Contro ordine, non rischiamo di retrocedere (almeno sino alla prossima amichevole): Juventus – Inter 1-1

I rigori non li conto: potevano farli tirare anche a me e farli parare a mio zio…

Partita nettamente migliore dei nostri, rispetto a quella giocata recentemente contro il Manchester.

Le spiegazioni possono essere molte: avversari meno pronti, centrocampo avversario meno potente, crescita naturale prodotta dal lavoro, anche se di pochi giorni.

La situazione più curiosa, secondo me sta nel fatto che pur a diversi livelli di prestazione, nelle due gare il comportamento della nostra squadra è stato simile: un primo tempo positivo, mezz’ora di secondo tempo con maggiori difficoltà, fase finale, dopo le sostituzioni, ingiudicabile, anche solo tatticamente.

Ritornerò più avanti su questa mia opinione e sulle possibili spiegazioni e/o implicazioni.

C’è sempre da considerare, prima di ogni tentativo di analisi, il peso delle assenze e delle carenze, nelle due squadre, rispetto all’organico ottimale.

Le assenze probabilmente le avevamo noi e le avevano loro: però il peso delle stesse non può essere uguale, perché loro hanno forse 20 giocatori che si equivalgono (escluso CR7), mentre noi, al momento, non abbiamo più di 13-14 giocatori di sicuro livello.

E soprattutto, è bene ripeterlo, le nostre assenze si concentrano principalmente nello stesso reparto in cui si attendono anche nuovi arrivi.

Parliamo tutti di Lukaku e di Dzeko, ma intanto ci mancano persino Lautaro, Lazaro, Politano.

Questo naturalmente senza sottovalutare il contributo che potranno dare i Godin, i Vecino e… i due regali (oltre agli attaccanti) che ci aspettiamo: uno in mezzo e uno sulle fasce.

Questo discorso però tiene conto solo delle nostre prospettive, perché secondo me se davvero loro arrivassero (come non credo, ma non si sa mai…) a Chiesa e a… Icardi, chiunque noi si prenda, il gap è destinato a crescere.

Anche perché i nostri tifosi stanno esaltando un diciassettenne che dovrebbe essere considerato ‘di prima squadra’ perché sarebbe sprecato in Primavera.

Sia chiaro, io sono il primo ammiratore di Espo, mi ha stupito non la sua qualità, della quale non dubitavo, ma la personalità con la quale tenta la giocata pur al cospetto di campioni affermati e di assoluto livello internazionale.

Sono quasi certo che Espo diventerà un giocatore da Inter, anche da un’Inter competitiva sul piano internazionale, ma fra 2-3 anni.

Adesso servono giocatori che incidano in modo determinante nelle grandi sfide, non giocatori che mostrano di poter incidere, più o meno presto.

Poi, se Espo brucerà le tappe, sarò il primo a gioirne.

Chiedo scusa a tutti quelli che non condividono questa mia opinione, ma sono convinto che la stessa sia dettata proprio dalla stima immensa e dall’affetto che nutro per Seba.

Credo che la juve cederà (con l’elastico) un giovane che fa parte della nazionale, come Kean e, se riuscirà ad arrivare a Icardi e/o Chiesa, potrebbe cedere anche Dybala.

Cioè loro vogliono campioni veri, fatti, superiori anche a quelli che hanno già (perché Dybala, Bernardeschi e Mandzukic sono fior di giocatori) non giovani, per quanto promettenti.

Con i sogni non si vince. Si vince con il realismo concreto e qualche volta anche cinico.

Per me Seba sarà il nostro futuro: non è neppure suo interesse venir considerato il nostro presente.

Complessivamente dunque anche considerando che entrambe le squadre sono in ritardo, tra l’altro per aver cambiato allenatore e schemi di gioco, nonché per aver cambiato (o essere in procinto di cambiare) l’organico in modo consistente, a noi è andata meglio di quanto si pensasse e probabilmente è andata meglio anche rispetto a loro.

Che hanno nella rosa un maggior tasso tecnico, indiscutibilmente (almeno per me che cerco di non farmi ottenebrare dal tifo) ma sono più indietro nella costruzione di un gioco collettivo.

Il primo tempo è stato chiaramente di marca interista perché siamo riusciti a giocare come Conte vuole: con il ‘noi’ che viene prima dell’io (quasi sempre) ma soprattutto correndo tutti come matti, attaccando con molti uomini e pressando alti appena persa la palla.

Qui l’abbiamo fatto di più che col Manchester per i motivi già detti.

Allora non avevamo concesso nulla, nessuna ripartenza (per mezz’ora), ma avevamo costruito nulla.

Contro la juve abbiamo creato pericoli, avendo un attaccante in più, perché Perisic a questi livelli, per quanto nuovo del ruolo non può essere paragonato a Longo e soprattutto perché Sensi e Brozo non hanno sofferto la strapotenza degli avversari.

E non abbiamo corso rischi per tutto il primo tempo, non solo per 30’.

Soprattutto abbiamo perso pochissime palle in uscita, nessuna davvero pericolosa.

Poi nel secondo tempo ne abbiamo perse di più, alcune sanguinose.

Perché non eravamo più lucidi o perché gli avversari hanno iniziato loro a pressare alti, ad attaccarci con molti uomini?

Probabilmente concorrono entrambe le spiegazioni.

Ad esempio loro hanno tolto due belle statuine come Pjanic e il gordo, sostituendoli con due atleti di peso offensivo come Mandzukic e Emre Can. E poi anche il cambi De Ligt – Demiral ha aggiunto potenza e concretezza.

Ci avevano anche fatto il favore di inserire Buffon.

Elogi a non finire per lui dai media servi: ma pensate a cosa avrebbero scritto di Handa se avesse preso un goal ridicolo come quello di un nostro rigore!

Noi però abbiamo subito contraccambiato con Padelli, che, oltre ad essere inferiore ad Handa tra i pali, quasi ogni volta in cui ha dovuto avviare l’azione con i piedi… impostava la manovra avversaria.

In ogni caso si cominciano a vedere i frutti del lavoro di Conte: nulla di rivoluzionario, perché nel calcio di oggi in cui persino le sedute di allenamento sono osservate registrate e studiate, non ci possono essere novità sconvolgenti: né in fase di preparazione né a livello tattico.

C’è una differenza tra l’Inter di Conte e l’Inter di Spalletti, ma Conte ha potuto indubbiamente inserirsi su una sorta di lavoro preparatorio impostato proprio dal mister toscano.

Spalletti ha voluto che l’Inter si abituasse a giocare la palla dalla difesa, con personalità e senza timori.

Spalletti ha voluto che la squadra si abituasse a pressare alta, a fare la partita.

Spalletti voleva che i ragazzi, a difesa avversaria schierata, si producessero nel giro palla, con cambi di gioco improvvisi per sorprendere gli avversari.

Poi che il giro palla fosse lento, che i cambi di gioco non sempre riuscissero, che in troppe ‘uscite’ sbagliassimo appoggi elementari, che in area ci andassero pochi giocatori e con ridotta pericolosità, dipendeva dalla qualità dei giocatori.

La differenza principale mi sembra nel fatto che Spalletti dava più importanza al possesso palla (che ti permette di non subire e di aspettare l’occasione favorevole, risparmiando anche energie) mentre Conte, una volta conquistata palla tende a imprimere accelerate all’azione, con più uomini che si sganciano e con gli altri che salgono per accorciare.

Intendiamoci, non è che Spalletti… li sgridasse se ripartivano profondi e determinati: si tratta di sfumature, ma hanno la loro importanza.

Forse anche il fatto di giocare con tre difensori centrali di grande qualità (sì, persino D’Ambrosio) può favorire questo atteggiamento più spregiudicato.

In mezzo al campo, poi, per il momento possiamo dire che Sensi ha un’altra mobilità e un’altra velocità rispetto a Borja e allo stesso Vecino, mentre davanti una seconda punta con la progressione per partire da lontano come ha Perisic, Spalletti non l’aveva.

Resto della mia idea, quella prodotta dalla prima impressione: al di là dei cambi tattici, di modulo (i cui effetti per altro saranno valutabili solo sul lungo periodo, quando per esempio gli esterni dovranno rifiatare), la differenza sostanziale sta nel carattere dei due mister: Conte più impetuoso, aggressivo, esigente nel chiedere a tutti movimento continuo alla massima velocità; Spalletti più duttile, più riflessivo, con la possibilità di adattarsi alle diverse fasi della partita.

Entrambi i mister, come è ovvio, mettono la coralità al primo posto: non si gioca per la gloria personale.

E se Conte su questo è stato chiaro anche nelle interviste (non ci deve essere l’io, ci deve essere il noi…) Spalletti lo pretendeva nei fatti (non sempre riuscendo a ottenerlo da tutti): basti pensare all’insistenza perché Icardi facesse movimenti diversi da quelli ai quali era abituato.

Però già con Spalletti l’Inter era una squadra vera, con Conte lo sarà e lo si intuisce facilmente.

Se poi il mister salentino avrà gli uomini per realizzare il suo programma i risultati non potranno mancare.

Lo dico adesso e mi espongo perché tanto, essendo solo un tifoso appassionato ma incompetente, se sbaglio non succede nulla.

Immaginando che Conte avrà un organico molto vicino alla sue richieste, la squadra farà davvero bene: se farà benissimo dipenderà soprattutto dalla tenuta alla distanza (nella singola partita e nel campionato) di uomini sottoposti a uno stress e a un logorio spaventoso.

L’ho già scritto, ma sono sempre più convinto che quest’anno perderemo meno punti in casa contro le medio piccole.

Spero che si riesca a fare bene anche contro le ‘grandi’ pure nei momenti i cui la lucidità e la freschezza verranno meno.

Il vantaggio di Conte, rispetto a Spalletti, che pure ha pagato a volte queste situazioni, sta nel fatto che il toscano aveva sempre in campo almeno un paio di uomini che costringevano i compagni a correre anche per loro.

Io non so chi ha scelto chi (mi riferisco ai giocatori nuovi) ma è evidente che Godin deve contribuire a rendere imperforabile la difesa, Barella e Sensi aumentano il tasso di dinamismo in mezzo al campo, gli attaccanti richiesti (Lukaku, lo stesso Dzeko) si muovono molto di più dei giocatori che dovrebbero sostituire.

E sulle fasce i dubbi su Perisic concernono proprio la possibilità, da parte di uno dalla velocità prolungata, di essere anche intenso e continuo.

In conclusione, premesso che do per scontato l’arrivo di due punte con caratteristiche di mobilità e aggressività, le incognite sono sempre quelle: gli esterni e un centrocampista da 10 gol a stagione.

Se in questi ambiti le soluzioni non saranno sulla carta quelle ideali, il mister dovrà provvedere con il lavoro e gli esperimenti (es. se Perisic quinto gli sembra un mezzo fallimento, Dalbert sta facendo meglio del previsto e sulla sinistra c’è sempre Asa).

A destra, vedremo.

Certo un arrivo di peso sulle fasce sembra necessario, ma dobbiamo anche considerare che non saremo perfetti e situazioni da aggiustare e migliorare nel prossimo futuro ci saranno comunque.

A volte un allenatore è costretto anche a trovare soluzioni per linee interne.

La partita

Ancora una volta, la cronaca mi pare confermi quanto si è detto sino ad ora.

Se parliamo di gioco e di occasioni vere non concordo con il Gianca secondo il quale meritavamo di vincere.

Il loro gol era da annullare, questo è vero e nel calcio dovrebbe vincere chi fa un gol regolare più degli altri.

Sul meritare di vincere però, anche se è un concetto che non mi piace, devo riconoscere che il nostro gol è stato abbastanza casuale e fortunoso e non abbiamo avuto altre grandi occasioni, nel senso di un uomo liberato davanti al portiere, mentre loro nel secondo tempo hanno costretto Padelli a sventare una palla gol in modo… irrituale e hanno portato l’uomo al tiro da posizione favorevole almeno altre due volte.

Secondo me pareggio giusto e comunque grande risultato per noi, al termine di una prova che lascia bene sperare.

Da notare che nel primo tempo, quando eravamo al top e abbiamo fatto la partita, loro hanno concluso a rete solo una volta al 2’ da fuori con un innocuo tiro di CRonaldo.

Poi solo una conclusione altissima, sempre da fuori, mi pare di Bernardeschi.

Ancora una volta, come contro il MU, questo è il dato più incoraggiante, insieme al fatto che, sempre nel primo tempo, siamo spesso usciti in disimpegno con autorevolezza e anche con buone giocate.

Forse, se e quando avremo anche un attacco con vera pericolosità e ‘terremo’ per più minuti…

Comunque:

Al 2’ uno juventino commette fallo su un nostro, l’arbitro lascia proseguire, viene servito Ronaldo che sterza verso l’interno e conclude con un destro senza pretese.

Poi l’Inter diventa padrona del gioco e la cronaca ci fa un po’ torto, perché ovviamente non cita le occasioni ben costruite e non materializzatesi per poco.

Al 10’ una punizione di Sensi, costringe Szczesny a un difficile salvataggio in angolo

All’11 il gol dell’Inter, su autorete di Deligt

Al 12’ Sensi si libera con una bella progressione ma dal limite calcia di poco alto.

Passa parecchio tempo prima che si registrino vere occasioni, ma è ancora l’Inter al 38’ a farsi pericolosa: Skrinar esce di prepotenza e verticalizza in modo perfetto su Ivan, che è solo ma si allarga leggermente e poi conclude sull’esterno della rete quando forse poteva servire Seba.

Al 42’ è Brozo che si libera al tiro dal limite.

Conclusione insidiosissima che costringe il portiere a salvarsi in corner con affanno.

La ripresa ci vede in qualche difficoltà: fatichiamo a pressare alti, ci ritiriamo un po’ troppo bassi (e quindi stentiamo a ripartire), sbagliamo qualche appoggio elementare e perdiamo qualche palla facendoci sorprendere.

Ma la difesa continua a reggere bene e infatti nonostante una notevole pressione juventina, supportata da nuovi ingressi (il tostissimo Demiral per il più fragile Deligt, soprattutto Mandzukic per l’evanescente Higuain e poi Emre Can per l’altrettanto evanescente Pjanic) che danno molto più ‘peso’ ai nostri avversari.

Alcune loro occasioni sono nitide, ma restano poco numerose.

Al 55’ Ronaldo rientra sul destro e costringe Padelli a salvarsi in corner.

Al 57’ è Rabiot a liberarsi al tiro dopo uno scambio con Ronaldo e Padelli devia con difficoltà il tiro forte ma centrale.

Al 62’ la nostra azione più pericolosa del secondo tempo, con Perisic che conclude alto di poco dopo un ottimo scambio con Seba.

Al 68’ il goal: deviazione della barriera su un calcio piazzato di Ronaldo battuto in situazione irregolare.

Al 74’ l’intervento anomalo di Padelli che recupera di piede, da… grande stopper su Ronaldo che lo aveva scavalcato

Tra il 77’ e il 79’ sette cambi di Conte e in pratica la nostra partita finisce lì, perché non ci sono più significative occasioni da una parte e dall’altra (ricordo solo una fuga di Bernardeschi recuperato da Bastoni, con l’ex fiorentino che riesce a portarsi sul sinistro ma conclude alto da fuori area).

Le pagelle

Handanovic: una parata facile al secondo minuto, poi assiste alla partita.

Secondo me merita comunque un sette per la sua capacità di riavviare con efficacia l’azione, anche se qualche volta, con l’uso spregiudicato dei piedi, fa rischiare un’epidemia di infarti. 7

D’Ambrosio: dai e dai comincia a acquistare considerazione anche da parte di chi lo voleva vedere in Lega Pro, per le sue presunte totali inadeguatezze di piede. Per fortuna il calcio non è sport per damerini, anche se è ovvio che una maggior sensibilità di piede sarebbe gradita. 6.5

de Vrji: un colosso.

Penso ai 75 milioni teorici di De Ligt e mi chiedo quanto varrebbe, allora il nostro olandese.

E, sia chiaro, continuo a pensare che De Ligt sia forte, ma abbia bisogno di ambientarsi e di crescere. 7

Skriniar: dimostra che giocare a destra o a sinistra, per lui non fa differenza.

Mostruoso in alcuni interventi difensivi, con la sua potenza è in grado di ribaltare l’azione.

In questo senso, la palla data a Perisic è un capolavoro. 7

Candreva: quando c’è bisogno di corsa sacrificio ed equilibrio, ancora oggi si rende molto utile.

Spalletti che l’ha utilizzato con insistenza per una stagione aveva visto giusto, nonostante le critiche.

Lo scorso anno ha sicuramente mollato, ma, sentendosi di nuovo considerato, ora sembra aver ripreso il suo standard. Quando perde di lucidità cala vistosamente e in fase offensiva, soprattutto contro avversari più forti atleticamente, non dà molto.

Non è un titolare, ma un giocatore che può risultare utile. 6+

Gagliardini: ho letto quasi ovunque giudizi molto negativi, ma a me sembra che ha fatto quanto poteva, in questa fase della preparazione.

Un po’ macchinoso e poco raffinato nel palleggio, preoccupato di contenere avversari forti, è poco presente nella spinta.

C’è Barella, ma nel reparto servirebbe anche un uomo con altre caratteristiche, è storia vecchia. 6-

Brozovic: in netta ripresa rispetto alla partita contro il MU, nella quale forse aveva sofferto troppo la fisicità straripante degli avversari.

Cuce il gioco, si alterna con Sensi nella posizione di play e di mezz’ala, con il risultato di dare meno punti di riferimento e di risultare più efficace nelle incursioni. 7

Sensi: primo tempo da sette e mezzo, secondo tempo da sei. Il suo calo (e quello di qualche altro) coincide con la perdita, da parte della nostra squadra, della possibilità di pressare alti.

Stanco, sbaglia un paio di appoggi e si fa soffiare una palla pericolosissima.

E’ leggero e forse entra in forma prima di altri.

Bisognerà aspettare, ma se fosse sempre quello visto in questi scampoli di gara sarebbe un acquisto importante. 7

Dalbert: qualcuno comincia a dire che sarebbe il caso di pensarci prima di cederlo, qualche altro (parlo sempre di tifosi) lo zittisce.

A me sembra che per il momento non possiamo contare su di lui per un ruolo importante, ma credo anche che se un ragazzo gioca con piena sufficienza contro MU e juve, sia pure in partite estive, non è quella ciofeca come molti sbrigativamente lo hanno definito. 6+

Esposito: è sempre il solito discorso: se dobbiamo giudicarlo dalle prospettive, dalle qualità fatte intravedere, dalle speranza che suscita in noi, gli diamo nove.

Se dobbiamo giudicare la sua capacità OGGI di mettere in difficoltà difese fortissime e con grande mestiere, il discorso è completamente diverso.

Il voto dipende da quello che è ragionevole aspettarsi.

Io gli darei un 6.5 di incoraggiamento.

Perisic: molti tifosi lo odiano, lo considerano un lavativo, uno che pensa solo a se stesso.

Io non l’ho mai visto sotto questa luce.

Prendiamo la situazione attuale: doveva essere l’esterno titolare il quinto di sinistra. Dopo qualche allenamento e mezza prova, Conte dice pubblicamente che non può fare quel ruolo.

Lui, che ha sempre fatto l’esterno, potrebbe risentirsi, reagire male, chiedere di andar via, abbattersi.

Invece viene impiegato in un ruolo nuovo, dà il massimo e più di una volta, senza essere assistito adeguatamente, mette in difficoltà i difensori juventini.

Come attaccanti puri vorrei giocatori più spietati in zona gol, ma devo riconoscere che il suo l’ha fatto. 7

Padelli: ho letto giudizi lusinghieri sulla sua prova. Per conto mio ha fatto qualche discreta parata ma è stato l’uomo più pericoloso della… juve, perché con i suoi appoggi di piede sbagliati ha avviato quasi tutte le loro ripartenze. 5

Tutti gli altri subentrati, per consentire un minimo di fondatezza nella valutazione, hanno giocato troppo poco e in condizioni non ottimali.

Infatti sul rendimento dei singoli ha inciso proprio l’elevatissimo numero di sostituzioni contemporanee che ha abbassato la qualità della squadra, mentre i pochi rimasti dall’inizio non avevano più molto da dare.

Da rivedere in una situazione più favorevole Bastoni, Barella e lo stesso Agoumé (tra l’altro per necessità schierato ancora fuori ruolo).

Puscas: non sarà da Inter ma è un buon prospetto, da ‘piazzare’ con intelligenza.

All. Conte: 7

Il fatto che la squadra sia in progresso e che tutti concordino nel ritenere che già si veda la sua mano a livello caratteriale, di temperamento, ma anche di organizzazione di gioco, depone a favore del lavoro che sta svolgendo.

Poi magari sabato avremo una flessione contro il PSG e lui ritornerà ad essere un ‘gobbo infiltrato’ con la squadra che lotterà per non retrocedere o quasi.

Ma questo è il calcio, da noi.

Luciano Da Vite

Foto: Stefan de Vrij, un colosso, giganteggia su Gonzalo Higuain nell’ultima amichevole disputata contro la Juventus (fonte, Goal.com).

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55 pensieri riguardo “Contro ordine, non rischiamo di retrocedere (almeno sino alla prossima amichevole): Juventus – Inter 1-1

  1. Stavolta hai fatto un post da giornalista schierato contro L’Inter. Guarda che Perisic per tre volte , volendo segnare lui. si è dimenticato di appoggiare a Seba solo davanti al portiere. Sull’1-1 Seba ha tirato in porta ma avrebbe dovuto servire due suoi compagni meglio posizionati. Mi spiace ti sei dimenticato di tutto ciò .Io resto convinto che meritavamo di vincere . Poi mi piacerebbe sapere da te quali erano le loro defezioni oltre a Killer Chiellini e Ramsey

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    1. Non ti permettere di dirmi simili sciocchezze.
      Se fosse stata in campo mia nonna e gliel’avessero passata giusta avrebbe fatto gol anche lei. Perisic e Seba come tutti hanno fatto delle cose buone e altre meno. E’ così in tutte le partite. Se se se … contano i fatti
      Non ho dimenticato nulla ma non ho venduto il cervello
      Oltre a Chiellini e Ramsey a loro mancavano Dybala e Betancourt.

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  2. Per me le differenze tra il gioco chiesto da Spalletti e quello di Conte sono molto più marcate. Se poi, per equità, consideriamo che Conte lavora da meno di un mese con poco più di mezza squadra, quella che dovrebbe restare, mentre Spalletti si è incartato per 2 anni, andando in calo anziché in crescita…
    Gli esterni da 10 goals si sarebbero dovuti avere, con Perisic una stagione l’abbiamo anche avuto uno, col 4-2-3-1 o 4-3-3, col 3-5-2 è più difficile che l’esterno sia anche così prolifico, si dovrebbe sopperire con l’avere 2 attaccanti che, pur giocando per la squadra, facciano gli ATTACCANTi e con i centrocampisti, meno sacrificati se si tiene la squadra corta e con maggiori chance di inserirsi. Certo, necessita che i centrocampisti sappiano anche segnare, vedremo.

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  3. Per me Esposito, pur denunciando ancora una certa leggerezza, ha fatto bene, lavorando molto per la squadra, più di Perisic, che invece ha concluso di più, anche egoisticamente e maluccio.
    Credo che questa pre stagione da titolare varrà, per Esposito, quanto 6 mesi di Primavera. Mi auguro che resti ad allenarsi, duramente, con la prima squadra e giochi in Primavera; pazienza se, in Primavera, qualcuno dovesse…storcere il naso perché gioca uno che non si allena con loro, conta più il bene dell’Inter che la “gerarchia” dei ragazzini.

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  4. Sperando però che lui non consideri “sminuente” lo scendere di categoria. Il rischio, quando coinvolgi così tanto un ragazzo in prima squadra, penso che obiettivamente ci sia.

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  5. Conte si sta confermando ottimo allenatore.

    Oggi ho sentito, su radio nerazzurra, di una flebile apertura di Conte nei confronti di Icardi. Spero sia una voce veritiera, per poi indirizzare l denaro su un centrocampista di primissimo livello e un esterno sinistro.

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  6. Ho apprezzato molto l’intercambiabilità di Sensi e Brozovic che ha sgravato quest’ultimo dei compiti di regia, creando anche una certa imprevedibilità.
    Quanto al mercato non credo che siamo nelle condizioni economico/finanziarie per sostenere il costo del cartellino di Lukaku. Credo piuttosto che ci troveremo costretti a reintegrare Icardi, anche perché di grandi attaccanti alle cifre che noi possiamo permetterci non ne vedo, a meno che non prendiamo un giovane come fatto l’anno scorso con Lautaro, con tutti i rischi del caso.

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  7. reggeremo questi ritmi??

    negli ultimi anni abbiamo sempre avuto questo problema
    di solito reggevamo solo 1 tempo (e o segnavi o rischiavi dopo di non avere più energie e perderel a partita)

    dalbert ha fatto 2 discrete amichevoli ma inter- empoli è ancora nei miei incubi. ha dimostrato di non avere la personalità per stare nella nostra rosa. la dico grossa ma nel caso non arrivasse nessuno proverei Di Marco(come riserva)

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  8. personalmente rischierei più volentieri su Dalbert (non titolare, ovvio). Secon me a sprazzi ha dimostrato che chi lo ha voluto aveva intravisto giustamente delle potenzialità buone. Che poi non si sia (ancora?) completato è un altro discorso
    la gazza analizza i cambiamenti apportati da Conte, rispetto a Spalletti. nella sostanza riconosce che ha proseguito e sviluppato alcune imposrnzioni già di Spalletti, come sembrava a me: parteza giocando dal basso, cambi di campo totali, pressing alto, anche possesso palla. La gazza sostiene che Conte però verticalizzerà di più e porta l’esempio del lacio di skriniar per Perisic. Io escludo che Spalletti…impedisse ai suoi di verticalizzare, se si presentava l’occasione. Se hai due punte, entrambe di movimento, è più facile trovare la giocata verticale rispetto al fatto di costruire gioco per una punta sola, statica.
    Ancora una volta si tratta di variazioni che dipendono dagli uomini e dal modulo, ma cercano entrambe il vituperato (dai tifosi) equilibrio

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  9. La chiave di lettura che dà Luciano è quella giusta. Giocando con una punta sola la profondità in avanti la trovi poco e non solo se la punta, come dice Luciano, è statica.
    Se si gioca con due punte che si muovono e scambiano tra di loro la posizione ed hai cc che li sanno lanciare la musica cambia ed i nostri attacchi diventano più pericolosi.
    E’ la filosofia del 4 – 4 – 2 (che non giocheremo) ma è anche la stessa del 3 – 5 -2 (che è quello che faremo). Per me il modulo migliore resta il rombo di Mou con la mezzala che si muove dietro le due punte.

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    1. Per me il 433. Il trequartista di norma non mi piace: o è davvero un fenomeno o finisce per far fare il terzino a una delle due punte almeno

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      1. 4-4-2 Per me è quello che copre meglio il campo poi appena si sente il fischio d’inizio diventa tutta teoria e senno di poi….

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        1. Io dico 433 ma non è un dogma. Il dogma è l’equilibrio e dipende più che dal modulo dai giocatori e dalle loro attitudini. Se giochi con Wes e Eto’o è disposto a fare il terzino, hai equilibrio anche con il trequartista. ma, per come vedo io il calcio (opinione in assoluta controtendenza rispetto al senso comune e duneuq probabilmente sbagliata) il trequartista se non è un fenomeno risulta alla fine più un peso che un aiuto. Anche se fa qualche giocata che manda in visibilio i tifosi

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  10. L’operazione miranda, se non legata ad un acquisto da completare al più presto, è a mio parere, incomprensibile ed economicamente scellerata per l’Inter

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  11. Mi fido più delle capacità imprenditoriali di Suning piuttosto che di quelle di qualsiasi tifoso. Mi spiace, ma io la vedo così. Se parliamo di un’operazione finanziaria. Il valore di qualunque bene sul mercato lo decide la legge della domanda a dell’offerta

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      1. di fare i calcoli su quanto risparmi, sapendo che un 35enne con quello stipendio, per venderlo a un paio di milioni devi pagargli lo stipendio tu. E’ un po’ la stessa cosa, mutatis mutandis, del criticatissimo scambio Cannavaro- portiere della juve (nonr icordo eppure il nome) + 10 milioni. cannavaro a 10 è svenduto, ma 45 milioni risparmiati per un giocatore che da noi era chiuso, fa un affare finanziario di circa 50 milioni (le cifre sono inventate, conta il concetto)

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        1. Miranda è a bilancio 2,5 circa. Ha stipendio da 4,5 netti, circa 9 lordi.
          Qualsiasi vendita porta un risparmio a bilancio di 9-2,5 =6,5 + il prezzo di acquisto, ma in una vendita sotto il valore a bilancio iscrive nello stesso una plusvalenza

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          1. Venderlo a zero porta una minusvalenza. Con 2,5 milioni avremmo avuto nessuna minusvalenza e 9 mln tra risparmio e vendita. Bastavano 2,5 mln…da una società della stessa proprietà, per un giocatore della nazionale brasiliana.
            Ricordo che ad inizio stagione albiol del napoli è stato venduto a 8 milioni. Albiol.

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  12. Ieri notte ho sognato di essere l’attuale allenatore dell’INTERNAZIONALE F.C. e i miei d.s. completavano i seguenti scambi : Perisic e Dalbert al Chelsea per Marcos Alonso e poi Icardi

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  13. Benissimo l’arrivo di Kinkoue: se fosse forte come sembra e se fosse fore anche lo sconosciuto Cissé forse cominceremmo a ragionare. Peccato davvero che anche domani la seconda amichevole della Primavera, a Pinzolo, coincida con la partita della prima squadra

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  14. Positive le voci (anche se restano tali) sul possibile arrivo di Vidal. Ho solo un dubbio: spesso quando un allenatore vuole un suo ex pupillo le cose non finiscono benissimo (lo stesso radja insegna). In questo caso, poi, Conte lo ha avuto parecchi anni fa

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  15. Naiggo resta l’errore più evidente della gestione di Spalletti: un acquisto insensato voluto a tutti i costi. Su Vidal ho gli stessi dubbi e purtroppo corriamo gli stessi rischi, ma è una richiesta del mister e va rispettata.
    Il nostro cc ha comunque bisogno di un leader vista la poca esperienza internazionale che ha maturato. Se Vidal viene a mettersi in gioco da noi è il benvenuto e comunque da quello che si vede nelle prime amichevoli sentiremo parlare presto di questo Agumè o come si chiama. Ottimi piedi ed ottimo fisico, veramente bravo bravo.

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  16. Ma, in caso, voglio vedere quante partite fara’ Vidal e quanti gialli e rossi, da noi … Probabilmente la grinta c’e’ ancora, il fisico temo molto meno.
    Io invece sono del parere che se l’allenatore ha il “pallino” a rischio, lo si convince a prendere altro. chiaramente l’altro non puo’ essere un ragazzo … Non possiamo passare da un Naingolan all’altro .

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      1. Non sono per niente d’accordo. Non dico che debba essere titolare nell’inter o nella rosa nell’inter; ma un anno in primavera è mio parere tempo perso.
        Mi sembra molto più pronto rispetto al Pinamonti di 2 anni fa per dire.
        Deve crescere in potenza e reggere maggiormente il contatto fisico.
        Sia con la juve e sia quest’oggi molto convincente. E intelligente, vede il gioco è tocca la palla in modo diverso dagli altri… vedremo

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  17. Mio parere. De vrij skrinjar handa brozovic sono giocatori di ottimo livello.
    barella perisic buoni giocatori
    Bastoni e Esposito ottimi giovani, sufficienti giocatori.
    Sensi dalbert d’ambrosio (da esterno) giocatori sufficienti.

    Per avere una squadra di livello devi avere mediamente tra il buono e l’ottimo. Noi siamo tra il sufficiente e il buono.
    Servono almeno 4 ottimi giocatori.

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    1. Tra quelli di ottimo livello metterei anche Barella.
      Tra i buoni giocatori sicuramente anche sensi e d’ambrosio.
      Oggi per 65 minuti abbiamo giocato molto meglio del Psg – pieno di assenti è vero ma con tanti buoni giocatori.
      Sensi barella e Godin sono 3 ottimi acquisti. Lazaro vedremo. Vedremo quali saranno gli attaccanti e se arriverà qualcuno a cc. Ma i primi 45 minuti di oggi con brozo barella sensi sono stati molto convincenti

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  18. Gli acquisti fatti mi pare si stiano dimostrando azzeccati.
    Esposito dovrebbe diventare il nostro Totti, senza mai indossare un’altra casacca.

    O. T. : non credo valga ora i 120 milioni, ma il Joao Felix visto contro il real è stato uno spettacolo.

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  19. Visto solo il primo tempo. Due ragazzi su tutti: Esposito e Bastoni. Il secondo dei due messo a sx snellisce i tempi di gioco essendo un mancino puro. Continuò a credere che abbiamo bisogno di una sola punta centrale e non di due. Sull’Esposito visto oggi mi giocherei l’annata ed ho l’impressione che Conte la pensi come me. Vedremo.

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  20. Molto bene abnegazione pressing e movimenti in sincronia tattici, non bene a livello qualitativo nel possesso palla in spazi stretti e nelle scelte e qualità negli ultimi 40 metri.
    Benissimo brozo. Bene difesa. Solo discreti gli esterni. Malino sensi sufficiente barella quasi suff perisic piu che suff esposito.
    Non capisco sempre 2 min ad agoume in ruolo non suo.

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  21. Sono d’accordo nel ritenere mal gestita l’operazione Miranda. Ancora oggi lo ritengo tra i migliori centrali dell’Inter, in assoluto la migliore riserva, certo ha 35 anni che vada via ci sta ma più di qualche perplessità mi resta sull’incapacita dei nostri uomini mercato di monetizzare le uscite. Miranda starebbe nella rosa (non dico titolare) di tre quarti delle squadre che partecipano alla CL e noi non riusciamo a venderlo per 2,5 ML. In Cina farebbe almeno 2 anni da top player ma a noi i calciatori dicono tutti di no. Boh….

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  22. Pur restando perplesso sul mancato sostegno finanziario al mister da parte della proprietà
    (Marotta e ausilio non tramutano fichi in oro, non bastano plusvalenze e introiti champions) sono sorpreso in positivo della volontà di Conte di valorizzare un ragazzo forte e completo come Bastoni, mio pallino dai tempi dell’atalanta e che scommetto diventerà tra i migliori d’Italia e del tentativo di conoscere a fondo i migliori del vivaio (seba, pirola ed agoume). L’addio di miranda in questo contesto è plausibile, bastoni ha una maturità precoce rispetto ai difensori della sua generazione e crescerà protetto e più velocemente all’ombra di 3 centrali eccezionali: si toglierà soddisfazioni già quest’anno.
    Esposito per come andranno le cose è probabile che resti in prima squadra e la cosa, vista la pressione del mister, non mi dispiace: sarà protetto quando sbaglierà.

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    1. D’accordo su Bastoni e sui giovani in generale, io è da tempo che auspico addirittura un regolamento che preveda una quota obbligatoria di giovani del vivaio sia in rosa che in campo (almeno 1 in campo). Ovviamente non è una regola che dovrebbe creare l’Inter ma la Fifa (neanche la Uefa). Su Miranda ribadisco che il problema non è che sia andato via, ma che non becchiamo mai un quattrino per i campioni che se ne vanno. Abbiamo smantellato la squadra del triplete per 4 soldi… Per dire.

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    2. Come si può dire “mancato sostegno finanziario della società” se abbiamo aumentato il fatturato tolto il player trading di quasi 200mln in 3 anni?

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  23. Emiliano, conto di mandarti in serata il post. Purtroppo mi si è bloccato il pc, ho vuto fare un’ uscita forzata e ho perso quasi tutto il lavoro fatto (che stupidamente non avevo provveduto a salvare periodicamente)

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    1. Ahia. Succede anche a me a volte. Pronto in qualsiasi momento per editing e pubblicazione. Purtroppo per me ste partite sono state difficili da seguire per intero a causa degli orari.

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