I sogni sono l’essenza del calcio, le illusioni la droga dei tifosi: Monza – Inter 2-2

Foto: uno sconsolato Lautaro Martinez. L’attaccante argentino è stato tra i più positivi nel deludente pareggio contro il Monza nell’ultimo turno di campionato.

Io non sono un esperto di calcio, non sono neppure competente.

Ho solo un po’ di esperienza derivante purtroppo dalla mia età, dal fatto che vedo calcio da 72 anni e da decenni vedo dal vivo, senza calcolare le partite in tv, una media di 3 o 4 partite a settimana

Scrivo quello che mi sembra di vedere per chi vuole discutere con me e non mi preoccupo di ‘compiacere’ gli altri tifosi.

Non sono a caccia di followers: se lo fossi, mi basterebbe scrivere che non abbiamo abbastanza coraggio per lanciare i giovani; inneggiare alla ‘qualità’ pura contrapponendola alla sostanza;  sostenere che si deve sempre attaccare e soprattutto, quando non va bene, che l’allenatore ha sbagliato i cambi e che i giocatori non si sono impegnati.

Avrei un grande consenso.

Invece dico quello che penso e che mi sembra di vedere e così molti ‘amici’ dopo un po’ di polemiche smettono di relazionarsi.

La mia visione del momento dell’Inter è molto semplice, almeno per quanto riguarda l’assunto di base, poi vedremo le implicazioni.

Ho visto un’Inter partire da zero per alcuni anni dopo il triplete.

Poi l’ho vista cominciare a crescere con Mancini; rafforzarsi con Sabatini e quindi con Spalletti, arrivare al successo con Zhang, Marotta e Conte.

Poi l’ho vista calare inesorabilmente, rendendomi conto di questo processo forse prima di tanti altri (ricordate la polemica dello scorso anno quando sostenevo che ci mancava qualcosa per vincere il campionato?).

Questo calo è coinciso indiscutibilmente con la crisi finanziaria della proprietà, che finché ha potuto ha investito e rafforzato la squadra con grandi giocatori e probabilmente il miglior allenatore, poi ha dovuto NON PAREGGIARE ENTRATE E USCITE, MA RIENTRARE DI DECINE E DECINE DI MILIONI, vendendo o lasciando andare i migliori

Tra un mercato in cui compri Conte, Lukaku (85 milioni) Hakimi (40 milioni), ecc. e un mercato in cui devi lasciare andare Conte per sostituirlo con Inzaghi, forse bravino ma con nessuna esperienza  in club titolati, vendi Lukaku e Hakimi, lasci andare Perisic e Eriksen, sei costretto a trattare la cessione di Skriniar e di qualche altro, senza che per il momento siano andate in porto, ma creando nella squadra nervosismo e insicurezza, c’è una differenza abissale.

Premetto che io non credo ai professionisti ‘tifosi’.

Conte all’Inter stava benissimo, stava lavorando splendidamente, se ne è andato, come è giusto,  perché ha visto che erano venuti a mancare i presupposti (finanziari)  per la sua crescita professionale.

L’Inter non poteva permettersi integrazioni decisive per mantenere il primato  e non avendo soldi da investire non aveva più neppure il fascino per attrarre allenatori grandissimi.

Ha dovuto andare su un bravo giovane e per strapparlo alla concorrenza ha pure dovuto pagarlo abbastanza (circa la metà di Conte, mi pare).

Chissà, magari andando su un De Zerbi o su uno Juric, che costavano ancora meno, andava meglio.

Magari.

Ma Inzaghi qualche coppetta l’aveva vinta (e ha continuato a vincerla e contro la juve…)

Inzaghi, come del resto è comprensibile,  ha accettato il ridimensionamento.

Guardiola, Klopp, Simeone, Ancelotti e Allegri, per citare solo alcuni,  non l’avrebbero mai fatto.

Io forse sono troppo innamorato dell’Inter, ma non so perché mi sono convinto che se cedi i 4 migliori giocatori e lasci andare l’allenatore della vittoria e nel contempo devi preoccuparti di rientrare dall’esposizione finanziaria sei destinato a flettere in maniera consistente.

Per arrivare a costruire una squadra forte e vincente il nostro bilancio si era appesantito, ma non mi risulta che nessun tifoso si fosse lamentato pretendendo che invece di Lukaku Hakimi Perisic, Lautaro, Barella, Bastoni, Skriniar, de Vrji, ecc. i cui ingaggi appesantivano il bilancio, si prendessero dei giovani sconosciuti ma promettenti e con basse retribuzioni.

Forse in quegli anni mi ero distratto.

Lo ribadisco: noi non è che avessimo poche possibilità di spesa (come si dice fosse per altri): no, noi dovevamo rientrare in modo consistente.

Negli anni in cui la juve prendeva Chiesa, Vlahovic, Di Maria, Pogba, Locatelli ecc.

Tutta gente dagli ingaggi (oltre che costi di cartellino in alcuni casi) …bassissimi.

E poi si è saputo come facevano loro a far quadrare i bilanci.

Milan e Napoli in apparenza hanno fatto operazioni più oculate finanziariamente e tecnicamente, ma partivano da situazioni più ‘basse’ quando è più facile investire su un giovane senza perderci molto tecnicamente, almeno nell’immediato.

Comunque che Milan e Napoli abbiano operato bene, non l’ho mai negato e questo non significa che nella nostra condizione, diversissima, noi si sia agito male, anche se migliorare si può sempre.

Per dire: anche il Milan ha speso 40 milioni per un giovane belga bellino ma per il momento inconsistente e se Inzaghi ha sbagliato a imporre Correa (abbastanza costoso, non troppo in assoluto perché 30 milioni per un attaccante affermato, titolare della nazionale argentina son pochi con i prezzi attuali) anche Spalletti che ora domina il campionato aveva fatto prendere Nainggo per Zaniolo e una barca di milioni.

Gli errori capitano a tutti. Va valutato l’insieme delle operazioni in relazione ai soldi che si possono spendere, o all’equilibrio del bilancio, o alle situazioni in cui devi assolutamente rientrare e di molto.

E le tre situazioni sono molto diverse.

Il fattore fondamentale di quello che personalmente ho avvertito subito come un declino è stato “l’impoverimento tecnico”.

Con questa definizione non mi riferisco alle abilità prestigiatorie della squadra.

Intendo riferirmi all’insieme di carisma e autorevolezza (dell’allenatore), alla classe, alla personalità all’esperienza, alla sapienza tattica, alla forza, alla velocità, alla garra, alla sicurezza anche psicologica che si sommano nel gruppo squadra.

Quando nel girone d’andata dello scorso anno ho visto che abbiamo perso o pareggiato diverse partite cruciali in cui avevamo dominato, cosa che non sarebbe mai accaduta l’anno prima, ho cominciato a trovare conferma dei mei dubbi e a pensare (tra le polemiche dei tifosi ottimisti) che non eravamo più da scudetto.

Dando il 100% in un filotto di partite, siamo risaliti e ci siamo portati in testa. Ma a me pareva chiaro che non avremmo potuto reggere quel ritmo tra febbraio e marzo, giocando ogni tre giorni e avendo in mezzo coppa Italia (vinta) super coppa (vinta) e ottavi di CL contro il Liverpool, giocati alla grande.

Dice: ma poche partite in più….Si ma si trattava di semifinale di CI contro il Milan finale contro la juve, finale di supercoppa contro la juve e due partite contro il Liverpool.

Se ti fai rimontare in campionato dal Milan, se perdi in casa col Sassuolo e se perdi il recupero col Bologna non è né un caso, né una situazione di scarso impegno, né l’incompetenza del tecnico che per magia diventa bravo in alcune partite e incapace in altre.

E’ semplicemente perché la somma dei valori (tecnici, atletici agonistici mentali) del gruppo squadra non era adeguata alla complessità degli impegni.

Ci sono stati episodi anche arbitrali e decisioni della federazione o della Lega (posticipo col Bologna) che ci hanno penalizzato.

Come ci ha penalizzato ieri l’errore stratosferico dell’arbitro sul gol annullato.

Ma poi il gol del 2-2 l’abbiamo preso noi.

Come abbiamo preso gli altri 19 gol in trasferta in 9 partite.

Certo che gli arbitri ci hanno penalizzato mentre altri sono stati aiutati, ma questo non ci esime dall’analizzare i nostri limiti.

Le prime 15 partite di questa stagione, sempre secondo il mio modesto parere fondato solo su un po’ di esperienza e non sulla competenza, hanno dimostrato che la squadra stava subendo un’ulteriore flessione, un nuovo impoverimento.

Una squadra da vertice non può perdere 5 partite su 15, tutti gli scontri diretti (tranne quello di Bergamo) e subire 22 gol in 15 partite.

Può esserle andato tutto male per vari fattori e si può riprendere, ma difficilmente potrà tornare competitiva considerando anche il tour de force che l’aspetta e l’inadeguatezza per certi livelli delle alternative in alcuni ruoli.

La squadra ha dato il meglio contro il Napoli, con una prestazione encomiabile: ma  per semplice realismo invitavo a considerare che in un campionato di 38 partite conta il rendimento medio, non l’exploit.

Altrimenti il Monza che ha battuto la juve sarebbe più forte della juve stessa. E la cosa si ripeterebbe per tutti i singoli risultati ‘anomali’ di questo campionato.

Per dire: il Monza non è pari a noi e l’Udinese che ci ha sconfitti non è superiore.

Ci sono state anche ragioni oggettive nelle battute a vuoto, spero non imputabili a nessuno. Per esempio rispetto all’anno dello scudo oltre a quelli che non ci sono più, Lukaku è inesistente e Brozovic lungo degente. Correa continua a far rimpiangere Sanchez.

Rispetto allo scorso anno alcuni giocatori chiave hanno un anno in più e le alternative (i famosi giovani) non sono (ancora?) affidabili.

Dirigenza e allenatore stanno certamente lavorando al massimo per dare sicurezza al gruppo, ma i problemi di mercato non possono non investire gli Skriniar e i Dumfries e indirettamente, per l’inquietudine sul futuro, gli altri componenti della rosa, chi è in scadenza ma anche chi non lo è e non sa quale evoluzione (o involuzione) si prospetti.

Può darsi che la mia analisi sia sbagliata e fuorviante, ma sinceramente io mi stupisco quando sento ripetere dei luoghi comuni (se non vinciamo è sempre colpa dell’allenatore e/o dei giocatori che non si impegnano  e trotterellano per il campo); mai, per definizione, perché la nostra rosa non è attrezzata per affrontare da squadra leader 50-60 partite all’anno e 4-5 competizioni, comprese per molti atleti quelle per squadre nazionali.

Un’altra cosa che non capisco è l’affermazione, per me assolutamente gratuita, per cui se in presenza di una assoluta necessità di tagli dei migliori scegli di sostituirli con campioni ‘stagionati’ anziché con giovani promesse, sei costretto a vincere o è il fallimento.

Se, ripeto, nella situazione ricordata, arrivi secondo a due punti, vinci coppa Italia e super coppa, passi per la prima volta i gironi in CL e vai vicino alla qualificazione agli ottavi a danno del Liverpool e  questo lo consideri un fallimento della dirigenza, allora per me è inutile discutere per mancanza di un senso comune unificante.

Ma veniamo brevemente alla partita di Monza.

C’è un dato su cui riflettere che secondo me è determinante.

Contro il formidabile attacco napoletano abbiamo lasciato ai vari Kvara, Osimhen, ma poi anche Lozano, Simeone, ecc, un solo tiro in porta.

Questo perché la concentrazione, la freschezza, lo spirito di sacrificio, la saggezza tattica (che per me vuol dire consapevolezza dei propri punti forti e di quelli deboli, in assoluto e nella singola partita in considerazione degli avversari) erano nettamente oltre la soglia media dei singoli giocatori.

Questa situazione, lo ripeterò all’infinito è del tutto eccezionale e non può essere la norma.

Infatti in una partita contro una squadra meno forte del Napoli affrontata con grande determinazione ma che veniva due giorni e mezzo (cit.) dopo un impegno estenuante, il rendimento ‘normale’ non è bastato a evitare di prendere 2 gol.

Nel nostro campionato contano sempre gli episodi. Ho letto di proteste di un allenatore perché dopo una sconfitta magari per 5-0 lamentava la mancata concessione di un possibile calcio di rigore sullo 0-0.

Siamo andati in vantaggio su un clamoroso errore della difesa monzese, con il difensore che non si accorge di Darmian che gli sbuca alle spalle.

Prendiamo il pareggio su un’azione che contro il Napoli non sarebbe mai avvenuta: l’imbucata di Pessina per Ciurria trova il monzese solo in area. Miky è in ritardo e Acerbi esce tardi per chiudere.

Contro il Napoli, ripeto, non sarebbe mai successo. Perché freschezza atletica e mentale e furore agonistico l’avrebbero evitato.

Torniamo in vantaggio con un altro episodio favorevole: la dormita di Pablo Mari.

Dopo alterne vicende due episodi negativi: il palo di Lauti e il gol colpevolmente annullato ai nostri.

Poi l’autogol del 2-2, propiziato da un incredibile errore di Miky, probabilmente non più lucido

E’ chiaro che noi siamo superiori al Monza, ma è anche chiaro che se loro giocano il match della vita e noi per vari motivi siamo all’80% la partita sta in equilibrio e la decidono gli espisodi.

Una squadra forte e al top non lascia che siano gli espisodi a deciderla.

E’ vero che noi l’avevamo anche chiusa ed è vero che con decisioni arbitrali corrette noi avremmo due punti in più,   milan e juve due in meno.

Ma se ci limitiamo a questo non c’è nulla di cui discutere.

Invece è importante analizzare la nostra prestazione e trovarne le cause.

Inzaghi non ha saputo motivarli e prepararla? E’ una tesi che a me non sembra ragionevole.

I giocatori non hanno dato tutto? Altra tesi ‘populista’. A me sembra che abbiano dato tutto quello che avevano.

Inzaghi ha sbagliato i cambi?

Il cambio Darmian – Dumfries è stato probabilmente sbagliato, visto a posteriori, perché eravamo in vantaggio e Darmian difende meglio dell’olandese. Ma Darmian era molto provato e Dumfries poteva teoricamente sorprendere negli spazi una squadra che doveva rischiare di scoprirsi.

Più in generale non dimentichiamo mai che martedì si gioca di nuovo.

I cambi di Barella e Calha sono stati di forza maggiore.

E non è colpa dei cambi se a disposizione c’erano solo Gaglia e Asllani.

Dal 18’st non avevamo in campo nessuno dei centrocampisti titolari (Barella Brozo Calha).

Il cambio Dimarco – Gosens era obbligato perché Dima appariva visibilmente sfinito.

Voglio ricordare che un amico che stimo molto su Twitter rivedendo attentamente il finale di partita ha notato come noi avessimo ripreso in mano la gestione della gara (e infatti tra l’altro gol annullato, palo), solo che quando noi abbiamo ripreso la gestione abbiamo anche …preso il gol.

Il cambio Dzeko – Lukaku è stato certamente il più negativo. Imprevedibilmente.

Dzeko aveva fatto pochissimo, in chiara flessione dopo lo sforzo con il Napoli (altrimenti forse l’avremmo chiusa prima, con uno Dzeko normale), ma Lukaku proprio non l’ha presa o controllata mai e ogni appoggio su di lui è stata una ripartenza loro.

Chiaro che arbitro a parte qui si è incanalata la partita, perché se Lukaku avesse tenuto palla o in qualche modo avesse costituito un pericolo, l’ultima parte di partita si sarebbe svolta diversamente.

A dimostrazione del fatto che nella gara ci sia stato un insolito (visti i valori teorici) equilibrio, pochi dati statistici che cito:

  • Tiri totali: Monza 13 – Inter 11.
  • Tiri in porta: Monza 4 – Inter 3.
  • Possesso: Monza 55% – Inter 45%.
  • Precisione nei passaggi: Monza 82% – Inter 82% (di solito noi ci avviciniamo al 90% o lo superiamo).
  • Falli: Monza 14 – Inter 20.

Veniamo allora ancora a sintetiche…

Pagelle

Onana 6 +

Nessuna responsabilità sui gol, un bell’intervento su Pablo Mari, qualche incertezza veniale.

Skriniar 6 + 

Il suo lo fa sempre, non è straripante come contro il Napoli.

Acerbi 6-

Ha una certa responsabilità nella mancata chiusura sul gol di Ciurria. C’è chi fa ironia sulla difficoltà di prevalere su…Petagna se non hai Mbappé, dimenticando che il calcio è un gioco di squadra e che il Monza ha battuto la juve di Vlahovic, Pogba, Chiesa, Di Maria, Rabiot, Locatelli, Milik, Paredes, Bremer, ecc.

In ogni caso l’ex milanista fa la stessa fine di Osimhen: non pervenuto.

Bastoni 6,5

In questo momento certamente il più in forma tra i difensori: dalla sua parte pochi pericoli e davanti splendido l’assist per Darmian.

Darmian 6,5

E’ in ottima condizione e ripete la bella prova fornita tre giorni prima, questa volta condendola con un gol. Peccato che debba uscire stremato.

(Dall’80’ Dumfries 5

La deviazione è anche sfortunata, ma conferma che la fase difensiva non è il suo forte. Non incide sugli spazi che il forcing finale monzese poteva aprirgli).

Barella 6,5

Inizia bene, poi si spegne un pochino, ma resta fondamentale. L’uscita per infortunio ci costa cara

(Dal 63′ Gagliardini 6-

Non è …Barella, purtroppo e lo conferma. Sul piano della fisicità e della grinta il suo contributo lo dà).

Calhanoglu 6

Anche per lui una prestazione un po’ al di sotto di quella fornita contro il Napoli. Dà ordine al gioco, cerca di raddoppiare sull’esterno, ma il contributo al rilancio dell’azione non è il solito.

(Dal 55′ Asllani 5,5 

Più di mezz’ora di gioco senza incidere minimamente  Per aspirare a giocare da titolare deve dimostrare molto di più).

Mikhitaryan 5.5

Bene per la maggior parte della gara, commette però due errori determinanti, non seguendo ciurria sul primo gol e con quel palleggio aereo da …mentalmente fuso che costa il pareggio.

Dimarco 6+

Meno vivace e intraprendente rispetto al match con il Napoli, riesce comunque ad coprire discretamente la fascia e a mettere qualche buon cross. Spreca con il destro, che non è il suo piede una possibile palla gol.

(Dall’80’ Gosens  sv).

Dzeko 6 – 

Probabilmente non è più giocatore che possa disputare due partite tiratissime in tre giorni. Si vede meno che in altre occasioni, ma finché c’è lui la qualità del gioco nostro è migliore.

(Dal 55′ Lukaku 4 

Gioca poche palle e quelle poche le addomestica per gli avversari. Speriamo sia una situazione transitoria).

Lautaro 7

La solita grande prestazione fatta di sostanza, di grinta indomabile e di qualità. Purtroppo il palo gli nega la soddisfazione della vittoria, per lui e per la squadra. Se parte Skriniar lo vedo come capitano, in alternativa a barella, entrambi molto generosi e altruisti.

All. Simone Inzaghi 6,5

Pur con una squadra visibilmente provata dall’impresa di due giorni prima, ha saldamente in mano il match, fino al colpevole errore arbitrale e fino a quando è costretto a non avere in campo nessuno dei tre centro campisti titolari.Tradito (si fa per dire) da Lukaku e Dumfries.

Primavera: Empoli – Inter 1-2

Una partita che di positivo ha il risultato (che non è poco, soprattutto nella situazione pericolosa in cui siamo) e ben poco d’altro.

Forse la prestazione collettiva, non tanto individuale, del reparto difensivo centrale che, grazie anche all’aiuto dei centrocampisti, ha concesso pochissimo agli attaccanti toscani.

L’Empoli ha fatto la partita, ha costruito belle manovre, ariose e piacevoli, ma al momento di arrivare al tiro è stato inesorabilmente bloccato: un gol su rigore farlocco, qualche deviazione non facile e imprecisa in mischia e poco altro.

I nostri hanno infittito la zona centrale e questo ha lasciato un po’ in difficoltà gli esterni (siamo partiti con il 433), perché i centrocampisti non ‘scivolavano’ e gli esterni alti; Enoch e Iliev per quanto bravi non eccellono nei raddoppi difensivi.

Poi però quando i loro esterni arrivavano al dunque, o crossavano (e i nostri difensori di testa hanno sovrastato i loro attaccanti), o l’appoggiavano all’indietro, dove però oltre ai due difensori centrali trovavano una barriera costituita dai tre centrocampisti che giocavano stretti e bassi.

Così le loro iniziative, belle da vedere, non trovavano sbocco.

D’altra parte però in questo modo l’Inter rinunciava a far gioco, perché i terzini dovevano restare in zona e nessuno dei centrocampisti era un organizzatore di gioco.

Noi abbiamo solo potuto tentare qualche rara folata in ripartenza quando rubavamo palla e innescavamo la velocità di Enoch o la classe di Iliev.

L’unica altra alternativa erano le spizzate di Pio, che però non trovava mai compagni pronti ad approfittarne nello spazio.

Ottenuto il vantaggio con un tocco di rapina proprio di Pio su corner, abbiamo subìto ancora di più il loro gioco, spesso limitandoci a calciare il pallone lontano, a casaccio.

Io non discuto mai le sostituzioni, perché non dispongo degli elementi di conoscenza dei mister, ma è certo che il cambio di Pio  (che a parte il gol non aveva fatto granché) con Curatolo se poteva preludere (ma non lo ha fatto) ad aumentare le ripartenze in velocità, ha avuto come conseguenza che i rinvii della difesa, sempre più sotto pressione, non trovavano una attaccante che per stazza fisica fosse in grado di addomesticarli.

Quindi le seconde palle erano tutte loro e la difesa tornava subito sotto pressione.

Anche il passaggio alla difesa a tre non ha prodotto grandi risultati, perché con un solo nostro uomo su ogni corsia esterna, la loro possibilità di attaccare con manovre ampie, di aggiramento,  cresceva.

Così il finale è stata una vera sofferenza.

Con questo non intendo criticare Chivu, che ha fatto giocare la squadra con grande realismo e certamente nel modo più efficace.

Resta il fatto che il livello tecnico di questa squadra, con rare eccezioni è davvero modesto e per provare a vincere dobbiamo giocare da provinciale (come si diceva un tempo) e sperare nella giocata individuale di qualcuno dei rari giocatori di qualità.

Del resto la situazione di classifica, migliorata ma ancora molto difficile parla chiaro in proposito.

Certo, se poi dobbiamo rinunciare a Zanotti Carboni e Zuberek, tutto diventa ancora più difficile.

Ma è una stagione (speriamo solo una stagione) così…

Le pagelle

Botis 6

Il gol su rigore è forse l’unico tiro in porta subìto, ma lavora molto sulle uscite alte, tutto sommato con efficacia anche senza dare (perlomeno a me) impressione di assoluta sicurezza.

Dervishi 6+

Non so perché non ci fosse Zanotti e comunque in attesa di valutare il nuovo acquisto svedese, lui è quasi imprescindibile. Non si comporta neppure male, considerando che non ha protezione sulla sua fascia, ma certo servirebbe qualcuno di maggior ‘peso’ tecnico-atletico.

Fontanarosa 6.5

Curiosamente, in una partita vinta al 70% dal reparto difensivo, nessun elemento spicca particolarmente. Diciamo che è il reparto nel suo insieme, o meglio la fase difensiva, che ha funzionato. Forse risente un po’ della precoce ammonizione.

Di Pentima 7

Il più dotato fisicamente dei nostri difensori, si trova a suo agio in una partita di combattimento, caratterizzata da spazi stretti davanti alla nostra difesa. Inserito stabilmente da qualche partita, sta facendosi valere.

Pelamatti 6+

Vale il discorso fatto per Dervishi: anche lui ha poca protezione e nel primo tempo . Uno contro uno, viene saltato un paio di volte di netto. Poi ci mette grinta e determinazione, ma non è la giornata per provare a spingere.

Martini 5.5

Sono sincero, capisco che è un giocatore di rendimento e che dà equilibrio: per questo difficilmente Chivu rinuncia a lui, ma personalmente non mi convince. Secondo me per giocare nel centrocampo dell’Inter, sia pure primavera, serve qualcosa in più sul piano tecnico.

Grygar 6

Giocare con Grygar regista è la più clamorosa ammissione delle difficoltà della squadra. Intendiamoci lui fa il suo dovere, combatte, tampona, prova a ripartire, ma non è un regista, non ne ha i tempi e la visione di gioco

(Stankovic sv

Entra a 12’ dal termine e si fa subito ammonire. Almeno ha garra. Ingiudicabile).

Kamate 6+

Non è ancora il giocatore che avevamo ammirato ad inizio stagione, prima della lunga assenza. Va a sprazzi almeno in fase di spinta, mentre nella copertura è già abbastanza puntuale.

(Stante sv

Entra per rafforzare il centro della difesa, che passa a tre. Assolve al compito assegnatogli anche se per ingenuità provoca una punizione pericolosa).

Owusu 6.5

Si dà molto da fare nelle ripartenze, ma ha un avversario tosto. Tuttavia in qualche occasione fa vedere qualcosa di buono e poi ha il merito di farsi trovare al posto giusto per realizzare il gol che poi sarebbe stato decisivo.

Esposito 7

La prestazione non incanta, anche se sul gol mostra di possedere l’istinto rapace dell’attaccante di razza. Quanto sia utile lo si vede nel finale …dopo la sua uscita, quando i nostri non riescono più a catturare neppure un rilancio della difesa.

(Curatolo sv

Q parte lo sfortunato episodio del (discutibile) rigore causato, ha la sfortuna di entrare in un  contesto di gara che non gli è favorevole. Lui avrebbe bisogno di giocare con un centravanti boa e non al posto di un centravanti boa. Poi nella fase finale l’Inter non crea più nessuna ripartenza organizzata).

Iliev 6.5

Fa due cose meravigliose, con dribbling e conclusione pericolosissima nel primo tempo e con l’azione e l’assist per il secondo gol. Per come vedo il calcio io, c’è solo un problema: come lavora nei restanti 93 minuti.

(Di Maggio sv

Entra e dimostra subito di che pasta è fatto con una giocata…alla Iliev. Da valutare il contributo che può dare nell’arco di una partita).

All. Chivu 7

L’ho già detto, non ci presenta una bella Inter, ma probabilmente l’Inter più concreta e realista che possa superare questo momento difficile, per la classifica e per le qualità della rosa.

Luciano Da Vite

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34 pensieri riguardo “I sogni sono l’essenza del calcio, le illusioni la droga dei tifosi: Monza – Inter 2-2

  1. Come darti torto Luciano? Abbiamo una squadra in piena involuzione e soprattutto con scarse prospettive future. L’emergenza societaria si riflette sulla squadra e il mister non è Conte che riuscì nell’impresa di farci vincere uno scudo senza che i calciatori percepissero stipendi.

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  2. io ho visto una discreta inter fino a che ha avuto benzina . intorno al 60esimo i nostri esterni non ne avevano più. Dzeko dopo una gran partita è stato completamente nullo.
    i cambi son stati forzati ma avrei cambiato molto prima gli esterni

    negli ultimi minuti in una partita così tirata io se ho D’ambrosio in panchina lo metterei sempre. dispiace perchè sarebbe stata una vittoria molto molto importante

    da incompetente visti gli infortuni che abbiamo per me Carboni e Iliev e kamatè dovrebbero iniziare a mettere minuti nelle gambe in prima squadra ( e stasera sarebbe un buon test) so che non succederà
    io penso che nonostante tutto vincerà il campionato la juve

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  3. Condivido in gran parte l’articolo di Luciano. Per quanto riguarda la nostra squiadra mercato : gli errori di valutazione sono fisiologici e poi nel rendimento di un nuovo giocatore subentrano molti fattori ,oltre alle qualità tecniche. é innegabile ,però, che o per richieste degli allenatori o per valutazioni generali ,alcuni casi sono dificlmente spiegabili ,i nrelazione a quanto speso –Dalbert,Lazaro, Correa,Gagliardini….

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  4. Monza -Inter…anche a me sembrava che ,negli ultimi 10 minuti, avessimo ripreso il controllo della partita…poi Lukaku che non controlla una palla con una sufficienza inspiegabile ,Micky che (forse poco lucido) cerca una soluzione avventata ed infine Dumfries che si fa “uccellare” come un dilettante da Caldirola. Denzel ,al momento del cambio,mi aveva dato l’impressione di una scarsa concentrazione : Gosens ,al suo fianco al momento della sostituzione ,aveva ben altra determinazion .

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    1. Completamente d’accordo. Lukaku non lo recuperiamo piu’, non c’e’ verso … Tanta colpa sua, perche’ io penso che un professionista non si possa presentare cosi’ sovrappeso. Ma il ns staff ci sta mettendo molto del suo.

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  5. giocare in 8 è complicato..
    partita indecente di Dumfries Gagliardini Correa

    non riesco a capire come si possano preferire Gagliardini e Correa a due primavera. il livello sarà diverso, fisicità esperienza ma vedere 2 giocatori così è imbarazzante.

    gagliardini ha creato una palla gol per il parma clamorosa. passaggi con una supponenza totale.
    correa non ha fatto una giocata giusta
    sconcertante

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    1. Beh anche oggi in coppa italia col Verona, leggo che non e’ stata da meno della prima squadra in quanto a “emozioni” …
      Vanno 2 – 0, si fanno raggiungere e sorpassare 3-2. Pareggiano e sorpassano, 4-3.
      Al 96′, nel recupero, prendono il 4-4. 5-4 nel primo tempo supplementare.
      Luciano, spero, x la tua salute, tu non abbia visto anche questa, a cosi’ poche ore da quella di ieri sera … :-)

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  6. Non scherziamo non possiamo preferire un primavera a Correa e Gagliardini. In primavera non abbiamo neanche un gran che. Piuttosto bella la prova del Bellanova, uno tosto, tecnicamente mediocre, ma tosto, al contrario dell’olandese che è un signor nulla. Ecco forse al posto di Dumfrees un primavera ci starebbe benino (Zanotti).

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    1. Dum è grezzo ma fisicamente, se in palla, fa differenza, in Italia.
      Problema è che lui, come molti altri, sono apparsi (anche a monza) molto indietro.
      Mi sembra di rivedere primi match. Deduco possa essere tema di preparazione.
      Certo partire lenti due volte su due in una stagione anomala non è un bel biglietto da visita per lo staff tecnico

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  7. Correa e Gaglia, per motivi diversi, veramente mediocri. L’argentino è incredibilmente inutile da punta.
    Su Asslani, invece, mi è sembrato per movimenti più propenso a giocare in posizione più avanzata.
    Se non erro posizione che aveva ad Empoli.
    Potrebbe diventare mezzala stile primo Sensi? Con Chala play potrebbe essere soluzione.
    Gaglia mezzala è un orrore e una zavorra per le punte: lento di gamba e di testa.
    L’albanese ha piedi buoni, entrambi, e forse potrebbe fare meglio lì, almeno per porzioni di partite.
    Che ne pensate?

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  8. la partita l’ho vista. Sui vari siti ‘interisti’ ho letto celebrazioni come di un’impresa che resta nella storia. Invece non ho mai visto nulla di così deprimente. Al confronto Monza Inter e Inter Parma sono stati due capolavori. Siccome non sono un esteta ma un tifoso dell’Inter, mi interessa vincere e se vinco tutto finisce bene. Ma non venitemi a raccontare che abbiamo attualmente giovani da poter lanciare. In futuro si vedrà
    Correa (uno nella rosa della nazionale campione del mondo) e gaglia sono due giocatori moooolto modesti. ma sono due giocatori. tra i nostri giovani di ‘giocatori’ non ce ne sono ancora, Speriamo che qualcuno lo diventerà. gaglia per dire andrà in una squadra di A, nessun nostro giovane OGGi giocherebbe in A.

    Una considerazione che ritengo importante:

    Ancora oggi era possibile accedere a Interello solo se in possesso di accredito.
    Io penso che il calcio sia e debba essere uno sport popolare, non l’area di azione di una chiusa conventicola.

    Secondo me c’è una grave responsabilità, oltre che dell’Inter, della Federazione: io negherei la partecipazione ai campionati alle società che non sono in grado di garantire l’apertura al pubblico, anche a pagamento, naturalmente.

    Non è possibile che per vedere le nostre giovanili si debba andare sempre e solo in trasferta, perché in casa l’accesso al pubblico non è consentito.

    Domenica a Interello ci sarà Inter Milan: di solito arrivano centinaia di ultrà della curva sud. Mi auguro che facciano un bel casino, quando vedono che li chiudono fuori

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    1. Quello che dici, Luciano, è tanto vero quanto sconcertante. A che serve una U19 che non produce nemmeno un giocatore da serie A? In un calcio sempre più precoce, con acquisto di ragazzini di 16/17 anni a botte di milioni di euro, che senso ha avere giovanili che, se va bene, producono 2/3 giocatori da serie B all’anno e, quando capita l’eccezione, un giocatore da serie A, spesso di bassa classifica?
      Possibile che nessuna istituzione sportiva si renda conto che c’è qualcosa che non funziona? E non mi riferisco solo all’Inter, ma all’intero sistema italiano.
      Non posso credere che un paese di grande tradizione calcistica come il nostro abbia del tutto esaurito i talenti.
      Noi non solo non produciamo gli Mbappe e Haaland, ma nemmeno i Dani Olmo e Timo Werner.
      C’è qualcosa che non va.

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  9. Il Toro ieri ha inserito freschezza. Profili acerbi sicuramente ma fisicamente pronti. Ieri sera abbiamo avuto esempio da riserve del Toro.
    Potrebbe essere il tema fisico il mantra delle nostre giovanili/panchinari?
    Lo chiedo da profano in materia.
    Peraltro Cairo è noto per braccino corto quindi sicuramente spendono poco

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    1. il gol del toro è venuto da una clamorosa disattenzione difensiva . ma quello che ha segnato ha bruciato tomori (che è molto veloce) gli ha recuperato un paio di metri..

      non capisco come Juric possa preferire Lazaro a Singo

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  10. sicuramente è come dite voi. io vedo cmq 2 giocatori modesti. uno di questi pare non abbia voglia, gioca con la paura e non mette mai la “gambina” nei contrasti per non sporcarsi i calzettoni.
    a sto punto preferirei un primavera che magari non è ancora un calciatore ( e forse non lo sarà mai) ma forse entra in campo con voglia e mangia l’erba

    ripeto quello che ha fatto correa in 110 min (il nulla con passaggi sbagliati dribbling tentati e sbagliati) li potevo fare anche io. almeno facesse pressing..

    bellanova gran corridore ma come piedi è un insulto al calcio. se penso che per il suo prestito abbiamo pagato 4 mln mi viene da piangere

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  11. Angelo: io non ho detto che l’U19 non produce nemmeno un giocatore da serie a. Ho detto che nessun giocatore dell’U19 è pronto per giocare in serie a subito. E verosimilmente neppure nella prossima stagione.
    A livello nazionale non mi sembra vero che non si produca nulla: negli ultimi anni si sono affermati i Bastoni, i Barella, i Tonali, i Locatelli, i Pellegrini, gli Zaniolo, ora gli Scalvini, forse i Gnonto, gli Scamacca.
    Non abbiamo prodotto molto a livello di grandissime punte e oggi sono le grandissime punte che fanno la differenza. Questo è un fattore su cui riflettere, ammesso che dipenda da alcuen scelte e non…dalla natura.
    Come Inter secondo me non abbiamo prodotto poco negli anni. certo, poco per la prima squadra, ma come abbiamo detto il campione è un colpo di fortuna (se Totti fosse nato a Milano probabilmente non sarebbe stato un…divo della Roma), produrre buoni professionisti è l’obiettivo realistico. Soprattutto se non puoi investire cifre folli per i migliori giovani in ogni parte del mondo

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  12. Il Bremer visto stasera non lascia grandi rimpianti.
    Piuttosto Kim pagato meno della metà.
    Per il resto si conferma che Allegri sa solo proporre difesa e contropiede. Quando chiamata a costruire la gobba di acciuga è penosa.
    Di pacchi ne hanno diversi anche loro, a partire da Paredes e Locatelli. Però hanno giovani validi: con loro hanno fatto le migliori prestazioni ma ben vengano Dimaria, pogba (se mai si riprenderà), paredes e compagnia

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  13. mancando Sergio faccio io lo… juventino . A napoli hanno sbragato nel secondo tempo (con in campo due giovani bravi, che interessanti sono davvero- e qualcuno costato molto caro perché strappato al Chelsea -).
    Io tifavo Napoli perché la juve è una nostra avversaria, il napoli quest’anno no.
    Però è facile criticare adesso una campagna che in tre anni ha portato Chiesa, Vlahovic, Locatelli Paredes Pogba, Bremer Di maria.
    Mi sarebbe piaciuto sentire le stesse critiche a priori e soprattutto se li avessimo presi noi.
    Che poi loro li abbiano presi senza averne diritto e sappiamo come, è un altro discorso.
    Alcuni di questi giocatori non li hanno mai avuti, come noi non abbiamo mai avuto Lukaku che sarebbe stato fondamentale.
    E’ certo che se prendi giocatori di fama e qualità e poi non ti rendono ti trovi nei guai.
    Loro forse sono… troppo solidi (partita col napoli a parte) e poco ‘creativi. ma noi che siamo creativi e meno solidi non abbiamo fatto meglio fino ad ora.
    Sono convinto che se Marotta avesse avuto i soldi per prendere i Chiesa, i Vlahovic i Locatelli (non dico gli Osimhen i Kvara, i Kim) invece che i Bellanova, i Correa, gli Asllani, oggi saremmo in una posizione migliore, anche se abbiamo il terzo allenatore fra i tre di Napoli juve e Inter.
    Sono convinto che qualunque squadra tra le prime sette (Napoli Milan Inter juve roma lazio atalanta) vincerebbe il campionato se avesse Kvara e Osimhen

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    1. Karate e kim sono costati come Correa.
      La gobba ruba sui soldi ma punta anch’essa profili ipermaturi.
      Poi con i giovani fanno meglio ma fortunatamente giocano poco se i grandi vecchi sono arruolabili

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  14. Anch’io. Naturalmente se Chiesa Pogba, Di maria, Vlahovic, Bremer stanno bene e sono al loro top. Altrimenti non c’è partita perché vince chi ha una difesa solida e la coppia di attaccanti migliore. Oggi Osimhen e Kvara sono tra le 2-3 coppie migliori d’Europa

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    1. Secondo me Luciano questo tipo di confronto economico (più di 100 ml vs 30 ml) è fuorviante. Il confronto da fare è il costo annuo delle due coppie di giocatori dato dalla somma dell’ammortamento e dell’ingaggio annuo lordo. Nel caso di Osimhen+Kvaraskelia il costo annuo è pari a circa 23,2 ml di euro, mentre nel caso di Dzeko+Correo il costo annuo è pari a 22 ml di euro. Osimhen ha un ammortamento annuo di 70/5= 14 ml e un ingaggio loro di 5,9 ml, Kvaraskelia ha un ammortamento di 10/5=2 ml e un ingaggio lordo di 1,3 ml. Dvzeko ha un ammortamento pari a zero e un ingaggio lordo pari a 9,3 ml. Correa ha un ammortamento pari a 6,2 ml e un ingaggio lordo pari a 6,5 ml. Va poi considerato che Guntoli potrà rivendere i due giocatori e ricavarne cifre importantissime mentre i nostri sono invendibili. Per non parlare del rendimento tecnico delle due diverse coppie. Il confronto tra la validità delle due diverse operazioni è impietoso.

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      1. Bravissimo!
        Al solito si romane abbagliati dal hosto del cartellino tralasciando stipendi.
        Sono scelte opposte, legittime, di dirigenza.
        Ma direi il confronto tra bontà delle due, nel caso in esame, è impietoso per i nostri.
        Da Ausilio cmq impossibile aspettarsi do meglio visto denari, enormi, sprecati negli anni

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      2. Ragionamento direi perfetto se poi calcoliamo che stiamo confrontando i due titolari del napoli con le nostre riserve direi che il quadro è perfetto, il tutto direi considerando che il napoli ha avuto nei tre esercizi precedenti un rosso di bilancio di 130 milioni che è meno del rosso di bilancio che l’inter ha avuto nel solo anno 2022 a meno che non si pensi che questi dati siano dovuti al caso direi che rappresentano molto bene la nostra situazione direi che si può fare decisamente meglio

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  15. È così, il costo del cartellino ha un valore relativo. Per esempio: comprare Scalvini a 35 costo su per giù quanto rinnovare skriniar alle cifre di cui si parla

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  16. Peccato che quest’estate se il napoli vorrà tenere i due dovrà verosimilmente quintuplicare gli ingaggi, visto quello che offriranno dall’estero. A parte il fatto che sul costo degli ingaggi io non ho le vostre certezze. resta il fatto che se tu puoi pagare un ingaggio annuale diciamo di 6 milioni è diverso che pagare un cartellino di 85+ un ingaggio di 3.
    La differenza è solo di 91-12. Milioni. da scucire sull’istante.
    certo averli può essere un affare. A me hanno offerto a un prezzo conveniente una Ferrari nuova. Ero tentato, ma poi avevo solo i soldi per una bicicletta usata

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    1. Luciano ho ricevuto il post! Vi chiedo di “pazientare” fino a stasera per la pubblicazione perché sarò a lavoro oggi ma so già che ho problemi con la linea dati e non so se verrà il tecnico a sistemare le cose. Quindi molto probabilmente farò tutto questa sera da casa una volta rientrato. Buona giornata!

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  17. non bella partita ma siamo stati solidi. zero rischi.. contano sempre i 3 punti.

    nelle ultime due partite ci son stati molti episodi controversi. la gara di sabato poteva tranquillamente trasformarsi in un pareggio.
    non è mai successo e quindi non succederà sarebbe bella una presa di posizione da parte della società.

    volevo non scrivere di Gagliardini ma la dichiarazione che ha fatto post partita è ridicola. un altra partita anonima in cui non ha fatto danni ma neanche bene. di solito si fanno queste interviste dopo una grande partita o un gol .. è sicuramente un professionista serio poteva sicuramente dire altre cose : (lavoro per farmi trovare pronto, do sempre il massimo ecc ecc) e sarebbe stato apprezzato. Così è imbarazzante.

    Correa no comment.. ha fatto più Carboni in pochi minuti che lui in 6 mesi

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