L’amarezza e l’orgoglio: dalla prima squadra all’Under 15

L’esultanza di Lautaro Martinez. Lauti è stato protagonista assoluto nella difficile trasferta di Cagliari vinta dai nostri ragazzi con il risultato di tre reti a uno.

Era una giornata di verdetti, un po’ per tutte le nostre squadre che giocavano partite da dentro o fuori.

L’amarezza è dovuta al fatto che probabilmente non vinceremo in nessuno dei campionati nazionali.

L’orgoglio sta nella dimostrazione di forza offerta da quasi tutte le nostre squadre in una stagione obiettivamente difficile per la società, almeno  dal punto di vista finanziario.

Elenchiamo i verdetti, parziali ma già significativi, emessi la sera del 15 maggio:

  • Prima squadra:  comunque ancora in lotta per il titolo all’ultima giornata.
  • Under 19: promossa direttamente alle semifinali.
  • Under 18 : conquista l’accesso ai play-off.
  • Under 17: qualificata per le fasi finali (intanto 3 giocatori, cioè Di Maggio, Quieto e Esposito, sono stati convocati per gli Europei che iniziano oggi).
  • Under 16: sta disputando i play-off contro la Roma (andata 4-3 per noi).
  • Under 15: sta disputando i play-off contro l’Atalanta (andata 0-1 per loro).

Quindi l’orgoglio perché tutte le nostre sei squadre stanno lottando per il titolo nelle fasi finali dei rispettivi campionati.

L’amarezza perché nel calcio nessuno si ricorda dei secondi e molto difficilmente a livello di campionati nazionali vinceremo almeno un titulo.

Naturalmente iniziamo dalla situazione di gran lunga più importante, quella della…

Prima squadra: Cagliari – Inter 1-3

Non c’è tifoso nerazzurro che non abbia conservato e tuttora non conservi un filo di speranza.

Nello stesso tempo la maggioranza di noi si è resa conto dopo gli ultimi successi a ripetizione del Milan, che il campionato ce lo siamo giocato in precedenza.

In settimana per una provocazione (in senso positivo) dell’amico Francesco Buono si è aperto un mini dibattito sul come considerare …il bicchiere della stagione: mezzo pieno o mezzo vuoto?

Ogni opinione è lecita (a mio parere tranne quella per cui…”abbiamo perso il campionato contro quella squadraccia” il perché cercherò di chiarirlo poi).

Partiamo da un dato.

Ultime 3 stagioni:

  • 2019-2020: in campionato secondi a un punto. In CL fuori nei gironi ma finalisti in EL. In CI non giunti alle fasi finali. Supercoppa non disputata per mancanza di… titoli.
  • 2020-2021: campioni d’Italia. In CL fuori ai gironi. In CI fuori dalle fasi finali. Supercoppa: come sopra.
  • 2021-2022: in lotta per la vittoria in campionato fino all’ultima giornata. Vinta la coppa Italia. Vinta la Supercoppa. Superati i gironi in CL da cui siamo usciti agli ottavi contro il Liverpool, dopo averli battuti a casa loro (unica squadra nel 2022 ad averli sconfitti).

Tra il 20-21 e il 21-22 un mercato in cui abbiamo perso l’allenatore dello scudetto e abbiamo dovuto cedere per poco più di 150 milioni tre giocatori fondamentali, senza poter utilizzare i soldi per rimpiazzarli adeguatamente.

Si poteva fare di più?

Quando perdi all’ultima giornata, sicuramente sì: ogni partita in cui non hai ottenuto i 3 punti avrebbe potuto essere quella dello scudo.

E di punti persi in modo assurdo è costellato il nostro campionato.

Ricordo, a caso, i rigori sbagliati contro Milan e Atalanta all’andata, la sconfitta con la Lazio dopo averla dominata, il pari a Genova con la Samp, pure dominata. Il pari con la juve per un rigore inesistente di Dumfries all’ultimo minuto.

Nel girone di ritorno si va dai 7 soli punti acquisiti in sette partite, al derby perso incredibilmente in rimonta, alla sconfitta inopinata, pure in rimonta, a Bologna.

Qualche situazione a nostro favore nell’arco del campionato c’è stata, come è ovvio, ma la condizione di squilibrio a nostro danno è evidente e troppo netta per poter essere un caso.

Più avanti  proveremo a chiarirne le cause.

Ma in ogni caso i segnali erano già netti, come erano netti quelli offerti dal Milan che a partire dai due derby in cui non era stato superiore, ma dai quali è uscito con quattro punti a uno, non si è quasi più fermato, agevolato per altro dal fatto di essere uscito precocemente dall’Europa (compresa l’EL) e anche dalla CI, per opera nostra.

Napoli è stata la svolta, ha dato loro la consapevolezza (e quindi la forza) per potercela fare.

Da Napoli in poi hanno fatto 26 punti in dieci partite, nelle quali hanno subito solo due gol, ininfluenti, e hanno chiuso 5 volte con il minimo scarto (ben quattro 1-0).

Io sono solo un tifoso, non un ‘capiscer’ come si sente dire, ma queste cifre parlano da sole e sembravano mostrare sin dal principio l’indirizzo di questa stagione.

Che poi a chi parla di squadraccia basterebbe ricordare il percorso di crescita del Milan negli ultimi tre anni, con progressi enormi i quali chiaramente lo avvicinavano alla vetta.

Un po’ come successo per noi con le gestioni Spalletti prima e Conte poi.

Sono quasi certo che senza le due partite col Liverpool quelle sette giornate sciagurate di campionato ci avrebbero lasciato ben più di sette punti.

Ma questo indica solo che sì, forse in assoluto eravamo un po’ più forti del Milan, ma non avevamo la quadratura della rosa per lottare al top in tutte le competizioni.

Con tutti i problemi  (cambio allenatore, rinuncia forzata a tre campioni, calendario ‘stranamente’ sconvolto a nostro danno…) abbiamo fatto una grande stagione e un buonissimo campionato.

Da qui si deve ripartire, sperando di avere i mezzi finanziari per farlo.

La base resta ottima e per tutti questi motivi io continuo a vedere il bicchiere mezzo pieno: veniamo da uno scudetto, due secondi posti due coppe vinte e una finale di EL in tre anni.

Adesso è importante non smontare il giocattolo, ma anzi perfezionarlo.

La partita

Questo è accaduto quattro giorni dopo la finale di Coppa Italia contro la juve, una delle partite in cui l’Inter si è davvero dimostrata una grande squadra, aiutata anche dal fatto che i sardi disponevano solo di un  enorme furore agonistico, ma erano relativamente carenti di qualità tecniche.

Tuttavia non va trascurato il fatto che in altre occasioni simili (Bologna docet) non avevamo avuto la stessa autorevolezza.

Tre gol, tre pali, diverse altre occasioni, ma soprattutto un dominio assoluto della partita, tranne in  quei 20 minuti in cui loro hanno cercato di riaprirla.

Su quei 20 minuti bisognerà ragionare e lavorare (anche sul mercato), per il resto è stato davvero notevole il modo di gestire il match

Lasciamo perdere le analisi più dettagliate, che in questo momento contano poco e veniamo alle prestazioni dei singoli.

Handanovic: viene chiamato al lavoro seriamente due volte: sul primo diagonale si dimostra molto reattivo, sul gol non ha assolutamente responsabilità. Da una sua giocata con i piedi viene uno dei nostri tre gol. 7

Skriniar: sempre sicuro in fase difensiva, a destra (dove spinge di più) come a sinistra. Sul cross di Calha è sfortunato perché coglie il palo e sulla ribattuta in rete (forse) tocca involontariamente col braccio. 6.5

de Vrij: l’avversario diretto non era granché, ma lui svolge il suo lavoro con pulizia e precisione. 6.5

Bastoni: prestazione ‘onesta’ senza squilli ma anche in assoluta sicurezza. Cerca anche la via del gol, ma la sua incornata da buona posizione finisce appena alta.  Essendo in fase di recupero atletico, gli viene risparmiata l’ultima mezz’ora scarsa. 6.5

(dal 25’ s.t. D’Ambrosio: sostituisce Bastoni  per i minuti finali, non è chiamato a risolvere situazioni complicate . 6+)

Darmian:
 solita prestazione di grande sostanza. Chiude quasi sempre bene (anche se Lycogiannis è l’unico pericoloso, con un gol e una grande conclusione). E davanti sblocca la partita con una straordinaria elevazione, oltre a fornire il pallone per la conclusione sul palo di Lauti. 7

 (dal 13’ s.t. Dumfries: deve stare alto per impedire l’arrembaggio cagliaritano e far salire la squadra e lo fa bene. Mette una bella palla per Perisic che di testa sfiora il gol, poi a sua volta colpisce il palo. 6.5)

Barella: Partita psicologicamente difficile, per lui, impreziosita dal lancio perfetto che manda in gol Lauti. Non sempre lucido nelle giocate  e probabilmente in ritardo su Lycogiannis in occasione del gol. Morale: si deve fare in modo di non costringerlo a 60 partite all’anno (nazionale compresa). 6+

(dal 13’ s.t. Gagliardini: si posiziona sulla destra, sostituendo il Bare un po’ a corto di energie nervose . Tiene bene la posizione  e non indebolisce affatto il reparto.  Chiede palla nello spazio e poi e serve un assist  splendido per l’accorrente Lautaro, che mette al sicuro il risultato Purtroppo questo non è il suo livello abituale, non se lo scordino i dirigenti. 6.5).

Brozovic: come spesso gli succede nelle ultime partite viene marcato a uomo da un avversario che lo attacca anche, costringendolo a star basso. Comunque annulla  Rog e riesce a contribuire, magari in modo meno brillante del solito, alla manovra della squadra.  6.5


Calhanoglu: conferma la trasformazione in mezzala di sicuro affidamento e qualità, lavora benissimo da secondo play quando Brozo è marcato. Una bella conclusione al volo è sfortunata perché finisce troppo centrale. Anche lui probabilmente, soprattutto nel nuovo ruolo strategico e dispendioso non può reggere 50 partite al massimo livello. 7

Perisic: ormai esaltare le sue prestazioni è compito troppo scontato e rituale. La fascia sinistra è il suo dominio, ma in fase difensiva va persino a chiudere la diagonale, al centro, e in fase offensiva regala tra l’altro due sue conclusioni pericolose e l’assist per il primo gol. 7+

Dzeko: Da un po’ di tempo è lontano da quanto si richiede a un centravanti di squadra top. Si abbassa molto per contribuire all’elaborazione delle azioni, ma spesso non regge i contrasti e provoca ripartenze. In area avversaria non si vede mai. Per me potrebbe restare ancora un anno, ma se impiegato col contagocce. Ha fatto tanto e gli sono riconoscente, ma provo a immaginare come sarebbe andata questa stagione se al fianco di Lauti avesse giocato un potente uomo d’area 5

(dal 25’ s.t. Correa: questa volta se non altro si esibisce in qualche percussione in una delle quali serve un grande assist a Dumfries. In linea di massima però mi ricorda sempre R. Alvarez, perché parte che sembra voler spaccare il mondo ma non arriva mai. 5.5)

Lautaro: 21 gol in campionato, 25 in totale sono il suo biglietto da visita, accompagnato però da un impegno e un lavoro a favore della squadra che sono stati totali anche nei momenti in cui il gol stentava ad arrivare. Strepitosa l’azione a fine primo tempo con cui coglie il palo e sulla ribattuta da posizione difficilissima costringe Cragno a una strepitosa parata. Magnifiche e irresistibili le due esecuzioni nel secondo tempo. 8.5

(dal 40′ s.t. Sanchez: s.v.)


All. Inzaghi: in una partita psicologicamente difficile per il precedente successo del Milan e perché il Cagliari si giocava tutto, lui non sbaglia nulla nello schieramento iniziale, nelle sostituzioni e nell’assetto tattico della squadra. Per me una delle prove più convincenti dell’intero campionato. 7

Primavera: Sampdoria – Inter 0-0

Non ho visto che spezzoni di partita, prima perché in tv si alternavano i collegamenti dai vari campi della Primavera, poi perché ho dovuto interrompere il collegamento per correre a Interello dove, dopo le emozioni dell’U16, anche l’U18 ha abbondantemente attentato alle mie coronarie, vedremo il perché.

Mi astengo dunque da giudizi critici sulla partita e sulle singole prestazioni, che sarebbero impropri.

Posso solo osservare che la formazione, nelle sue linee generali, ricalca quella tipo delle ultime giornate.

Soprattutto per quanto concerne  l’età dei titolari (un solo 2005, V. Carboni, per altro l’unico forse veramente pronto) e due soli 2004 (Zuberek e Iliev, per altro entrati nel secondo tempo e di certo tra i più dotati anche atleticamente).

Al contrario, diverse assenze, non so se tutte per rotazioni o alcune per altre cause: per esempio il solito Zanotti, Hoti, F. Carboni, lo stesso Zuberek, ormai da considerarsi titolare.

La formazione è in prevalenza un 4321 con Pesche e Valentin dietro Jurgens.

Fondamentale il fatto che si confermi la mediana italiana: da tempo sostengo che Casadei – Sanga – Fabbian sia il trio più pronto.

L’Inter ha cercato di gestire la partita e c’è riuscita, guadagnandosi l’accesso alle semifinali.

Secondo posto in regular season dunque: non c’è male per una squadra che un po’ tutti avevamo criticato, da tifosi, e anche per il mister che evidentemente  quando scombussolava la squadra a ogni partita, inserendo molti giovani e dando spazio a  tutti gli oltre 30 giocatori disponibili, sapeva cosa faceva e sapeva di poterselo permettere

Questa la formazione:

Rovida

Silvestro, Fontanarosa, Moretti, Dervishi

Fabbian, Sangalli, Casadei

Peschetola (84′ Abiuso), Carboni (58′ Iliev). 

Jurgens (46′ Zuberek)

Nb: se consideriamo Pesche punta, la formazione diventa un 4312, ma poco importa.

A disposizione: Basti, Botis, Hoti, Nunziatini, Grygar, Pelamatti, Owusu. 

Proseguiamo poi nell’ordine delle partite viste giocate a Interello, cioè U15, U16, U18.

Under 15: Inter – Atalanta 0-1

Sono sincero: la patita mi ha lasciato ovviamente l’amaro in bocca perché in pratica significa la nostra eliminazione (per regolamento mercoledì nella gara di ritorno l’Atalanta passa vincendo, pareggiando o anche perdendo 1-0), ma ero anche abbastanza rassegnato perché nella gara la superiorità degli orobici mi è sembrata netta. Uomo contro uomo, probabilmente avrei scelto tutti i loro anche se poi, andando a vedere, due sono i loro nazionali, uno il nostro (oltre a Mosconi che però gioca con l’Under 16).

Anche la classifica della regular season non sembra mostrare tutta questa differenza (39 punti loro, 36 noi).

Certo, siamo sempre lì: noi siamo risultati deficitari soprattutto davanti, ma se pensiamo che oltre a Mosconi anche Ciardi gioca regolarmente con l’u16, si può sperare che al completo potesse andare diversamente.

Ma Ciardi e soprattutto Mosconi, sono determinanti nella categoria superiore.

Proprio l’attacco mi è sembrato il reparto meno efficace, perché Urbano, Sgrò e Kamal non sono quasi mai riusciti a impensierire la forte difesa orobica, che conta su un nazionale, oltre al  play basso Gariani.

Abbiamo avuto anche noi qualche occasione, avendo colpito tra l’altro un palo, ma nel complesso la loro superiorità mi è parsa netta e se non si è trattato di un fatto episodico, non abbiamo molte speranze di sovvertire il risultato.

Questa la formazione iniziale:

Michielan

Balduzzi, Ojetti, Lucchetti, Cocchi

Papotti, Mancuso, Mantini

Sgrò

Urbano, Kamal

Si tratta della formazione tipo, che avevo visto all’opera anche di recente.

Diversi tra questi giocatori li trovo interessanti  (Balduzzi, Cocchi, Mancuso, Michielan, anche i due centrali), ma evidentemente questa squadra ha necessità in estate di robuste iniezioni di forza e velocità.

Tra i subentrati non mi è dispiaciuto Iddrissou che ha creato qualche pericolo e muscolarmente mi pare molto cresciuto da… prima della pandemia.

Se il sabato a livello giovanile non è stato entusiasmante, la domenica invece ha regalato emozioni straordinarie, belle prestazioni, gol e… successi.

Della Primavera, che ha raggiunto il suo obiettivo prestigioso abbiamo già parlato. Vediamo adesso le altre due squadre: U16 e U18  (l’U17 non ha giocato per il contemporaneo impegno della rappresentativa nazionale).

Under 16: Inter – Roma 4-3

Seguo il calcio da 70 anni (la prima partita l’ho vista a 4 anni, un Milan – Como 1-1), ma una partita come questa non l’avevo mai vista.

L’Inter è scesa in campo con:

Zamarian

Re Cecconi, Garonetti, Chiesa, Castegnaro

Venturini, Zanchetta, Fois

Tigani.

Mosconi, Spinaccé

Che si può considerare, con qualche alternativa, la formazione tipo.

Partiamo abbastanza bene, sembra che si stia gestendo la partita, ma dopo 6’ ci troviamo sotto: dopo una mischia in area, Pedro Lopes, da 30 metri si avventa sulla palla e la calcia in porta. Zamarian è fuori dai pali e il pallone lo supera per insaccarsi nell’angolo alto.

La maggior parte dei presenti propende per un gol capolavoro, a me è sembrato un gol fortunato, perché non è stato un pallonetto voluto, ma un calcio verso la porta per chiudere l’azione.

Comunque poco importa, concediamo pure che sia stato un gol capolavoro.

Il fatto è che all’11’ ci troviamo già sullo 0-2 perché in seguito a una palla persa dai nostri viene servito in area il loro ottimo numero 10, Almaviva, che non perdona.

La partita sembra chiusa, fatichiamo a costruire, davanti veniamo inesorabilmente bloccati, le punte non riescono mai a farsi luce e non ricevono palloni interessanti.

In mezzo al campo, Mannini, il loro regista completo, la fa da padrone e le punte Tumminelli e Della Rocca con il loro spunto ci mettono in difficoltà negli spazi.

Così in chiusura di tempo subiamo la terza rete. Dopo un’incursione  dell’esterno Litti.

I giocatori della Roma corrono in delirio sotto la tribuna  (caldissima, rumorosa e anche un po’ esagitata la rappresentanza romanista) e quasi sfondano la rete di protezione nelle manifestazioni di gioia

Si va al riposo con un po’ (eufemismo) di rassegnazione, almeno sugli spalti.

Ma così non la pensano mister Annoni e i ragazzi che evidentemente si propongono di ridurre almeno le distanze, in vista del match di ritorno

Il mister dispone subito tre cambi che si rivelano molto efficaci: Della Mora per Re Cecconi, De Pieri per Castegnaro, e Ciardi per Zanchetta.

Sono cambi molto offensivi, perché Della Mora spinge assai più di Re Cecconi e si rivela incontenibile, De Pieri è quasi un attaccante e Ciardi ha sicuramente una tecnica e un’attitudine a offendere superiori a Zanchetta.

Giochiamo meglio, teniamo bene il campo, ma il tempo scorre e la situazione non si modifica.

Ecco allora altri cambi: Bertagnon per Venturini,  Gaverini per Fois e Granziera per Tigani (quest’ultimo cambio, credo per ridare un po’ di equilibrio a una squadra molto sbilanciata).

Mancano 12  minuti al termine quando a seguito di una bella azione corale Mosconi trafigge il bravo de Franceschi: 3-1 che dimostra la non inviolabilità dei romanisti e accende la speranza di andare a Roma con un risultato più accettabile.

Passano altri cinque e minuti e De Pieri serve una gran palla in area a Mosconi: il ragazzino di Grosio Valtellina in area è una sentenza e non ce n’è per nessuno. Tre a due e partita riaperta. Mancano pochissimi minuti ma ora l’Inter ci crede.

All’ultimo minuto  prima del recupero il talentuosissimo De Pieri, si libera in area  raggiunge l’incredibile 3-3 nell’entusiasmo generale

Si gioca ancora per 3 o 4 minuti, io da fifone spero che i ragazzi tengano palla perché andare a Roma con un 3-3 sarebbe un miracolo.

Loro invece in campo hanno fame e proprio all’ultimo minuto di recupero un nostro uomo (non ricordo chi fosse) salta netto in area l’avversario e viene steso.

Calcio di rigore e Lavelli (entrato da qualche minuto per Spinaccé), freddissimo, infila di potenza e precisione.

Delirio in campo e sugli spalti. Si va a Roma con la qualificazione ancora aperta (credo che a loro basterebbe vincere 1-0), ma certo con un risultato impensabile solo un quarto d’ora prima.

Brevi pagelle

Zamarian: prende tre gol ma non ha colpe: sul primo si fa trovare un po’ fuori, ma forse era per lo sviluppo dell’azione precedente. 6.5

Re Cecconi: può essersi trattato di una giornata così così, ma certo era l’ombra del giocatore dominante vis in altre occasioni. Siccome questo vale anche per alcuni compagni, viene il dubbio che le scelte della società non siano così…sbagliate. In molte partite l’opposizione è inconsistente così da un lato i ragazzi non migliorano, dall’altro sembrano più forti di quanto non siano. Giusto quindi agevolare il salto di categoria dei più pronti, mantenendo se possibile l’equilibrio delle varie squadre. 5.5

(Della Mora: per me che l’avevo visto poche volte, un’autentica rivelazione. Imprendibile nelle accelerazioni offensiva, almeno due gol sono proprio la conseguenza di sue percussioni inarrestabili. 7.5)

Garonetti: quando prendi tre gol, tutta la difesa viene chiamata in causa, ma spesso la responsabilità va cercata nell’intero meccanismo di squadra. A me garo è piaciuto, soprattutto per la calma e sicurezza con cui gestisce il pallone. 6.5

Chiesa: con Garonetti si completa bene. Devono entrambi crescere, ma al momento sono irrinunciabili e infatti Annoni non li sostituisce. 6+

Castegnaro: questa volta il ‘mio’ jean stecca un po’. Davanti lo si vede poco in fase difensiva non eccelle nonostante la sua velocità. Una giornata così così. Eppure aveva giocato con successo anche sotto età… 5.5

(De Pieri: centrocampista offensivo, quasi un attaccante, che ogni volta in cui l’ho visto mi ha trascinato. Cambia la partita con le sue iniziative ispirate e incontenibili. 7.5)

Zanchetta: ancora una prestazione poco convincente, almeno dal mio punto di vista. Batte abbastanza bene punizioni e corner, ma in mezzo al campo non si vede a sufficienza. 5.5

(Ciardi: l’altro 2007 in campo, oltre a Mosconi, contribuisce sicuramente con le sue qualità tecniche alla crescita della squadra sotto il profilo della manovra offensiva. Non è – ancora?- quel fenomeno che qualche sito specializzato ha voluto far credere, ma risulta sicuramente utile. 6.5)

Venturini: è un giocator affidabile, che dà sempre un rendimento almeno sufficiente e spesso rappresenta un di più. Non in questa partita, in cui ha incontrato qualche difficoltà (ma in mezzo loro avevano il fortissimo Mannini… 6+

(Bertagnon: non so se i romanisti nel secondo tempo siano troppo calati, ma di certo tutti i subentrati hanno fatto meglio dei ‘titolari’. Bertagnon ha dato ritmo, aggressività e buone giocate. 7)

Fois: il talento sembra esserci ma al momento in certe partite viene sopraffatto atleticamente, pur essendo uno che lotta. Forse ha sentito anche la responsabilità dell’ex. 5.5

(Gaverini: come per Bertagnon, il suo ingresso ha contribuito a dare forza e solidità alla squadra, senza che si perdesse sul piano della qualità. 7)

Tigani: tanto movimento, tante iniziative, qualche buona giocata, ma oggi non era giornata, non è quasi mai riuscito ad accendere la luce. 5.5

(Granziera: il suo ingresso dà equilibrio alla squadra che trova lo slancio per la clamorosa rimonta. Efficace per la squadra, difficile da valutare sul piano della prestazione personale. sv)

Mosconi: anche sotto età e anche in partite difficili, lui è una sentenza. Questo dice tutto. Tecnica, visione di gioco, senso del gol. E’ ancora un po’ gracilino giocando sotto età, ma ho conosciuto il papà e se fisicamente gli assomiglierà senza perdere agilità…. ci darà tante soddisfazioni. 8.5

Spinaccé: forte fisicamente ma un po’ legnoso, non è riuscito quasi mai a liberarsi nella morsa dei difensori romanisti, pur avendo lottato e dato il suo contributo. L’ho visto meglio in altre occasioni 6-

(Lavelli: sostituisce Spinaccé avendone un po’ le stesse caratteristiche, almeno sotto il profilo della forza fisica. Ha il merito straordinario di aver realizzato con grande freddezza il rigore del 4-3 all’ultimo minuto di recupero. 7)

All. Annoni: 8. Oppure 6. Perché ha azzeccato tutti i cambi e ha rimesso in pista la squadra. Però si potrebbe anche dire che ha sbagliato formazione iniziale. Io, felice per il risulto incredibile propendo per la …prima ipotesi.

Under 18: Inter – Sampdoria 3-2

La giornata dello stress alle coronarie, iniziata con l’incredibile 4-3 degli U16, prosegue con la partita dell’U18, alle 15.00 in attesa del super stress che dalle 18.00 alle 23 offrirà il test più probante con i due scontri che decideranno il campionato

E se rischio coronarico doveva essere rischio è stato.

Perché i nostri U18 sono arrivati all’ultima di campionato con un solo punto sul Parma, settimo.

Quindi per ottenere l’amissione ai play off bisognava fare lo stesso risultato degli emiliani.

I quali però in precedenza avevano vinto 2-0 in trasferta, a Firenze.

Quindi l’unico risultato utile per noi era la vittoria.

In partenza un brutto segnale: nel riscaldamento si infortuna il portiere Raimondi. Lo sostituisce un altro 2005, Del Vecchio, ma in panchina non abbiamo un portiere di riserva.

Questa comunque la formazione iniziale:

Del Vecchio

Marocco, Stante, Di Pentima, Perin

Biral, Andersen, Kamate

Clerici, Sarr, Curatolo

Come si vede rispetto alla miglior formazione (teorica) dei classe 2004 mancano per ‘promozione’ o per altri motivi una quantità di giocatori che potrebbero migliorare (sempre in teoria) la squadra. Molti 2004 e alcuni 2005:

  • Stankovic (2005) con la sua nazionale,
  • Matjaz (2004) infortunato,
  • Pelamatti (2004) con la Primavera,
  • Grygar (2004) idem,
  • Iliev (2004) idem,
  • Di Maggio (2005) agli europei con l’Under 17,
  • Quieto (2005) idem,
  • Esposito (2005) idem,
  • Enoch (2005) in Primavera,
  • Zuberek (2004) in Primavera,
  • V. Carboni (2005) in Primavera,
  • Per non parlare dei portieri Basti e Botis entrambi 2004 e in Primavera…

Comunque la formazione risulta competitiva e il primo tempo è letteralmente dominato dai nostri, anche se la Samp si rende qualche volta pericolosa per le giocate del centrocampista Lika, uno che sarebbe da prendere subito.

L’albanese infatti ha una straordinaria capacità tecnica, una personalità assoluta e una notevole mobilità.  Si muove a tutto campo, non dà mai riferimento a chi lo deve marcare, si propone sempre per ricevere e giocare la palla con una personalità da protagonista.

In categoria senza dubbio uno dei migliori che si siano visti quest’anno.

Tuttavia è l’Inter che fa la partita con Curatolo e soprattutto Sarr immarcabili, con Kamate che si produce in alcuni strappi entusiasmanti, con il buon lavoro di Silas, dei due esterni bassi e del difensori centrali.

Andiamo al riposo sul 2-0 per due conclusioni perentorie di Sarr, dopo che i nostri avevano sprecato anche troppo.

Al 34 Sarr triangola con Curatolo che gli ridà palla e trafigge Ragher.

Poco dopo è Curatolo che potrebbe raddoppiare, ma a tu per tu con Ragher si fa respingere la conclusione.

L’Inter insiste e poco prima della fine è ancora Sarr che con un bolide coglie in pieno l’incrocio.

Sembra che il tempo sia finito così, ma è la giornata dei colpi di scena.

Proprio in chiusura, Perin si invola sulla sinistra e mette in area un bel pallone sul quale Sarr è lesto alla deviazione vincente.

Si va al riposo e, considerando anche il dominio piuttosto netto si spera in un secondo tempo tranquillo.

Invece accade l’imprevisto: l’Inter abbassa i ritmi  forse nell’illusione di poter gestire facilmente e la Samp dà vita a un vero assedio.

Il momento culminante avviene a metà ripresa, quando proprio Lika  si libera in centro aerea e conclude con una gran botta angolata sulla quale il nostro portiere si supera veramente.

Ma il gol doriano è nell’aria e puntualmente arriverà.

Intanto l’Inter inserisce Straccio e Uberti per Clerici e lo stremato Kamate.

All’82’ il subentrato Meloni dimezza le distanze con un bel sinistro imparabile.

All’88 un altro subentrato, Valisena, con un gran tiro da fuori, infila di forza e precisione nell’angolo alto.

Mancano due minuti al termine e l’Inter è fuori dai play-off.

Non solo, subito dopo il centravanti Spataro ha la palla del 3-2 per i doriani, ma calcia di un soffio alto

Ma è la giornata dei miracoli (anche se viene a mancare quello più importante che doveva regalarci l’Atalanta a San Siro) e proprio all’ultimo minuto Straccio riceve palla sul centro sinistra, entra in area, fa coricare il difensore avversario con una finta e prima di subire il raddoppio di marcatura incrocia in modo irresistibile sul palo opposto).

E il tripudio in campo, la liberazione da un incubo che sembrava essersi materializzato irreversibilmente.

Fa piacere che il gol decisivo sia opera di Straccio, un giocatore pochissimo impiegato in stagione, che ha bei colpi ma forse una certa fragilità atletica.

Direi in questo caso un tipico uomo …da minuti finali.

Ora l’Inter nei play-off affronterà proprio la Fiorentina che con l’inopinata sconfitta interna col Parma ci ha ‘regalato’ (o costretto) a questa ultima catena di emozioni.

Pagelle

Del Vecchio: alcuni buoni interventi e nessuna responsabilità sulle due reti. 6.5

Marocco: spinge sulla fascia anche se alla fine risulta poco servito. In fase difensiva dà una mano anche su Lika. 7

Stante: se la cava bene sugli attacchi frontali e sulle palle alte, ma deve migliorare nella rapidità sul breve. 6

Di Pentima: nel periodo di maggior pressione doriana quando in area arrivano decine di traversoni, lui è un baluardo insuperabile. 7

Perin: quando attacca partendo da lontano è inarrestabile. In occasione del secondo gol raggiunge il fondo a velocità doppia e serve intelligentemente Sarr all’indietro. In fase difensiva fatica un pochino di più. 7

Biral: non è la sua giornata, si muove molto sul centro destra ma senza gran costrutto e quando Lika capita dalle sue parti raramente lo frena. 5.5

Andersen: in mezzo al campo la sua fisicità e il senso della posizione si sentono, ma da un nazionale danese come lui è lecito aspettarsi che incida maggiormente. 6

Kamate: finché ne ha è un’autentica spina nel fianco dei doriani, che non riescono a fermare le sue accelerazioni e il suo strapotere fisico. Se migliora ancora un po’ tecnicamente… 7

Clerici: delle tra punte iniziali è quello che si ette meno in mostra, probabilmente ha bisogno di giocare come riferimento più centrale. 5.5

Curatolo: quasi inarrestabile nella prima parte della gara, cala notevolmente col passare dei minuti. Manca il gol della sicurezza.  6.5

Sarr: una furia della natura, imprendibile e devastante. Quanti progressi rispetto agli anni del suo arrivo, tra i giovanissimi. Se migliora ancora un po’ la sensibilità di piede diventa un giocatore davvero difficile da contenere. 8

Berembruch: entra nel secondo tempo a fare la mezz’ala e mostra qualcuna delle sue accelerazioni, grinta e qualità. 6.5

Uberti: si mette in cabina di regia e non fa mancare il suo contributo di qualità. 6.5

Straccio: fa in tempo a toccare poche palle, ma una la trasforma magistralmente in oro. 8

All. Zanchetta: porta la squadra ai playoff e non è poco con il turbino di giocatori che ha dovuto gestire in tutto l’arco della stagione. 7

Luciano Da Vite

145 pensieri riguardo “L’amarezza e l’orgoglio: dalla prima squadra all’Under 15

  1. Ciao Luciano, il mio rammarico è radicato in ciò che hai scritto, inadeguatezza rosa.
    Tecnico dovrebbe, a parer mio, capire di non avere i mezzi per andare fino in fondo ovunque e gestire al meglio risorse per obiettivo principale che, considerate sia la CL fuori portata sia andamento campionato (gobba clamorosamente fuori dai giochi), era lo scudetto.
    Non uno scudetto normale, quello della seconda stella.
    Invece, come dichiarato pre finale coppa italia, si è detto orgoglioso e cosciente di aver fatto queste scelte ben sapendo che sarebbero costate punti in campionato. E le rifarebbe.
    Per me è inaccettabile.
    Su mercato: ci siamo certamente indeboliti ma se chi ti batte in una maratona (non gara secca dove può capitare) è inferiore ed ha avuto oggettivamente molti più problemi di infortuni, mi spiace ma il bicchiere è vuoto.
    E non sono certo 4 partite di coppa nazionale a cambiare, per me, il giudizio. Una coppa la vince anche Di Matteo tecnico, campionato invece no. E un’altra occasione così temo difficilmente ricapiterà a breve

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  2. Se vinceranno lo scudetto non sarà merito loro ma di FIGC che cambia regolamento (vedi Bologna) il nostro ricorso non accettato motivazione l’INTER da regolamento ha ragione ma due società si sono lamentate , quindi niente 0-3 a tavolino ma partita da recuperare . AIA che ha chiuso gli occhi su molte infrazioni clamoroso non sanzionate . E per ultimo la dichiarazione del loro allenatore ,dopo eliminazione coppa Italia ,speriamo che in queste ultime partita succedano cose mai viste . E abbiamo vIsto tutti Acerbi, Portiere Fiorentina , Caprari ,Atalanta .ora vedremo cosa succederà Domenica dopo dichiarazione di Dionisi allenatore SCANSUOLO , che per me sono da ufficio inchiesta .

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      1. Comunque, Liù credo che siamo fuori perchè a partià di punti e di gol siamo finiti dietro in campionato. Eppure aver fatto 2-2 contro questa Atalanta, nei 2 match, è un ottimo risultato, che fa sperare per il futuro. Certo che Kamal segna solo …col Milan (tripletta) e con l’Atalanta (doppietta)

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  3. Lo dico in anticipo. Se vendiamo Bastoni e lo sostituiamo con Romagnoli o Toloi o Acerbi io mi prendo un anno sabbatico dall’Inter e dal calcio. Non si può vendere un ’99 con questo talento.

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    1. Purtroppo credo proprio che succederà, Luciano, e credo che sarà proprio Bastoni che ha un grande mercato. Spero almeno che lo sostituiscano in modo degno.

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  4. Purtroppo credo proprio che succederà, Luciano, e credo che sarà proprio Bastoni che ha un grande mercato. Spero almeno che lo sostituiscano in modo degno.

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    1. Bremer mi piace molto.
      DePaul è uomo da Inter, ma dubito venga per fare panchina, quindi verrebbe a sostituire un titolare.
      Come panchinari prenderei Bernardeschi e Frattesi.
      In attacco mi piace più raspadori che scamacca.

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  5. Continuate a leggere i giornali italiani e i media di certe trasmissioni così fate il loro gioco di creare zizzania all’interno del tifo interista .

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    1. Puoi credermi o no la situazione finanziaria è cambiata ora siamo stati venduti a chi …….. su questo blog ho mandato alcune volte dal mese di novembre degli indizi…….🖤💙🔜🐫

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  6. Domani vado in montagna col mio cane e scendo solo quando le partite sono finite. l’ho fatto solo un’altra volta, il famigerato 5 maggio. ma la situazione è molto diversa. Allora ci credevo davvero e fu una grande delusione. Oggi ho solo una piccola speranza. Se tutto va come si precede la delusione sarà certo minore. Se ci dovesse essere un regalo inatteso, la gioia sarebbe impareggiabile

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  7. E’ molto improbabile, ma non impossibile. Ho vissuto annate in cui l’attesa dell’ultima partita era molto peggio (=inutile). Vada come vada. Chiaramente basta sconti da parte nostra … Forza Inter sempre.

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  8. In montagna, meno male.
    Considerando chi ha vinto scudetto, stagione nettamente deludente.
    Non si può sentire di avere due titoli, conquistati con quattro partite.
    Bilan squadra più scarsa di sempre ad essere campione: grazie a Inzaghi ed Allegri, due tecnici ipermodesti

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    1. Lasciatelo dire,senza offesa : capisco la delusione,ma per fortuna i tifosi che alla fine della partita hanno tributato il giusto omaggio alla squadra non la pensano come te…scusami ma è un commento davvero supeficiale .

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      1. Ognuno la vede a modo suo, ci mancherebbe.
        Ma se perdi una maratona (non gara secca dove può capitare) da chi è abbastanza nettamente inferiore, se permetti amarezza prevale nettamente su orgoglio di aver vinto una coppa italia.
        Le dichiarazioni del nostro tecnico sono state superficiali e provinciali, status a cui oggi appartiene e che ci è costato solo una seconda stella.
        Domani si spera maturera’, ma oggi è quanto.
        Se sei felice della stagione, per come si era messa (inutile pensare ad agosto, le cose vanno valutate se favorite deragliano), buon per te

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  9. tra l’essere Felice ” e “stagione nettamente deludente “, se permetti, vi è un bel solco….E comunque io invece ad agosto ci voglio pensare, perchè se perdi i tre giocatori che sappiamo ,devi cambiare pure un allenatore top ( tra l’altro con la presenza nello staff di un preparatore tra i primi al mondo) e nobn puoi invrestire che una minima parte di quello che hai incassato…..beh…Ed infine se volete continuare a definire i cugini come una squadraccia fate pure,ma forse siete poco attendibili nei giudizi

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  10. la squadra ha disputato senza ombra di dubbio una grande stagione e ha meritato il tributo riservatole dal suo pubblico. lo scorso anno abbiamo vinto dopo essere usciti dall’Europa a dicembre. Quest’anno ha vinto chi è uscito dall’Europa a dicembre. In più rispetto a loro abbiamo giocato (e vinto) qualche partita tra Super coppa e Coppa italia, che noi lo scorso anno non abbiamo disputato.
    Il Milan è una squadra fortissima, una rivale agguerrita e lo ha dimostrato con il filotto di vittorie quando ogni punto poteva essere decisivo. Complimenti a loro e a chi li ha ricostruiti.
    Da tutte le situazioni ci sono insegnamenti da trarre.
    Se Inter Bologna si fosse giocata fra 4-5 giorni l’avremmo stravinta, come abbiamo stravinto contro un cagliari che si giocava la salvezza e contro la samp ieri.
    L’insegnamento per me è questo: i nostri giocatori chiave non possono giocare tre partite alla settimana per almeno 20 settimane, senza avere una flessione importante.
    Se si vuole provare a essere competitivi in Europa e a vincere lo scudo bisogna partire da questo dato: confermare i giocatori chiave, prendere una prima punta e riserve capaci di far turnare i De Vrji, i Barella, i Calha, i Brozo, i Lauti.
    Non so se abbiamo i soldi per far questo, ma dobbiamo sapere che fuori da questo non ci sono possibilità di vincere cose importanti.
    Inzaghi per me ha fatto benissimo, è andato oltre le mie previsioni, ma una cosa deve ricordarla: non siamo la Lazio, in futuro vincere una coppetta non può bastare

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  11. c’è un sito di statistiche che ‘rivela’ tre cose: “Serie A – Classifica “clean sheet”: nessuno come il Milan” e ancora: “Milan e juve: pochi gol ma determinanti”, “Classifica anno solare: prima il Milan poi il Napoli” e quindi “Milan devastante in trasferta”.
    Per chi non vuole ammettere che, per altro in seguito a un cumulo di circostanze avevrse incredibili, abbiamo perso contro uno squadrone

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  12. Se Milan è uno squadrone, considerando risorse non eccelse investite e cap a stipendi che hanno portato a perdite a parametro zero (per cui sono stati sbertucciati un po da tutti) allora bisogna riconoscere che Massara, Maldini ma anche Pioli si sono dimostrati nettamente superiori ai nostri.
    Questo può anche essere.
    Ma delle due l’una perché non possiamo avere dirigenti migliori, squadra migliore e tecnico migliore e….perdere.
    A settembre per i bookmaker, che difficilmente sbagliano, tra noi e loro c’era differenza importante. E con infortuni loro hanno pagato più di noi. Senza fare mercato a gennaio, nonostante perdita difensore titolare e Ibra di fatto out. Ritengo sia giusto evidenziarlo.
    Mi spiace ma la stagione non è soddisfacente perché si è mancato obiettivo primario che è quello in cui le differenze, che ci sono, devono emergere

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  13. Per me la stagione è positiva, poteva essere strabiliante.
    Siamo partiti con 3 top player in meno, un allenatore nuovo, che prende un quarto di quello che prendeva il predecessore, abbiamo mostrato un gioco per un paio di mesi dove eravamo stati giudicati “ingiocabili” da quanto eravamo superiori agli avversari.
    Il Milan gioca con gli stessi giocatori da 3 anni e anche questo fa la differenza e non sono così scarsi come qualcuno continua testardamente a ripetere. Maignan, Hernandez, Tomori, Tonali, Leao, sono dei top player, così come noi abbiamo Skriniar, Brozovic, Barella, Perisic e Lautaro. Quindi 5 contro 5.
    Poi il resto dei giocatori, e parlo della rosa di 22 giocatori, si equivalgono, forse noi con dei giocatori più forti singolarmente, ma loro più completi come sostituti.
    Ciò detto noi abbiamo dimostrato di essere superiori a loro, in 3 derby su 4, ma il campionato non sono solo i derby.
    Loro hanno avuto la fortuna di essere eliminati del tutto dalle competizioni europee, come noi l’anno scorso, e anche questo pesa e ha pesato, soprattutto nel periodo topico della stagione.
    Non snobbo per niente Coppa Italia e Supercoppa, anche perché ricordo che non le vincevamo da 11 anni e ricordo dove eravamo solo 3 anni fa.
    Questo snobismo di alcuni interisti a me da piuttosto fastidio.

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    1. Il calcio è bello perché ricco di opinioni differenti, tutte da rispettare ci mancherebbe.
      In questo caso, però, lasciami evidenziare come Tomori sia giudicato molto più forte di Bastoni (non messo tra i top): vedremo mercato cosa dirà in merito ma temo il nostro sarà valutato molto di più.
      Maignan, Hernandez, Tomori, Tonali, Leao sono top player: io ho un concetto un po’ diverso di top player.
      Giocatore in grado di fare differenza quasi sempre e caricarsi team sulle spalle. Così fosse tanto di cappello a Mandini e Massara: tutti costati abbondantemente meno dell’allora ventenne Barella.
      In Italia, a mio modesto parere, non ce ne sono ed è normale sia così stante quello che (non) possiamo più offrire.
      Io non scambierei mai la mia squadra – intesa come giocatori – con il Milan. Mai.
      Praticamente tutti parlano di miracolo sportivo con riferimento al titolo dei cugini, non credo siano tutti impazziti.
      Nel mio piccolo mi hanno insegnato che nello sport la sconfitta si accetta e, se sopraggiunta nonostante si fosse favoriti rispetto al rivale trionfante, si giudica come non soddisfacente analizzando criticamente le ragioni del perché ciò sia avvenuto. Non cercando giustificazioni (a meno che siano legati ad infortuni in serie stile Liverpool scorso anno o torti arbitrali clamorosi ed in serie che fortunatamente con Var si sono quasi azzerati) o premi di consolazione.
      Così, a parer mio, possiamo ambire a crescere. Se, invece, ci infiliamo nel “in tre anni abbiamo fatto meglio di tutti” (peccato un solo scudetto) oppure “abbiamo vinto contro ogni pronostico una coppa Italia” il rischio è di intraprendere un percorso di mediocrità che troppe volte ho visto in passato.

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  14. Roberto, scusami, ma come si fa a proporre ragionamenti così semplicistici? loro lo scorso anno erano arrivati secondi, avevano un buon gruppo, lo hanno rafforzato. Soprattutto non hanno dovuto realizzare un attivo di mercato di oltre 100 milioni, non hanno dovuto cedere i tre migliori giocatori (Lukaku Hakimi Eriksen), non hanno cambiato allenatore, non hanno cambiato preparatore, sono usciti subito dall’Europa, non hanno disputato due partite di intensità pazzesca contro il liverpool e due finali coppa contro la juve, non hanno avuto un calendario fatto a posta per penalizzarli e il rinvio di una partita alle calende greche…dai, su un po’ di equilibrio, capisco il dispiacere

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    1. Non penso sia semplicismo ma analisi realtà.
      Mercato milan è stato Giroud, Florenzi, Messias, Ballo Toure e Bakayoko. Con il solo Maignan arrivato a sostituire cmq non uno scarso. Oltre a perdite chala e dalot che furono perni importanti della stagione al pari di Ibra non pervenuto.
      Monte stipendi milan è 100 mn contro nostro 135, una differenza percentuale non sottile.
      Abbiamo disputato 2 partite (due) di CL in più, pagate con 2 mesi di blackout (supercoppa subentrò a Bologna per numero partite).
      Ad inizio anno tutti analisti non davano credito al milan.
      Onore a loro, al tecnico e ai dirigenti: con queste premesse hanno fatto momto meglio di noi.
      Ma nello sport i meriti di uno si intrecciano con i demeriti degli altri.
      Spero i nostri facciano analisi critica perché non penso si possa definire positiva una stagione culminata con coppa italia. Ricordo che Pirlo è stato esonerato dopo due vittorie come le nostre perché ha mancato bersaglio per cui erano i favoriti. È il professionismo.
      Con tutto il rispetto per me è semplicistico dire abbiamo perso tizio e Caio ad agosto senza considerare ciò che han dato cambi e, soprattutto, ciò che non hanno fatto avversari più quotati (gobba e Napoli).
      Se in griglia parto secondo (queste erano ns quote) e che mi sta intorno deraglia divento favorito.
      Se vengo battuto da chi sta dietro non potrei fare altro che fare mea culpa.
      I punti elevati in campionato sono figli di competitività ridotta: quota champions a 66 anziché i proverbiali 75/77, quota salvezza 30 anziché 40.
      Normale che chi punta a vittoria abbia fatto di più: è matematica.
      Questa, per me, è tentativo di analisi mentre, scusate, considero superficiale attaccarsi a Dimfries è più scarso di Hakimi o calendario asimmetrico per cui normale perdere….contro Calabria capitano.
      Per me dirigenza milan ha fatto enorme lavoro con meno risorse e tecnico ha dato durezza mentale che a noi è mancata

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      1. Perdonami ma il tuo discorso mi sembra sempre superficiale e semplicistico. Non consideri, ad esempio, che Pioli lavora su questa squadra da oltre due anni e che il Milan l’anno scorso è comunque arrivato secondo e ci è stato davanti per un buon periodo.
        Liquidare, poi, le due partite contro il Liverpool come fossero due amichevoli mi sembra quanto meno frettoloso.
        Non consideri, inoltre, che Inzaghi ha dovuto lavorare su una squadra che non conosceva, in un ambiente che non conosceva con pressioni ben diverse da quelle di Roma.
        Anche Conte il primo anno ha avuto alti e bassi ed arrivò secondo, pur avendo ben altra esperienza.
        Poi degli errori sono stati commessi, ma chi non sbaglia?
        La verità è che il Milan ha trovato una sorta di “equilibrio magico” per cui tutti sanno cosa fare ed esaltano i loro pregi nascondendo i difetti.
        Inoltre hanno una squadra giovane, atleticamente molto forte, in quasi tutta la rosa. Noi dietro i titolari abbiamo molti ultratrennni scelti, peraltro, dal precedente allenatore.
        Sicuramente dobbiamo migliorare lo scouting e pescare giovani talenti a poco. Vedremo cosa faranno quest’estate.

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        1. Ultima tua frase è essenza di cosa occorre fare se finanziariamente non forti.
          Ed è una bella critica per dirigenza che condivido in pieno.
          A scanso d’equivoci io non voglio silurare Inzaghi bollandolo come unico responsabile.
          Dico solo che tra tecnico e dirigenza sono stati commessi indubbi errori perchè il Milan è una società che lavorato con penuria di risorse finanziarie tanto da aver rinunciato a zero a due titolararissimi in età giovane.
          E questi errori non possono essere cancellati dalla vittoria di una coppa Italia, competizione che non può essere paragonata minimamente allo scudetto.
          Ogni anno fa storia a se, confrontare annate diversi è fuorviante e superficiale in quanto le variabili, soprattutto esterne, sono molte e profondamente diverse

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      2. Le nostre riserve del centrocampo sono inferiori ai vari Krunic, Benaccer, Brahimi Diaz, tutte nessuna esclusa, da Vidal, a Vecino a Gagliardini, e tirare la carretta con 3 giocatori soli di livello nella zona nevralgica del campo non è da grande squadra.
        Il loro portiere ha portato a casa almeno 10 punti, il nostro no, nemmeno uno.
        Giroud alla fine ha fatto i gol decisivi in stagione, Dzeko no.
        Queste sono differenze importanti, anzi fondamentali all’interno di un campionato lungo e stressante.
        Ribadisco, noi come 11 titolare siamo più forti di loro, ma sui 22 le differenze si assottigliano.
        Pioli sta lavorando con quel gruppo da 3 anni, forse anche questo conta, o no?
        Ribadisco, io sono soddisfatto di aver vinto la Coppa Italia e la Supercoppa, non faccio lo schizzinoso, poi sarei stato felicissimo dello scudetto, ma quello, eventi anche strani accaduti nelle ultime partite, ce lo hanno impedito, fermo restando che il match point l’abbiamo avuto a Bologna e non l’abbiamo sfruttato.

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  15. Questo campionato è stato falsato da molte “coincidenze”: calendario asimmetrico, il sorteggio fasullo di CL, la partita di Bologna, gli arbitraggi da wrestling a favore del milan (il fallo di giroud su Sanchez, alla fine risulta decisivo).
    Dalla Lazio in poi, il Milan non ha fatto un gol normale.

    Ma, alla fine ritengo responsabile Marotta:lui ha scelto Inzaghi e il suo staff, conoscendone i limiti. Aveva il dovere di supportarlo e di affiancarlo, soprattutto nella gestione del periodo di calo (tipico delle stagioni di Inzaghi alla Lazio). Non tenere Oriali è stato in errore molto grave.

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    1. Non capisco cosa ci si aspettasse da Inzaghi che si è trovato in una situazione completamente nuova per lui, avendo avuto come unica esperienza da professionista la Lazio.
      Questa era la nostra panchina di ieri:
      Cordaz Resta
      Radu Andrà via
      Sanchez 34 anni, Scadenza 2023
      Vecino 31 anni Scadenza 2022 andrà via
      Dzeko 36 anni Scadenza 2023
      Ranocchia 34 anni Scadenza 2022, non verrà rinnovato
      Gosens Scadenza 2026
      Vidal 35 anni Scadenza 2023, ma partirà con rescissione
      Dimarco Scadenza 2026
      D’Ambrosio 33 anni Scadenza 2022 in dubbio
      Darmian 33 anni Scadenza 2023
      Caicedo Scadenza 2022, non verrà rinnovato

      Indisponibili:
      Gagliardini scadenza 2023
      Kolarov 37 anni scadenza 2022

      L’età media è altissima, molti non sono nemmeno più integri fisicamente, altri, pur ancora giovani, hanno limiti tecnici evidenti.
      Inzaghi avrà commesso errori, come tutti del resto, ma i miracoli non poteva certo farli.

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      1. Infatti ritengo dirigenza responsabile di aver ingessato monte ingaggi con giocatori a fine corsa.
        Se guardi stipendi di questi giocatori fai tre quarti di milan.
        Ma, di nuovo, le critiche a dirigenza (da anno insisto con scarso scouting di Ausilio) non sono ammesse.
        Inesperienza tecnico ha fatto il resto: non capire che non puoi puntare a tutto con questa rosa è stato, per me, un limite enorme che spero Inzaghi abbia capito va superato.
        Sue dichiarazioni pre coppa Italia hanno confermato come lo avesse percepito ma considerato accettabile

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        1. Sono ammesse le critiche a chiunque. Che siano condivisibili, poi è un altro discorso. Con alcuni giocatori ‘a fine corsa’ che hanno ‘ingessato il monte ingaggi’ abbiamo vinto lo scudo. certo anziché vidal a sei milioni di ingaggio si poteva prendere un buon giovane (diciamo 30 milioni di cartellino e 3 di ingaggio: con un contratto triennale ti costava esattamente il doppio. Stesso discorso per Sanchez. Questìanno a fine corsa abbiamo preso Dzeko: qualcosa ha reso, ma soprattutto se avessimo preso uno scamacca o simile oltre all’ingaggio avremmo dovuto sborsare una quarantina di milioni E dzeko ha segnato quanto o forse più di Scamacca. Infatti il Milan ha preso il giovane Giraud, per vincere. Certo, avremmo potuto risparmiare tenendo come prima alternativa ai titolari Pinamonti, Agoumé e Pirola per Ranocchia. Per fortuna non l’abbiamo fatto.
          Poi c’è il discorso che un giovane puoi sempre rivenderlo . infatti c’è la coda per prendere Dalbert e lazaro e a suo tempo abbiamo avuto offerte da Liverpool e real madrid per Joao mario.
          ma soprattutto, anche se si potessero rivendere, al momento dovremmo…comprarli e se devi rientrare di 100 milioni (come lo scorso anno) è dura spenderne una cinquantina per delle semplici riserve.

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          1. Sono perfettamente cosciente che tutti vorremmo il top fatto e finito titolare e il giovane già formato in panchina. Ma non possiamo permettercelo: noi e neppure il milan. Nessuno in Italia può permetterselo tranne, forse, i gobbi che però con Allegri faranno all-in con incetta di over30 perché sanno che tecnico non sviluppa giovani.
            Tornando al Milan, loro hanno fatto la scelta di andare su ragazzi meno noti con un paio di totem che hanno reso comunque pochino.
            Noi la scelta opposta: giocatori pronti a dare contributo subito. Spendendo molto di più tanto da avere, pur con ricavi nettamente superiori (qui brava Suning), una situazione economico finanziaria ben peggiore.
            Ma abbiamo raccolto uno scudetto a testa.
            Bisogna essere soddisfatti? Per me no e non penso sia analisi superficiale, ma basata sui fatti.
            Può capitare? Certo, è il bello dello sport e va accettata. Ma accettata, ripeto, prendendosi le responsabilità del perché ciò sia accaduto affinché gli errori commessi siano in futuro evitati. Senza accampare scuse che su 38 partite lasciano il tempo che trovano.
            Leggere che Inzaghi fosse inadeguato per vincere e non si potesse pretendere di più, che la loro panchina fosse migliore della nostra (krunic, messias, ecc.migliori si potrebbe anche discutere), che abbiamo gli stessi too player (spendendo un terzo di più) alimenta ancor di più questo ragionamento.
            Marotta, dalle dichiarazioni degli ultimi mesi, puntava eccome allo scudetto perché aveva capito che le concorrenti più temibili (Juve e Napoli) erano saltate.
            L’obiettivo purtroppo è stato mancato e dirlo non capisco perché sia considerato superficiale. Semmai, , senza voler offendere nessuno, superficiale è il contrario

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            1. A mio avviso superficiale è mettere in discussione una stagione come la nostra ; il che non significa non analizzare gli errori fatti e cercare quindi di migliorare. Comunque non mi sembra che il Milan quest’anno non abbia speso o che abbia acquistato giovani di prospettiva; certo ha riscattato Tonali e Tomori ( circa 50 ml),preso Messias ,Florenzi,Giroud ,Bakaioko e Maignan…semmai ha senz’altro ha “seminato” bene nella passata stagione, ma occorre dire che è stata una scelta giusta,ma facilitata dalla loro situazione davvero difficile.

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              1. Tonali è in prestito con diritto a 13,5 mn, Tomori c’era anche scorso anno. Se calcoli spesa dell’anno noi stiamo ancora pagando Barella e Sensi. Unico nuovo investimento Maignan a 15 mn, gli altri a zero o prestito.
                Io considero la loro dirigenza molto lungimirante.
                Detto questo noi abbiamo una rosa più costosa, i numeri lo dimostrano. Se aggiungi che abbiamo sprecato un paio di match ball, da qui deriva la mia delusione.
                E non capisco perché debba essere giudicata positiva quando manchi obiettivo principale: lo scudetto tale era in vista del traguardo.
                Quindi bravi loro, meno noi. Che non significa, ripeto, dover cacciare tecnico

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                1. Mahh…ognuno ha giustamente le proprie convinzioni….non m ioccupo degl iaffari di casa Milan,ma mi sembra che per Tomori il riscatto fosse di 28 ml…per Tonali hanno avuto uno sconto causa pandermia,ma non penso che siano stati sufficienti 13 ml…Maignan (gran colpo)pagato poco, però sembra ,ripeto sembra ci siano rapporti particolari con loro ,per una presenza nel loro assetto societario di Elliot. Comunque chapeau per il loro lavoro di scouting e per essere stati intransigenti sul limite agli ingaggi. A questo proposito,vedremo se anche la loro eventuale nuova proprietà ,manterrà questa filosofia,perchè i nquel caso la vedo dura restare competitivi.

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      2. Ma infatti, da Inzaghi non mi aspettavo nulla di diverso.
        Mi aspettavo un forte periodo di calo, comunicazione carente (però quando era alla Lazio si lamentava sempre degli arbitraggi ( qui nemmeno una parola sulla narrazione filo milanista e calendario studiato) e poco carisma.

        Mi attendevo che Marotta, conoscendolo, compensasse con la propria presenza; invece è parso passivo.

        Sul mercato non mi pronuncio, perchè non conosco le linee date dalla proprietà. Certo, il Milan ha dato grande sfoggio di visione, con il vantaggio di non avere alcuna pressione ambientale.

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        1. pero. ribadisco, tutte le qualità positive del milan non avrebbero portato a nulla senza la complicità del sistema marcio del calcio italiano e i nostri errori.

          Lo dimostra anche la scritta che hanno posto sulla loro maglia, manco fossero il Leicester di turno.

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  16. Per me il Milan non è uno squadrone, è una buona squadra che da tempo ha trovato un equilibrio invidiabile. E’ uno di quei casi in cui il valore dell’insieme è superiore a quello dei singoli componenti.
    Noi abbiamo pagato gli stravolgimenti della scorsa estate, perché perdere tre giocatori come Lukaku, Hakimi ed Eriksen è destabilizzante e passare da un tecnico navigato e vincente ad uno più giovane e con esperienza nella sola Lazio comunque incide.
    Inzaghi per me ha fatto un buon lavoro. Spesso i tifosi fanno ragionamenti semplicistici, ma salire di livello dalla Lazio all’Inter non è facile e lo è ancora meno dopo un mercato come quello dell’anno scorso.
    Col senno di poi saremmo dovuti uscire ai gironi di Champions, perché la nostra rosa non era adeguata ad affrontare tanti impegni così faticosi.
    C’è poi la componente calendario che, non mi stanco di ripeterlo, ci ha letteralmente affossati tra gennaio e febbraio.

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  17. Il milan ha speso,diciamo che ha speso bene; noi abbiamo fatto un grande sforzo economico/finanziario quando sono arrivati Conte,Lukaku. etc etc…..purtroppo la pandemia ci ha messo in grande difficoltà finanziaria,soprattutto dop oaver fatto quei grandi investimenti. Comunque bisogna dare atto a Maldini,Massara & C. di aver formato una rosa più che buona, senza dissanguarsi.
    Per quanto mi riguarda ,il post partita di ieri al Meazza è stato uno dei momenti più emozionanti della ns. stagione,pur dovendo sopportare una delusione cocente….la Curva e gran parte dello stadio che hanno festeggiato la squadra e l’allenatore, al contrario di quello che succede su social e canali vari ,dove si scatena la caccia a chi ha sbagliato e si va decisamente oltre quella che dovrebbe essere una critica con un minimo di razionalità.,dimostrando una disarmante “ignoranza calcistica”…gli anni passati a cambiare allenatori a raffica ,evidentemente ,non hanno insegnato nulla.

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  18. Ho visto Daniel Quieto conyro il Lussemburgo nei campionati under 17. Beh, sarà che gli avversari erano scarsini, ma il nostro ragazzo ha fatto accelerazioni e saltato l’uomo alla grande. Mi è parso nettamente più forte del titolare Kevin Bruno. Spero che nella semifinale con l’Olanda giochi titolare.

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  19. Non sto qui a elencare aiutoni da arbitri e avversari ma mi limito a ricordare che da regolamento chi presenta una distinta il giorno dell’incontro e non si presenta sul campo 3-0 a tavolino . La partita di Bologna non andava disputata motivazione per la disputa , qualcuno si è lamentato .Il Piemonte calcio (che era in rimonta e i BiretroCessi ) Complimenti Federazione 3punti in più a noi e vualà lo scudetto di chi era ?. Anche questo entra nella classifica degli scudetti scippati cominciando dagli anni 60 .

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  20. Ieri il pubblico interista si è distinto per passione ed educazione (anche se non viene sottolineato dai media).
    Oggi, tra giocatori e allenatore, i milanisti si distinguono per volgarità.

    Che sia benzina per l’anno prossimo.
    E che si ricordino di Sassuolo, Verona, Atalanta, Lazio.

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  21. Allora, per fortuna ci sono gli scritti (in epoca non sospetta) che non si possono cancellare. Inzaghi ha detto più volte che l’obiettivo chiestogli era arrivare nei primi 4 e passare il girone in Cl.
    Un po’ tutti dopo il mercato estivo abbiamo detto che la squadra non era da scudetto. Io l’ho scritto di nuovo in un periodo in cui tutto andava bene ma perdevamo punti incredibili in partite dominate. Io non sono nessuno e posso sbagliare mille volte. però questa volta ci avevo visto giusto e quelli (non parlo dei nostri tifosi) che parlavano di Inter più forte lo facevano per togliere pressione al Milan.
    Comunque i numeri non si possono falsificare.
    Prima di dover vendere i giocatori migliori e rinunciare al miglior allenatore al mondo i numeri dicono

    2019-20
    Inter seconda a un punto e finalista in EL
    Milan sesto a 16 punti da noi

    2020-21:
    Inter Prima a 91 punti.
    Milan secondo a 12 punti da noi

    Poi è arrivata la necessità di cedere, senza soldi per rimpiazzarli, i tre giocatori migliori e il miglior allenatore.

    Ed è successo il disastro:
    Inter agli ottavi di CL disputati con grande onore. Milan ultimo del girone e fuori anche dall’EL
    Inter vittoria in supercoppa: Milan non disputata per mancanza di titoli sportivi (PS non è vero che è una coppa di una partita:il diritto a disputarla si acquisisce in 38 partite)

    Inter vince CI, Milan perso per strada, stracciato da noi in modo perentorio

    Campionato: Milan campione d’Italia all’ultima giornata con 2 punti di vantaggio.

    Come si vede le cifre parlano di una vergognosa incapacità della nostra dirigenza

    PS: quando su 38 partite i punti di differenza sono 2 è evidente che il distacco può essere stato determinato da uno qualunque di una serie di eventi imprevedibili

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  22. Evidentemente non so spiegarmi.
    Confronto fra stagioni è tipico dei giornali, quanto di più superficiale esista per motivi già spiegati perché cambiano troppe variabili.
    Scusate, ho sbagliato io: abbiamo migliori dirigenti, tecnico e giocatori e fatto una stagione straordinaria inchinandoci solo davanti a chi dominerà la scena europea per i prossimi anni grazie a poderosi spese sul mercato che non gli hanno permesso di rinnovare due perni.
    Mi spiace ma non è la mia concezione di sport e sconfitta.
    Se spendo di più e arrivo dietro, in un torneo lungo, ho commesso errori e/o gli altri sono più bravi di me.
    Mi sembra un concetto elementare ma evidentemente non è così. Alla prossima

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  23. Secondo Transfrrmarket, e con questa chiudo veramente sul tema, la ns rosa vale 530 mn e milan 480.
    Secondo Calcio e Finanza noi spendiamo 135 mn di stipendi, Milan 100.
    Se loro sono uno squadrone a noi superiore, con questi numeri, hanno fatto scelte migliori.
    Quindi hanno dirigenti e/o staff tecnico che si sono dimostrati migliori.
    Non credo debba essere intesa come considerazione offensiva verso i nostri colori.

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  24. Infatti con pochissima differenza a livello di valore della rosa, abbiamo fatto in pratica lo stesso campionato e vinto due coppe (una stracciandoli). Poi loro sono arrivati ultimi nel girone di Cl e noi abbiamo passato il turno e dato vero filo da torcere al Liverpool. A parte gli arbitraggi e il calendario (con 2 punti di differenza ogni particolare risulta decisivo), sarebbe bastato che non si infortunasse handa col Bogona e che il portiere della Viola non facesse il più bell’ assist della stagione, ma a un milanista.
    per fortuna la nord ha dimostrato che decine di migliaia di tifosi non hanno perso il senso della realtà.
    Che poi la dirigenza del Milan abbia fatto bene, questo è vero. ma vorrei vederli far bene il prossimo anno se dovessero chiudere un mercato con 160 milioni di attivo

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  25. Beh ma se il Milan ha vinto è stato evidentemente migliore di noi. Mi sembra lapalissiano. Questo non vuol dire che la nostra stagione sia stata negativa. Col senno di poi saremmo dovuti arrivare anche noi ultimi nel girone di Champions e concentrare tutte le energie sul campionato. Ma alla società, in questo momento, interessano più i soldi della qualificazione agli ottavi, anche con il rischio di perdere il campionato.
    Poi il valore della nostra rosa, ed il monte stipendi, sono dovuti ad acquisti di due anni fa, tanto è vero che l’imperativo categorico oggi è ridurre il costo delle retribuzioni di almeno il 15%.
    Il Milan ha fatto un percorso diverso dal nostro che alla fine ha pagato. Noi, purtroppo, abbiamo fatto il passo più lungo della gamba ed ora ne stiamo pagando le conseguenze riuscendo, però, a rimanere competitivi.

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  26. Quando vinci per due punti su 114 significa solo che hai fatto due punti in più. Non sempre che sei stato migliore. I due punti possono essere la conseguenza di un palo, di un rigor non dato o di un rigore contro che non c’era, di un calendario capestro (fatto appositamente), dell’assist di un portiere avversario, ecc. Un dettaglio, insomma.. Vincere con due punti su 38 partite significa solo che le due squadra sono entrambe forti ma non così forti da poter fare il vuoto

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  27. Sono d’accordo. Se il portiere della Fiorentina fosse stato con maggior concentrazione mentale sarebbe andata diversamente. Anche se Handa non si fosse infortunato proprio per la gara del Bologna. Oppure se l’Atalanta fosse rimasta mentalmente (appunto) in condizioni decenti nel finale. O se l’arbitro, mentalmente più presente avesse fischiato il clamoroso fallo su un nostro giocatore in occasione del gol di Giroud

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    1. Sai i bilanisti mi hanno detto tutto l’anno: se avessero concesso il gol con lo spezia, se avessero fischiato fallo di mano dell’udinese, se avessero dato rigore a Belotti, ecc.
      Io li ho mandati a spigolare.
      E certamente non mi attacco ora a degli episodi, che possono capitare. Unico SE che mi sento di dire è: SE avessimo vinto con il Bologna, giocando con cattiveria agonistica che era richiesta, li avremmo superati e probabilmente saremmo rimasti davanti fino alla fine.
      Ma i dettagli nel preparare mentalmente le partite clou sono per pochi

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  28. Nessun dubbio che quando si finisce con due punti di distacco dopo 38 partite ci saranno stati episodi fortuiti da entrambe le parti. impossibile quantificarli. Quindi resta il fatto che si è vinto e si è perso per episodi e non perché una più forte dell’altra. Comunque basta: giusto che tu ti senta di accusare per non aver vinto, altrettanto giusto che io (e centinaia di migliaia a San Siro dopo INTER SAMP) si senta il bisogno di ringraziare tutti per la straordinaria e imprevedibile stagione

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  29. Tutto vero quello che dite, ognuno di Voi inquadra la stagione dal suo punto di vista e articola le sue idee come meglio crede. Per me, lo ribadisco perché ne sono convinto, è stata una occasione persa per andare alla doppia stella. Le coppette le lascio volentieri agli altri: hanno oggettivamente un valore relativo. Vincere lo scudetto è tutta un’altra cosa. E quello lo abbiamo perso per due punti, per soli due punti. Mi resta una grande amarezza e vedo il bicchiere solo mezzo pieno (forse anche meno).

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  30. A quelli che scrivono che dovevamo vincere perché abbiamo speso di più di altri, guardando il monte ingaggi superiore al Milan, che deriva da precedenti annate dove non c’era di mezzo la pandemia e Suning allargava il portafoglio, gli ricordo che noi abbiamo chiuso l’anno scorso il calcio mercato con un saldo attivo di 197 milioni, il migliore in tutta Europa per distacco, mentre il Milan l’ha chiuso con un saldo passivo di 74 milioni, totale 271 milioni di differenza.
    L’anno scorso il Milan era arrivato secondo non tredicesimo, per cui poteva essere nell’ordine delle cose che potessero diventare più competitivi, e noi decisamente meno competitivi di prima.
    Ergo poteva essere plausibile che lottassero per lo scudetto e potessero vincerlo.
    Poi son stati bravi a trovare Maignan, così come Kalulu, che secondo me è più forte di Kjaer, senza spendere grosse cifre.
    Mi sarebbe piaciuto vedere cosa scrivevano ad Agosto scorso dopo la vendita di Lukaku, quelli che giudicano questa annata un mezzo fallimento, per aver vinto “solo” 2 Coppe, essere arrivati secondi ad un soffio, essere eliminati dalla Champions da una squadra che probabilmente la vincerà.
    Magari mi sbaglio, ma dubito che fossero certi che avremmo dominato in lungo e in largo in Italia.

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  31. Condivido al 100%. Che poi, nonostante tutto, senza alcuni ‘accidenti’ non imputabili a noi, si potesse vincere ancora lo scudo, probabilmente è vero. ma sarebbe stato un’impresa tipo triplete, che si fa una volta in 120 anni, soprattutto nelle condizioni finanziarie citate

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    1. Tutto vero ma resta domanda madre: siamo (a) superiori ai gonzi (come detto da tutti analisti ad inizio anno) o (b) inferiori (anche dopo cessioni)?
      Se la risposta è (a) normale ci sia delusione e rammarico e, se permesso, critiche alle scelte del tecnico che ha buttato via ottima occasione (vero che tecnico è giovane, deve fare esperienza, ma così ha fatto).
      Se la risposta è (b) allora ci sta criticare dirigenza che ha allestito una squadra più costosa ma più scarsa di chi ha avuto meno risorse (non c’entra saldo ultimo mercato, valore rosa e stipendi sono valori nettamente più indicativi…per fare un esempio se il city giocasse in Italia e cedesse de bruyne e Gabriel Jesus per 160 mn, sarebbe favorito vs i gonzi anche senza comprare nessuno, noi invece abbiamo quanto meno preso Gosesn, Dumfries, Chala, Correa e Dzeko….loro Giroud e Maignan perdendo Chala e Donna).
      Se poi considerate la considerazione critica di cui sopra – che rende stagione non positiva (chiamatela come volete) – come offensiva io proprio non capisco.
      Che poi San Siro abbia applaudito poco importa: non penso si debba mai andare ad insultare allo stadio. Ma qui stiamo semplicemente facendo delle considerazioni cercando il più possibile di oggettivare la situazione.
      E i confronti tra stagioni sono quanto di più distorto e superficiale si possa fare: se acquistassimo Mbappe ovvio che saremmo più forti dello scorso anno. Ma se i gobbi comprassero Haland, De Bruyne e Van Djik sarebbero probabilmente favoriti rispetto a noi che pure ci saremmo rinforzati. Ovviamente il ragionamento vale anche in caso di indebolimento rosa. Senza contare elementi avversi come infortuni che, di nuovo, hanno visto maggiormente tartassati i gonzi (2 mesi e mezzo con in porta Tatarusanu per dire, e noi additiamo tra motivi sconfitta una partita saltata da Handa)
      Detto ciò il Bilan mi sta antipatico quasi al livello dei gobbi ma non mi piace liquidare il tutto in modo semplicistico per cui le colpe arrivano sempre da fuori

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      1. E ,scusa ,ma ti stai avvitando in moteplici ipotesi e tentativi di ridurre ilk calcio ad una materia esatta e spiegabile con comparazioni matematiche…..ogn istagione ha un suo corso e le variabili che possono influire sul risultato sono innumerevoli e ,molte di loro,non preventivabili…certo ,ad esempio, pronosticare il Psg vincitore della Ligue ,non presenta molte incertezze,ma quando i ldivario con le concorrenti è così netto,non ci sono variabili che tengano.Comunque rispetto per le tue idee,e ,naturalmente ,io mi tengo le mie

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  32. La risposta è: siamo leggermente superiori a livello di 11 titolare, ma a causa del mercato che ci ha imposto un utile pazzesco non abbiamo potuto completare la rosa in modo adeguato per fronteggiare con successo tutte le competizioni che, DA GRANDE SQUADRA , VOLEVAMO ONORARE IN EGUAL MODO.

    Ti chiedo di farmi il nome di una squadra che ha vinto il campionato e l’hanno dopo l’ha rivinto pur dovendo fare un utile di mercato di quasi 200 milioni (che significa cedere i 3 big e rinunciare all’allenatore e al preparatore vincenti).

    Comunque se una squadra che ha dovuto subire queste cessioni senza reinvestire sul mercato e ha lottato fino all’ultimo in campionato, vincendo due coppe e ottenendo il suo miglior risultato degli ultimi 11 anni in CL, da cui è uscita onorevolmente contro la più forte, ha fatto una stagione negativa, tato vale non iscriversi più e non disputare le tre competizioni citate: tanto conta solo il campionato.

    Infatti il Milan che è arrivato ultimo nel girone e non ha disputato neppure l’El, che non ha disputato finali di coppe, né tanto meno le ha vinte (anzi in coppa italia è uscito bastonato da noi, tanto che l’umiliazione ha provocato le scene da guitti che abbiamo visto sui loro carri festanti per lo scudo) lo scudo lo ha vinto.

    Quando si finisce in volata non sempre vince il più meritevole, perché le circostanze svolgono un ruolo decisivo e gli interisti lo sanno bene.
    L’ironia sull’assenza di handa in Inter Bologna è del tutto fuori luogo perché è fuori dubbio che se avesse saltato Inter Bologna di andata le cose sarebbero andate diversamente.

    Ma era solo un esempio, tra i mille che si possono fare, sia a favore dell’Inter che del Milan per capire che in un torneo lunghissimo concluso in volata i fattori che possono incidere, a prescindere dalla volontà e capacità di allenatori e giocatori sono moltissimi.

    Con una rosa incompleta, forte ma incompleta, abbiamo fatto una splendida stagione, come testimoniato dal commovente e mai visto tributo di onore e gratitudine riservato dai tifosi alla squadra dopo l’ultima giornata: mezz’ora di ovazioni da parte del pubblico più esigente d’Italia, che per me è vergognoso scambiare per normale manifestazione di tifo acritico.

    Poi Inzaghi ha sicuramente commesso qualche errore, come lo ha commesso Pioli e persino…Guardiola. Nell’arco di 50 partite questo è inevitabile.

    E forse anche la dirigenza ha commesso l’errore di puntare i pochi soldi disponibili su Correa, quando serviva una prima punta. Ma bisognerebbe saper perché la prima punta non è venuta (ad es. infortunio di Thuram, in pratica già preso).
    Anche qui, nessun dirigente azzecca TUTTE le mosse.
    Ma non conta la singola mossa sbagliata (inevitabile) come non conta il singolo errore del mister (inevitabile) conta la conduzione complessiva della stagione, in rapporto alla rosa, alle sue necessità e alle disponibilità finanziarie

    PS: da un punto di vista tecnico io mi ritengo un contiano un ancelottiano e persino un allegriano, non un inzaghiano. Eppure devo riconoscergli di aver fatto un eccellente lavoro nel suo primo anno con una big, la cui rosa era diventatà (per necessità) così forte da indurre alla fuga il mio allenatore preferito

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    1. Grazie Luciano per spiegazione.
      Hai centrato il punto: se siamo una grande squadra (di rosa, non di nome altrimenti lo sarebbe anche il Torino) allora è giusto puntare a tutto.
      Se, come mi sembra di capire, non lo siamo per carenza di rosa piuttosto evidente (proprietà e dirigenti si divideranno responsabilità), occorre fare selezione obiettivi: che non significa non presentarsi in campo, ben inteso, ma concentrare il meglio su obiettivo primario, che nel nostro caso è lo scudetto.
      Io è questa che muovo come critica ad Inzaghi il quale, invece, come da sue dichiarazioni (non mie supposizioni), ha detto di aver messo in conto di perdere punti in campionato pur di andare avanti in coppa Italia. E lo rifarebbe. Nient’altro.
      In un campionato non è una singola mossa sbagliata (capita ma, come scrivi, errori li fanno tutti e si compensano) ma gestione dei periodi a fare la differenza. E’ difficile, non a caso spesso i campionati li vincono tecnici scafati (Pochettino, per dire, ha saputo perdere campionato con psg). Spero Inzaghi possa migliorare con il tempo ma questo è stato. Non è una richiesta di fucilazione ma semplice delusione per aver cestinato grande chance.
      Per rispondere anche a Tumarco è ovvio che nel calcio non ci siano automatismi: infatti ho scritto di aver fatto un tentativo di oggettivare quanto più possibile, senza avere la pretesa di arrivare al 100%.
      Ma ritengo sia meglio che, per fare un esempio, limitarsi a prendere atto che abbiamo giocato bene mentre loro si basano su corsa: noi nei km medi percorsi per partita siamo terzi e i gonzi tredicesimi (su 38 partite). Quindi, forse, qualche responsabilità nell’assetto ritengo si possa muovere.

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      1. Certo loro si basano sulla corsa,ma mi sembra normale ,visto che hanno una squadra giovane e che altrimenti non avrebbero chance per vincere. Poi ti dirò che, personalmente , mi sta bene che sia il pallone ad inanellare km.

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  33. Interessante intervista di Paolo Maldini in cui dichiara apertamente come la loro proprietà sia tutt’altro che vicina e disposta ad aprire i cordoni della borsa, ieri come oggi.
    Questo corrobora tesi secondo cui loro hanno fatto un lavoro eccellente di cui personalmente prendo atto sperando sia di stimolo affinché i nostri facciano altrettanto, in particolare sul fronte dei giovani.

    https://www.fcinter1908.it/ultimora/maldini-scudetto-perso-inter/

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  34. letta l’intervista che conferma la mia tesi. Forse non avranno aperto i cordoni della borsa ma certo non gli hanno chiesto di rientrare di 200 ,all’anno sul mercato. paragone improponibile con la nostra situazione: vorrei vederli se fossero costretti a vendere , che so, Theo, Leao, Kalulu Tonali….e chiudere il mercato con 200 milioni di attivo.
    Cp,unque se chi ha vonto due coppe ha fatto una bellisima figura in CL ed ha perso il campionato solo all0”ultima giornata ha fatto male, mentre chi ha fatto ridere nelle coppe e ha vinto in campionato di due punti all’ultima giornata è da prendere a modello, ribadisco ch è meglio non disputare neppure le altre competizioni.
    Questo naturalmente non significa non riconoscere che abbiano fatto bene, come dirigenza. Significa solo che le due situazioni sono diverse e non paragonabili. Fincheé entrambe potevano fare mercato senza obblighi di rientro, loro quando è andata bene sono usctti ugualmente da tutte le coppe (come quest’anno), ma sono anche finiti a 12 punti da noi

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    1. Devi rientrare se hai speso.
      Il Milan non deve rientrare perché non ha speso. Con il solo stipendio annuo di sanchez ha preso kaulu e tonali.
      Non scherziamo,la loro proprietà ha il braccino e maldini&massara hanno indovinato mosse: i giovani crescono, gli usurati calano.
      Interessante leggere come scorso anno si sia vinto grazie anche a questa panchina ora additata come responsabile della mancata vittoria

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      1. Però così non ha senso , allora si puo dire di tutto e quello che conviene …io non ho letto i bilanci del Milan, ma sostenere che con l’ingaggio di Sanchez , si sono pagati Tonali e Kalulu…eh insomma dai !

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        1. Perdonami ma non scrivo cose a caso. Kalulu è costato 480 mica euro e prende 1,2 lordi su base pluriennale, costo annuo 1,5 mn.
          Tonali pagato 17 su quinquennale da 2,4 lordi, cisto annuo 6 mn. Totale 7,5 mn.
          Sanchez sono 11 lordi.
          Come vedi sono stato basso, ci entrano anche messias e saalamakers

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    1. Già…
      Perisic via a zero,nel suo anno da fuoriclasse. Forse bastoni.
      Ma soprattutto rimpiango Pintus e Oriali.

      Per questa estate mi piacciono sua Bremer che Aslani. Proverei a portare a casa Nandez a prezzo di saldo ( confesso di aver goduto per la retrocessione del Cagliari, a causa di Giuliano. Così come godrò moltissimo per le retrocessioni di Verona e Sassuolo il prossimo anno).
      In attacco mi porterei a casa Thuram.

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  35. O.t : leao al Real farebbe un buco nell’acqua. Non ha le capacità tecniche e mentali per stare in quel contesto. Il Leicester d’Italia è il suo habitat.
    E non credo che il prossimo anno godrà di tutta la libertà avuta in questa stagione.

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  36. Forse non ha le capacità mentali per reggere la pressione di un team come il Real ma la capacità tecniche e atletiche sono quelle di un fuoriclasse non scherziamo. Quest’anno, al netto delle ultime giornate dove poche squadre hanno lottato, ha dimostrato di poter essere a tratti immarcabile e sotto il personale training di ibrahimovic ha trovato continuità di prestazioni utilizzando le giocate in modo funzionale. In più è migliorato sotto porta….inutile girarci intorno, lui e tonali, tra l’altro ancora in maturazione, sono esplosi quest’anno e sono risultati i migliori della serie a nel loro ruolo assieme a tomori theo maignan e forse anche kalulu (questi ultimi 2 capolavori del mercato a prezzo contenutissimo).
    Leao Theo e Tonali si apprestano a diventare fuoriclasse a livello internazionale, complimenti a loro per come hanno cambiato fisionomia senza sbagliare un acquisto nel giro di 3 sessioni di mercato. Date al Milan Ausilio senza l’aiuto di un marotta un conte un maldini etc. e vedrete che nel giro di poche sessioni porta i rossoneri dal podio champions alla lotta per non retrocedere, costruendo una squadra fatta da tanti dalbert lazaro joao Mario gabigol etc. (curiosamente nessuno di questi voluto dagli allenatori).
    Detto questo concordo sulla questione degli episodi girati contro però mi sorge un dubbio:
    Perché abbiamo lasciato andare padelli per permettere a un ragazzo di ormai 25 anni senza quasi minutaggio tra i professionisti e senza tenuta mentale (a genova fu cacciato dopo poco)di fare il secondo portiere, ruolo delicato dove molte squadre hanno in pratica un secondo titolare o quasi? Non capisco a me è sembrato un suicidio già ad inizio anno. A quel punto se devo prendere un giovane, punto su digregorio, il quale non solo mi sembra più capace fin dai tempi della primavera ma ha fatto molta più gavetta e per le prestazioni avrebbe meritato molto di più di fare (magari solo un anno) il rincalzo. Ripeto comunque, non avrei lasciato padelli senza una vera alternativa.
    Bisogna sperare ancora una volta che marotta, coadiuvato dal mister, riesca a mantenere la squadra competitiva. Ci saranno ancora 2 addii pesanti oltre a Ivan (bastoni, barella o bastoni lautaro, a mio parere l’unico un po più sostituibile è il buonissimo niccolo) vediamo cosa si inventano. Se serve a far diminuire i debiti e a rendere la proprietà appetibile a proprietà con intenzioni serie si accetta la transizione

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  37. Boh, non riesco a essere deluso per Perisic : mi spiace certo, ma stava chiedendo troppo, a mio giudizio. Ha fatto tantissimo quest’anno e parecchio l’anno scorso. STOP, negli anni precedenti avrebbe dovuto darci lui la differenza tra dare e avere…
    Per il resto, e’ inutile fasciarci la testa adesso, in questo periodo si dice di tutto e noi, chiaramente, siamo quelli che regalano campioni e compriamo solo bidoni o bolliti. Magari finira’ cosi’, pero’ aspetterei un attimo.

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    1. Luciano perdonami, ma bisogna uscire dal loop per cui, a turno, i gonzi sono forti per cui noi non potevamo fare di più, alternato a loro sono venduti bene dalla stampa ma i nostri sono più forti, a seconda di cosa conviene.
      Io penso Bafella sia più forte di tonali, chala di kessie e brozo di bennacer. Nettamente. Idem per difesa.
      Non voglio essere polemico, ma le due cose non possono coesistere.
      Su Perisic (dovesse andare via) si potrà giudicare in base a chi sarà alternativa a Gosens: se giocatore solido e di prospettiva bene, se un altro vecchio bollito allora sarà da giudicare negativamente.

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  38. Non riesco proprio a seguirti, sembra che tu faccia a posta a distorcere i miei pensieri.
    Per me nell’undici titolare noi siamo leggermente più forti di loro. Questo non significa che fosse obbligatorio vincer il campionato. Quando il divario è così ridotto decidono tanti altri fattori come la completezza della rosa e la qualità delle seconde linee soprattuto se una squadra si propone di giocare le sue carte in TUTTE le competizioni e l’atra fa bene solo in una e nelle altre due (una non la gioca addirittura) prende scoppole vergognose (ultima nel girone e fuori anche dall’EL, in una, elimjnata per 3-0 DA NOI nell’altra).
    Complessivamente noi abbiamo vinto due competizioni, abbiamo ottenuto il miglior risultato da molti anni in CL e lottando alla pari con il Liverpool abbiamo molto rivalutato il nostro prestigio in Europa.
    nella quarta competizione loro ci hanno superato di due punti dopo 38 giornate, ma noi abbiamo messo in fila napoli juve, Roma Lazio, Atalanta e secondo me alcune situazioni non ci hanno favorito.
    Se considero tutto ritengo la stagione positiva perché se una lotta con successo su 4 fronti e l’altra solo su uno e fa figuracce nelle altre, una ha confermato con l’insieme dei risultati di essere al momento ancora superiore. Se non fosse così tanto varrebbe iscriversi solo al campionato.
    Detto queso che cosa c’entra il fatto che io ritenga Barella al momento superiore a Tonali? Ritengo anche lautaro superiore a Giroud, se è per quello. Ma io parlo di 25 giocatori e, per esempio, al contrario di quanto fai tu, non ritengo Calha superiore per rendimento (non per qualità) a kessie

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    1. D’altra parte tra le alternative, risultate importanti per i rossoneri, non ci sono gagliardini e vecino ma krunic e bennacer. Lo stesso diaz è risultato molto piu utile di correa….lo stesso saelemakkers…la loro rosa di fatto, in una sola competizione, è stata più profonda

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    2. Io non riesco più a seguirti. Se scrivo, e sono convinto, che panchina ns è vecchia e sia punto debole, tu ribatti “meno male che non abbiamo schierato alcuni ns ragazzi….con i vecchi abbiamo vinto scudo”.
      Se poi si dice che con bilan abbiamo cestinato grande occasione, parte invece “nei 25 non c’è differenza”, quindi ns panchina mediocre perché undici titolare superiore.
      Francamente vedo le due cose inconciliabili.
      E se panchina fosse scarsa, lo credo e lo ripeto da scorso anno, grave che staff tecnico non abbia concentrato energie su obiettivo primario, che per voce di Marotta da marzo (gobba out) era lo scudetto.
      Se invece non poteva fare altro, allora vuol dire che ns dirigenti hanno allestito una panchina più costosa ma più scarsa. Tutti possono sbagliare, non capisco perché debba essere considerato offensivo

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  39. Ma lo scudetto 2021/2022 è stato vinta da : Acerbi , Terracciano , Caprari , Gasperini , Scansuolo e arbitro Guida (vedi derbi)

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  40. Perchè il tuo discorso non sta in piedi, a mio modestissimo parere. Avere una panchina inferiore a quella del Milan non vuol dire che se avessimo schierato i giovani sarebbe andata meglio. Vuol dire solo che non saremmo andati neppure in CL Marotta ha chiesto a Inzaghi di arrivare nelle 4. A marzo, quando eravamo teoricamente primi anch’io, non solo Marotta, avrei voluto lo scudo e lo avrei ‘chiesto’ ben sapendo che la strada non era affatto in discesa. la panchina non è debole perché vecchia. E’ leggermente inferiore a quella del Milan perché i pochi soldi che avevamo sono stati spesi per surrogare le partenze di tre grandi campioni titolari. Il monte stipendi si è costruito negli anni ed è frutto di situazioni contingenti e specifiche: se non hai i soldi per comperare giocatori di valore devi per forza andare sui parametri zero, ma l’ingaggio per quelli è più alto. Tutto nasce dalla crisi economica che ci ha colpito quando stavamo arrivando al top. Due cento milioni di utile dal mercato non li ha mai fatti nessuno squadrone, che io sappia. In queste condizioni i nostri hanno fatto non un’annata buona, ma un’annata prodigiosa.
    Noi siamo l’Inter, se partecipiamo a una competizione abbiamo l’obbligo di cercare di vincerla. Abbiamo fatto benissimo in tutte e sono fiero che non abbiamo fatto bene in una e raccolto figuracce nelle altre. Forza Inter

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    1. Boh, io capisco poco ma non ho certezza che con panchina più giovane e dinamica non saremmo arrivati neppure quarti, controprova non c’è ed ognuno ha proprie legittime idee.
      Il fatto oggettivo è uno solo: milan ha vinto scudetto partendo dietro in griglia e il 2022 sarà ricordato, da loro, come anno meraviglioso.
      Sul resto concordo che sono solo opinioni e come tali tutte possono essere giuste o sbagliate.

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  41. Champions e scudetto hanno confermato quanto siano fondamentali i portieri.
    A volte la differenza e’tutta lì.

    Ancelotti è sicuramente bravo, ma ha una fortuna fuori dalla norma.

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  42. Mi sto immaginando l’ansia e l’imbarazzo di Ancellotti per quello che dira’ il Genio di Fusignano su questa vittoria …

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  43. La tanto vituperata Primavera di Chivu è arrivata in finale, pur con tutti i suoi limiti. Con il Cagliari che schierava tre attaccanti veloci e non dava punti di riferimento ai nostri difensori, Hoti in particolare era spesso fuori posizione ( vedi azione da cui è scaturito il primo goal, complice anche un’ uscita improvvida di Rovida, e il terzo goal, oltre ad altre ripartenze). In attacco Peschetola ha mostrato tutti i suoi limiti fisici, Zuberek lottava da solo contro i difensori centrali sardi, Valentin non è risultato incisivo. Decisive le sostituzioni, con le buone prove di Abiuso, Iliev ed Owusu . A centrocampo prestazione “eroica” di Sangalli. Buone anche le prove di Sparviero ( certo, se ci fosse Zanotti..) e F. Carboni (a parte il rigore). Per la finale favorita la Roma, che è stata avanti tutto il campionato, e godrà di un giorno in più di riposo e senza supplementari nelle gambe, ma chissà…

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  44. L’Inter U14 è campione d’Italia dopo aver battuto in semifinale la Roma e in finale L’empoli

    questa la formazione che ha disputato la finale:

    Inter: Widmer Dautilia, Epifani, Sorino, Peletti, Bovio, La Torre, Moranduzzo, Lissi, Curcio, Carrara, Grisoni Fasana. A disp. Mortarino, Passolunghi, Pavan, Virtuani, Leoni, Loukou, Vukaj, Rivolta. All. Pedrinelli..

    Sugli scudi, Curcio e Fasana

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  45. maurizio|: la linea prevalente in questo blog alm,eno non è mai stata quella diu subissare di critiche la nostra U19. Personalmente ho criticato 8come tifoso, sapendo che i tecnici possono avere altri progetti) la scelta di non schierare sempre la formazione migliore (cioè i 15 – 16 migliori nel senso di più pronti e di aver evitato che la squadra avesse punti di riferimento fissi e un età troppo giovane per vincere.
    Ho anche detto che capisco l’idea di formare in anticipo, alzando la loro asticella, i giocatori giovani più promettenti, ma da tifoso io vorrei sempre vedere quelli che sono più forti.

    Da 16 partite l’Inter fa le scelte che a me sembravano logiche e non ha più perso.

    Ho anche spiegato quale da tifoso ritengo la formazione più forte:

    Rovida

    Zanotti Hoti Moretti Carboni

    Casadei Sangalli fabbian

    peschetola

    Zuberek Jurgens

    prima alternative: Silvestro, Fontanarosa, Nunziatini, Grygar, Iliev, Carboni V, Abiuso, Enoch.

    Mi sembra che nel finale di campionato non ci si sia discostati molto da queste valutazioni (tranne per Zanotti, che ho visto festeggiare con i compagni dopo la semifinale: speriamo bene. di nuovo un grandissimo in bocca al lupo per lui).

    Con questi uomini base la squadra è competitiva e soprattutto è…una squadra, con dei leader in campo e dei punti di riferimento indispensabili.

    Come valore tecnico resta una squadra non eccelsa: i centrali non sono sufficientemente rapidi, cvarboni è forte in progressione e nel cross ma in fase difensiva un esterno scattante lo lascia spesso sul posto, i centrali non sono ben assortiti perché sanga, grande capitano e cuore interista, (felice che proprio lui abbia segnato il gol dell’incredibile rimonta) è un interditore e non un costruttore di gioco, Fabbian e Casadei sono pure due incursori più che due costruttori. peschetola, bravissimo ha limiti fisici, come valenti (per il momento) .
    Agli attaccanti manca lo spunto secco e vincente (come i tre del Cagliari, che per fortuna Agostini ha sostituito). hanno altre qualità ma un attaccante dal dribbling secco e potente è indispensabile.
    Sulla carta siamo inferiori alla Roma, ma col cuore in una partita secca si può provarci

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    1. probabilmente e’ anche questione di sapere cosa ci si puo’ aspettare da partite di questo livello giovanile. Io, che non ne ho idea, ho guardato in televisione il primo tempo e meta’ del secondo, poi ho abbandonato sconfortato perche’ mi sembrava che non riuscissimo a combinare niente, sbagliavamo i passaggi piu’ elementari, non c’era un cross “giusto” (o estremamente lungo o dato comodo ai difensori), dietro ballavamo alla grande ad ogni contropiede. Non so, probabilmente non e’ cosi’ scontato “tararsi” su cosa aspettarsi a questi livelli di calcio giovanile …

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  46. Io sono il direttore sportivo di una squadra che deve rientrare di 200 milioni cedendo i tre giocatori più forti . Devo trovare i sostituti e alcune prime riserve ma non posso spendere per acquisti. Diciamo che mi servono 5-.6 giocatori.
    Ho due alternative: o prendo 5 giovani bravini (bravi no, perché quelli costano uno sproposito (cfr richieste per scamacca e Frattesi). Diciamno 5 giovani da 20 milioni + 2 di ingaggio a testa. Totale 110 milioni. Che non ho anche se magari sarebbe un bell’investimento
    Oppure posso prendere dei parametri zero, alcuni abbastanza avanti con gli anni, altri perché sono occasioni .
    Questi vogliono più di 2 milioni essendo affermati e venendo a zero. Diciamo che ne vogliono 5 in media

    Spendo 25 milioni. e questi in qualche modo riesco a trovarli. perchè è diverso trovarne 25 o 110.
    poi certamente il mio monte ingaggi crescerà, ma…diminuirà l’esborso reale. Non è un grande investimento? E’ probabile, ma anch’io vorrei investire su una bella villa in riva al mare, ma non avendo i soldi prendo quello che riesco

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    1. Resta che sanchez annualmente costa più di stipendio e ammortamento di Kalulu e Tonali.
      Ripeto, capita, ma i numeroo sono numeri.
      11 mn di stipendio annuo equivalgono a 5 mn lordi (2,5 netti) con 6 di ammortamento, ossia 30 mn investiti.
      E non conto commissioni.
      Problema è trovare i giocatori: ora si legge di Udogie dell’Udinese, buonissimo calciatore. Ma adesso è facile vederlo, ma a due spiccioli lo hanno preso loro

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      1. Forse, anche se non credo che le cifre siano quelle. in ogni caso Tonali a 40 milioni non potevi prenderlo perché non li avevi. Quindi il discorso non si pone. lo so anch’io che se compro un palazzo in Cordusio poi mi rende. più di un appartamentino in periferia Il fatto è che non posso comprarlo . Comunque per restare all0’esempio fatto, io mi tengo Skriniar (pagato una decina di milioni) De vrji (costato zero) e bastoni (costato 30 milioni – a conferma che i giovani fotti costano- ma milioni finti perché in cambi abbiamo dato giovani iper valutati

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        1. Spero solo abbia ragione Giancarlo e ci sia qualche compratore, anche non così danaroso da promettere centinaia di milioni di investimenti, ma quanto meno che ci permetta di non dover ogni anno cedere alcuni pezzi pregiati.
          Vediamo. Non ci fosse una svolta societaria faticherei a capire il rinnovo di Marotta, a cui immagino non mancherebbero offerte, per fare da smantellatore

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          1. La speranza che ci sia un compratore facoltoso credo sia comune a tutti i tifosi (in alternativa, che suning riesca a trovare nuove fonti di investimento). Tutti siamo stufi di veder vendere i migliori, tra l’altro giovani con cui si sarebbe aperto un ciclo. Purtroppo nonostante il fatto che si conitnui a ripetere che l’Inter è dei tifosi, io sono un tifoso ma i soldi necessari non li ho. E l’idea di una gestione dei tifosi è fallita miseramente

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  47. Luciano, la nota polemica che hai avvertito nel mio intervento non era rivolta alla linea tenuta dal blog, che è stato sempre di supporto ai nostri ragazzi, ma alle critiche di molti utenti , che sin dalle prime partite si sono scagliati contro Chivu in modo del tutto tranchant. Condivido in toto il tuo commento. Questa squadra ha molti limiti e, come è stato detto spesso, è inferiore tecnicamente a molte nostre formazioni degli anni scorsi. Questo non fa che aumentare i meriti dell’allenatore. A prescindere dai risultati, la cui importanza è sempre relativa a livello giovanile, ho notato dei progressi tecnici nei giocatori nel corso della stagione, che sono il frutto evidente del lavoro dello staff tecnico. Ad esempio, la miglior gestione della palla negli spazi stretti da parte di Casadei, ed una più efficace fase difensiva di Franco Carboni.

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  48. Dalle parole di Marotta sulla creatività e il rischio da correre in certe operazioni sembrerebbe che davvero stiano cercando una strada per far tornare Lukaku. Sarà un mercato interessante….per ora mi pare di capire che il colpo più interessante sia stato fatto dai rossoneri con Adli. Vedremo come saranno gestite le cessioni….sicuramente lautaro dybala e Lukaku non sarebbero affatto male…ma ci sono troppi se al momento. Soprattutto sulle cessioni, anche se pare che vogliano mantenere lo zoccolo duro….vedremo, Marotta nel cedere è sempre stato bravissimo….

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  49. Gnonto in nazionale! Davvero contento…un motivo per rivedere la nazionale. Chi lo prenderà, avendo il contratto in scadenza nel 2023 farà un grande colpo….

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    1. Se andrà a Milan o Juve la responsabilità colossale è di chi lo ha lasciato andare conoscendone il talento. La vicenda di gnonto, che può assumere connotazioni più gravi in termini di conseguenze tecniche rispetto a zaniolo, è l’emblema di una mentalità e di una cultura anni luce lontana da quella di realtà davvero multietniche. Come in qualsiasi ambito lavorativo, la stessa Svizzera investe sulla risorsa in virtù di un guadagno futuro e lo fa garantendo davvero infrastrutture e mezzi per un reale sviluppo. Qui invece siamo indebitati fino al collo, fino a spendere con soldi che nemmeno ci sono….non solo l’inter ma la maggior parte di proprietà in serie a, in paesi economicamente strutturali e solidi nonché autofinanziati sarebbero sull’orlo del default (in Germania ad esempio non hanno problemi a estirpare le società in bancarotta). Ecco perché le porcheria delle plusvalenze…e non diamo la colpa al covid e basta, perché tutte le società in Europa lo hanno affrontato. E chi ha idee e forza reale non deve rientrare di somme straordinarie

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      1. Tra l’altro ho letto che il bayern Monaco stesso ha prelevato il 2006 Manuel Pisano dalla juve, se non erro uno dei migliori della sua generazione. Ulteriore prova del sistema malato

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  50. Ma ,ogni tanto, Vi fermate un attimo a considerare tutte le motivazioni ,a noi sconosciute (almeno alla gran parte di noi), cher stanno alla base di tutte le vicende di mercato ….in questo caso parliamo di quello giovanile. E mi chiedo come si possono formulare giudizi così definitivi ,senza sapere poco più di nulla….e soprattutto ritenersi sempre e comunque “superiori” ai Dirigenti nel gestire il mercato, che senza dubbio fanno e faranno errori ,ma sulla base di fattori e variabili conosciute.

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    1. Io penso che il discorso di Sergio sia più sulla filosofia che sul singolo caso.
      Sicuramente non conosciamo tutte le dinamiche sottostanti, però se una scelta – non puntare mai sui nostri ragazzi – si ripete per anni, per me significa che la filosofia di fondo è questa.
      Che, ripeto, mi andrebbe benissimo se fossi il City o finanche l’Inter di Moratti, a caccia sempre del meglio presente sul mercato. Dall’Inter di Thohir in poi, invece, ad eccezione di una paio di anni di Suning, forse un cambio di filosofia sarebbe stato opportuno.
      Come sarebbe andata non lo sapremo mai: magari peggio, ma magari anche meglio, nel senso che non avremmo buchi finanziari da coprire ogni anno.
      Ora che Suning non voglia/possa mettere ulteriori capitali propri sembra palese: però ieri è uscita notizia di un esercizio che si chiuderà con perdite probabili per circa 120 mn, dopo i -240 dello scorso anno.
      Fanno 360 mn persi in due anni da una società che fattura annualmente più o meno quella cifra. Da dove derivino tutti questi costi non lo so. Sarebbe interessante prende copia del bilancio dell’Inter e analizzarne ogni singola voce ma è chiaro che è un business che non sta in piedi se non hai una proprietà che ogni anno ricapitalizza, operazione peraltro mi sembra vietata dal nuovo FFP che entrerà in vigore l’anno prossimo

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  51. la filosofia di fondo è sempre quella: puntare su giocatori che possano garantire un rendimento adeguato. Diciotto o 33 anni non conta nulla, conta quello che sai fare e che chi ti allena vede quotidianamente. la storia di Di ma è significativa: a 18, 20, 22 non era pronto per l’Inter. A 25 si.
    L’Inter non perde il controllo dei giocatori con prospettive sino a quando non si sono completati (almeno 22-23 anni) Poi decide. Ha fatto un solo errore Zaniolo, ma su precisa richiesta dell’allenatore e con molte circostanze attenuanti. A livello di giovanili ha perso un solo giocatore di grande prospettiva, Gnonto perché il suo agente ha anticipato la società probabilmente per interessi personali e della famiglia. Comunque è stato un errore. Uno in venti anni di gestione attuale.
    Io sono felice che noi non si sia il sassuolo, il genoa, o l’udinese.
    Sono un tifoso e non un ragioniere. Ai bilanci ci pensino altri. Io voglio vedere una squadra forte. E sto vedendo una squadra che dopo anni ha vinto un campionato, due secondi post a 1 punto e a 2 punti, una Supercoppa, una Coppa Italia, una finale di EL e il superamento dei gironi in CL dopo 10 anni. Con uscita contro la vice campione d’Europa, per altro battuta in casa sua.

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    1. Concordo Luciano ma se siamo qui a dire che panchina è stato nostro punto debole, considerando da chi è composta, forse qualche errore è stato commesso. Io non penso solo a giocatori forti ma anche a risorse da rotazione (Biraghi, Duncan, ecc.) persi per strada per inseguire Dalbert, Lazaro, ecc. decine e decine di milioni sprecati e con cui non hai vinto un bel niente. Di nuovo, qualche errore (anche più di uno) è stato fatto. Normale sia così, non capisco perchè risentirsi.
      Purtroppo i bilanci, in assenza di un presidente alla Moratti che a fine anno firmava assegno per coprire il buco, sono importanti. Non è tifoso o ragioniere, ma realtà. Lo ribadiscono sempre Marotta e Antonello ma non solo loro.
      Tutto qui

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  52. Senza volerla tirare in lungo,siamo d’accordo sugli sprechi o sulle topiche tipo Dalbert (inverosimile non sbagliare…),ma quando si giudicano i fatti a posteriori,bisogna anche cercare di contestualizzare periodo,situazioni,esigenze e tutte le innumerevoli variabili (prevedibili e non )che intervengono ed influiscono sul mercato…..”se avessimo dato fiducia a Destro, o puntato su Benassi o Duncan, o Donati ionvece che andare su Jonathan etc. etc…..”Avremmo fatto meglio ,peggio ?…mah…Chi deve decidere lo fa in base a tutti i fattori conosciuti ..poi la buona riuscita della scelta dipende da variabili tecniche,psicologiche ,di ambientamento,di….Possiamo anche pensare che Ausilio & C. siano incompetenti od abbiano idee diverse dalle nostre,ma ,lasciami dire,se si trovano in quella posizione ritengo che sia dovuto al fatto che abbiano credenziali professionali superiori alle nostre.

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  53. Gli errori li fanno tutti. Poi contano i risultati. Passivo finanziario o meno, i risultati degli ultimi 3 anni mi soddisfano in pieno, soprattutto se confrontati con quelli di quasi un decennio precedente. credo che nessuno in Italia abbia fatto meglio. In rosa ci mancava qualcuno ma che fosse all’altezza dei titolari. nessun nostro giovane in primavera o ceduto in prestito poteva esserlo. Il migliore, Pinamonti l’anno prima è stato la riserva non dei titolari ma della prima riserva e ha giocato pochi minuti. Se Sanchez, nonostante i molti infortuni, ha giocato assai più del Pina, è solo perché era più forte. E così tutti i cc al momento non valgono gagliardini e vecino (entrambi nel giro delle rispettive nazionali) e nessun difensore vale non dico D’ambro, ma neppure Ranocchia, attualmente.

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      1. Gli errori ci sono e ci saranno sempre. ma qui discutiamo di filosofia. la mia non è in relazione a questa dirigenza. Chi mi conosce lo sa da sempre. Io che amo i nostri giovani quasi come la prima squadra, penso che o uno è un fuoriclasse straordinariamente precoce e quindi anche da giovane è fortissimo, oppure una squadra di vertice deve puntare su giocatori e non su promesse di giocatori. Che poi si possa sbagliare nelle previsioni di rendimento di un singolo (che abbia 33 anni o 20) ci sta. Quello che conta è il risultato complessivo. Applicherei al calcio una ‘sentenza’ di uno scienziato: “i singoli avvenimenti mi annoiano, essi non sono che la schiuma delle cose. A me interessa il mare

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  54. Ero scettico persino a una qualificazione ai play off nel girone di andata. Nonostante un girone di ritorno ottimo non credevo la squadra avesse tale forza nervosa….da dilettante felice di essermi sbagliato. Ragazzi straordinari, a differenza del Cagliari stasera sono stati perfetti anche tecnicamente, considerando che i giallorossi erano più forti sulla carta. Quando la stanchezza del 2 tempo supplementare si è acuita hanno retto con coraggio. E alla fine, lo spirito di lotta appartiene al suo allenatore. Bravo, felice di essermi completamente sbagliato.

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  55. Campioni d’Italia! Grande soddisfazione per questa vittoria, complimenti ai giocatori, a Chivu ed alla nostra società che continua a regalarci queste emozioni meravigliose !

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  56. Grandi ragazzi, quest’anno ammetto che fino a 2 mesi fa non l’avrei mai pensato di vederli Campioni d’Italia.
    Ma come dice Luciano siamo diventati una squadra e poi secondo me l’innesto di Valentin Carboni a stagione in corso ha dato quell’estro e imprevedibilità che prima mancavano, e che solo Iliev a sprazzi faceva vedere.
    Ieri bravissimi tutti e mi permetto di dare i miei voti:
    Rovida 8 – alcune parate fondamentali da gran portiere
    Silvestro 6,5 – uno di quelli che è migliorato molto strada facendo
    Hoti 6,5 – una sicurezza
    Moretti 7 – partita sontuosa
    Franco Carboni 6,5 – più per il cross spettacolare a Casadei che per la partita nel complesso
    Sangalli 6,5 – il vero leader
    Fabbian 6 – ieri uno dei pochi che non mi ha convinto
    Casadei 8 – un gol dei suoi e per il resto una partita sostanza
    Peschetola 6 – ha cercato lo spunto ma nel primo tempo era molto complicato
    Abiuso 6 – si è battuto come poteva. anche in copertura
    Jurgens 6 – anche lui si è dato da fare con qualche accelerazione ma non era semplice
    Grygera 6,5 – sostanza a centrocampo e bravo anche da esterno basso con un brutto cliente.
    Valentin Carboni 7,5 – per me anche ieri ha cambiato la partita, in meglio. Il più talentuoso vista anche l’età
    Iliev 8 – un gol da cineteca. Speriamo tenga la testa a posto. Ha tanti numeri nel suo repertorio
    Owusu 7 – gran partita in avanti e in copertura, mi ha sorpreso più di tutti.
    Zuberek 6,5 – combatte con il suo fisico e serve un pallone al cioccolatino a Iliev
    Nunziatini 6 – di stima.

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  57. E ora la grande domanda a Luciano: quale di questi ragazzi potrebbe rimanere in prima squadra per entrare nelle rotazioni ?(intendo per entrare nei dieci minuti finali delle partite)

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  58. @Sergio Fiorillo apprezzo la sua ammissione di colpa ma ricordo ancora quanto negativo fosse verso i giovani neroazzurri. Complimenti a questi fantastici ragazzi e mi spiace per Lei e la squadra per cui tifa!

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    1. Non si dispiaccia piuttosto riconosca una malattia in chi si è fatto 3 ore di macchina il 27 aprile per andare al dall’ara pur tifando altro….conosce altri ossessionati simili? E creda, dopo 10 anni in qualità di “membro” di questo blog (intendo anche i due precedenti a questo nello specifico)la cosa più difficile è stata quella di non scrivere nulla dopo la partitaccia. Invecchiando a volte si migliora ;))). In rete trova ancora quei blog, noterà il tenore dei miei post sicuramente rivederli. Probabilmente riuscirà a farsi un’idea più chiara di chi non ha mai usato in tanti anni nessun’altra piattaforma social ;).

      Detto questo, che ne pensate di udogie dell’Udinese? A mio parere è l’esterno più promettente del campionato: forza passo e tiro non usuali e ha solo 19 anni. 5 gol in circa 30 partite….

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  59. Bellanova potrebbe avere come Udogie forza e progressione ma qualitativamente mi sembra molto inferiore. E non ha assolutamente le doti balistiche del primo. Parisi invece forse ha più qualità di bellanova ma non ha la potenza e la cattiveria agonistica dei primi due

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    1. Stessa considerazione.

      Imbarazzante la differenza tecnica tra Italia e Argentina…non sono d’accordo con le critiche agli azzurri…la velocità del giro palla e quella con cui verticalizzavano gli argentini, unito al grande movimento collettivo in transizione hanno lasciato le briciole agli avversari. Troppo divario…li davanti messi e di Maria sono ancora tra i primi 5 al mondo….lautaro poi ha giocato alla pari dei 2 fuoriclasse…..con certi giocatori potrebbe fare almeno 30 gol in campionato

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  60. Ho visto solo un pezzo di partita della nazionale. L’argentina sembrava di un altro pianeta. Unica nota positiva per noi interisti è la conferma di lautaro a livelli assoluti e potrebbe esserlo un eventuale interessamento per de Paul.
    Comunque sono convinto che tra le due squadre non ci sa la differenza abissale vista ieri

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