Un mattone in più: Inter – Lazio 2-1

Tutta l’esultanza di Alessandro Bastoni. Con un goal e un’assist e una prestazione sopra le righe, il difensore nerazzurro è stato protagonista assoluto nella partita vinta contro la Lazio con il risultato di 2-1.

Si è trattato di un mattone molto significativo, quasi una colonna portante, ma il completamento dell’edificio è sempre assai lontano e arrivare …al tetto sarà difficile perché la costruzione è piena di insidie.

Il mattone è stato importantissimo perché c’erano nell’aria tutti gli elementi per pensare, come poi è avvenuto, che avrebbero cercato di bloccare il nostro edificio.

Oltre a questo c’erano elementi oggettivi che rendevano possibile, se non probabile, un’interruzione forzata.

Tutte le altre (Milan, Atalanta, Napol,i Juve) avevano vinto e in molti casi il modo ancor ci offende.

L’episodio del rinvio di Bologna – Inter e, collegato, il ridicolo atteggiamento pilatesco degli organi competenti che ha reso inevitabile l’assenza di Calha contro la Lazio, sono stati la conferma dell’impreparazione dei dirigenti del nostro calcio e del fatto che gli effetti di questa incompetenza vanno a pesare sempre sull’Inter.

Prima del match, volevo scrivere che avevo sensazioni preoccupanti: non l’ho fatto perché non volevo sentirmi dare del menagramo dai tanti per i quali provare a ragionare su difficoltà possibili per noi equivale a un sacrilegio.

Ma l’Atalanta aveva giocato contro un’Udinese decimata, nonostante la decisione dell’ASL.

Il direttore tecnico dell’Udinese contro la Lega di serie A che ha imposto di giocare e fatto ricorso contro l’Asl: «Da una settimana abbiamo due positivi al giorno, la squadra non si allenava da cinque giorni e abbiamo mandato in campo giocatori in quarantena».

Evidente la disparità di comportamento rispetto a Bologna – Inter, ma non solo: in questo modo i bergamaschi hanno potuto fare un proficuo allenamento, preparandosi al meglio alla partita di domenica contro di noi, senza avere, tra l’altro, l’intralcio di un decisivo match infrasettimanale.

Il quale match, in modo del tutto… fortuito è stata collocato appunto a 3 giorni dall’insidiosissima trasferta di Bergamo, mentre la juve dopo 3 giorni affronterà in casa proprio …l’Udinese.

Del Milan è superfluo parlare perché come lo hanno aiutato nelle prime 2 partite post sosta l’hanno visto tutti.

E sia chiaro, io non appartengo alla schiera di coloro i quali sostengono che i rossoneri sono in alto SOLO per i numerosi aiuti ricevuti.

Per me il Milan è forte e oggettivamente pericoloso, solo che un trattamento più equo per tutte le squadre renderebbe più credibile il calcio italiano.

Oltre a questi elementi esterni c’erano situazioni ‘interne’ anch’esse oggettive.

Affrontavamo la Lazio, unica squadra che ci aveva sconfitto all’andata: dunque partita difficile e a nulla serve il sostenere che quella gara l’avevamo …dominata.

Anzi, se domini e perdi 3 -1 c’è da porsi qualche domanda.

Non solo, ma noi arrivavamo a questa gara dopo 17 giorni di sosta, mentre loro avevano potuto collaudarsi dopo la pausa.

Questo fatto può essere interpretato come un vantaggio o uno svantaggio: loro avevano giocato tre giorni prima, noi no.

Ma di solito la fatica (fisica e mentale) emerge alla terza partita in pochi giorni, non dopo due e al contrario, aver potuto fare una pre-verifica ha consentito a Sarri di valutare la condizione dei suoi e di apportare le modifiche di gioco e schieramento che la condizione suggeriva.

La Lazio ha preso 3 gol dall’Empoli, giocando in casa, e ha pareggiato all’ultimo secondo di recupero, giocando secondo l’ideologia sarriana.

Allora è venuta a Milano giocando per 80 minuti come le squadre di Allegri (i 10 minuti finali quando era ovvio rischiare il tutto per tutto li avrebbe fatti anche… Mazzarri).

E per noi è stato molto più difficile, perché i biancocelesti quando giocano a trazione anteriore hanno grossi limiti nel difendere (i laziali hanno subito 39 gol: solo Empoli, Spezia, Cagliari e Salernitana hanno fatto peggio, di poco).

Quanto alle assenze, a loro e a noi mancava un giocatore importante, ma in più noi avevamo un giocatore fin qui determinante (Dzeko) convalescente e con pochi minuti nelle gambe.

Tutto questo per dire che la partita presentava molte incognite e nascondeva seri pericoli.

So che questo mio ragionamento non è condiviso dalla stragrande maggioranza dei nostri tifosi, ma io sostengo che dopo 20 nostre partite si possa dire che abbiamo una squadra forte e competitiva.

Competitiva vuol dire però che può giocarsela con tutte le altre, che quando è al meglio risulta anche superiore: ma deve essere al meglio.

Questa squadra in 20 partite ha fatto 49 punti: se mantiene la media nel girone di ritorno vince il campionato senza dubbio alcuno.

Se in qualche modo in questo periodo avesse performato oltre le sue possibilità medie (considerando anche il gioco per me dispendioso e le partite in più da disputare per esempio rispetto al Milan) e avesse una flessione, tutto dipenderebbe dall’entità della flessione stessa e dalla possibilità che gli altri accelerino.

Per questo ogni singola vittoria, tanto più se in condizioni difficili, diventa un mattoncino fondamentale posto nella costruzione dell’edificio che tutti vorremmo… completare.

Per dire: la sofferenza mia quando guardo una partita dell’Inter oggi è superiore a quella di quando ci trovavamo sotto di molti punti e, pur sperandoci, ero scettico su un nostro recupero.

Allora avevamo meno da perdere e più da guadagnare: con la Lazio ad esempio ieri anche solo un pareggio avrebbe fatto raggiungere a una rivale la vetta teorica della classifica, aumentandone autostima, sicurezza e determinazione..

E avrebbe fatto rientrare in gioco qualche altra squadra che ora appare leggermente defilata (del resto se in poche partite noi siamo passati da -7 a + 4 in teoria può capitare ad altri).

Io non stravedo come Sergio per la juve dei tutti ‘fenomeni’,  che considero una squadra fortissima, ma fuori dai giochi, come Roma e Lazio, a meno che tutte le altre si suicidino, situazione quasi impossibile.

Ma oltre al Milan, Napoli e Atalanta restano ancora in corsa. Per esempio se a Bergamo accadesse quello che non dico neppure, loro si porterebbero a soli 5 punti, sia pure con una partita in più. Ecco perché giocare e vincere a Bologna sarebbe stato fondamentale: andare a Bergamo con 11 punti sarebbe stato psicologicamente diverso per entrambe…

Comunque alla fine ce l’abbiamo fatta e una vittoria numericamente di misura e comunque contrastata fa parte di quel bottino necessario che nel precedente post (dopo Inter – Torino) consideravo indispensabile almeno in 7-8 delle rimanenti partite.

Il mio calcolo è questo. Mancano 18 partite: 6 o 7 potremmo vincerle largamente, se ne vinciamo 7-8 tirate basterebbe qualche pareggio nelle rimanenti per vincere in sicurezza.

Ce l’abbiamo fatta e a mio parere in modo indiscutibile attraverso una prestazione con molte luci e qualche ombra, ma non si può essere sempre perfetti.

Proviamo a esaminare allora…

La partita

In partenza, l’unico dubbio sul nostro schieramento era relativo alla sostituzione di Calha, tra Vidal (che aveva fatto… stranamente bene contro il Toro) e Gagliardini.

Credo che la splendida condizione esibita da SMS contro l’Empoli abbia contribuito alla scelta dell’ex bergamasco sicuramente più adatto a contrastare il serbo.

L’assenza di Calha, come spesso accade nel calcio si prestava a due opposte interpretazioni: lui è un uomo fondamentale nella costruzione del nostro gioco ed è anche migliorato in fase di contenimento, quindi dal punto di vista offensivo si perdeva di sicuro parecchio.

D’altra parte il nostro centro campo ‘titolare’ non dispone di un uomo con le caratteristiche idonee a contrastare gli inserimenti, soprattutto sulle palle alte, di SMS.

Quello che abbiamo perso in fase di spinta l’abbiamo forse guadagnato in fase di contrasto. Era questione di vedere come si aggiustavano i nuovi equilibri.

Tenendo conto che se fosse stato Calha ad agire nella zona di SMS sarebbe stata necessaria una redistribuzione dei compiti a livello di squadra (ad esempio, con Bastoni meno impegnato a spingere e più indotto a raddoppiare sulla mezzala).

Con Calha poteva anche andarci meglio, nessuno lo può dire, ma di certo con Gaglia non c’è andata male: il serbo ha avuto una sola occasione in tutta la partita e per il resto non si è vito moltissimo.

Credo che tutte le squadre che affronteranno la Lazio firmerebbero per limitarne la prestazione in questo modo.

Nello stesso tempo, la maggior libertà (relativa) di Bastoni ci ha consentito di non pagare troppo dazio nella costruzione.

Tra poco l’analisi delle fasi salienti del match dovrebbe confermare questa ipotesi.

Inter come al solito schierata con il 352, Lazio con il 433 consueto, ma con qualche scelta significativa: per esempio quella di panchinare Lazzari, Luis Alberto, Leiva e Zaccagni.

Soprattutto la scelta di Cataldi per Leiva e di Basic per Luis Alberto, hanno avuto a mio parere una chiara valenza tattica, mentre, è opportuno ricordarlo, l’unica opzione più prudente dell’Inter (Gaglia per Calha) non è stata una scelta ma una necessità.

Per inciso: noi abbiamo due soli cc abili nel far gioco.

Se ce ne manca uno, considerando poco affidabile Sensi, dobbiamo cambiare qualcosa nel modo di giocare.

Per questo un altro cc di qualità mi sembrerebbe mooolto utile.

Comunque in teoria avendo forse l’undici complessivamente più forte, per somma di individui, del campionato, noi dovremmo andare meglio contro le squadre che si schierano in maniera speculare, perché potremmo vincere la maggior parte dei duelli.

Contro il 433 e il 4231 dobbiamo invece modificare qualcosa nei movimenti delle squadra.

Per esempio è troppo rischioso lasciare i difensori nell’uno contro uno, soprattutto in caso di ripartenze avversarie quando magari gli esterni, se sorpresi,  faticano a chiudere tempestivamente la linea a 5.

Tra l’altro se gli esterni avversari giocano molto larghi, uno dei tre difensori almeno si deve aprire 

Il nostro quinto deve occuparsi eventualmente del terzino che avanza, quindi diventa indispensabile che i cc facciano densità davanti a de Vrji.

Ma il tutto va fatto con i tempi giusti, con sincronismo perfetto e poi è indispensabile, per non farsi schiacciare, che chi si è abbassato sappia far ripartire l’azione, che le punte si facciano vedere e che esterni e almeno un cc (a volte un braccetto) abbiano gamba per attaccare lo spazio.

L’Inter al completo e al top ha tutto, perché:

  • braccetti ed esterni hanno gamba, come del resto Barella;
  • Brozo e Calha sono sapienti con la palla;
  • Dzeko è maestro nel farsi trovare in mezzo e Lauti se prende palla può venir fermato solo con un fallo (che poi non glieli fischino quasi mai è un altro discorso).

Quindi in teoria noi possiamo affrontare qualunque situazione tattica, con piccole correzioni del sistema di gioco.

Naturalmente è indispensabile che tutti siano al loro top, almeno sul piano della concentrazione (per esempio che non si sbaglino passaggi in uscita, anche facili, che non ci si faccia soffiare la palla per leggerezza, che la linea difensiva non tardi ad uscire su chi si presenta al tiro dal limite)

Contro la Lazio abbiamo commesso qualche leggerezza in più rispetto ad altre occasioni, compensata però dalla prestazione super di alcuni protagonisti.

La cronaca del match

Procediamo con sintesi estrema, considerando solo le vere occasioni da gol o i fatti significativi dal punto di vista delle decisioni arbitrali.

L’Inter inizia premendo e mantiene il pallino del gioco,

  • Al ’14 la prima occasione: traversone di Barella, ma Perisic, solo, di testa non inquadra la porta.
  • Al ’17 l’azione più bella della partita: Sanchez libera Lauti che semina due avversari da vero bomber e infila nell’angolino.

Gol annullato tra molti dubbi, anche dei commentatori neutrali e anche dopo aver visto la moviola.

  • Alla mezz’ora percussione vincente di Dumfries e cross sul quale Lauti si esibisce in una girata strepitosa. Strakosha compie il miracolo.
  • Subito dopo il gol dell’Inter: Bastoni raccoglie al limite una seconda palla (in questa fase le seconde palle sono state quasi tutte nostre, poiché pressavamo alti con tutta la squadra), la lavora bene e infila di precisione.

Grandissimo gol, con un minimo di ‘suerte’. Ma del resto spesso “audentes fortuna iuvat”.

Sino a questo momento, della Lazio di mister… Mazzarri, in avanti, nessuna traccia.

Cinque minuti dopo, inaspettato, il pareggio: a conferma che nel nostro campionato basta una distrazione per venir puniti: 1-1 dopo 25 minuti in cui le occasioni sono state almeno 4-0 (perché quella del loro gol non è stata un’occasione costruita ma un regalo ben confezionato).

C’è stata un po’ di disonestà laziale, un po’ di dabbenaggine di chi doveva frapporre il primo ostacolo, un fallo di Immobile non rilevato (casualmente…)  anche se Skrinar avrebbe dovuto resistere o far fallo a sua volta, una superficialità di un de Vrji svagato (nel primo tempo) e un’uscita fuori tempo di Handa

Il secondo tempo inizia in modo più equilibrato: poco prima del 10’ SMS in area e in ottima posizione, non riesce a deviare in porta

L’Inter però riprende l’iniziativa a al 62’ ottiene una ghiotta punizione dal limite: conclusione di Sanchez e parata difficile e scoordinata di Strakosha.

Subito dopo tuttavia l’Inter ha una doppia clamorosa occasione: Dumfries viene liberato a due passi da Strakosha che riesce a chiudergli lo specchio, sulla ribattuta Persic calcia a colpo sicuro, ma sulla linea si immola Luiz Felipe.

Il gol è maturo e arriva puntualmente: punizione laterale di Sanchez, che apre per Bastoni, il cui cross perfetto viene inzuccato di prepotenza da uno scatenato Skrinar.

La Lazio tenta il tutto per tutto, attacca in massa ma la nostro difesa regge bene: all’attivo dei biancocelesti solo un …cartellino rosso scandalosamente ritirato per volontà dello stesso esperto Var che aveva deciso che il Milan dovesse battere la Roma nella partita precedente.

Oltre a ciò un’occasione per Immobile stoppata con una coraggiosa e tempestiva uscita sui piedi da parte di Handa.

La rivisitazione degli episodi cruciali della gara conferma ampiamente che la vittoria nerazzurra, contrastata da un’accorta Lazio, è frutto di una superiorità abbastanza netta.

Vediamo ora se la conferma arriva dai…

Dati statistici

I numeri fondamentali confermano non che l’Inter ha meritato di vincere (quello è implicito nel fatto che loro hanno fatto un gol e noi due o più probabilmente tre perché quello di Lauti era regolare), ma che ha anche prodotto una mole maggiore di gioco efficace.

Sono infatti nettamente a nostro favore:

  • Possesso: 61 a 39,
  • Tiri: 17 a 5,
  • Tiri nella luce della porta: 6 a 2,
  • Occasioni: 8 a 5,
  • Passaggi riusciti: 570 a 334,
  • Accuratezza degli stessi: 89% a 82%,
  • Ammonizioni: 1 a 4,
  • Recuperi: 62 a 57,
  • Passaggi nella ¾ avversaria: 111 a 63.

Interessante il fatto che la Lazio abbia attaccato più centralmente (3-11-4) mentre nel nostro caso solo 3 attacchi su 28 sono avvenuti sulla fascia destra.

A livello individuale Perisic è primo per occasioni, passaggi chiave e secondo per tiri  a rete, mentre Gaglia è primo per recuperi (11) davanti a Brozo (8) e Marusic (8).

Solo SMS precede Brozo per km percorsi (il terzo è Gagliardini).

Cataldi ha tenuto la più alta velocità media, davanti a Vidal, mentre Marusic ha preceduto come punta di velocità Dumfries (33,78 km/h a 33,56).

Infine, forse per la prima volta in questa stagione, la squadra avversaria ha percorso molti più km di noi (117,5 a 112,4) e a una velocità media superiore (7,1 Km/h a 6,8).

Le pagelle

Handanovic:  sul gol subito ha sicuramente delle responsabilità, da dividere però con almeno altri tre compagni. Tra l’altro il mancato intervento di de Vrji contribuisce a metterlo fuori tempo. A quel punto deve uscire comunque. Poi devia una bella conclusione laziale da sinistra e proprio nel finale esce tempestivamente sui piedi di Immobile lanciato a rete in modo insidiosissimo. 6

Skriniar: l’unica incertezza è sul gol di Immobile. Vero che subisce fallo, ma con la sua forza deve restare in piedi e almeno fare lui fallo. Per il resto un autentico dominatore. Splendo il terzo tempo e la deviazione di testa sul gol. 7

de Vrji: grandi responsabilità, per me maggiori di quelle di Handa sul gol subito, il tutto in un contesto di primo tempo piuttosto ‘svagato’. Si riprende nella ripresa tornando sui suoi livelli abituali. 5.5

Bastoni: dominatore assoluto della sua zona, aiuta i compagni, esce con sicurezza e in avanti…segna un gran gol oltrre ad offrire l’assist del gol decisivo. 8

Dumfries: sta larghissimo, perché Barella si accentra a fare densità in mezzo. Viene poco cercato dai compagni e si rende utile quasi solo in fase di interdizione e copertura. In avanti offre un bellissimo cross a Lauti, sul cui tiro Strakosha si supera, poi si trova la palla gol a due metri dal portiere ma non riesce a evitare l’ostruzione della massa corporea di Strakosha, uscitogli incontro. 6+

(Darmian: una quindicina di minuti a buon ritmo e con dedizione totale. sv)

Barella: solito rendimento sul piano dell’impegno e della corsa, ma leggermente sotto tono per quanto concerne strappi e giocate di qualità. Comunque prezioso e tatticamente indispensabile. 6+

(Vidal: poco più di 10 minuti, senza infamia e senza lode. sv)

Brozovic: un’altra ottima prestazione del ‘mio’ più bravo regista europeo. Corre, lotta, esce con la palla da grovigli incredibili e fa ripartire l’azione. Quando necessario si abbassa quasi sulla linea dei centrali, ma poi te lo ritrovi dove serve, da un’altra parte del campo. Io lo clonerei, se fosse possibile. 7.5

Gagliardini: gli esteti, come sempre arricceranno il naso. Per valutare la sua prestazione contro SMS basterebbe chiedere informazioni a chi lo ha marcato tre giorni prima in Lazio – Empoli. SMS è in condizioni strepitose. Gaglia non gli ha lasciato un colpo di testa e l’ha quasi annullato dalla partita. In più è nettamente primo, tra i ventidue, per palle recuperate. 7

Perisic: continua lo stato di grazia. Irrefenabile nel primo tempo, cala un po’ alla distanza, ma si rende sempre prezioso. Mette la sua esperienza al servizio della squadra, da leader, anche dopo la sostituzione, da bordo campo. 7

(Dimarco: per lui una decina di minuti nei quali porta il suo contributo alla conservazione del vantaggio. sv)

Martinez: quando ha palle giocabili dimostra di essere un autentico fuoriclasse. Assurdo annullargli il gol capolavoro, perché aveva le stringhe …slacciate. Splendido nel concludere a rete sul cross di Dumfries. Con Sanchez ha un compagno ispirato ma si trova spesso solo nella morsa dei centrali. 7

Sanchez: si vede che è in ottime condizioni, ha gamba, si muove molto e risulta quasi un trequartista più che una seconda punta. Ha una rapidità di gambe che forse nel nostro campionato nessuno riesce a eguagliare. Quando c’è la possibilità, vede anche le imbucate giuste e gli riescono spesso. 7

Correa: una ventina di minuti senza incidere, ma lottando più di quanto mi sembrasse di solito. Gioca di squadra e in qualche occasione prova a ripartire lungo, senza fortuna, approfittando dello sbilanciamento laziale. sv

All. Inzaghi: per quello che ha fatto sino ad ora merita un bell’otto. Se riuscirà a mantenere condizione della squadra e risultati non si potrà negargli la lode. Il cammino è lungo, la prima parte l’ha percorsa come meglio non si potrebbe. 8

Luciano Da Vite

30 pensieri riguardo “Un mattone in più: Inter – Lazio 2-1

  1. Partita insidiosissima, come tutte dopo la sosta. Ricordo che l’anno scorso capitò una cosa simile in primavera: salta la nostra gara col Sassuolo perché alcuni dei nostri erano positivi, sosta nazionali, ritorno in campo a Bologna… nonostante il buon momento di forma, non fu una partita semplice, e fu uno dei pochissimi 1-0 stagionali. Importantissimo vincere anche perché inizia un ciclo di partite una più difficile, e in alcuni casi decisiva, dell’altra.
    Condivido tutto quello che ha detto Luciano, che ho avuto il piacere finalmente di vedere e sentire grazie a quell’intervista di cui parlava tra i commenti del post precedente.
    Prima o poi Brozo cambierà squadra o si ritirerà o non sarà più in grado di reggere questi ritmi (non saprei dire se si sia mai infortunato da quando è all’Inter): sarà un bruttissimo giorno.

    "Mi piace"

  2. Ga ber, ho una mia teoria, assolutamente non fondata su dati scientifici, ma del tutto impressionistica: gli infortuni gravi a legamenti e tendini capitano in prevalenza a chi ha un’enorme potenza muscolare, più raramente a chi corre di aglitià. I recenti infortuni dei potentissimi Zaniolo e Chiesa sembrerebbero confermare questa mia ipotesi. Perché la massa muscolare con allenamenti feroci e integratori si può accrescere, ma in questo modo legamenti e tendini vengono sottoposti a una pressione innaturale. magari è una sciocchezza, la mia, ma è certo che una volta infortuni di questo tipo erano meno frequenti. oggi si registrano spesso anche fra i giovani

    "Mi piace"

  3. Ieri ho visto Torino – Fiorentina.
    Altra grandissima prova di Bremer che annulla il centravanti avversario… non lo fa mai respirare e lo fa sparire dalla partita col passare dei minuti. Caratteristiche completamente diverse rispetto a quelle del nostro de Vrij, non so in astratto cosa sarebbe meglio per noi, a prescindere dal valore dei giocatori. Direi che uno come l’olandese era perfetto per il tipo di fase difensiva di Conte, ma anche con Inzaghi per ora le cose stanno andando bene.
    Vlahovic, che mi piace e di cui ho visto tantissime partite nell’ultimo anno e mezzo, soffre ancora troppo certe marcature. Ci sta, è giovane e ha margini di miglioramento. Tra l’altro giocando in coppia con un altro attaccante, forse potrebbe giovarne, se non provasse insofferenza verso la “coabitazione”. Non so come giochi la Serbia, ma alla Fiorentina è esploso quando la seconda punta è diventata Ribery e quando altre punte come Cutrone e Kouame non hanno più visto il campo.

    Comincio a pensarla come Luciano per quanto riguarda Scamacca (e il confronto con Pinamonti): ha caratteristiche che gli rendono accessibili livelli importanti. Gli basta pochissimo, in termini di tempo e spazio, per incidere. Pensavo fosse un centravanti più statico e invece probabilmente è in grado di aiutare la squadra a fare gioco.
    Avevo e continuo ad avere dei dubbi sulla convivenza eventuale con Lautaro, che per ora non vedo benissimo con Dzeko. Ma Scamacca, grazie all’età, è più mobile del bosniaco e questo può aiutare. Chiaramente anche Dzeko si muove molto, ma sono movimenti diversi da quelli che faceva Lukaku, allargandosi, o che fa Zapata a Bergamo.

    "Mi piace"

    1. Le capacità balistiche e di potenza rendono scamacca più simile a vlahovic che ad altri attaccanti. Forse (forse) ha meno palleggio del serbo e, per ora, marcatura meno asfissiante. Nel gioco di squadra non so quanto possa migliorare, però credo possa completarsi bene con lautaro, bravo anche nella profondità. Può segnare in tutti i modi e da qualunque posizione. Chi lo ha allenato dice che ha un potenziale enorme ancora da sviluppare, non da sottovalutare questo aspetto. Sulla testa, considerando i precedenti, deve confermarsi a certi livelli ma la differenza con Pinamonti, sul piano tecnico, è già importante ora

      "Mi piace"

  4. Io non voglio essere sarcastico, ma noto che appena un giocatore va alla juve o si dice che sia in procinto di andarci, per Sergio diventa il più forte del mondo. Senza nulla togliere al fatto che Scamacca sia già una buona realtà e possa diventare ottimo.
    Secondo me considerando l’età di Dzeko noi abbiamo assoluta necessità di un colpo come l’hanno fatto di recente, per il centravanti, Napoli e Roma. Scamacca potrebbe anche esser tale

    "Mi piace"

    1. Beh questo è una tua interpretazione. È divertente in effetti, perché ho espresso la mia opinione su scamacca diverse volte e in tempi certamente “non juventini “, ma queste osservazioni vengono, per giusta causa, rimosse.
      A scanso di equivoci a mio parere frattesi, per ora non ancora in orbita juve (questione di tempo) sa fare tutto in fase di possesso e non possesso, vale il rischio di investimento. Io però, se dovessi prendere un vero jolly promettente in serie a (può fare è ha fatto la mezz’ala, il play, l’esterno, il trequartista ) mi fionderei su Elmas del Napoli, sempre un 99 ma con un’esperienza maturata già importante. Ovviamente non te lo danno ma su di lui ci scommetterei a occhi chiusi, qualità forza e personalità da giocatore vero. Ah, non è ancora sotto l’orbita juve, lo dico in anticipo.
      Poi, ribadisco, tra i giocatori giovani probabilmente quello che sta facendo il campionato più importante di tutti è Tonali. Ah, non juventino

      "Mi piace"

    1. Evidentemente nei bassi fondi della rete non ci passi nemmeno pochi istanti (comprensibile se non lo fai nell’ambito di ricerche sociali). Tra il tifo rossonero e juventino non esiste di certo un simile atteggiamento di apertura, tra le società dipende dai dirigenti: il Milan di oggi non sono sicuro che si presti così tanto. Dai tempi dell’incredibile gol annullato a muntari il milanista medio si è unito alla massa “antijuve”.

      "Mi piace"

  5. Ahahaha vincere così com bonucci infuriato (arrogante all’inverosimile) non ha prezzo!!!. Brutta partita con alcuni giocatori fuori forma (barella male da tempo) ma vincere così contro quei presuntuosi non ha prezzo!!!

    "Mi piace"

    1. È anche vero che loro, pur essendo decimati, sono stati alla fine forse più pericolosi. Però l’errore individuale nasce anche dalla pressione. Affermare che con i titolari avrebbero stravinto come fanno in molti é tuttavia sbagliato, perché avrebbero avuto un approccio forse meno aggressivo e conservativo alla partita. Sarebbe semplicemente stata una partita diversa.

      "Mi piace"

  6. Altra finale persaaaaaaaaaaaaaaaaaaa 😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂

    "Mi piace"

  7. Come si fa a dire con è fallo su dzeko? Comunque il rigore non dato (nettissimo) ha condizionato un po la partita secondo me. Ho dubbi anche sull’intervento su bastoni.
    Sulla partita, dico che quando le linee di passaggio sono tempestivamente chiuse o l’avversario ha un ritmo più alto bisognerebbe provare a tirare da fuori

    "Mi piace"

    1. Barella deve tirare di più. Spesso, arrivato in corsa al limite dell’area, da posizione interessante, scarica sull’esterno. Da lì una mezzala di livello deve determinare. Ha il piede per farlo

      Piace a 2 people

  8. Insomma…le assenze pesanti tra i bianconeri sono innegabili ,ma sentire che noi abbiamo potuto fare cambi all’altezza e loro no ,mi sembra un’eresia…..Dybala,Kean,Bentancur,Arthur ( sommiamo i loro costi e valore) contro Di Marco,Vidal,Correa e.Darmian…che poi i nostri siano entrati meglio nella partita è un altro discorso.

    "Mi piace"

    1. Se a loro risultava inutile kean, il quale senza un morata che fa gioco vicino non fa alcuna differenza, dall’altra ci sta (va) Correa che non apporta (va)mai nulla sia in fase di manovra che di rifinitura e conclusione. Ad eccezione di vidal, sulla carta le loro alternative erano superiori: detto questo, al momento lo stesso darmian mi sembra migliore di de sciglio e Alex Sandro, titolari ieri sera e protagonisti in negativo.

      "Mi piace"

  9. Provo a indovinare: penso che Luciano abbia apprezzato molto il tipo di gara fatto dalla Juve e, in considerazione dei valori diversi delle due squadre, delle assenze, e dell’esito, Allegri in un certo senso avuto ragione. Sono andato molto distante? Invece rimangono sempre delle “perplessità” per quanto riguarda noi.

    Vincere aiuta a vincere, per come la vedo io, è meglio andare a Bergamo con centoventi minuti sulle gambe, ma con gioia, entusiasmo e soprattutto consapevolezza, piuttosto che avere più giorni o minuti di riposo e venire da una sconfitta che mina certezze. Parliamo di giocatori che fino a qualche mese fa non avevano vinto assolutamente nulla, a parte i cileni e pochi altri, sono gare importanti, anche se sogni e obiettivi stagionali sono altri.
    Vincere i derby e arrivare sopra in classifica, in questi anni ha fatto sì che giocassimo la stracittadina con molta più sicurezza rispetto al Milan, a prescindere dal momento della stagione in cui la gara si giocava. Con la Juve invece le uniche due vittorie recenti sono avvenute, è giusto ammetterlo, con loro che si presentavano con non poche assenze, e secondo me non siamo ancora stati in grado di esprimere nello scontro diretto, la differenza che poi esprime la classifica. C’è ancora un po’ di timore nei loro confronti, secondo me. Vincere ieri, da favoriti, può aiutare anche per i prossimi incontri.

    Dopo il 2-0 dell’andata dello scorso campionato, Pirlo e Allegri hanno messo Kulusevski a uomo su Brozovic e in questi casi l’altro centrocampista tecnico risulta fondamentale per la nostra manovra: ieri Calha bene ma non troppo.

    Impossibile oggi criticare o dubitare di Inzaghi, ma se le partite durano 90 minuti (o 120) e affrontiamo avversari di livello, mi sentirei più sicuro negli ultimi minuti se in campo ci fossero almeno alcuni tra Perisic, Barella, Lautaro e Dzeko… o non sostituendoli o non iniziando con l’undici migliore, lasciando in panca qualche asso per la parte finale della gara.

    "Mi piace"

    1. Sono assolutamente d’accordo, per questo, alla luce delle poche risorse finanziarie, non si possono buttare letteralmente oltre 30 milioni per un giocatore come Correa che non riesce mai ad incidere a certi livelli e che risulta efficace solo in 2 partite da settembre. A quel punto rischio un talento meno pronto ma con più potenziale(nel peggiore dei casi più sacrificabile sul mercato rispetto a un giocatore maturo senza margini di miglioramento che non offre garanzie né di rendimento né di condizioni fisiche). Vedremo con i parametri zero cosa si riuscirà a fare

      "Mi piace"

  10. Note positive della partita di ieri a mio giudizio: 1) alcune fasi della partita in cui eravamo dominanti (es. i primi 15 minuti del primo tempo), recuperavamo subito palla e li schiacciavamo nella loro tre quarti, 2) alcune uscite manovrate dalla difesa palla a terra da manuale del calcio, 3) due o tre uscite invece con lancio lungo di destro e di sinistro (!!!) di Handanovic su un nostro attaccante o centrocampista quando la Juve pressava alto (alla prima venuta bene ho pensato che era casuale e un po’ di culo, dopo la seconda e la terza ho capito che era uno schema perfettamente eseguito), 4) il fatto che fino al 120′ abbiamo giocato palla a terra con fraseggi per fare la partita (fino al decisivo meritatissimo gol) senza demoralizzarsi e ricorrere alla palla lunga, 5) Bastoni che per 60 minuti secondo me ha disegnato calcio al altissimi livelli.
    Note negative a mio giudizio: 1) per il volume di gioco che sviluppiamo abbiamo creato troppe poche occasioni da goal, 2) ci manca quella punta pura veloce che strappa e attacca la profondità. Nessuno dei nostri attaccanti, che beninteso mi piacciono tutti, ha questa caratteristica. Vengono chi più chi meno indietro a prendere palla sui piedi spalle alla porta e fraseggiano con i compagni. L’unico che un po’ attacca la porta è Lautaro. Dico una banalità. Se quest’anno avessimo mantenuto in rosa Lukaku o trovato un suo degno sostituto (per me sarebbe stato perfetto Vlahovic) oggi saremmo uno squadrone di livello europeo al pari o quasi dei vari Liverpool, Chelsea ecc.

    Piace a 2 people

    1. In sostanza concordo ma, come ha precisato anche Gaber poco sopra, mettere Kulusevski su brozo e il ritmo aggressivo con cui gli avversari occupavano gli spazi (soprattutto in fase di non possesso) sono fattori che hanno contribuito notevolmente a rendere inoffensiva la fase di rifinitura. Ora bisogna capire se la squadra ha giocato sotto ritmo solo per meriti avversari o soprattutto per la condizione precaria di alcuni giocatori (es. Barella, de vrij, brozo, perisic,chala un po appannato). Di sicuro la prestazione sontuosa di bastoni in fase di impostazione ha sopperito in parte alle mancate aperture di brozo ma naturalmente non può rendere come il croato nel ruolo. Sull’attaccante hai ragione, comincio a pensare che uno come scamacca possa servire come il pane per dare profondità, magari riuscendo a piazzare correa se fosse possibile. Poi, considerando che è un vero peccato non poter contare sulla visione e dinamicità tra le linee (anche lautaro si abbasserebbe meno) di un sensi in salute è evidente che perisic ha bisogno di una valida alternativa per tirare il fiato. A fine anno inoltre sarebbe indispensabile prendere un signor centrocampista, forte in entrambe le fasi

      "Mi piace"

  11. Noi stiamo a farci le “pippe mentali”su questo o quel giocatore inadatto ,su Inzaghi che sbaglia anche quando vince,su… etc.etc. ,poi fuori di quì non passa giorno che non ci sia qualcosa o qualcuno che cerca di non farti amare questa nostro stupendo Paese. Non è giusto giudicare solo dalle immagini ,ma ,anche ci fosse stata una provocazione, leggere la motivazione sulla ridicola sanzione a Bonucci e ricordando altri episodi simili…beh meglio cercare di non pensarci. Per fortuna a risollevarci il morale leggiamo ogni giorno della candidatura di Berlusconi a Presidente della Repubblica ….al di là delle convinzioni politiche di ognuno di noi e ,senza lo scopo di innescare discussioni politiche (non è certo questo il contesto adatto), beh…insomma come fare ad essere ottimisti per il presente ed futuro della ns . amata Italia.

    Piace a 1 persona

  12. Post inviato.
    Ga ber ci ha azzeccato abbastanza almeno su Allegri.
    D’accordo con tumarco. Io quando ho iniziato,a scrivere ho sperato in un blog in cui tifo interista e impegno civile (o politico, sia pure non in senso partitico ma ideale) potessero coesistere.
    Purtroppo sembra non sia possibile

    "Mi piace"

    1. “…Per fortuna a risollevarci il morale leggiamo ogni giorno della candidatura di Berlusconi a Presidente della Repubblica..”
      sia chiaro che” risollevarci il morale” và inteso in senso totalmente ironico

      "Mi piace"

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.