A Monza abbiamo dato spettacolo. Abbiamo disputato una partita che possiamo considerare come perfetta, รจ stata una delle prestazioni piรน convincenti dell'intera stagione e da considerare ancora piรน positiva perchรฉ arrivata dopo un breve periodo di relativa e contenuta flessioni e dopo una settimana di polemiche pretestuose. Affrontata e approcciata la partita con ferrea determinazione e luciditร , siamo andati subito in vantaggio di due reti. Poi nonostante il loro goal, grazie a quella che possiamo definire come "tecnica collettiva" in particolare (la tecnica orientata al vantaggio di squadra prima ancora che al vantaggio del giocatore proponente) e alla luciditร delle conclusioni (cinque goal su sette tiri totali), abbiamo nettamente dominato e orientato tutta la partita a nostro favore. Sugli scudi i "soliti" Lautaro e Calhanoglu, una doppietta a testa, ma va sicuramente menzionata la straordinaria qualitร , l'intelligenza calciatica fuori dal comune, gamba, ritmo e intensito di un giocatore che non finisce piรน di stupire: Henrikh Mkhitaryan. Abbiamo corso finora un giro esaltante: 51 punti su 60 sono il segno di una marcia e di una continuitร che sembrerebbe non lasciare spazio ai rivali. Ma sappiamo che non รจ cosรฌ, cosรฌ come sappiamo che il giro si deciderร sulle grandi montagne e che le "grandi montagne" non saranno uguali per tutte le contendenti... Under 19: prima sconfitta (Juventus - Inter 1-0) in campionato proprio nel match in cui trova conferma un'antica e eterna legge del calcio, cioรจ quella che dice che se sei piรน debole dell'avversario puoi sperare di farcela (sperare, non averne la certezza) solo se lo aspetti, chiudi tutte le linee di passaggio, col tempo gli fai perdere luciditร e poi se hai un giocatore con i colpi lo trafiggi. L'Inter era nettamente superiore alla Juventus, ma i bianconeri hanno fatto valere la teoria del "corto muso". Speriamo sia vincente solo qui e non nel calcio dei grandi.
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Un finale di stagione appassionante (dalla prima squadra ai giovani)
Non ci sono dubbi: รจ un finale di stagione appassionante. Non solo per la prima squadra, ma pure per i giovani (e nel post ci sono considerazioni sul settore giovanile che sono molto positive e ci dicono che il materiale su cui lavorare non manca, anzi). Dal 19 aprile al 24 maggio l'Inter ha giocato dieci partite tra coppe e campionato. Una ogni 3,5 giorni. Ne ha vinte otto, pareggiata una (3-3 con il Benfica), ne ha persa una (a Napoli). In questo ciclo di parte abbiamo disputato: quarto, semifinale e finale di Coppa Italia e due semifinali di Champions League. Abbiamo affrontato (tra le altre): Benfica, Juventus, Lazio, Roma, Milan, Napoli. Una catena di partite e di risultati che dobbiamo considerare positivamente e che devono essere oggetto di riflessioni e di valutazioni, tanto quanto lo deve essere l'altra catena, piรน diluita nel tempo, che si riferisce alle sconfitte in campionato: ad oggi ben 12 su 36 partite, una ogni tre esattamente. ร questo il punto di partenza di questo post che guarda prima di tutto - non potrebbe essere altrimenti - alle prossime tre partite, ma che non puรฒ anche non guardare al futuro e qui, oltre che rimandare alla lettura del post, sottolineo due frasi di Luciano che penso condividano tutti i tifosi nerazzurri, cioรจ: 1. "Di queste tre partite, quella che ovviamente vincerei con piรน gioia รจ la finale di Champions League"; 2. "Quella che non vorrei perdere, assolutamente, รจ la prossima, contro l'Atalanta". Ci aspettano 15 giorni di fuoco insomma, che sono tanto decisivi per la stagione quanto per il futuro prossimo. Ogni valutazione espressa, sicuramente rilevante e che va fatta nella costruzione della rosa della prossima stagione (dove non si potrร "sbagliare" l'innesto necessario di 3-4 componenti), viene dopo il problema fondamentale: trovare le energie fisiche e dare il massimo perchรฉ nelle tre partite che restano "chi non dร tutto non dร niente". Forza Inter!
Dalla grande delusione (la prima squadra) alla piccola delusione (la Primavera)
Turno di grandi e piccole delusioni per la nostra Inter. La prima squadra esce sconfitta con il risultato di 3-1 dalla sfida dell'Olimpico contro la Lazio, mentre una Primavera deludente e con poche idee (e per la prima volta dopo tanti anni senza nessun nuovo acquisto) pareggia 2-2 contro i pari etร del Cagliari. Per quello che riguarda la prima squadra, si รจ parlato a lungo degli "errori" di Simone Inzaghi. Ma la veritร รจ che la Lazio ha fatto meglio di noi e si sono "confermati" dei problemi che sono giร stati rilevati precedentemente (la fase difensiva, la fascia sinistra che contro le squadre forti funziona poco e male, Lukaku ancora fuori condizione, manca un uomo che crei superioritร numerica in fase offensiva saltando l'uomo, non ci sono alternative di livello): in particolare la mancanza di continuitร di rendimento sui 95 minuti e l'incapacitร di sfruttare al meglio i periodi di superioritร . Senza volere essere distruttivi, si puรฒ dire che su questi due punti cosรฌ come sulla condizione psico-fisica e sulla fluiditร ed efficacia degli interscambi ci sono margini per lavorare. La Primavera fa un altro passo falso, costretta al pari interno - dicevamo - da un Cagliari modesto e per giunta due volte in rimonta. Sembra di vedere la squadra della prima parte della scorsa stagione (speriamo che sia uguale anche... la conclusione). Per ora di gioco se ne vede ben poco, toccherร lavorare molto per migliorarsi.
Segnali incoraggianti: Inter – Spezia 3-0
Non รจ successo nulla di straordinario ma contro lo Spezia la squadra ha dimostrato di essere in progresso di condizione e di avere una quadratura importante, cosa di cui per altro non si poteva individuare. Rispetto a Lecce ci sono stati miglioramenti individuali, soluzioni di schieramento piรน efficaci e quindi una crescita complessiva sul piano del gioco e della capacitร di gestire la partita. Non sono consentiti sogni sfrenati di onnipotenza ma la nostra crescita รจ apparsa evidente, cosรฌ come era anche indispensabile. Non รจ una stagione in cui si puรฒ andare in forma gradualmente per poi sperare nella tenuta alla distanza. Quest'anno si giocheranno due distinti campionati, quello "autunnale" e quello "primaverile". In mezzo lo spartiacque dei mondiali di calcio in Qatar con i giocatori in scadenza di contratto che vogliono andare ai mondiali e devono fare benissimo ora e durante i mondiali. Molti potrebbero arrivare alla seconda parte del campionato dopo aver dato il meglio e poi forse anche appagati per accordi piรน o meno ufficializzati. La seconda parte di stagione sarร un altro campionato, ricco di incognite e con la previsione di un'altra sessione di calciomercato: รจ necessario trarre il meglio da questo primo scorcio di stagione.
Un mattone in piรน: Inter – Lazio 2-1
Inter batte Lazio due a uno. Si รจ trattato di un mattone molto significativo, quasi una colonna portante, ma il completamente dell'edificio รจ sempre assai lontano e arrivare al tetto sarร difficile perchรฉ la costruzione รจ piena di insidie. Il mattone รจ stato importantissimo perchรฉ c'erano nell'aria tutti gli elementi per pensare, come poi รจ avvenuto, che avrebbero cercato di bloccare la costruzione del nostro edificio. Oltre a questo c'erano elementi oggettivi che rendevano possibile, se non probabile, un'interruzione forzata. La partita quindi presentava molte incognite ma l'abbiamo affrontata nel migliore dei modi: abbiamo commesso qualche leggerezza in piรน rispetto ad altre occasioni, ma queste leggerezze sono state compensate dalla prestazione super di alcuni protagonisti. Bastoni su tutti. Poi Skriniar, Gagliardini, Brozovic, Martinez. Impossibile non dare otto in pagella a Simone Inzaghi per tutto quello che ha fatto finora. Dopo venti partite si puรฒ dire che abbiamo una squadra forte e competitiva. Competitiva vuol dire che possiamo giocarcela con tutte le altre e che quando siamo al meglio siamo anche superiori. Perรฒ dobbiamo essere al top. Questa squadra ha fatto 49 punti in venti partite. Se mantiene la media nel girone di ritorno, vince il campionato senza dubbio alcuno. Ma รจ chiaro che se l'ottimo rendimento di questo periodo sia stato invece uno spingersi oltre le nostre possibilitร media e dovessimo avere una flessione, tutto dipenderebbe allora dalla flessione stessa e dalle possibilitร che gli altri accelerino. Per questo ogni singola vittoria, tanto piรน in situazioni difficili, diventa un mattoncino fondamentale posto nella costruzione dell'edificio che tutti vorremo completare.
Idee piรน chiare sulla nostra stagione: Salernitana – Inter 0-5
Contro la Salernitana abbiamo giocato benissimo e abbiamo dominato la partita. Una corretta analisi ci costringe a tenere in considerazione la differenza netta tra i due indici, ma si possono comunque esprimere delle valutazioni nel merito. Non รจ stata del resto solo la qualitร a essere superiore a quella degli avversari, ma anche la condizione atletica e mentale. Forse al nostro top. Alcune indicazioni sui singoli: D'Ambrosio non vale Skriniar, ma si รจ rivelato un sostituto dignitoso; Brozovic รจ un giocatore sempre insostituibile; appaiono incompatibili Barella e Vidal cosรฌ come sarebbe necessario recuperare Sensi; Gagliardini รจ un giocatore capace di dare sempre un valido contributo; Sanchez se in condizione puรฒ essere ancora un giocatore importante; Perisic e Dumfries sono giocatori fondamentali e devono confermare di poterlo essere con continuitร nell'arco dell'intera stagione. Ma sorprendono i numeri di Calhanoglu: primo per occasioni da goal, passaggi chiave, numero di palle giocate, numero di palle recuperate, dribbling, secondo per km percorsi, terzo per punta di velocitร espressa nello sprint... Siamo davanti a un giocatore con grandi qualitร tecniche, ma in straordinarie condizioni di forma atletica e una personalitร e autostima che in questo momento, gli consentono di svettare. Un occhio infine alla grande prestazione e la netta vittoria dell'Under 17 di mister Polenghi che batte nettamente i pari etร dell'Hellas Verona per quattro reti a zero. Sugli scudi giocatori che sono oramai delle certezze come Aleksandar Stankovic e Di Maggio. Poi Zefi. Ma questo qui รจ un gruppo che promette e sta facendo benissimo e che riesce a fare benissimo anche nonostante molte assenze importanti.
L’Inter c’รจ, la Primavera… c’era
Non potevamo perdere punti in vista di due match molto importanti per il prosieguo della stagione, a Roma e a Madrid. Anche solo un mezzo insuccesso avrebbe interrotto una rincorsa al vertice avviata positivamente da qualche partita e avrebbe riportato sotto lโAtalanta, che resta pericolosamente vicina. Con una squadra rimaneggiata abbiamo ottenuto un risultato positivo con una prova confortante: abbiamo dominato la squadra ligure dal primo allโultimo minuto. Determinante una parata di Handanovic su Amian alla fine del primo tempo. Cosรฌ come รจ stato importante andare al riposo in vantaggio. Inzaghi non ha sbagliato nulla. Sembra avere trovato il giusto equilibrio, ma รจ una soluzione molto dispendiosa per il sacrificio che richiede da alcuni. Sarร determinante vedere la capacitร di mantenere nel tempo questa concentrazione e questa vivacitร atletica. La primavera perde 4-2 contro il Sassuolo ai calci di rigore in una partita di grande tensione e caratterizzata da un notevole equilibrio in campo, con poche occasioni da entrambe le parti. Il mister Chivu ha adottato qualche variazione tattica (la difesa a tre e Iliev dietro la prima punta, Abiuso) ma soprattutto ha scelto gli uomini migliori a disposizione e cosรฌ abbiamo visto qualche miglioramento rispetto alla prova di qualche giorno fa. Allโinterno del post anche qualche considerazione sulla Primavera del prossimo anno, i classe 2004 e i classe 2005 e la linea politica societaria.
Il presente e il futuro: Inter – Sampdoria 5-1
Sono i giorni della felicitร per il ritorno di un successo che mancava da oltre un decennio e arriva dopo stagioni che sono state anche umilianti per una squadra con il nostro blasone. La partita contro la Sampdoria รจ stata emblematica di un presente trionfale. Abbiamo visto in campo una squadra in grado di demolire una buona Samp schierando molte riserve le qualii, in virtรน del sistema di gioco ormai memorizzato, sono apparse fortissime. Se non al livello dei titolari. Mi riferisco a Ranocchia, Gagliardini, Ashley Young, Vecino, Alexis Sanchez, Pinamonti, D'Ambrosio, Radu, lo stesso Eriksen che oltre che la mezzala o il "secondo play", ha dimostrato di poter giocare con profitto anche da play unico. I meriti sono di Conte, che ha dato all'Inter un "giuoco" e ha prodotto un incredibile miglioramento nelle prestazioni di quasi tutti i giocatori. Ma "รจ un momento difficile", come ci ricordano le parole di Beppe Marotta. La continuitร della proprietร sembra confermata, Suning continuerร il cammino iniziato per arrivare sempre piรน in alto, ma bisognerร vedere con quale libertร di manovra. Le prossime settimane e i prossimi mesi ci dovranno dire molto su proprietร , dirigenza tecnica, allenatore e giocatori (e il discorso, va da sรฉ, anche se in misura meno significativa, riguarda l'insieme dei nostri giovani, della Primavera, ma soprattutto dei nostri giovani di maggior valore in giro a fare esperienza...) con fiducia e consapevoli che per la natura del calcio italiano รจ difficilissimo fare un percorso importante sia in CL che in campionato.
Inter – Sassuolo 2-1: un altro passo verso lโobiettivo
L'Inter batte 2-1 il Sassuolo. Adesso sono 10 le vittorie di fila per la squadra allenata dal mister Antonio Conte. I punti sul Milan sono invece 11. Possiamo dirlo: abbiamo seriamente la possibilitร di vincere il campionato per la prima volta da 10 anni a questa parte. Ogni risultato positivo che otteniamo รจ un piccolo solco che scaviamo tra noi e gli avversari e un ostacolo in meno da affrontare prima della fine. Il gruppo squadra con i suoi tecnici sta facendo un lavoro strepitoso e degno di ogni elogio. L'imperativo a questo punto รจ portare a conclusione il lavoro, sapendo che probabilmente faremo fatica, non potremo ritrovare la brillantezza di qualche tempo fa. Anche mentalmente il dover vincere adesso peserร . Nelle prossime partite non potremo chiedere alla squadra "spettacolo" e il cinismo, se si accompagnerร ai risultati, sarร piรน che sufficiente. Oltre che della prima squadra, nel post si parla anche dei giovani e dei nostri "ex" giovani. In particolare sui classe 1998, 1999, 2000, 2001. Qualche dato quindi sul percorso dei giocatori che in Primavera hanno vinto o che comunque risultavano senza dubbio tra i piรน forti in categoria. Come vedremo, tra questi solo Zappa, Pinamonti, Zaniolo e Zinho tra i ventiduenni giocano in serie A. Tra i 2000 solo Colidio (nella serie A belga) e Roric (in Slovenia). Tra i 2001 solo Salcedo. La sorpresa รจ Zappa. Ma dai dati risulta che i tempi di maturazione dei giovani per potersi presentare alla ribalta nel nostro calcio sono lunghi. Anche i piรน talentuosi fanno fatica ad imporsi e hanno davanti a sรฉ un lungo percorso da compiere prima di affermarsi ai massimi livelli.
Un’attesa inquieta
La conclusione dell'ultima stagione (secondo posto in campionato, finale di Europa League, semifinale di Coppa Italia) aveva lasciato intendere che l'approdo a un livello superiore, cioรจ rientrare tra le migliori squadre a livello europeo, fosse un obiettivo a portata di mano o quantomeno possibile. Poi sono cominciate a sorgere le prime perplessitร . In primo luogo i dubbi del mister Antonio Conte, che poi ha avuto un incontro chiarificatore con la societร . Il mercato sembrava poter decollare dopo l'acquisto dell'esterno marocchino Achraf Hakimi, ma ha poi rallentato per ragioni diverse in una sessione di calciomercato che appare incerta e difficile per tutti anche a causa dei condizionamenti legati al Covid-19. Oltre Hakimi, ad oggi รจ arrivato il solo Kolarov. Sembra vicino Darmian, si continua a parlare di Vidal, si รจ fatto il nome di Pinamonti come quarto attaccante. Sono rientrati alla base Dalbert, Joao Mario, Nainggolan, Perisic. Tra questi, sembra possibile che il belga rimanga in nerazzurro. Staremo a vedere. Certo รจ che per molti tifosi questa attesa dell'inizio del campionato sembrerebbe essere "inquieta". Ne parliamo in questo ultimo post scritto da Luciano Da Vite.









