L’Inter ribalta l’Udinese; ma c’è un problema: Inter – Udinese 5-3

Foto: Carlos Augusto carica il mancino e mette a segno la prima rete nerazzurra che dà inizio alla rimonta contro l’Udinese. Seconda rete consecutiva per Carlos dopo il goal realizzato contro il Real Madrid in Champions.

Tutto è bene quel che finisce bene.

Inter – Udinese è finita bene perché, come già contro il Napoli, alla distanza l’Inter ha mostrato tutta la sua forza dirompente.

Questo è il dato fondamentale da cui partire, da non trascurare mai.

Detto questo non ci si può cullare nel proprio strapotere offensivo, bisogna anche analizzare le situazioni che preoccupano perché alla lunga (anzi, già la prossima settimana a Roma) i nostri elementi di forza potrebbero non bastare.

Non è stato difficile, in sede di previsione, indicare nella Roma e nel Como due autorevoli candidate alla lotta per il titolo.

Entrambe le squadre avevano fatto un mercato sontuoso e sono guidate da allenatori che, se assecondati dalla proprietà, hanno saputo stupire, persino con società storicamente di medio livello: Atalanta e appunto Como.

Oggi il Como è appena dietro di noi, mentre la Roma ci affianca in vetta alla classifica, ha fatto un gol meno di noi, ma ne ha subito uno solo contro i nostri sei.

Dunque al momento i giallorossi hanno più equilibrio, sono più avanti nel lavoro di perfezionamento e integrazione.

Noi siamo lì, ma ci siamo arrivati attraverso sofferenze importanti, mostrando valori ma anche limiti.

A mio parere il limite fondamentale è questo: noi non siamo in grado di gestire la partita.

Quando entriamo in questa ‘modalità’, subiamo.

Noi per non subire e addirittura per essere dominanti dobbiamo spingere al massimo: lo si è visto contro il Napoli, lo si è visto ieri, lo si è visto anche a Madrid, dove sul 2-0  abbiamo cambiato prestazione, mettendo in difficoltà i blancos.

Lo si è visto anche  a Cagliari, dove, dopo aver dominato, abbiamo rischiato quando ci siamo rilassati; e persino ieri quando sul 5-2 abbiamo legittimamente …pensato al futuro, subendo il terzo gol.

Il problema è serio, perché ovviamente nessuno può pensare di giocare 50 partite tutte al top della spinta per gli oltre 90′ minuti di ogni gara.

Secondo me il problema era anche prevedibile a fine mercato.

Non voglio riavviare una polemica stantia sulle responsabilità, ma certamente qualche errore è stato fatto.

A partire dalla sostituzione del portiere, dei due centrali e dal mancato arrivo di un centrocampista di peso.

Oggi la fase difensiva appare assolutamente meno solida che in passato e solo con un atteggiamento generale aggressivo, di sacrificio e… brillantezza può rinsaldarsi.

C’è tanto lavoro da fare in questo, per Chivu e collaboratori.

Perché Stones ha confermato la sua fragilità, Akanji non sta ripetendo la scorsa buona stagione, lo stesso Bisseck non sembra al top e Pavard sta confermando di essere un onesto mestierante, ma non un dominatore.

Sarebbero serviti almeno un grande portiere, un grande centrale sano e capace di essere un leader, un organizzatore della linea.

E davanti a loro un centrocampista incontrista, viste anche le difficoltà fisiche che incontra l’ ultra trentenne Calhanoglu; mentre sulla destra speriamo che Spence garantisca più solidità in fase di non possesso rispetto a Diouf, perché in alcune situazioni servirebbe

So già che verrò accusato di pessimismo, di catastrofismo ecc.

Ma io credo di stare solo esercitando un’analisi tecnica dei limiti attuali.

Sui quali si può lavorare, certo, per ridurli e limitarne l’impatto.

Sperando che basti.

In fondo tutti i gol presi ieri (e non solo) sono attribuibili in gran parte ad errori individuali anche clamorosi e inusuali a questi livelli.

Tuttavia bisogna chiedersi come mai questi limiti si siano evidenziati solo  quando eravamo in fase di gestione, mentre quando avevamo la forza e la volontà di pressare compatti e alti, aiutandoci reciprocamente, nessuno ha commesso errori irrimediabili.

E ritorniamo al discorso iniziale: serve migliorare la condizione di alcuni e rivedere qualche soluzione o meccanismo, per ritrovare una solidità difensiva accettabile anche quando non spingiamo a fondo sull’acceleratore.

Ieri in partenza l’Udinese ci ha aggrediti portando il pressing alto, per mettere in difficoltà la nostra costruzione dal basso e noi siamo stati troppo passivi, attendisti.

In questa fase Pio e Diouf, gli uomini che hanno maggior bisogno di venir sostenuti dall’azione di tutta la squadra, si sono visti poco e nulla; il francese addirittura, costretto ad arretrare la sua azione,  ha evidenti corresponsabilità nell’azione del secondo gol subito.

Quando tutta la squadra ha cominciato a spingere, ad aggredire compatta, a dimostrazione che si fa sempre un po anche quello che l’avversario ti permette, non c’è stata più partita.

Sono venuti 5 gol, potevano essere di più e… la nostra difesa non è più andata in difficoltà, neppure individualmente.

Anche se, per onestà e pignoleria devo dire che i due gol del pareggio oltre all’abilità degli esecutori sono stati assistiti dalla sorte: i tiri di Carlos e Barella sono stati straordinari, ma se ci riprovassero dieci volte, non so quante conclusioni finirebbero in porta.

Dopo la partita Runjaic ha detto però una cosa saggia: “Potevamo fare di più? Questi hanno avuto il 65% di possesso a… Madrid”.

Si parla anche delle numerose assenze dei friulani e certo alcune sono state pesanti, ma noi a nostra volta venivamo dalle tossine di Champions ed eravamo privi di elementi chiave come Lauti, Calha e a lungo Dima.

Per non parlare di chi è ancora in fase di rodaggio e integrazione, come un paio di inglesi.

Quindi alla fine prendiamoci questo risultato e questa prestazione, sapendo che a Roma, sabato, questo non sarà sufficiente.

La statistiche del match confermano il dominio dell’Inter, anche aldilà del risultato:

  • a partire dal dato sugli xG: 2,75 a 0,79,
  • per passare a quello sui tiri totali: 27-6,
  • a quello sui tiri in porta: 12-5,
  • e  quello sui tiri scoccati da dentro l’area: 17-5,
  • negativo invece il dato sulla precisione al tiro: infatti la nostra percentuale positiva è del 44% contro il loro (83%).

Del resto se con 5 tiri in porta hanno fatto 3 gol…

  • Dominio nel possesso palla (66 a 34) e nel…
  • possesso palla nella metà campo avversaria: 54% a 33%,
  • nel numero di passaggi riusciti: 618 a 286,
  • nella percentuale di precisione nei passaggi: 92 a 84,
  • nei passaggi chiave: 18 a 5.

I passaggi riusciti nell’ultimo terzo sono stati addirittura 163  a 28.

Superiorità tecnica indiscussa, quindi, mentre a livello di corsa, loro hanno percorso 1 km in più  (116 a 115),  ma noi ne abbiamo percorsi di più allo sprint (2,14 a 1,85) e ad alta intensità di corsa (6.04 a 5.68)

Sul piano agonistico loro hanno vinto più contrasti (8 a 2) e recuperato palla una volta in più: 37a 36.

Qualche curiosità a livello individuale.

Nella graduatori di tiri verso la porta il primo è Mikhi (6), davanti a Thuram (4) e Ziello (3).

Ma nella graduatoria dei tiri in porta prevale Thuram, con 3.

Ziello è leader per numero di passaggi riusciti, 73, davanti a Bastoni, 70 e ad Akanji, 69.

Barella è leader per occasioni create (6), seguito da Thuram e Diouf (3).

Le pagelle

Martinez:

Chivu deve difenderlo, ci mancherebbe, ma la sua giornata non può essere considerata positiva, a prescindere dalle responsabilità da condividere con i compagni.

Secondo me ha qualche responsabilità in tutti i gol.

Sul primo la responsabilità è minore, perché non esce, ma Akanji si perde ben più colpevolmente l’uomo.

Sul secondo la conclusione è ravvicinata ma non irresistibile e lui appare impacciato.

Sul terzo, si distende con poca reattività.

Proviamo  ora a immaginare il risultato con i due portieri invertiti

5

Akanji:

inizia malino, con marcature svagate, come in occasione del primo gol, quando si perde completamente l’avversario.

Poi si riprende un pochino, crescendo con tutta la squadra

5.5

Stones:

è alle prime uscite, ma, a prescindere dall’infortunio, non dà la sensazione di essere il centrale che serviva per sostituire Acerbi/de Vrij.

Non commette gravi errori ma non dà sicurezza al reparto

5.5

Bastoni:

certamente il più positivo delle linea a tre.

Non va mai in difficoltà nella fase difensiva e si sgancia con continuità offrendo sempre buone soluzioni per le manovre di attacco

7

Diouf:

grave l’errore con cui propizia il secondo gol dei friulani. Poi si riprende, mostrando carattere e, chiamato a giocate soprattutto offensive, mette in mostra le sue qualità. Strepitosi l’allungo e la giocata in favore di Thuram che portano al gol dl 3-2

6.5

Barella:

il migliore in campo e l’uomo chiave per questa rimonta. Corre tantissimo e sempre con intelligenza, ma questo gli accade sempre.

Oggi è anche tecnicamente ispirato e il secondo gol, oltre al lancio per il terzo sono le gemme migliori

8

Zielinski:

con la palla nei piedi è anche meglio di Calha, per tecnica e visione di gioco, probabilmente è un po’ meno presente nelle situazioni di chiusura e la difesa paga un po’ anche questo.

Partita impreziosita dall’assist per Pio.

7

Miki:

non una delle sue migliori prestazioni, sembra aver perso un po’ di lucidità, che normalmente è la sua dote migliore. Va spesso al tiro, ma senza fortuna e, almeno in un caso, poteva far meglio.

5.5

Carlos Augusto:

è in condizione strepitosa, non sbaglia praticamente nulla in nessuna delle due fasi e segna un gol straordinario di importanza capitale.

Decisivo

7.5

Thuram:

in assenza di Lautaro, fa il Lautaro, con un gran gol e l’assist per il gol di Barella, oltre a svariare su tutto il fronte e a impegnare sempre seriamente la difesa friulana.

7.5

Pio:

inizia con parecchie difficoltà, viene cercato poco  sembra chiuso nella morsa dei difensori friulani.

Quando cresce la squadra, migliora anche lui entrando più spesso nel vivo del gioco.

Viene… seviziato ripetutamente dai centrali ma l’arbitro punisce sempre lui, che certo non si fa intimidire .

La rete gli vale mezzo punto in più

6.5

Pavard:

quando entra non accresce la sicurezza del reparto difensivo, anzi.

Un po’ superficiale nelle marcature soprattutto quando si perde Gueye nell’azione che porta al loro terzo gol

5.5

Dimarco:

un po’ di minuti per riprendere confidenza con i ritmi di gioco.

Esibisce comunque alcune giocate di fino e almeno un  paio di cross interessanti.

6.5

Jones:

si conferma un ottimo acquisto, anche se non ce n’era bisogno… della conferma, dico.

Entra con autorevolezza nel centro campo, dove manovra abilmente con proprietà di palleggio (100% di passaggi riusciti) e visione di gioco.

Contribuisce alla costruzione del quarto gol

7

Bonny:

prestazione di un certo spessore, finalmente.

Non solo quantità (svaria su tutti i fronti d’attacco, punta sempre l’avversario) ma anche giocate importanti fino al gol  ottenuto con caparbietà.

All. Chivu:

la sua squadra gioca per oltre un’ora con continuità e intensità di assoluto rilievo e…segna 5 gol ribaltando un avversario pericoloso.

Deve risolvere, urgentemente,  problemi ricorrenti di organizzazione difensiva e di approccio alle gare troppo timido.

6.5

Il settore giovanile

Durante il weekend ho visto a Interello tre partite del settore giovanile:

  • sabato l’U17,
  • domenica l’U20 e
  • lunedì l’U18.

Ecco i relativi report.

Under 17: Inter – Cagliari 4-3 (Castellarin, Palmini, Serantoni, P. Omini)

La formazione iniziale:

Costante

Bagnara, Di Carlo, Lucarelli, Puglisi

Ferri, Omini G., Palmini

Omini P., Serantoni, Castellarin

Dopo neppure un minuto una grande azione sulla destra libera al tiro Castellarin che centra con forza  e precisione l’angolo basso.

L’Inter macina gioco e dà spettacolo, senza permettere agli isolani di affacciarsi nei pressi della nostra ara.

Dopo diverse occasioni fallite di poco è Palmini a concludere un’altra splendia azione di squadra siglando il 2-0.

Con questo risultato si va al riposo.

Nella ripresa la musica non cambia: prima è Pippo Serantoni che con una splendida accelerazione condita da dribbling segna la terza rete (55′), poi è Pit Omini a esibirsi in una serie di dribbling conclusa con un tiro secco e imprendibile.

Siamo a meno di 20′ dalla fine e l’Inter continua a dominare, a sfoderare giocate di alta classe, mentre i sardi non riescono mai a farsi vivi.

Poi di colpo tutto cambia. L’Inter sostituisce 5 titolari, la squadra perde i punti di riferimento, forse anche cala la concentrazione per l’ampio vantaggio.

Ma la partita cambia.

Al loro primo tiro in porta i sardi trovano il 4-1.

A stretto giro di… cronometro arrivano il 4-2 e il 4-3.

Il finale è un inferno.

Loro attaccano e ogni corner, ogni punizione da fuori è una sofferenza, solo attutita da qualche incursione di Pippo che li mette in difficoltà.

Il fischio finale è una liberazione.

Per un’ora la squadra aveva francamente entusiasmato: dominio assoluto, manovre di alta qualità giocate individuali che strappano applausi, difesa implacabile che non concedeva assolutamente nulla.

L’unica perplessità riguardava la forza dell’avversario: non sono le partite in cui domini quelle che ti permettono una valutazione credibile delle tue forze, soprattutto in prospettiva e soprattutto se gli attori fondamentali non sono colossi di fisicità

Aspettavo di vedere all’opera i due unici rinforzi estivi, ma il lituano Zebrauskas, entrato nel finale, mi ha deluso ancora, mentre Zambon, di cui mi hanno parlato molto bene, pur essendo in panchina non è neppure subentrato.

I ragazzi del nuovo mister Schiavini, dopo aver perso alla prima giornata sono chiamati ora a test più impegnativi per  confermare la loro qualità.

Le pagelle

Costante:

lo considero uno dei prospetti più interessanti per la reattività furi dal comune che gli consente di compensare un’altezza non stratosferica.

Contro il Cagliari però ho qualche dubbio su possibili corresponsabilità in almeno 2 gol.

6

Bagnara:

assente Foroni, ha giocato un’ ottima  partita per la sicurezza mostrata nella fase difensiva e la continuità e precisione nella spinta

7

Di Carlo:

la coppia centrale  (da rivedere come tutti  con altri avversari) ha giocato, finché è stata in campo, una partita  eccellente. In particolare DiCa mi sembra cresciuto molto perché oltre alla forza nei contrasti ha mostrato grande sicurezza con la palla nei piedi

7.5

Lucarelli:

vale il discorso fatto per il compagno, forse solo un po’ meno appariscente.

Questi due mi lasciano tranquillo nonostante la partenza di Noah Forlani, soprattutto se anche Zambon confermerà le doti di centrale molto importante.

7

Puglisi:

anche lui è stato molto attento in fase difensiva e si è proposto spesso con profitto sulla fascia.

6.5

Ferri:

il capitano è un perno essenziale della squadra, per quanto corre, copre ed è abile pure nel sostegno della manovra

7

Omini Gioele:

a questi livelli, se si parla di calcio come spettacolo puro, si parla di lui: testa alta, grande visione di gioco, piedi fatati, buono – per questi livelli agonistici – anche nei contrasti.

Invito tutti i… credenti a pregare che metta peso sufficiente quando sarà con i grandi.

8.5

Palmini:

giocatore duttile, capace di coprire più ruoli, perché abbina corsa, resistenza, buona abilità nei contrasti e intuizioni negli inserimenti, come in occasione del suo gol.

7

Pietro Omini:

ha le qualità del gemello che però sfrutta venticinque metri più avanti: piedi dolcissimi, scatto, facilità di dribbling e un tiro preciso e potente, anche da fuori.

Pure per lui l’unico dubbio possibile riguarda la crescita fisica.

7.5

Serantoni:

Pippo gol non si smentisce mai.

Pur non essendo altissimo, vince pure i duelli aerei, con il suo caschetto stile Chivu. Rapido e dotato di un ottimo tiro, in area è un fattore.

7+

Castellarin:

ha velocità è bravo nella conduzione della palla e vede la porta come ha mostrato in occasione del primo gol.

Però a volte, superato l’avversario, si ..ferma per ri dribblarlo. In crescita.

7-

Sui  subentrati mi sembra corretto non esprimere valutazioni, vista la situazione generale in cui si sono trovati.

All. Schiavini:

per oltre un’ora la sua squadra ha giocato benissimo, pur considerando il livello non trascendentale degli avversari. Forse i 5 cambi sono stati un po’ affrettati, ma sul 4-0 e senza aver mai subito un tiro in porta…

6.5

Under 20: Inter – Cagliari 6-1 (Rocca, D’Agostino, Matarrese, Carrara 2, Sorino)

Formazione:

Galliera

Evangelista, Breda, Mackiewicz, Rocca (Sorino)

D’Agostino, La Torre (Nese), Virtuani

El Mahboubi (Franchi), Matarrese (Carrara), Vukaj (Pavan)

A disposizione: Farronato, Grisoni Fasana, Maghlout, Moranduzzo, Peletti.

Le due partite a distanza di tre giorni contro Real Madrid e Cagliari sono la dimostrazione plastica di come per le valutazioni collettive e dei singoli non ci si possa fidare delle partite troppo facili, nelle quali tutti appaiono fortissimi.

Del resto la stessa cosa vale, come credo di aver già detto, quando i nostri più forti vanno in Under 23 e stentano in serie C.

Lo dico per quelli che “Per far giocare un primavera in prima squadra ci vuole coraggio…”.

No, secondo me ci vuole competenza: saper capire quando uno che vedi tutti i giorni è in grado di farlo.

E lo dico anche per non alimentare speranze eccessive.

Crederci e impegnarsi al massimo per arrivare è giusto e doveroso, crearsi aspettative illusorie può essere dannoso.

Per questo approvo incondizionatamente la linea di gestione presa dalla società anche prima che venisse creata l’U23: far giocare molti ragazzi sotto età, nelle varie squadre, per aumentare il livello delle difficoltà e testare in modo realistico le attitudini dei singoli.

Se si vincerà qualche titolo giovanile in meno, pazienza.

Nella formazione titolare contro il Cagliari c’erano ben tre  2009: due ragazzi di 16 anni e uno di 17 nella categoria in cui la norme è fatta da diciannovenni.

Tutti e tre hanno fatto benissimo: figuriamoci che test poteva essere per la loro crescita se avessero giocato con i loro pari età.

Si può discutere questo allenatore, come tutti, ma bisogna riconoscere che ha idee chiare e molta personalità.

Lo si può capire dalle sue scelte in qualche caso divergenti da quelle di chi aveva allenato in precedenza questi ragazzi.

In porta non ci sono dubbi, perché Galliera è fortissimo. Carlo rappresenta davvero un elemento di prospettiva

In difesa Evangelista, Breda e Mackiewitz sono senza dubbio le sue prime scelte:  a sinistra può giocare Rocca o Sorino, con quest’ultimi che può rappresentare un’ alternativa anche per il ruolo di ala sinistra.

In mezzo al campo o per infortunio o per scelta sono stati ‘superati’ due giocatori stranieri in passato molto considerati: Dino Putsen e Matheo Arntzn (2009)..

Per il resto i panchinari di questa partita sono spesso alternative reali a chi ha giocato oggi: Moranduzzo, Peletti, Pavan e Franchi, oltre al portiere  Farronato.

Bisogna poi considerare che ci sono almeno un paio di elementi fermi per infortunio.

L’Inter è partita molto forte e il risultato non è mai stato in discussione, anche se dopo una mezz’ora di dominio che ci aveva portati sul 3-0, il Cagliari ha reagito producendo il massimo sforzo e per gli ultimi minuti del primo tempo, accorciate le distanze, e i primi quindici della ripresa, ha preso un po’ il domino del gioco.

Poi i nostri, anche con la freschezza dei nuovi entrati hanno ripreso il controllo della situazione.

Non solo hanno dominato nel complesso, ma hanno espresso un gioco brillante.

Anche se l’entusiasmo deve sempre essere moderato in attesa di test più probanti.

Le pagelle

Galliera:

poco impegnato. Anche sul calcio di rigore conferma la sua forza respingendo la conclusione e opponendosi col corpo alla ribattuta.

7

Evangelista:

Tosto, molto energetico, la sua presenza in campo si sente, in entrambe le fasi, anche se il contrasto e l’aiuto ai compagni nella fase difensiva restano il suo forte.

7

Breda:

come Eva, brilla per la sua fisicità che dà sicurezza a tutto il reparto.

7

Mackiewicz:

aveva contro l’avversario più forte, Sugamele.

Non gli ha concesso mai nulla, facendosi valere anche in fase di disimpegno.

Non mi aveva mai convinto come in questa partita.

7.5

Rocca:

a parte i problemi di turn over per la partita col Real, lo schieramento dei quattro difensori visto oggi fa chiaramente capire come il mister prediliga per la linea a quattro difensori di grande forza e fisicità. 

Comunque Rocca si spinge anche in avanti e segna il suo primo gol: su punizione e il fatto che l’abbiano fatta calciare a lui, esordiente, è importante.

7

(Sorino:

entra per Rocca, ma poi finisce per sostituire Vukaj quando Pavan si piazza dietro.

Un gol e un palo in pochi minuti dicono qualcosa sulle sue qualità.

7.5)

D’Agostino:

segna un gol di rapina che di fatto indirizza la partita, essendo il secondo.

Gioca una gara di fatica e di lotta, sacrificandosi molto per la squadra con un atteggiamento meno offensivo del solito.

7

La Torre:

una buona partita, giocata su livelli per lui abituali, senza colpi eccezionali, ma ricca di posizionamenti corretti, contrasti vincenti e aperture di gioco efficaci.

7

(Nese:

entra al posto di LaTorre, ma in realtà fa la mezz’ala con Virtu che arretra a perno basso dl centrocampo.

Poco tempo per valutarlo.

gli do un 7 di stima)

Virtuani:

la solita prestazione irrinunciabile per corsa, dinamismo altruismo, condita da qualche buona giocata e, forse per un po’ di stanchezza, da qualche altra un po’ meno lucida del solito.

7

El Mahboubi:

in questa gara gli attaccanti sono favoriti dal netto predomino nostro nella manovra  così loro venivano chiamati a rifinirla (se si sviluppava sulle fasce), o a concluderla, senza dover fare il Pio della situazione, cosa che non è nelle loro corde.

Infatti quando nel periodo in cui eravamo sotto pressione si cercava Anas, con palle alte e lunghe, veniva sempre anticipato): per scatto e dribbling in categoria lui è  comunque un fattore

7

(Franchi:

nel breve tempo in cui è stato in campo è riuscito a rendersi pericoloso con la sua velocità, intraprendenza e costanza nel puntare.

7)

Matarrese:

a me ricorda un po’… Altobelli, per altezza., magrezza, movenze e abilità tecnica.

Chiaro che è elemento ancora in formazione, ma promette davvero molto

7.5

(Carrara:

bastano i numeri: 5 gol in 4 partite, non tutte da titolare per 90′.

8)

Vukaj:

per me è la rivelazione della stagione.

Il mister crede in lui e lo schiera quasi sempre.

Lui ripaga con prestazioni ricche di verve e vivacità, rendendosi sempre insidioso sulla fascia sinistra

7

(Pavan:

entra nel finale per presidiare la fascia sinistra e fa il suo senza troppa fatica, perché la partita è indirizzata e noi abbiamo ripreso il predomino del gioco.

s.v.)

All. Bigica:

per quello che sta facendo in campionato merita un voto altissimo. Aspettiamo però di veder come gestisce la squadra in Youth League.

s.v.

Under 18: Inter – Cagliari 4-0 (Piva 2, Strand, Salviato)

Un’altra bella prestazione dei nostri Under 18 che con 9 punti in tre partite comandano la classifica avendo segnato ben 16 reti, subendone due.

Questo l’undici iniziale:

lleshi

Benetti, Puricelli, Cassini, Bettelli

Limido, Pannuto, Morosi

Maghlout, Strand, Piva

A disposizione (quasi tutti subentrati): Bettinelli, Slatina, Nese, Pirola, Poltronieri, Zambon, Cattaneo, Owusu, Salviato.

Fino al 4 a 0, circa a metà ripresa, dominio totale dei nostri che negli ultimi 15-20 minuti, dopo i cambi, soffrono un po’ il ritorno degli isolani, chiudendo anche in 10 per espulsione di Pirola (doppio giallo)

Una curiosità i nostri hanno segnato tutte e 4 le reti in seguito a grandissime azioni personali, mentre nelle tante azioni ben manovrate coralmente, non sono mai andati a bersaglio.

Prima è Piva, che ne salta due o tre  e conclude in rete da dentro l’area; poi è Strand che si porta  spasso i difensori avversari in area prima di trovare il pertugio per la stoccata vincente.

Quindi ancora Piva con un gol davvero strepitoso: a fondo palla al piede, due avversari evitati e da almeno venticinque metri una stoccata violenta e irresistibile.

Il quarto gol nasce ancora da Piva, se non ricordo male, che vede Salviato ben piazzato a lo serve per la conclusione implacabile.

Sul match non c’è molto da dire:

  • abbiamo giocato con una difesa a quattro solidissima, con gli esterni che spingevano molto;
  • un centrocampo a tre con elementi che si completavano per corsa abilità tecnica e forza fisica;
  • una punta centrale per la verità un po’ fuori dal gioco, a parte il gol, e soprattutto due esterni in giornata di grazia, ai quali riusciva quasi tutto.

Veniamo quindi alle pagelle.

Lleshi:

sempre ponto quando, seppur raramente, è stato chiamato in causa.

6.5

Benatti:

puntuale nelle chiusure e piuttosto efficace nel proporsi e nel far gioco.

6.5

Puricelli:

mi piace moltissimo, è implacabile in marcatura e sulle palle alte, è anche rapido e dotato di progressione.

Per conto mio è fuori categoria.

7.5

Cassini:

forse un po’ meno appariscente del compagno di reparto, ma non meno efficace.

7

Bettelli:

per me un’autentica rivelazione: poco elegante  a vedersi, è implacabile nei contrasti ma soprattutto imprendibile e abilissimo quando si sgancia.

Con un po’ di esagerazione lo definirei il nostro… Cucurella.

Sarà un caso, ma quando esce la squadra soffre.

7.5

Limido:

altro giocatore che mi piace: ex ala, ora gioca dentro al campo mostrando oltre alla velocità di base, movimenti intelligenti e buona tecnica.

7

Pannuto:

ecco un play che con la palla fa tutto ciò che vuole.

Per essere una grande promessa gli mancano qualche centimetro e chili di muscoli

7

Morosi:

completa il centrocampo con la sua buona fisicità, il senso della posizione e la forza nei contrasti.

7

Maghlout:

esterno insidiosissimo perché unisce dribbling secco a scatto prepotente. Quasi immarcabile, apre la difesa e mette in mezzo palloni importanti.

7

Strand:

l’unica nota non del tutto positiva.

Si salva con il bel gol che mette al sicuro il risultato, ma è troppo macchinoso nei movimenti e risulta spesso fuori dal gioco.

6

Piva:

una prestazione spettacolosa: due gol da incorniciare e un assist possono bastare per descrivere quanto ha inciso nel match.

Piedi da brasiliano (qual è) velocità e forza fisica da implementare, ma già in notevole crescita.

8

Tra i subentrati vorrei citare Salviato: se non sbaglio è alla quinta rete in tre partite, pur non giocando sempre tutti i 90′.

7.5

All. Paolo Hernan Dellafiore:

continua così, mister, a turno dai spazi a tutti ma porti sempre a casa risultati importanti. E soprattutto vedo crescere i ragazzi.

8

Luciano Da Vite

7 pensieri riguardo “L’Inter ribalta l’Udinese; ma c’è un problema: Inter – Udinese 5-3

  1. Abbraccio e sposo anche io l’idea della fine della polemica politica. Chiaramente ho anche io le mie idee e penso che sia assolutamente giusto che ciascuno abbia le sue idee e che voglia e possa pure esplicitarle. Non voglio essere dunque censore. Solo che: a. Ho un carattere pure “spigoloso” ma penso sempre che se due persone si trovano faccia a faccia a parlare davanti a un caffè, qualunque esse siano, poi un piano comune e civile si può sempre trovare (è chiaramente questo più difficile nel confronto via web e comunque è sempre più difficile quando il confronto non è un faccia a faccia schietto e sincero ma siamo dentro a una moltitudine); b. Siamo tutti quanti tifosi di una stessa squadra e questo blog è dedicato ai tifosi di questa squadra. Poi chiaramente ci possono piacere più o meno delle scelte societarie, ci possono piacere più o meno dei dirigenti, l’allenatore, dei giocatori, però siamo tutti quanti dalla stessa parte almeno in questo caso e il blog in fondo pure esprimendo giustamente e legittimamente una sua posizione (a cosa servirebbe altrimenti…) è una “piattaforma” dove possiamo tutti quanti intervenire. Una base comune e indiscutibile, solidissima, come la fede calcistica, in questo caso c’è. :)

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  2. Luciano cosa si sa di Dade Lombardi e e dello spagnolo Konteh? Al di la delle vicende personali mi pare che non abbiano giocato fino ad oggi nemmeno in under 18. Hai notizie?

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  3. Lo so che posso sembrare molto molto molto moderato, però, davvero, lo faccio perché mi fa piacere se questo spazio resta aperto e si riesca a parlare ALMENO DI INTER, la squadra per cui tutti noi tifiamo, senza litigare e mandarci a quel paese e senza essere troppo “rovinosi” nei giudizi. Io stesso ho espresso nei giorni scorsi alcune perplessità, cose che non mi convincono. Il portiere innanzitutto, sono sincero, Pepo Martinez a me non convince e se devo essere onesto 100%, penso che Provedel sia migliore. Certo poi ho dei dubbi su se fare una mossa di questo tipo, cambiare le gerarchie in porta adesso, sia una cosa giusta. Non sono convinto dell’esterno dx a piede invertito. Sui difensori ho dubbi sul fatto non si sia deciso di spendere per Romero, per dire, nel senso che forse un acquisto veramente top (Stones è sicuramente forte, ma è integro? È un dubbio lecito) poteva servire. Metto qui sul tavolo di discussione le mie tre principali perplessità. Condivido pure i dubbi sulla mancanza di un giocatore di un certo tipo a centrocampo, solo che qui in effetti devo dire una cosa: Curtis Jones (in un reparto comunque già “completo”, a meno che di non volere confermare Stankovic o di tagliare Sucic e io non avrei fatto nessuna delle due cose) era per quello che sappiamo, un obiettivo specifico individuato da Chivu. In questo momento io sento di dare grande fiducia a Chivu. Quindi perplessità per me principalmente sul portiere, questo è innegabile, e in difesa. A dx non posso fare critiche, perché a me Diouf sta piacendo e comunque un esterno destro di piede destro di livello è stato preso (Spence). Non posso veramente muovere nessuna critica da sto punto di vista. Poi magari Spence si rivelerà scarso, non lo so, aspetto di vederlo in campo, sono fiducioso (so che mi sbilancio) che questo Diouf + Spence possano essere nella “sommatoria”, meglio che Dumfries + Luis Henrique della scorsa stagione.

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  4. Non so cosa sia successo al ragazzo (parlo di Dade Lombardi). Penso che pure giustamente, la cosa non sia stata esplicitata né qui né sul web e non lo chiederò. Mi auguro che il ragazzo stia bene. Per il resto, di qualunque cosa si tratti, gli auguro tutto il bene possibile e posso provare a immaginare per un ragazzo con grandi speranze e tanti desideri, che significhi non potere più giocare a calcio e coltivare il suo sogno. Non voglio assolutamente permettermi di chiedere cosa sia successo e apprezzo la vostra discrezione, non so veramente nulla, auguro il meglio al ragazzo e gli mando un abbraccio, a lui come a tutta la famiglia.

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  5. Luciano, senza volere alimentare nessuna polemica, né da parte tua né degli altri che seguono il blog, mi auguro, volevo chiederti cosa pensi delle dichiarazioni di Handanovic legate al suo addio all’Inter e che mi sembrano in verità in buona parte dettate da una serie di cose che non funzionano “benissimo” pure causa l’introduzione dell’Under 23 che ha chiaramente spostato e variato determinati equilibri.

    Domanda poi veramente sui generis, non ci sono notizie confermate, a tutti. Nei giorni scorsi è girata questa voce di Oaktree interessata a prendere una squadra tra Olanda, Belgio e Portogallo che sarebbe tipo lo Strasburgo per il Chelsea. Cosa ne pensate? Non so se è vera come cosa sinceramente. Anche perché io per primo non ho capito che cosa Oaktree voglia fare con l’Inter. Il mio pensiero è che vuole sempre puntare alla fine a vendere la società per capitalizzare il massimo. Non sto esprimendo un giudizio di “valore” né “morale” ma ho sempre pensato Oaktree in questo senso, fermo restando che poi qualche cosa comunque ha investito e sicuro degli acquisti questa estate – buoni come no, vedremo – sono stati fatti. Se comprasse una squadra di Serie A o Serie B di questi campionati, mi sembrerebbe invece la cosa andasse in una direzione diversa. Quindi non credo molto a questa eventualità,. La metto qui veramente non come ragione mirata a polemizzare, ma solo come argomento di riflessione. Certo, in senso assoluto, piaccia o no (ho 42 anni, sono più o meno giovane di altri nel blog, ma comunque sicuramente sono come tanti attaccati a un calcio più “genuino”), se Oaktree dovesse restare proprietaria dell’Inter e ampliasse il suo “range” comprando “uno Strasburgo” questa sarebbe sicuramente una manifestazione di forza e penso che come cosa ci rafforzerebbe. Solo che mi sembra una voce che alla fine sia infondata e su cui non credo molto.

    Ultimo punto su cui mi fa piacere alimentare un confronto, come valutate Bonny? A me francamente non dispiace e ho la sensazione abbia ancora potenziale da esprimere. Comunque non avrei preso una quinta punta (cioè, magari avrei preso tipo un quinto attaccante proprio “di scorta”, non uno che rivaleggiasse con i primi quattro già in rosa), al limite un altro esterno al posto di Luis Henrique – tipo Perisic – sì. Però secondo me Lautaro-Thuram-Esposito-Bonny è un ottimo quartetto. Semmai dovesse andare via uno dei quattro mi augurerei in ogni caso di avere un altro attaccante in senso stretto e non qualche cosa di “ibrido” tipo Sanchez e/o Correa (non mi riferisco qui al livello del calciatore, ma al tipo). Costruirei sempre una squadra con quattro “numeri nove”.

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