Un pareggio con tanti insegnamenti: Milan – Inter 1-1

Il pareggio contro il Milan รจ giusto, anche se noi abbiamo avuto qualche occasione in piรน e abbiamo per necessitร  dovuto condurre il primo tempo... zoppicando (per l'assenza di un costruttore in mezzo e non solo). Dopo il goal subito e lโ€™ingresso di Mkhitaryan, Pavard e Zielinski, pareggiamo. Mkhitaryan dร  alla squadra, in mezzo al campo, il palleggio e le idee che servivano, continuano a sentirsi le assenze degli esterni titolari (Dima e Dum), fondamentali per dare ampiezza al gioco e di una punta che costituisca un'alternativa a Thuram in area. Ma Pavard appoggia meglio l'azione e Zalewski se non altro ci mette estro e velocitร  sul breve. Per questo giochiamo meglio e per questo alla fine il pareggio ci va un po' stretto. Cโ€™รจ un dato rassicurante: la squadra รจ viva, nonostante la mole di impegni e nonostante il fatto che per gli infortuni alcuni giocatori siano costretti a un super lavoro. Bene Josep Martinez. Si confermano indispensabili Mkhitaryan e Calhanoglu (autore del goal del pareggio). Ottima la partita di Thuram. Simone Inzaghi lascia negli spogliatoi o in infermeria sette possibili titolari. La squadra patisce soprattutto l'assenza di Mkhitaryan in costruzione, degli esterni Dumfries e Dima per l'ampiezza del gioco e i sincronismi collaudati, nonchรฉ quella di Lauti (o anche Arna) che lascia Thuram troppo isolato. Ma, a parte gli infortuni, deve fare rotazioni importanti con il calendario... passato e con quello che lo aspetta. Quando entra qualche titolare in piรน e un esterno offensivo, la squadra cambia volto.

La paura fa 89 (al 90′ scompare): Inter – Venezia 2-1

Avremmo commesso un grave errore se ci fossimo aspettati un girone di ritorno da dominatori. Va detto allo stesso tempo che dal punto di vista dei risultati abbiamo fatto un percorso eccezionale negli ultimi giorni. Cinque partite in dodici giorni, di cui quattro vinte e una pareggiata. Una coppa portata a casa e passi in avanti in tutte le competizioni. Dal punto di vista anche della tenuta nervosa e della determinazione, della compattezza e della soliditร , il dato รจ anche piรน che incoraggiante, tanto piรน alla vigilia di un tour de force che tra il 6 e il 16 febbraio ci vedrร  affrontare in dieci giorni, Milan, Napoli e Liverpool. Ci sono poi il recupero col Bologna, la partita di Coppa Italia con la Roma, il ritorno di Champions con il Liverpool. Tutte partite infrasettimanali. In questo contesto perdere punti contro Torino (prima di Natale) e col Venezia sarebbe stato pericolosissimo. Cosรฌ come lo sarebbe ad esempio nel recupero col Bologna. Il campionato italiano si conferma pericolosissimo, ne parliamo ampiamente in questo post. Con il Venezia si รจ visto un discreto calo rispetto al passato, anche a livello di prestazioni individuali, per questo รจ stato fondamentale vincerla. La speranza รจ che si tratti di una situazione contingente e che dopo la sosta si riparta con un certo grado di ritrovata brillantezza. Certo aggiungere un paio di tasselli giusti, nei ruoli in cui i ricambi sono numericamente carenti, ci farebbe tare piรน tranquilli... Intanto sempre voto positivo a quella che oramai รจ a tutti gli effetti l'Inter di Inzaghi e che ha fatto fino a questo momento oggettivamente il massimo. Anche con il Venezia la gestione delle forze e dei cambi รจ stata perfetta. Se riuscirร  a farsi regalare uno-due rinforzi di qualitร , segnerร  un punto importante a suo favore e per tutti noi nerazzurri.

La situazione รจ ancora difficile, le scelte di Conte ci tengono in gioco: Inter – Torino 3-1

Inter - Torino era probabilmente la partita piรน insidiosa, sotto tutti i punti di vista, tra quelle giocate sino ad ora. Non la piรน importante (lo sono state Dortmund e Napoli in Coppa Italia), ma la piรน pericolosa sicuramente. Ripreso il campionato da terzi, con la possibilitร  di giocare ancora per il titolo, avevamo un calendario iniziale sulla carta favorevole, ma una serie di inconvenienti (assenza concomitante e persistente di molti centrocampisti, una lunga serie di infortuni individuali di gioco) hanno complicato il nostro cammino e devono essere oggetto di riflessione accurata da dirigenti e allenatore. La situazione รจ ancora difficile, ma le scelte di Conte ci tengono in gioco. Con il Torino e a Parma, ma anche in casa col Sassuolo, ad esempio, siamo riusciti a raddrizzare qualche risultato grazie alla veemenza degli assalti portati in massa quando la situazione รจ davvero critica. รˆ stato questo che ci ha permesso finora di compensare un altro elemento, cioรจ la difficoltร  nel gestire, alla lunga, il risultato. Pesano ancora dei "vizi" di organico, ma il nostro percorso sino ad ora, considerati tutti i limiti evidenziati e gli inconvenienti capitatici, non รจ cosรฌ disastroso come si vuole far credere.

Contro ordine, non rischiamo di retrocedere (almeno sino alla prossima amichevole): Juventus – Inter 1-1

Vince la Juventus ai rigori, ma poco importa in una partita che rispetto a quella giocata contro il Manchester United, vede i nostri migliorare nettamente sul piano della condizione e in particolare del gioco. Certo la squadra รจ ancora incompleta: mancavano diversi giocatori all'appello e il mercato รจ ancora tutto aperto, ma contro la Juventus oltre a non correre rischi per tutto il primo tempo, abbiamo creato qualche pericolo (anche grazie alla presenza di un giocatore "vero" in attacco come Perisic) e abbiamo perso pochissime palle in "uscita". Il secondo tempo eravamo meno lucidi e abbiamo subito il ritorno della Juventus, poi la solita girandola di sostituzioni ha di fatto chiuso la partita. In definitiva nulla di rivoluzionario, ma si comincia a vedere il frutto del lavoro dell'allenatore.