Inter: i giorni che possono cambiare la storia

Ritorna il blog con un nuovo post di Luciano Da Vite. I prossimi mesi saranno giornate decisive per il futuro della nostra Inter e si impongono riflessioni che riguardano il futuro prossimo e quello a medio termine della nostra squadra, dal punto di vista societario ma anche delle prospettive tecniche (risultati possibili, organico da migliorare). Sono fattori in qualche modo decisivi su entrambi i piani, che per altro risultano indissolubilmente collegati. Società, campionato, prospettive: esaminiamo le questioni separatamente, pur tenendo presente la loro interconnessione.

Perché sono “contiano”

Perché siamo "contiani". Lo spiega Luciano Da Vite con questo post, alla vigilia di una probabile eliminazione in CL (anche se "spes ultima dea") e in un momento in cui la squadra sta rendendo al di sotto delle aspettative. Gli aspetti affrontati sono diversi: dalla scelta coraggiosa del mister di scegliere l'inter nonostanate il suo passato in bianconero alle discussioni che riguardano gli aspetti più critici. Il modulo, prediligere la fisicità e la grinta rispetto alla tecnica, la questione del mercato. In particolare si propone una analisi sulla sfida ultima di Champions League, la sconfitta casalinga contro il Real Madrid, che serve a individuare le criticità e che tipo di lavoro bisognerà fare per continuare a crescere. Conta il lavoro di lungo periodo e i risultati di quello. Il primo anno Conte ha fatto benissimo. Adesso siamo alla vigilia di una possibile eliminazione dalla CL e non abbiamo garanzie sul fatto che in campionato riusciremo a agganciare la vetta e lottare per il titolo. Ma abbiamo buoni motivi per ritenerlo possibile, se società, mister, squara e tifosi sosterranno compatti questo progetto almeno fino alla fine del campionato.

All’apparir del vero, tu, misera, cadesti: Inter – Sassuolo 3-3

Dopo Inter - Sampdoria avevamo scritto di sogni e di realtà. I sogni consistevano nella speranza di possedere già uno squadrone di primo livello e di poter competere subito per la vetta del campionato. La realtà (il "vero", presentatosi nella sua crudezza anche se non senza preavviso) era la consapevolezza della quantità rilevante di problemi che rende i sogni, dal punto di vista razionale, mere illusioni. Con la rosa attuale e con partite ogni tre giorni, non esiste purtroppo match nel quale partiamo favoriti, se non su di un piano puramente astratto e insignificante. Nel post sulla partita con il Sassuolo e in previsione del prosieguo della stagione, chiamiamo in causa anche il mercato, quello passato e quello futuro. In prospettiva abbiamo due necessità impellenti: giocatori di complemento più forti di quelli attuali, ma anche e soprattutto campioni veri, trascinatori, elementi autorevoli, uomini guida per riconoscimento dei compagni. Non ci resta che cercare di finire bene, dando tutto comunque e preparandoci al meglio per... la terza competizione, dopo aver visto sfumare i sogni di conquista delle prime due.

Antonio Conte, colpevole di aver detto… quel che tutti pensiamo

Antonio Conte è "colpevole"? Nei giudizi calcistici, tutte le opinioni e le possibilità sono lecite, ma se possiamo discutere eventualmente per quello che riguarda le sedi (cioè, se parlarne in conferenza stampa, dopo la sconfitta contro il Borussia, sia stata la scelta giusta) le ragioni di Antonio Conte sono da intendere come una sferzata e uno stimolo, quindi non come un atto d'accusa verso la società. Noi stiamo con Conte. Del resto i limiti che ha evidenziato sulla composizione della rosa sono gli stessi che noi tifosi abbiamo individuato sin dall'inizio del campionato... La proprietà sa di poter contare su un direttore (Marotta) e un allenatore che sono tra i migliori al mondo. Solo uniti si vince. Non regaliamo agli avversari discordie rovinose per motivi futili.

Qualche volta i sogni muoiono in tarda serata: Borussia Dortmund – Inter 3-2

Molto probabilmente con la sconfitta di Dortmund svanisce il sogno di vedere da subito un'Inter competitiva in Europa. Effettivamente vincendo le prossime due partite andreammo a 10 punti: il destino così sembrerebbe essere nelle nostre mani, ma non ci sono dubbi sul fatto che fare bottino pieno contro lo Slavia e contro il Barcellona sia un'impresa difficilmente realizzabile. Se trascuriamo la Champions, diciamo così, possiamo dire in ogni caso che siamo andati anche oltre i nostri sogni, almeno quelli realistici. Questa squadra è in grado, se dà il massimo, di sconfiggere le squadre deboli e medie del nostro campionato e persino alcune delle migliori. Se ci confermeremo, centreremo sicuramente l'obiettivo stagionale. Fanno discutere le dichiarazioni del mister nel dopo-partita. Nel post concentriamo l'attenzione sulle "responsabilità" della sconfitta e su come valutare le esternazioni di Antonio Conte.