Vittoria in scioltezza, ma… senza illusioni: Lazio – Inter 0-3

Foto: il gruppo si raccoglie attorno ad Henrik Mkhitaryan. Seconda rete consecutiva per l’armeno.

Entrambe le squadre hanno fatto ricorso ad un discreto turn over, ma non è questo il solo elemento da tener presente nel considerare questa partita.

Infatti altra cosa è giocare per un match di modesto interesse pratico oppure addirittura disputare una finale di Coppa che può rendere un stagione trionfale, per noi; positiva comunque per la Lazio

Poi c’è anche da considerare l’apporto del pubblico di casa, ieri ancora semi-assente, mentre  in finale si farà sentire eccome!

Il nostro turn over è meno consistente del previsto, soprattutto perchè inizialmente viene confermata la coppia Lautaro – Thuram che sicuramente è un grande punto di forza che aiuta tutta la squadra a dare il meglio.

Gioca quindi Pepo per Sommer, Acerbi per Akanji, Sucic (o Miki, fate voi, per Zielinski, Carlos per Dima).

Mancano anche Calha e Dumfries, sostituiti  rispettivamente da Sucic (o Miki) e da Diouf, ma questi non per turn over: speriamo almeno che siano disponibili per la finale.

Nel primo tempo, giocato dalle due squadre senza particolari accorgimenti tattici, si vedono sprazzi di grande Inter che comunque tiene il campo da dominatrice.

Basti pensare che da una parte ci sono stati i due nostri gol e diverse altre occasioni, mentre l’xG dei laziali è incredibilmente pari a 0 (zero).

Il copione prosegue inalterato anche per il primo quarto d’ora della ripresa, poi l’espulsione di Romagnoli e il terzo gol nostro, insieme alle sostituzioni, cambiano la partita.

Mentre noi abbiamo ancora qualche occasione, una con l’esordiente Mosconi, 2007, la Lazio prende l’iniziativa con molta continuità e costruisce diverse palle gol, mettendoci in difficoltà: Pepo deve prodursi in un ottimo intervento su Isaksen e, loro mancano un paio di gol da situazioni favorevolissime e  due volte recuperi prodigiosi dei nostri difensori evitano il peggio.

Naturalmente è normale che in vantaggio di 3 gol con tant seconde linee in campo e con una finale dopo 3 giorni, la squadra abbia mollato un po’ soprattutto sul piano della concentrazione.

Tuttavia questo fatto deve accendere più di un campanello d’allarme in vista del match di Coppa Italia: la Lazio, anche lei incompleta, ha mostrato che quando spinge (e contro di noi lo ha fatto in inferiorità numerica) ha gli uomini per farci male.

Soprattutto però non possiamo pensare che in una finale subiscano passivamente la nostra superiorità come è stato ieri per più di un’ora.

Sarà molto diversa la grinta, la determinazione e l’attenzione tattica, soprattutto sulle fonti del nostro gioco.

Soprattutto sarà diversa la situazione psicologica: noi non dovremo correre il rischio di sentirci superiori, loro avranno mille motivazioni per cercare di sovvertire il pronostico con un’impresa contro i campioni d’Italia.

Veniamo subito, quindi, alle pagelle perché altre considerazioni non appaiono importanti a questo punto dlla stagione.

Ecco, forse possiamo dire, salvo smentite non… auspicabili, che la condizione atletica e la voglia di giocare e divertirsi da parte dei nostri sembrano ancora intatte.

Le pagelle

Pepo Martinez:

un ottimo intervento sulla conclusione di Isaksen, quando si era ancora sul 2-0 se non ricordo male. Per il resto un presenza rassicurante nelle uscite.

6.5

Bisseck:

implacabile nella marcatura, quando spinge diventa un fattore. Va anche vicinissimo alla soddisfazione eprsonale.

7

Acerbi:

poco impegnato nel primo tempo, quando l’offensiva laziale è stata irrilevante, soffre un po’ di più nel finale, dopo i cambi.

6

Bastoni:

al solito svolge cn puntualità il doppio compito di contenimento e propulsione. Qualche difficoltà gliela provoca il solito isaksen, che contro di noi è spesso pericoloso.

6

Diouf:

è la rivelazione della partita. Complice il fatto che la Lazio non lo impegna molto in fase difensiva, lui parte molto largo, aprendo la difesa avversaria, per poi improvvisamente accentrarsi, aggiungendosi alle due punte e destreggiandosi bene anche sullo stretto, come in occasione del gol di Sucic.

7.5

Barella:

il solito dinamismo incontenibile, ma in più, come quando è ispirato, una grande capacità di pulire palloni, destreggiandosi anche sullo stretto, per poi avviare al meglio le ripartenze.

Fondamentale.

7

Sucic:

le sue qualità tecniche non sono mai state in discussione, ma ra, impiegato anche da play che è un ruolo delicato evidenzi buoni progressi anche sul piano della fisicità e del contrasto. La corsa l’ha sempre avuta (spesso contende a barella la leadership dei km percorsi), il tiro anche.

7

Mkhitaryan:

solita grande prestazione da professore in materia calcistica. Intelligenza mobilità e mezzi tecnici superiori gli consentono di affermarsi in copertura, leggendo le linee di passaggio, nella costruzione e persino in fase conclusiva (secondo gol consecutivo).

7

Carlos:

si conferma giocatore prezioso. In fase di spinta non ha il piede di Dima, ma copre la fascia con grande continuità, dà sicurezza nelle fasi di copertura (come dimostra il salvataggio su Isaksen).

Raramente si esprime da otto, ma non scende mai sotto la sufficienza piena.

6,5

Lautaro:

ancora una prestazione da giocatore di valore mondiale.

Sa fare tutto e soprattutto facilità il gioco dei compagni. In area è un rapace inarrestabile.

Difficile trovare aggettivi nuovi per definirlo.

Proviamo con inimitabile.

7.5

Thuram:

si vede che adesso sta bene: aggressivo, continuo, autentica spina nel fianco della difesa laziale, sa rientrare per dialogare, sa andare negli spazi, sa difender palla ein area fa valere la sua fisicità come in occasione del colpo di testa con cui fornisce l’assist a lauti per il primo gol.

7

(Frattesi:

con Bonny è il primo cambio, a inizio ripresa. Giocatore che non si risparmia, ha qualche limite in fase di costruzione del gioco, ma la sua caratteristica è quella dell’incursore e infatti in questa veste si crea un paio di occasioni- In particolare si procura una limpida palla gol sulla quale la conclusione di sinistro non è… irresistibile.

6)

(Bonny:

secondo me alterna buone giocate che lasciano intravedere potenzialità interessanti – come in occasione dell’assist fornito a Miki – a qualche ingenuità nella ricerca eccessiva del ‘numero’.

E’ giovane e sembra avere ulteriori margini importanti di miglioramento.

6+)

(Dumfries:

una buona mezz’ora nella quale si preoccupa soprattutto della fase difensiva considerando l’ampio vantaggio già acquisito e la superiorità numerica.

6)

(L. Henrique:

entra a mezz’ora dalla fine prendendo il posto di Bastoni e secondo me disputa una gara ordinata in tutta sicurezza. Rilevante la deviazione che toglie a Noslin la soddisfazione del successo personale).

6+)

(Mosconi:

è difficile immaginare la gioia che prova un tifoso quando vede in prima squadra un ragazzo che aveva cominciato ad ammirare sui campi fangosi della periferia milanese.

Lui giocava insieme  a Mancuso e Iddrissou negli esordienti e già allora si vedeva che aveva qualità fuori dal comune. Con loro c’era anche Ciardi, poi andato all’estero e rientrato ora al Parma.

‘Mosco’ giocava in prevalenza de esterno sinistro e segnava caterve di gol anche nei tornei internazionali (ricordo gol a grappoli contro Liverpool e juve, per esempio). Le sue doti migliori sono una buona velocità fiut del gol e soprattutto rapidità e precisione di calcio.

Ha due anni meno di Pio e di Ale Stankovic e quindi non gli manca il tempo per crescere ulteriormente.

Intanto ieri in pochi minuti è già riuscito ad andare vicinissimo al gol

7 di stima)

All. Chivu:

comunque vada la sua carriera in futuro, Cristian resterà per sempre il ‘mio’ mister, come Inzaghi, come Mou, come il Mancio, come Simoni e come HH.

8

(Che si può estendere a 9 se vince anche la Coppa)

Veniamo ora alla partita della Primavera, disputata venerdì, in attesa di completare il quadro del weekend neroazzurro con le partite delle fasi finali disputate dalle nostre squadre più giovani.

U20: Inter – Hellas Verona 4-2 (Kukulis 2, Maye, Zarate)

Ho visto il match di venerdì pomeriggio a Interello e provo ad esprimere alcune considerazioni personali.

Soprattutto per chi non abbia assistito alla gara neppure su Sportitalia.

Ci giocavamo contro l’Hellas le ultime ridotte possibilità di accesso ai play off e la cosa sembra inverosimile alla luce di quanto la squadra ha mostrato venerdì ma anche in tutte le prestazioni di Youth League.

Contro gli scaligeri abbiamo dominato e ci siamo trovati due punti sopra l’Atalanta, che però poi ha recuperato  la partita casalinga con il Monza e vincendo per 1-0 si è riportata avanti di un punto..

Nell’ultimo turno i bergamaschi affronteranno la juve e noi il Genoa. Noi dovremmo vincere e l’Atalanta chiudere almeno in pareggio una delle due partite che le restano, per poter accedere ai play off.

Impresa poco probabile, ma si deve non lasciare nulla di intentato perché sarebbe un vero peccato, vista la forza obiettiva della squadra, restare fuori dalle fasi finali.

Rispetto al solito la squadra, contro l’Hellas ha mostrato una grande novità e un elemento di continuità.

La novità è costituita dalla debordante forza offensiva: 4 gol, tre pali, un rigore negato, diverse occasioni sbagliate e alcuni grandi interventi del portiere ospite certificano questa situazione.

L’elemento di continuità è costituito dalla fragilità del sistema difensivo: due gol subiti e un palo, diversi pericoli sventati anche con un pizzico di fortuna e soprattutto una partita che era chiusa, due volte riaperta..

Per quanto riguarda la produzione offensiva si deve considerare anche che dei quattro attaccanti teoricamente titolari ne mancavano tre (Mosconi, Iddrissou e El Mahboubi).

Tutti e tre, tra parentesi, saranno ancora in età regolare per la primavera del prossimo anno.

Il quarto, Zouin, è invece i limiti di età in questa stagione ed è entrato nella parte finale del match.

Per quanto concerne la fase difensiva si deve sottolineare come Della Mora abbia giocato una buonissima gara, ma soprattutto i due centrali e Maye a sinistra abbiano dimostrato di essere addirittura dominanti in categoria.

Se ci si aggiunge che in mezzo ‘Cerpe’ è stato brillante come sempre, Mancuso si è destreggiato da par suo sia da attaccante che da centrocampista e Zanchetta e Zarate hanno dominato il centrocampo, non si capisce come l’Inter si trovi in questa condizione di classifica.

Certo, il Verona non è la Fiorentina o la Roma, ma è compagine dignitosissima di metà classifica.

Quello che fa impressione è come, con una difesa a livello di singoli assolutamente fortissima in categoria, ci siano state tante battute a vuoto.

Si può pensare che vale la pena prendere tanti gol ma segnarne di più.

Certo, ma non è andata sempre così.

E quando non puoi essere dominante davanti,un po’ di equilibrio forse non guasterebbe.

Oppure si è trattato di condizione, ma non si capisce come la stessa latitasse nella partita decisiva contro il Bologna, pochi giorni prima e poi sia esplosa contro l’Hellas.

Insomma secondo me ci sono tanti elementi di riflessione per gli addetti ai lavori, compreso quello sull’utilità di sali-scendi frenetico, che finisce per togliere certezze e punti di riferimento anche ai giocatori più… ‘stanziali’.

Sbaglierò ma secondo me formare le squadre a inizio stagione, anche facendo slittare verso l’alto parecchi giocatori più pronti, per alzare il livello delle loro difficoltà, è giusto.

Ma, una volta stabilite le varie rose, i passaggi devono essere più contenuti, per consentire alle varie squadre di avere un’identità consolidata, senza la quale anche i singoli non riescono a esprimersi al meglio.

La partita è anche l’occasione per tornare sul concetto di calcio spettacolo, di atteggiamento offensivo, su cui secondo me si è troppo spesso lapidari e diciamo così si trascurano una serie di considerazioni importanti.

Che il calcio spettacolo e le partite che finiscono 4-3 attraggano maggiormente lo spettatore neutrale rispetto a  quelle difensive, da zero a zero, è un fatto scontato.

Ma, per esempio, io ho dubbi sul fatto che i tifosi del Bodo sarebbero stati più contanti di perdere spettacolarmente per 4-3 la partita di San Siro con l’Inter.

Credo anche che Barcellona e Bayern l’anno prima, se avessero curato meglio la fase difensiva, pur attaccando in prevalenza, nelle due partite con l’Inter, non  sarebbero state eliminate.

Perché disponevano di un potenziale offensivo comunque superiore  e forse bastava essere un po’ più accorti per avere la meglio.

Voglio dire che esiste certamente un modo di giocare più accattivante, ma non esiste un atteggiamento di gioco capace di assicurarti sempre l’esito migliore di una tua gara.

Chiaro che sei sei enormemente più forte devi attaccare e aggredire alto.

Chiaro che se hai attaccanti fortissimi e difensori un po’ meno,  devi sfruttare il punto di forza.

Chiaro che se sei fortissimo e incontri un avversario fortissimo devi solo provare a prevalere.

Un allenatore deve avere la percezione esatta delle possibilità della sua squadra e deve sfruttarle non nel modo più spettacolare, ma nel modo più conveniente: se il modo più conveniente è anche quello più spettacolare, meglio per la sua squadra e per la…pubblicità del calcio.

Me se non sei un super colosso devi necessariamente curare la fase difensiva, non solo quando aggredisci alto, ma anche quando devi rientrare e quando vieni aggredito tu, perché ci saranno questi momenti e queste situazioni.

C’è chi è convinto che Allegri se allenasse il PSG  giocherebbe in contropiede: io non ho questa certezza, ma dico che se fosse vero Allegri dimostrerebbe di essere un allenatore con dei limiti

Tornando alla  partita della Primavera e al campionato, ci sono delle considerazioni da fare: l’Inter ha subito 60 gol, molti più di tutte e ben 10 più dell’ultima in classifica, pur avendo difensori individualmente di grandissima qualità in categoria.

Il Parma, secondo in classifica, ne ha subiti 26 in meno.

Noi ne abbiamo segnati 68 come il Cesena e un po’ più delle altre.

I nostri attaccanti titolari si chiamano Mosconi, Iddrissou, Zouin, El Mahboubi.

Le alternative Kukulis, Carrara, Mancuso, Pinotti, Moressa, ecc.

Quali altre squadre hanno un attacco di questo livello?

Ma quale è stato ad oggi il risultato di un’ evidente squilibrio offensivo? Il settimo posto provvisorio, a una giornata dal termine della regular season.

Non voglio dare la responsabilità  a nessuno.

Forse si è addirittura seguito un percorso virtuoso per la crescita dei ragazzi, che si abituano a costruire gioco più che a bloccare quello avversario, migliorando così la loro preparazione tecnica e ‘mentale’.

Voglio solo far notare che ci sono tante situazioni e tanti elementi da considerare: se esiste sicuramente il tipo di gioco più spettacolare, non sempre a parer mio risulta anche più redditizio.

E in ogni caso la cura della fase difensiva è fondamentale anche nelle partite di attacco.

Sulla partita non c’è molto altro da dire. se non che abbiamo dato una dimostrazione di forza importante, che però deve avere un seguito, già dalla partita difficile di Genova.

Mi piacerebbe solo poter rivedere al rallentatore tutte le occasioni in cui abbiamo rischiato.

Per capire gli errori eventuali (c’è anche la bravura degli avversari, ma i dati che ho riportato prima dimostrerebbero che qualcosa si può migliorare).

Vediamo comunque le prestazioni individuali.

Taho:

battuto solo da un tiro imparabile e da un calcio di rigore, molto reattivo in altre occasioni e sicuro sempre.

7

Della Mora:

è il meno fisicato dei quattro difensori, ma se la cava bene in marcatura, con grinta e concentrazione e quando c’è da spingere non si fa pregare, tanto che colpisce un palo clamoroso.

7

Bovio:

spettacolare per lettura delle azioni, tempi   e pulizia di interventi. A me ricorda tanto il Bettella delle nostre giovanili, ma la speranza è che faccia molto meglio in carriera.

7.5

Jakirovic:

era arrivato con grandi speranze, inizialmente non le aveva confermate, poi è cresciuto gradualmente. Oggi in categoria si deve ritenere assolutamente un top.

7.5

Maye:

tempo fa mi avevano detto che si sentiva un po’ sottovalutato. In effetti sembra entrarci poco con questa categoria. Potenza, elevazione, progressione devastante non sono da campionato primavera. Il gol segnato è da cineteca.

8

Cerpelletti:

da play o da mezz’ala le sue doti tecniche si impongono sempre. Qualità ma anche ritmo e giusta cattiveria agonistica. Se mette forza….

7.5

Zanchetta:

aggiunge sicuramente potenza al centrocampo dell’Inter. Tecnicamente irreprensibile, non è velocissimo, ma legge bene il gioco e si muove in anticipo.

7

Zarate:

sembra tornato ai livelli di qualche tempo fa. Si fa aprrezzare nelle due fasi e quando Mancuso lo lancia alla perfezione, non dà scampo a Borghi.

7

Mancuso:

schierato per più di un tempo da ala, se la cava, confermando la sua duttilità, ma è poco nel vivo del gioco. Con l’ingresso di Zouin passa a fare l’interno e regala un assist bellissimo a Zarate per il quarto gol.

6.5

Kukulis:

due gol, una traversa clamorosa e una partita genrossia sempre a lottare contro due difensori. In grande crescita.

8

Pinotti:

prestazione positiva dell’ez comasco che supera spesso il diretto avversario in dribbling e mette palle importante, tra cui quella era il primo gol di Pinotti.

Si è irrobustito e ora è molto più insidioso.

7

Marello:

entra nel corso del secondo tempo e si perde l’uomo, consentendo a martini di accorciare le distanze.

Dopo la partita col Bologna, conferma di non essere al top della condizione

6-

Zouin:

velocità e progressione, anche con la palla al piede sono impressionanti. Non lo prendono mai. Mette buone palle e dopo un’azione personale i cui semina avversari sfiora il gol personale

7

Nenna:

entra e fa quanto richiestogli con tranquillità.

s.v.

Giecj:

una dozzina di minuti per il 2009 che riesce a giocare qualche buona palla.

s.v.

All. Benny Carbone:

dopo un’ottima YL, la sua squadra in campionato si sveglia un po’ tardi.

6

Luciano Da Vite

221 pensieri riguardo “Vittoria in scioltezza, ma… senza illusioni: Lazio – Inter 0-3

  1. ciao Luciano,

    sono un genitore di un ragazzo delle giovanili che ti segue da qualche anno e vorrebbe che continuassi a scrivere di loro.
    Se posso contribuire al dibattito, vorrei farlo con un piccolo suggerimento. Così com’è il blog ormai si è incancrenito in discussioni sterili tra due fazioni che fanno perdere di vista quello che ci interessa davvero.
    il blog deve cambiare; per farlo potrebbe prendere spunto da quello di un grande giornalista sportivo, Sergio Tavcar (chi frequenta il basket sa di chi parlo). Ebbene, Sergio, sul suo blog, fa un lungo post ogni tanto dove parla di quello che gli pare, non solo basket, e soprattutto non partecipa MAI alle discussioni nei commenti. Al limite ne riprende qualche argomento nel blog successivo, ma senza ribattere o commentare; più che altro chiarisce la sua posizione e la ribadisce, senza necessariamente difendersi dato che quelle sono le sue opinioni e se non le si condivide, pazienza.

    Quindi questa impostazione è quella che ti suggerisco; fai i tuoi post e parla di prima squadra e giovanili dicendo quello che pensi, ma evita di intervenire nei commenti; il blog è tuo, alla fine, non devi dare retta a chiunque.

    Poi ci sarà comunque qualcuno che nei commenti difenderà le tue posizioni, non temere.
    Se la cosa ti interessa, prova a dare un’occhiata al blog di Tavcar, sergiotavcar . com.

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  2. Travis, ti ringrazio per il tuo intervento e per il consiglio. 

    Non puoi immaginare quanto mi sia costato non scrivere delle giovanili e naturalmente anche delle problematiche che si aprono per la prima squadra.

    Ma soprattutto delle giovanili che stanno facendo cose meravigliose a livello di squadra e a livello di crescita di alcune individualità. 

    Anche gli U15, che erano quelli su cui nutrivo più dubbi, sono arrivati a sfiorare la finale con una partita di ritorno a Empoli dove hanno mancato la qualificazione solo per una sfortunatissima autorete.

    Avevo anche provato a scrivere solo di giovani, pensando che quell’argomento avrebbe provocato meno intolleranza, ma ho dovuto ricredermi.

    Per questo ho qualche dubbio sulla soluzione che tu proponi.

    Dovrei scrivere senza curarmi e senza rispondere a eventuali aggressioni

    So di essere in controtendenza totale su questo argomento: quando non ci si qualifica ai mondiali per tre volte escono sempre quelli che a me sembrano luoghi comuni: troppi stranieri, settori giovanili dove si insegna tanta tattica e poca tecnica, si gioca troppo per il risultato, non abbiamo coraggio con i giovani.

    Secondo me invece a una certa età salvo eccezioni  non puoi più insegnare la tecnica così detta individuale: lo stop, il dribbling, ecc. 

    Devi insegnare a stare in campo con i compagni, a leggere correttamente le situazioni che si verificano, ad avere la personalità per ‘vedere’ e tentare la giocata quando è il caso, ad alzare ritmo intensità e aggressività.

    Basta aver visto un allenamento per capire come tutto sia cambiato in questa direzione (e in senso…europeo) rispetto a qualche anno fa.

    E i risultati si cominciano a vedere: un ventenne come Pio gioca nell’Inter, un altro sta per tornarci (Ale). Camarda gioca in A a 18 anni.

    Palestra ha giocato a Cagliari , in A, è nazionale come Pio e come lui è un 2005; e ha raggiunto una valutazione di 50 milioni.

    I giovani se sono in grado di reggere il confronto giocano e ne stanno uscendo parecchi finalmente. 

    Anche nella nazionale di Baldini (personalmente lo avrei confermato) ce ne sono che fanno sperare. Bartesaghi è un altro per esempio, anche lui 2005.ma non è il solo.

    Sono tutti giocatori che alle doti tecniche, che hanno anche diversi loro compagni di minor successo, magari solo per il momento, uniscono una maturità fisica e atletica importante. 

    Che consente loro di reggere ritmi e intensità dei grandi match.

    Altro esempio: sono convinto che la presenza di giovani italiani ma di origine africana o sudamericana, se gestita con competenza e non con intrallazzi (per altro da provare), gioverebbe al sistema calcio e anche agli stessi giovani italiani di qualità.

    Perché alzare l’asticella contribuisce a far crescere chi ne ha le potenzialità.

    E’ assolutamente normale che queste e altre considerazioni non siano condivise. E’ addirittura un bene.

    Si possono avere le idee più contrastanti, ma la condizione imprescindibile è che tra i dialoganti ci sia stima reciproca. Altrimenti meglio lasciar perdere

    Comunque vedremo se con l’inizio della prossima stagione si riuscirà a trovare una soluzione che salvaguardi il rispetto di tutti i partecipanti.

    Io lo spero perché sono molto affezionato a tutti i nostri giovani e vorrei tanto contribuire a farli conoscere meglio anche a chi non ha l’opportunità di seguirli di persona

    Grazie ancora per il consiglio

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  3. Tullio, hai ragione. Credo che l’impresa dell’Under 17 sia unica nella storia del calcio.

    Contro un Verona fortissimo (lo avevo scritto mesi fa) che ha un Casagrande da prendere subito, a mio parere, in una partita in pratica a eliminazione. diretta (a Verona era finita 0-0)

    Va subito in vantaggio con Piva

    Subisce due rigori e un’espulsione diretta sul secondo rigore,

    prende il terzo gol

    gioca tutto il secondo tempo in dieci

    All’ottntunesimo è sotto per 1-3 e ovviamente è sempre in 10

    negli ultimi minuti segna il 2-3 con Gjeci (assist di Owusu)

    Poi lo stesso Owusu segna il 3-3 e addirittura il 4-3

    Adesso lo dico e non per scaramanzia: contro la juve probabilmente perderemo, perché loro sono davvero molto forti, ma l’impresa storica resterebbe comunque.

    Come resterebbe il finale di stagione strepitoso di tutte le nostre giovanili.

    Ai ragazzi e a gli amici interisti auguro un’estate felice e ai nostri giovani anche un futuro radioso

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  4. Senza voler enfatizzare troppo la cosa,ma vincere una partita 4-3 ,quando a 15 minuti dalla fine sei sotto 1-3 e sei con dieci giocatori…beh è una gran bella impresa.

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  5. è quasi un anno che non torno su questo blog a causa di due o tre personaggi che trovo assolutamente insopportabili…..oggi sono tornato a leggere le considerazioni di Luciano dopo le ultime imprese delle nostre giovanili….ma lo trovo intossicato vieppiù dai commenti di Phragrance (anche se per fortuna non più da quelli di Sergio)….che dire, un’ossessione!

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  6. Non so cosa ne pensiate voi, ma l’acquisto di Palestra è un segnale importante da parte della proprietà, poi si può discutere sul valore reale economico del giocatore ma personalmente se dovesse arrivare come ormai sembra ne sarei molto felice.
    Mi sembra che ci stiamo muovendo molto bene a livello di mercato dai nomi che circolano certo siamo solo all’inizio, vediamo alla fine, aspettiamo per dare un giudizio.
    Contento dei risultati delle nostre giovanili speriamo in futuro di riuscire a portare qualcuno di questi ragazzi in prima squadra.
    Mentre sull’altra sponda del naviglio è un circo mai visto, ringrazio di essere finito in mano al fondo Oaktree, non avrei sopportato di vivere una situazione come quella che stanno vivendo i milanisti

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  7. Io sono sempre a favore sull’acquisto di giovani perchè il costo – elevato per i canoni italiani per un terzino (normale, invece, per il mercato europeo) – può essere ammortizzato su un lungo periodo e comunque dota la squadra di un asset il cui valore si spera si mantenga/cresca nel tempo.

    Questo mercato richiede di fare parecchio stante le (previste) numerose uscite per giocatori a fine corso: speriamo di poterlo finanziarie anche ricavando denari da qualche cessione di giocatori non entrali dove storicamente facciamo più fatica.

    Non credo Oaktree sia tanto diversa, come modo di ragionare, da Redbird: in sostanza non apporterà denari propri ma sfrutterà la flessiiblità garantita dall’uscita dal settlement agreement (troppo spesso dimenticato). Fortunatamente noi abbiamo Marotta che ha piene deleghe e sa il fatto suo mentre loro hanno Ibra che ha grande libertà d’azione ma fa il bullo di quartiere. Ha ragine Matrix quando sostiene che con queste scenggiate si dimostra uno dei più grandi interista.

    Spero queste considerazioni non urtino coloro che non sopportano certi personaggi, dai quali sarebbe ogni tanto anche carino portassero qualche argomento di discussione.

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  8. Va beh..io commento qui e non su “Ultimo uomo”….a questo punto spero che Stankovic resti con noi e …,nel caso ci fossero offerte per lui,le prenderei in esame a partire da 70 ml, visto che le squadre della Premier hanno queste capacità di spesa enormi

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  9. Tullio sono assolutamente d’accordo, per quanto possa sembrare poco rapido Stankovic potrebbe pure valere un tonali in futuro. Visto che comunque in difesa vogliono gia puntare su under 23 (maye), resterei cosi.

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  10. Se entrano club di premier il giocatore va lì, poco da fare.

    Vediamo alternativa: Chivu ha parlato di piani alternativi per ogni ruolo.

    Importante è tenere botta vs concorrenza italiana, Inghilterra altro mondo

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  11. Tullio, su UltimoUomo non si può commentare, per forza commenti qui…

    Roberto, vero che non si può competere con la Premier, ma se tutti erano d’accordo che Palestra fosse il profilo da prendere e hai l’okay del ragazzo, non puoi aspettare 10 giorni per trattare il milione di bonus in più o in meno con l’Atalanta (se è vero che a grandi linee la trattativa era definita) proprio perché non è la prima volta che succede. Ora, io non so se la colpa sia della proprietà che non dà l’okay, di Marotta che a ogni intervista rimarca sempre la delega e l’autonomia che gli viene concessa, di Ausilio che preferisce provare a risparmiare fino all’ultimo. Non ne ho idea. Ma non è la prima volta che succede e il pattern comincia a essere preoccupante.

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  12. Mah, a prescindere dal timing dell’offerta opinabile, Palestra 60M non li vale secondo me. Neanche per il mercato inglese. Stiamo parlando di un terzino di grande corsa e dribbling interessante. Boh, vedremo

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  13. Concordo sulla valutazione eccessiva tankian, ma il mio discorso è diverso e – su questo punto – concordo con quanto ha scritto spesso Luciano: se ogni volta non arrivi alla tua prima scelta (indipendentemente dal valore che possiamo dare noi al giocatore) c’è un problema strutturale. Che sia mancanza di denaro, decisionismo o quant’altro non lo so, ma un problema c’è.

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  14. Phragrance, può essere un problema strutturale ma quando si tergiversa per me è quasi sempre procuratore che sonda mercato per capire se ci sono offerte più convenienti per giocatore.

    Il punto sta lì, lo stipendio, più che offerta. Chiaro che passare da 2,5 a 6 mn netti cambia molto sia per giocatore che per procuratore. E certi soldi in Italia non puoi pagarli per un prospetto.

    Siamo sempre li: il Palestra di turno devi avere il coraggio di prenderlo come backup prima che faccia campionato intero. Poi se hype, e quindi prezzo, si gonfia va all’estero.

    Ora io mi gioco Norton-Cuffy per la classica operazione con il Genoa oppure uno scambio Frattesi-Cambiaso che con Carnevali di la potrebbe anche materializzarsi

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  15. Settimane di trattative quando si sa già dall’inizio che con l’Atalanta se ti chiede una cifra quella devi dare perchè con loro non hai margine di manovra e poi arriva il Chelsea e in un attimo fa saltare il banco.

    Personalmente un pò di amarezza ce l’ho, l’idea di prendere un prospetto giovane e italiano con ampi margini di crescita mi intrigava anche se l’esborso era importante, vedremo adesso su chi si muoveranno, basta che non si cominci con il tormentone Nico Paz che tanto non arriverà mai.

    Delusioni anche a livello giovanile con le sconfitte dell’Under 16 e 17 entrambe contro la Juventus, ho visto le partite e mi sembra che la Juventus abbia prospetti migliori rispetto ai nostri, mi piacerebbe sentire un giudizio di Luciano se ne ha voglia.

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  16. Può essere Roberto. Lucci è però un procuratore “amico” (per modo di dire: Correa, ecc…), se vuoi e puoi prendere il giocatore glielo dici subito “diamo 3 netti all’anno, ma non vogliamo aste” se poi lui tergiversa ti guardi attorno subito senza mandare veline o imboccate ai giornali perché alla fine il tifoso ci crede davvero e la delusione si amplifica. E proprio perché sai che se entrano in ballo altre squadre non sei più competitivo in termini di ingaggio. E visto, appunto, che non è la prima volta rimarrei più cauto nelle comunicazioni verso l’esterno perché tanto ormai sappiamo che quasi nessuno inventa più niente e se tutti convergevano su Palestra all’Inter è perché qualcuno li aveva avvisati.

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  17. Sergio la differenza sta sempre li, negli investimenti. Anche nel settore giovanile, dove i risultati dei bianconeri sono figli di ingenti investimenti: solo pochi mesi fa tra under 16 e 20 hanno preso i due fantasisti di ajax e feyenoord, quello del bayern e la punta del city. Difficile non fare bene se alla competenza affianchi tanti soldi. Inoltre avrai notato che la nazionale 2010 è molto più ricca di bianconeri che di altri, il riscontro è oggettivo.

    Bisogna sperare in una società priva di debiti che diventi appetibile sul mercato

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  18. Concordo che la comunicazione dovrebbe essere più cauta.

    Con il mondiale di mezzo difficile che giocatori di talento si piazzino subito: basta un crack fisico di qualche giocatore di un top club ed ecco l’occasione per piazzare il proprio uomo a cifre astronomiche.

    E’ l’ennesima dimostrazione, se ce ne fosse ancora bisogno, che economicamente c’è una divario talmente grande che ti deve forzare ad anticipare di molto i tempi.

    Ovvio che con il senno di poi sia facile ma, per dire, se in Palestra vedi margini lo scorso anno vai dall’Atalanta, gli metti davanti i 25 mn – poi destinati a LH – e prendi il ragazzo. Se i Berghem ti dicono di no, viri oltre. Una volta che fa un buon campionato e entra nel giro della nazionale, poi arrivano le inglesi che sono sempre pronte a mettere cifre fuori scala per prospetti giovani. Si per giovani, perchè ormai il grosso dei soldi anche loro li mettono su gente under25, poco da fare.

    Anche su Nico Paz non mi faccio illusioni: ormai è esploso e i costi diventano fuori portata, salvo incroci argentini tutti particolari. Vedremo.

    In ogni caso difesa e fascia dx rappresentano le urgenze principali

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  19. Bravo Phragrance ,hai vinto un piccolo premio…😇

    Purtroppo nel mercato la velocità nel poter decidere e pagare e’ fondamentale.Purtroppo per noi non è possibile….certo queste telenovele infinite per gli acquisti stanno diventando un po’ troppe. Però ,come ho scritto sopra,adattiamoci ,visto che adesso abbiamo meno laccioli di bilancio…volete Stankovic ? 70 cocuzze o non se ne fa nulla. Ricordiamoci anche che siamo al 24 giugno.

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