
Entrambe le squadre hanno fatto ricorso ad un discreto turn over, ma non è questo il solo elemento da tener presente nel considerare questa partita.
Infatti altra cosa è giocare per un match di modesto interesse pratico oppure addirittura disputare una finale di Coppa che può rendere un stagione trionfale, per noi; positiva comunque per la Lazio
Poi c’è anche da considerare l’apporto del pubblico di casa, ieri ancora semi-assente, mentre in finale si farà sentire eccome!
Il nostro turn over è meno consistente del previsto, soprattutto perchè inizialmente viene confermata la coppia Lautaro – Thuram che sicuramente è un grande punto di forza che aiuta tutta la squadra a dare il meglio.
Gioca quindi Pepo per Sommer, Acerbi per Akanji, Sucic (o Miki, fate voi, per Zielinski, Carlos per Dima).
Mancano anche Calha e Dumfries, sostituiti rispettivamente da Sucic (o Miki) e da Diouf, ma questi non per turn over: speriamo almeno che siano disponibili per la finale.
Nel primo tempo, giocato dalle due squadre senza particolari accorgimenti tattici, si vedono sprazzi di grande Inter che comunque tiene il campo da dominatrice.
Basti pensare che da una parte ci sono stati i due nostri gol e diverse altre occasioni, mentre l’xG dei laziali è incredibilmente pari a 0 (zero).
Il copione prosegue inalterato anche per il primo quarto d’ora della ripresa, poi l’espulsione di Romagnoli e il terzo gol nostro, insieme alle sostituzioni, cambiano la partita.
Mentre noi abbiamo ancora qualche occasione, una con l’esordiente Mosconi, 2007, la Lazio prende l’iniziativa con molta continuità e costruisce diverse palle gol, mettendoci in difficoltà: Pepo deve prodursi in un ottimo intervento su Isaksen e, loro mancano un paio di gol da situazioni favorevolissime e due volte recuperi prodigiosi dei nostri difensori evitano il peggio.
Naturalmente è normale che in vantaggio di 3 gol con tant seconde linee in campo e con una finale dopo 3 giorni, la squadra abbia mollato un po’ soprattutto sul piano della concentrazione.
Tuttavia questo fatto deve accendere più di un campanello d’allarme in vista del match di Coppa Italia: la Lazio, anche lei incompleta, ha mostrato che quando spinge (e contro di noi lo ha fatto in inferiorità numerica) ha gli uomini per farci male.
Soprattutto però non possiamo pensare che in una finale subiscano passivamente la nostra superiorità come è stato ieri per più di un’ora.
Sarà molto diversa la grinta, la determinazione e l’attenzione tattica, soprattutto sulle fonti del nostro gioco.
Soprattutto sarà diversa la situazione psicologica: noi non dovremo correre il rischio di sentirci superiori, loro avranno mille motivazioni per cercare di sovvertire il pronostico con un’impresa contro i campioni d’Italia.
Veniamo subito, quindi, alle pagelle perché altre considerazioni non appaiono importanti a questo punto dlla stagione.
Ecco, forse possiamo dire, salvo smentite non… auspicabili, che la condizione atletica e la voglia di giocare e divertirsi da parte dei nostri sembrano ancora intatte.
Le pagelle
Pepo Martinez:
un ottimo intervento sulla conclusione di Isaksen, quando si era ancora sul 2-0 se non ricordo male. Per il resto un presenza rassicurante nelle uscite.
6.5
Bisseck:
implacabile nella marcatura, quando spinge diventa un fattore. Va anche vicinissimo alla soddisfazione eprsonale.
7
Acerbi:
poco impegnato nel primo tempo, quando l’offensiva laziale è stata irrilevante, soffre un po’ di più nel finale, dopo i cambi.
6
Bastoni:
al solito svolge cn puntualità il doppio compito di contenimento e propulsione. Qualche difficoltà gliela provoca il solito isaksen, che contro di noi è spesso pericoloso.
6
Diouf:
è la rivelazione della partita. Complice il fatto che la Lazio non lo impegna molto in fase difensiva, lui parte molto largo, aprendo la difesa avversaria, per poi improvvisamente accentrarsi, aggiungendosi alle due punte e destreggiandosi bene anche sullo stretto, come in occasione del gol di Sucic.
7.5
Barella:
il solito dinamismo incontenibile, ma in più, come quando è ispirato, una grande capacità di pulire palloni, destreggiandosi anche sullo stretto, per poi avviare al meglio le ripartenze.
Fondamentale.
7
Sucic:
le sue qualità tecniche non sono mai state in discussione, ma ra, impiegato anche da play che è un ruolo delicato evidenzi buoni progressi anche sul piano della fisicità e del contrasto. La corsa l’ha sempre avuta (spesso contende a barella la leadership dei km percorsi), il tiro anche.
7
Mkhitaryan:
solita grande prestazione da professore in materia calcistica. Intelligenza mobilità e mezzi tecnici superiori gli consentono di affermarsi in copertura, leggendo le linee di passaggio, nella costruzione e persino in fase conclusiva (secondo gol consecutivo).
7
Carlos:
si conferma giocatore prezioso. In fase di spinta non ha il piede di Dima, ma copre la fascia con grande continuità, dà sicurezza nelle fasi di copertura (come dimostra il salvataggio su Isaksen).
Raramente si esprime da otto, ma non scende mai sotto la sufficienza piena.
6,5
Lautaro:
ancora una prestazione da giocatore di valore mondiale.
Sa fare tutto e soprattutto facilità il gioco dei compagni. In area è un rapace inarrestabile.
Difficile trovare aggettivi nuovi per definirlo.
Proviamo con inimitabile.
7.5
Thuram:
si vede che adesso sta bene: aggressivo, continuo, autentica spina nel fianco della difesa laziale, sa rientrare per dialogare, sa andare negli spazi, sa difender palla ein area fa valere la sua fisicità come in occasione del colpo di testa con cui fornisce l’assist a lauti per il primo gol.
7
(Frattesi:
con Bonny è il primo cambio, a inizio ripresa. Giocatore che non si risparmia, ha qualche limite in fase di costruzione del gioco, ma la sua caratteristica è quella dell’incursore e infatti in questa veste si crea un paio di occasioni- In particolare si procura una limpida palla gol sulla quale la conclusione di sinistro non è… irresistibile.
6)
(Bonny:
secondo me alterna buone giocate che lasciano intravedere potenzialità interessanti – come in occasione dell’assist fornito a Miki – a qualche ingenuità nella ricerca eccessiva del ‘numero’.
E’ giovane e sembra avere ulteriori margini importanti di miglioramento.
6+)
(Dumfries:
una buona mezz’ora nella quale si preoccupa soprattutto della fase difensiva considerando l’ampio vantaggio già acquisito e la superiorità numerica.
6)
(L. Henrique:
entra a mezz’ora dalla fine prendendo il posto di Bastoni e secondo me disputa una gara ordinata in tutta sicurezza. Rilevante la deviazione che toglie a Noslin la soddisfazione del successo personale).
6+)
(Mosconi:
è difficile immaginare la gioia che prova un tifoso quando vede in prima squadra un ragazzo che aveva cominciato ad ammirare sui campi fangosi della periferia milanese.
Lui giocava insieme a Mancuso e Iddrissou negli esordienti e già allora si vedeva che aveva qualità fuori dal comune. Con loro c’era anche Ciardi, poi andato all’estero e rientrato ora al Parma.
‘Mosco’ giocava in prevalenza de esterno sinistro e segnava caterve di gol anche nei tornei internazionali (ricordo gol a grappoli contro Liverpool e juve, per esempio). Le sue doti migliori sono una buona velocità fiut del gol e soprattutto rapidità e precisione di calcio.
Ha due anni meno di Pio e di Ale Stankovic e quindi non gli manca il tempo per crescere ulteriormente.
Intanto ieri in pochi minuti è già riuscito ad andare vicinissimo al gol
7 di stima)
All. Chivu:
comunque vada la sua carriera in futuro, Cristian resterà per sempre il ‘mio’ mister, come Inzaghi, come Mou, come il Mancio, come Simoni e come HH.
8
(Che si può estendere a 9 se vince anche la Coppa)
Veniamo ora alla partita della Primavera, disputata venerdì, in attesa di completare il quadro del weekend neroazzurro con le partite delle fasi finali disputate dalle nostre squadre più giovani.
U20: Inter – Hellas Verona 4-2 (Kukulis 2, Maye, Zarate)
Ho visto il match di venerdì pomeriggio a Interello e provo ad esprimere alcune considerazioni personali.
Soprattutto per chi non abbia assistito alla gara neppure su Sportitalia.
Ci giocavamo contro l’Hellas le ultime ridotte possibilità di accesso ai play off e la cosa sembra inverosimile alla luce di quanto la squadra ha mostrato venerdì ma anche in tutte le prestazioni di Youth League.
Contro gli scaligeri abbiamo dominato e ci siamo trovati due punti sopra l’Atalanta, che però poi ha recuperato la partita casalinga con il Monza e vincendo per 1-0 si è riportata avanti di un punto..
Nell’ultimo turno i bergamaschi affronteranno la juve e noi il Genoa. Noi dovremmo vincere e l’Atalanta chiudere almeno in pareggio una delle due partite che le restano, per poter accedere ai play off.
Impresa poco probabile, ma si deve non lasciare nulla di intentato perché sarebbe un vero peccato, vista la forza obiettiva della squadra, restare fuori dalle fasi finali.
Rispetto al solito la squadra, contro l’Hellas ha mostrato una grande novità e un elemento di continuità.
La novità è costituita dalla debordante forza offensiva: 4 gol, tre pali, un rigore negato, diverse occasioni sbagliate e alcuni grandi interventi del portiere ospite certificano questa situazione.
L’elemento di continuità è costituito dalla fragilità del sistema difensivo: due gol subiti e un palo, diversi pericoli sventati anche con un pizzico di fortuna e soprattutto una partita che era chiusa, due volte riaperta..
Per quanto riguarda la produzione offensiva si deve considerare anche che dei quattro attaccanti teoricamente titolari ne mancavano tre (Mosconi, Iddrissou e El Mahboubi).
Tutti e tre, tra parentesi, saranno ancora in età regolare per la primavera del prossimo anno.
Il quarto, Zouin, è invece i limiti di età in questa stagione ed è entrato nella parte finale del match.
Per quanto concerne la fase difensiva si deve sottolineare come Della Mora abbia giocato una buonissima gara, ma soprattutto i due centrali e Maye a sinistra abbiano dimostrato di essere addirittura dominanti in categoria.
Se ci si aggiunge che in mezzo ‘Cerpe’ è stato brillante come sempre, Mancuso si è destreggiato da par suo sia da attaccante che da centrocampista e Zanchetta e Zarate hanno dominato il centrocampo, non si capisce come l’Inter si trovi in questa condizione di classifica.
Certo, il Verona non è la Fiorentina o la Roma, ma è compagine dignitosissima di metà classifica.
Quello che fa impressione è come, con una difesa a livello di singoli assolutamente fortissima in categoria, ci siano state tante battute a vuoto.
Si può pensare che vale la pena prendere tanti gol ma segnarne di più.
Certo, ma non è andata sempre così.
E quando non puoi essere dominante davanti,un po’ di equilibrio forse non guasterebbe.
Oppure si è trattato di condizione, ma non si capisce come la stessa latitasse nella partita decisiva contro il Bologna, pochi giorni prima e poi sia esplosa contro l’Hellas.
Insomma secondo me ci sono tanti elementi di riflessione per gli addetti ai lavori, compreso quello sull’utilità di sali-scendi frenetico, che finisce per togliere certezze e punti di riferimento anche ai giocatori più… ‘stanziali’.
Sbaglierò ma secondo me formare le squadre a inizio stagione, anche facendo slittare verso l’alto parecchi giocatori più pronti, per alzare il livello delle loro difficoltà, è giusto.
Ma, una volta stabilite le varie rose, i passaggi devono essere più contenuti, per consentire alle varie squadre di avere un’identità consolidata, senza la quale anche i singoli non riescono a esprimersi al meglio.
La partita è anche l’occasione per tornare sul concetto di calcio spettacolo, di atteggiamento offensivo, su cui secondo me si è troppo spesso lapidari e diciamo così si trascurano una serie di considerazioni importanti.
Che il calcio spettacolo e le partite che finiscono 4-3 attraggano maggiormente lo spettatore neutrale rispetto a quelle difensive, da zero a zero, è un fatto scontato.
Ma, per esempio, io ho dubbi sul fatto che i tifosi del Bodo sarebbero stati più contanti di perdere spettacolarmente per 4-3 la partita di San Siro con l’Inter.
Credo anche che Barcellona e Bayern l’anno prima, se avessero curato meglio la fase difensiva, pur attaccando in prevalenza, nelle due partite con l’Inter, non sarebbero state eliminate.
Perché disponevano di un potenziale offensivo comunque superiore e forse bastava essere un po’ più accorti per avere la meglio.
Voglio dire che esiste certamente un modo di giocare più accattivante, ma non esiste un atteggiamento di gioco capace di assicurarti sempre l’esito migliore di una tua gara.
Chiaro che sei sei enormemente più forte devi attaccare e aggredire alto.
Chiaro che se hai attaccanti fortissimi e difensori un po’ meno, devi sfruttare il punto di forza.
Chiaro che se sei fortissimo e incontri un avversario fortissimo devi solo provare a prevalere.
Un allenatore deve avere la percezione esatta delle possibilità della sua squadra e deve sfruttarle non nel modo più spettacolare, ma nel modo più conveniente: se il modo più conveniente è anche quello più spettacolare, meglio per la sua squadra e per la…pubblicità del calcio.
Me se non sei un super colosso devi necessariamente curare la fase difensiva, non solo quando aggredisci alto, ma anche quando devi rientrare e quando vieni aggredito tu, perché ci saranno questi momenti e queste situazioni.
C’è chi è convinto che Allegri se allenasse il PSG giocherebbe in contropiede: io non ho questa certezza, ma dico che se fosse vero Allegri dimostrerebbe di essere un allenatore con dei limiti
Tornando alla partita della Primavera e al campionato, ci sono delle considerazioni da fare: l’Inter ha subito 60 gol, molti più di tutte e ben 10 più dell’ultima in classifica, pur avendo difensori individualmente di grandissima qualità in categoria.
Il Parma, secondo in classifica, ne ha subiti 26 in meno.
Noi ne abbiamo segnati 68 come il Cesena e un po’ più delle altre.
I nostri attaccanti titolari si chiamano Mosconi, Iddrissou, Zouin, El Mahboubi.
Le alternative Kukulis, Carrara, Mancuso, Pinotti, Moressa, ecc.
Quali altre squadre hanno un attacco di questo livello?
Ma quale è stato ad oggi il risultato di un’ evidente squilibrio offensivo? Il settimo posto provvisorio, a una giornata dal termine della regular season.
Non voglio dare la responsabilità a nessuno.
Forse si è addirittura seguito un percorso virtuoso per la crescita dei ragazzi, che si abituano a costruire gioco più che a bloccare quello avversario, migliorando così la loro preparazione tecnica e ‘mentale’.
Voglio solo far notare che ci sono tante situazioni e tanti elementi da considerare: se esiste sicuramente il tipo di gioco più spettacolare, non sempre a parer mio risulta anche più redditizio.
E in ogni caso la cura della fase difensiva è fondamentale anche nelle partite di attacco.
Sulla partita non c’è molto altro da dire. se non che abbiamo dato una dimostrazione di forza importante, che però deve avere un seguito, già dalla partita difficile di Genova.
Mi piacerebbe solo poter rivedere al rallentatore tutte le occasioni in cui abbiamo rischiato.
Per capire gli errori eventuali (c’è anche la bravura degli avversari, ma i dati che ho riportato prima dimostrerebbero che qualcosa si può migliorare).
Vediamo comunque le prestazioni individuali.
Taho:
battuto solo da un tiro imparabile e da un calcio di rigore, molto reattivo in altre occasioni e sicuro sempre.
7
Della Mora:
è il meno fisicato dei quattro difensori, ma se la cava bene in marcatura, con grinta e concentrazione e quando c’è da spingere non si fa pregare, tanto che colpisce un palo clamoroso.
7
Bovio:
spettacolare per lettura delle azioni, tempi e pulizia di interventi. A me ricorda tanto il Bettella delle nostre giovanili, ma la speranza è che faccia molto meglio in carriera.
7.5
Jakirovic:
era arrivato con grandi speranze, inizialmente non le aveva confermate, poi è cresciuto gradualmente. Oggi in categoria si deve ritenere assolutamente un top.
7.5
Maye:
tempo fa mi avevano detto che si sentiva un po’ sottovalutato. In effetti sembra entrarci poco con questa categoria. Potenza, elevazione, progressione devastante non sono da campionato primavera. Il gol segnato è da cineteca.
8
Cerpelletti:
da play o da mezz’ala le sue doti tecniche si impongono sempre. Qualità ma anche ritmo e giusta cattiveria agonistica. Se mette forza….
7.5
Zanchetta:
aggiunge sicuramente potenza al centrocampo dell’Inter. Tecnicamente irreprensibile, non è velocissimo, ma legge bene il gioco e si muove in anticipo.
7
Zarate:
sembra tornato ai livelli di qualche tempo fa. Si fa aprrezzare nelle due fasi e quando Mancuso lo lancia alla perfezione, non dà scampo a Borghi.
7
Mancuso:
schierato per più di un tempo da ala, se la cava, confermando la sua duttilità, ma è poco nel vivo del gioco. Con l’ingresso di Zouin passa a fare l’interno e regala un assist bellissimo a Zarate per il quarto gol.
6.5
Kukulis:
due gol, una traversa clamorosa e una partita genrossia sempre a lottare contro due difensori. In grande crescita.
8
Pinotti:
prestazione positiva dell’ez comasco che supera spesso il diretto avversario in dribbling e mette palle importante, tra cui quella era il primo gol di Pinotti.
Si è irrobustito e ora è molto più insidioso.
7
Marello:
entra nel corso del secondo tempo e si perde l’uomo, consentendo a martini di accorciare le distanze.
Dopo la partita col Bologna, conferma di non essere al top della condizione
6-
Zouin:
velocità e progressione, anche con la palla al piede sono impressionanti. Non lo prendono mai. Mette buone palle e dopo un’azione personale i cui semina avversari sfiora il gol personale
7
Nenna:
entra e fa quanto richiestogli con tranquillità.
s.v.
Giecj:
una dozzina di minuti per il 2009 che riesce a giocare qualche buona palla.
s.v.
All. Benny Carbone:
dopo un’ottima YL, la sua squadra in campionato si sveglia un po’ tardi.
6
Luciano Da Vite
Domenica davvero molto positiva delle nostre giovanili che dopo la vittoria dell’U20, vanno a segno anche con l’U18 (strepitoso 5-1 a un forte Genoa e con l’U15 che liquida la Lazio battendola anche a Roma per 3-0 dopo aver otteuto o stesso risultato all’andata, a Interello.
Più tardi il feport di inter genoa e notizie sulla partita con la Lazio
"Mi piace"Piace a 1 persona
Se si tratta di fare un post, manda pure e-mail Luciano. Cercherò nella giornata di domani di trovare il momento giusto per pubblicarlo (al limite, in serata).
"Mi piace""Mi piace"
Si Allegri basta vedere come gioca, anche quest’anno.
Se vogliamo credere che il Milan sia inferiore a Sassuolo, Lazio, Udinese ma anche Pusa e Cremonese, facciamo pure.
Barca e Bayern lo scorso anno crearano molto più di noi che convertirlo in gol quasi tutte le azioni create, diverse da palla inattiva.
Ovvio che puoi perdere, come accaduto loro, ma le probabilità di vincere offendendo sono più alte. Tutto qui.
E a divertirsi non sono solo i tifosi ma anche i giocatori. E questo alla lunga conta
"Mi piace""Mi piace"
Non c’è dubbio che se sei molto più forte le probabilità di vincere offendendo sono alte.
Ripeto: non so se i giocatori e i tifosi del Bodo si sarebbero divertiti di più venendo eliminati a san Siro ma..attaccando a tutto spiano. Ci sono situazioni diverse e rapporti di forza diversi
"Mi piace""Mi piace"
Emiliano, in pratica è solo il report di Inter Genoa u18, circa la metà di un post normale. Poi c’è qualche informazione sulla partita lazio Inter u15.
Pubblico cme intervento, poi se credi lo trasformi
"Mi piace""Mi piace"
Inter Genoa u18 5-1 (1-1)
E’ stata una bellissima partita tra due squadre molto forti.
I nostro comandano la classifica e sono certi dell’accesso diretto alla final four; i genoani sono quarti e certi della partecipazione ai play out.
Le due squadre si sono affrontate a viso aperto e al quarto d’ora della ripresa, sul risultato di 1-1, io avrei firmato per il pareggio.
Questo per dare un’idea della durezza del match, aldilà del risultato finale.
Intendiamoci, a parte qualche elemento, per esempio l’ottimo loro numero 10 Mastro, la superiorità tecnica dei nostri è apparsa subito ababstanza evidente.
Ma il genoa è un complesso tostissimo, fisicamente prestante e aggressivo.
Per un’ora le seconde palle erano tutte loro, negli anticipi spesso prevalevano e anche sulle palle alte rendevano inutili le nostre verticalizzazioni.
Dopo qualche occasione per parte son i nostri a passare in vantaggio intorno al quarto d’ora dopo un’azione manovrata, chiusa da un assit di Vukoje che D’Agostino trasformas in rete con freddezza e precisione.
Poi i rossoblu spingono al massimo e soprattuto in un’occasione costringono il nostro portiere Pentima a un salvataggio davvero difficile.
I nostri ribattono colpo su colpo, ma la loro determinazione e fisicità, unite a diverse belle giocate, non ci lasciano tranquilli.
Un minuto prima del termine del tempo da una loro offnsiva scaturisce un calci d’angolo, che viene battuto benissimo e sulquale il centravanti Pellegrino, dopo un grande stacco colpisce di testa con potenza e precisione.
Pentima con una grande risposta sfiora la sfera, ma non può evitare che si insacchi.
Tutto da rifare e ripresa che inizia con i genoani sempre più spavaldi e aggressivi.
La svolta viene dopo un’ora di gioco, quando Pit la Torre avanza palla al piede e verticalizza per Carrara.
Il nostro centravanti, con l’uomo addosso, controlla spalle alla porta e si gira fulmineamente trafigge l’incolpevole Mihelsons.
Sa qiel momento la partita cambiacompletamente.
Loro continuano la pressione, giocando uoo contro uomo, ma in questo modo esaltano le capacità tecniche dei nostri che costruiscono disimpegni difensivi eleganti e transizioni di assoluta efficacia .
Tra le altre sostituzioni c’è quella del bomber Carrra al cui posto entra Strand, anche per avere più centimetri, probabilmente.
Ma dopo due minuti proprio Strand si avventura in un’efficace azione personel, salta un paio di avversari e giuge in zona tiro.
La conclusione gli viene ribattuta e da un difensore, ma lui recupera palla e segna il gol del 3-1.
L’inter adesso trova spazi e dilaga, anche perché i nuovi entrati aggiungono freschezza senza toglier qualità.
E’ ancora D’Agostino a trovare la via della rete (la 14* in questo campionato), seguito qusi allo scadere della gara da Sorino, che vince un contrasto sulla fascia sinistra, si invola verso l’area e conclude di precisione.
Ripeto, il risultato non deve trarre in inganno, si è trattato di una partita di ottimo livello bel giocata e e molto combattuta da entrambe le parti.
Come grinta e fisicità i grifoni non hanno mai mollato, neppure quando lo svantaggio appariva irrecuperabile
Le due squadre hanno schierato solo giocatori al limite di età (2008),
L’Inter aveva in panca tra gli altri due 2009, il portiere, Lleshi e il centrale Puricelli.
Questa la nostra formazione iniziale:
Pentima
Lissi breda Peletti Sorino
D’Agostino La Torre Moressa
Vukaj Carrara Vukoje
Sono poi subentrati Moranduzzo, Virtuani kartelo, Grisoni Fasana, Strand e Franchi.
Questa squadra mi è sempre piaciuta moltissimo e mi ha fatto divertire, perché ha parecchi giocatori talentuosi.
Il problema, come sempre in questi casi è la forza fisica che sapranno incrementare.
Le pagelle
Pentima:
incolpevole sul gol, ha compiuto un grande intervento nelprimo tempo ed è sempre stato attento e sicuro
Lissi:
lui sul piano fisico nonha avuto problemi, anche se un paio d’anni fa il suo spunto faceva forse più la differenza
Breda: autentico dominatore dell’area di rigore, dalle sue parti non si passa. Oltre al fisico una notevole personalità che lo porta a dirigere le operazioni del reparto.
Peletti:
ovviamente anche lui prestante, come tutti i centrali, ha mostrato una capacità di uscire giocando da situazioni difficili che in passato forse mi era sfuggita
Mi piacerebbe rivedere al rallentatore chi si è perso Pelegrini in occasione del gol di testa su corner.
Sorino.
È un mio pupillo da sempre, perché sa giocare ed è velocissimo. Anche per lui il percorso sarà legato alla crescita in potenza
D’Agostino:
palla nei piedi ti fa divertire e crea occasioni, ai limiti dell’area diventa una sentenza. Non fortissimo fisicamente, è però molto tignoso, combattivo e si applica nei rientri
La Torre:
dal ‘mio’ Pit mi spettavo un gol. Lui ha anche avuto un apio di volte l’pprtunità di calciare in porta, ma evidentemente non era sul suo piede preferito e ha scelto il passaggio. Bellissimo l’assist per il gol di “Carra”.
Regista illuminato.
Moressa:
parte forte e i primi pericoli per i genoani vengono proprio sull’asse sinistro del nostro attacco, dove in ‘catena’ con Sorino e con Vukoje costruiscono azioni efficacissime.
Forse non ancora al top dopo la lunga assenza, viene sostituito nel corso del secondo tempo
Vukaj:
si vede che ha qualità tecniche, ma oltre a essere un po’ leggerino a me sembra troppo incline all’azione personale che quasi sempre finisce per essere bloccata
Carrara:
la squadralo cercava spesso con palloni alti, ma il suo avversario era molto ostico e prestante.
Quando gli hanno dato un filtrante a terra ha mostrato di essere quel gran bomber che in categoria non si discute (15 gol in U18 e 2 in Primavera)
Vukoje:
elemento talentuosissimo, dotato anche di una buona struttura fisica. Mi sembra debba migliore molto sul piano della rapidità e dell’aggressività.
Moranduzzo:
ha sostituito Lissi, senza assolutamente farlo rimpiangere. Il giocatore in categoria è una certezza
Virtuani;
ogni volta che non gioca (accade raramente, per un po’ di turn over o perché convocato con la Primavera) ci rimango male, senza sminuire chi lo sostituisce. Fatte le debite proporzioni mi ricorde un po’ Barella, per mobilità generosità e giocate prestigiose-
Kartelo:
entra nel finale e si rende utile.Oltre alla fisicità importante i sembra abbi buona tecnica. Forse non è rapidissimo sul breve.
Grisoni Fasana:
il ‘Griso’ quando entra dà sempre un contributo imprtante in termini di qualità e lettura del gioco
Strand:
tutta l’azione del gol è stata importante. Pi c’è stata un po’ di fortuna perché il tiro deviato da un difensore è tornato nel suo raggio d’azione.
Potrebbe crescere col tempo e l’abitudine al nostro calcio
Franchi:
dove lo metti lo metti, a centro are o sulla fascia, Mirko è sempre insidioso e si produce in spunti interessanti.
Undici gol in stagione, spesso giocando da esterno.
Mister Fautario:
Simone è uno degli allenatori che mi piacciono di più. Ho setto tutto e gli auguro una grande carriera
Under 15: Lazio Inter 0-3
I ragazzi di Solivellas si qualificano per i quarti battendo a Roma la Lazio con lo stesso risultato ottenuto nell’andata a Interello.
Deo dire che già a Milano la squadra mi era molto piaciuta, oltre che, ovviamente, per il risultato, anche per la prestazione, contro una squadra che nella regular saiso naveva fatto meglio di noi
I gol sono stati realizzati da Pititto, che visto il portiere un po’ fuori, lo ha scavalcato con un preciso colpo da 30 metri Pititto, forse il migliore in campo, si è reso protagonista anche dell’assist per Giovanni che ha chiuso definitivamente il match sul 3-0.
Ma è evidente il ruolo centrale avuto dalla sua rete, dopo solo 10 minuti. La Lazio che poteva sperare in una rimonta di tre gol, grazie al miglior risultato in rs, a quel punto ha dovuto rinunciare all’impresa
Il secondo gol è stato segnato ancora all’inizio, ma questa volta della ripresa, dal centrocampista Tedesco, servito in profondità dal terzino destro Livella.
Tra i migliori si segnalano ancora il solito Parisi, i centrali Grigioni e Pietraru e l’esterno 2012 Sanogo.
Ma è tutta la squadra che ha dato l’ipressine di essere cresciuta oltre le aspettative.
Complimenti dunque a mister Solivellas.
"Mi piace""Mi piace"
A parte che il Bodo all’andata non si è affatto difeso pur essendo infinitamente inferiore, sulla carta, a noi.
Ma poi Bodo vs Inter?
Milan sta alle squadre di A cone il Bodo stava a noi?
Se sei più forte attaccare paga…quante squadre di A sono superiori al Milan?
Eppure ha giocato così praticamente sempre. Anche stasera, appena hanno deciso di attaccare con forza hanno creato
"Mi piace""Mi piace"
E’ proprio quello che sostengo io: non esiste l’atteggiamento tattico che ti consente di vincere sempre, tutte le partite. Devi saper fare tutto: quando puoi attacchi, quando non puoi difendi, gestisci.
Non ho visto la partita del Mian e quindi non posso prlarne: ma una cosa mi semr di averla apita: Allegri oltre che incompetente è proprio un cretino. Nn ha ancora capito che se attacca in massa travolge gli avversari e invece se difende viene travolto.
Lo hanno capito persino tutti i tifosi, ma lui niente…
"Mi piace""Mi piace"
Cone sempre estremizzi per uscire dall’angolo.
La cosa mi ha stancato.
Ti lascio con le tue verità
"Mi piace""Mi piace"
Mercato….mahh io questo “innamoramento” per Manu Konè alle cifre di cui si parla non lo capisco …detto questo sono consapevole dei miei limiti di conoscenza tecnica.
"Mi piace""Mi piace"
Tullio, occorre entrare nell’ottica di idee che non possiamo fissarci su un giocatori e rilanciare – costi che quel costi – per prenderlo.
Mi piacerebbe molto, come ai tempi di Moratti, ma non siamo più in quelle condizioni. Oggi sono altre le squadre che possono fare così, a volte anche prendendo sole clamorose (Lukaku e Onana sono due esempi che ci hanno riguardato, fortunatamente dal lato giusto di chi tira il pacco).
Konè è un buonissimo giocatore ma se lo scorso anno la Roma lo ha preso per 18 mn (e non si trattava di una 17enne promessa ma di un giocatore già noto), direi che non si tratta di un profilo unico nel suo genere.
Per cui se è un profilo che piace, mi aspetto che si valuteranno alternative affini tecnicamente e fisicamente.
Questo saremo chiamate a fare, almeno in questa fase storica.
"Mi piace"Piace a 1 persona
A monte di tutto, io mi fido dei ns. Dirigenti…certamente alcune operazioni mi hanno lasciato perplesso, ma direi che siamo in buone mani.
"Mi piace""Mi piace"
Effettivamente ho delle certezze.
2. Che se non puoi vincere dominando e dando spettacolo devi provare a farlo in altro modo, perché a calcio non si gioca per divertire il pubblico avversario, ma per cercare il modo migliore per far punti in relazione alle tue forze, a quelle dell’avversario, al momento, alla situazione, ecc.
"Mi piace""Mi piace"
In relazione al mercato:
piena fiducia nei nostri dirigenti, ci mancherebbe. Quello che faranno, salvo errori che possono fare tutti, persino Giuntolone, sarò il meglio possibile.
E’ su cosa sia possibile che nascono le mie inquietudini, nei confronti della proprietà, però.
A me di Koné importa nulla, a meno che diventi un giocatore dell’Inter.
Se è stato pagato 18 e ora vale 50 vuol dire che una squadra che può permettersi di non vincere nulla da un centinaio d’anni, ha avuto l’occhio lungo e l’ha preso come investimento. Poi è effettivamente migliorato.
Noi, ce lo ripetono dirigenti e proprietà, dobbiamo essere competitivi in tutte le manifestazioni e possibilmente vincere qualcosa.
Nessuno pretende che si prenda Jamal o simili, ma se c’è una graduatoria in ordine di preferenze espressa da dirigenti+allenatore (e penso che siano anche loro leggermente consapevoli della situazione finanziaria ) la proprietà deve fare ogni sforzo per esaudirli. Perché non è questione solo di corsa, di forza o di tecnica. E’ questione di sapere stare i campo nei grandi confronti e questo qualcuno l ‘ha innato e allora costa di più, qualcuno forse lo può acquisire e allora si scommette (come 24°). Diouf potrebbe esserne un esempio . Timido prima, più sicuro nelle ultime uscite. Però io sei mesi fa avrei preferito giocare contro il liverpool con Mikhi, Ziello e persino Sucic che con Diouf
"Mi piace""Mi piace"
E infatti se le inserisci per tempo non devi usare Diouf, da subito, con Liverpool.
Dopo 1/2 stagioni di apprendistato, uso Bisseeck e non Darmian.
Più che arrabbiarti proprietà, prendetela con chi ha fatto si che il prodotto calcio italiano scadesse di valore così tanto. E sono in parecchi da chiamare in causa nella classe dirigente del pallone italico
"Mi piace""Mi piace"
Allora siamo d’accordo: se tu hai Pavard titolare e Darmian riserva, come 24°devi avere un Bisseck che se migliora nel giro di due anni può diventare la prima alternativa al titolare o addirittura il titolare stesso.
Come sempre d’accordo al 100% co lo Zio.
L’Inter è stata costruita in un certo mdo, ha ottenuto grandi risultati, cambiare adesso è molto rischioso e richiede notevoli disponibilità finanziarie.
Lo Zio osserva (come tutti credo) che le grandi squadre in Europa hanno la difesa a 4 e due ali di scatto e fantasia.
In Italia non si lavora tanto in questa direzione, sin dalle giovanili.
Personalmente da sempre credo che non esista un modulo di per sè portatore di vittorie, ma esiste un modulo più razionale dal punto di vista dell’occupazione equilibrata delle zone del campo.
Questo modulo è il 433.
Immaginiamo di dividere il campo in nove rettangoli uguali, sia sul lato lungo sia su quello corto (3×3).
Abbiamo tre rettangoli difensivi, tre mediani e tre davanti. ogni giocatore deve coprire la stessa area. In più c’è il decimo che raddoppia sulla prima punta avversaria o ‘esce’ quando sull’esterno un avversario salta il nostro difensore.
Avendo i giocatori adatti, questo è il modulo che io preferirei.
Perché in teoria? Perché i giocatori non sono tutti uguali tecnicamente ma neppure atleticamente.
Per esempio c’è chi ha scatto breve e non puoi chidergli corsa lunga e c’è chi ha corsa lunga e non puoi chidergli sprint bruciante.
In Italia spesso si privilegiano i giocatori ‘di gamba’. Questo è vero. ma non si può dire, a mio parere, che non si privilegino dalle giovanili gli esterni scattanti ed estrosi.
Il fatto è che spesso questi, anche quando sono talentuosi, poi non si affermano.
Per l’inter cito un nome: De Pieri, ma ne potrei citare tanti. Oggi in primavera ci sono esterni scattisti e fantasiosi in gran quantità, a partire da Zouin, per passare a El mahboubi e Pinotti.
In U18 ci sono Vukaj, Moressa, Konteh, Franchi.
In U23 Kamatà e Agbonifo.
Purtroppo dalle nostre giovanili non sono (ancora?) usciti i simil Lamine Yamal.
Il discorso si può estendere al panorama nazionale: lo stesso emergente Palestra ha si dribbling, ma è soprattutto giocatore di gamba, a tutta fascia, forte in progressione. Direi che è un Dumfries più abile nel dribbling ma meno portato ad accentrarsi come terza punta…sopraggiungente.
Tornando allo Zio, lui spiega le nostre caratteristiche e devo dire che sono cose che modestamente anch’io vado ripetendo.
le nostre due punte utilizzate con il modulo a tre condizionano, (per fortuna! visti i risultati) tutte le scelte.
Perché gli esterni devono necessariamente essere di gamba. Nessuno, almeno in italia, ha due punte d’area più 2 esterni attaccanti puri.
Questo comporta poca fantasia e giocate in certo senso ripetitive.
Simone aveva ovviato a questo problema con un centrocampo tecnico e con gli inserimenti a sorpresa (gioco liquido e non posizionale)
Cristian sempre con il centro campo tecnico ma al quale aggiunge la verticalizzazione sulle punte per gli inserimenti a sorpresa (cfr. gol dei centrocampisti e gol da fuori area nei quali primeggiamo)
Lo zio fa notare come tutti i nostri centrocampisti ‘di successo’ siano in realtà ex trequartisti. Lo era Barella, lo era Mikhi, lo era Calha, lo era Ziello, credo lo fosse Sucic.
Quelli che non lo erano (cioè non hanno la stessa capacità di palleggio (che nel nuovo ruolo si declina come capacità di uscire nello stretto, pulire la palla e inventare giocate fantasiose) o fanno fatica (Frattesi) o vengono dirottati in altro ruolo (Diouf).
Questa situazione crea un mix di tecnica corsa temperamento forza e intelligenza che in Italia funziona benissimo, sia offensivamente (abbiamo fatto oltre 30 gol più della seconda e quasi quaranta più della terza) sia sul piano difensivo, dove siamo in media con le migliori.
Tra l’altro in Italia il meccanismo funziona benissimo anche contro le squadre che si difendono, visto che con le piccole non abbiano di fatto lasciato punti.
Anzi, abbiamo avuto più difficoltà con le forti e questo potrebbe essere una conferma indiretta per chi vede problemi con le forti in Europa (anche se lì ci ha fermati il Bodo, oltre al rigore assurdo concesso al Liverpool a partita finita)
Il meccanismo è dunque difficile da smontare e ricostruire, anche perché come dice lo Zio, le carenze finanziarie delle nostre società impongono assolutamente alle migliori di fare risultati tangibili, pena un ulteriore arretramento nelle risorse a cui attingere.
In altre parole non si può rischiare.
Resta il problema che in Europa tutto questo potrebbe non essere sufficiente.
Do per scontato che sia così anche se ho qualche dubbio: due finali di CL e altre due edizioni in cui siamo usciti troppo presto, ma a seguito di episodi moooolto discutibili e comunque con squadre di livello come AM e Liverpol qualche dubbio me lo lascian).
Come mi lasciano qualche dubbio le imprese dell’Atalanta..
Forse con un paio di rinforzi giusti si può fare bene anche in Europa, anche così.
ma ammettendo che invece serva un cambiamento, non lo si può fare buttando tutto all’aria.
Servono 20 giocatori di movimento uno copia dell’altro. Poi servono due giocatori per sparigliare le carte in certe situazioni (ad esempio Bodo a San Siro).
Voglio dire che per me se prendi un fantasista sugli esterni o sulla trequarti devi prendere anche un altro giocatore, dietro di lui, che pur avendo i piedi, sia anche più incontrista degli attuali nostri centrocampisti
"Mi piace""Mi piace"
Si, diciamo che in attacco dietro la Thula vorrei Lewandoski e Malen, con Bonny e Pio a maturare con calma.
Ruben Dias e Akanji con Bisseck 25enne che può subentrare al bisogno.
Terrei pure tutti i cc attuali aggiungendo Konè che piace tanto, costi quel che costi.
Ahi…mi hanno svegliato.
Ma osservare il momento in cui verte il calcio italiano uscendo dalla bolla passata no?
"Mi piace""Mi piace"
Bisseck X
Akamji De vrji
Bastoni Carlos
Dumfries Diouf
Barella Ale
Calha X
Ziello Sucic
Dima X
Thuram Pio
Lauti Bonny
(gli accostamenti non sono d intendersi rigorosamente)
la X del difensore può essere un parametro zero affidabile
Quella del centrocampista si puà finanziare con lòe vendite di frattesi + LH.
resta da fare un investimento forte su un esterno/trequartista.
A m andrebbe bene anche Kostov, visto come se ne parla
Se sono farneticazioni folli, speriamo di…salvarci comunque con più assennatezza. perché altre che incassano un quarto di noi, di solito spendono di più
"Mi piace""Mi piace"
Nel frattempo stop a nuovi indagati per inchiesta: restano 5 iscrizioni circoscritte al mondo arbitrale.
Ottima stampa e ottimo pm direi….caccia alle streghe finita?
Forse hanno capito che il presunto ladro è stato derubato…
"Mi piace""Mi piace"
Leggo che probabilmente (sempre le pinze con i giornali) Tarantino non va più a Roma ma resta a Milano.
Forse abbiamo un’altra proprietà squattrinata o forse abbiamo la ragione per cui è saltato l’arrivo di Sbravati.
O forse semplicemente i motivi di un trasferimento saltato non sono solo economici
"Mi piace""Mi piace"
I motivi di un trasferimento saltato possono essere molti. Una serie di addii di persone prestigiose qualche dubbio lo fa nascere, soprattutto se diverse persone che trattano per motivi di lavoro con la dirigenza del settore giovanile, parlando con te, li alimentano e li confermano.
Sui giovani però sospendo il giudizio, perché ci sono stati consistenti investimenti a livello strutture
"Mi piace""Mi piace"
Guarda, può essere vero tutto, personalmente non consoco le dinamiche a livello giovanile e apprendo come positivo il fatto che si stia investendo sulle strutture, la base di ogni processo di sviluppo.
Però ritengo che quando una persona ricopre datanti anni un incarico, rientri anche nelle normalità delle cose che si possa cambiare: per volere della stessa persona (desiderosa di avere nuovi stimoli, non solo economici) o anche della società che vuole imprimere un cambiamento di metodo (anche qui esulando da meri motivi economici).
"Mi piace""Mi piace"
Già: uno è desideroso di nuovi stimoli e va dall’Inter all’atalanta, come hanno fatto in diversi. (tutti con un marchio interista storico e indelebile)
E un altro dopo una relativamente breve esperienza al’Inter cerca di tornare alla Roma, da dove se n’è venuto, pur avendo ancora due nni di contratto.
Ecco che cosa dice Biasin sul mercato, da FC Inter 1908
Il messaggio che (i dirigenti, ndr) vogliono far passare alla proprietà è: ok i giovani, ok le plusvalenze, ma la fortuna di questo gruppo l’hanno fatta gli Acerbi, Calhanoglu, Mkhitaryan che non piacciono troppo ai fondi che vogliono creare plusvalenze”.
Siamo in parecchi ad avere questa opinione, che magari sarà pure sbagliata
"Mi piace""Mi piace"
Beh, un conto è allenare/dirigere prima squadra Inter – che ha possibilità e ambizioni maggiori dell’Atalanta – un conto le giovanili.
È un mondo che non conosco ma non troverei scandaloso se dopo tanti anni posso cambiare – magari lo stimolo deriva dal fatto che loro i giovani li lanciano in prima mentre noi li usiamo come merce di scambio, chi lo sa – decido di farlo.
Se lo dice Biasin ovviamente mi inchino: con lo scorso mercato saremmo anche per lui dovuti arrivare tra il quinto e il sesto posto a prescindere. Per non parlare delle sviolinate su Icardi…
Ricordo solo per la 1498 volta che a noi gli Acerbi di turno non mancano affatto. E che nessuno chiede una rosa under25. Solo un giusto equilibrio che noi stiamo costruendo solo a partire da ultimo mercato.
Dove incredibilmente abbiamo vinto scudetto nonostante ben 5 acquisti under25. Assurdo
"Mi piace""Mi piace"
A parte Pio, che non è un acquisto, quello decisivo è stato il vecchio Akanji. Gli altri hanno fatto qualcosa, magari faranno molto bene in futuro. magari con lookman e Koneè (o gente pront di quel livello) facevamo meglio subito.
Siccome tutti gli addetti ai lavori parlano di mercati risicati e di risultati superiori al previsto, pur con i limiti imposti dalla proprietà, non resta che denigrarli tutti e il gioco è fatto: hai ragione tu.
Oh io spero che vinciamo anche stasera.magari con un gol di un giovane.
"Mi piace""Mi piace"
Io dico solo che ti fanno vincere i giocatori che arrivano già forti (costosi o colpi a parametro zero) oppure i giovani che dopo 2-3 stagioni si affermano
"Mi piace""Mi piace"
Samaden se ne andò ai tempi di Zhang.
Romano: “Top club in Germania voleva Sucic! Ma Inter non l’ha preso per plusvalenza…”
La squadra ha vinto lo scudetto con vantaggio in doppia cifra. Qui si diceva che se arrivavamo quarti era un miracolo. Chi diceva che avremmo lottato per lo scudetto veniva deriso.
I dubbi su Pio (e gli altri giovani) e su Chivu, nonostante qualche tentativo di inversione a U, nei post di questo blog, sono lì da leggere per fortuna, basta averne la voglia. Chi diceva altro veniva deriso.
Chi ha messo a rischio il bilancio, comprando a destra e manca vecchi e meno vecchi, come piace a chi scrive i post, per accontentare l’allenatore è a 15 punti da noi. Chi lo faceva notare è stato insultato.
Ero passato per leggere i festeggiamenti e peana per TUTTI per un’annata fantastica conclusa con due trofei e creando valore anche economico, e invece è più importante portare avanti le proprie crociate, perse su ogni fronte peraltro se confrontate con i fatti di ciò che è successo sul campo. Perché sì: purtroppo conta ancora quello alla fine. Ma niente, non si molla comunque…
Evidentemente la linea editoriale è quella e piace così. Leopardi, a confronto, è Tonino Guerra se si riesce a scrivere così anche in un’annata che porta una storica coppia di trofei, accaduta solo un’altra volta nella nostra storia.
Non disturbarti a rispondere e non prendertela, tornerò a dare un po’ di morale a tutti al prossimo trofeo!
"Mi piace""Mi piace"
Ciao phragrance, bentornato.
Stasera bravi tutti.
Confortato dalle parole di Marotta che, tra gli altri, sostiene che i giovani presi hanno avuto bisogno di un po di tempo per crescere. Quale modo migliore di dare tempo se non quello di poterli inserire gradualmente?
E che si proseguirà lungo questa strada, inevitabile per club italiani.
Gli esperti non mancheranno: Dum, Akanji, Bastoni, Dima, Barella, Lautaro, Chala, Thuram, Zelinski, Augusto….SONO ESPERTI. E dimentico qualcuno.
I nuovi di quest’anno è ragionevole pensare il prox potranno dare un contributo progressivamente maggiore.
Così si possono rendere lunghi i cicli, se non hai uno sceicco come proprietario.
Non correndo dietro al capriccio di turno perché….lo ha scritto Biasin o chi per lui.
"Mi piace""Mi piace"
Non dovesse funzionare, sgraaat, si fa autocritica e si abbassa la testa per migliorare
"Mi piace""Mi piace"
Un pò di negativismo…ne abbiamo oggi ? beh basta attendere qualche giorno e arriva…scommettiamo ? Dai ragazzi godiamocela !
"Mi piace""Mi piace"
credo proprio che questo doppio trionfo sia l’occasione ideale per porre fine a un’esperienza che mi ha logorato oltre ogni previsione. Ringrazio tutti quelli che mi sono stati vicini e anche chi mi ha avversato dialetticamente, perché comunque senza contraddittorio non ci sono verifiche né approfondimenti.
la decisione l’avevo presa da tempo e non ha nulla a che fare con eventuali critiche dell’ultimo minuto, perché sui temi fondamentali ritengo che l’andamento stagionale abbia confermato, dal mio punto di vista, le posizioni di fondo che ho sempre espresso
"Mi piace""Mi piace"
Di Marotta io evidenzio un paio di passaggi della sua intervista di ieri sera per me significativi sul nostro prossimo futuro
1) “Ringrazio ancora le componenti, soprattutto la proprietà che ci fa lavorare tranquilli con ampi poteri di delega.”
2) “Non è il caso di cambiare più di tanto, ci sono svincolati ma l’anagrafe crea il destino. Massimo rispetto per chi non sarà più con noi ma fa parte del gioco e della vita. Ci sono protagonisti nei cicli che poi vengono meno, ma si va avanti; non ci sarà rivoluzione ma inserimento graduale dei giovani”
Ampia delega = la proprietà, checché ne dicono certi giornalisti so tutto io alla Biasin, se ne frega se comprano Diouf o me. Sono responsabilità in seno alla dirigenza.
Gradualità e giovani = si proseguirà (finalmente oserei dire) nel solco dell’ultimo mercato perchè unico modo che hanno i club italiano per cercare di “durare”
"Mi piace"Piace a 1 persona
Luciano, se i motivi sono di ordine strettamente personale, mi inchino. Se invece la tua decisione è causata dal logorio dialettico su visioni differenti sulla filosofia della gestione societaria,beh dai non ti sembra una motivazione un pò azzardata…lo scrivo nel pieno rispetto di una decisione sulla quale non ho nessun diritto di critica,se non quello di sperare che tu riveda la tua scelta…perchè rovinarsi un momento così bello per noi tifosi,lasciando che opinioni diverse creino stress ed arrabbiature inutili ,visto che stiamo comunque parlando di sport ?
"Mi piace""Mi piace"
Ok….quindi mettiamo il cartello di “Chiusura attività ” ?
"Mi piace""Mi piace"
Faccio una rara eccezione al mio proposito di non scrivere più in rete perché penso che gli amici del blog possano avere piacere di ottenere qualche informazione in più sulla partita U16 Inter Bologna che, come sapete, si è chiusa sull’1-0 per noi con gol di Pippo che ci ha consentito di accedere alle semifinali.
Tra l’altro penso che il discorso sulle giovanili sia relativamente meno portatore di scontri snervanti rispetto a quello sulla prima squadra
E’ stata una partita bellissima e molto interessante, a conferma del fatto che se c’è equilibrio in campo e le due squadre giocano entrambe per cercare di superarsi, anche un 1-0 può risultare attraente.
La condizione è che le due squadre oltre ad avere una fase offensiva importante, sappiano anche attuare quelle misure preventive che impediscano un brillante 6-4.
Certo, se poi entrambe dispongono di vari giocatori che ne saltano tre e vanno in porta, il 6-4 diventa inevitabile e divertente.
Ma mi sembra che nella finale di Fa Cup si sia visto che se c’è equilibrio anche le squadrone inglesi straricche di fenomeni chiudono partite importanti sull’1-0
Inter Bologna è stata una partita sotto il segno di un grande equilibrio, che si era già visto nella partita di andata quando a Bologna abbiamo pareggiato uno a uno, segnando il nostro gol al terzo minuto di recupero.
Con questa vittoria accediamo alle semifinali, dove incontreremo la Roma, prima a Milano e poi nella capitale.
Roma fortissima, che ha sotterrato l’Atalanta sotto un nettissimo 5-1 (2-1 per l’Atalanta a Bergamo)
Questo fatto mi costringe a una riflessione: i nostri 2010 hanno stravinto il campionato Under 14, nel quale né Roma né Bologna se ricordo bene sono state le principali contendenti.
Poi hanno vinto il campionato u15 e l’avversaria più tosta è risultata la Fiorentina (2-1 in finale).
Una cosa mi sembra certa: il divario tra noi e alcune rivali si è progressivamente attenuato. Su questo si deve riflettere a mio parere.
Come si deve riflettere sul perché una squadra che viene da due vittorie conscutive in campionato e ora gioca le semifinali per la terza volta, abbia un solo giocatore (il portiere) convocato nella rappresentativa nazionale.
La nostra squadra dispone di almeno 5 giocatori di qualità tecniche assolutamente fuori dalla norma in categoria.
Nessuno di questi è un colosso atleticamente, per cui posso anche capire che i dirigenti nazionali pensino non abbiano il peso per reggere confronti internazionali.
Ma a mio parere, oltre al portiere, almeno altri 2-3 giocatori hanno una completezza qualitativa e organica meritevole di maggior attenzione..
resta il fatto che probabilmente alcune squadre, per gli acquisti o per la crescita interna, hanno ridotto un divario che due stagioni fa era nettissimo.
E forse qualcuna potrebbe averci superato
Ma veniamo alla partita:
Noi abbiamo schierato:
Costante
Seghezzi Forlani Lucarelli Barcella
Palmini Omini G Ferri
Omini P Serntoni Penta
In panchina (quasi tutti subentrati nel corso del secondo tempo): Locatelli Bagnara Poltronieri Di Carlo, Marchesi, Castellarin, Menegazzo, Vanacore e l’unico 2011, Tedesco, il solo nazionale della sua categoria.
Come dicevo non ci sono stati atteggiamenti difensivi esasperati, solo la normale accortezza indispensabile anche in squadre che cercano di vincere.
I nostri hanno giocato una buonissima partita, di squadra, con i talenti che hanno corso lottato e sofferto e con gli altri che hanno fatto bene anche sul piano della tecnica e della manovra.
Nel secondo tempo abbiamo ottenuto il sospirato vantaggio al termine di un’azione personale insistita di Seghezzi, che poi pescava in area Pippo gol, abilmente sottrattosi alla marcatura degli avversari e lucido nella conclusione.
In precedenza e anche dopo abbiamo costruito diverse interessanti azioni non andate a buon fine per un pizzico di sfortuna o per bravura difensiva avversaria.
Anche loro hanno manovrato tanto, mettendo in evidenza a mio parere soprattutto il numero 10 Lima.
Tuttavia raramente sono riusciti a minacciare Costante che, a parte alcune uscite ha fatto la prima parata, non difficile, nel recupero, dopo che l’arbitro con una decisione a dir poco strana, ci aveva lasciati in 10 uomini, espellendo mi pare Seghezzi
ma veniamo a sintetiche pagelle
Costante:
è nazionale e se lo merita, anche se è stato impegnato solo in ordinaria amministrazione
Seghezzi:
mi è piaciuto molto e non solo per l’azione arrembante che ha portato al nostro gol. Abile in marcatura come in disimpegno
Forlani:
un colosso. Insuperabile e sempre pronto a rilanciare l’azione
Lucarelli:
ha chiuso tutto quello che cera da chiudere, con concentrazione e lucidità
Barcella.
In altre occasioni l’ho visto più determinato e determinante, ma ha tenuto il campo con autorevolezza
Palmini:
giocatore preziosi del tutto affidabile.In mezzo al campo corre, contrasta e dialoga con buona proprietà
Omini. G
gli amici lo sanno, è il mio Modric. Oggi non era partita da fioretto, ma lui oltre a combattere ha trovato modo di regalare qualche giocata delle sue
Ferri:
il capitano è sempre tra i migliori. Giocatore completo, non si può discutere
Omini P:
Altro artista del pallone. Chairo che per il momento almeno nelle parttie più combattute non riesca a farsi largo di forza, ma resta un pericolo costante per qualsiasi difesa di categoria
Serantoni:
Quinto gol (spesso decisivi) in sei partite, non tutte disputate integralmente, dopo il rientro.
Ha il gol nel sangue. Mi sembra cresciut anche come strttra complessiva.
Penta:
altro giocatore che mi pare in netto progresso.Buono tecnicamente è sempre stato, ma col Bologna gli ho visto c vincere contrasti e prodursi in rientri davvero importanti.
Tutti i subentranti hanno dato un contributo significativo. Mi piace ricordare Poltronieri, perché er da un po’ che non mi capitava di vdrelo, almeno così ricordo.
Mister Dellafiore:
A me piace molto, credo che oltre alla competenza calcistica trasmetta ai ragazzi sano interismo, orgoglio e appartenenza.
Adesso la prova più difficile, contro la Roma aspetta lui e i ragazzi. Aldilà di come vada a finire, conto sul fatto che non mi deluderanno
"Mi piace"Piace a 2 people
Ciao Luciano, sempre benvenuti i tuoi post. In effetti come avevamo detto tempo se è comprensibile che gli addetti considerano i gemelli Omini senza un futuro da professionista a causa dei loro limiti strutturali non è possibile ragionare allo stesso modo con Noah Forlani ad esempio, veramente completo sotto tutti i punti di vista (mi pare che l’ultimo centrale di prospettiva (rimasto tale), bettella, fosse sicuramente meno potente fisicamente). E a quanto pare anche Ferri. Serantoni hai detto che non ha il peso della prima punta ma che si è rafforzato….credi che almeno questi tre posso aspirare il prossimo anno alle nazionali? Se ricordo bene Pio ha avuto proprio tra 15 e 16 anni la crescita imponente
"Mi piace""Mi piace"
L’u18 ha pareggiato 2-2 a Interello contro la Roma (gol di Moressa e Franchi), Nostri sono rimi in classifica cin due puti sulla roma che ha concluso la regular season, mentre noi abbiamo da giocare ancora a Roma contro la Lazio. Primo posto assicurato, dunque
"Mi piace""Mi piace"
Una notizia che, se confermata, a me farebbe molto piacere: Sergio Zanetti potrebbe tornare ad allenare una delle nostre giovnili
"Mi piace""Mi piace"
Oggi San Siro, festa bellissima
Della partita interessava pochino ma Mosconi, che non conosco, sembra avere buoni guizzi.
Per il resto senza voce per canti incessanti e scenografia clamorosa
"Mi piace""Mi piace"
Nella giornata in cui il popolo nerazzurro ha vissuto l’ebbrezza del trionfo, stretto attorno ai suoi dirigenti e giocatori, parlare di giovanili può sembrare fuori luogo, ma non è così, secondo me.
Non solo perché proprio dalle giovanili vengono personaggi importanti, protagonisti del trionfo dei grandi, dal direttore sportivo Ausilio all’allenatore Chivu a giocatori come Dimarco, Pio Esposito e Di Gennaro (per non citare quelli ancora sulla rampa di lancio e quelli che con la loro cessione hanno consentito arrivi importanti), ma anche perché la speranza è che da lì vengano nuove risorse per il futuro.
Lascio ai cantori professionisti il compito di celebrare questa giornata esaltante e racconto qualcosa di una partita, importante nel suo…piccolo, delle giovanili.
Non senza avere espresso una valutazione che so molto soggettiva e criticabile
Per me il percorso della scorsa stagione, con
il campionato rapinatoci per un punto;
la finale di Cl eliminando tra gli altri Bayern e Barcellona; la semifinale di CI e
la finale di Super Coppa,
non è stato meno entusiasmante.
Ma torniamo ai nostri giovani.
Quasi mentre andava in scena a san Siro Inter Verona, partita utile solo per i festeggiamenti, a Interello andava in scena una gara che su un altro livello ovviamente rivestiva grande importanza.
Penultima giornata del campionato nazionale U18 (ultima per gli ospiti che nella giornata conclusiva osserveranno il turno di riposo): si affrontano a Interello le due squadre più forti del panorama nazionale, squadre che spesso si incontrano nelle finali delle varie categorie.
L’Inter è prima con 74 punti in 33 partite, la Rom seconda con 72 puti in 34 partite.
Non ci fossero i play off questa partita assegnerebbe lo scudetto.
Sui play off, devo riconoscere che sono un’occasione importante per accelerare la crescita dei ragazzi: sono gare in cui bisogna dare il meglio, match da dentro o fuori, contro gli avversari più forti.
Lì o ci sei o non ci sei.
Sul piano puramente sportivo però secondo me, se ci sono i gironi, i play off sono indispensabili, ma se c’è un campionato unico nazionale garantiscono spettacolo, ma sono l’occasione per far vincere…chi ha perso.
Non lo dico per Inter che a livello di U18 viene penalizzata, ma, per esempio a livello di U20 usufruisce di questa ancora di salvataggio dopo una stagione deludente.
Inter Roma U18.
Da un certo punto di vista potrebbe sembrare una partita quasi inutile: le due squadre hanno staccato di molti punti tutte le contendenti vanno di diritto alle semifinali dove aspetteranno le vincenti dello scontro tra quelle piazzatesi dal terzo al sesto posto.
Ma in Inter Roma è in gioco molto di più: non solo il primato, anche un altro tassello di una rivalità ormai storica fra protagoniste a tutti i livelli del settore giovanile.
Noi L’affrontiamo con un turn over abbastanza sorprendente dal mio punto di vista.
Fuori Sorino, stanno in panca giocatori come Moranduzzo, Breda, D’Agostino, Carrara, Virtuani.
Questo comunque l’undici iniziale:
Lleshi
Lissi, Pavan Peletti, Williamson
Putsen La Torre Grisoni-Fasana
Franchi Strand Moressa.
La partita si rivela subito combattuta e di livello: entrambe le squadre cercano di vincere, come si compete al loro lignaggio.
Non dirò che si gioca senza tatticismi, perché considero questa espressione, molto di moda, completamente insensata.
Senza tatticismi non si può giocare a calcio.
Il mister dovrebbe solo dire ai ragazzi: andate dentro e fate quel che volete.
Invece no, ci sono sempre precise disposizioni tattiche, finalizzate al fatto che entrambe giocano per vincere.
Partono meglio loro che appunto devono prevalere se vogliono sperare di finire al primo posto (ma anche in quel caso, se l’Inter facesse punti all’ultima giornata, non ci supererebbero).
Il risultato di questo buon inizio è il vantaggio ottenuto da Texeira, che sfrutta un errore di un nostro giocatore il quale, in uscita, si fa soffiare palla: in vantaggio numerico nella ripartenza, i romanisti sfruttano l’occasione e vanno a segno.
Ma l’Inter non ci sta e comincia a macinar gioco, senza concedere nulla ai capitolini che provano sempre a rendersi insidiosi.
I nostri sono imprendibili soprattutto sulla fascia sinistra, dove imperversano il “Griso” e Moressa.
Non si contano le palle messe in area che non trovano lo stoccatore risolutivo.
Ma il gol è maturo, come suol dirsi e lo segna proprio ‘More’, concludendo una bellalazione elaborata, sviluppatasi questa volta sulla destra.
Passa poco tempo ed è Franchi, dopo una combinazione irresistibile, a chiudere la rimonta.
Da questo momento sino a metà della ripresa il dominio dei nostri è assoluto: vengono fallite numerose occasioni da gol, due o tre addirittura con conclusioni di piede o di testa effettuate in piena libertà dal dischetto del rigore.
Chi sbaglia paga: è una legge del calcio e non solo.
Nel finale l’Inter perde un po’ di ritmo e intensità, comincia ad arrivare in ritardo sulle seconde palle, non riesce più a pressare con lo stesso slancio precedente.
I cambi non sortiscono l’effetto sperato e così nel finale, arriva il gol del pareggio romanista, segnato dal centravanti Camara.
Niente di male, concludiamo al primo posto, a prescindere dal risultato dell’ultima giornata, ma di sicuro un avvertimento: la squadra, che ha dominato la stagione pur avendo ceduto molti giocatori alla Primavera, non avrà certo gioco facile nella final four, anche in attesa di conoscere la prossima rivale.
Le prestazioni individuali
Lleshi:
sempre sicuro e attento. Incolpevole sui gol.
Lissi:
molto impegnato in fase di contenimento, non ha potuto salire con la solita continuità
Pavan:
gli attaccanti giallorossi sono forti, lui insieme ai compagni li blocca quasi sempre
Peletti:
come il compagno di reparto, viene molto impegnato ma se la cava con buona efficacia.
Due gol subiti potrebbero sembrare troppi per la coppia di centrali, ma bisogna considerare che il primo è venuto per un errore di un compagno e il secondo in mischia, dopo una serie di corner.
Williamson:
se non sbaglio è la prima volta che lo vedo, almeno dall’inizio. Tosto e potente, ma non è…Sorino.
Putsen:
per me sicuramente tra i migliori in campo. Non ho capito la sostituzione, per quanto arrivata all’86’. E’ giocatore, sa manovrare e si è prodotto anche in alcuni strappi interessanti
La Torre:
la solita prestazione preziosa sia in fase di contenimento sia come organizzatore della manovra. Un paio di volte arriva al tiro, ma ha la sfortuna di trovarsi la palla non sul piede forte.
Grisoni Fasana:
inizia molto forte, con qualità e intraprendenza, cal comprensibilmente alla distanza e viene sostituito nel finale.
Franchi:
credo che da esterno come gioca ultimamente abbia trovato la sua posizione ideale. Veloce e incisivo, non si limita a fare l’ala ma entra in area e riesce ad essere esiziale
Strand:
non so perché sia stato preferito a Carrara, forse perché serviva una torre, uno che facesse da catalizzatore del pallone davanti. Lui si batte con vigore entra in modo determinante nella realizzazione di un gol, ma perde troppi duelli e soprattutto manca almeno un paio di occasioni favolose.
Moressa:
Kevin inizia deliziandoci con alcune giocate in tandem con il Griso, che mettono in crisi la difesa giallorossa.
Segna il gol del pareggio e continua su quei livelli fino al comprensibile calo nei minuti finali.
Allenatore: Fautario
grandissima stagione, tre mille difficoltà per il su e giù continuo che mina un po’ la continuità e le certezze del gruppo.
In questo match a me, da dilettante, qualche decisione iniziale e anche qualche sostituzione non è sembrata convincente, almeno per i tempi. Ma di certo lui sa quel che conviene
"Mi piace"Piace a 2 people
Grazie…Luciano !
"Mi piace""Mi piace"
Veramente divertente (o triste, dipende da che lato si guarda la medaglia) il dibattito sul budget di mercato per l’Inter: siamo partiti da 30/40, poi 50/60 (ma con postielle), alcuni 90.
Poi: si cerca il colpo mediatico che, ovviamente, se poi non dovesse materializzarsi (probabile) scatenerebbe la grida allo strozzinaggio.
Il mix e la continuità, così come la delega gestionale, citati da Marotta credo siano l’unica vera indicaizone di cosa dobbiamo realisticamente aspettarci. Poi chiaro che un’eventuale uscita di Bastoni (faccio un esempio) per un’offerta enorme cambierebbe lo scenario ma personalmente non l oritengo molto probabile.
Cosa si fa pur di distogliere l’attenzione da altri
"Mi piace"Piace a 1 persona
Lautaro assicura che non rimarrà nel calcio, “che è un ambiente che non mi piace. Non sentirete più parlare di me: sparirò”.
Frase molto emblematica detta da un giocatore che mi sembra tra i più diretti e sinceri che ci siano
"Mi piace""Mi piace"
Dove l’hai letta o sentita, Roberto, questa interessante dichiarazione? E che cosa significa secondo te? Che tutto il calcio è uno sport marcio?
"Mi piace""Mi piace"
E’ intervista, molto interessante, rilasciata su gazzetta credo e ripresa dai canali inter
https://www.fcinternews.it/in-primo-piano/lautaro-se-non-mi-cacciano-chiudo-all-inter-per-raggiungere-meazza-serve-che-1009475
La frase la pronuncia in chiusura.
Si, credo che il mondo del calcio – comunemente ai mondi in cui girano paracchi denari – sia marcio.
Nel calcio, come in politica, l’aggravante è la presenza di gente mediamente ignorante (i calciatori sono in gran parte ignoranti, credo sia un dato di fatto) che adotta comportamenti spesso fraudolenti unicamenti orientati al denaro. E’ un mondo, come quello politico, estremamente opaco e autoreferenziale che si ritiene intoccabile in virtù della sua popolarità.
Ovviamente ci sono, come dappertutto, delle eccezioni ma la caratteristica di fondo è quella: a partire dai livelli più bassi per poi salire ai vertici. Basta vedere le mosse dell’Uefa e della Fifa.
Perchè lo seguo mi dirai? Per pura e semplice passione che mi rende in grado di andare oltre. Ma spesse volte ho avuto la tentazione di dire basta.
"Mi piace""Mi piace"
Per me nel calcio come nella vita ci sono marciume e nobiltà
"Mi piace""Mi piace"
Spesso questi estremi convivono nella stessa persona.
Comunque per me se davvero le ha dette, se le ha dette in questi termini e se intendeva questo, mi ha profondamente deluso. Non mi piace chi sputa nel piatto nel quale mangia a quattro palmenti. E perché non se n’è andato subito dpo essersene accorto?
"Mi piace""Mi piace"
Io ho riportato dei virgolettati, quindi credo proprio siano fasi che ha pronunciato.
Perchè rimane? Perchè ci mangi sopra. Se il calcio è marcio e ci fai parte un po’ di marcio lo mangi (fa comodo).
Molti lavori fanno fare cose che uno non farrebbe se potesse scegliere ma….le fa perchè vive con quello. Non mi soprende minimanente.
Poi chi ha un minimo di buon senso si eclissa e fa altro (vedi R. Baggio), altri invece restano attaccati fino ai denti e diventano procuratori, promotori, intermediari, ecc. E poi saltano fuori i “casi Bagni” che candidamente ha ammesso qui funziona così.
Ma ci rendiamo conto che DIRIGENTI – non, con tutto il rispetto, semplici collaboratori – spesso diventano ex calciatori che hanno lasciato la scuola a 14 anni, hanno affidato la gestione delle loro finanze al procuratore di turno (perchè questo avviene) e poi improvvisamente assumono ruoli apicali nelle società in cui girano un sacco di denari?
In quale mondo (pseudo normale) ciò accade?
"Mi piace""Mi piace"
ma leggi la lista dei ministri, per favore. Almeno qui non ci resti se non hai una conoscenza del calcio che produca risultati. Tutti i dirigenti i procuratori e i tecnici che ho conosciuto io, di calcio ne capivano più di me. Non che ci voglia molto, lo ammetto…
ma poi come si fa ad avere passione per…il marciume?
"Mi piace""Mi piace"
Dipende che ruolo hai.
Se hai sempre e solo giocato a calcio potrai anche essere un buon osservatore, perchè guardi chi ha fatto il tuo mestiere, ma un dirigente deve saper pianificare e fare molto altro.
Mondo iperautoreferenziale, come la politica: già questo è un pessimo indicatore di reale meritocrazia
Io nel poco che ho visto sono rimasto piuttosto schifato. Ma lo sport mi piace per cui lo seguo. Ma il marcio l’ho visto – ai livelli bassi – e lo percepisco (scandali che escono di tanto in tanto).
"Mi piace""Mi piace"
Se diamo peso agli scandaletti che escono di tanto in tanto, ci ritiriamo in un eremo nutrendoci con acqua e radixi e non ne usciamo più. Io di scandali non ne ho mai visto. Ho incontrato invece molti falliti nel calcio che ne parlano continuamente. Non esiste attività che non sia autoreferenziale. Che uno scienziato sia grande lo decreta la comunità scientifica, non un viandante.Ma mi rendo conto che è tutto inutile: è proprio l’approccio alla vita che abbiamo a renderci incompatibili. Non dico che il mio sia migliore eh, dico solo che è diverso
"Mi piace""Mi piace"
Dire “io di scandali non ne ho mai visti” non significa molto. Il fatto che tu non li abbia visti direttamente non li rende inesistenti. Io non ho mai visto un omicidio, quindi?
Anche un fallito può dire una cosa vera, così come una persona di successo può dire una sciocchezza. Il valore di un’idea non dipende dallo status sociale di chi la pronuncia. Poi, certo, probabilmente tanti di quelli che hanno fallito denunciano solo dopo aver fallito: a maggior ragione ti fa capire lo spessore di chi gravita in quell’ambiente.
Diciamo poi che i metodi di valutazione della comunità scientifica sono un filo più oggettivi di quelli del mondo del calcio. Se uno scienziato commette sciocchezze a ripetizione non trova continuamente nuove opportunità come capita a coloro i quali hanno buoni procuratori per esempio.
Tornando a Lautaro, non capisco la critica: sa giocare a calcio, il calcio gli dà da vivere e continuerà a svolgere quest’attività fino a che sarà sufficientemente ricco (secondo i suoi standard) per smettere e non aver più nulla a che fare con un mondo che non ama. Come si può dire “sputa nel piatto dove mangia”? Io non tollero il mondo nel quale lavoro, non ho amici che vengono da questo ambiente e di certo non ne vorrò un domani quando mi ritirerò. Ma è ciò per cui ho studiato, che so fare e che mi piace fare. Perché dovrei cambiare?
"Mi piace""Mi piace"
l’ho detto prima, abbiamo una visione del mondo opposta, Voi avete i vostri buoni motivi per avere la vostra, io ho i miei buoni motivi per avere la mia.
Io non ho mai visto omicidi ma non sono un poliziotto e non frequento criminali. Invece frequento il mondo del calcio molte ore al giorno da una settantina di anni e vedo che nel 99% dei casi quelli bravi arrivano, quelli scarsi no. Qualche volta, tornando dopo molti anni, alcuni ammettono che si lamentavano di ingiustizie ma in realtà loro erano delle sole. Comunque se leggi con attenzione non ho detto che non ci siano episodi negativi: penso solo che non ce ne siano più che nelle altre attività.
Le squadre professionistiche sono aziende e c’è un giudice abbastanza oggettivo: il mercato. Se sei scarso e contribuisci a far fallire l’azienda per cui lavori sei fuori.
Io per avere l’abilitazione all’insegnamento sono stato valutato da altri professori, non da un viandante. resto convinto che per me non può essere che così in ogni campo: solo chi ne sa più di te può valutarti con maggior approssimazione al vero.
Non so dove lavori tu, ma se lavori per qualcuno non credo che vai in giro dicendo che fa schifo.
Confermo: Lauti mi ha deluso umanamente. Baggio è tutta un’altra storia. Lui ha delle passioni che lo hanno intrigato più che rimanere nel calcio. Ma non l’ho mai sentito sputare su ciò che gli ha dato fama e soldi. Soldi per fare da…pensionato ciò che più gli piace.
Comunque va bene così, sbaglio io. Pazienza
"Mi piace""Mi piace"
Personalmente l’ho assimilato alla politica perché mondo “piccolo”.
In altre realtà, le “raccomandazioni” (chiamiamole cosi) certo che ci sono ma sono più diluite a causa di numeri enormemente maggiori dell’industria. E rendono pertanto il marcio meno intenso.
Riporto qui sotto un articolo de L’Espresso di un paio di anni fa che riconosce come ci possa essere la volpe e l’uva ma anche che i problemi ci sono e bisogna capirne le radici. E il marcio è probabilmente uno di queste.
Onestamente che il talentuosissimo arrivi cmq è ovvio, ma i super talenti sono pochissimi. Anche gli scienziati da Nobel emergono ma loro non sono la regola: il mondo della scienza come gli altri mondi, è formato per la maggior parte non da geni per cui sarebbe auspicabile ci arrivi che merita di più. Pur non essendo genio. Il livello medio si alzerebbe e ne beneficerebbe il movimento.
Ricordo lo scorso anno una celebra intervista di Baggio in cui disse “ci sono miei ex colleghi che non sapevano fare 3 palleggi oggi dare giudizi”. Ecco, come possono arrivare ad alti livelli persone così scarse? E lo dice uno che è arrivato eccome, quindi non mosso dall’invidia. E questi soggetti mediocri li abbiamo visti, in tutte le squadre.
https://lespresso.it/c/inchieste/2024/7/23/i-vivai-delle-squadre-di-calcio-italiane-va-avanti-solo-chi-paga/51538
"Mi piace""Mi piace"
Ma non credo ci sia una visione del mondo corretta e una no. A me Lautaro è parso molto sincero: ha detto che ha avuto il pensiero di andarsene e poi alla fine è rimasto “Ma ce l’avevo anche con me stesso, perché non ero esente da colpe.” , credo fosse semplicemente deluso. Poi non ama il mondo del calcio, ma dell’Inter ha parlato solo bene.
Anch’io non parlo male del mio datore di lavoro, proprio perché adoro quello che faccio e sono felice di poterlo fare a certi livelli, ma riconosco che il settore in cui pratico non è certo un ambiente che mi fa pensare “wow, che bello, voglio restarci anche quando smetterò”.
"Mi piace""Mi piace"
Paolo Condo’, uno dei pochi giornalisti che seguo perché scrive in modo equilibrato, riporta: “La Serie A è diventata un campionato di formazione. Svezza i giocatori per poi venderli ai club dei Paesi più facoltosi”.
Per poi riportare “una squadra” di giocatori forti ceduti all’estero dai team italiani negli ultimi anni.
In teoria un’ovvieta’ se si osservano i flussi economici ma spesso non percepita.
"Mi piace""Mi piace"
Ciao, pare che domani ci sarà spazio per i giovani, in particolare Cocchi e Mosconi, che a questo punto mi sembrano i due più “visti” dall’allenatore, contento per loro se fosse vero.
Però onestamente, sempre basandomi sulla mia “ignoranza”, non mi torna il perchè abbiano visto invece pochissimo spazio altri giovani come ad esempio Kamate e Alexiou. In particolare il primo mi aveva impressionato in coppa italia e con tutto il rispetto per Diouf, come piede e gamba mi sembra potenzialmente di un’altra categoria.
Ripeto, è solo una mia riflessione che lascia il tempo che trova, ma vorrei chiedere a Luciano cosa ne pensa.
"Mi piace""Mi piace"
A me sembra che non percepisca questa ovvietà solo chi ha fatto una polemica di un anno solo perché ho definito miracolosi i risultati raggiunti dalla nostra Inter in sei anni, anche a livello internazionale con una finale di El, due finali di CL, il passaggio in prima fascia in CL oltre a tutti i tituli italiani e ai piazzamenti di lusso.
Per il resto, se intendevate sostenere che viviamo in un brutto mondo dove la corruzione è diffusa e premiata e dove spesso amichettismo e nepotismo fanno premio sui meriti, sfondate una porta aperta.
Diciamo che l’unica differenza sta nel fatto che io credo si possano raggiungere posizioni che non si meritano, ma sia molto difficile mantenerle là dove i risultati, sportivi e/o finanziari definiscono con chiarezza i limiti del tuo operato.
Fuor di metafora credo che per esempio se Allegri e Ausilio sono dove sono da anni, qualcosa in più …della media devono avere. Poi anch’Io ad Allegri preferisco Chivu Fabregas, Simone Inzaghi, Spalletti Conte e l’antipatico Gasp.
Su Baggio sinceramente non capisco: per capire di calcio bisogna essere raffinati palleggiatori? A parte il fatto che lui deve aver giocato con gente strana, se devo dar credito a quello che diceva lLedholm dei suoi Primavera: tutti sanno salire le squadre palleggiano, senza perdere il controllo del pallone.
Penso che chi ha giocato a alti livelli sia sinceramente avvantaggiato in termini conoscenza di spogliatoio, modalità di copertura del campo, valutazione del contributo di singoli e persino che anche se fosse un materazzi qualsiasi si possa accorgere bene se un giocatore ha tecnica oppure no.
Ma forse mi sbaglio
Sui giovani: sono curioso di tutti e sono contanto quando vengono messi alla prova
Per me Alexiou e Kamate sono i più pronti ma non possono giocare più che in B per il momento e anche senza la certezza della titolarità.
Mosconi lo sapete, è un mio pallino da sempre. Vedendolo in primavera ho pensato che dovesse crescere, ma nei pochi minuti in prima squadra è stato una sorpresa, per l’autorevolezza con cui si è inserito.
Cocchi: la mia impressione, da lontano è che non stia attraversando un momento particolarmente favorevole: ai giovani capita. Se qualcuno interessa la mia opinione di co Questo: cercate la foto di Dimarco quando ha esrodito in prima squadra in un’amichevole col Bayern (credo fosse nel 16, quando aveva 19 anni). Confrontatela con la foto attuale, osservando le fasce muscolari: di mezzo ci sono stati i prestiti ad Ascoli, Empoli, Sion, Parma e Verona.
Cocchi ha un bel sinistro: vediamo come cresce.
Tra i giocatori della Primavera che personalmente, ma riconosco la mia incompetenza, mi incuriosiscono di più in tempi abbastanza brevi, ci metterei iddrissou, Zouin, forse Mancuso (che però ha perso un anno e un po’ lo paga) e tra i 2008 citerei Marello e Bovio. Ce ne sono altri molto bravi, ma credo ch avranno bisogno di qualche tempo in più.
La partita che inizierà tra poco potrà… aggiornarci sulle impressioni, per la sua importanza.
"Mi piace""Mi piace"
Tankian…però Kamatè meglio di Diouf non direi proprio
"Mi piace""Mi piace"
Probabilmente non ce la faremo. In una partita così importante, dove conta solo vincere, non si può dopo averla sbloccata subire il pareggio su rigore per una simile ingenuità.
Si vedeva comunque che Della Mora faticava a tenere Wade e secondo me Kukulis, aldilà del gol, poco presente e gli esterni poco ispirati o ben contenuti.
In ogni caso solo noi tra le 4 squadre che hanno l’U23 siamo arrivati sino ai play off e solo noi fra tutte abbiamo fatto un’ottima YL
"Mi piace""Mi piace"
Sia chiaro, l’episodio del secondo gol convalidato al Cesena con relativa espulsione di Taho per poteste è il più scandaloso che mi sia capitato di vedere in oltre 70 anni che seguo il calcio, ma la qualificazione al 99% l’avremmo persa comunque, anche probabilmente per scelte sbagliate.
Dico probabilmente perché sono solo un tifoso
"Mi piace""Mi piace"
Ci sono grandi allenatori che sono anche grandi uomini: Guardiola ne è un esempio
Ci sono grandi allenatori che sono solo piccoli uomini: Fabregas ne è un esempio
"Mi piace""Mi piace"
Guarda, io nel calcio rimango basito quando certi personaggi, che hanno fallito n volte, hanno sempre una chance.
Penso a Gianpaolo, Di Francesco e diversi giocatori che bolliti a x anni continuano a strappare contratti.
Oltre alla politica, dove capita (nel settore privato) che persone costantemente bocciate abbiano sempre nuove occasioni?
A livelli alti eh, perché nel massimo campionato sono in 20 ad allenare…e i giocatori circa 400. Numeri piccolissimi dove mi aspetterei una selezione stringente
"Mi piace""Mi piace"
che c’è stai tranquillo. Se uno continua a giocare o allenare in a è perché la concorrenza è inferiore o almeno la concorrenza a parità di costo è inferiore. magari solo per il momento. Di stupidi disposti a buttare soldi non ne consco
"Mi piace""Mi piace"
Il problema non sono gli stupidi che buttano soldi, sono i furbi pronti a tutti per farli. Calciopoli è l’esempio classico: non credo Moratti fosse stupido nel fare campagne acquisti faraoniche se sapeva cosa succedeva alle sue spalle. Il problema è quello, a mio avviso, magari ti fidi di persone o di un sistema (come in quel caso) che invece lavorano per interessi personali. Poi certo dopo (tanti) anni è saltata fuori Calciopoli, ma il quasi miliardo di euro speso, Moratti mica l’ha avuto di ritorno.
"Mi piace""Mi piace"
Il problema è se Moratti in relazione ai suoi obiettivi ha speso i suoi soldi con oculatezza, o se è stato uno stupido che si faceva fregare dai ‘furbi’.
Io opto per la prima ipotesi e mi sembra che la rivoluzione dell’anno in cui ha ceduto la presidenza a Facchetti stia a dimostrarlo
"Mi piace""Mi piace"
No, scusa, forse il mio italiano non è sufficientemente buono (probabile) o tu non capisci MAI ciò che intendo (meno probabile). Moratti, in relazione ai suoi obiettivi, avrebbe potuto spendere la metà e ottenere risultati superiore SE non ci fosse stata gente disonesta. Ecco, la stessa situazione vale in mille altri casi.
"Mi piace""Mi piace"
Avevo capito benissimo questa tua opinione, secondo la quale Moratti sarebbe un cretino che si fa abbindolare. Solo che non la condivido
"Mi piace""Mi piace"
Era esattamente l’opposto, ma evidentemente il mio italiano non è di livello sufficiente per farmi comprendere da un ex preside di scuola superiore dell’eccellente sistema scolastico nazionale. Scusami.
"Mi piace""Mi piace"
E che gli abbiano fregato dei soldi lo disse lui “”Era frustrante quando dicevano che spendevo e non vincevo – ha continuato il presidente dell’Inter – Calciopoli è stata una cosa veramente volgare oltre ad una fregatura economica.”
https://www.fcinter1908.it/in-evidenza/moratti-nostre-vittorie-dimostrano-che-truffa-volgare-sia-stata-calciopoli/
"Mi piace""Mi piace"
Non so se entrerà in campo, la partita è quasi finita, ma cosa sappiamo di Iwo Kaczmarski? Mi sembra comunque di capire che i migliori dell’U23 siano ragazzi che già facevano parte delle nostre giovanili. Ci sta ovviamente dato che del resto è stata la prima stagione di questa squadra.
Mi fa piacere il ritorno di phragrance. Mi scuso con lui, qui, per non avere risposto alla sua ultima e-mail. Non è stato disinteresse, ma solo essere assorbito da tutta una serie di altre cose e avere rinviato troppo. Gli scontri e i confronti mi auguro non siano in nessun modo “rovinosi” per il blog. Dico in generale, non solo con riferimento a phragrance, beninteso.
Personalmente non darei troppo “peso” alle dichiarazioni di Lautaro sopra richiamate. Sono contento lui sia il nostro capitano, in lui rivedo uno spirito “autentico” che mi ricorda il grande Javier Zanetti. Certo la grande etica di Zanetti è irripetibile, ma non fa mai mancare l’impegno, si batte sempre, al di là del suo indubbio talento, sono contentissimo di averlo in squadra e che sia anche il capitano dell’Inter. Su questioni di carattere “morale”… Non saprei che dire. Cioè se pensiamo a quanti soldi, interessi, ecc. ecc. Potremmo finire tutti quanti noi per non volere più seguire il calcio. Non sto dicendo che tutti siano “corrotti”, sarebbe veramente una generalizzazione, ma sicuramente il gap tra chi fa parte di questo mondo e i comuni mortali, si è ampliato. Comunque Lautaro almeno per come si propone, mi sembra sia uno dei più “discreti”. Che poi faccia una vita cui la stragrandissima maggior parte delle persone non potrà mai avere accesso, è ovvio. Mi sembra troppo “strano” che “sputi” nel piatto in cui mangia. Le sue dichiarazioni sono sicuramente da non considerare in senso assoluto.
Su Moratti… Di cui ho una considerazioni assolutamente positiva, io penso non si possa negare che qualche errore lo abbia commesso. Cioè che forse per quanto impegno pure ci abbia messo e per quanti soldi ci abbia messo, forse avremmo potuto “suonarle” a tutte le altre in ogni caso. Non è una critica o un attacco a Moratti. Io sono nato, sono cresciuto e vivo a Napoli e non ho problemi a dire che considero assolutamente “mitico” il Napoli di Maradona. Sono nato negli anni ottanta del resto. Ma io ho cominciato ad amare l’Inter per come Moratti ha trasmesso, raccontato il mito di questa squadra e come ha cercato di alimentarlo, in una maniera assolutamente positiva, questa cosa su di me ha avuto un impatto enorme, al di là che se si vincesse oppure no. E per molti anni non abbiamo vinto. Tanto più ex post, sappiamo che questo non è successo per “colpe” di Moratti. Però penso che qualche errore lo abbia commesso anche lui, per “troppo amore” anche, senza dubbio, penso a molta passione a fronte di poca programmazione, a scelte oggettivamente “autolesionistiche” come chiamare Marcello Lippi (questa è stata forse la principale). Rifiuto la descrizione e narrazione che molti ne hanno fatto negli anni come se fosse stato un “cretino”, è offensiva e assolutamente ingiustificata per quello che è successo. Del resto dobbiamo considerare che sono stati anni dove avevamo praticamente sette squadre assolutamente forti, competitive, con grandi mezzi economici e finanziari (più o meno leciti) e dove c’era chi si “avvantaggiava” con metodi poco corretti. Avremmo potuto vincere nonostante tutto questo? Secondo me sì. Ma la “stupidità” non c’entra niente. Ho parlato di sette squadre fortissime. Tre se non quattro su sette, sicuro Parma, Fiorentina e Lazio, molto “probabilmente” la Roma, avevano proprietà che si sono rivelate più che “discutibili”, mentre su Juventus e Milan parlano le sentenze. Questi sono fatti. È assolutamente ingiusto e offensivo dire che Moratti fosse un cretino, tanto più se siamo tifosi dell’Inter (ha comprato dei giocatori incredibili… Ronaldo basterebbe da solo, ma non è stato il solo) e ha vinto poi praticamente tutto; che poi abbia commesso degli errori, io ci posso pure stare, ma ho sempre amato e ho sempre stimato Moratti, magari pure per questi suoi “errori” e per come sia lui anche “cresciuto” assieme a noi tifosi, accompagnandoci, mettendoci veramente sempre la faccia e il cuore, al massimo.
"Mi piace""Mi piace"
Concordo in pieno: trovo assurdo pensare che Moratti fosse un cretino che si è fatto abbindolare e non una vittima di un sistema malavitoso che ha tentato di combattere spendendo una marea di soldi, sistema che – anche spendendo il doppio – non gli avrebbe permesso comunque di vincere. Pensare che uno che è stato truffato debba per forza essere un cretino lo trovo folle.
"Mi piace""Mi piace"
L’esempio di Moratti come persona che si è fatto fregare dai furbi, non l’ho fatto certo io, che invece lo stimo moltissimo.Lui ha vinto tanto con gli arbitri contro, con squadre che, come il Milan, avevano comprato i primi sette nella classifica del pallone d’oro, altre che avevano comprato Maradona e Careca.
Se poi volevate dire che anche lui ha commesso degli errori, sfondate una porta aperta. nel calcio che non è una scienza esatta, tutti commettono errori. ma non è che tutti quelli che perdono si son fatti fregare dai furbi. Figuriamoci quelli che vincono e che hanno ottenuto un successo ancora non eguagliato da nessuna italiana e da pochissime nel mondo degli sceicchi e simili.
E poi è persino riuscita a contribuire a smantellare il mondo del malaffare che inguaiava il calcio italiano.
Avercene di così ingenui e sprovveduti. Forse è proprio per questo che molti lo denigrano
"Mi piace""Mi piace"
Non so voi, ma io sono contento che non si sia perso a Bologna, per di più rimontando due gol con in campo quasi solo riserve
"Mi piace""Mi piace"
Diouf oggi ha mostrato, al netto delle evidenti qualità tecniche e fisiche personali, un atteggiamento da giocatore vero. Nonostante un primo tempo difficile non ha smesso di provarci.. La gara forse non contava per i nostri ma i felsinei l’hanno interpretata benissimo. Andy ha mostrato quella personalità che il timido Luis Henrique ha mostrato unicamente contro il Venezia in coppa Italia…..a mio avviso tra i due va sacrificato il brasiliano, discreto giocatore di riserva e gamba che teme sempre di rischiare la giocata difficile. Bonny e Diouf hanno la personalità per far parte della rosa, perché mostreranno sicuramente piu spesso le loro caratteristiche.
Complimenti a Cocchi e Topalovic, tecnicamente giocatori da serie A, sono sicuramente cresciuti nella velocità del pensiero e nell’approccio al calcio dei grandi, a loro manca un ultimo importante step e cioè lo sviluppo atletico. In modo da reggere in termini fi contrasti e resistenza allo sforzo. Stanno diventando giocatori veri e probabilmente gli servirà necessariamente un anno in b
"Mi piace""Mi piace"
L’unico che ha tentato di denigrarlo, mettendo un tuo pensiero addosso a me, sei stato tu… Ma poi vabbé parli di Maradona e Careca e in quegli anni c’era Pellegrini… diciamo che sei un po’ in confusione.
Un po’ come quando a inizio stagione scrivevi “Napoli juve e Milan sono già forti, la Roma con Gasp lo sarà. Noi lotteremo con Atalanta, Fiorentina Lazio e Bologna per le posizioni dalla quinta alla decima.” per poi scrivere nei commenti a questo post “ritengo che l’andamento stagionale abbia confermato, dal mio punto di vista, le posizioni di fondo che ho sempre espresso”. Vale tutto così, sbaglio io a provare a ragionare con te. Qual è il politico che prima dice una cosa e a distanza di un anno afferma il contrario? Non mi ricordo proprio, ma se mi torna in mente te lo scrivo Matte… Luciano. Buona continuazione.
"Mi piace""Mi piace"
Hai ragione evita di ragionare con me, non sono alla tua altezza. cerca competitor più impegnativo.
Per fortuna quello che hai scritto sui furbi che fregano i presidenti ingenui è lì da leggere, come è da leggere la tua valutazione del percorso Moratti.
Sul resto, devi sapere una cosa. Io sono un tifoso, non sono altre. Un tifoso che quando si tratta di Inter è molto timoroso. A Interello mi conoscono tutti perché sanno che non mi sento sicuro sinché non siamo sul 6-0. Un tifoso se lo può permettere.
In estate avevo timore della juve del napoli e del Milan che avevano fatto un ottimo mercato e soprattutto avevano preso un allenatore molto più credibile di quelli dei loro tempi più recenti. temevo anche che Gasp riuscisse a trsformare la Roma come aveva fatto con l’Atalanta. Con un mercato di soli giovani poco costosi temevo che si potesse scivolare di parecchio, oltre a non fare strada in Europa.
Sul secondo punto ci ho preso, sul primo no, perché alcuni mercati delle rivali non si sono confermati come nelle previsioni abbastanza generali.
del resto capita spesso anche a persone ben più qualificate di me di sbagliare le valutazioni sul mercato. Quante volte si è detto che chi è campione sul mercato spesso non lo è sul campo’?
ma se sbagli io, per troppo amore e poca competenza, ammessa, succede il finimndo. e le polemiche non finiscono mai.
Se ai tempi di Maradona c’era Pellegrini, mi sono sbagliato: ma il concetto non cambia: erano anni in cui c’erano altri che spendevano come lui e di più, anche per…gli arbitri e lui doveva competere.
"Mi piace""Mi piace"
Hai proprio ragione. Se non riesci a comprendere 5 righe perché nella tua testa, la vittima di una truffa deve per forza essere un cretino o un ingenuo (e anche qui si capiscono tante cose), devo cercare interlocutori differenti. Ciao campione.
"Mi piace""Mi piace"
Chivu ha parlato di necessità di inserimento graduale dei giovani che cnq danno loro contribuito importante (e lo abbiamo visto)
Meno male, non sono solo.
"Mi piace""Mi piace"
ma sono d’accordo anch’io sull’inerire gradualmente PIo e, dopo aver vinto il campionato, anche Diouf, Cocchi, Mosconi e Topalovic
"Mi piace""Mi piace"
Concordo Roberto. A parte chi ha sviluppato un bias di conferma a livelli praticamente patologici, è innegabIle il contributo dato dai pià giovani questa stagione. La strada è sicuramente quella giusta.
"Mi piace""Mi piace"
Un discreto finale di stagione!
"Mi piace""Mi piace"
Non può che essere così Phragrance. Non perché piaccia ma perché le italiane non hanno, ad oggi, alternative. Finalmente, forse, lo si è capito.
E il contributo c’è stato eccome, numerico su rendimento e di minutaggio.
Un mio sentito ringraziamento a Max Allegri e al suo cv, nonché alla buona sorte che ha fatto si che fosse già con il Milan quando Inzaghi ha deciso di andarsene.
Spero solo ora non vada in nazionale ma magari al Napoli
"Mi piace""Mi piace"
Dela: “Conte un mese fa mi ha chiesto di incontrarci e mi ha detto che i cicli finiscono. Il Napoli non può essere il Barcellona, il Real Madrid o una delle top squadre inglesi e abbiamo un budget da rispettare. È chiaro che anche la qualità del campionato italiano è scesa, poi ci sono le difficoltà di una Federazione e delle complicazioni con i procuratori. Tra qualche giorno ci attiveremo per il nuovo allenatore. La squadra resterà competitiva”.
Leggere con attenzione per capire dove si gioca e vincoli che ci sono: non avendo un kvara o un osimeh da CEDERE si rientra nei normali parametri
"Mi piace""Mi piace"
Comunque onore a Conte….ho ascoltato la conferenza stampa e ho apprezzato le sue parole.
"Mi piace""Mi piace"
In mancanza di argomenti si rixerre agli insulti, altro che bias di conferma a livelli patologici.
Io ho sempre detto che i giovani mi vanno benissimo, ma prima voglio una squadra di giocatori pronti.oppure dei giovani di comprovato valore assoluto e immediato. Akanji ha reso più di tutti i nuovi, a parte forse Pio che valeva comunque 50 milioni e se avessimo dovuto acquistarlo era fuori dalla disponibilità di oaktree.
Io ho sempre e solo sostenuto che, siccome c’erano i margini, per ammissione di quasi tutti, OLTRE ai giovani presi si doveva spendere una 50 di milioni per un giocatore vero e pronto per qualsiasi occasione e che in quel caso avremmo agevolmente superato il girone di CL
Quindi continuate a discutere tra voi che non avete bias di conferma patologiche.
Non leggerò più questo blog, quindi inutile mi rispondiate.
Mi cercherò un posto dove idee diverse siano rispettate
"Mi piace""Mi piace"
Eh ma che ego! Mica parlavo di te, ho già detto che cercavo interlocutori differenti…
"Mi piace""Mi piace"
Dai Luciano.
Ma è ovvio che Akanji debba rendere di piu: se do 4 milioni a un giocatore mi aspetto renda più di chi ne prende 1 o 2.
Si tratta di avere un giusto mix che da quest’anno un po abbiamo. Finalmente.
In Italia tutto non si può avere, occorre fare scelte
"Mi piace""Mi piace"
Leggo su tutti i giornali che Palestra è il primo obiettivo. Detto che mi piace da matti e lo vedo alla grande da noi, investire dai 40 milioni in su in un ruolo dove sei coperto a meno che Dumfries se ne vada (ma ormai la vedo dura – per fortuna, aggiungo), vista la nostra risaputa bassa possibilità di spesa, non è un azzardo? Fossi certo che faremo comunque anche difensore tipo Solet, centrocampista tipo Curtis Jones (Koné stia dov’è) e una (mezza)punta con cambio di passo e dribbling stretto (scordiamoci Paz) allora okay, ma in caso contrario non saprei se valga la pena per quanto, come detto prima, lo reputi un giocatore fantastico.
"Mi piace""Mi piace"
Credo possa arrivare solo se partisse Dum.
Per il resto concordo, se devo scurire 40 mn su cc non andrei su kone.
https://m.tuttomercatoweb.com/editoriale/ma-e-possibile-che-non-ci-sia-nessuno-con-mezza-idea-nuova-dal-ct-alle-scelte-di-tutte-le-big-che-cambiano-allenatore-forse-solo-il-milan-2238149
Editoriale che mi trova concorde: fortunatamente con Chivu noi abbiamo virato verso un calcio differente, pur restando impantanati nella mediocrità italica
"Mi piace""Mi piace"
Difficile non essere d’accordo con l’editoriale, ma torniamo sempre sui discorsi soliti che riguardano l’Italia, oltre che il calcio nostrano…
Iraola ha fatto giocare splendidamente il Rayo prima del Bournemouth, è un allenatore davvero bravo, ma squadre come il Milan sono bestie differenti e con la società che hanno al momento, il rischio di non tenere la barra dritta rimane possibile se non probabile.
Per questo continuo a sperare che Marotta rimanga il più possibile: vincere con 3 allenatori differenti (l’ultimo un’autentica scommessa) è un merito non da poco. Un vero fuoriclasse del ruolo.
"Mi piace""Mi piace"
Indubbiamente.
Credo la volontà di cercare allenatori che, per con varianti proprie di ognuno, continuasse nel solco del 352 su cui la squadra era stata impostata sia stato importante.
La volontà – almeno letta- di andare su Fabregas confesso mi avesse sorpreso, ancorchè stuzziacto molto.
Il nostro processo di rinnovo è iniziato da poco: se riusciranno a compeltarlo restando ai massimi vertici sarebbe veramente un gran lavoro. E’ chiaro serva che i più giovani acqusitati progressivamente crescano di livello
"Mi piace"Piace a 1 persona
https://x.com/reportrai3/status/2059537086462517354
Prossima puntata di Report.
Il video di lancio è già piuttosto indicativo
"Mi piace""Mi piace"
Mah..il calcio non può che riflettere il “sistema Italia”…detto questo” l’angolo di visuale “di Report non è detto che sia sempre centrato sul cuore del problema
"Mi piace""Mi piace"
A me pare che Report abbia avuto un tracollo negli ultimi anni… Anche questa “inchiesta” non mi sembra nulla di nuovo, tutti lo sanno nell’ambiente e – come dice Tullio – non può essere che così in Italia. Certo, se viene detto in tv, anche mio padre che ha 87 anni ci può credere, ma onestamente non mi sembra niente di sconvolgente… Poi magari hanno altro eh, ma non credo proprio…
Da quanto leggo, Iraola “schifa” il Milan per il Palace perché questi ultimi hanno più soldi da spendere sul mercato… Non lo United o l’Arsenal.
Dovrebbe far riflettere su quanto (poco) si possa oggi investire in Italia.
"Mi piace""Mi piace"
Concordo che Report non sia il vangelo ma se ci arrivano loro credo che il marcio dietro il calcio sia di fatto una certezza.
Sul gap di investimenti tra Italia e Inghilterra non ci sono dubbi. A qualche ns team resta il blasone ma anche quello pian piano svanirà.
Restano i giovani in rampa di lancio da fa crescere e poi cedere, completati da qualcuno a fine carriera.
La realtà ad oggi questa, americani o italiani che siano i proprietari: il sistema calcio italiano produce pochi denari per una serie di scelte miopi che oggi paghiamo
"Mi piace""Mi piace"
Ragazzi..però ok tutte considerazioni già analizzate, vivisezionate,etc.etc….cosa possiamo aggiungere di nuovo per non diventare noiosi o ,peggio ancora, intristirci e intestardirsi su dispute che non troveranno uno sbocco perchè,giustamente ,ognuno si tiene le proprie idee. Naturalmente è piacevole discutere su tutto l’ universo calcistico,però..sappiamo come funzionano le cose in Italia, la ns proprietà è un fondo e non scialiacquano,è un dato di fatto che da più di un lustro la ns Inter ha fatto più che bene…..se conveniamo su tutto questo,ha senso sfruculiarsi gli zebedei su questi argomenti ormai triti e ritriti ? personalmente mi interessa di più avere notizie sul ns settore giovanile, pensare agli innesti che vorremmo dal prossimo mercato…insomma senza trascurare quello che è stato ,ma discutere su quello che sarà il ns. futuro
"Mi piace""Mi piace"
Tullio, il futuro dipende dal presente, inteso come situazione in cui ti trovi.
Se si ignora la realtà, credo tutti saremmo concordi nel volere 3/4 campioni iper affermati o “quasi campioni” giovani alla Nico Paz. Non dovessero arrivare, e ragionevolmente non arriveranno, possiamo già scrivere ora: mercato deludente, stiamo dilapidando il vantaggio accumulato verso avversari (italiani), ecc.
Se consideriamo la realtà, posto che bilan e gobba saranno in (semi) ricostruzione e il Napoli credo rientrerà (almeno in parte, DeLa cit.), personalmente ritengo che con un paio di cc “freschi” – o uno (se come sembra rimane Micky) – un esterno con caratteristiche più offensive (da usare al bisogno), e un difensore forte (oltre a uno più giovane), possiamo mantenere un alto livello competitivo in Italia.
Sul portiere non saprei che dire: Martinez ha giocato veramente poco in questi due anni perchè (almeno da parte mia) si possa fare una valutazione tonda. Anche qui, però, salvo si identifichi un profilo già fortino e futuribile resterei con i miei. Per dire, 20/30 mn per un Vicario non li spenderei mai.
Per la CL, invece, non mi faccio soverchie illusioni quando leggo che il Barca – in teoria uno dei top club più in difficoltà economicamente – sembra comprare un etserno del newcastele per 70 mn.
Li per fare strada devi avere un mix di annata magica e buona sorte che capita una volta ogni tanto.
Piuttosto sono curioso di capire cosa faranno di Stankovic jr: se resta (ma resta anche Micky ed esce Frattesi) a cc saremmo nuemricamente a posto. Se, invece, resta ma cercano anche un altro profilo (Jones?) allora credo potrebbe lasciare Chala. Altrimenti potrebbe restare al Bruges un altro anno anche se il riscatto è dato per certo. L’ipotesi cessione definitiva spero non sia considerata se è vero che si vuole rimpolpare il nocciolo di giocatori con “senso di appertenza”.
Vediamo ma oggi è tutto troppo fumoso per esprimere una valutazione
"Mi piace""Mi piace"
Under 18 Inter Bologna 5-3.
I ragazzi meritano un report. se ci riesco in serata lo posto
"Mi piace""Mi piace"
Dai ,Luciano…grazie!
"Mi piace""Mi piace"