Un weekend da brividi

Lautaro Martinez festeggiato dai compagni. Grandi protagonista della gara contro l’Empoli, giocatore assolutamente incedibile.

Mettetevi nei panni di uno come me, cioè di un tifoso che ama a 360° i colori nerazzurri, qualunque sia il livello della competizione e la categoria di età in gara.

E’ venerdì a mezzogiorno circa e mi aspetta questo fine settimana:

Prima squadra: Inter – Empoli

Partita decisiva per le sorti  del nostro campionato. Solo vincendo (e sperando in un inciampo del Milan) possiamo ancora credere alla seconda stella.

Under 19: Inter – Milan

Si gioca a Interello di lunedì, weekend lungo.

I ragazzi di Chivu sono stati criticati aspramente (spesso a ragione) per tutto il campionato.

Ma ora, a due giornate dal termine, sono secondi a soli 3 punti dalla Roma e con 4 punti di vantaggio su Atalanta e (se vincerà il recupero) Cagliari.

Devono giocare contro il Milan: vincendo sarebbero qualificati direttamente per le semifinali e rischierebbero di mandare il Milan in serie B

Under 18: Bologna – Inter

Partita difficilissima. I petroniani sono forti e ci precedono in classifica. Attualmente siamo qualificati per i play off e, a 2 partite dalla fine, abbiamo 4 punti di vantaggio sul Parma.

A Bologna è obbligatorio non perdere, per non rischiare troppo all’ultima giornata

Under 17

Un turno di riposo prima dei quarti di finale, ai quali siamo stati ammessi direttamente dopo un campionato incredibile.

Dominatori assoluti nella prima parte della stagione, siamo precipitati in zona play off per…eccesso di promozione di giocatori nelle categorie superiori.

Ci siamo ripresi e incredibilmente abbiamo conquistato la qualificazione diretta solo all’ultima giornata, grazie a un’imprevedibile sconfitta interna dell’ Atalanta.

Under 16: Inter – Brescia

Play off contro il Brescia  a Interello (gara unica).

Under 15: Inter -Venezia

Play off contro i lagunari, a Interello (gara unica).

Questo per quanto riguarda l’attesa, vediamo adesso una per una come sono andate le partite

Prima squadra: Inter – Empoli 4-2

Una partita incredibile che per certi aspetti è la sintesi di quel che è successo nell’intero campionato, nel senso che ha mostrato pregi (tantissimi) e limiti di questa squadra.

Non ho tempo né voglia per riguardare il calendario annuale “integrato”, con tutte le partite  infrasettimanali, ma sono convinto che questa squadra quando ha una settimana di tempo per preparare la partita, raramente fallisce.

E questo mi rende ancora più inferocito per la calendarizzazione assurda che abbiamo dovuto subire, con i big match tutti a ridosso delle partite di CL o di CI.

Il capolavoro è stato metterci la finale di CI proprio a cavallo delle due partite che, se il Milan perdesse qualche punto, potrebbero risultare decisive.

Non so quando è stata fissata questa finale, ma in ogni caso la logica vuole che venisse spostata al mercoledì successivo al termine del campionato.

Noi abbiamo sprecato una quantità impressionante di energie fisiche e nervose contro l’Empoli e dover giocare mercoledì  la finale (alla quale la juve arriva riposata per aver giocato un’amichevole a Genoa) per poi andare a Cagliari, contro una squadra che deve salvarsi, è una situazione che, a meno di miracoli, mette il Milan al sicuro.

Dal mio punto di vista la difficoltà di essere lucidi e reattivi con 3 partite settimanali, così come il periodo di evidente flessione, hanno almeno due spiegazioni: le carenze della rosa e il gioco molto dispendioso.

Voglio dire, prima che tutto finisca, che i ragazzi e il mister hanno disputato una stagione entusiasmante.

E in questo senso la partita con l’Empoli è il riassunto del campionato.

Tantissime belle partite,  tanti risultati, quasi a livello dello scorso anno se si considerano ottavi di CL, finale di CI e vittoria nella super coppa, ma anche prestazioni dispendiosissime forse anche per la difficoltà di mantenere un equilibrio di gioco.

Voglio dire che una squadra in lotta per il titolo, addirittura in testa teoricamente a 4 giornate dal termine, non può prendere 4 gol in due partite di cui 2 dal Bologna e due dall’Empoli.

Queste partite le devi vincere 1-0. Massimo 2-1. Come sta facendo il Milan, come facevamo noi nel finale dello scorso anno, come faceva la juve quando stava rimontando, prima di perdere con noi e lasciare ogni speranza.

Del resto le partite in cui abbiamo rimontato sono numerosissime (22) e anche le partite in cui siamo stati rimontati.

Questo secondo me conferma la difficoltà nel trovare un equilibrio, il che è funzione di entrambe le cause: rosa da migliorare e, di conseguenza,  qualcosa da rivedere a livello di atteggiamento tattico.

Molti sostengono che il Milan potrebbe vincere perché ha più fame.

Io considero questa tesi insultante per i nostri ragazzi e palesemente contraria all’evidenza.

Quello che hanno combinato i ragazzi dopo lo 0-2 con l’Empoli, secondo me oltre che pregevole sul piano del gioco, è stato ammirevole sul piano della garra e dell’unità del gruppo.

Non sto a ripetere i numeri che conoscono tutti e sono sbalorditivi, ma dal ventesimo circa sino a 5’ dalla fine abbiamo costruito miriadi di azioni, tirato un’infinità di volte, portato in area avversaria tantissimi giocatori e nel contempo non abbiamo MAI consentito a loro di rendersi pericolosi (ricordo una sola ripartenza pericolosa spezzata sul nascere non so se da de Vrji o da Skriniar).

Ho sentito solo lodi sperticate per la gara dell’Empoli, che “gioca bene e fa la sua partita senza timori”. Alla fine ha fatto due gol in contropiede (i telecronisti con pudore estremo hanno detto che uno non era contropiede perché nato da un rilancio del portiere).

Io sono d’accordo: l’Empoli ha giocato bene, ha fatto il massimo, ha buoni palleggiatori e sfrutta bene le caratteristiche dei suoi uomini.

Mi chiedo però che cosa avrebbero detto i critici se avessimo giocato noi una partita così: due tiri a rete, più di un’ora senza passare la metà campo.

Il ‘mio’ Pina ha dimostrato che se lo servono può essere esiziale. Peccato che dopo il loro doppio vantaggio abbia dovuto fare il difensore, sempre nella sua trequarti.

Una grandissima prova di carattere e anche di qualità da parte dei nostri e la conferma che, potendolo, ci mancherebbe davvero poco per essere uno squadrone (come del resto avevano dimostrato anche le partite col Liverpool e in misura minore con il Real).

Ci manca: una prima punta d’area, un paio di alternative di valore a centrocampo e, per conto mio, un altro difensore con la potenza di Skriniar. Per questo vorrei tanto Bremer, anche se purtroppo se davvero ci si mette il Chelsea, sarà impossibile.

Con gli uomini dalle caratteristiche citate potremmo fare vero turn over nei ruoli più dispendiosi (quanto è costato l’appannamento di Barella e Calha in un certo periodo?) e potremmo leggermente modificare il gioco mantenendo la stessa efficacia ma con meno dispendio.

Poi l’esperienza di lotta al vertice fatta da Inzaghi in questa stagione qualcosa potrà aggiungere.

Concludo dicendo che sarebbe un vero peccato smantellare ulteriormente questa squadra: l’ossatura (Skriniar, Bastoni Barella, Brozo, Calha, Dumfries, Perisic, Darmian, Gosens, Lauti) deve rimanere. Dimarco e de Vrji possono essere ceduti solo per arrivare a un top.

Poi alcune cessioni anche di prestiti ed eventualmente giovani in crescita per completare

Se non sarà così, temo che dovremo salutare le emozioni di questo fine stagione.

Sulla partita tutti l’hanno vista e tanti hanno già detto tutto, veniamo dunque subito alle mie personali pagelle.

Handa: sul primo gol  non poteva farci nulla, anche se i soliti feticisti del tuffo gli rimproverano di… non aver fatto finta di provarci. Sul secondo esce bene ma è sfortunato, il tiro, ravvicinato gli passa sotto la gamba. Per il resto un venerdì da quasi disoccupato. 6

Skriniar: solita prestazione sontuosa, con un tackle strepitoso dà il via alla rimonta. Suona la carica per tutto il match. Sui gol i centrali hanno responsabilità (da vedere chi più e chi meno. Di sicuro lui non riesce a chiudere la diagonale. Ma neppure S. Ambrogio faceva miracoli a ogni intervento). Comunque è mancata la copertura difensiva. 6.5

de Vrji: si fa trovare due volte fuori posizione e soffre la velocità avversaria in spazi larghi. Primo tempo insufficiente. Nella ripresa si riscatta. Anche lui ha l’alibi della mancata copertura difensiva. 6

Dimarco: entrambi i gol vengono dalla destra. Lui ha delle manchevolezze in fase difensiva e perciò andrebbe ‘coperto’ maggiormente, perché poi in fase di possesso è una carta in più. 6

(dal 70′ D’Ambrosio: dà il suo contributo nel finale. sv)

Dumfries: quasi sempre proiettato all’attacco, riesce tuttavia ad evitare che su quella fascia nascano pericoli. Sbaglia la scelta di molte giocate, ma si rinfranca nella ripresa. 6

(dal 77′ Darmian: sv)

Barella: troppo frenetico e supponente in alcune giocate nel primo tempo. Nella ripresa, con Calha, suona la carica per la riscossa. Gli negano un rigore netto quando in controllo del pallone viene spinto alle spalle con entrambe le mani. Perde l’equilibrio e cade rovinosamente, ma non simula, è solo un effetto dello sbilanciamento. 6.5

Brozovic: Asllani lo marca a uomo, costringendolo a stare basso e costringendo i compagni a far ripartire l’azione per altre vie. Nella ripresa prende il sopravvento e senza essere determinante come in altre occasioni, fa sentire le sue qualità. 6.5

Calhanoglu: per conto mio una prestazione straordinaria. Corre lotta come un vero incontrista, si trova ovunque, unisce qualità (straordinario l’assist per il 2-2) e quantità. Ah se avessimo avuto almeno un cc di livello -meglio due –  per far rifiatare lui Bare e Brozo a turno…)

(dal 70′ Vidal: una ventina di minuti giocati questa volta bene, con grinta ma anche misura negli interventi e molta personalità. sv)

Perisic: altra prestazione mostruosa, con una capacità di corsa prolungata e reiterata che manda in tilt la difesa avversaria. Non bloccabile perché  ha sempre una soluzione: destro, sinistro o in area colpo di testa.  Però chiama   Vicario a una parata straordinaria. Uomo squadra, determinante. 7.5

Correa: si agita molto ma si vede pochissimo. Cambia posizioni, cerca spazio tra le linee e qualcuno dice che in questo modo manda in difficoltà la difesa avversaria. Sarà, ma da una punta vorrei qualcosa più che del movimento. 5.5 

(dall’82’ Sanchez: si divora un gol facile facile, ma ha il merito di mettere al sicuro il risultato. Ci mette la verve che Dzeko non possiede più. 6).

Lautaro: l’anima della squadra, un autentico guerriero irrinunciabile, dotato per altro di colpi assolutamente micidiali. Come si coordina lui rapidamente, anche su un pallone che gli arriva all’improvviso credo che pochissimi al mondo possano emularlo. Assolutamente incedibile. 8

(dal 70′ Dzeko: sbaglia un gol facilissimo, coglie un palo con un bel diagonale e confeziona  l’assist per il 4-2. Non male in una ventina di minuti. 6+

All. Inzaghi: lui stesso ammette che nel primo tempo le distanze tra i reparti non sono state ottimali e questo  ha portato al netto svantaggio. Però a guidare i giocatori sul campo è lui e quindi qualche responsabilità ce l’ha. Poi rimedia,   l’Inter gioca per un’ora a una porta, con tutti gli effettivi, senza rischiare più nulla. Ottima la gestione non… Guardiolana  dopo il vantaggio. 6.5

Le gare della domenica

Brutte notizie da Bologna per l’Under 18 che, sconfitta 3-1 vede assottigliarsi a un solo punto il vantaggio sulla quarta, prima dell’ultima giornata di regular season.

Buone invece le notizie da Interello, dove sia l’U15 sia l’U16 hanno passato il turno liquidando le avversarie (Venezia e Brescia) per 2-0 in entrambe la gare.

Under 18: Bologna – Inter 3-1 (Quieto)

Il Bologna aveva già dimostrato qualche giorno fa a Milano di essere forte, probabilmente oggi più forte dell’Inter, che comunque  era riuscita ad andare in vantaggio verso la fine del tempo, con un gran gol di Quieto.

Subito dopo però, in soli 60 secondi i rossoblù hanno rovesciato il risultato con i loro due uomini migliori, Anatriello e Mazia dominatori della partita insieme al ben noto Amay.

Nella ripresa arriva il terzo gol, sempre sul solito asse offensivo.

Questa la formazione di mister Zanchetta:

Calligaris 

Marocco 

Stankovic

Di Pentima

Perin

Biral (Stante)

Andersen (Uberti)

Kamate 

Quieto (Esposito)

Curatolo (Owusu)

Sarr 

Qualche responsabilità del portiere sui gol subiti, per il resto prestazioni appena sufficienti o anche meno per tutti, tranne Marocco, Andersen e Quieto, gli unici forse ad esprimersi a livelli adeguati alle attese.

Adesso, in vista dell’ultima giornata la squadra ha un solo punto di margine per conservare il diritto ai play off.

A Interello sarà di scena la Samp, mentre il Parma, che insegue, sarà in campo a Firenze.

Under 16: Inter – Brescia 2-0 (Venturini, Mosconi)

Anche in questo caso il Brescia si dimostra un’ottima squadra, capace di stare in campo ed efficace nella costruzione del gioco, anche se non è mai stato veramente pericoloso se non su calcio piazzato.

La differenza, rispetto ai nostri sta nel fatto che loro non possiedono quei 3-4 giocatori che sanno spaccare la partita e risultano determinanti.

Come per l’U15, abbiamo la conferma di avere una buonissima squadra, con interessanti individualità.

L’impressione è che nessuna delle due squadre potrà arrivare sino in fondo, quando le avversarie cresceranno di livello (Milan, Atalanta, Roma, juventus, ecc.), ma si deve riconoscere che i dirigenti del settore, in un clima di ‘probabili’ difficoltà finanziarie, come del resto  per la prima squadra, hanno fatto un buon lavoro, presentando squadre comunque di vertice

Formazione e pagelle

Castelnuovo: sempre impeccabile. 7

Re Cecconi: vi avevo già parlato di questo esterno destro che considero interessantissimo. Ha fisico, corsa, grinta e sa giocare la palla. Una conferma. 7.5

Garonetti: per me un’autentica rivelazione a questi livelli. Domina l’avversario con la sua fisicità ma sa sempre uscire con il pallone ‘pulito’. 7.5

Chiesa: completa bene il reparto centrale, per gli attaccanti del Brescia giornata difficile. 6.5

Castegnaro: il mio antico pupillo sta crescendo fisicamente e conserva una velocità e una destrezza fuori dal comune. 7

Venturini: per me è una rivelazione, se gioca sempre così è un centrocampista pazzesco, almeno a livello di categoria. Sa far tutto e ha fisico. Spettacolare il modo in cui si smarca per ottenere la palla del suo gol. 8

Zanchetta: non saprei, le poche volte in cui l’ho visto mi ha convinto poco, ma gioca quasi sempre da titolare e a lui il mister affida i calci da fermo. 6

Fois: tanta qualità, come sempre unita a un apprezzabile dinamismo. 6.5

Tigani: buoni spunti tecnici e prestazione sempre all’altezza sul piano agonistico. 6.5

Mosconi (U15): giocatore spettacolare. Il gol, tante giocate e un’azione incredibile sul piano tecnico al termine della quale calcia a lato di un soffio. Se come spero crescerà in statura e fisicità, vi invito a tener d’occhio questo giocatore. 8

Spinaccé: completa il reparto mettendoci quella potenza che al momento manca a Mosconi. Si batte con profitto ma non riesce mai ad arrivare sino in fondo, ben imbrigliato da una difesa attenta. Comunque interessante. 7

La panchina è estremamente interessante perché comprende ragazzi del valore di Zamarian, Bordoni, Mocchetti A., Djibril, Gaverini, Sotgia e soprattutto un trio offensivo Lavelli De Pieri Ciardi (U15) che sarebbe titolare in molte altre squadre.

Quasi tutti sono entrati, con ottimo rendimento, nel secondo tempo.

Under 15: InterVenezia 2-0 (Mancuso, Balduzzi)

L’Inter, tornata alla formazione quasi base, domina un forte Venezia aldilà di quanto indichi il risultato, perché all’attivo dei nostri oltre alle due reti ci sono stati pali, gol annullati, grandi parate del portiere ospite respinte a portiere battuto dei loro difensori e gol falliti di un soffio .

Per il Venezia di significativo solo alcune ottime ripartenza, in velocità.

Comunque non è stata una partita facile perché il Venezia ci aveva fatto soffrire in campionato e, se è arrivato ai play off significa che ha dei valori.

Ormai tutte le squadre sono messe bene in campo, sanno trovarsi e giocare la palla, in più i veneti hanno tre attaccanti molto veloci, insidiosi negli spazi (ma ben contenuti dai nostri, che finalmente rinunciavano a due soli giocatori – ma che giocatori – impegnati sotto età con gli U16: Mosconi e Ciardi).

Questa la formazione con le pagelle.

Taho: 7 sempre impeccabile

Balduzzi: 7.5 leader tecnico della quadra. Spettacolare il gol del raddoppio

Ojetti: 7 tra i centrali è il più tecnico

Luchetti: 7 completa bene il reparto con una maggior fisicità rispetto al compagno

Cocchi: 7.5 ha una ‘gamba’ incredibile.

Mancuso: 8 un giocatore completo, dotato di classe e di un buon fisico. Sa fare tutto. E bene

Mantini: 7,5 ci mette il fisico, importante, ma sa anche giocare la palla

Papotti: 6.5 combattivo generoso, sempre sul pezzo

Sgrò: 6.5 tanta qualità ‘individuale’. Deve crescere come qualità ‘di squadra’

Urbano: 6 per affermarsi davvero come prima punta deve mettere chili e potenza

Kamal: 6 per chi ricorda i 3 gol al Milan la prova non è all’altezza. Si batte, ma viene quasi sempre frenato

In panca (quasi tutti subentrati nel secondo tempo): Bitz, Cuscuna, Stante, Conti, Cerpelletti, Affronti, Ballo, Hoxha, Iddrissou.

3-4 giocatori hanno mostrato di possedere almeno in questa partita qualcosa in più.

In particolare mi ha fatto molto piacere constatare che alcuni ragazzi, di cui vi avevo parlato con entusiasmo sin dai pulcini, si sono confermati su livelli di assoluto valore in categoria: parlo di Mancuso e Balduzzi che insieme a Cocchi (grande acquisto dal Bologna, anche se deve imparare a essere meno individualista) e a Mantini hanno fatto la differenza.

Da segnalare anche la prova del subentrato Cerpelletti, giocatore di mezzi atletici non eccelsi, che però, oltre alle consuete giocate di fino, si è esibito in alcuni grintosissimi contrasti vincenti in mezzo al campo.

Sgrò dal canto suo ha mostrato tecnica e fantasia ma oltre a dover crescere muscolarmente, deve imparare a liberarsi prima della palla giocando più con i compagni.

Rispetto ad altre gare, invece, mi sono sembrati un po’ sottotono le due punte, Urbano e Kamal. Il primo si è battuto, ha fatto qualche buona giocata, ma non è riuscito mai a trovare lo spunto imperioso. Ha fisico e buona tecnica, ma deve mettere peso. Ne riparleremo.

Kamal non si è liberato mai, probabilmente contenuto da un difensore che aveva almeno la sua stessa velocità.

Si deve sempre considerare, comunque, i ‘prestiti’ all’U16 di due uomini offensivi con le qualità di Ciardi e soprattutto Mosconi. Anche loro già big nella squadra pulcini di qualche anno fa.

A riprova del fatto che il lavoro del settore pre-agonistico non è proprio da buttare

Purtroppo il weekend, che in attesa del match U19 tra Inter e Milan di lunedì era risultato nel complesso positivo per i nostri colori, non è stato allietato dalla notizia che aspettavamo (anche se non era molto ragionevole crederci): un passo falso, almeno parziale, del Milan a Verona.

I rossoneri hanno vinto e, anche se nel calcio tutto può succedere e bisogna continuare a crederci, adesso le loro possibilità di vittoria finale sono elevatissime.

Loro possono preparare in tutta tranquillità e concentrazione la prossima partita, sulle ali dell’entusiasmo per un successo insperato e ormai vicino, mentre noi avremo un match dispendioso come una finale di coppa contro la juve a metà settimana e poi dovremo andare a Cagliari che lotta disperatamente per restare in A. In più hanno due punti di vantaggio (in pratica 3).

La logica in questo caso parla chiaro e i miracoli accadono raramente. In ogni caso non bisogna lasciare nulla di intentato per provare a sfruttarli, per non avere rimpianti.

So di non trovare consensi nella mia tesi: quando un campionato si conclude in volata chi l’ha vinto lo ha vinto per gli episodi favorevoli, chi lo perde lo perde per gli stessi motivi.

Secondo me noi l’abbiamo perso nelle sette partite in da sette punti, con una flessione grave anche se in parte spiegabile.

Poi l’ abbiamo riperso a Bologna.

Eppure, e non per vantarmi ma l’avevo scritto suscitando anche aspre polemiche (come vorrei aver avuto torto), i segnali si vedevano chiaramente sin dal girone d’andata.

Per me il campionato l’abbiamo perso (se lo perderemo, come è probabile) al tempo dei due rigori falliti contro Milan e Atalanta: oggi noi avremmo 4 punti in più e il Milan uno in meno e l’abbiamo perso non vincendo , nel nostro periodo migliore, partite che abbiamo dominato (Lazio, Samp, juve).

La flessione nell’arco di una stagione ci sta, anche se poteva essere più contenuta, ma se quando dai il meglio non porti a casa i risultati, è un brutto segnale, significa che ti manca quadratura e forza mentale. Almeno in quei momenti.

Adesso bisogna dare tutto nelle ultime tre importantissime partite. Comunque vadano, sono sicuro che i ragazzi non tradiranno le attese.

Luciano Da Vite

34 pensieri riguardo “Un weekend da brividi

  1. Lo abbiamo perso troppe volte: derby ritorno, filotto senza punti, Bologna…due pareggi a genova con squadre oggettivamente al limite dell’inguardabile. Uno scivolone può capitare, tanti così non può essere casuale. Manca esperienza nel tecnico: speriamo questa stagione sia servita ma stante le difficoltà economiche non so se potrà ricapitare a breve un’altra occasione come questa.
    Tornando alla nostra rosa, riporto stipendi per squadra:
    Juventus – 172 milioni di euro
    Inter – 130 milioni di euro
    Napoli – 110 milioni di euro
    Milan – 100 milioni di euro
    Il 30% di differenza è veramente tanto.
    Qualche domanda dovremmo porcela

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  2. una risposta seria sarebbe complicatissima e richiederebbe conoscenza di dettagli che non ho. per una risposta da dilettante proverei a dire che non si possono esaminare separatamente monte ingaggi e mercato. Se non puoi spende, anzi devi guadagnare, devi anche andare su giocatori a parametro zero, che, per l’elevata concorrenza spuntano ingaggi maggiori. Così tu spenderai anche 10 o 20 milioni (un’inezia) nei confronti di Napoli e Milan, ma li recuperi con gli interessi (abbondanti) attraverso la compravendita.
    una risposta da tifoso potrebbe essere unì’altra domanda: come fanno alcune altre squadre a pagare in nero?

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    1. Sul nero non lo so e francamente non lo voglio neanche sapere.
      Su di noi che ci siano limiti nella rosa è risaputo, da anni ci trasciniamo questo problema.
      Però anche la concorrenza non sta messa bene: se guardo ai ricambi in difesa del Napoli oppure, più in generale, a quelli del Bilan non vedo grandi nomi, anzi: Krunic, Saalemakers, Gabbia, ecc. non mi sembra che siano fenomeni anzi.
      Unica eccezione è la gobba, loro si più profondi, ma li confidavo nella debacle di Allegri che è arrivata (insieme per onestà anche a diversi infortuni): poi ovviamente a furia di spendere un centinaio di milioni l’anno scaveranno il solco per inerzia.
      Ecco perché l’occasione che avevamo (abbiamo ancora si avverassero i miracoli) è stata, temo, unica

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  3. Sono d’accordo che il campionato, quando lo perdi per pochisismi punti, non l’hai perso in un punto solo, ma ovunque hai lasciato punti perché, a parte quelli degli scontri diretti, i punti valgono tutti uguale.
    ma il mio discorso era un altro: sin dall’inizio c’erano SEGNALI che dicevano chiaramente come questa non sarebbe stata la nostra annata.bastava saperli leggere. Poi sperare è un altro discorso. Avessimo vinto noi di un punto, il Milan l’avrebbe perso in casa col Bologna. Invece loro sono stati in grado di recuperare su questo e altri incidenti, noi no.
    Sono d’accordo che in parte ha inciso l’inesperienza di lotta ai vertici di Inzaghi, solo che per me sono stati molto più determinanti gli elementi che cito nel post

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  4. Under 19 Inter Milan 2-2

    Solo un breve commento sul derby U19 che ha chiuso il nostro lungo veekend di passione, tanto ormai chi non avesse visto il match avrà letto commenti e pagelle vari.
    Su quelli che ho letto io non sono molto d’accordo, a conferma che spesso vedere le partite dal campo, magari da tre metri, è diverso dal vederle in tv

    L’Inter schiera la formazione migliore, se si considera la persistente assenza di Zanotti (era in tribuna e mi ha dato notizie che fanno sperare) e il dubbio sul secondo centrale, a fianco di Hoti: forse almeno per motivi di fisico Fontanarosa e Moretti si fanno preferire di poco a Cortinovis.

    Il Milan ha più fuori quota, persino un 2001 e schiera il 2004 Lazetic, pagato molti milioni e comperato per la prima squadra.

    D’altra parte loro si giocano la retrocessione in B e quindi si devono capire.

    Parte meglio l’Inter che attacca nei primissimi minuti, ma improvvisamente, attorno al 10’ accade ciò che non dovrebbe: squadra tutta sbilanciata in avanti, lancio lungo dei rossoneri e due contro due nell’intera metà campo nostra: Nasti sposta la palla e fulmina Botis.

    Tutto il resto del primo tempo è di esclusiva marca milanista.
    Noi non riusciamo a far gioco, lanci lunghi per le punte che non riescono mai a prevalere, oppure ammassamento in avanti, lasciando spazio alle loro ripartenze.

    In 35 minuti circa solo un’occasione da gol, per una bella manovra sulla destra, con palla a Jurgens che di testa da due passi manda a lato. Per il resto neppure un tiro in porta. C’è molto nervosismo tra i nostri, per l’importanza della partita (in tribuna una vera parata di personaggi, da Mancini e Oriali, a molti procuratori e faccendieri del calcio, per finire a tanti ex venuti a sostenere gli…antichi compagni).

    Nel secondo tempo è tutta una musica diversa, perché troviao subito il gol.

    Traversone sbilenco di Carboni, con Zuberek che sembra sulla palla ma manca l’intervento di testa e forse inganna il portiere (così almeno si vede dal mio punto di visuale, con le immagini necessariamente ‘schiacciate’)

    L’Inter sale in cattedra e adesso è padrona del campo. Raddoppia poco dopo con Fabbian a conclusione di una bella azione di squadra.

    Gestisce la partita e potrebbe segnare ancora: le manca il colpo del KO e, quando tutto sembra avviarsi nel migliore dei modi, l’espulsione di un rossonero cambia il match.

    Con un uomo in meno, loro attaccano alla disperata e noi non riusciamo a far girar palla e correre a vuoto. Diverse mischie in area nostra, pericolose e poi fortunosamente ma non immeritatamente il pareggio, su un tiro deviato imparabilmente da un nostro difensore.

    Nel finale un’occasione a testa, prima Fabbian manca di un soffio la deviazione vincente , di testa, spedendo a lato, poi una palla buona per loro sprecata.

    Considerazioni: le stesse di tutta la stagione. Con la squadra che schiera gli uomini migliori noi siamo un gruppo solido e competitivo (14 risultati utili consecutivi), a cui manca un po’ di qualità nella costruzione della manovra e un po’ di spunto in avanti: solo Peschetola, in avanti salta l’uomo, qualche volta, altrimenti c’è Valentin che può fornire giocate illuminanti, ma le punte, al contrario di quelle milaniste, non vincono mai l’uno contro uno.

    Il Milan visto ieri a Interello sinceramente non si capisce come faccia ad essere in lotta per non retrocedere. Non li ho seguiti nel corso dell’anno, ma l’impressione è che abbiano messo qualche fuori quota ‘di peso’ in più, per l’occasione

    Rapide pagelle

    21 Botis Sul gol non ha responsabilità, grandi parate non ne ha dovute fare. In generale Rovida mi dà più sicurezza. Lui ha mezzi fisici forse superiori ma mi sembra meno pronto. 6
    19 Silvestro da quando gioca con continuità sta facendo abbastanza bene. Non dà il contributo offensivo di Zanotti , ma se la cava bene in entrambe le fasi.
    3 Cortinovis non butterei la croce addosso ai due centrali, troppo spesso lasciati nell’uno contro uno in spazi immensi e nel finale troppo sotto pressione per le continue palle che arrivavano in area 6-
    5 Hoti vale il discorso fatto per Cortinovis con in più un assoluto dominio fisico nelel fasi centrali della gara. Cosideriamo che Nasti, nazionale U19, 14 gol e 7 assist in campionato è un giocatore che andrebbe sempre raddoppiato. 6.5
    6 Carboni F ha il merito del gol che ha fatto ‘girare’ la partita, ma sono convinto che da lui Chivu si aspoettase qualcosa di più 6-
    8 Casadei ho letto giudizi parzialmente negativi sul suo conto, ma non sono d’accordo, non ha il ritmo e l’accelerazione dei piccoletti, ma in campo la sua presenza si sente, anche quando non gli capitano palle gol 6+
    4 Sangalli forse il suo interismo (e quindi antimilanismo) lo ha un po’ tradito: palesemente nervoso sbaglia qualche appoggio di troppo e non riesce a schermare alcune ripartenze rossonere. Dà comunque il suo contributo di generosità 6
    14 Fabbian probabilmente il migliore dei suoi: grande lavoro in mezzo al campo, in entrambe le fasi e estrema pericolosità in area. Il problema è che il centro campo (il migliore disponibile) manca di autentici costruttori di gioco quindi ci si deve affidare o all’invenzione del trequatista o alla potenza degli inserimenti da parte delle mezze ali. 7
    7 Peschetola anche qui, ho letto critiche decise, ma a me non è del tutto dispiaciuto. Le doti tecniche sono indiscutibili, ma in una partita così ha pagato un po’ il divario fisico, nonostante una grinta ammirevole 6-
    9 Jurgens non supera mai l’avversario, molto più veloce di lui e avvantaggiato sulle palle lunghe Avessimo avuto un Satriano o un Mulattieri (ovviamente…in età) per me avremmo vinto il campionato largamente. 5.5
    35 Zuberek ha lottato in modo encomiabile per tutto il match, colosso di stazza tra due colossi di stazza. Gli manca lo spunto vincente (per ora) ma il reparto ogffensivo non può rinunciare a lui

    Chivu: la disposizione dei giocatori in occasione del primo gol loro grida vendetta. Poi, non so per responsabilità sua o per un calo della squadra, non riesce a gestire, nei pochi minuti restanti, il vantaggio contro un Milan in dieci. 5.5

    Tra i subentrati Valentin ha mostrato le sue indubbie doti ma allo stesso tempo ha confermato che in partite come queste al momento può essere solo uno che subentra (sempre secondo la mia visione del calcio) 6.5

    PS: Mulattieri mi ha detto che è fermo da qualche tempo per una lussazione alla spalla e sulla buona partenza e la successiva flessione è stato elusivo. Forse c’è qualche problema interno o fra squadra e società

    A disposizione: 1 Rovida, 12 Basti, 10 Iliev, 15 Fontanarosa, 18 Nunziatini, 22 Abiuso, 23 Moretti, 25 Grygar, 27 Dervishi, 30 Owusu, 38 Carboni V.

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  5. Oggi sarà durissima: la juve cambierà sette giocatori rispetto alla partita persa contro il genoa. Il che vuol dire che 4 giorni fa si è semplicemente allenata per vincere l’unico trofeo possibile, per lei in stagione.. Noi dovremmo confermare al 90% la squadra che ha disputato una partita mostruosa sul piano dell’impegno, per ribaltarla da 0-2 a 4-2

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  6. Splendidi ragazzi. Per mentalità e per furore agonistico eccezionali…senza farsi schiacciare dalla protervia bianconera….dalle provocazioni di giocatori forti ma assolutamente scorretti come cuadrado e vlahovic.
    Capisco le dichiarazioni di perisic, probabilmente la società vuole lasciarlo andare. Per stasera non ha prezzo sentire i tifosi scoloriti dare dei ladri agli avversari…senza dignità (rigori naturalmente sacrosanti).

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  7. Cambiando l’ordine dei fattori il risultato non cambia. é matematica noi Siamo L’ INTERNAZIONALE FOOTBALL CLUB MILANO . 0 TITULI

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  8. E’ ancora presto per i bilanci,ma mi sembra di poter scrivere che, con le premesse di inizio stagione, (forse non tutto se le ricordano ) non stiamo facendo male….:)
    Piccola notazione a margine : mi suona davvero male che quando commentano i rigori concessi la stragrande maggioranza viene definito “un rigorino”; quelli subiti quasi sempre netti !

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    1. Il problema sono gli addetti ai lavori che si indignano con le istituzioni per la simulazione (inesistente)premiata e non punita di lautaro e poi non dicono una parola su quel bastardo di cuadrado, uomo meschino e senza dignità

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    2. Se non dovessimo vincere lo scudo sarei dispiaciuto perché penso che sia (fosse…) alla nostra portata nonostante tutto… Però se pensiamo alle premesse portare a casa comunque due trofei, ottavi con il Liverpool con una vittoria lì e nel momento più drammatico della nostra stagione… Cosa che non vale un titolo per carità ma è comunque uno dei fatti che vanno annotati tra le “cose fatte”. Vediamo che succede. Bravissimi tutti comunque. Amala.

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  9. Bravi ragazzi, nel complesso bella reazione dopo il loro vantaggio figlio del solito blackout difensivo a cui eravamo ormai poco abituati.
    Handa fa e disfa ma battere loro, in qualunque modo, non ha prezzo.
    Santo Var senza il quale staremmo qui al solito a raccontare i loro furti.
    Incredibile come un forte giocatore come Vlahovic si dimeni in area di rigore a caccia del rigore.
    Cuadrado ormai è incommentabile.

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  10. Chiariamo una cosa, per evitare fraintendimenti e sarcasmi inutili.
    La mia lettura del calcio è personale e criticabilissima, ci mancherebbe, criticando quello che esprimo non altro.
    Distinguo gli squadroni dalle squadre forti.
    Uno squadrone sa fare bene entrambe le fasi di gioco che riassumo così:

    1) Pressing alto portando molti uomini nella metà campo avversaria e addirittura in area
    2) Gestione della partita che significa palleggio, coperture difensive accurate e capacità di ripartenze con verticalizzazioni

    Il punto uno è fondamentale, ma non può essere l’unico: è estremamente dispendioso e non si può reggere il ritmo che richiede per i 95’ di una gara. Meno che meno per 50 partite all’anno. Se non sei forte in questo non sei completo e alla lunga avrai problemi

    Il punto due è altrettanto fondamentale proprio perché nessuno può fare sempre la partita e tanto meno 50 partite.

    Una squadra forte solo nell’ attaccare in massa vincerà tante partite, anche con largo punteggio, ma difficilmente in presenza di squadre con equilibrio, alla lunga prevarrà.

    Una squadra che sa solo controllare, difendere e ripartire si troverà in difficoltà contro squadre chiuse e più in generale ogni volta che dovrà rimontare.
    L’Inter di quest’anno secondo me sa fare benissimo una fase, meno bene l’altra. E’ stata rimontata moltissime volte e molte altre volte ha saputo rimontare

    Questo significa che ha qualche problema nella gestione delle forze e nella quadratura d’insieme.

    Perciò non mi sono esaltato di fronte ai 6-1 o ai 5-0 di alcune partite e invece mi sono preoccupato per le partite contro rivali o comunque squadre medio forti in cui abbiamo dominato ma poi non vinto e qualche volta perso.

    Per questo anche quando il punteggio di classifica ci sorrideva avevo perplessità sulla tenuta alla distanza. Con il gioco praticato e alcune incompletezze della rosa, ero quasi certo che saremmo andati incontro a una flessione e in ogni caso avremmo pagato i punti persi contro le rivali anche quando giocavamo bene.

    Comunque vada a finire il campionato già oggi devo dire che i ragazzi (e il mister) sono andati ben oltre le mie aspettative: ottavi di CL (e una vittoria addirittura a Liverpool) vittoria in supercoppa (contro la juve) vittoria in Coppa Italia, dopo aver superato Roma e Milan e rifilato in finale 4 gol alla juve; ancora in corsa per il titolo a 2 giornate dal temine.
    Per una squadra a cui manca qualcosa per essere uno squadrone, si tratta di risultati strepitosi, il cui merito va alla qualità di buona parte dei giocatori, alla compattezza e volontà di tutti, alla gestione del mister e dell’area tecnica.
    Adesso non si deve distruggere quanto di buono fatto negli ultimi anni e soprattutto, questa è la mia speranza, bisogna migliorare il ‘giocattolo’ .
    Perché gli altri, ne sono certo, lo faranno

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  11. L’Under 15 perdendo in casa 0-1 contro l’Atalanta è praticamente fuori dalla corsa scudetto. vero che ci sarebbe il ritorno, mercoledì a Zingonia, ma la loro superiorità è troppo netta per lasciare spazio a qualsiasi dubbio.
    Uomo contro uomo, sceglierei tutti i loro undici.
    Non riesco a capire perché loro schierano sempre una squadra di tutti ATLETI che sanno giocare a calcio, noi qualche giocatore bravino ma poco prestante e aggressivo e qualche giocatore abbastanza forte fisicamente ma non all’altezza dei migliori tecnicamente.
    Intendiamoci, avremmo anche potuto pareggiarla, con una traversa e qualche buona situazione, ma esclusivamente su mischie in are conseguenti a calci piazzati, mentre loro sono andati 3-4 volte clamorosamente vicini al gol su azione
    Abbiamo schierato inizialmente quella che si può ritenere la formazione migliore, la stessa della partita contro il Brescia, ad eccezione di Ciardi e Mosconi stabilmente promossi con i 2006. ma questo non può essere un alibi

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  12. Salve amici e buon fine settimana a tutti Voi. Vi affido un mio pensiero: coppe e coppette possono essere solo il corollario di una buona stagione. L’obiettivo di una società seria è quello di primeggiare in CL (non ce lo possiamo permettere) e in campionato e qui lo abbiamo buttato con grave colpa dei nostri interpreti in campo. Comunque lo osservo vedo solo il bicchiere mezzo vuoto.

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    1. Lo sai quanto Ti stimo Luciano. Stavolta però eravamo decisamente i più forti. Per me questo campionato è un 5 maggio e non mi autoflagello affatto. Credetemi.

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      1. Francesco concordo purtroppo (lo devo scrivere) con te.
        Le coppe hanno gasato soprattutto perché vinte con quelli la.
        Ma perdere, dietro questo bilan, la seconda stella fa male, da morire.
        Non è ancora chiusa ma non nutro molte speranze.
        Non è autoflagellarsi ma prendere atto dell’inferiorita’ di chi ci sta sfilando lo scudetto: squadra che non è che abbia fatto chissà quali investimenti, anzi

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  13. Ma solamente a me è parso che Musso abbia solamente simulato di voler parare i due tiri?

    Bravi i nostri a mantenere la concentrazione.
    Arbitraggio da inchiesta, quello a San Siro

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  14. Certo che tra ormai quasi certo scudetto al BBilan e voci di mercato inquietanti – l’ultima delle quali vedrebbe Perisic alla Juve – ci aspetta un’altra estate di passione.

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