I sogni e la realtà: Inter – Sampdoria 2-1

Inter - Sampdoria è stata una partita piena di contraddizioni sulla scorta di quasi tutte le precedenti. Mi riferisco anche a prima della lunga pausa della stagione calcistica a causa della pandemia. Alla fine l'abbiamo spuntata con il risultato di 2-1 (Lukaku, Lautaro) ma non è stata una partita facile (affatto) e abbiamo subito dopo un buon inizio il solito calo di rendimento. Migliore in campo probabilmente Lukaku (ma bene anche Skriniar, Candreva, Eriksen...) che grazie alla sua forza fisica riesce a tenere sotto scacco gli avversari anche se non è al top. La situazione di fatto è chiara: abbiamo un gruppo capace di buone e anche ottime frazioni di gara, ma pure di cadute rovinose, spesso all'interno della stessa prestazione. Le qualità di Antonio Conte, sa scegliere quale 11 mandare in campo, non sono in discussione, ma la squadra va spesso in crisi: stanchezza, quindi modulo troppo sfiancante se non ci sono alternative del valore dei titolari; oppure scarsa maturità tecnica e psicologica, quindi carenza di qualità di campioni veri. Speriamo di fare un salto di qualità già in questo scampolo di stagione, ma sarà molto difficile. La verità è che non siamo ancora una grande squadra, l'obiettivo ragionevole è chiudere bene, fare bella figura e magari toglierci qualche soddisfazione e migliorare ancora... Aspettative ragionevoli e motivi che ci separano da qui alla fine della stagione, nonostante i tanti dubbi e le riserve da sciogliere e di cui parliamo in questo post a corredo del commento sulla gara contro i blucerchiati di ieri.

Catalunya, anem a arribar!

L'anno scorso al Camp Nou siamo rimasti in partita sino a pochi secondi dal termine, perché quest'anno non dovremmo credere di poter fare di meglio? Per la prima volta, dopo dieci anni, torniamo a Barcellona consapevoli della grande difficoltà dell'impegno, ma con possibilità di fare bene. Con questo post introduciamo la prossima "doppia" (consideriamo anche la Primavera) trasferta in Catalogna con il racconto e l'analisi della partita della prima squadra contro la Sampdoria e la vittoria della Primavera sui pari età del Napoli. Spazio anche alle altre giovanili, che non attraversano un periodo particolarmente entusiasmante. Da segnalare la vittoria per 2-1 (Oppizzi, Magazzù) nel derby Under 17.

Una buona scelta: Sampdoria – Inter 1-3

La "buona scelta" è stata quella di affidare questo nuovo ciclo alla gestione tecnica di Antonio Conte. Ho esposto a suo tempo le mie perplessità su questa scelta, adesso - fermo restando gli obiettivi stagionali, che restano immutati - mi sento di "sposare" definitivamente questa scelta e lo faccio dopo una partita nella quale questi ha dimostrato tutte le sue caratteristiche, mettendo bene la squadra in campo, avendo coraggio nell'operare un robusto turn-over rispetto alla partita contro la Lazio, puntando su un giovane come Alessandro Bastoni e sul lancio dal primo minuto di Alexis Sanchez. Poi nel momento di difficoltà ha dimostrato di saper leggere la partita e di avere una squadra fatta di uomini che sono disposti a battersi per la causa. Adesso avanti contro le due sfide più difficili contro Barcellona e Juventus. Niente "preferenze", come dice Conte la partita con la "P" maiuscola è sempre la prossima e comunque fare calcoli e previsioni contro due avversarie di questo livello è inutile. Se daremo il massimo, avremo fatto il nostro dovere, sarà difficilissima, ma non partiamo sconfitti.