Segnali incoraggianti: Inter – Spezia 3-0

Il nostro campione preferito: Lautaro Martinez. Contro lo Spezia ha sciorinato tutto un repertorio di giocate insidiose culminate nella magnifica conclusione che procura il gol del vantaggio. Immarcabile, fortissimo palla al piede, torna anche a recuperare palloni preziosi.

Oggi non mi è venuta la tentazione di …non scrivere il post.

Non è successo nulla di straordinario, intendiamoci, ma sicuramente la squadra ha dimostrato di essere in progresso di condizione e di avere una quadratura importante, cosa di cui per altro non si poteva dubitare.

Rispetto a Lecce ci sono stati miglioramenti individuali, soluzioni di schieramento più efficaci e quindi una crescita complessiva sul piano del gioco e della capacità di gestire la partita.

La formazione schierata dall’inizio era questa volta la migliore possibile, i compiti di ciascuno chiari e definiti, la squadra è stata in partita con concentrazione per tutti i 90’ e solo dopo il 2-0 ha provato a gestire, con qualche affanno ma anche restando attenta (disponendo delle  energie necessarie) a sfruttare lo sbilanciamento spezzino, per ripartire e fare male.

Tutto positivo, dunque?

Certamente, ma anche una situazione che non consente sogni sfrenati di onnipotenza.

Stiamo crescendo e questo è indispensabile, anche in vista dei prossimi impegni ben più significativi.

Non è che quando l’Inter vince bene gli avversari erano scarsi mentre quando fatica …fatica per demeriti suoi.

Questo lo possono pensare i nemici dell’Inter, non i suoi tifosi.

Che però non dovrebbero neppure scambiare una prova di buon livello contro un avversario sicuramente inferiore, con la soluzione di tutti i dubbi e i problemi che erano emersi nel precampionato e nella prima giornata.

Ogni valutazione, positiva o negativa, è interlocutoria per il momento e va fatta con misura e senso della realtà.

Prima che il campionato entri nella sua fase decisiva ci saranno molte situazioni di cui rallegrarsi e molte (anche se speriamo poche) che ci preoccuperanno.

Serve dunque equilibrio accompagnato da un minimo di ragionevole ottimismo.

Oggi possiamo solo dire che forse ci possono essere squadre più forti di noi, ma che comunque quando siamo in condizione e possiamo disporre di tutti gli uomini chiave, siamo un complesso solido e potente.

Nulla di nuovo, perché ovviamente la squadra è la stessa che lo scorso anno ha sfiorato il titulo, con un Perisic in meno e un Lukaku in più.

Il problema è che le rivali sembrano essersi rafforzate, mentre per ora sembra esserci un gap ancora importante tra i vari Brozo, Dumfries Calha e le nuove alternative (Asllani, Bellanova, Micky).

Ritornando alla partita, il nostro dominio è stato assoluto per tutti i 95’: abbiamo avuto più capacità di far gioco rispetto a Lecce e minore difficoltà a contenere gli avversari, che sono arrivati davvero alla possibilità di segnare solo in un’occasione (con una deviazione a lato da pochi metri di Strelec suo 2-0).

Noi invece abbiamo concluso pericolosamente, contando i gol e la traversa, almeno in 10 occasioni.

Bisogna però considerare le caratteristiche degli avversari che rispetto alle grandi che incontreremo hanno molta meno qualità e rispetto al Lecce che abbiamo incontrato (ma rispetto anche a quasi tutte le medio-piccole) hanno messo in campo molto meno ritmo e frenesia.

Non discuto le scelte di Gotti, che ovviamente se le ha fatte erano le migliori possibili.

Forse l’allenatore spezzino ha anche considerato le nostre difficoltà ad attaccare le difese chiuse, ma in realtà la rinuncia a pressare alti, a ‘alzare’ più giocatori in ripartenza, ha consentito all’Inter di far partire la manovra da dietro quasi indisturbata, di portare molti uomini in area o nei pressi, mentre i liguri, quando dovevano ripartire, erano sempre troppo isolati e non disponevo degli scattisti visti per esempio a Lecce.

Questo anche se la scelta di Gotti era quella di tenere la squadra corta e strettissima.

La linea difensiva era però molto alta e nei primi minuti i nostri finivano spesso in fuori gioco: in questo modo tra la linea difensiva stessa e Nzola che rientrava molto, non c’erano più di una trentina di metri

La nostra supremazia sulle fasce (Dumfries irrefrenabile nel primo tempo e Dimarco molto vivace e propositivo) ci consentiva di aprire la loro difesa, per quanto fitta fosse e di inserire a turno centrocampisti e braccetti: la traversa di Lukaku è stata colta dopo un suggerimento di Bastoni e in occasione del secondo gol Skriniar è stato determinante all’interno della loro area di rigore.

La linea difensiva alta, se ha frenato con i fuori gioco molte nostre azioni, ci ha consentito inoltre di sfruttare la corsa di Dumfries nello spazio dietro il suo marcatore e dall’altra parte a Dimarco di raggiungere il fondo dopo una triangolazione con Calha e/o Bastoni.

Questo per ribadire che ogni partita fa storia a sé e che le difficoltà che incontreremo sin dal prossimo match, saranno diverse.

Certo a prescindere dalle specificità dell’avversario, la nostra crescita è apparsa evidente, ma era anche indispensabile.

Questa non è una stagione normale in cui si può andare in forma gradualmente per poi sperare nella tenuta alla distanza.

Quest’anno si giocheranno due distinti campionati che semplificando definisco ‘autunnale’ e primaverile’.

Si deve far bene in entrambi e saranno campionati molto più brevi.

I due mesi di interruzione tra l’uno e l’altro a ben guardare assomigliano alla sosta estiva, quando i campionati si fermano tra metà giugno e metà agosto.

E in mezzo, tra l’altro, proprio come in estate, ci sarà una sezione di calciomercato.

Il tutto complicato dal fatto che anche se l’Italia non parteciperà ai mondiali, molti giocatori del campionato italiano lo faranno e noi sappiamo quanto il massimo torneo per squadre nazionali prosciughi energie fisiche e mentali.

Sono discorsi che non riguardano solo l’Inter, ovviamente, ma da considerare, perché c’è anche una questione che definisco eufemisticamente psicologica:

  • I giocatori importanti che sono in scadenza di contratto e vogliono andare ai mondiali DEVONO fare benissimo in questi due mesi circa.
  • Poi DEVONO fare bene ai mondiali per guadagnarsi il rinnovo a cifre elevate o un nuovo contratto.

Ma questi giocatori arriveranno alla seconda parte del campionato dopo aver dato il meglio e forse anche appagati per accordi più o meno ufficializzati.

Quindi veramente la seconda parte potrebbe essere un altro campionato ed è necessario trarre il meglio da questo primo scorcio di stagione.

Poiché ogni partita vale tre punti, noi come altri siamo partiti bene, ma resta fondamentale anche l’indicazione, da confermare nelle prossime più ‘toste’ sfide, di correre rapidamente verso la condizione e la quadratura tecnico tattica agonistica ottimale.

Qualche numero del match

Già il risultato mostra  che sul campo si è vista una netta differenza fra le due squadre.

Basterebbe citare il fatto che gli unici 2  dati in cui i liguri hanno fatto meglio, sono:

  • quello relativo ai…fuorigioco in cui sono incappati (1 solo, contro i 5 nostri e questo conferma che la loro linea tendeva a restare relativamente alta e a non ‘scappare’ quando i nostri conquistavano palla),
  • e quello relativo ai km percorsi a livello di squadra (circa 2 in più rispetto ai nostri) a una velocità media leggermente superiore:7,41 km/h contro i nostri 7,1.

Per il resto, dominio totale:

  • possesso nostro al 55%,
  • zero parate di Handa contro 5 del loro portiere,
  • 19 tiri verso la porta a 2,
  • 8 tiri in porta (+1 palo) a 0,
  • 11 occasioni da gol a una,
  • elevata la nostra accuratezza dei passaggi : 89% ( si calcola che il livello delle maggiori squadre europee si attesti sul 90%),
  • passaggi chiave 9 a 1,
  • recuperi 56 a 33.

Da notare un dato interessante per capire la tattica di Inzaghi: ben 6 giocatori diversi hanno tirato ‘fra i pali’ e sempre 6 giocatori diversi hanno avuto occasioni da gol.

Altro dato interessante quello dei dribbling riusciti: 4-1 per l’Inter. Ma il dato di 4 dribbling, in una partita d’attacco conferma che questo è uno dei limiti della squadra.

Veniamo dunque alle…

Pagelle individuali


Handanovic: 

Mai chiamato in causa, se non per ordinaria amministrazione. 7 (di stima)

Skriniar:

Solita prestazione sontuosa.

Impeccabile dietro, approfitta dell’impegno relativo  in marcatura per spingersi spesso in avanti ed è decisivo in uno dei tre gol. 7

De Vrij:

Sembra aver ritrovato in fretta il top della condizione.

Mai in difficoltà, anche contro un avversario che svariava molto, impeccabile nella lettura delle varie situazioni, abile nell’avvio della transizione offensiva. 7

Bastoni:

Sicuro e sovrastante in fase difensiva, partecipa attivamente e con profitto alla costruzione delle azioni.

Un suo bellissimo traversone mette Lukaku solo davanti al portiere e solamente  la traversa impedisce la realizzazione al belga. 7


Dumfries:

Incontenibile e ispirato per tutto il primo tempo, dopo il 2-0 tiene più la posizione, ma nel finale si rivede il suo… treno.

Dopo un bello scambio con Lukaku calcia alto e in un’altra occasione si vede respingere la conclusione di piede da Dragowski.

Dumfries tra gli oltre 22 è risultato  di gran lunga il primo per capacità di dare profondità all’azione, seguito da Lauti, ed è quello che ha raggiunto la punta massima di velocità (33,7 km/h). 7

Barella:

Ispira il gol del vantaggio, pescando Lukaku con un bellissimo taglio.

Attivo e dinamico per tutta la partita, più preciso e lucido che nelle ultime uscite. 7

Brozovic:

Si trova sempre dove è necessario, governa  il gioco con la consueta sapienza, non si rende protagonista di giocate eccezionali, ma regala tanta sostanza.

Per esempio è il primo per palle recuperate (10) e il primo, seguito da Barella, per  la ‘mobilità veloce’. 7

(Dal 39’ s.t. Asllani:  

Sembra entrare bene ma non c’è il tempo necessario per una valutazione fondata.

Risulta comunque il giocatore che ha tenuto il più elevato livello di velocità media. s.v.)

Calhanoglu:

Ancora una prestazione importante per qualità ma anche quantità.

Molto mobile e altruista.

Ottimo un suo filtrante per Dumfries.

Quando c’è da andare al tiro non si fa pregare e realizza un gol fantastico, chiudendo di precisione col destro sul primo palo. 7

(30’ s.t. Gagliardini:  

Solo 15 minuti, ma entra bene, come dimostra il perfetto lancio che frutta il gol di Correa.

Colpo insolito per lui… 6.5)

Dimarco:

ho letto alcune critiche sulla sua prestazione che non condivido.

Molto dinamico, scambia bene con i compagni di fascia e come sempre mette in mezzo ottimi palloni, anche sui calci piazzati.

Dal punto di vista difensivo non concede nulla a Gyasi. 6.5

(Dal 22’ s.t. Gosens:

Sembra in ripresa anche lui, si prone diverse volte con tempestività e impegno ma  ancora i compagni non sembrano sintonizzati sui suoi movimenti senza palla. 6)

Lukaku:

Non sempre precisissimo nei controlli e nelle giocate, costituisce però una continua minaccia per la difesa ospite e un punto di riferimento imprescindibile per i compagni.

Quando poi una prova di grande sostanza viene impreziosita da gemme come lo spunto che gli consente di colpire la traversa, o meglio ancora l’assist splendido a Lautaro per il primo gol, che dire di più?

Tra l’altro Romelu risulta di gran lunga il giocatore che ha un indice massimo di pressione subita. 7+


(Dal 22’ s.t. Dzeko:

Questa volta entra in partita oltre che con la solita intelligenza, con tanta energia, come dimostra l’azione del terzo gol in cui brucia con progressione e finta a rientrare l’avversario, per servire a  Correa l’assist del 3-0. 7)

Lautaro:

Che dire, è il mio campione preferito.

Sciorina tutto un repertorio di giocate insidiose culminate nella magnifica conclusione che procura il gol del vantaggio. Immarcabile, fortissimo palla al piede, torna anche a recuperare palloni preziosi.

Suo il record delle palle chiave giocate (3)

Manca un gol che sembrava il più facile, ma in una prestazione così ci sta. 7.5

(Dal 30’ s.t. Correa:

Si fa trovare al posto giusto e riceve da Dzeko la palla che, lavorata con intelligenza, gli consente di ottenere il primo gol personale in stagione.

Nel dopo partita dice che non abbiamo ancora visto il vero Correa. E noi vogliamo credergli. 7)

All. Inzaghi:

Aveva promesso miglioramenti di condizione dopo il lavoro settimanale e ha mantenuto l’impegno.

Servono altre verifiche, pure sul piano tattico, ma nel frattempo molti giocatori sembrano cresciuti notevolmente. Anche le scelte, sia quelle iniziali sia le sostituzioni, sono apparse azzeccate. 7

Luciano Da Vite

27 pensieri riguardo “Segnali incoraggianti: Inter – Spezia 3-0

  1. Concordo con lettura.
    Però vorrei condividere con Luciano e amici del blog un giudizio su match di Brozovic.
    A me è parso diverse volte in ritardo nell’agire da schermo centrale dinanzi a De Vrj.
    Nella ripresa ho contato 3/4 occasioni in cui Spezia avrebbe potuto farci male in quella zona ma fortunatamente hanno sprecato.
    Il croato è fondamentale per ns assetto difensivo per cui spero sua solo ritardo di condizione.
    Oppure frutto di una diversa sua posizione?

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  2. Il pareggio della juve ha scatenato su twitter i fautori del ‘bel giuoco’ contro Allegri.
    Io credo che bisogna avere molto più equilibrio e aspettare almeno la fine del primo mini girone per sputare sentenze e anche solo per esultare.
    Personalmente sono felice dei due punti persi dalla juve (e dal Milan) ma non mi illudo. la juve è una squadra potentissima, e l’allenatore è in grado di ottenere il massimo da giocatori di quel tipo.
    Per questo ogni punto che perde per me è tanta manna

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  3. Buongiorno a tutti, Luciano, ma di Kevin zefi ci sono notizie? Mi aspettavo l’inserimento in primavera, è successo qualcosa?

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  4. Ho sempre diffidato degli acquisti nostalgici degli allenatori Naingolan-Spalletti, Vidal-Conte, Correa-Inzaghi, Acerbi-Inzaghi bis .
    Comunque di tutti questi forse quest’ultimo è quello che mi preoccupa di meno considerando il rapporto rendimento/prezzo e il ruolo che dovrà svolgere

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  5. Diffido anch’io. Però bisogna vedere se è vero. oggi fare il giornalista sportivo è facile: se l’Inter tratta Acerbi è perché l’ha voluto il suo ex Inzaghi, se tratta in centrale del Chelsea lo vuole Lukaku. Così è facile, non sbagli mai, perché se non succede poteva succedere. E quando una cosa la ripeti, diventa vera, soprattutto se è verosimile

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  6. Una domanda a Luciano sulla nostra nuova Primavera. Al di là dei nomi già conosciuti, quale potrebbe essere la gradita sorpresa tra i nuovi giocatori? E Pio Esposito, che non ho visto giocare con il Bologna, fa parte della Primavera?

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  7. Ufficialmente si, ma come sai il confine tra U18 e U19 all’Inter è molto labile. Spero moltissimo in Pio che anche per il ruolo in cui gioca (prima punta che sa andare ma anche far salire la squadra) sembra quello potenzialmente più forte dei fratelli Il primo è un ottimo centrocampista, da serie a, ma un po’ lento, Seba ha tutti i numeri per sfondare, ma sembra che stia mostrando qualche difficoltà, immagino ‘di testa’ come succede spesso ai giocatori tecnici celebrati troppo presto. Pio è ‘cattivo’ non dovrebbe inseguire miti estetizzanti pur avendo una ottima tecnica. Fino a maggio scoro (poi non l’ho più visto) aveva avuto uno sviluppo in altezza impensabile, ma deve (doveva?) rafforzare molto la muscolatura che era ancora da ragazzino: mettesse la muscolatura di…Vieri diventerebbe un Vieri più tecnico.
    per rispondere alla tua domanda dovrei conoscere chi consideri ‘un nome già noto’. Kamate, Di Maggio, Enoch, li consideri nomi già noti? Se si, non vedo altri pronti ad affermarsi. Penso che qualche altro 2005 farà il salto, prima o poi, ma da questo a diventare protagonisti ce ne corre.
    A me piace abbastanza marocco 8e anche Perin) ma entrambi devono lavorare molto….

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    1. Kamate ad esempio non lo conoscevo e fino a quando è rimasto in mezzo al campo mi è piaciuto molto.
      Gli altri 2 li conoscevo solo grazie ai tuoi resoconti ma non li avevo mai visti giocare.
      Mosconi, che è più piccolo, mi sembra che stia facendo molto bene, anche con la Nazionale.

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  8. Kamate è arrivato che non sapeva cosa fosse…il calcio: tanta forza e velocità. Poi ha fatto registrare progressi per me sorprendenti. Non diventerà un top, ma se continua a progredire tecnicamente e tatticamente, un buon giocatore, si.
    nelle categorie inferiori molto interessanti anche i terzini Della Mora (ex Pordenone) e Cocchi (ex Bologna). A volte mi è piaciuto Re Cecconi (sempre terzino) e a volte no: temo che abbia qualche problema. ma tra i più giovani sono diversi quelli interessanti e, praticamente, tutti i portieri dei 2005 ai 2007

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  9. Questo sorteggio renderà molto più difficile il nostro cammino…in campionato. perderemo energie e punti, ma non possiamo farne a meno sia perché ‘siamo l’Inter’ e non possiamo rinunciare a dare tutto su un palcoscenico così importante, sia perché abbiamo estrema necessità di provare a passare il turno per via dei soldi. qualcosa pagheranno anche le nostre rivali (tranne la Roma) ma meno, sicuramente.

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    1. Direi il contrario per il Barcellona. E’ stato in fase calante per 2 anni ma quest’anno ha uno squadrone.
      Il Bayern è una corazzata.
      Ad essere oggettivi, leggendo le rose delle 2 squadre, abbiamo poche possibilità di arrivare tra le prime 2. Poi il calcio può riservare sorprese, ma su un mini torneo come i gironi è molto difficile.

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  10. Ceduti due nostri 2004 in prestito alla Samp: Uberti e Marocco. penso che Marocco poteva anche restare. Uberti è proprio bravino ma non ha potenza sufficiente per la Primavera. Se a Genova giocheranno, per loro sarà una buona occasione di crescita. per me, quando se ne vanno giocatori che ho visto crescere da ragazzini è sempre un dispiacere

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  11. Partitaccia letta male ad inizio, Gaglia su Savic non ha mai funzionato e si insiste, e peggiorata dai cambi. Dumfries nettamente il migliore, tolto. Lukaku che dava un po di profondità, tolto.
    Soliti cambi ai soliti minuti.
    Fase difensiva mediocre, in perfetto stile Inzaghi.
    Poche storie, Sarri lo ha incartato alla grande.
    Organico lazio non è paragonabile al nostro.

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    1. Pavidi si perde, pensare che a Lecce il buon Simone mi aveva fatto sognare, siamo all’inizio spero che questa partita ci sia di insegnamento ma Gagliardini quanti passaggi facili ha sbagliato

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  12. Sulla primavera mi ripeto: quest’anno abbiamo ricavato 35/40 milioni grazie alle cessioni di due giocatori provenienti dalle giovanili, gli altri sono stati pagati per andare via.
    Sempre quest’anno, sulla squadra primavera, abbiamo investito ZERO euro. Credo sia necessaria una riflessione in proposito,

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