difensiva degli esterni si doveva parlare di funzionamento delle catene di destra e sinistra (rispettivamente braccetto mezz’ala e quinto)mentre l’inserimento delle mezze ali e il tiro da fuori (Calha) diventavano ari importanti

    Il funzionamento dei quinti sarà fondamentale anche per la prossima stagione, ma Dumfries non c’è più e Dima ha un anno di fatica in più sulle spalle.

    Molto dipenderà da chi arriverà a destra, mentre a sinistra non vedo l’alternativa in grado di far respirare Dima.

    La difesa, soprattutto se si sostituirà Pavard con l’argentino, mi sembra un blocco solido e potente e anche in mezzo, se Frattesi sarà sostituito da Jones, dovremmo guadagnarci, considerato anche Ale (anche se Michi ha un anno in più e cominciano a essere tanti).

    Alla fine sono ottimista o pessimista?

    Molto dipenderà da come verrà concluso il mercato: penso che la solidità rimarrà ma che sarebbe stata la stagione giusta per incrementare qualcosa sul piano della varietà e ricchezza offensiva.

    I 50 milioni destinati a Lookman (?) sono anni che aspettano il destinatario.

    Una bella notizia, di prospettiva sarebbe invece l’eventuale arrivo di Kostov. Sulla base di quello che si legge e si intravede dai pochi filmati, nonché per le quotazioni di mercato

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  37. Luciano…nel finale del tuo commento hai ripreso un po’ di…fiducia :).Comunque un anno in più lo hanno quelli dello zoccolo duro,ma vale anche per i nuovi ,comunque per i più giovani.Sugli avversari…beh un po’ tutte dovevano muoversi…non ho ben capito la situazione Roma..da mesi si leggeva che doveva vendere prima del 30 giugno,ma poi…Como…beh loro hanno i mezzi,però mi sembra che stiano inserendo anche troppi giocatori.Concordo con te sulle valutazioni di qualche articolo (Gazzetta in primis…ormai a livelli qualitativi davvero malinconici )

    Vediamo dai…2/3 innesti arriveranno e poi potremo giudicare da tifosi..perchè poi è il campo che sentenzia

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  38. CorSera boom: “Oaktree pronta a vendere l’Inter? Il fondo è ormai entrato in…”

    Un miracolo voluto dal cielo?

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  39. Ma dai Sergio !…Questi titoloni vanno filtrati,perché li fanno allo stesso modo che uso la birra per attirare le vespe.In fondo all’articolo ,dove si parla solo della nuova stagione e delle logiche di mercato, ci sono tre righe dove si ricorda che Oaktree,dopo tre anni di gestione,potrebbe anche decidere di vendere e quindi hanno interessse a sviluppare il brand Inter in ogni angolo del mondo. Questa è la notizia boom…per piacere dai ,se non abbiamo ancora compreso come gira il mondo dell informazione…la vedo dura.

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  40. Si Tullio immagino bene che senza stadio effettivo quelli non vendono…ma ad aspettare quel giorno (anni) potrebbero danneggiare la squadra in molti modi….per questo la cessione adesso avrebbe del miracoloso

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  41. Scusate ma se si fosse palesato ai tempi dell’escussione del club da Zhang, si presentasse oggi o si palesasse domani un compratore pronto a mettere cash in mano ad Oaktree la cessione sarebbe immediata, con o senza stadio (che per inciso da valore ma va pagato). I fondi se vedono buon guadagno escono.

    La realtà è che compratori come noi vorremmo non ci sono. Perché il business del calcio italiano deve risalire la china e Inter senza stadio e con grandi debiti (si li abbiamo grazie a gestioni passate poco….lungimiranti) non è attraente (salvo la si svenda come voleva il finlandese).

    Suwarso ha preso Como e non Milan o Inter perché con 1,5 mld ci fa 15 stagioni….minimo.

    Quindi serve tempo per sistemare azienda Inter e poi forse qualcuno si palesera’ ma i mecenati che tutti vorremmo sono pochini…

    Torno a dire che la scorsa stagione, a detta di molti senza mercato e con percorso onesto in CL si chiuderà sostanzialmente in pareggio….chissà se avessimo speso cosa sarebbe accaduto.

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  42. Nessuno lo può dire. Per me bastava avere una punta in più, diversa dalle altre, per andare avanti in CL con premi, incassi e contributo degli sponsor, appetibilità generale, di altro tenore.

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  43. Roberto Milan e Juventus sono indebitate o sarebbero sotto settlement agreement….eppure stanno investendo a non finire senza cessioni….

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  44. Sergio, il Milan non ha debito inter, lo ha Cardinale vs Elliott.

    E in questi anni ha sempre ceduto i suoi top, non accettando richieste di aumento stipendio.

    La gobba è da sempre invece in gestione Morattiana e Berluskoniana….finché ovini pompato denaro sarà cosi

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  45. ok…continuate a sognare compratori mecenati o proprietari che ci regalano 3/4 acquisti da 60/70 ml ogni sessione di mercato….sognate…sognate.

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  46. Non esistono tifosi che sognano di avere una squadra debole.

    Io mi accontenterei di una proprietà che ogni anno spende sul mercato quanto il Como

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  47. Musmarra: “mi aspetto che l’Inter faccia qualcosa dal punto di vista degli investimenti, sotto questo punto di vista siamo fanalino di coda”.

    Ecco tra essere spendaccioni e taccagni c’è una via di mezzo, considerando che siamo la squadra italiana con i maggiori introiti

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  48. Si Vanacore, uno dei pochi giovani con estro e fantasia e autore se non erro di gol e giocate importanti nella fasi finali dello scudetto dello scorso anno, è andato alla Sampdoria. Il fatto che nella sua giovane carriera avesse gia vestito le maglie di Roma e Napoli indicherebbe qualche aspetto non conosciuto oltre al talento. Comunque, come la vicenda Di Maggio certifica, è vero che la proprietà accetta anche 25 euro dalla cessione di giocatori pur di vendere…personalmente non ho mai visto nessuno prima di questi fare di tutto per farsi odiare dall’intero mondo del tifo prestando il fianco allo scherno mediatico mondiale, è incredibile

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  49. Luciano…noi adesso abbiamo una squadra debole ? Abbiamo sviscerato ,a più riprese , le problematiche relative alla gestione dei fondi e comprendo la tua avversione fisiologica verso questi tipi di proprietà.

    Però ti chiedo un po’ più di razionalità nella critica indiscrimata ; evidente che una maggiore libertà e velocità di azione sarebbe come “manna dal cielo”,però tieni conto che lo stesso Marotta predilige una gestione equilibrata e sostenibile…possiamo sostenere che non stiamo parlando di un Dirigente ..scarso ?

    Giovani: tempo e voglia permettendo e con l’aiuto di Sergio, mi ricordate qualche nome di un ns giovane svenduto e che è esploso altrove ?

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  50. Tullio il piu recente è Silas Andersen, 3 anni fa nella nostra under 20, da poco acquistato dallo Sporting Lisbona. Non sarà un fenomeno ma avrebbe almeno portato un’ottima plusvalenza….

    Vanacore sembra sostituito, anche come ruolo, da un lituano 2010

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  51. Sergio…guarda che la gestione di un Settore giovanile non è come una raccolta di figurine…hai una minima idea di quante variabili influiscono sulle decisioni e valutazioni di ogni singolo ragazzo,a partire dalle ambizioni personali,dall’ambientamento in una nuova realtà,età.etc…non conosco il numero esatto di tutti i ragazzi del Settore G,,ma sono tanti,tanti…poi ci sono i rapporti da mantenere o consolidare con le varie società e poi.poitante tante situazioni…vogliamo tenerli tutti..DiMaggio,Vanacore,Andersen,Pentima….Capisco che un tifoso può credere nelle potenzialità di un giocatore e dispiacersi nel vederlo partire,ma lo ripeto …i rimpianti per chi è stato lasciato partire mi sembrano davvero limitati

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  52. Il problema non è mai quello dei singoli. Certo che i giocatori delle nostre giovanili ceduti precocemente quasi mai fanno grandi carriere, perché i nostri tecnici sono più competenti di noi tifosi.

    Il problema sorge quando tu vedi grandi investimenti di altre squadre sempre a livello di giovanili, e un’immobilità totale della tua. Che anzi cede i Vanacore e gli ottaviani i quali certo non diventeranno campioni ma nelle nostre giovani ci stanno con ruolo e prospettive importanti.

    Poi capisci perché Samaden è andato all’Atalanta, perché alcuni dei nostri migliori allenatori l’hanno seguito, ecc.

    Fino ai 2008 siamo molto forti, per quanto costruito in passato. Adesso sarebbe il momento di rendere forti, con giocatori di prospettiva, 2009, 10, 11

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  53. naturalmente l’Inter continuerà a …esistere anche senza Ottaviani e Saverio, non è questo il problema.

    Come è vero che ci sono talenti anche nei 2990, 2010, 2011. Meno numerosi che in altre classi di età.

    Sulla prima squadra il gioco è ormai chiaro: si dà mandato di trattare giocatori di un certo spessore, in qualche modo li si blocca, per far credere che c’era voglia di prenderli, poi si aspetta l’inserimento di qualche altra società.

    E’ successo con Palestra, succederà con l’argentino, con Jones, con l’ala destra. In fondo abbiamo Pavard, Asllani, Diouf…

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  54. Il gioco perverso della proprietà ormai è chiaro, bisogna augurarsi solo che mister e giocatori non si stufino e non mandino a quel paese da subito coloro che stanno attirando con tanto gaudio lo scherno del calcio mondiale. Il tifoso, per il momento, nella speranza preferisce ancora mangiarsi la polvere ma solo perché la squadra ha dato risultati incredibili fino a ieri e perché si è fatta cosi convincere dell’esistenza di una proprietà

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  55. Sergio: io non credo a una congiura. credo solo che questi vogliono portarsi a casa il più possibile, perché il rischio di impresa nel calcio è elevatissimo. capisco anche che preferiscano la solidità del mattone (come investimenti) alla aleatorietà delle vittorie calcistiche.

    Così loro cu guadagneranno, certo. Ma noi andremo gradualmente a fondo.

    PS ho notato un’involuzione di Pio: spero solo che sia perché è pesante e ha bisogno di più tempo per trovare la condizione.

    Sulla fascia destra abbiamo provato di tutto. Perché in un’amichevole non provare Iddrissou?

    E poi: qualcuno sa che fine ha fatto Zouin? Non mi sembra di averlo visto né con la Primavera né con l’U23. Ma probabilmente mi sbaglio

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  56. Matarrese ha dei colpi importanti. E’ alto, ma ancora gracilino. Non è il primo gol che segna dopo aver lavorato di suola. E’ un dicembre 2009. Fare serie esperienze in C sarebbe un grande passo

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  57. non sembra esserci nulla di concreto al momento tra l’Inter e Vasilije Kostov, talento classe 2008 della Stella Rossa. Lo spiega Gianluigi Longari.

    Non avevamo dubbi: è giovane e costa sui 20 milioni… fsse costa 300 euro, magari un pensierini lo vrebbe fatto la proprietà.

    i dirigenti devono essere bravi a pescare talenti da 300 euro

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  58. Si, vogliono portarsi a casa il piu possibile senza dare nulla…per il momento non hanno chiesto ai dirigenti di contribuire con i loro stipendi al pagamento delle mensilità dei giocatori della prima squadra…ed è gia qualcosa. Proporrei una affirmative action dei tifosi: con donazioni personali di tutto il tifo in Italia e nel mondo manteniamo il settore giovanile e la permanenza dei giovani piu bravi, quelli come Matarrese. Si lancerebbe un messaggio globale contro la competenza dei signori senza arte nè parte perché no?

    Di Zouin notavo anche io, El Mahboubi ha invece giocato con l’under 23, Idrissou mi pare che non abbia ancora assorbito l’urto dei contrasti con le categorie superiori

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  59. Su Kostov ci sta poco da fare, è fuori dalla nostra portata per strategia decisa e pianificata: l’età è giusta però deve essere debole e a un prezzo moderato il cui limite di prezzo dovrebbe essere 350-400 euro

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  60. A me ha colpito Bovio, sembra avere una buona sicurezza con la palla tra i piedi, un buon piede e pulizia nei contrasti.

    Luciano, lo vedi potenzialmente in futuro come da inter?

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  61. I soldi disponibili (‘) per lookman sono stati spostati su Manu Kone, quelli di Koné sono stati spostati (una anno dopo) su palestra. Quelli di Palestra sono stati spostati su Romero. Quelli per Romero verranno spostati su Curtis Jones.

    Resta solo da vedere il prossimo anno su chi saranno spostati i soldi per Jones

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  62. Qualità indiscusse. Mi sembra, visto da vicino che abbia una strttura muscolare ancora da giovinetto. Chissà…molto dipende da quanto crescerà. Di sicuro ha buona tecnica e molta personalità. Comunque attenzione anche a Donato, un 2009 campione d’Europa U17 e per me molto forte

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  63. Speriamo di non retrocedere ….forse avendo 5 dei 10 calciatori più pagati per stipendio in A dovremmo farcela.

    Io marcherei mercato Atalanta: è matematico che l’anno seguente puntiamo sempre un paio di giocatori che hanno acquistato l’anno precedente.

    Potrebbe forse funzionare…occorre però essere ben informati e non cadere nei tranelli dei procuratori.

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  64. Abbiamo un gruppo forte anche se oramai un pochino logoro. Questo è fuori discussione. Purtroppo i campioni stanchi o partiti non sono più stati sostituiti, non potendo noi spendere sul mercato come Como Atalanta o Fiorentina

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  65. Il costo rosa dell’Inter lo scrso anno era nettamente inferiore a quello di napoli e juve, quasi pari a quello del Milan e non lontano da quello della Roma. ma noi abbiamo incassato molti milioni in più delle rivali. Che hanno fatto mercato. Poi se lo sbagliano e arrivano dietro, siamo tutti felici

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  66. Non spendiamo, incassiamo molto e chiudiamo….sostanzialmente in pareggio.

    Qualcosa non mi torna…

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  67. Dal CDS, marzo scorso

    Bilancio di mercato ultimi 5 anni

    Milan. -283

    juve -256

    Como -223

    Napoli -115

    Inter +72

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  68. In agosto fino allo scorso anno c’erano due appuntamenti fissi per celebrare il ritorno in campo delle nostra giovanili: il Cairo (primavera) ad Alessandria e il Quarenghi (giovanissimi) a San Pellegrino.

    Per me erano trasferte irrinunciabili.

    Del trofeo mamma e papà Cairo quest’anno sono costretto a…leggerne (e la prima lettura è buona: 4-0 al Milan in semifinale.)

    La finale, contro il Toro, questa sera, la vedrò, ma purtroppo dal letto, in tv.

    Questa la formazione che ha dominato il Milan

    Limite età: 2007

    Iniziale

    Galliera (2009)

    Evangeilsta (2008)

    Pavan (2008)

    Mackiewitz (2008)

    Ballo (2007)

    D’Agostino (2008)

    La Torre (2008)

    Grisoni (2008)

    Maghlout (2009)

    Vukoje (2008)

    Sorino (2008)

    lleshi (2009)

    Moranduzzo (2008)

    Puricelli (2009)

    Arntzen (2008)

    Kartelo (2008)

    Virtuani (2008)

    Gjeci (2009)

    Costante (2009)

    Come si vede un solo giocatore (Ballo) all’ultimo anno di categoria.

    Gli altri 1 o in alcuni casi 2 anni sotto età.

    E mancano alcuni tra i 2008 più forti.

    Sono convinto che questa annata ci darà grandi soddisfazioni, sia in termini di risultati come squadra giovanile, sia in termini di crescita di ragazzi davvero interessanti in prospettiva professionismo, anche a ottimi livelli

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  69. Scusate, torno un attimo e poi scompaio nuovamente, ma abbiamo lo squad cost che, se non vado errato, non arriva al 50%. Questa è l’unica cosa da guardare, non le tabelle dei saldi di mercato che non contano niente. Avere uno squad cost tanto basso è inqualificabile, evitiamo di trovare scuse e appigli per una proprietà che ci sta solo trascinando in basso in termini di competitività impedendo di investire anche ciò che potremmo legittimamente e tranquillamente fare. Il fatto che Ausilio sia incapace di vendere gente come Frattesi (ricordo che qui veniva detto di star tranquilli che ci avrebbe fatto riprendere i soldi spesi senza problemi) o Asllani e Pavard (che son fuori dal progetto da due anni e ci si accorge ora che non li vuole nessuno e quindi – via di veline! – il francese è carico e resterà) non solleva dalle enormi responsabilità la peggior proprietà della nostra storia.

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  70. Bene Phragrance, grazie della valutazione tecnica. Adesso, sperando di riuscire a convincere gli abbonati con che razza di vipere ci troviamo a che fare, dobbiamo chiederci se è solo una colossale e bestiale incompetenza a portarli a fare a pezzi il futuro della società o c’è un disegno che viene da lontano. Fatico a pensare che dei semplici “muratori” (un esempio qualsiasi, tanto rispetto a un lavoro chiave cone questo) possono improvvisarsi imprenditori….in queste situazioni invidio la presenza attiva di uno stato che neutralizza un gruppo privato fraudolento…

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  71. Sergio, su questo mi trovo in totale accordo con Luciano quando dice “Sergio: io non credo a una congiura. credo solo che questi vogliono portarsi a casa il più possibile, perché il rischio di impresa nel calcio è elevatissimo. capisco anche che preferiscano la solidità del mattone (come investimenti) alla aleatorietà delle vittorie calcistiche.

    Così loro cu guadagneranno, certo. Ma noi andremo gradualmente a fondo.”

    Aggiungo che se però non capiscono che i guadagni vanno di pari passo con la competitività della squadra si troveranno comunque a realizzare meno di quello che immaginano, a meno che la cessione sia davvero vicina, ma non credo affatto. E su questo credo che Marotta dovrebbe essere più convincente e persuasivo di quanto – fatti alla mano – è, visto che è pure socio.

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  72. Certo Phragrance ma uno delle due alternative (incompetenza) che suggerivo riguardava proprio quello che dici tu e che completa quanto premesso da Luciano. Mi chiedo però se tale calcolo assurdo sia o meno da gente del mestiere laddove un minimo di investimenti sono da considerarsi inevitabili da qualunque proprietario o speculatori. Allora se è vera quest’ultima premessa compare lo spettro della congiura

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  73. In altre parole nessuno speculatore che si addentra in un universo aleatorio come quello della competizione calcistica evita di considerare gli elementi che possono far aumentare o diminuire gli asset di base in tempi brevi…se lo fai o non comprendi il lavoro che stai facendo (il non essere del mestiere è una opzione realistica) o stai agendo conoscendo perfettamente le conseguenze

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  74. Bene…adesso abbiamo avuto il ripasso della lezione sulla filosofia di gestione calcistica dei Fondi…ne abbiamo parlato poco ,importante conoscere per giudicare.Poi chiedo agli esperti di farmi capire se per un fondo ,in prospettiva vendita,è meglio avere una Società con conti risanati (almeno in parte),una squadra competitiva (anche se non ai livelli delle super big) o con una situazione finanziaria post Zhang e con l intento di lasciar impoverire la rosa giocatori.

    Dimenticavo..altra dimostrazione della loro inettitudine…abbiamo ceduto Zouin al Parma !

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  75. Inoltre..certamente il Napoli ha fatto un capolavoro con la cessione di Gutierrez ( almeno se le cifre reali son quelle pubblicate), ma le altre big riescono a cedere i loro giocatori così facilmente ? Il modello bianconero di riferimento di Sergio con Douglas Luiz,Arthur,Gatti,Cabral,Milik….li sta forse vendendo a peso d oro ?

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  76. Questa storia di essere bravi a vendere non la posso sentire. Si deve essere bravi a comperare, poi la facilità o meno di vendere non dipende da te. O il prodotto ha mercato (ai prezzi che tu giudichi consoni) o non ce l’ha.

    Asllani, ma anche Frattesi, è la dimostrazione che non è vero che con i giovani non si rischia. Se tu lo reputi forte, anche solo di prospettiva e per prevalere gli dai un ingaggio alto e poi lui non si rivela all’altezza delle tue aspettative, devi svenderlo e gli altri lo sanno.

    Con un 33enne a parametro zero rischio solo i due anni di ingaggio. Se nn è all’altezza pago solo un giocatore per due anni senza averne un riscontro tecnico adeguato. ma se lo è è un vincente subito.

    Con un giovane ‘sbagliato’ non ho il riscontro tecnico e ho problemi anche per terzo e quarto anno, come minimo.

    Con questo non sono pro giovani o pro anziani. sono solo per valutare il lavoro di una dirigenza in termini di risultati ottenuti nel tempo, considerando anche le cifre….promesse dalla proprietà

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  77. E allora non sa comprare visto che a eccezione dei titolarissimi, gli altri rimangono fino a fine contratto o vivono di prestiti gratuiti. Tertium non datur.

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  78. lo so…la faccio troppo semplice,ma quando gli altri sanno che devi vendere per poter comprare…eh beh ti prendono per il collo.Se invece hai disponibilità e possibilità,compri Romero e X e poi aspetti che ti chiedano Pavard ,Frattesi e Asslani….perché ,comunque là si veda,non stiamo parlando di scarsoni (specialmente riguardo Frattesi,almeno a mio parere)

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  79. Tullio dei tre il forte (anche se poco professionale) è Pavard , titolare a lungo della Francia e che ha fatto benone il primo anno a Milano. Se anche lui che ha un ingaggio importante non lo cedi ( il comportamento ha un peso notevole se devi dare un forte ingaggio) figurati giocatori tecnicamente monotematici e tatticamente inflessibili (Frattesi) o giocatori che hanno capacità da squadra di categoria inferiore (Asslani). Romero non lo prenderei per Pavard, gli altri sono invendibili per costo (Frattesi) e per competenze

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  80. Ma si va bene, Ausilio è un somaro. Altrimenti ricominciamo con le guerre di religione

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  81. Io comprendo come per una persona che un anno fa scriveva che avremmo lottato per un posto in Uefa e pochi giorni fa diceva che con una punta in più oltre a vincere in Italia saremmo anche andati avanti in Europa, sia facile portare avanti le proprie tesi.

    Personalmente fatico a capire come pochi mesi fa Frattesi fosse un giocatore che avrebbe facilmente fatto riprendere i soldi spesi (33+8 di bonus) e oggi sia un invendibile perché ha fallito. Come fatico a comprendere che prendiamo giovinetti a poco costo eppure quel costo non lo paga nessuno per prendersi gente che ha vinto uno scudetto, non è arrivata sesta… E fatico anche a comprendere come qui si vogliano giocatori pagati da altre squadre molto meno dei nostri giovinetti a poco costo come possibili rinforzi.

    Hai certamente ragione tu, Ausilio è un fenomeno infatti è qui da decenni con un’offerta avuta dai ricchissimi arabi, mica da squadrette come il Real Madrid et similia.

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  82. ci sono le opinioni e poi ci sono i fatti.

    RANKING UEFA PER CLUB

    1°Bayern München127,5

    Arsenal125,0

    Real Madrid120,5

    Paris Saint Germain119,0

    INTER115,0

    6°Manchester City104,5

    Barcelona104,3

    Liverpool103,0

    Dortmund96,8+11

    1Leverkusen94,0-1

    11°A. Madrid91,8

    12°Aston Villa89,0

    13°ROMA80,8+21

    1Tottenham H.77,0-1

    15°Porto76,8+21

    2MILAN62,0-1

    26°NAPOLI60,0+3

    juve non pervenuta

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  83. Guarda, se la salute me lo consente questa volta resto a scrivere. Non riuscirai a cacciarmi una seconda volta

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  84. “Aggiungo che se però non capiscono che i guadagni vanno di pari passo con la competitività …”

    Speriamo che qualcuno segnali loro questa importante variabile da considerare nella pianificazione della gestione societaria. Dobbiamo capire che ,da sprovveduti totali, i consigli esterni sono importanti.

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  85. Ovviamente non è riferito alla tua salute che spero e ri auguro che ti assista per altri 100 anni, ma solo del fatto se scrivi o no perché sei talmente miope da non leggere nemmeno quando dico che hai ragione. Ma questo conferma solo la mia tesi… Va bene così.

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