Il gruppo, la saldezza morale, ma anche la qualità: Inter – Fiorentina 2-1

Su otto partite di campionato, cinque volte l'Inter si è trovata in svantaggio (tre volte di due gol). Alla fine ha portato a casa quattro vittorie e un pareggio, quest’ultimo in trasferta a Roma, contro la principale rivale per la corsa al titolo. Se consideriamo gli aspetti positivi, dobbiamo ammettere che si tratta soprattutto della compattezza, del senso di appartenenza, della saldezza morale e dall'orgoglio. Tante squadre hanno cuore e orgoglio, ma non tutte, in situazioni simili, vincono come noi: per compiere ripetutamente simili imprese servono anche un elevato tasso di qualità e un soddisfacente sistema di gioco. Che il gruppo abbondi di qualità nei titolari e in un buon numero di alternative agli stessi, non lo scopriamo oggi. Resta tuttavia la questione su quale aspetto ci abbia portato più volte a dovere recuperare da posizioni di svantaggio. L’atteggiamento tattico troppo spregiudicato? Le caratteristiche dei difensori e dei centrocampisti? L’età media avanzata? Nessuna di queste spiegazioni sembra reggere, almeno da sola, a un esame più approfondito. La sensazione è che noi si abbia una difficoltà tecnico/tattica, comunque collegata alle caratteristiche degli interpreti, quando si tratta di giocare in modalità “gestione”. Ma, con 70 partite all'anno e con la volontà di giocarcela in tutte le competizioni, il ricorso a questa modalità è inevitabile. Una cosa è evidente: abbiamo costruito negli anni un gruppo ottimo, per l'Italia, come tasso tecnico e in generale straordinario come capacità umane. In Europa il discorso è tuttavia diverso: servirebbe una mezza rivoluzione, che non possiamo fare, per essere competitivi con le big e qualche volta anche con le “medie”. Contro la Fiorentina, le soluzioni di Chivu e la bravura dei subentrati ci hanno permesso di vincere, ma in realtà tutta la partita era stata dominata e perdere nell'unica occasione concessa sarebbe stata una vera beffa, ma come possiamo constatare, i dati statistici confortano più che mai questa percezione visiva, che a volte può risultare ingannevole. Nel post anche il report della gara della Primavera. L’Under 20 di Emiliano Bigica ha vinto 2-1 contro il Parma. Uno scontro al vertice, perché le due squadre erano appaiate al primo posto. Vittoria importante, dunque, contro una squadra che si è rivelata comunque molto forte.