Perché sono “contiano”

Mi piace scriverlo oggi, alla vigilia di una probabile eliminazione precoce in CL (anche se ‘spes ultima dea’) e in un momento in cui la squadra non sta andando come speravamo neppure in campionato; in un frangente in cui tutti vediamo che ci sono problemi, situazioni da migliorare, progressi da compiere possibilmente in modo rapido. E anche, per la verità, situazioni di mercato da correggere.

Il coraggio di una scelta

La scelta di Conte di venire all’Inter è stato un atto di coraggio, dal mio punto di vista.

Uno degli argomenti che gli anticontiani utilizzano per le loro critiche è costituito dalla retribuzione (si dice 12 milioni netti annui, non so se è vero, ma se anche lo fosse, come è pure probabile, questo dal mio punto di vista non attenua il coraggio della scelta).

So per certo infatti che Conte aveva altre offerte di squadre importanti, non so l’ammontare delle cifre, ma anche se tali proposte fossero state di uno o due milioni inferiori a quella dell’Inter, scegliere l’Inter per lui è stato comunque un atto di coraggio, un mettersi alla prova, una scommessa su se stesso .

Conte non poteva ignorare le difficoltà che un ex juventino molto caratterizzato, come lui, avrebbe trovato in consistenti ambienti del tifo.

Non poteva ignorare, proprio per i suoi trascorsi bianconeri, che all’Inter non avrebbe goduto di nessuna protezione, né federale, né arbitrale, né tanto meno mediatica.

Parlo di protezione legittima, di tutela del suo lavoro, non di favori.

Riporto in proposito una frase dello zio, spesso accusato dagli estremisti del tifo di essere anti interista:

“Io sto con Conte, perché sono stato lì e so che lì si vive un senso di accerchiamento. Ultimamente ho visto accanimento con l’Inter. Se lo dice lui che è stato in altre squadre (chiara allusione alla juve, ndr), significa che si è accorto che all’Inter è diverso.”

Non poteva ignorare neppure che l’Inter storicamente non è una monarchia assoluta, anzi una dittatura, come invece quella bianconera, dove c’è un capo che comanda e tutti gli altri remano dalla sua parte e ai suoi ordini, anche servilmente, per non incorrere in spiacevolissimi inconvenienti (ricordate la frase di Cassano che sosteneva che non avrebbe mai voluto andare a fare ‘il soldato’ alla juve?).

Lasciando perdere Angelo Moratti, che comunque si poneva in termini di affetto paternalistico verso i suoi dipendenti, l’Inter di Fraizzoli, poi di Pellegrini, poi di Massimo Moratti è sempre stata un campo di battaglia fra opposte fazioni che si contendevano fette di potere (e di… soldi) anche cercando di portare questo o quel giocatore ‘dalla loro parte’.

Basta ripensare al numero di dirigenti (e non solo) sostituiti da Massimo negli anni della sua presidenza.

C’è voluto uno con la forza del Vate di Setubal per mettere tutti a tacere.

La guerra, i media e i tifosi, forse alcuni dirigenti, gliela hanno fatta sino al triplete, ma lui ha avuto la forza di sconfiggerli, sia pure solo nell’imminenza del trionfo, quando per convenienza gli avversari si sono allineati, secondo un tipico modello nazionale di correre in soccorso del vincitore.

Ma ripensiamo anche al Trap, ‘ruffiano’ (in senso positivo) con i media come nessuno, espertissimo di manovre di corridoio e super esperto nella gestione di situazioni ambientali complicate.

Il Trap ha costruito una squadra immensa, che ha ballato però una sola estate, stroncata dall’acquisto di… Stringara e Piraccini, ma soprattutto dalle decisioni arbitrali che nelle 2-3 giornate decisive hanno portato alla vittoria della pur forte e meritevole Sampdoria.

A quel punto, è stato espulso dalla centrifuga.

E pensiamo anche a Lippi, uscito dalla juve per provare al mondo che era lui il valore aggiunto, e arrivato all’Inter deciso a provare a vincere.

Ha portato l’Inter di Ronaldo e Vieri al vertice della classifica, poi un derby con espulsione di Ronie, colpevole di aver subito l’ennesimo fallo, e due trasferte (Lazio e Parma, mi pare) con episodi arbitrali da denuncia, lo hanno convinto che da noi non ce l’avrebbe mai fatta, non glielo avrebbero mai consentito. A quel punto ha deciso il ritorno all’ovile (non in senso figurato).

Ma pensiamo anche a un paio di allenatori liquidati da tutti come incompetenti, incapaci, mister ai quali ogni tifoso si sentiva in diritto (aizzato anche dai media) di insegnare il mestiere.

Poi questi due allenatori hanno fatto… benino: uno attualmente a Bergamo, l’altro alla guida del Milan che sbeffeggiato da tutti per la sua rosa ‘modesta’ ha una striscia straordinaria di partite utili che, comunque vada a finire, sono troppe per costituire solo un bluff e non possono essere spiegate solo con qualche rigorino in eccesso.

Se tutte queste cose sembrano chiare a me, probabilmente lo erano anche per Conte, per cui, ripeto, non credo che 1-2 milioni in più (eventuali) siano stati determinanti nelle sue scelte.

Troppi soldi

Ma Conte non ha come avversari, in qualche modo aprioristici, solo quelli che si scandalizzano per i 12 milioni.

Le cifre del calcio sono tutte eticamente inaccettabili, ma trovano la loro legittimazione nel mercato, che è l’espressione del livello culturale dei popoli (in gran parte oggi indotto dai media).

Diverso è il discorso sulla convenienza di una operazione nel suo intreccio tecnico e finanziario.

Se i 12 milioni di Conte (o i 31 di CRonaldo) sono un affare o meno, lo devono valutare i proprietari delle aziende che li hanno contrattualizzati. E poi regolarsi di conseguenza.

Da tifoso, la retribuzione di tizio e di caio mi interessa poco. Mi interessa invece se il suo arrivo ha contribuito a far crescere il rendimento della squadra.

Quindi esprimo il mio parere sul lavoro di Conte, come di qualunque altro, sulla base di questo fattore.

Confesso le mie colpe: non sono un tuttologo, sono solo un tifoso al quale piacerebbe che la sua Inter facesse bene, che quanto meno lottasse al vertice in qualche competizione.

E nel far questo, cerco di mantenermi realista.

Un passato con qualche ombra

Un’altra critica preventiva al nostro allenatore riguarda il suo passato da allenatore agli esordi, macchiato, diciamo, da qualche episodio non commendevole.

Per me, se lui è stato coinvolto in qualche modo, sia pure marginale e ‘passivo’, ha sbagliato, chiaramente.

Ma questo non è e non può essere un marchio indelebile che lo condanna per tutta la vita.

Non mi risulta che tifosi interisti abbiano protestato perché Tagnin, che contribuì alla prima vittoria in CL marcando e annullando solo… Di Stefano aveva qualche precedente di giustizia sportiva ben più importante

Questo è un tipo di moralismo, che posso comprendere, ma non mi appartiene.

Ma arriviamo alle critiche che considero più sostanziali.

Secondo me sono in ultima analisi due, anche se in qualche modo collegate o interdipendenti:

1. Non cambia mai modulo (difesa a 3)

2. Predilige fisicità e grinta rispetto alla tecnica

A mio parere entrambe le critiche (io preferirei che, più umilmente, fossero ‘perplessità’) hanno un fondamento di verità e sono serie, anche se personalmente, come cercherò di spiegare, non mi convincono.

Entrambe comunque sono riferibili a differenti visioni del calcio in generale, tutte apprezzabili, ma comunque soggettive

Quando scegli Conte, sai chi ti metti in casa, non è una giovane promessa da plasmare.

Scommetti sui suoi metodi per arrivare all’obiettivo, decidi di condividerli, ritieni che lui abbia le qualità per far bene con la sua visione del calcio.

Sai che giocherà sempre (o quasi) a tre e che ha necessità di avere giocatori di classe ma con ‘gamba’ grinta e personalità.

E devi metterlo nelle condizioni di poter fare del suo meglio

Dunque, parliamo ora del modulo con la difesa a tre e della scarsa propensione del mister a cambiare in corso d’opera

Gli amici conoscono la mia opinione sui moduli: ho una leggera preferenza per il 433 e poi per il 4231, ma penso che si possa vincere con tutti i moduli.

In fondo che cos’è un modulo?

E’ un sistema per cercare di coprire nel migliore dei modi, A BOCCE FERME E IN LINEA TEORICA (perché il calcio è un gioco di movimento), LE VARIE ZONE DEL CAMPO.

Ogni modulo presenta punti di forza e punti di debolezza.

A suo tempo, il catenaccio toglieva un uomo a centrocampo o in attacco per metterne uno in più, il libero, davanti al portiere, là dove si segnano quasi sempre i gol.

Nel caso dell’Inter di Foni, veniva tolto un tornante di centro campo (l’ala Armano), che arretrava in difesa per permettere al terzino Blason di passare a fare il libero, alle spalle del centrale Giovannini.

Poiché, come dicevo, non stiamo parlando di calcio balilla, ma di un gioco di movimento, era necessario però che qualcuno si sdoppiasse per impedire che un uomo in più in mezzo al campo regalasse troppa iniziativa agli avversari.

Proprio Gino Armano (ma anche i mediani Neri e Nesti) risolsero il problema con la loro capacità di sdoppiarsi nelle situazioni con e senza palla. Il ‘terzino’ Armano risultò addirittura un ‘cannoniere’ della squadra. Che pure aveva 3 attaccanti puri come Lorenzi, Skoglund e Nyers.

Questa realtà vale anche oggi, quando tutti sono passati alla zona quasi integrale.

Anzi, questa problematica conta ancora di più, visto che le squadre stanno tutte compatte e corte sia in attacco che in difesa.

Non ci sono più gli spazi immensi da percorrere, per passare da una linea all’altra o per rientrare, perché ci si muove tutti assieme e gli spazi fra le linee e all’interno delle stesse sono ridotti

Se giochi con tre difensori, devi avere esterni capaci di difendere a 5 (ma pure di attaccare), e anche un difensore capace di uscire almeno a impostare, ma in mezzo al campo hai 8 giocatori e sulle fasce 2.

I due esterni sono dunque i più sollecitati, ma è chiaro che gli attaccanti devono aiutare, i centrocampisti e persino i tre difensori devono essere pronti a proporsi e in generale tutti i reparti devono ‘scivolare’ (come si usa dire adesso) verso la zona dove si gioca, esponendosi però ai cambiamenti di fronte improvvisi.

Tutti gli altri moduli, in modo diverso, prevedono una maggior dislocazione di uomini sulle fasce e di conseguenza una diminuzione di presenze sulla verticale centrale.

Sia con il 442, sia con il 433, sia con il 4231 sulle fasce stanno ‘stanzialmente’ quattro uomini e non due.

Da un modulo all’altro cambiano, per giocare comunque corti e stretti, raddoppiare sui portatori e essere pronti a ripartire con più uomini (e con il resto della squadra che sale per accorciare il campo) i movimenti richiesti ai giocatori e quindi in parte le loro caratteristiche, ma una cosa è comune a tutti: si difende in 9 (in un certo senso in 10 anche se la prima punta difende in modo diverso dagli altri) e si attacca in 10 contro le difese schierate, in almeno 5-6 con le ripartenze verticali.

E’ chiaro che una squadra si esprime meglio se gioca con il modulo che applica a memoria e con gli uomini scelti perché più adatti a realizzare quel modulo.

Ci possono essere situazioni in cui è utile, in corsa, modificare il modulo. Col Real l’Inter è stata più compatta quando per l’espulsione di Vidal ha tolto una punta ed è passata al 441. In quel caso il 4+4 difensivo era più equilibrato del possibile 5+3, che spesso si sarebbe trasformato in un 3+5 (perché dovevi anche provare a rimontare).

Ci sono altre situazioni in cui potrebbe essere utile cambiare modulo (ad esempio quando devi recuperare il risultato e hai poco tempo).

Ma la scelta, a mio parere, non compete al tifoso, che non conosce a fondo le prove fatte in sede di preparazione del match, le caratteristiche e le condizioni psicofisiche dei giocatori da impiegare, nonché la loro attitudine a inserirsi con profitto in uno schema da variare.

Questa considerazione non c’entra con il diritto di critica.

Ho visto critici (loro accreditati, per altro) esprimere valutazioni su opere sottoposte alla loro analisi (un film, un libro, un brano musicale), mai ho letto suggerimenti su cosa l’autore avrebbe dovuto fare per migliorare l’opera. Per esempio mettere un attore invece che un altro, o cambiare alcune note dello spartito.

La duttilità può essere un pregio, come può esserlo la personalità per cercare di imporre il proprio sistema di gioco.

Alla fine se complessivamente l’allenatore ha fatto bene o male, mantenendo la sua linea di condotta, lo decidono i risultati, al termine di una lunga striscia di prestazioni però, e soprattutto in relazione alle aspettative e valutando correttamente il peso dei condizionamenti esterni.

Dal mio punto di vista (che esprimo liberamente, ma non pretendo venga condiviso) Conte nel primo anno ha fatto benissimo.

A inizio stagione avrei firmato per il secondo posto a un punto dalla juve e per la finale di EL.

Fosse arrivato Kanté al posto di Eriksen avrei preteso un “titulo” (parlo di funzionalità in un contesto, non di valori assoluti).

Non voglio neppure parlare degli ‘errori’ arbitrali e di altre situazioni di obiettiva difficoltà, spesso imprevedibili (come per esempio i punti persi per cambiare parzialmente modulo – il 3412 – per cercare di inserire un giocatore di ottimo livello, ma non funzionale ai bisogni reali della squadra.).

E’ evidente (per il suo sistema di gioco, non esteticamente) che il mister preferisce nella linea a tre dei centrocampisti centrali un perno basso che sia incontrista e abbia continuità di prestazioni – oltre che una tecnica apprezzabile – e due mezze ali pure forti fisicamente, che abbiano gamba e attitudine ad inserirsi, per sfruttare l’aggiramento degli esterni e le seconde palle procurate dei movimenti delle due punte.

Il tutto, senza lasciar scoperta la fase difensiva.

E così arriviamo al secondo punto…

Predilige fisicità intensità e grinta.

In parte ne abbiamo già parlato, proprio perché il discorso sul modulo si interseca inevitabilmente con le caratteristiche dei sistemi di gioco.

Non conosco squadre che hanno vinto con carenze di tecnica, ma non conosco squadre che hanno vinto con carenze di fisicità.

Anche le squadre che vengono descritte come tecniche e non fisiche (il Barcellona di Pep) avevano in realtà giocatori fortissimi fisicamente e giocatori che non sembravano tali, ma che poi quando allungavano nessuno li prendeva più. Parlo, ad esempio, ma non solo, di Messi e di Iniesta.

Mentre un fuoriclasse assoluto come Ibra, inserito in un contesto inadeguato alle sue eccelse qualità, si è rivelato non funzionale.

Ma del resto, lo stesso Maradona, se non avesse avuto la capacità di lasciare sul posto gli avversari con lo scatto, oltre che con la tecnica, sarebbe stato ben più facilmente neutralizzabile.

E d’altro canto, il Milan, ad esempio, ha vinto alcuni campionati grazie al colosso Desailly (dotato di tecnica solo normale) utilizzato da centrocampista basso. Certo che quando aveva Rijkaard in quel ruolo, era meglio. Ma l’olandese era fuoriclasse completo e ce ne sono pochi. A volte bisogna adattarsi.

Voglio fare ancora un esempio: tutti hanno celebrato le capacità di palleggio dei centrocampisti Real, palesate contro l’Inter.

Bene, secondo me sono giocatori bravi sotto questo profilo, ma non fenomeni. Invece hanno fatto emergere le loro qualità grazie al movimento, alla capacità di smarcamento. Il portatore di palla trovava sempre più soluzioni e i giocatori ‘liberi’ sono facilitati nella giocata.

Nella prima ora di quella partita è mancata a noi l’intensità, la compattezza, la capacità di pressarli e nello stesso tempo di smarcarsi in situazioni di possesso.

Cosa che per esempio avevamo fatto a Madrid con ben altri esiti.

Dei 3 cc iniziali del Real, Odegaard e Kroos hanno sicuramente buona tecnica, ma a mio avviso non sono fenomeni sotto questo aspetto. Uniscono alla buona tecnica una grande corsa, una capacità di concentrazione un’intensità e una personalità che permettono loro di imporsi, se lasci gli spazi.

Solo Modric lascia a desiderare sul piano atletico, anche per l’età, ma lui è un fenomeno e riesce a sopperire alle lacune organiche.

E comunque è uno in una squadra e uno così gioca se riesce a essere decisivo.

Se ci facciamo caso anche i due terzini avevano fisicità e corsa impressionanti e si sono uniti ai compagni più avanzati nella manovra offensiva, senza rischiare più di tanto.

Carvajal e Mendy in quella gara sono stati ben più consistenti di Hakimi e Young. Il rigore se lo è procurato un centrale in proiezione offensiva. E quando hanno fatto cambi è entrato un altro centrocampista (titolare) abbastanza… consistente: Casemiro.

Insomma secondo me avrà anche vinto la tecnica, ma sostenuta da una straordinaria fisicità.

Mi sarebbe piaciuto giocare quella partita scambiando i due esterni con i loro e magari dare a loro il pessimo Vidal, e giocare noi con Casemiro.

Molte altre cause hanno concorso alla loro superiorità, come sempre in questi casi, ma a me premeva segnalare qualche aspetto che forse è stato trascurato.

Tre giorni dopo abbiamo visto un’altra partita. Perché il Sassuolo non è il Real, anche se gli emiliani in questo momento in Italia se la giocano con tutti.

E’ cambiato lo spirito, l’idea di giocare per la squadra aiutandosi a vicenda, il furore, l’intensità e probabilmente tante altre cose.

Molte cause di questo cambiamento le conoscono solo giocatori e tecnico

Ma, tra le cause… visibili c’è forse anche il ritorno al 352 che ha sicuramente ricompattato la squadra, sono cambiati gli esterni, con Darmian e Perisic sugli scudi, davanti alla difesa Barella pur da assuefare al ruolo, ha garantito agonismo e grinta, Vidal (nel secondo tempo) e Gaglia, pur con i limiti tecnici che si riconoscono a quest’ultimo, hanno dato peso e spinta, oltre che copertura.

Inoltre, mancando Lukaku, El Toro ha giocato una bellissima partita anche di sacrificio. Io comincio a avere qualche dubbio sul fatto che Lautaro a fianco di Lukaku pur facendo spesso cose strepitose, sarebbe più efficace da prima punta, con esterni veloci ed estrosi. Ma è solo un pensiero vago.

Non si possono trarre conclusioni su una partita, nel bene come nel male. Forse neppure in 5 o 10 partite. Magari già domani contro i tedeschi facciamo altri passi indietro, magari continuiamo sulla strada virtuosa che speriamo sia iniziata con il Sassuolo.

Per il momento prendiamo atto del fatto che nella prima stagione di questo progetto abbiamo ottenuto due secondi posti, di cui uno internazionale, con parecchie situazioni su cui recriminare.

E che nei 10 anni precedenti, ciò non era mai accaduto.

Prendiamo atto del fatto che in Italia in questo momento ci è davanti solo il Milan (che sul piano internazionale ha affrontato avversari ridicoli e quindi ha speso meno energie), che pur con diversi problemi di organico, forse di rapporti interni, e molti di natura esterna, la nostra squadra sta forse ritrovando una sua identità, quella che le aveva permesso un grande finale di stagione

Quasi nessuno considera un fatto sottolineato più volte dal mister: questa squadra ha finito la stagione il 21 agosto, ha avuto dieci giorni prima di riprendere (in modo affrettato) e diversi giocatori partiti subito con le loro nazionali, non hanno avuto neppure quel breve periodo per ricaricarsi.

Nello stesso tempo i nuovi (Darmian, Vidal, Hakimi, Kolarov, ma anche Perisic e Naiggo, che non avevano giocato in questa Inter con Conte) non hanno potuto preparare l’inserimento nella squadra base.

Poi c’è stato il Covid.

Va bene, il Covid c’è stato per tutti, ma non a tutti, per esempio, ha regalato 3 punti in una partita clou e non a tutti ha impedito la preparazione o addirittura la presenza a diversi giocatori prima del derby.

La questione del mercato

Anche in questo, secondo me, Conte non ha tutti i torti, senza che ciò debba venir letto da parte mia, come un attacco alla società, che probabilmente ha fatto il possibile per accontentarlo.

Non credo, per esempio, che un allenatore debba scegliersi i giocatori: i casi Spalletti-Nainggo e ora anche Conte-Vidal (che almeno sino ad ora ha dato meno del previsto) sono illuminanti.

Anche se poi ci sarebbe pure il caso Conte-Lukaku e qualche altro di segno opposto..

Secondo me in linea generale società e allenatore devono avere lo stesso progetto tecnico tattico, l’allenatore deve indicare le caratteristiche degli uomini che gli servono, la società deve scegliere il meglio in quella direzione, agendo sul mercato.

Chiaro che poi si fa quel che si può, non sempre quel che si vorrebbe. Io preferisco un allenatore esigente e poco incline a scendere a compromessi: magari si stila una lista insieme, ma se mi prendi il decimo della lista, perché costa poco, poi ti devi prendere una parte di responsabilità dei risultati.

E se, poiché è un’occasione, mi prendi un giocatore bravo ma non funzionale al progetto (che ripeto almeno nella mia visione deve essere condiviso in toto per andare avanti con successo) e io allenatore mi accorgo che l’inserimento porta più danni che benefici al meccanismo squadra, senza che questa sia un’accusa, devi prenderti la tua parte di responsabilità.

Un altro allenatore forse sarebbe riuscito a inserirlo o addirittura a farne un perno della squadra? Forse. Ma tu hai costruito un progetto consapevolmente con questo allenatore, non con un altro.

Non è una critica distruttiva perché sono consapevole che nel calcio a tutti capita di sbagliare, anche ai più grandi: ho citato l’esempio di Ibra e Pep, potrei citare errori colossali di Moggi e di tutti.

E quindi?

Che cosa conta realmente?

Conta il lavoro di lungo periodo e i risultati di quello.

Conta il fatto che nella scorsa stagione, fra tanti forse inevitabili errori di tutti, la squadra è cresciuta, sul piano dei risultati (ripeto due secondi posti: non accadeva da dieci anni).

Conta il fatto che in questo avvio di stagione, fra mille difficoltà la squadra è risalita al secondo posto in classifica e sembra si stia ritrovando.

Potrebbe anche non andare come speriamo: già l’Europa potrebbe punirci (come negli ultimi 10 anni, peraltro) nella fase a gironi.

Non abbiamo garanzie neppure sul fatto che in campionato la rincorsa a posizioni di dominio prosegua, ma abbiamo buoni motivi per ritenerlo possibile, solo però se società, mister, squadra e tifosi sosterranno compatti questo progetto, almeno fino a quando a fine stagione (in caso deprecabilmente negativo il concetto si estenderebbe al numerico precoce fallimento degli obiettivi), l’evidenza non ne dimostri l’inaffidabilità.

Ma deve essere chiaro che ci sarebbero altre soluzioni, magari più fascinose per i tifosi: bisognerebbe trovare un altro allenatore sicuramente migliore di Conte, dovrebbe essere un mister così affermato da indurre giocatori di chiarissima fama a venire da noi per essere allenati da quel mister (cfr. caso Lukaku).

Bisognerebbe avere i soldi e l’opportunità per prendere giocatori di alto livello e del tutto diversi da quelli attuali e perdere tanto altro tempo per costruire il progetto nuovo.

Deve essere chiaro che sostituire Conte, se si dovesse proprio farlo, rimanderà di qualche stagione ancora le nostre ambizioni.

Oltre a tutti gli argomenti razionali che ho cercato di esporre (razionali per me, magari folli per altri) funziona nel mio caso anche una logica, come dire, “pascaliana”: se devo scommettere, scommetto sull’ipotesi più favorevole. Tanto più se, come in questo caso, mi sembra pure la più assennata.

Luciano Da Vite

Foto: il mister Antonio Conte in panchina durante l’ultima partita di Champions giocata a San Siro contro il Real Madrid.

359 pensieri riguardo “Perché sono “contiano”

    1. D’accordissimo.
      Oggi grande Barella, mi e’ sembrato l’unico a volere, “a tutti i costi”, portare a casa la partita.Non e’ un fenomeno, ma sicuramente ha grinta e carattere per diventare importante , spero nella nostra squadra.
      Su Perisic, mi taccio.
      Brozovic e’ questo, qualche partita un po’ meglio, diverse molto meno bene. Pero’ temo che al momento in quella posizine ci sia solo lui. Per me urge trovare un titolare per quel ruolo, se si vuole crescere.
      Dai che se Sensi riesce a fare un filotto di partite sicuramente il suo contributo di qualita’ lo da’ . Di Handanovic francamente non so piu’ cosa pensare , ma veramente. Nel senso che non so se davvero gli arrivano SOLO tiri imparabili o e’ lui che li trasforma in tali …

      "Mi piace"

      1. Mah, basterebbe ripensare all’Handanovic del primo anno di Spalletti e tirare le somme. I portieri hanno questi cali repentini di rendimento. Per fare un esempio, sino allo scorsa stagione Sirigu era ottimo tra i pali e, spesso e anche contro di noi, teneva a galla il Torino che, con un golletto in contropiede di Belotti, sfangava la partita. Quest’anno Belotti segna ancora ma Sirigu prende gol facilmente, non ne “salva” più mezzo, guardare la classifica del Toro (che non è, come squadra e prestazioni, “peggio” di 2 anni fa…) e si capisce.
        A portieri invertiti, oggi, l’avremmo chiusa nel primo tempo…
        Se il portiere “guarda” sempre e non “prova” a parare non significa che sia imparabile.

        "Mi piace"

  1. Buona domenica. La nota positiva di oggi è il tandem Barella Sensi. Il primo non molla mai : è un giocatore da cui non si può prescindere. Sensi invece ha dato la scintilla in un momento in cui la squadra era in difficoltà. Vedremo l’evoluzione delle cose. Su una cosa sono d’accordo con il mister: a questo punto la squadra va ridimensionata nel numero.

    "Mi piace"

  2. Comunque anche quì vedo che non mancano i tifosi che amano crogiolarsi nel”tafazzismo” o leggere i libri di autocommiserazione di Severgnini. Ma come si può scrivere che “solo Barella è sembrato l’unico a voler portare a casa ….”Io ho visto un gran primo tempo ,con grandissime parate di Cragno ed un paio di occasioni sbagliate per colpa nostra. Mi sono ricordato della prima parte della passata stagione del Milan; certo non giocavano partite eccelse ,ma perdevano o pareggiavano partite in modo particolarmente sfortunato….insomma il classico “piove sul bagnato”. E qui molti consideravano i cugini una squadretta….

    "Mi piace"

      1. Dai…non te la prendere,non essere permaloso….:); il mio commento non era rivolto in particolare a te,ma ,più in generale,a quell’alone di negatività e di autoflagellazione che spesso anima i commenti di molti di noi ,anche qui. Se poi allarghiamo l’orizzonte all’esterno di questo blog…beh ..mi fermo quì. Con questo,non intendo certo sostenere che Società,giocatori e Conte debbano essere esenti da critiche.

        "Mi piace"

  3. Barella si conferma progetto di campioncino, non tanto per gol ma per come sta sempre nella partita, anche mentalmente.
    Eriksen non saprei: un buon assist ma poi in 60 minuti di nostro dominio non un tiro in porta, un dribbling, niente che io ricordi tranne tocchetti laterali. Sensi con squadra più sfilacciata, e palesemente fuori condizione, riesce in 2/3occasioni a tentare giocata e tiro tanto che da corner da lui procurato nasce gol.
    Sanchez mi sembra ormai più trequartista che punta e questo lo ha fatto meglio del danese.
    Sx buco nero….perisic ha avuto molti uno contro uno mai sfruttati. Per me è proprio brocco e young purtroppo ormai ha dato. Li serve uno forte.
    Cmq bene che spogliatoio sembri unito, cosa non scontata dopo champions. Bravo Conte in questo.

    "Mi piace"

  4. per me Dragowski uno dei migliori

    cragno grandi parate ma sui 3 gol ha responsabilità

    Barella ottima partita ma o migliora tatticamente o rimarrà un mediocre.. Eriksen belle palle ma ha lunghe pause

    "Mi piace"

    1. Bah, a volte veramente mi stupisco di certi commenti. Se Barella è un mediocre mi fai il nome di un centrocampista 23enne che non lo sia?

      "Mi piace"

  5. Cragno ha fatto alcune uscite (ultima quella sul gol di D’Ambrosio) che se le avesse fatte Handa sarebbe stato insultato per una settimana. Credo che in giro ci sia di meglio.

    "Mi piace"

    1. Silvestri l’ho visto poche volte ma mi è sembrato solido. Non mi sembra sia più giovanissimo ma è anche vero che portiere sui 30 ha davanti 3/4 stagioni buone. Altri prospetti non saprei. Radu confesso di non averlo seguito anno scorso, è buono?
      Ogni tanto forse dovremmo avere coraggio di lanciare qualche ragazzo anche se portiere è oggettivamente ruolo delicato. Però che so, un giovane al posto di Kolarov o Ranocchia, oppure Di Marco per Young o perisic per quello che vedono danno gli attuali ci potrebbe stare. Non arlo di tiolari in pianta stabile ma ragazzi che possano ruotare e crescere. Esempio di Bastoni m isembra confortante.
      Non sono però esperto di giovanili per cui le mie sono solo riflessioni ad alta voce.

      "Mi piace"

  6. Beh…un” Papu “Gomez da noi sarebbe una gran bella ciliegiona ..è solo una mia idea ,non ci sono notizie in merito. Dalle parole di Conte si intuisce che Nainggolan ha chiuso ,e non solo lui. Fantasticando :riuscire a piazzare in maniera adeguata Eriksen ed un paio di altri fuori dal giro, e prendere Gomez (De Paul quasi impossibile a gennaio ) sarebbe un terno al lotto.

    "Mi piace"

      1. Senza dubbio….ma il sogno (restando con i piedi a terra..) sarebbe Papu a gennaio e De Paul a giugno. Giocando al mercato : via Nainggolan,Eriksen e Perisic, dentro Papu ed Emerson (o X ).

        "Mi piace"

  7. lo zio è sempre 100 km avanti, come commentatore rispetto ai colleghi e naturalmente a tutti i tecnici da tastiera o da bar.. All’inter servirebbero due ali capaci di fare la differenza sullo stretto (lo stesso hakimi è fortissimo se ha spazio). Né perisic, né Young, ne altri attualmente hanno queste caratteristiche.
    ma il problema resta sempre la coperta che è corta, da una parte o dall’0altra, con qualunque modulo.
    Perché se giochi a tre sulle fasce non puoi avere esterni di scatto e fantasia, Dovendo coprire molte volte la fascia intera devono essere quattrocentisti, dotati di progressione. Ed è difficile trovare uno con queste caratteristiche che abbia anche scatto breve fantasia e lucidità. e anche di 4centisti devi averne 4 bravi, perché quel lavoro logora.
    Io direi quindi che, se si vuole continuare a 3 potrebbe bastare un esterno di scatto, da inserire nelle situazioni che lo richiedono. Ma il problema è sempre quello degli equilibri. Si possono anche avere due esterni di scatto, ma la situazione va compensata con un centrale basso intelligente e incontrata, più che tecnico, capace di arretra sulla linea difensiva per consentire al primo o al terzo difensore di scalare in fascia,. senza sguarnire il centro e limitando i ritorni degli esterni alti.
    Questa squadra per me arriverebbe al top se avesse Kante o un suo simile cc basso hakimi, e un esterno goleador sulle fasce, Barella e un’altra mezz’ala capace di entrare e fare gol. naturalmente i giocatori ‘soppiantati’ (ad esempio Brozo) non dovrebbero andarsene ma costituirebbero l’alternativa di valore e quindi da utilizzare spesso, rispetto ai titolari.
    Prendere il Papu invece che preferisce giocare in mezzo libero di muoversi, comporterebbe mantenere esterni quattrocentisti e due centrocampisti più stanziali e incontrasti.
    papu e De Paul più due punte forse sarebbero incompatibili, comunque servirebbero verifiche.
    De Paul solo, invece penso che sarebbe un miglioramento netto, se andasse a sostituire come titolare in molte partite Gaglia. Uscendo Vecino e Radja, con Sensi fragile, uno come De Paul (o un suo simile) sarebbe fondamentale

    Piace a 2 people

  8. Su De Paul concordiamo tutti: fisico, fantasia, piedi buoni. Continuiamo tuttavia ad avere un buco enorme a sx e secondo me siamo stati frettolosi a cedere Godin per Kolarov. Un cambio cervellotico che unito alla cessione di Pirola ha indebolito la batteria dei centrali in un colpo solo.
    Papu non è giocatore da Inter: troppo anarchico in campo.

    "Mi piace"

  9. Sto preparando una torta di mele.
    terminato l’impasto, devo farlo riposare per poi aggiungere le mele.
    Vado inc frigo, ma le mele non ci sono.
    mando qualcuno a comperarle.
    Ritorna con dei gamberoni.
    Ma ti avevo chiesto le mele…
    guarda che i gamberoni sono molto più pregiati..
    Ah, vabbè, proverò a fare la torta dolce… ai gamberoni

    "Mi piace"

  10. Mah, temo che giocando così non si riesca a combinare niente. Mai un guizzo, nessuno salta l’uomo, Lukaku e Martinez non mi sembrano in grande serata. Spero Conte si faccia coraggio e rischi Sensi (se è disponibile) . Senza aspettare come al solito la sberla …

    "Mi piace"

  11. IN QUESTO MOMENTO il Napoli è più forte dell’Inter e più completo. Ma il campionato è lungo, le cose possono cambiare e i punti fatti quando fatichi possono essere preziosi. Purché si cresca grazie anche ai minori impegni.
    E possibilmente grazie all’arrivo di un’ala sinistra fortissima, di una seconda punta e di un secondo play di cc

    "Mi piace"

  12. Partita molto brutta dell’inter. napoli che meritava i tre punti. Ci è andata bene. Ma prendiamo i 3 punti. Tante altre volte ci ha visto male

    "Mi piace"

    1. Poteva vincere anche il Napoli, ma dire che meritava i 3 punti mi sembra eccessivo, oltre i loro meriti.
      3 punti pesantissimi, in una serata in cui Milan e Juve rallentano .
      Non capisco perche’ appena dobbiamo difendere qualcosa, ci squagliamo e non teniamo un pallone che e’ uno.

      "Mi piace"

      1. 17 tiri a 5.
        4 grandi occasioni ed un palo a 2.
        Per me strameritava il Napoli… Come tante volte era andata male a noi (ad esempio in Champions)

        "Mi piace"

        1. A me invece sembra che il Napoli ha “cominciato” a giocare seriamente dal momento in cui, perdendo, non aveva piu’ niente da perdere. E li’ (incredibilmente secondo me, visto che eravamo 11 vs 10 ed in vantaggio), noi ci siamo “ritirati” nella nostra area. Sicuramente un buon Napoli, che palleggia meglio di noi. Pero’ il pallone va buttato dentro, ne sappiamo qualcosa …

          "Mi piace"

  13. Il napoli ha giocato molto bene tatticamente., conoscendo a menadito pregi e difetti dell’inter e avendo gli uomini adatti a contrarlo. Difesa bassa con almeno due sempre su Lukaku, esterni nostri non pericolosi in fase offensiva e quindi possibilità di sganciare l’esterno più arretrato in contropiede. centrocampisti con palleggio e soprattutto gamba per le ripartenze e i rientri disciplinati, due esterni micidiali nell’uno contro uno. Noi nel primo tempo abbiamo pressato abbastanza alti, ma ottenendo poco, perché* impotenti sulle fasce e bloccati in mezzo. Però abbiamo concesso anche poco (in altre partite casalinghe con squadra meno forti abbiamo subito).
    Nel secondo tempo siamo calati. Almeno 4-5 uomini non reggevano più, non erano lucidi e/o perdevano i duelli ‘di gamba’. nel secondo tempo giocava solo in Napoli, noi lo aspettavamo ma non riuscivamo più a uscire.
    ottenuto il gol conte ha capito che con metà squadra groggy non avremmo retto il loro assalto (anche in superiorità numerica, era già successo lo scorso anno con Bologna). Ha rafforzato la linea difensiva con un 541 e gli è andata bene, anche con un po’ di fortuna

    "Mi piace"

    1. Concordo su tutto. In queste partite emergono i nostri limiti tecnici e di cambio di passo. Ieri eravamo molto compassati, nessuno che riuscisse a dare uno strappo. Un po’ ci hanno provato Sensi e Hakimi, anche se con risultati non eccezionali.
      Il Napoli, a mio avviso, si è preoccupato troppo di non concedere spazi a noi, con i suoi brevilinei avrebbe potuto metterci in difficoltà molto più di quello che ha fatto.
      Mi preoccupa il fatto che siamo corti. Leggo in giro che avremmo la rosa più attrezzata, ma ieri eravamo con 2 attaccanti e 5 centrocampisti, dei quali uno con frequenti problemi muscolari e l’altro del tutto estraneo al progetto.
      Inoltre sulla fascia sinistra abbiamo due giocatori con evidenti limiti: Young per l’età ormai avanzata, Perisic per l’indole spesso pigra e perché comunque adattato.
      Avessimo qualche risorsa a gennaio andrebbero presi almeno 3 giocatori.

      "Mi piace"

  14. Napoli bella squadra, sfortunata in avanti per l’infortunio di Mertens e per un paio di occasioni, ma ingenui dietro.
    Se si giocasse ai punti, in una partita molto ben giocata, regalare un rigore e la superiorità numerica rappresenterebbe un malus molto consistente che andrebbe a vanificare, come poi è stato, tutto quello che di buono avevano fatto. Noi male negli ultimi minuti, quando non siamo riusciti né a tenere palla, né a ripartire. Ma per settanta minuti hai subito poco o niente, hai trovato il rigore in un momento in cui hai forzato l’uscita da dietro col pallone, per trovare qualche spazio di più in avanti… strategia che ha pagato. Chiaramente prestazione esteticamente brutta, che rappresenterebbe un problema se si trattasse dell’ennesima volta e non della prima, quindi solo se decontestualizzata. Molto meglio partite così che quelle in cui lasciava o praterie agli avversari.

    "Mi piace"

    1. Non avere obiettivamente la rosa per vincere significa che non ci sono possibilità. Ma non vince il campionato la squadra perfetta, completa in ogni momento della stagione e in ogni reparto, che gioca bene tutte le partite. Vince chi fa meglio delle altre, chi dai periodi negativi riesce a trarre di più, chi nel lungo periodo ha più continuità, perché commette meno errori. Soprattutto quest’anno, se Atene piange, Sparta non ride… Non siamo PSG o Bayern, non abbiamo l’obbligo di vincere. Ma Agnelli quando ha dato l’incarico a Pirlo cos’ha chiesto? Pirlo ha promesso lo scudetto al suo presidente? E gli obiettivi di Milan, Napoli, Atalanta e Sassuolo quali sono? In una situazione in cui tutte hanno difficoltà, tu “devi” riuscire a importi e fare il massimo. L’anno scorso la Juve ha cominciato a essere battibile, ma ne stavano approfittando altri e non noi. Quest’anno cerchiamo di fare qualcosa in più e se alla fine, chi parte un poʼ davanti, con fortuna e bravura, manterrà il margine, finiremo la stagione senza rimpianti, almeno in campionato. Ma è solo una squadra che parte davanti. Continuo a pensare che quando il gioco si fa duro, i nostri se la facciano un poʼ addosso, ma se questo scudetto non è l’obiettivo (dichiarato) di nessuno, deve poter essere il nostro, perché non si tratta di fare miracoli, si tratta di giocarcela con altre squadre incomplete e con problemi. Le nostre lacune non sono più grandi di quelle delle altre. Da un allenatore come Conte e da questi giocatori non mi aspetto 95 punti, né di vincere 3-0 ogni giornata. Ma saper essere decisi e “cattivi” come ieri, essere consapevoli dei propri limiti e sfruttare le lacune di squadre che non sono complessivamente messe meglio di noi. Ieri eravamo stanchi, con poche alternative: noi siamo riusciti a vincere. A parti invertite, un Napoli stanco non sarebbe mai riuscito a vincere contro di noi e questa non è una casualità, è un dato che in campionato dovrà pesare.

      "Mi piace"

  15. Non è vero che non avere una rosa per vincere significa che non ci siano possibilità. Ci sono proprio per il ragionamento che fai tu, perché a parte la juve le altre sono più o meno sul nostro livello (il napoli un po’ meglio, secondo me) e dimentichi la Roma. Se la juve perde punti e le altre hanno delle difficoltà noi abbiamo l’obbligo di esserci, questo si. ma l’obbligo di vincere oggi non lo abbiamo.
    La juve ha sicuramente chiesto a Pirlo di vincere campionato e CL. Chi ha vinto ‘solo’ il campionato, l’hanno cacciato.. la juve ha perso qualcosa nella scorsa stagione: ne stavano approfittando altri e non noi. peccato che poi questi altri sono finiti alle nostre spalle e noi abbiamo perso il campionato contro il bologna , 1-0 per noi, rigore per noi e Bologna in dieci a abbiamo perso. ma c’era un motivo. Quel che accade in ogni partita ha sempre un motivo, una spiegazione. Poi conta solo la classifica finale

    "Mi piace"

  16. Beh..mi sembra che gli ultimi commenti siano tutti condivisibili.Certo nel finale abbiamo avuto “il braccino corto”,ma soprattutto sono mancate le forze ,specialmente nei due centrocampisti che stanno facendo gli straordinari,specialmente Barella (penso che meriti davvero un encomio ). Per dire poi le c…te che tanti opinionisti sparano a casaccio ,ho sentito parlare di un’Inter che,dopo l’eliminazione avrà problemi perchè dovrà sfoltire una rosa di 32/33 giocatori, sento il mantra del vantaggio che avremmo per la disponibilità di una rosa extra -large.
    In partenza certamente ,poi se andiamo a vedere la realtà per sfortuna o per scelte sbagliate , è sufficiente osservare come siamo messi a centrocampo……La settimana scorsa Bergomi nella discussione in un post-partita su Sky , dove ci si domandava perchè mai Conte potesse lamentarsi di un trattamento ostile dei media verso di noi,lo Zio , si è lasciato andare ed ha affermatp che in effetti ,vivendo all’interno della Società,questa sensazione è avvertita ed è reale. Naturalmente i giornalisti presenti non hanno condiviso ed hanno rivendicato il “candore “assoluto della stampa e dintorni…insomma ,ragazzi, di che cosa ci lamentiamo…..lo sappiamo che i ns. media sono immacolati e che i loro interpreti sono tutti personaggi da “paese delle favole”…insomma un “mulino bianco calcistico”.

    "Mi piace"

    1. Bergomi però lo scorso anno ha specificato che “Sì, da dentro sembra così… ma ora che sono fuori so che in realtà non è così”.

      Io penso che la Juve parta avanti e non di pochissimo. Penso però che prendendo Pirlo e non facendo la rivoluzione che chiedevano Allegri e Sarri, non risolvendo alcuni problemi palesati lo scorso anno, abbiano messo anche il campionato in discussione.
      L’anno scorso, a giugno, noi eravamo a meno nove dalla vetta, con una partita da recuperare. Ultime partite invernali: rimonta nel derby, sconfitta in coppa Italia col Napoli, sconfitte con Lazio e Juventus. In mezzo passaggio del turno in Europa League. Siamo a meno nove dalla vetta con una partita da recuperare. Vinciamo con la Samp e siamo a meno sei. Poi la Juve batte agevolmente il Bologna, in trasferta, nell’anticipo e noi pareggiamo col Sassuolo. I punti dalla vetta sono otto a undici giornate dal termine. La Juventus pur con qualche passo falso è sempre stata distante dalla ripresa del campionato e la squadra più vicina fu l’Atalanta che in quel periodo correva e stava vincendo a Torino. La Juventus poi batte la Lazio, avrebbe potuto vincere matematicamente alla trentacinque, ma lo farà alla trentaseiesima. Perderà le ultime due con Cagliari e Roma schierando, tra gli altri: Rugani, Muratore, Frabotta, Zanimacchia, Olivieri, Vrioni. Nel frattempo noi, psicologicamente liberi, cioè quando diamo il meglio, vinciamo le ultime tre gare. Noi abbiamo smesso di essere vicini alla vetta a metà febbraio, dopo le due sconfitte consecutive negli scontri diretti.

      "Mi piace"

  17. non meritavamo. ma quante volte meritavamo e non siamo riusciti a portare a casa la partita?? mi vengono in mente le partite in cl e la partita contro il parma

    stavolta un grande Handanovic ci ha salvato

    anche io sentivo dire grande rosa e l’obbligo di vincere il campionato. a mio parere la gara di ieri ha detto che non siamo una grande squadra e non abbiamo una rosa attrezzata per vincere.

    nel caso (remoto ) di scudetto il principale artefice del miracolo sarà Antonio Conte però con un mercato minimo (attaccante e centrocampista centrale ) si può puntarci più facilmente.

    cmq son certo che vincerà il campionato la juve ho visto solo un episodio ieri un rigore imbarazzante che poteva portare i tre punti come la settimana prima (su quadrado ancor più assurdo).

    ps: senza rigori il milan ha un pò calato le performance.

    "Mi piace"

  18. Ragazzi la vittoria di ieri è stata importante perché ottenuta contro una squadra che gioca meglio di noi, che ha più qualità di noi e che tuttavia ha avuto l’unico difetto di non riuscire a metterla dentro. Questo torneo continua ad essere strano, imprevedibile ed anche equilibrato.
    Puoi perdere punti con chiunque, soprattutto se un gioco non ce l’hai.

    "Mi piace"

  19. Partita di ieri conferma limiti rosa, sia qualitativi sia quantitativi. Sanchez e Vidal non sorprende siano rotti, gli ultimi anni parlano da soli. La si è vinta anche per buona sorte che ovviamente non guasta.
    Dobbiamo sperare i nostri buoni stiano sempre bene e di nuovo, con un po di fortuna potremo fare bene anche perché non sempre affronteremo Napoli.
    È però vero che duriamo sempre un tempo solo. Io sostengo che ciò dipenda anche dall’avere difensori, soprattutto skriniar e de vrj, che difendono basso non avendo nelle corde anticipo a metà campo e capacità di giocare palla avanti.
    L’odioso Bonucci, per dire, questo lo sa fare bene e permette al centrocampo di avere meno metri da coprire.
    Conte ha provato a farlo all’inizio con risultati però disastrosi proprio, per me, per caratteristiche difensori dove il solo bastoni mi sembrava adatto.
    Sulle fasce poi, specie sx, dovremmo prendere almeno uno forte. 352 senza fasce forti è depotenziato. Sperando in Hakimi, a sx siamo inguardabili tanto che politano sembrava ribery

    "Mi piace"

  20. Nostro Ad, pochi giorni fa, dichiara: “Io che sono dentro dico che questo ciclo è finito parzialmente l’anno scorso con la finale di Europa League e il secondo posto” ma poi “Questo è un ciclo iniziato l’anno scorso e sta producendo risultati e crescita”.
    E per il progetto di crescita io poi vedo campagna acquisti con merce scaduta che al più tardi è da rottamare il
    prox giugno, peccato per i triennali elargiti.
    Una contraddizione grande come una casa: o è psyco o mente. E non mi sembra matto.
    Mi sbaglierò, ma io sento puzza di acciuga da molto tempo e poi altro da di matto.
    Ma sopratutto è mancanza di linea che mi sconcerta: si improvvisa alla grande…io speravo con marotta di vedere un cambio di passo societario (che anno scorso avevo visto) senza il quale non saremo mai competitivi in pianta stabile come inter meriterebbe.

    "Mi piace"

  21. Le parole di Bergomi , il primo ad ammettere pubblicamente e direi finalmente, la superiorità delle altre squadre:
    “L’Inter è cambiata molto rispetto all’inizio di stagione. Conte ha provato a cambiare qualcosa, non era Eriksen il titolare sulla trequarti, ma la squadra non trovava equilibrio e prendeva sempre gol. So di dire una cosa controcorrente: l’Inter non ha la stessa qualità delle altre. Non ha i giocatori di Roma, Milan e Napoli e ad esempio contro la squadra di Gattuso si è visto in campo. Per quello Conte è bravo a mettere insieme i giocatori e a farli rendere al massimo: se riesce anche a trovare l’equilibrio difensivo può andare lontano”
    Detto questo il quarto posto è davvero tanta roba, se il mister riesce a raggiungere addirittura un secondo o terzo posto compie un vero miracolo, il secondo dopo lo scorso anno

    "Mi piace"

    1. Concordo con Bergomi sulla ns. carenza di qualità…però il 4 posto tanta roba mi sembra davvero un negativismo esagerato.

      "Mi piace"

  22. Anch’io concordo con l’analisi dello Zio. Roma Napoli Milan sono fortissime e l’Atalanta può tornare, soprattutto se uscirà dalla CL Il quarto posto non è affatto scontato, dies che sarebbe tanta roba è un po’ esagerato, ma è meglio volar bassi e stimolare piuttosto che celebrare ed illudere. Non a caso la seconda è la scelta degli nostri nemici

    "Mi piace"

    1. In questo campionato ,di scontato ,ne prevedo poco….a parte la sempre più diffusa (specie tra i media ed opinionisti vari ) e strana considerazione che Conte ( e quindi l’Inter…) sono obbligati a vincere…..Poi se qualcuno avanza dubbi sulla parità di trattamento mediatico e non ,subito ci si para il colpo con le parole magiche:…” avete l’ossessione del complotto…”

      "Mi piace"

    1. Tutti firmerebbero per raggiungere gli obiettivi, in qualsiasi modo consentito. Posto che questo non è possibile, penso che in una prima fase di un progetto tecnico, possa essere utile giocare bene, non nel senso estetico, ma funzionale. Manifestare in gara i principi e le prove applicati e provate in allenamento. Questo sarà un segno che la strada è quella corretta e anche con qualche passo falso iniziale, alla fine sarà possibile raccogliere i frutti. Se hai meno margini di errore, perché sei nella fase finale della competizione, perché gli allenamenti fatti non sono quindici, ma settanta, anche vincere in maniera casuale dopo una prestazione non estetica e anche non funzionale può essere commentato in maniera diversa. Anche riuscire a stare bassi e compatti e ottimizzare le ripartenze è funzionale e può essere estetico, per me. Se l’anno scorso avessimo vinto tutte le gare in maniera casuale, quest’anno da cosa saremmo ripartiti? Si diceva che col Mancini-bis giocavamo malissimo e vincevamo 1-0. Io pensavo che nel girone di ritorno saremmo migliorati anche da quel punto di vista e invece abbiamo perso anche la solidità difensiva.

      "Mi piace"

  23. Luciano, io firmerei per non sentire più la frase “…adesso ci sono 4/5 partite abbordabili…l’Inter può andare in fuga….”

    "Mi piace"

    1. Un’altra vittoria dove si meritava di perdere che altro si vuole?
      Milan e juve di altra categoria ma soprattutto, si spera di non affrontare questa juve

      "Mi piace"

      1. Ma certo che sono di un’altra categoria Milan e Juve, per te anche il Benevento è superiore all’Inter.

        Cos’è il merito? Chi “merita” di vincere?

        "Mi piace"

  24. 3 punti certamente utili nell’economia finale del campionato….atleticamente sotto tono mentre ancora una volta avversari che corrono il doppio…..per entrare in champions bisognerà recuperare anche ritmo e intensità comunque

    "Mi piace"

  25. E’ crisi Inter, incombe minacciosa la zona retrocessione, Allegri visto a Milano, Lukako flirta con Guardiola, Lo spogliatoio è una poveriera pronta ad esplodere. Lo Spezia recrimina per una partita dominata.

    "Mi piace"

  26. Mi chiedo che gusto ci sia a trollare nei blog di altre squadre. Io non andrei mai in siti di tifosi milanisti o gobbi fingendomi uno di loro, non ci riuscirei nemmeno se mi impegnassi.

    "Mi piace"

  27. nemmeno io.
    Comunque riporto questo giudizio preso dalle pagelle di Fc inter 1908.
    HANDANOVIC 6: Lo Spezia ha giocato una partita gagliarda. Ma di pericoli veri neanche l’ombra
    Mi chiedo come avrebbe potuto meritare di vincere lo Spezia se non ha mai creato un pericolo? 0-3 per ritiro dell’Inter?

    "Mi piace"

  28. Oggi il tempo scelto è stato secondo e con Spezia basta. bene così perchè partite van comunque vinte e pretendere di dominare sempre è da folli.
    Però aspetto scontri contro squadre di livello più alto: finora con Bilan perso, lazio e dea due pareggi scialbi e Napoli vittoria con oggettiva fortuna. Real in CL due sconfitte.
    Ora uno può credere sia solo colpa del tecnico o del modulo o del ridotto utilizzo di un giocatore (uno su undici eh, che peraltro quando ha giocato ha segnato zero alla voce assist e gol e 1 tiro in 280 minuti di impiego).
    Io modestamente penso che qualità ns interpresti rifletta quello che abbiamo fatto: torino e spezia si battono e si sono battute, con le top del campionato citate ce la giochiamo alla pari ed infatti finora abbiamo una vittoria, due pareggi e una sconfitta.
    Hakimi si sta dimostrando ottimo innesto ed infatti ricalca la linea perpetrata lo scorso anno: profilo giovane, di gamba e con ottime prospettive.
    Il resto dei presunti upgrade vs anno scorso (Vidal, Kolarov, Darmian, i rientranti Perisic e Naingo più l’acquistato Sanchez) sono solo vecchi in declino che hanno mangiato enorme budget stipendi.
    Io questo contesto alla società e se anche fosse stato tecnico a chiederli uno per uno contesterei lo stesso: perchè se tecnico si innamorasse di Suarez e fosse disposto a scambio con Lukaku andrebbe accontentato?
    Che si possa lottare (gobba esclusa, altra categoria) certamente, che si debba vincere per rosa superiore ritengo sia miopia oppure semplice prestesto per poi attaccare tecnico di turno.
    E ripeto, le stesse cose le direi anche ci fosse in panca un Simone Inazaghi qualunque perchè poi, peraltro, la scelta di prendere un tecnico da 12 mn è sempre della predetta società che se non ha i mezzi per prendere i top che questo tecnico ci si immaginava pretendesse avrebbe fatto ennesimo errore nello sceglierlo

    "Mi piace"

  29. Al 35° del primo tempo, mio figlio minore, assoluto interista, si è addormentato: non era mai successo…
    Veramente una squadra psicofarmaco.
    Conte l’anno scorso sembrava meno pavido. L’anno scorso schierava Brozo Barella Sensi; quest’anno, invece, gioca Gagliardini (anche con la Spal).
    Handa contro il Napoli diceva “calma”, Conte idem. Lo diceva ancora oggi, e si andava pianissimo…

    Non un piacere l’Inter di quest’anno

    "Mi piace"

  30. Il mio giudizio sull’Inter attuale è chiaro e nettissimo: stiamo facendo miracoli ad essere nella posizione in cui siamo.
    tecnicamente siamo inferiori a juve, meno completi di Napoli Roma Milan e forse Lazio e Atalanta. Di queste solo il Milan sta stupendo perché in un anno ha ricostruito la squadra. Gli altri sono ai vertici da anni ed anni e hanno potuto completare il mosaico con calma, scegliendo i pezzi giusti. Noi quando dovevamo farlo, non abbiamo potuto, perché il Covid ha creato difficoltà enormi a investire. tanto è vero che abbiamo dovuto riprendere Perisic e Radja, già scartati lo scorso anno: E se avessimo potuto prendere un altro attaccante non avremmo tenuto Pin,a se avessimo potuto prendere un altro cc di valore avremmo ceduto Vecino, forse anche Gaglia. Se avessimo potuto spendere avremmo preso un esterno sinistro di vero livello. Queste sono oggi le nostre debolezze. Gli altri sono più completi perché hanno costruito il mosaico negli anni. Nonostante questo la rosa è buona ma ridotta (come numero di elementi davvero validi) e quindi giocatori potenzialmente fortissimi, dovendo giocare ogni 3 giorni, oggi sono l’ombra di se stessi. Bastoni e Lukaku sono gli esempi più evidenti. Vidal non ha ancora risposto alle attese, darmian, sufficiente, non migliora la squadra, Sanchez non ha continuità. Speravo di arrivare a gennaio senza danni eccessivi in campionato: poi se si riesce a trovare un paio di tasselli giusti e soprattutto a fare la preparazione tra una partita e l’altra (al momento come ha detto conte abbiamo un giorno per preparare la partita col verona, vero che più o meno accade anche agli altri, ma solo ogni tanto, eccetto le più forti che hanno giocato in coppa ma hanno le rose più ampie) possiamo giocarcela.C’è un problema di condizione fisica e mentale e chi non lo ha può metterci in difficoltà anche se sulla carta è meno forte. Vedremo da gennaio se questo discorso ha qualche fondamento. ma c’è anche, come dicevo un potenziamento in alcuni ruoli e perché serva, non devono essere ‘occasioni’ a parametro zero o simili. per dire, con un’ala di scatto (non so se Gervinho possa essere quel che cerchiamo), un cc di fisico e tecnica come De paul che non è il massimo (per me il massimo sarebbe Mikhitaryan) ma sarebbe un rinforzo notevole e con una punta pronta e integra. Con queste tipologie cedendo naturalmente 4-5 superflui, potremmo anche farcela. per il momento, con tutti i problemi e con la incapacità di produrre bel gioco, gli altri li abbiamo messi tutti dietro, tranne il Milan che ci precede di un punto, ma si deve riconoscere che sul piano della pericolosità e della produzione offensiva ha fatto meglio.
    Poi le critiche ci stanno tutte anche quelle di chi non capisce che L’inter ha trattenuto il lungodegente Sensi perché Conte lo considera fondamentale, con lui al top si è vista la migliore inter e proprio perché è prezioso, Spezia o Real Madrid, Conte lo sta recuperando con la necessaria cautela.
    Ma sono certo che tutti i masopchinteristi alla guida dell’Inter oggi la farebbero volare in testa a tutti, sulle ali di un gioco scintillante

    "Mi piace"

  31. Meno completi di Milan e Roma? A parte che non hanno un progetto più longevo del nostro, ma comunque le rose sono nettamente più ridotte della nostra e con giocatori inferiori. Infatti tra un po’ crolleranno.

    "Mi piace"

  32. la Roma è ai vertici del campionato da anni. Anni in cui noi remavamo attorno alla decima posizione. Il Milan è l’unica eccezione e ho detto che stupisce per questo. Ha avuto la capacità di trovare diversi giocatori giovani di livello importante, pagandoli relativamente poco e sembra sia intenzionato a spendere ancora per completarsi. Il dubbio è appunto la tenuta alla distanza. Io il dubbio ce l’ho, ma invidio chi ha assolute certezze

    "Mi piace"

  33. La Roma ha iniziato lo scorso anno con Fonseca, se manca un titolare giocano Cristante difensore centrale, Karsdorp, in porta hanno Mirante. Quello che hanno fatto finora è apprezzabile ma sopra le loro possibilità. Gli unici che sulla carta ci sono superiori sono Napoli e Juve.

    "Mi piace"

  34. Possiamo dire tutto quello che vogliamo: che siamo contiani, che il nostro allenatore moltiplica i pani e i pesci, che le altre squadre sono di categorie diverse e che meriteremmo di essere settimi, che squadre che che hanno ambizioni e obiettivi inferiori ai nostri, quest’anno e negli ultimi anni, siamo più complete e più forti, anche se da uno o due o tre o quattro anni arrivano sotto di noi… poi i fatti rimangono fatti, anche se interpretabili e inaccessibili e le ricostruzioni di un tifoso, per quanto ben argomentate da e plausibili, rimangono pur sempre ricostruzioni. Immagino la classifica di fine anno con l’Inter sotto la Juventus, ci sta, ma anche la corazzata Milan, la fenomenale Atalanta, il glorioso Napoli e le splendide romane: rinnovo a vita per Conte, conferenza stampa di Marotta per celebrare l’evento, tifosi in piazza a festeggiare e Handanovic in lacrime di gioia ai microfoni. Immagino al tempo stesso che una delle suddette grandi squadre arrivi, per sfiga, sotto di noi: allenatore esonerato e insultato in pubblico, rivoluzione della rosa sul mercato e dirigenza che si scusa con tutti per aver osato arrivare sotto una mezza squadra come la nostra, meno completa, di categorie inferiori e che hanno costruito negli anni. Infatti Conte è arrivato dopo Fonseca, dopo Pirlo, dopo Pioli, dopo Gattuso… anche la cronologia sarà interpretabile perché Conte necessiterà di un decennio per poter essere discusso, gli altri allenatori, arrivati anch’essi nel giugno 2019 o dopo, in contesti più difficili perché in squadre in caso e non in crescita, giocano meglio, hanno rose più complete eccetera. Così si può dire tutto e il contrario di tutto…

    "Mi piace"

  35. Quando noi nel 2012/2013 arrivammo noni con Strama, la Roma arrivò sesta. Poi noi arrivammo quinti e loro secondi. Poi noi ottavi e loro secondi. Poi noi quarti e loro terzi. Poi noi settimi e loro secondi: siamo nel 2016/2017. Da lì in poi: l’anno dopo noi quarti e loro terzi, solo sei punti sopra, e poi nei seguenti due anni e una decina di partite siamo sopra noi. Da quando noi eravamo vicini alla decima posizione loro hanno cambiato una proprietà, tre direttori sportivi, sei allenatori e come giocatore è rimasto Edin Dzeko. Dal 2016/2017 fanno peggio della stagione precedente, sono oggettivamente in calo e a noi inferiori da tutti i punti di vista. Se avessimo noi una squadra fatta di giocatori che non danno garanzie fisiche, che basano tutto sulla tecnica e poco o nulla sulla sostanza, con un reparto offensivo costituito da soli tre giocatori, tutti sopra i tre (31, 33 e 34 anni) si direbbe che nella migliore delle ipotesi arriveremo in Europa League.

    Ieri De Zerbi ha detto che del Milan l’ha stupito la convinzione che avevano: la fiducia che hanno li fa rendere al massimo delle loro potenzialità (ci siamo passati anche noi, no?). Questo non trasforma buoni giocatori in campioni.

    "Mi piace"

  36. Punti di vista. A parte il sarcasmo, io resto della mia idea, che dal mio punto di vista è confortata dai numeri. Potrei risponderti punto per punto, ma sarebbe una polemica sterile.
    A me Conte dà sicurezza, a te no. A me gli avversari sembrano alcuni più forti (juve napoli, Milan) e le altre dello stesso livello (Atalanta Lazio Roma) , a te no.A te i nostri sembrano una rosa fortissima, a me sembra una rosa incompleta e con lacune evidenti. Io parlo di quello che stanno mostrando oggi. Poi tutto può cambiare perché il campionato è una maratona. Lo scorso anno per esempio la Lazio era lontanissima e ha finito per contendere il titolo alla juve…

    "Mi piace"

    1. Io non dico che la nostra sia fortissima, senza lacune, che Conte non dia alcuna sicurezza, non voglio fare polemiche e non mi sentirei offeso se volessi rispondermi, tutt’altro. Ho portato qualche numero (interpretabile, come tutti) e potrei portarne altri, soprattutto non esaspero le nostre lacune omettendo quelle delle altre squadre. Il covid e la relativa crisi ci sono per tutti, il mercato non è stato completo per nessuna squadra, forse solo per l’Atalanta che ha comunque dei problemi da risolvere e punti da recuperare. Lottavamo per il quarto posto e facevamo gli stessi discorsi: ci voleva un miracolo per superare la Lazio con quel centrocampo, il Milan con quel mercato, l’Atalanta arrivata in EL e così via. Passano gli anni, noi miglioriamo, raggiungiamo gli obiettivi, le altre no, calano e si ridimensionano, però ci vuole sempre un miracolo per raggiungere l’obiettivo prefissato. Mi sembra una lettura un po’ forzata. Con ogni probabilità la verità starà nel mezzo…

      "Mi piace"

      1. Ciao Ga ber, ognuno ha il suo rispettabile punto di vista, ci mancherebbe.
        Personalmente la mia critica alla società è parametrata al potere di spesa, sia sul mercato sia come stipendi che ci vede ormai da qualche anno dietro agli ovini, ma avanti per distacco rispetto ai terzi.
        Ecco, io nonostante questo sforzo, che ovviamente tutti vorremmo ancora più sostanzioso ma cmq c’è stato, mi sarei aspettato di avere una base nettamente più ampia e migliore delle avversarie citate da Luciano.
        Il campo, infatti, ci dice che negli ultimi anni abbiamo combattuto con loro e anche i risultati di quest’anno negli scontri diretti dicono questo.

        "Mi piace"

  37. Anzi, io spero ardentemente che abbia ragione tu. Sperare è una cosa, fare dei ragionamenti (che possono essere sbagliati perché non stiamo parlando si matematica) un’altra. Le mie analisi sono abbastanza diverse dalle tue. Tutto qui Io sono convinto che anche arrivare secondi non è impossibile, soprattutto se ci sarà qualche completamento a gennaio, ma sarà difficilissimo. Non mi piace spacciare gli avversari per modesti. Quanto al covi, la squadra degli altri era stata costruita per stare al vertice da anni: quando allenai la juve o il napoli se cambia l’allenatore poco importa. perché hanno squadre strutturate. Il milan tra gennaio e estate ha fatto una campagna sontuosa 8a posteriori), la juve non ne parliamo. Avessimo preso noi i giocatori della juve saremmo primi con 6-7 punti sulla seconda. Noi abbiamo dovuto andare sugli scarti altrui (i parametri zero) e riprendere due scarti nostri, oltre a tenerci due lungodegenti. E comunque paghiamo i punti persi all’inizio quando con pochissimi giorni di vacanza (solo noi) e una preparazione affrettata non avevamo trovato la quadratura. Giocatori compie Lukaku barella bastoni non hanno alternative e le hanno giocate tutte, ora sono chiaramente meno brillanti.
    Poi noi abbiamo una squadra poderosa, ma con minor vivacità offensiva rispetto alle altre, la nostra manovra è più prevedibile. Speriamo adesso con Sensi e magari con una vera ala sinistra.
    Su Eriksenb non so più cosa dire. per me l’eriksen che abbiamo visto qui non giocherebbe neppure nello Spezia, che gli preferirebbe abbondantemente Acampora. Magari altrove si trasformerebbe, acquisterebbe continuità, aiuterebbe la squadra e vincerebbe qualche tackle, imponendosi con personalità. In quel caso giocherebbe di sicuro. Può darsi che sia colpa di Conte, ma allora è colpa di Conte anche se ieri taglia ha giocato male…

    "Mi piace"

    1. Io sono sicuro di non avere ragione e di non poterla avere, in ogni caso, per quel che vale, non sono d’accordo sulle valutazioni delle rivali. Per me Napoli e Roma sono in calo dai post-Spalletti e Sarri, Atalanta e Lazio hanno fatto miracoli negli ultimi anni e sarebbe un miracolo confermarsi: anche la Juve, pur costruita per non scendere sotto un certo livello è in calo o comunque non più in ascesa da un paio d’anni e lo vediamo dai risultati in Europa, dai punti in campionato, tra le altre cose. Il Milan ha la base che l’ha portato a sfiorare il quarto posto in campionato, ha diversi buoni giocatori che sino alla scorsa primavera non avevano mai mantenuto pienamente le attese e ad ogni passo avanti, facevano seguire un passo indietro. Lo stesso si potrebbe dire per Pioli, che ha alternato spesso cose positive ad altre negative. Magari quella base, con l’aggiunta di alcuni (Theo e Ibra), più la crescita di altri e fattori contingenti gli faranno fare il salto di qualità definitivo, ma anche loro hanno lacune e molti di loro firmerebbero per il quarto posto. Noi non so firmeremmo…

      "Mi piace"

  38. Mio punto di vista: se il Milan ci fosse superiore, opinione che io non condivido, sarebbe una grossa sconfitta. Hanno un allenatore arrivato dopo il nostro, hanno investito meno, sono arrivati tre posizioni sotto di noi, hanno una discreta squadra con tre grandi giocatori (Ibra, Donnarumma ed Hernandez) e diversi buoni giocatori che ora rendono con continuità ma fino a un anno fa erano spesso criticati e sull’orlo della cessione. Le verità oggettive le stabilisce il campo, ma le valutazioni vanno per forza di cose fatte mettendo in relazione risultati con pronostici di inizio stagione.
    Io credo e spero che arriveremo sopra di loro, giocando bene o male non mi interessa per niente. Se arriveremo sotto Milan (ma anche Roma, Lazio, Atalanta) sicuramente avremo fatto un passo indietro nel processo di crescita.

    Piace a 1 persona

  39. Io comunque siccome non sono un indovino ma cerco di ragionare su quello che vedo, non ho mai detto che arriveremo prima o dopo tizio o caio. Ho detto che IN QUESTO MOMENTO il Milan sembra avere qualcosa in più di noi, come variabili offensive. Stessa cosa per il Napoli. Non esiste per me che se arrivi dietro qualcuna di queste hai fatto male: possono essere cresciute ulteriormente loro. Ribadisco che un dato ci deve far riflettere: avevamo bocciato due giocatori e quest’anno siamo stati costretti a riprenderli. Significa che lo scorso anno potevamo fare a meno di loro e quest’anno no. E abbiamo dovuto confermare parecchi giocatori (Vecino, Sensi, Sanchez) sulla cui integrità e affidabilità nutrivamo tutti forti dubbi. Infine abbiamo utilizzato come quarta punta un giocatore (Pinamonti) di prospettiva, ma che si sapeva a priori sarebbe rimasto ai margini delle scelte di Conte. per me questi sono FATTI sui quali riflettere

    "Mi piace"

  40. Sicuramente la rosa è incompleta ma nessuna squadra si è rafforzata sensibilmente. Perisic e Nainggolan come scarti non sarebbero nemmeno male, anche se le prestazioni non sono certo state all’altezza. Poi ci sono Hakimi, e Vidal che non sono investimenti da poco. Sono d’accordo che Milan e Napoli abbiano qualcosa in più al momento, ma in un campionato del genere i momenti sono molto brevi (ieri Lazio fantastica e Napoli modesto, Atalanta super e Roma annichilita). L’importante è continuare a vincere, possibilmente prendere 1-2 giocatori e arrivare al ritorno agganciati alla vetta.

    "Mi piace"

  41. io ho conosciuto Mauro personalmente e abbiamo fatto una bella chiacchierata sull’INTER dei suoi tempi . Vai MAURO no mollare mai come canta la Nord , 🐍💙🖤

    "Mi piace"

  42. Auguri vivissimi a Bellugi.

    Restando sulla B maiuscola, da registrare la crescita impetuosa di Davide Bettella….uno dei ragazzi che ho potuto ammirare spesso dal vivo, completo e con le potenzialità per affrontare qualsiasi tipo di avversario. Se si dovesse proprio scegliere tra il pur forte Zinho e lui sceglierei Davide (averli entrambi sarebbe il massimo ma il belga è troppo fragile), sul quale scommetto una carriera ad altissimi livelli e che a mio parere si completa con Bastoni. Non avrà la visione di gioco e il piede di quest’ultimo ma in marcatura e nell’anticipo secondo me è piu forte.
    Di sicuro li vedo come la coppia nazionale del futuro, forza Davide

    Piace a 1 persona

  43. Per dire della affidabilità di noi tifosi: ho letto critiche dalla società (da parte di tifosi) perché l’Inter non aveva espresso la sua vicinanza a bellugi.
    Poi leggo le dichiarazioni della moglie: “L’Inter vi è stata vicina? «Si sono comportati come una famiglia. Da Massimo Moratti a Beppe Marotta. Si sono dimostrate persone speciali».
    Da tifosilandia è tutto

    Piace a 2 people

  44. Bene, non belli ma solidi, stile squadre di Capello.
    Handa la fa grossa ma per fortuna non costa: portiere cmq resta un problema.
    Detto questo il filotto lo fa squadra scorso anno piu Hakimi, il resto dei nuovi inps non pervenuto in questi 4 mesi, come ampiamente prevedibile.
    Peccato non aver utilizzato i 40 mn dei lori stipendi per un mancino decente a sx…solito buco. Saremmo stati ancora più solidi negli undici.
    E peccato Conte stia rovinando Hakimi come ho sentito spesso dire (non qui)
    E poi resta Perisic: come faccia a prendere 5 mn netti annui resta un mistero. Spero venga sbolognato, al solito inguardabile

    "Mi piace"

  45. Ottima partita contro una squadra magari spuntata ma sempre tignosa atleticamente, che ha messo in difficoltà persino la capolista (che stasera ha battuto la miglior Lazio stagionale) e la juve. A parte l’ormai handa a fine ciclo, non si è rischiato nulla,terzo gol annullato incomprensibile. Ottimo hakimi, questo dimarco può giocare in questa rosa….certo avere un theo hernandez…dai tempi di maldini non vedevo un fenomeno simile

    "Mi piace"

    1. Chiaramente. Comunque, se non fosse per l’antisportivita fatta persona, un cuadrado ci migliorerebbe per qualità

      "Mi piace"

  46. Bene dai, ieri ho sofferto meno del solito, era una di quelle volte in cui, inspiegabilmente, guardo la partita avendo “la certezza” di un risultato positivo. Anche la stupidata del ns portiere non mi ha destabilizzato piu’ di tanto…
    Milan davanti, meglio cosi’, lasciamoli festeggiare alla grande questo mostruoso risultato raggiunto ( :-) ) e vediamo di ripartire bene post feste.
    Certo che Inzaghi ha fatto una bella frittatina, tolti Ciro e Savic il milan ha preso sempre piu’ campo …

    "Mi piace"

  47. Stipendi ns squadra: Lukaku 7,5 milioni, Eriksen 7,5, Sanchez 7, Vidal 6,5, Hakimi 5, Perisic 5, Nainggolan 4,5, De Vrij 3,8, Brozovic 3,5, Handanovic 3,2, Kolarov 3.
    Sono i top 11 pagati nella ns squadra: solo 3 di questi sono punti di forza titolari (Lukaku, Hakimi, De Vrj), due (brozo e handa) giocano ma conosciamo limiti (Brozo) e purtroppo parabola discendente (Handa). Gli altri sei sono rincalzi (anche il signor Vidal che per ora ha reso molto poco ed è cmq in parabola discendendente ormai da alcuni anni)
    Ecco, non avendo denari abbondanti penso noi si debba migliorare qui: fare in modo che 9/10 di questi siano titolari inamovibili piuttosto che stoccare risorse in gente che serve per allungare rosa….per quello usiamo chi già c’è in casa. Se struttura è solida anche un giocatore mediocre può fare il suo.
    Margine di errore per dirigenti è basso (mentre Paratici ingaggia Berna, Chiesa e Kulusevski) però per me si può fare: non bsogna gettare i soldiche abbiamo in vecchi finiti o acquistare gente palesemente inadeguata come Dalbert o Lazaro.

    "Mi piace"

  48. Se non hai i soldi per provare a vincere può essere una strada…futuribile. perché non di deve guardare solo all’ingaggio, ma anche al costo. Es: hakimi se davvero (io non lo so) ha un ingaggio di 5 netti e un contrato di 4 anni costa 15 all’anno .brozo costa 3.5 all’anno, De Vrji 3,8. Lukaku (sempre su una presunta base di 4 anni) 27,5. Due volevi canta, immaginando che costasse solo 60 milioni dovevi dargliene 10 + 15 di ammortamento. Allora vai su Vidal che è inferiore (ormai) ma ne cosata 6.5 all’anno. I parametri zero (o quasi, anche Eriksen è quasi un parametro zero, in rapporto alla sua quotazione di un anno prima) sono un grande rischio ma spesso sono l’unica chance. Conte parla di percorso e lo distruggono. provate a proporre una politica di lancio dei giovani, dicendo che darà i suoi frutti fra 4-5 anni e vedrete la reazione del tifoso interista medio La sorpresa è il Milan che per provare a vincere ha preso Ibra, Kjaer, ecc, ma ha indovinato parecchi giovani forti subito. Non conosco però le condizioni delle sue casse e non so se i giovani forti li ha pagati o presi in prestito

    "Mi piace"

    1. D’accordo,però…però ,senza voler colpevolizzare qualcuno, io penso che nella Direzione sportiva e nello scouting vada fatto qualche cambiamento. Gli errori di valutazione ,il mancato ambientamento, le diverse esigenze dei vari allenatori,sono tutte variabili difficilmente controllabili….su questo non ci sono dubbi,ma è anche innegabile che sono stati fatti troppi errori,spendendo tanto. Abbiamo senza dubbio una base di rosa ottima, giusto crescere facendo un gradino alla volta, ma dobbiamo sbagliare meno negli innesti e rendere più efficiente la gestione dei ns. giovani Ma ci rendiamo conto che abbiamo speso di più noi con Colidio che i ns cugini con Hauge…E poi quando mandiamo in prestito i ns. giovani migliori ,non giocano quasi mai…Agoumè,Pirola,Esposito,…. Infine :basta seguire ciecamente i desiderata degli allenatori,la Società deve imporre anche una propria linea ..giusto certcare di assecondare l’allenatore ,ma fino ad un certo punto.

      "Mi piace"

      1. Quoto in toto. In sintesi scouting con poco denaro è, per me, unica strada. Sanchez costa 15 lordi (sconto fiscale ad oggi è sospeso). Barella 40 e 5 lordi su base quinquennale fanno 13 annui.
        Questa è strada da seguire: difficile e devi essere bravo ma altro io non vedo in queste condizioni

        "Mi piace"

  49. Questo è anche un periodo difficilissimo per tutti,ma anche questo continuo ribadire ;”prima si vende,poi ,eventualmente si compra”..mi sembra un’opera di autolesionismo assoluto. In ogni trattativa (non solo in quelle sportive) quando è risaputo che una parte deve vendere ,è matematico avere il” coltello alla gola”. E così anche quest’anno rischiamo di perdere una buona occasione di vincere il campionato ,se non sarà possibile apportare quel paio di modifiche che ci potrebbero aiutare molto nella lotta-scudetto; copione già visto nella passata stagione

    "Mi piace"

    1. Queste sono cose già note a chi fa le trattative, sono ignote solo per noi tifosi. Anche se Marotta rilasciasse un’intervista dicendo “rivoluzioneremo la rosa comprando dieci giocatori nuovi” ci crederebbe solo parte dei tifosi. Gli agenti dei giocatori, i dirigenti delle altre squadre sono come stanno le cose. Sono mesi in cui squadre che arrivano in finale di Champions non fanno mercati stellari e cercano prestiti per colmare lacune di rosa.
      È vero che le trattative funzionano in quel modo, ma fuori dal calcio quando due privati stipulano un contratto non sempre sono dello stesso ambiente, non ci sono i bilanci pubblici(!), con regole che valgono per tutti quelli che operano in quel mercato.

      "Mi piace"

  50. Non mi permetto di discutere sul valore di Zaccagni ma mi chiedo: a noi a cosa servirebbe???? Dove lo farebbe giocare Conte? A tutta fascia al posto di Young? Mahhhhhh. Poi prima di cedere Salcedo ci penserei 10000 volte.

    "Mi piace"

  51. C’è solo una cosa che non mi convince della politica vendere prima di acquistare, e cioè che non riusciamo mai vedere se non in prestito gratuito o quasi

    "Mi piace"

    1. Vendere giocatori con alto ingaggio, stato fisico incerto, resa approssimativa incostante e/o età avanzata non è facile per nessuno. La juve ha sul groppone ad esempio giocatori invendibili come khedira e douglas costa o difficili da piazzare come de sciglio e rugani….il problema è estendibile a tutte le società.
      Il problema semmai riguarda la possibilità di trovare opportunità dilazionate come morata e chiesa o soprattutto giovani di prospettiva come quelli del milan

      "Mi piace"

      1. Sergio, non vorrei sembrare più juventino di te, ma la Juve a parte alcune eccezioni ha sempre venduto con valutazioni piuttosto alte (Muratore, Sturaro, Perin, Mandragora ecc), noi abbiamo molte più difficoltà in questo senso. Mi domando come si faccia a fare un mercato autofinanziato senza soldi delle cessioni

        "Mi piace"

        1. Beh, nell’affare Bastoni abbiamo inserito plusvalenze importanti anche noi. Il bettella di allora addirittura 7 milioni e ai ipervalutarono tra i tanti, ragazzi che non vedranno mai la serie a (es. Eguelfi e Carraro).
          Piuttosto, si cominciasse a fare la squadra b per la lega pro in modo da creare in modo più produttivo le “plusvalenze “

          "Mi piace"

  52. Questo è vero. Però l’anno prossimo radja va a scadenza. Non ci prenderemo un soldo.
    Roma, Milan e lazio cedono meglio secondo me

    "Mi piace"

  53. Cediamo poco e male perché negli anni di gente che da noi è cresciuta di valore ce ne è stata poca e non abbiamo voluto cederla, giustamente, perché rappresenta ossatura di oggi e domani. Su molti altri giocatori purtroppo abbiamo gettato enorme ammontare di denaro in operazioni fallimentari (dalbert, joao, lazaro, pereira, gabigol, naingo… speriamo di non dover aggiungere eriksen) oppure in stipendi folli a gente invendibile a fine corsa (sanchez, vidal, kolarov…).
    Ecco perché uno scouting di qualità unito ad una linea societaria che decose di aggiungere uno o due Barella all’anno è per me unica strada per competere su basi continuative.
    Poniamo, speriamo di no, Conte non vinca quest’anno, le probabilità di un suo addio saranno alte. Ma con lui non usciranno Vidal, Sanchez, Darmian, eccc. così come non sono usciti con Spalletti Naingo, Vecino e Perisic…
    E ricominceremo il giro. Società deve dettare linea e tecnico seguirla, altrimenti non usciremo mai non avendo budget del city che può accontentare ogni capriccio del tecnico di turno

    "Mi piace"

  54. Ricordiamo che un anno fa vendevamo Barbosa e Politano. Non fenomeni, ma molto sotto i trent’anni. I giocatori che abbiamo preso poco più che ventenni e che han fatto bene, hanno avuto e hanno tutti mercato. Se prendi giocatori dai venticinque anni in su, che poi fanno solo benino per tre o più anni… be’ è più difficile. Kondogbia si mise fuori squadra da solo e nonostante ciò ottenemmo poco più di venti mln e anche il prestito di Cancelo. Skriniar aveva, mi sembra, ventidue anni e, se vuoi, lo puoi vendere. In quell’operazione tra l’altro c’era Caprari, altro giocatore non abbastanza giovane. Perisic ha avuto mercato sino ai 28/29 anni. Palacio ha dimostrato in questi anni di essere un giocatore ancora molto utile, ma nonostante ciò superati i trenta si va in scadenza o si richiede un minimo corrispettivo, come successo per Kolarov e Vidal.

    Comunque leggo che, per quanto riguarda la costruzione del nuovo stadio, il Codacons vuole che le risorse vengano concentrate in altri progetti, come la sanità. Ah perché son soldi pubblici? Cattivoni Elliott e Suning che pensano a costruire stadi e non ospedali o musei… incredibile.

    "Mi piace"

  55. Io non credo che tutte le squadre europee abbiano difficoltà a spendere e secondo me a fine gennaio ne avremo la prova. Noi facciamo parte di quelle che non possono e quindi, senza i De Paul, i Papu, o i Costa, o altri ancora più forti siamo destinati a ridimensionarci.

    "Mi piace"

  56. Ci sono (poche) società la cui proprietà è talmente ricca da considerare un optional i ricavi da stadio. Se poi noi dobbiamo anche tagliare le retribuzioni, incominceranno malumori e richieste di andarsene da parte di chi può ottenere almeno gli stessi soldi di ora

    "Mi piace"

  57. La Juventus ha acquistato Arthur a 72 mln, dando a 60 mln Pjanic. Ha preso a gennaio a 35 mln più bonus Kulusevski quando noi, mentre il nostro allenatore andava a Sky a dire “Non ci sono tanti soldini”, prendevamo Eriksen per 27 mln e (secondo ingaggio dietro Lukaku). Ha speso per i prestiti di Morata, Chiesa e il nuovo Vidal 24. 5 mln (rispettivamente 10, 10, 4.5). Aggiungiamo Mandragora, ceduto due anni fa per circa venti milioni all’Udinese, riacquistato per 10 mln, ridandolo però in prestito all’Udinese. Oltre a Pjanic hanno ceduto Emre Can per 25 mln, qualche giovane tra cui Muratore a 7 mln, e si sono liberati di alcuni ingaggi.
    Sono passati dai 7.5 di Allegri ai 5.5 di Sarri, infine ai 2 mln di Pirlo. Il bilancio trasferimenti dà un rosso di poco meno di quattordici milioni. E i risultati sono in calo dal 2017.

    Il Milan ha la base di quel 2017 folle, ha speso 20 mln per Theo l’anno scorso, 16 mln per Bennacer, Tonali in prestito da 10 mln più diritto di riscatto e bonus.

    Le spagnole hanno praticamente solo ceduto.

    Il Bayern Monaco ha acquistato Sanè a 45 mln, venendo da un triplete.

    Il PSG ha acquistato Icardi, un portiere a 6 mln e poi tutti prestiti.

    Delle inglesi il mercato più importante lo ha fatto il Chelsea, che non aveva fatto mercato precedentemente e che un anno fa aveva ceduto Hazard.

    Il bilancio trasferimenti dell’Inter ha un rosso maggiore di quello della Juve, ma sembra che abbiamo preso solo Kolarov e Vidal, gratuitamente. Se vincono le altre squadre, vincono tutti. Se vince l’Inter non vince l’Inter ma il suo allenatore che ha fatto un miracolo. Questa è la narrazione. Proprietà che vende, autofinanziamento, allenatore che non vuole pressioni, “non ci sono tanti soldini”, crisi di liquidità… e i tifosi abboccano.

    "Mi piace"

    1. Post da incorniciare, quando sento che la rosa del Milan è più completa della nostra resto senza parole, Calabria Kalulu, Salemakers ma anche i Krunic e Bennacer, giocano davanti con il quasi titolare di Portogallo under 21 che è considerato più forte del titolare della nazionale argentina Lautaro, mah, sposo in pieno la tua tesi il creare tutta questa sequela di alibi fa si che se si vince miracolo se si arriva nelle prime 10 beh la rosa degl’altri c’era superiore, l’anno scorso dove abbiamo fatto molto bene siamo arrivati un punto sopra l’Atalanta che ha un monte ingaggi pari ad un terzo del nostro e campagne acquisti con budget di un decimo rispetto al nostro e questi cosa dovrebbero dire, Conte sta facendo bene ma ci andrei cauto con le iperboli, al nostro allenatore quando pretendo giocatori farei presente soltanto una cosa, qual’è in periodo covid la principale fonte di autofinanziamento “extra” la champions, caro Conte in quel girone avevi l’obbligo di passare il turno, non l’hai fatto ti adegui, neppure il Real Madrid ultra disastrato farà campagna acquisti a gennaio quindi …….

      "Mi piace"

  58. Dunque: mettiamo le cose in ordine.

    Sono un fan della prima ora di questa proprietà e sono rimasto tale.
    Ora ha delle difficoltà come quasi tutte, ma per come la vedo io è insostituibile. Il grande capitalismo italiano offre..aspiranti galeotti. Tra i primi finanzieri al mondo non vedo la fila per prendere l’inter (altrimenti l’avrebbero presa quando era più scarsa e costava meno).
    Io sono anziano e la mia speranza di vedere ancora una volta l’Inter vincente è legata all’attuale proprietà che ha portato tanti soldi e una gestione serissima.

    Dal 17 a oggi la rosa e la squadra sono migliorate tantissimo, per il lavoro della proprietà soprattutto
    Che la proprietà NELLE CONDIZIONI DATE stia lavorando benissimo lo dimostrano l’astio dei filojuventyini (ne abbiamo esempi anche qui)

    Ma anche per il lavoro della dirigenza tecnica (Marotta), scelto dalla proprietà dopo qualche tentativo non riuscito, come è normale

    Dirigenza tecnica e società hanno anche il merito di aver scelto due allenatori (prima Spalletti e poi Conte) che sono tra i primi al mondo.
    Ma L’allenatore non basta, come ha dimostrato Mancini (anche lui un top) che se non sbaglio non è riuscito a entrare in CL.

    Se la squadra è più forte di prima è merito della proprietà e della dirigenza, ma un pochino anche dell’allenatore (per esempio, dove saremmo ora se non si fosse impuntato su lukaku?)

    Io considero straordinario quanto ha fatto sino ad opra questo allenatore con questa rosa, notevolmente cresciuta ma non ancora al top
    Di sicuro tutti i tifosi-allenatori da tastiera avrebbero fatto meglio..
    Poi c’è la questione del mercato e delle cifre, nostre e degli altri.

    premetto che io le cifre non le conosco, contratti non ne ho letti e i bilanci, almeno in Italia e non solo nel calcio, so che sono spesso truccati.

    Ma soprattutto io sono un tifoso e mi piace parlare di calcio.
    Quando guardo le altre squadre (per esempio Milan e juve) vedo che hanno tanti nuovi giocatori forti, che piacerebbero anche a me.

    Se poi li pagano in tre ani o in dieci, mi interessa meno, così come non sarei indignato se l’Inter prendesse Neymar, Mbappè e canta pagandoli in 12 anni.

    Invece sarei indignato se vendessimo Ranocchia e 10 punti , prendendo 30 milioni.
    In conclusione mi spiace che per ora non sia possibile completare l’opera, ma sono certo che con quello che gli daranno (e con un gruppo molto serio e di buon valore) Conte otterrà il massimo possibile

    "Mi piace"

    1. Ma io sono abbastanza d’accordo, le modalità di pagamento non scendono in campo, Morata e Chiesa sì. Però se si parla non solo di campo e dell’immediato, ma anche di prospettive del club può essere utile fare dei riferimenti. Mancini è arrivato quarto nel 2016 perché tre squadre erano senza dubbio più forti: la Roma di Spalletti che subentrò a Garcia, aggiungendo Perotti e El Shaarawy (Nainggolan, Pjanic, Florenzi, Manolas, Dzeko, Totti, De Rossi, Digne, Szczesny e Alisson), il Napoli di Sarri e la Juventus di Allegri. Arrivare terzi sarebbe stato un miracolo, quello sì.
      L’anno scorso noi siamo arrivati secondi ed è stato un ottimo risultato. Quest’anno leggo che sarebbe un miracolo arrivare davanti a una squadra che ha un allenatore che abbiamo esonerato noi (e lasciamo stare gli stipendi) quando eravamo molto più scarsi, una squadra che a una base costruita anni fa, quando arrivarono abbastanza dietro noi, prendendo sempre mazzate nei derby, hanno aggiunto quei giocatori che ho citato sopra, più Kjaer e Ibra.
      Nel frattempo noi, che partivamo già sopra, abbiamo investito… boh, tre volte tanto e se loro hanno la base del 2017 più Kjaer, Theo, Bennacer, Ibra, Rebic noi rispetto a quell’anno abbiamo mantenuto solo (parlo solo dei titolari di entrambe le squadre) il portiere, Skriniar, Brozovic.
      Bastoni, de Vrij, Young, Hakimi, Barella, Sensi/Vidal, Lautaro, Lukaku. Abbiamo dato nuova vita (…) a Gagliardini che con Spalletti era l’ultimo centrocampista.
      Perché il Milan a gennaio prendeva Saelemaekers e noi andavamo su Young e Moses? Perché gli obiettivi erano diversi. Il lavoro degli ultimi dodici mesi non è però proporzionale ai differenti investimenti e premesse. Se arriveremo secondi dietro la Juve non sarà un dramma (anche se a Conte si chiede una cosa simile: compensare le lacune di una rosa, nei limiti del possibile s’intende… lo dice lui, la sua storia e lo diceva Marotta annunciandolo), se arriviamo dietro il Milan e/o altre sarà un problema. Non solo di Conte, ma se non gli stava bene la rosa messa a disposizione avrebbe dovuto fare come Mancini nel 2016 e rinunciare allo stipendio. Non rinuncia? Allora deve prendersi la responsabilità di non aver centrato gli obiettivi.

      Io non ce l’ho con Conte, ma sembra che solo la nostra rosa sia incompleta. La Juventus ha complessivamente una rosa più forte della nostra ma già dall’anno scorso è male assortita, non saprei quale reparto sia messo peggio. De Ligt non sempre riesce a compensare gli errori di Bonucci, Alex Sandro è in calo da anni ed è stato assente per due mesi… hanno giocato con Frabotta. A destra Cuadrado e Danilo hanno salvato la baracca. A centrocampo, oltre a non avere nessuno che garantisca gol, non hanno vere mezzali, né veri registi, Arthur ancora non si è integrato, Bentancur non ha preso l’eredità di Khedira e non è un titolare fisso affidabile, Rabiot checché se ne dica non fa la differenza. Hanno una sola punta (che era la quarta scelta), ovverosia Morata, che si sposa bene con CRonaldo e nessuno parla di Dybala, finito nel dimenticatoio e soffocato negli ultimi anni prima da Higuain, poi dal portoghese (noi parliamo di Eriksen o per difendere Conte o per attaccarlo). In questo contesto complessivamente ricco, ma con pezzi che non si incastrano, aggiungiamo due giovani che vengono da Parma e Fiorentina, ottimo il primo, l’altro che al momento e vedendo gli ultimi anni sembra più simile a Bernardeschi e Candreva che non ad altri… e un allenatore che si è ritrovato lì proprio perché, anche per la Juve era impossibile investire in un allenatore che poi pretendesse cose impossibili da fare sul mercato (Moratti prendeva Stramaccioni anche e soprattutto per questo, no?). E gli interisti si scannano tra di loro perché hanno Pinamonti quarta punta, quando chi ha vinto lo scudetto gioca con Frabotta (noi ci lamentiamo di Perisic!), e chi ci precede in classifica fa giocare, anche in partite importanti, Colombo, Gabbia, Maldini, Kaululu (noi in quei ruoli abbiamo Sanchez, Ranocchia, D’Ambrosio, Eriksen/Sensi/Vidal!).

      Siamo tutte incomplete, e proprio perché siamo tutte incomplete la differenza potranno farla fortuna e capacità di nascondere le lacune, esaltando i pregi… compito soprattutto degli allenatori. Secondo me noi abbiamo una rosa più ricca del Milan, meno della Juve, ma abbiamo dato continuità al tecnico, che è il migliore di gran lunga, e veniamo da anni in crescita. Spero di non perdere punti negli scontri diretti; con le piccole nel lungo periodo abbiamo la possibilità di fare più punti, anche perché avremo almeno due/quattro partite in meno.

      Se ci saranno dodici/diciotto mesi di leggera flessione causa covid e al massimo aspireremo ai migliori talenti delle squadre italiane di media fascia, le nostre avversarie avranno le stesse difficoltà, così come la maggior parte delle squadre europee.

      "Mi piace"

      1. Credimi ,le squadre non sono giudicabili come un mosaico di figurine, se ripensiamo all’epoca di Moratti ,in alcune stagioni calcistiche avevamo una rosa da far paura ,zeppa di talenti,…..ma non abbiamo vinto.E spesso , un buon gruppo di giocatori può diventare fortissimo grazie al combinarsi ,anche non previste, di alcune situazioni che fanno scoccare una scintilla,una scossa…ed il Milan di quest’anno ne è la prova. Non si può considerare scarsa una squadra che da marzo ha inanellato tante vittorie come quella dei cugini. Salvo che si voglia giudicare solo in base all’ingaggio dell’allenatore o dei giocatori, o peggio,guardando i nomi della rosa

        "Mi piace"

        1. Infatti io penso che la base del Milan fosse composta da buoni giocatori che non avevano mantenuto le aspettative: Kessie aveva fatto bene solo un anno a Bergamo, ma Calhanoglu, ad esempio, aveva ben altro curriculum. Donnarumma era un ottimo portiere che faceva qualche papera. Questi giocatori saranno cresciuti, Ibra e Theo saranno stati decisivi in questo, e Pioli senza pressioni ha dimostrato di essere un buon allenatore. Ciò non toglie che se parti più avanti di loro, spendi di più, hai obiettivi più alti… e poi arrivi dietro, qualcosa non ha funzionato. Così come non funzionava da loro quando Fassone e Mirabelli passavano alle cose formali prendendo Bonucci, Andre Silva, R. Rodriguez, Kalinic &co. e sono arrivati sesti.

          "Mi piace"

        2. Comunque è un po’ frustrante spendere righe e righe, e quindi tempo, parlando di pezzi che non si incastrano, di rose ricche ma non bene assortite, ed essere visto come uno che parla di figurine 😅 forse mi sopravvaluto

          "Mi piace"

    1. E sì perché noi interisti siamo quelli che rosicano per Tonali e Rovella, poi quando prendiamo Hakimi abbiamo nostalgia di Candreva che almeno conosceva il campionato garantiva un minimo standard…

      "Mi piace"

  59. Va bene, prendo atto che c’è incompatibilità totale, a partire dal giudizio sui singoli. faccio solo un esempio: noi abbiamo preso come esterno destro hakimi. Siamo tutti felici, io per primo. In quel ruolo loro che erano già più forti hanno preso Kulu e Chiesa, per un totale di oltre 100 milioni. E’ vero che sono stati costretti a far giocare (qualche volta) frabotta. Infatti sono a 10 punti dal Milan (teoricamente sette).
    Poi è vero, Barella, come Bastoni, lo stesso Hakimi e persino Lautaro, possono e devono crescere.
    A me di Tonali o di chi altri non importa nulla: il mondo è pieno di bravi giocatori, anche giovani. Però se mi dicono che li vogliamo e poi vanno sempre alla juve, un pochino mi dispiace…

    "Mi piace"

    1. Io ero felicissimo quando nel 2017 prendemmo Bastoni, proprio per il discorso che fai tu. Avrei voluto tanto Kulusevski (che aveva perplessità su Conte, questo non lo diciamo mai) e anche Tonali mi sembrava un buon investimento. Ma a me sembra che ad ogni acquisto di quelli là, sottolineiamo i pro e solo i pro. Quando gli acquisti vengono fatti dall’Inter c’è molta più prudenza. Abbiamo preso Barella? Sì ma manca l’altra mezzala. Abbiamo preso Lukaku? Sì ma serve Dzeko. Abbiamo preso Bastoni? È giovane, deve dimostrare e in passato ha avuto problemi al ginocchio. Abbiamo preso Hakimi? Sì ma meglio Kulusevski o Theo che hanno più forza fisica. Quando si parlava di De Vrij si presumeva la cessione di Skriniar. Quando si parlava di Lautaro davamo per venduto Icardi alla Juve. Ci lamentiamo dei nostri che non sanno che fare quando gli avversari si chiudono ed esaltiamo Chiesa che abbassa la testa e butta palla avanti… se avessimo preso noi Kulusevski, secondo me avresti contenuto la felicità, forse anche per un po’ per proteggerlo dalle aspettative dei tifosi che magari dopo l’avrebbero insultato. Rispetto a una settimana fa non è successo nulla di nuovo, ma sul web i tifosi interisti litigano perché i giornali (che sono affidabili quando conviene) parlano di Suning, della Cina, di Rovella. Fra una settimana magari vinceremo col Crotone, uscirà un articolo che ci ricorderà della vicenda Suarez e l’umore sarà diverso…

      "Mi piace"

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.